Domenica 4 Novembre ore 20.30 Trenkwalder-Pesaro
Domenica 4 Novembre ore 20.30 Trenkwalder-Pesaro Diretta web radio dalle ore 20,15
I POSTICIPI
VARESE-CANTU’ 77-73
BIELLA-SIENA 56-81
LA CLASSIFICA
SASSARI 10
VARESE 10
SIENA 8
CANTU’ 6
ROMA 6
BOLOGNA 6
PESARO 4
TRENKWALDER 4
AVELLINO 4
CREMONA 4
VENEZIA 4
CASERTA 4
MILANO 4
BIELLA 2
MONTEGRANARO 2
BRINDISI 2
PROSSIMO TURNO
domenica 4 ore 18.15
Sassari-Brindisi
Cantù-Avellino
Bologna-Biella
Venezia-Montegranaro
Cremona-Roma
Caserta-Varese
domenica 4 ore 20.30
Trenkwalder-Pesaro *
lunedì 5 ore 20.30
Siena-Milano **
* diretta LA7d
** diretta Rai Sport 2
Labels:
Basket
Anche quest'anno la Trenkwalder incrocerà la sua strada con quella del suo ex Luca Campani
Quella di Reggio non è una squadra da lotta-salvezza
Anche quest'anno la Trenkwalder incrocerà la sua strada con quella del suo ex Luca Campani. Avevamo lasciato l'ala di Bagnolo a Forlì, squadra retrocessa e poi ripescata in Legadue, ma le qualità del lungo reggiano sono state notate dallo staff di Montegranaro, e così Luca in estate è approdato in serie A. Per ora non ha trovato tanto spazio, ma questa è la sua prima apparizione nella massima serie e sta cercando di apprendere il più possibile per ritagliarsi più spazio.
La Sutor dovrebbe essere una delle avversarie dirette dei reggiani per la salvezza, quindi lo scontro fra Montegranaro e Trenkwalder, in programma domenica 11 novembre ad Ancona, sarà molto importante.Campani, ci racconti come è arrivato alla Sutor?
«In estate è arrivata questa occasione. Mi hanno chiamato e io ho preso l'occasione al volo. Volevano vedermi all'opera e, dopo un periodo di prova, hanno deciso di tenermi. Mi ha fatto davvero molto piacere. Finalmente sono in serie A; per me è una grande possibilità di crescere. Mi alleno con giocatori di serie A, mi trovo bene con lo staff e ho l'opportunità di farmi vedere su un palcoscenico importante. Posso essere contento della scelta fatta. Per ora non ho molto spazio in squadra, ma spero che, lavorando sodo, i minuti aumentino».
Cosa può dirci della sua nuova squadra?
«E' una squadra molto rinnovata. Abbiamo un paio di giocatori di riferimento come Cinciarini e Burns, oltre a Di Bella, che è il leader. Abbiamo due atleti come Johnson e Andrews che si stanno inserendo e un giocatore italiano molto importante, Mazzola, che era già qui lo scorso anno. Per ora abbiamo vinto solo una partita e credo che la squadra debba ancora capire bene il proprio potenziale. Ci vorrà un po' di tempo per trovare la giusta chimica, ma una volta trovata credo che si possa giocare un buon basket».
La Sutor, come la Trenkwalder, ha bisogno di un po' di rodaggio in questo inizio?
«Sì, anche se Reggio la vedo in forte crescita. Dopo la sconfitta a Roma ha vinto contro Biella e addirittura contro Milano. Spero che la Trenkwalder smetta di migliorare quando giocherà contro di noi e riprenda dalla gara successiva».
Lo scontro diretto con la Trenkwalder che peso avrà?
«Credo che sarà piuttosto importante, anche se la Trenkwalder non mi pare una squadra da lotta per la salvezza come noi. Per ora abbiamo giocato bene, ma abbiamo perso contro Sassari e Bologna, mentre contro Cremona abbiamo perso male. Abbiamo vinto la prima, ma siamo ancora a secco in casa. Quindi, soprattutto se dovessimo perdere contro Venezia, sarebbe per noi importantissimo battere in casa Reggio Emilia. Sia per i nostri tifosi, sia per noi, per acquisire fiducia nei nostri mezzi».
Che impressione si è fatto della Trenkwalder dopo le prime giornate?
«Ho sentito diversi amici e cerco di restare informato su quel che succede a Reggio. Conosco tutti i giocatori tranne James e Jeremic, e mi sembra che il roster sia buono. Sono rimasto stupito della netta sconfitta contro Roma, che non mi pare uno squadrone. Penso che Reggio possa fare bene – conclude Luca Campani – e glielo auguro di cuore».
Riccardo Bellelli - Gazzetta di Reggio
La Trenkwalder ha ripreso ad allenarsi al completo (tranne l’infortunato Michele Antonutti) in vista della partita di domenica alle 20.30 al Palabigi con la Scavolini Pesaro
La Trenkwalder ha ripreso ad allenarsi al completo (tranne
l’infortunato Michele Antonutti) in vista della partita di domenica alle
20.30 al Palabigi con la Scavolini Pesaro. Coach Menetti e lo staff
tecnico durante la settimana cercheranno di recuperare Antonutti, che ha
saltato la trasferta di Milano per la distrazione ad un polpaccio. Le
condizioni dell’ala saranno valutate nuovamente domani.
La prevendita. Domenica in occasione di Trenkwalder- Pesaro è previsto il pubblico delle grandi occasioni. La prevendita avrà inizio venerdì 2 novembre dalle 15.30 alle 19 nella sede della Pallacanestro Reggiana (via Martiri della Bettola 47). La vendita riprenderà domenica 4 novembre alla biglietteria del Palabigi dalle 11 alle 12. I botteghini del palasport saranno aperti alle 19.15.
I prezzi dei biglietti. Parterre prima fila 65 euro, parterre 50, tribuna numerata inferiore 35, numerata superiore 30, numerata laterale 25, gradinata numerata 20, gradinata 17.
Biglietti on-line. E’ attivo il servizio di biglietteria on-line, che permette di acquistare i tagliandi. Fino a venerdì mattina alle 9 è possibile cliccare sul link www.pallacanestroreggiana.it.
Gazzetta di Reggio
La prevendita. Domenica in occasione di Trenkwalder- Pesaro è previsto il pubblico delle grandi occasioni. La prevendita avrà inizio venerdì 2 novembre dalle 15.30 alle 19 nella sede della Pallacanestro Reggiana (via Martiri della Bettola 47). La vendita riprenderà domenica 4 novembre alla biglietteria del Palabigi dalle 11 alle 12. I botteghini del palasport saranno aperti alle 19.15.
I prezzi dei biglietti. Parterre prima fila 65 euro, parterre 50, tribuna numerata inferiore 35, numerata superiore 30, numerata laterale 25, gradinata numerata 20, gradinata 17.
Biglietti on-line. E’ attivo il servizio di biglietteria on-line, che permette di acquistare i tagliandi. Fino a venerdì mattina alle 9 è possibile cliccare sul link www.pallacanestroreggiana.it.
Gazzetta di Reggio
Questa Trenk sa vincere di squadra
Presidente, se l’aspettava la vittoria della Trenkwalder a Milano?
«Me l’aspettavo al 51%, risponde Ivan Paterlini.
Motivo del cauto ottimismo?
«Quando si è “obbligati” a vincere, come i giocatori di Milano,
può succedere. La troppa sicurezza può giocare brutti scherzi. Noi
eravamo consapevoli di andare a Milano “per perdere”, quantomeno a
livello di pronostici. Però, proprio perché non avevamo nulla da
perdere, abbiamo fatto una buona partita».
A parte la pressione su Milano, che cosa ha determinato la vittoria della Trenkwalder?
«Sicuramente il nostro orgoglio. Dopo le prime tre partite
stagionali, tutte perse, avevamo e abbiamo ancora voglia di riscattarci.
Nel concreto, a Milano tutti i giocatori hanno fatto qualcosa di
positivo. Fin dall’inizio i tiri sono cominciati ad andare dentro,
finalmente, mentre all’inizio della stagione non era mai accaduto.
Chissà perché».
Che cosa significa questa vittoria? Maggiore consapevolezza
delle proprie possibilità? Fiducia in se stessi? Maggiore tranquillità?
«Significa soprattutto che le capacità le abbiamo. Tutte le
domeniche, si tratta di non addormentarsi. Probabilmente abbiamo meno
talento rispetto ad altre squadre, per cui dobbiamo essere
concentratissimi e tirar fuori il massimo da ognuno dei giocatori. In
questo modo, si vince di squadra. Anche l’anno scorso la chimica ha
fatto la differenza. Poi ci sono anche le prestazioni dei singoli:
contro Biella erano emersi Antonutti e Taylor; a Milano non c’era
Antonutti, ma abbiamo soppertito con Slanina e Filloy. Speriamo che
contro Pesaro ci sia l’exploit di qualche altro giocatore».
La bella vittoria a Milano cambia qualcosa a livello di
“posizione dell’asticella” oppure l’obiettivo resta sempre quello
d’inizio stagione?
«Resta la salvezza. Prima pensiamo a salvarci al più presto, poi vediamo se a quel punto possiamo puntare a qualcosa di più».
I singoli giocatori visti a Milano, a parte quelli citati?
«Hanno giocato bene tutti. Spero continuino così. Silins ha
avuto molti minuti (17) anche perché avevamo la panchina corta a causa
dell’assenza di Antonutti».
Domenica arriverà la Scavolini Pesaro. Sarà più facile o più difficile vincere, rispetto alla partita con Milano?
«Sarà più difficile, perché Pesaro ha bisogno di punti e verrà qui con grandi motivazioni».
Che idea si è fatto delle altre squadre? Ci sono alcune
sorprese rispetto alle previsioni d’inizio stagione, come la posizione
attuale di Milano in classifica.
«Varese e Sassari hanno indovinato il roster e hanno allestito
squadre perfette. Stanno viaggiando forte. Milano l’avevo vista in
amichevole; ha una squadra con molto talento, anche se ha sbagliato la
partita con noi. Probabilmente la partita in Eurolega e le assenze hanno
pesato, anche perché non dev’essere facile restare concentrati passando
da un avversario all’altro in tempi ravvicinati. Ma queste cose
bisognerebbe chiederle allo stratega Menetti. Io mi limito a dire che
sono andato a Milano con qualche speranza di vittoria, anche se per
motivi scaramantici non l’ho detto a nessuno prima della partita».
Cosa ha pensato quando l’Olimpia è rientrata a meno 4 alla fine del terzo quarto?
«Me la sono vista brutta, perché viaggiava con euforia. Ma noi siamo stati bravi a reagire».
di Mauro Grasselli - Gazzetta di Reggio
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Trenk,
Trenkwalder Reggio Emilia
Pattinaggio: Altro trionfo per Albinea ai campionati italiani Aics
Si è chiusa con il trionfo di Conga, lo show delle bay campionesse
d'Europa e d'Italia in carica di Albinea, l'edizione 2012 dei campionati
italiani Aics di pattinaggio artistico, rassegna nazionale riservata ai
Gruppi show e spettacolo, uno dei momenti dell'associazione di maggior
prestigio , per quantità di atleti, afflusso di pubblico e qualità
sportiva espressa.
Per le piccole del Precision Junior Team Albinea, si tratta del completamento del grande slam che le ha portate ad imitare le Senior di un paio di stagioni orsono, nel Sincronizzato junior.
Un successo, quello di Albinea, culminato con il titolo anche per le "grandi" di Giovanna Galuppo con Kaleidoscopio nel sincronizzato senior ed il quarto posto della seconda squadra baby di Albinea, il team Tourquaise che a Reggio ha fatto l'esordio ufficiale e che cercherà di imitare al più presto le compagne. Ventiquattro le società in pista per un totale di 42 squadre che al PalaFanticini lo scorso fine settimana si sono sfidate per il tricolore Aics.
Tra le reggiane, oltre ad Albinea che ha chiuso al primo posto nella classifica dei Campionati per società, anche La Torre (seconda nel sincro juniorcon Faste and Furious e buon sesto nei Quartetti Divisione Nazionale) e Olimpia Vezzano argento nei Piccoli Gruppi.
Nella altre specialità, come sempre, strapotere Veneto in cui solo, appunto, l'Olimpia Vezzano ha saputo incunearsi e cogliere un risultato di prestigio.
Alessandro Zelioli
Gazzetta di Reggio
Per le piccole del Precision Junior Team Albinea, si tratta del completamento del grande slam che le ha portate ad imitare le Senior di un paio di stagioni orsono, nel Sincronizzato junior.
Un successo, quello di Albinea, culminato con il titolo anche per le "grandi" di Giovanna Galuppo con Kaleidoscopio nel sincronizzato senior ed il quarto posto della seconda squadra baby di Albinea, il team Tourquaise che a Reggio ha fatto l'esordio ufficiale e che cercherà di imitare al più presto le compagne. Ventiquattro le società in pista per un totale di 42 squadre che al PalaFanticini lo scorso fine settimana si sono sfidate per il tricolore Aics.
Tra le reggiane, oltre ad Albinea che ha chiuso al primo posto nella classifica dei Campionati per società, anche La Torre (seconda nel sincro juniorcon Faste and Furious e buon sesto nei Quartetti Divisione Nazionale) e Olimpia Vezzano argento nei Piccoli Gruppi.
Nella altre specialità, come sempre, strapotere Veneto in cui solo, appunto, l'Olimpia Vezzano ha saputo incunearsi e cogliere un risultato di prestigio.
Alessandro Zelioli
Gazzetta di Reggio
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Albinea,
Pattinaggio
Volley A2: il coach Cantagalli elogia il cambio di atteggiamento della squadra
Reduce da una partita "a specchio", con due set regalati a Brolo
senza grinta ed i tre finali stravinti di gusto, il coach della Conad
Luca Cantagalli si prepara già a una nuova battaglia: la trasferta
contro la Globo Banca Popolare del Frusinate Sora, giovedì, 1 novembre,
alle ore 18 al PalaGlobo Polsinelli. I giorni per riprendersi dal
tie-break domenicale sono solo tre e la forma fisica delle tigri non è
ancora al 100% ma l'adrenalina scorre nelle vene. «Sarà una partita
impegnativa – avverte il coach – ma proveremo a vincerla, come
cercheremo di espugnare tutti i campi in cui andremo. Se meriteranno
loro sarò il primo ad applaudire, in caso contrario…».
Non dovrete però iniziare a giocare al terzo set come contro il Brolo.
«Verissimo, siamo partiti con poca carica agonistica, facendoci mettere subito in difficoltà, senza saper reagire. La ricezione poi non ci ha aiutato, abbiamo giocato con palla staccata sbagliando anche qualche attacco. Punto su punto poi, complice qualche cambio, l'atteggiamento è cambiato e abbiamo tirato fuori la grinta arginando il loro opposto e dettando l'intensità di gioco. L'aggressività conta tantissimo».
Le sarà venuta voglia di scendere in campo.
«Eh no, però di cambiare qualcosa sì, eravamo bloccati. E non è questione di tecnica, solo di atteggiamento. Poi è vero che non avevamo provato bene la squadra in settimana a causa degli infortuni, con Diachkov che non giocava una gara ufficiale da mesi, ma alla fine ci siamo risollevati e proprio lui ha fatto la differenza».
Come scongiurare eventuali ricadute?
«È un problema di testa difficilmente allenabile, la grinta è nel dna di un gruppo. L'importante però è che nel corso dei set le incognite che ci hanno reso insicuri all'inizio, come il rientro di Castellani in alternanza a Goi, siano diventate delle certezze. Ora ripartiamo da lì».
Non sarà sempre Brolo e non sarà sempre domenica.
«Sì, le prossime gare saranno difficili, a partire da giovedì fuori casa, ma adesso che abbiamo qualche certezza in più sulle spalle guardo al futuro con più serenità. L'importante è che i ragazzi stiano tutti bene e che recuperino la forma ideale. Sarà dura ma siamo ben attrezzati per provarci».
Ma chi sono poi le bande titolari?
«Contro il Brolo ho scelto di partire con Diachkov e Barbareschi chiamando poi in causa Grassano: non dico di non avere un'idea precisa, ma questa alternanza la riproporrò perché sono tutti e tre ottimi giocatori con caratteristiche diverse da dosare a seconda del momento. Ho diverse frecce da usare e le scaglierò tutte».
Anche Tondo? Quest'anno sembra avere meno spazio.
«Alessandro si sta allenando molto bene, ha avuto qualche problema fisico ma l'ha superato alla grande: si è sacrificato con umiltà per coprire un ruolo non suo, essendo l'unico cambio da opposto, e l'ho apprezzato molto. E' un ragazzo che merita di avere spazio e lo avrà. La stagione è lunga».
Di frecce in effetti ce ne sono tante...
«E per fortuna. Se la salute ci assiste, abbiamo tante opzioni diverse da giocarci: purtroppo siamo partiti in pochi ma da adesso, con tutti abili e arruolati, ci divertiremo di più».
Francesca Manini - gazzettadireggio
Non dovrete però iniziare a giocare al terzo set come contro il Brolo.
«Verissimo, siamo partiti con poca carica agonistica, facendoci mettere subito in difficoltà, senza saper reagire. La ricezione poi non ci ha aiutato, abbiamo giocato con palla staccata sbagliando anche qualche attacco. Punto su punto poi, complice qualche cambio, l'atteggiamento è cambiato e abbiamo tirato fuori la grinta arginando il loro opposto e dettando l'intensità di gioco. L'aggressività conta tantissimo».
Le sarà venuta voglia di scendere in campo.
«Eh no, però di cambiare qualcosa sì, eravamo bloccati. E non è questione di tecnica, solo di atteggiamento. Poi è vero che non avevamo provato bene la squadra in settimana a causa degli infortuni, con Diachkov che non giocava una gara ufficiale da mesi, ma alla fine ci siamo risollevati e proprio lui ha fatto la differenza».
Come scongiurare eventuali ricadute?
«È un problema di testa difficilmente allenabile, la grinta è nel dna di un gruppo. L'importante però è che nel corso dei set le incognite che ci hanno reso insicuri all'inizio, come il rientro di Castellani in alternanza a Goi, siano diventate delle certezze. Ora ripartiamo da lì».
Non sarà sempre Brolo e non sarà sempre domenica.
«Sì, le prossime gare saranno difficili, a partire da giovedì fuori casa, ma adesso che abbiamo qualche certezza in più sulle spalle guardo al futuro con più serenità. L'importante è che i ragazzi stiano tutti bene e che recuperino la forma ideale. Sarà dura ma siamo ben attrezzati per provarci».
Ma chi sono poi le bande titolari?
«Contro il Brolo ho scelto di partire con Diachkov e Barbareschi chiamando poi in causa Grassano: non dico di non avere un'idea precisa, ma questa alternanza la riproporrò perché sono tutti e tre ottimi giocatori con caratteristiche diverse da dosare a seconda del momento. Ho diverse frecce da usare e le scaglierò tutte».
Anche Tondo? Quest'anno sembra avere meno spazio.
«Alessandro si sta allenando molto bene, ha avuto qualche problema fisico ma l'ha superato alla grande: si è sacrificato con umiltà per coprire un ruolo non suo, essendo l'unico cambio da opposto, e l'ho apprezzato molto. E' un ragazzo che merita di avere spazio e lo avrà. La stagione è lunga».
Di frecce in effetti ce ne sono tante...
«E per fortuna. Se la salute ci assiste, abbiamo tante opzioni diverse da giocarci: purtroppo siamo partiti in pochi ma da adesso, con tutti abili e arruolati, ci divertiremo di più».
Francesca Manini - gazzettadireggio
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