Bell è infallibile in attacco. Cincia-Brunner, che coppia

Le Pagelle:
JEREMIC 6,5.. Ci mette un po’ a carburare, ma quando riesce a trovare il ritmo mette i suoi mattoncini con costanza. Importante una tripla nel terzo quarto a spezzare la rimonta.
TAYLOR 7,5. Come essere decisivi senza - quasi - mai forzare, firmato Donel Taylor. Lascia a Bell il palcoscenico, mette 17 preziosissimi e silenziosi punti e in difesa annulla Gibson, il secondo miglior marcatore della Serie A dietro di lui.
BRUNNER 7,5. Ormai lo sanno tutti che il suo movimento roll in combinazione con Cinciarini è l’origine di gran parte dei pericoli offensivi reggiani, ma nessuno lo riesce a fermare. Grande anche in difesa.
ANTONUTTI 6. Sta in campo tanto e lo fa non perché sia in una delle sue straordinarie serate al tiro da 3, ma per la difesa. Se Ndoja non trova mai il canestro è anche merito suo.
BELL 8. Ma è lo stesso che due stagioni fa faticava a mettere assieme 10 punti in Legadue? Infallibile al tiro, sia in penetrazione che da dietro l’arco, se Brindisi mette i remi in barca prima del tempo è perché con lui in campo, ieri sera, la difesa non poteva fare nulla.
FILLOY 6,5. Toh, chi si rivede. Demian gioca una gara di sostanza, difendendo e attaccando bene.
SLANINA 6. Non è la sua gara, ma in difesa fa delle buone giocate e trova anche un tripla.
CERVI 5,5. Non riesce a lasciare il segno.
CINCIARINI 7,5. Come il suo gemello Brunner è un rompicapo insolubile per la difesa di Brindisi. (d.v.)
Gazzetta di Reggio 

Basket Trenkwalder Queste le parole di Max Menetti, il quale poi conclude con un riferimento all’Enel Brindisi

BRINDISI. La soddisfazione è lì, sotto gli occhi di tutti. Si prova a gettare acqua sul fuoco, a spegnere qualsiasi facile entusiasmo e a restare concentrati e con i piedi per terra. Però, di fatto, il traguardo play off è cosa fatta, lì a due passi. «Manca ancora la matematica, teniamo desta l’attenzione e guardiamo a quello che ancora ci attende», smorza i toni Menetti. Il quale prova a gettare acqua sul fuoco, ma sa benissimo che il traguardo è solo a un tiro di schioppo. «Abbiamo approcciato come meglio non potevamo questo match - continua il coach biancorosso - era un aspetto importantissimo, la base sulla quale cercare di costruire le nostre fortune. Ci siamo riusciti e di questo va dato atto e merito ai ragazzi. Godiamoci questo momento e questa vittoria, da martedì inizieremo a pensare alla gara contro Sassari (sul legno amico del PalaBigi, ndc), che non sarà per niente facile o semplice. Tutt’altro».
Queste le parole di Max Menetti, il quale poi conclude con un riferimento all’Enel Brindisi. «Nel corso di un campionato i cali ci possono anche stare. Fanno parte del gioco. Ma ciò che Brindisi ha fatto fino a questo momento è importante. Ha centrato la salvezza, come noi ha raggiunto le Final Eight di Coppa Italia, e ben figurando anche. Certo, l’attuale momento non è dei migliori. Ripeto, ci può stare in una stagione accusare una flessione».
Abbottonato anche l’eroe della serata Troy Bell, autore di una gara da 24 punti. «Se potevamo chiudere già nei primi venti minuti la partita? Forse, chissà», afferma la stella american, confermatosi fattore assoluto in questo scorcio di campionato. Fa pentole e coperchi, pur partendo dalla panchina. Ed è cosa non da poco.
«Credo che quella di questa sera (ieri, ndc) sia stata un successo meritato. La volevamo fortemente per dare uno scossone nella corsa play off. Che ora per noi sono molto più vicini, anche se restano ancora da giocare cinque partite, tutte difficili e che dovremo affrontare con il piglio e la determinazione che abbiamo messo sul campo stasera (ieri, ndc). C’è da compiere un ultimissimo sforzo, poi potremo brindare al raggiungimento dei play off». (a.r.)
Gazzetta di Reggio 

Il Sassuolo, con in tasca il biglietto per la serie A, si avvicina a Reggio Emilia

Il Sassuolo, con in tasca il biglietto per la serie A, si avvicina a Reggio. Il primo segnale sarà la prossima settimana (martedì o mercoledì) la visita di Carlo Longhi allo stadio Città del Tricolore. L’ex arbitro è il delegato della Lega Calcio che dovrà valutare se l’impianto reggiano è idoneo o meno a ospitare un campionato di serie A.
Carlo Longhi conosce benissimo il Città del Tricolore dato che il 3 aprile 2008 aveva dato l’assenso per inserire il nostro stadio tra i più sicuri d’Italia, con una capienza da trentamila posti a sedere.
«Il Sassuolo vuole mettere le mani avanti – rimarca il presidente granata Alessandro Barilli – e la visita di Longhi s’inserisce in questa logica. Vogliono capire se il Città del Tricolore è adeguato alla serie A. Carlo Longhi lo conosce bene, dunque sotto questo profilo la risposta non può che essere positiva».
Il patron della Reggiana non vuole compiere voli pindarici ma confida molto nell’avvento del Sassuolo a Reggio e della serie A al Città del Tricolore. «Per il Sassuolo giocare a Reggio è come andare in Paradiso. Il nostro stadio – e loro lo sanno – è meraviglioso. Certo, serve qualche fiocchetto ma le idee non mi mancano. Dovremo allargare le panchina e mettere il tabellone luminoso, perché sono obbligatori ma sono anche disposto a rimettere a lucido gli spogliatoi e anche ipotizzare un terreno di gioco in sintetico».
La serie A a Reggio è un business per la Reggiana ma soprattutto per il tessuto sociale reggiano. «Devo dire – prosegue Barilli – che non capisco certi atteggiamenti ma mi adeguo. Come Reggiana siamo in buoni rapporti sia col Modena sia col Sassuolo, per cui voglio rimanere neutrale, pur sottolineando la nostra totale disponibilità ad accogliere il Sassuolo. Facile capire cosa significa la serie A per Reggio e anche per la Reggiana».
Alessandro Barilli non vuole precorrere i tempi ma sul suo tavolo c’è già un progetto di sinergia tra Reggiana e Sassuolo per quanto riguarda abbonamenti e sponsor. «Noi abbiamo un budget consolidato di sponsorizzazioni di 1,2 milioni di euro il che significa che possiamo offrire a nostri clienti una doppia vetrina di grande prestigio». Del resto basta riflettere sull’impatto che può avere la serie A sul centro commerciale I Petali ma anche su tutto l’indotto. «La capienza? Ora è a 20mila ma la porterò sicuramente a 24 mila posti. L’ideale per una realtà di provincia anche in serie A. Gli abbonati? La previsione è non meno di cinquemila. Un’offerta che credo Modena non può offrire ma – come detto – aspetto. Ciò che posso garantire al Sassuolo che si ritroveranno in Paradiso perché il nostro stadio è sicuro, confortevole e innovativo».
Gazzetta di Reggio

Trenkwalder, vittoria che sa di playoff Il traguardo è oramai lì, a un tiro di schioppo

BRINDISI. Il traguardo è oramai lì, a un tiro di schioppo. Il blitz centrato sui legni del PalaPentassuglia ha un sapore del tutto particolare. Spiana la strada a quel sogno chiamato play off, che la Trenkwalder da oggi può dire di aver - quasi - mandato in cassaforte e chiuso a doppia mandata. Ben 8 punti di vantaggio e saldo negli scontri diretti a proprio favore. Se non è un tesoro questo, pochissimo ci manca. I bianco rossi dimostrano di avere attualmente ben altra stoffa e, soprattutto, ben altra consistenza mentale rispetto a un avversario oramai in crisi d’identità (sesto stop consecutivo).
La novità dell’avvio è targata Enel Brindisi, laddove Piero Bucchi, in cabina di regia, presenta l’ex Robert Fultz in luogo di uno Scottie Reynolds parso in fase calante nell’ultimo periodo. Nessuna novità, invece, in casa Trenkwalder dove lo starting five è quello largamente annunciato (Cinciarini, Taylor, Slanina, Antonutti e Brunner).
I primi due punti del match portano la firma di Cedric Simmons. Un batter di ciglio, solo quello e Brunner fa capire che può far malissimo dalla linea dei 6 e 75. Due sue conclusioni consecutive dall’arco portano i viaggianti sul 6 a 2, Taylor (dalla media) fa 8-2, con i bianco azzurri di casa che, nel mentre, fanno una fatica maledetta nella metà campo altrui.
I reggiani bissano il +6 (10-4) al 4’ (Taylor) salvo poi dare l’impressione di spegnersi. E’ questa, infatti, la fase nella quale la squadra di Max Menetti cozza contro una difesa, quella adriatica, che intanto ha alzato i giri del volume. Viggiano (4 in serie) ridà fiato alle speranze al 6’ (8-10), ma sono Filloy (4) e Bell (5) a riaprire di nuovo la forbice (19-13 al 9’).
Tanto per non farsi mancare nulla, l’Enel fa i conti anche con la distorsione alla caviglia che Jeff Viggiano “incassa” a una manciata di secondi dalla conclusione del primo quarto. Tanto cuore per Brindisi, ma le soluzioni sono estemporanee e prive di costrutto, soprattutto dalla grande distanza, dove Ndoja e soci continuano a fare una fatica maledetta (la seconda tripla arriverà al 32’). Non così dall’altra parte, dove Reggio è maledettamente pratica e concreta. Bell e Taylor colpiscono dal perimetro che è un piacere, e a -5’ e 44” la forbice è così bella e dilatata (25-15).
Tre di Grant e due di Gibson non danno la scossa voluta, perché Jeremic e (ancora) Taylor tengono dilatate le distanze (29-20 al 15’). Facce smarrite (e non poco) sulle sponde brindisine, quello si. Appena prova a tessere le fila della matassa, la “Stella del Sud” è puntualmente colpita da una Trenkwalder sempre concreta nel suo incedere, e lì a svolgere il compito affidatogli dal suo coach senza particolari problemi. Altri due punti (nell’area colorata) di Brunner (8 tirati a referto e 12 di valutazione al 20’) fanno 31-20 a -3’ e 45”, Cinciarini (dall’angolo) 36-24 al 18’ e 30”. Tutto in discesa per Reggio, che continua a leggere a meraviglia il trend della contesa. L’unico neo è quello di non affondare il colpo decisivo. Due fiammate di Reynolds (canestro da sotto) e Ndoja (tap in) a riportare in auge le speranze pugliesi appena prima dell’intervallo. (30-36).
Un 2+1 di Simmons in avvio di terza frazione danno il -3 (33-36), sono però Taylor (2) e Brunner (4) a ristabilire le distanze (42-33) al 22’. Brindisi vive di sprazzi ed episodi, in attesa della tanto sospirata svolta. Prova a darla Reynolds (4) per il 37-42 al 24’, ma gli ospiti danno l’impressione di sapere sempre cosa fare. Filloy (canestro e libero aggiuntivo) dà il nuovo +9 (46-37) agli emiliani, prima che due punti di Ndoja e altrettanti di Reynolds riaccendano il popolo del PalaPentassuglia (41-47 a -4 e 30”). Giusto il tempo di una sospensione chiamata da Menetti per rimettere le cose nei giusti binari. Jeremic (dalla grande distanza), Bell (penetrazione e conclusione sotto canestro) e Taylor (nell’area colorata) riportano le distanze su livelli più rassicuranti (58-44) in chiusura di quarto.
E’ game over, e con larghissimo anticipo pure. La resa dell’Enel Brindisi è incondizionata. Reggio tocca anche il +20 (74-54 al 36’), poi amministra.
Antonio Rodi - Gazzetta di Reggio

Il trionfo della Trenkwalder Reggio Emilia che riparte dalla Puglia con due punti importanti

Pasqua amara per l'Enel Brindisi sesta sconfitta tra i fischi
Esce tra i fischi l'Enel Basket Brindisi dopo la sesta sconfitta di fila, la seconda interna dopo quella incassata una settimana fa contro Avellino. Al PalaPentassuglia va in scena il trionfo della Trenkwalder Reggio Emilia che riparte dalla Puglia con due punti importanti, dopo una striscia di due sconfitte ma soprattutto con la carica scaturita dai 15 punti di scarto inflitti all'Enel. Contestata dai tifosi la squadra di casa, colpevole di non essere mai riuscita ad andare in vantaggio nonostante qualche scorcio di sereno sciorinato tra il secondo e il terzo quarto. Migliore giocatore della partita è stato Troy Bell infallibile dall'arco e quasi una sentenza per la difesa dell'Enel ancora una volta disastrosa nella percentuale del tiro da tre punti (5 su 24 ).

Sulla sconfitta dei biancazzurri pesa tra l'altro l'infortunio di Viggiano costretto a lasciare il parquet otto minuti dopo l'inizio della gara per un problema alla caviglia. "Spiace per i tifosi, per me, per noi tutti" è il commento in conferenza stampa di coach Piero Bucchi. Ora l'ipotesi play off può dirsi davvero tramontata. A Brindisi non resta che la salvezza, ancora non matematica.
bari..repubblica.it

Una Pasqua con la Conad, per sognare qualcosa di sconosciuto. Superare un turno di play-off


Una Pasqua con la Conad, per sognare qualcosa di sconosciuto.Superare un turno di play-off sarebbe un traguardo da sogno per il nuovo progetto targato Volley Tricolore, ma forse ancor più importante è aver fatto innamorare Reggio Emilia di questa squadra.C’è grande, grandissima attesa per la prima play-off della truppa di Luca Cantagalli, pronta ad affrontare gara-2 dei quarti di finale play-off Linkem Cup contro l’Exprivia Molfetta, la seconda classificata al termine della regular season.
Un compito durissimo attende Biribanti e compagni, soprattutto per quell’1-0 nella serie assegnato d’ufficio alla squadra classificatasi davanti dopo le 26 giornate di campionato.
Nella serie al meglio delle 5 gare, la “remuntada” giallorossa deve giocoforza passare da questa sfida, che la Conad giocherà senza la pressione di dover vincere ad ogni costo.
Divertirsi e divertire, questa la “mission” per una notte che il Pala Bigi sogna indimenticabile.
In via Guasco si comincia al classico orario domenicale delle 18.00, anche e soprattutto in questo giorno di festa.
E per i tifosi giallorossi non mancano iniziative che faranno sì che il calore attorno alla squadra sia davvero tangibile.
Gli abbonati, che pagheranno un biglietto ridotto rispetto all’intero, portando con sè una persona riceveranno un biglietto omaggio per il proprio amico.
Inoltre, sarà il “Niagara Day”, con l’azienda partner del Volley Tricolore che distribuirà gadget all’ingresso del Pala.
Spettacolo sugli spalti, battaglia vera sul mondoflex del Pala Bigi a partire dalle 18.00, agli ordini della coppia arbitrale Bartoloni-Turtù.
Mentre nell’altro quarto di finale della parte alta del tabellone si sfideranno Corigliano e Monza, la Conad proverà a strappare all’Exprivia il successo dell’1 pari.
Ci vorrà una grande partita, per Biribanti e soci.
Molfetta arriva al Pala Bigi forte dei due precedenti stagionali (doppio successo 3-0 all’andata a Reggio e 3-1 al ritorno al Pala Poli), ma soprattutto con una solidità di squadra che può far dormire sonni tranquilli a coach Juan Manuel Cichello.
Al tecnico argentino è stato inoltre fatto un bel regalo: nell’uovo di Pasqua c’era infatti Ludovic Castard, schiacciatore francese classe ’83 che è la carta a sorpresa dell’Exprivia per questi play-off.
Verosimilmente, il transalpino partirà subito nello starting-seven al posto di Verhanneman, facendo coppia con Andrea Ippolito, l’ex mai dimenticato a Reggio Emilia.
Al palleggio Saitta, opposto Kay Van Dijk e tutti i suoi 215 cm, mentre al centro Giglioli e Giosa sono coppia che dà ampie garanzie, con il giovane Mattei alle spalle.
Il libero sarà Rizzo.
In casa Conad è stato recuperato pienamente Oreste Luppi, ai box nell’ultima gara di regular season a Città di Castello.
Questa gara-2 potrebbe anche essere l’ultima esibizione in carriera di Giorgio Barbareschi davanti al pubblico amico, anche se tutti sperano in un suo ripensamento e anche ad un’eventuale gara-2 che si giocherebbe domenica 7 aprile (il 3 gara-3 a Molfetta).
Non dovrebbero esserci dubbi per Cantagalli nella scelta dei 7 che cominceranno la battaglia: Orduna-Biribanti, Barbareschi-Grassano, Luppi-Tondo, Goi libero.
Diachkov e Pagni due carte importantissime pronte all’utilizzo, così come hanno fatto vedere di essere pronti eccome nelle ultime gare anche Groppi, Pellegrino, Castellani e Grassi.
Domenica mattina la rifinitura al Pala Bigi, mentre Molfetta è arrivata nella giornata di sabato nella città del Tricolore.
Quel Tricolore che, dalle ore 18.00, la Conad vuole far sventolare più in alto di tutti.

FORMAZIONI IN CAMPO
Pala Bigi di Reggio Emilia – domenica ore 18.00
Conad Reggio Emilia: Orduna-Biribanti, Barbareschi-Grassano, Luppi-Tondo, Goi (L). A disposizione Grassi, Pellegrino, Diachkov, Castellani (2° L), Groppi, Pagni. All. Cantagalli
Exprivia Molfetta: Saitta-Van Dijk, Castard-Ippolito, Giglioli-Giosa, Rizzo (L). A disposizione Del Vecchio, Verhanneman, Mattei, Aprea, Morelli, Antonaci (2° L). All. Cichello
Arbitri: Bartoloni e Turtù
TV: la differita integrale di Conad-Molfetta andrà in onda martedì alle ore 23.00 su Teletricolore

Basket Trenkwalder: nel tiro da tre 6/13 degli uomini di Menetti

BRINDISI-REGGIO EMILIA 69-84
ENEL BASKET BRINDISI: Gibson 12 (476, 0/7), Fultz (0/1 DA 3), Viggiano 4 (2/2, 0/2), Robinson 9 (1/5, 2/4), Simmons 7 (3/5); Grant 6 (2/2), Reynolds 22 (7/8, 2/3), Formenti (0/3 da 3), Ndoja 9 (1/4, 1/3), Zerini (0/1). N.e. Alibegovic, Porfido. All. Bucchi.
TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Cinciarini 13 (5/10, 1/2), Taylor 17 (7/10, 1/5), Slanina 3 (1/3 da 3), Brunner 14 (4/5, 2/4), Antonutti 1 (0/1 0/1); Jeremic 7 (2/5, 1/3), Bell 24 (4/7, 4/4), Filloy 5 (2/2). All.Menetti.
ARBITRI: Lo Guzzo, Mattioli, Weidmann. Progressione q.: 14-19, 30-36, 44-60.
NOTE: T.l.: Bri 14/21 (67%), Reg 6/7 (86%). Rimb.: Bri 33 (Robinson 10), Reg 33 (Brunner 11). Ass.: Bri 6 (3 Gibson), Reg 7 (4 Taylor). Progr.: 5’ 6-10, 15’ 20/29, 25’ , 35’ 54-72. Infortunio a Viggiano 7’52” (10-14) . Spett. 3.500.

BRINDISI - Sesta sconfitta consecutiva. Se non è vero che i giocatori dell’Enel Basket hanno staccato la spina - come afferma Bucchi - dev’essere vero, invece, che sono andati in vacanza e di quella squadra vista all’inizio della stagione è rimasto ben poco. Eppure, in Enel-Trenkwalder c’era il desiderio di conquistare, con cinque settimane di anticipo, rispetto alla fine della stagione regolare, l’obiettivo pemanenza, fissato all’inizio della stagione; dall’altra parte del campo c’era la voglia di consolidare la posizione di classifica e, quindi, puntare con maggior certezza al playoff. Questi i presupposti perchè Brindisi cercasse di tornare al successo, tutti naufragati in men che non si dica. Tutto ciò prima dei 40’, poi la gara.
Al via la sorpresa: Bucchi non schiera nello starting five Scottie Reynolds ed opta per Robert Fultz. Nessuna novità in casa Reggio Emilia che spinge subito sull’acceleratore, con una doppia tripla di Brunner e 2 punti di Taylor si porta sul 2-8. Brutto inizio di Brindisi che deve fare i conti anche con l’infortunio di Viggiano (distorsione alla caviglia dopo 7’52”). Per Bucchi obbligo il ritorno a Fultz che aveva lasciato il posto a Reynolds, mentre Menetti nel frattempo ha già fatto girare 9 degli 11 suoi giocatori. Se la prima frazione si chiude (14-19) con un gioco approssimativo, l’avvio del secondo periodo, per l’Enel, è ancora sottotono, atteso che in 3’17” Brindisi segna solo un tiro libero (Grant), mentre Reggio va sul +10 (15-25). Un vantaggio che gli emiliani riescono a mantenere costante visto che Brindisi fa enorme fatica a trovare la via del canestro: al 17’ è 22-31. Brunner cattura un bel po’ di rimbalzi e apre il contropiede con tempestività. Logico il +12 (24-36) che Brindisi riesce a dimezzare (sul suono della seconda sirena) con Ndoja da sotto misura (30-36). Brindisi al tiro ha il 40%, mentre Reggio è sul 47%, da qui la differenza che è sostanziale nel tiro da tre punti dove Brindisi è deficitaria 1/14, contro il 6/13 degli uomini di Menetti. Ad ogni modo, nessuno riesce ad andare in doppia cifra.

Alla ripresa subito un 2+1 di Simmons fa sperare, ma c’è che la squadra di Bucchi lascia spazio al pick ‘n roll reggiano che facile facile frutta ancora il +10 37-47. Vantaggio che continua a mantenersi costante anche per gli errori difensivi e in attacco di Brindisi che rendono la vita facile alla squadra di Menetti (27’: 41-52). Bucchi manda in campo Zerini per cercare di avere un po’ di difesa in più. Un tentativo che non sortisce effetti, visto che Taylor vince nettamente il confronto andando ripetutamente a segno anche con secondi tiri. Il +16 con cui si va al quarto periodo è significativo dello strapotere reggiano al tiro ed il disavanzo (44-60) si spiega anche con quell’1/17 al tiro da tre punti.

Logico il disappunto della gente. Che poi applaude Taylor quando realizza il +20: 54-74. E fischi anche per Gibson che era l’idolo del PalaElio all’ennesimo tiro da tre fallito. Finisce con l’invito di tiutti i tifosi abbastanza esplicito: «Andate a lavorare». Ma forse è un po’ ingeneroso.
La Gazzetta del mezzogiorno

BASKET, SERIE A: BRINDISI-REGGIO EMILIA 69-84

Reggio Emilia corsara in Puglia in uno degli anticipi della decima giornata di ritorno del massimo campionato di pallacanestro maschile. Dopo due sconfitte di fila, la Trenkwalder torna al successo espugnando il PalaPentassuglia per 84-69. A guidare la Reggiana, che sale a quota 28 e consolida il settimo posto, e' Bell con 24 punti, fondamentali anche Taylor (17 punti) e Brunner (14 punti e 11 rimbalzi), mentre Brindisi, che vede allungarsi la serie negativa a cinque gare, si consola con i 22 punti di Reynolds.
repubblica.it