Legadue - Esordio vincente per Reggio Emilia

Trenkwalder RE – Nuova Pallacanestro Pavia 65 – 62

Trenkwalder: Verri 4 Smith 7 Kudlacek 9 Slanina 13 Melli 13 Fultz 7 Frosini 4 Germani ne Pugi 8 Ancellotti ne. All. Ramagli

N.P.Pavia: Raspino, Bencaster 3 Colussi 6 Ammannato 3 Young 10 Chiumenti 11 Volcic 7 Pomenti ne Winkleman 13 Dagostino 9 All. De Raffaele

Arbitri: Caroti Calbucci Ciano

La Trenkwalder conquista i primi due punti della stagione faticando non poco e senza convincere il pubblico di casa che ripone molte aspettative su questa squadra; un mix di giovani talenti ed esperienza guidati dal discutibile Ramagli. Pavia dal canto suo schiera una compagine infarcita di giocatori rodati ma ottiene poco dall'ex di giornata Alvin Young, applauditissimo all'uscita dagli spogliatoi dai suoi ex tifosi. Il primo quarto è un vero calvario per i padroni di casa che dopo i primi due punti segnati subiscono un parziale di 16 a 0 frutto di una difesa molle e dell'assoluta mancanza di schemi in attacco. Pavia svolge con diligenza il compitino e senza strafare travolge i reggiani guidata da un ispirato Chiumenti: 9 a 20 dopo i primi 10 minuti.

La sveglia per i biancorossi arriva nel secondo quarto, pur chiudendo in svantaggio di 3 punti (31 a 34), la “Ramagli Band” rimonta i lombardi e lascia intravedere una certa voglia di riscatto. Melli prende per mano la squadra e si mette in mostra anche il giovane ceco Kudlacek in cabina di regia. Pavia perde la verve del primo tempo, forse dettata più da una mancanza della squadra di casa, e piano piano si spegne sulla buona difesa dei reggiani sopratutto sui rimbalzi difensivi.

Nella ripresa assistiamo al sorpasso dei padroni di casa, 49 a 47 al termine dei dieci minuti, Melli sopra tutti: prende rimbalzi segna qualche buon canestro e recupera palloni a volontà. Pavia attende l'apporto di Young che non arriva, Dagostino sostituisce degnamente il folletto americano e Pavia riesce a stento a rimanere a breve distanza, Pugi cerca la fuga con due “bombe” consecutive prima di essere inspiegabilmente sostituito da Fultz.

Nell'ultima frazione Reggio Emilia cerca di controllare il vantaggio che pur senza essere mai intaccato non supera mai i 6/7 punti. Slanina (lituano dal buon passato che cerca il riscatto a Reggio dopo un paio di stagioni anonime) è autore di qualche buona iniziativa, ma la vera assente è Pavia: i rossoneri non riescono ad incidere e trovano sotto le plance reggiane la buona guardia di Frosini Smith e Melli. Si arriva agli ultimi giri di lancetta con Young che spedisce in tribuna il pallone del potenziale pareggio, Reggio ringrazia ed è fredda dalla lunetta sul fallo sistematico dei pavesi. 65 a 62 è il finale che la dice lunga sulla difficoltà offensiva delle due squadre.

Reggio Emilia comunque ha dimostrato una difesa attenta (dal secondo quarto in poi) ed un ottima presenza a rimbalzo, attacco spuntato, ma attende il rientrante Boscagin. Pavia è apparsa un po' indietro fisicamente si aspetta sicuramente qualcosa in più dalla coppia americana, deludente Alvin Young, forse meglio dare un po' più di fiducia all'oriundo Dagostino.

Migliori in campo: Melli (RE) Chiumenti (Pv)
Peggiori in campo: Fultz (RE) Young (Pv)
(fonte: realbasket.it)

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