Atletica, Ultimate Championship, Gimbo Tamberi trionfa con 2,37 poi tenta il record italiano a 2,41 ma non riesce. Francesco Pernici migliora se stesso: nuovo primato negli 800 metri

Tamberi in cima al mondo: 2,37 a Budapest!


Nuova impresa di Gimbo, vince l’Ultimate Championship con la world lead superata due volte (anche 2,35). Straordinario Pernici, record italiano negli 800 migliorato di quasi un secondo con 1:42.67

Serata pazzesca a Budapest per l’atletica azzurra. Gianmarco Tamberi vince l’Ultimate Championship con un favoloso 2,37 dopo aver saltato anche 2,35 superando due volte la migliore prestazione dell’anno al mondo. Poi Gimbo torna a provare 2,41 e regala spettacolo nello stadio del trionfo mondiale di tre anni fa, in una stagione fantastica, a un mese dal quarto oro europeo di una carriera unica. Clamoroso il record italiano di Francesco Pernici che con 1:42.67 migliora di quasi un secondo il suo primato negli 800 metri (1:43.60) e si piazza al quinto posto. Due vittorie per l’Italia (Tamberi e Iapichino) nella prima edizione dell’evento, meglio soltanto gli Stati Uniti con dieci successi.

Per non farlo vincere, serve inventare manifestazioni nuove di zecca. A 34 anni Gianmarco Tamberi cerca e ottiene il successo dove non poteva farlo prima, e lo fa con una gara che, tra le tante in crescendo della sua straordinaria carriera, ha ricordato quella della serata sublime dell'oro europeo a Roma. Ma come dimenticare la "cosa senza senso" di questo agosto a Birmingham? Arriva da outsider (2,23), si arrampica per il quarto oro europeo a 2,32. Stavolta oltre alla vittoria e il montepremi conquistato, c'è l'altro obiettivo raggiunto dall'azzurro, salire anche quest'anno più in alto di tutti al mondo. Ci riesce con il pulitissimo 2,35 al primo salto, dopo aver fatto centro con un solo tentativo a 2,33, anche se di fatto, con il 2,30 immediato non lascerà più la testa della classifica. Non contento, eguaglia la misura dell'oro di Roma 2024, vola a 2,37 al secondo tentativo, migliorando nella stessa gara due volte il primato mondiale stagionale. Secondo è l'avversario che insegue l'azzurro fin dal Mondiale del 2023 proprio a Budapest, JuVaughn Harrison, lo statunitense che fu argento a pari misura con Gimbo, 2,36, e avversario di finali di Diamond League vinte dal marchigiano delle Fiamme Oro. Tamberi entra a 2,22 e va sopra ma ride verso la telecamera suggerendo di "cancellare" quanto visto. A 2,26 sale alto e netto sopra l'asticella ed appare decisamente più soddisfatto. A 2,30 sbaglia per primo e tutti lo seguono nei primi assalti senza successo. Alla seconda prova si vola, l'asticella non è nemmeno sfiorata, il salto che lo lascerà solitario in testa alla gara, tutt'altro che finita nella sua storia. Il 2,33 alla prima prova mette il sigillo del suo primato stagionale, un centimetro in più di Birmingham. A 2,35 si sale in pulizia, ma che film è? A 2,37 un errore e la firma dell'artista alla seconda prova, con l'asticella che gli è amica dopo essere stata sfiorata, non come a Bruxelles, dove è caduta negandogli il quarto Diamond Trophy. Harrison lo insegue a forza di centimetri aggiunti, a 2,39 alza bandiera bianca. Gimbo chiede, non a caso, i 2,41. Vuole la misura della notte di Montecarlo, a dieci anni di distanza. Non sale fin lassù, ma ognuno dei tre tentativi appare in crescendo tecnico anche se l'asticella cade giù. Non c'è fine allo spettacolo, se lo scrive sul braccio, "showtime babe", dedicato a sua moglie Chiara in tribuna con la piccola Camilla. Non ci crede nemmeno lei. Non ci crediamo nemmeno noi. Ultimate Champion, sei unico.

“MONDIALI A ROMA? SAREBBE BELLISSIMO” - “Sapevo di poter saltare molto più alto in questa stagione, di poter fare altre misure - le parole di Gianmarco Tamberi - e finalmente sono arrivate. Poi con l’asticella a 2,41 ho un po’ rivissuto la mia carriera che mi ha insegnato a non aver paura di niente. Ho dimostrato a me stesso che sono al livello dei miei migliori anni. Mi sono divertito un sacco, ho fatto gioire mia moglie, mia figlia, gli amici, tutti quelli che mi sostengono. La cosa più bella è vedere lo stadio intero che si alza in piedi per un salto, fa venire i brividi, mi dà una forza incredibile. Ora guardo ai Giochi di Los Angeles con una voglia enorme. Mondiali a Roma nel 2029? Sarebbe bellissimo, se si immagina cosa potrebbe essere in casa quello che è stato qui stasera. Sì, sarebbe stupendo chiudere la mia carriera lì”.

PERNICI, CHE RECORD ITALIANO! - Straordinario primato italiano di Francesco Pernici con 1:42.67 a Budapest. Il portento delle Fiamme Gialle chiude quinto in rimonta di due posizioni negli ultimi eccezionali quaranta metri di un 800 interpretato magistralmente e scava un abisso di 93 centesimi sul record nazionale di 1:43.60 stabilito a Tomblaine, nei pressi di Nancy, in Francia, lo scorso 3 luglio. Con l'incredibile risultato di oggi, ora il margine sul leggendario 1:43.7 di Marcello Fiasconaro, record italiano per la bellezza di 53 anni, è di oltre un secondo. Davanti c'è il trionfo dell'algerino Djamel Sedjati che in rettilineo si dimostra il migliore di tutti superando un Marco Arop ormai stremato (49.67 ai 400 e sei decimi di vantaggio ancora ai 700 metri) e vince in uno stratosferico 1:41.89 su Arop (1:42.28) quasi raggiunto anche dal favorito Emmanuel Wanyonyi (1:42.44). Un decimo dopo c'è lo statunitense Brandon Miller (1:42.54), ventitré centesimi dopo c'è lo splendido record italiano dell'azzurro: miglior crono europeo dell’anno, 14esimo nelle liste continentali di sempre. Gara fantastica con il cronometro che premia anche due assi superati dall'azzurro nel finale, l'irlandese Mark English e il francese Yanis Meziane, entrambi al personale in 1:42.78. Per l'ottavo posto si corre in 1:43.14, è la seconda miglior gara d'assieme della storia dopo la finale mondiale di Tokyo 2025. “È un’emozione che non si può descrivere”, racconta Francesco Pernici. “Avevo l’obiettivo di essere il primo italiano sotto 1:43 e ci sono riuscito, poi con questo crono divento anche leader europeo dell’anno, non potevo chiedere di meglio per concludere la stagione. Contava usare la testa in questa gara, quando sono passato ai 600 metri me lo sentivo che potevo fare 1:42 e così è stato”.

DERKACH SESTA, 4X400 MISTA SETTIMA - Nella partecipazione azzurra nella terza giornata della manifestazione c'è il sesto posto nel salto triplo di un'altra campionessa d'Europa, Dariya Derkach (Aeronautica) che offre la miglior misura al primo salto di 13,82 (+0.3). Si impone ancora la senegalese Saly Sarr, che bissa il successo in Diamond League con 15,06 (0,3), solo due centimetri più lontano della cubana Davisleydi Velazco, terza la campionessa mondiale di Tokyo Leyanis Perez Hernandez con 14,90. È settima la 4x400 mista composta da Edoardo Scotti (Carabinieri), Anna Polinari (Carabinieri), Lorenzo Benati (Fiamme Azzurre) e Alessandra Bonora (Fiamme Gialle) che chiudono in 3:11.56 perdendo il sesto posto in extremis per la rimonta della Giamaica. Le frazioni degli azzurri: Scotti 45.10, Polinari 50.99, Benati 44.78 e Bonora 50.69. Mai in discussione il successo del quartetto USA (Bailey, Holmes, Patterson, Butler) in 3:08.32, davanti a Gran Bretagna e Olanda. Gli azzurri lasciano l'Ultimate Championship con due successi, la miglior partecipazione alla neonata manifestazione dopo quella statunitense, che ha fatto man bassa di primi posti con dieci vittorie.

LE ALTRE FINALI - La serata conclusiva è uno show continuo: oltre alla doppia world lead di Gianmarco Tamberi c'è la doppia volata più veloce dell'anno nelle ultime due gare in programma, i 200 metri vinti da Kenny Bednarek in 19.52 (-0.1, settimo performer all-time) che domina sull'oro olimpico Letsile Tebogo (19.76) e Courtney Lindsey (19.89), incassando il secondo montepremi per i vincitori in due giorni, e l'eccezionale prova femminile di Melissa Jefferson-Wooden (doppietta montepremi anche per lei) che firma il quarto crono della storia diventando la terza di sempre in 21.47 (controvento -0.6) senza lasciare scampo all'altro oro olimpico Gabby Thomas (21.77). Nei 400 ostacoli il brasiliano recordman Alison dos Santos prevale su Rai Benjamin ma per vincere deve scendere sotto i 46 secondi e firmare in 45.98 la terza prestazione assoluta della specialità. Per lo statunitense 46.40 (ottavo tempo della storia), per il norvegese Karsten Warholm (46.78), quarto con il record tedesco Emil Agyekum (47.10). Nei 400hs donne Jasmine Jones si presenta in rettilineo con più benzina tra le favorite e in 52.45 vince sorprendendo Anna Cockrell (terza in 53.09) e Emma Zapletalova (seconda in 52.68 con un finale migliore di tutte). Ultima gara della carriera per l'ex primatista Dalilah Muhammad che migliora ulteriormente lo stagionale (quarta in 53.11), altro record personale in due giorni per la giamaicana Sanique Walker (quinta in 53.61). Il giavellotto è del favorito cingalese Rumesh Pathirage che dopo la Diamond League è anche Ultimate Champion con quattro lanci in crescendo e l'ultimo ben oltre i novanta metri con 91,09. Ultimi lanci della carriera e onorevole sesto posto per il keniano Julius Yego già campione del mondo. Nei 3000 donne stravince l'etiope Likina Amebaw che in giugno aveva firmato la miglior prestazione stagionale al Golden Gala (14:18.41). A Budapest va via alle avversarie a un chilometro e mezzo dal traguardo e scava un abisso per imporsi in 14:30.36. Per i piazzamenti la spunta Jessica Hull al personale di 14:32.39 con uno sprint degno dei suoi giorni migliori. Josh Kerr si aggiudica da favorito i 1500 metri in 3:29.35 battagliando fino all'ultimo con il formidabile 20enne australiano Cameron Myers (3:29.68).

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Vittoria stratosferica del Sassuolo: Esposito, Bowie e Adžić piegano la Juventus in una gara all’ultimo respiro


Così Alberto Aquilani nel post gara: “Grandissima vittoria, abbiamo fatto una gran partita. Questi ragazzi stanno facendo tutto con l’attitudine giusta, si meritano la vittoria. Ieri parlavo di coraggio di proporre quello per cui ci alleniamo contro ogni squadra e sono stati bravissimi a volerla vincere in un momento delicato. Sono fortunato ad allenare questo gruppo sano, pieno di giovani e di giocatori esperti tutti di top livello. Si è creato un legame fondamentale tra tutti, grazie alla loro curiosità la mia idea di calcio è passata più velocemente”.

Ai microfoni anche l’autore del gol partita, Vasilije Adžić: “Oggi ho avuto due occasioni buone, ma alla terza non potevo sbagliare. Questa serata e questo gol mi hanno portato emozioni indimenticabili, sono contento della squadra e della prestazione straordinaria. In queste prime settimane mi sto trovando molto bene grazie alla fiducia che il mister mi trasmette e l’importanza che sento di avere nel gruppo. Lo spogliatoio giovane aiuta ad integrarsi meglio, siamo ragazzi giovani ma di qualità e vogliamo migliorare giorno dopo giorno”.

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Serie A Enilive | Sassuolo-Juventus 3-2


All’ultimo respiro. Il Sassuolo di mister Aquilani si porta a casa i 3 punti nel confronto odierno del Mapei Stadium contro la Juventus. Succede tutto nel secondo tempo, al termine di una prima frazione equilibrata, con i neroverdi primi a mettere la freccia e sbloccare le marcature. Ci pensa Sebastiano Esposito, che al 65′ sigla il suo primo gol in maglia neroverde. All’82’ pareggia Zhegrova, poi il nuovo sorpasso firmato Bowie all’89’. Il finale al cardiopalma prosegue e dopo il 2-2 firmato ancora Zhegrova al 91′, Adzic fa impazzire i tifosi neroverdi piazzando il pallone all’incrocio al 94′.

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Turismo sostenibile ed eventi locali: la valorizzazione dell'Appennino e dello sport reggiano

Turismo sostenibile


 Il dibattito sul turismo di massa e sulla tutela delle destinazioni naturali richiama l'attenzione sulle eccellenze del territorio reggiano. L'Appennino e le aree verdi della provincia rappresentano una risorsa straordinaria per lo sport outdoor e il turismo di prossimità.

Promuovere eventi sportivi a basso impatto e valorizzare i sentieri locali permette di vivere il territorio con rispetto, offrendo un'alternativa sostenibile ai grandi flussi e valorizzando il patrimonio naturale della comunità.

Tag: Reggio Emilia, Appennino Reggiano, Sport Outdoor, Turismo Sostenibile, Reggio Emilia Sport

Serie A Women’s Cup | La semifinale sarà Sassuolo-Roma

 


Sarà ancora Roma. Oggi alle 12:30, negli studi di Sky, la presidente della Serie A Women Federica Cappelletti ha estratto gli accoppiamenti delle due semifinali della Serie A Women’s Cup 2026/27, in programma nel prossimo weekend: neroverdi e giallorosse si ritroveranno nuovamente di fronte, dopo la sfida già disputata nella fase a gironi. L’altra semifinale sarà Juventus-Inter.

La sfida, in gara unica, si giocherà domenica 13 settembre alle 12:00. Sarà lo Stadio Enzo Ricci di Sassuolo a ospitare l’incontro, dopo aver fatto da teatro, lo scorso weekend, alla vittoria di Clelland e compagne per 2-0 sulla Ternana Women (diretta su Sky Sport e NOW).

Le neroverdi hanno conquistato l’accesso alle semifinali chiudendo al primo posto il Girone B, dopo aver superato Fiorentina (2-1), Roma (1-0) e Ternana Women (2-0). Insieme al Sassuolo hanno raggiunto la semifinale Inter e Juventus, prime classificate rispettivamente dei Gironi A e C, e Roma, qualificata come migliore seconda.

Ora il Sassuolo è pronto a giocarsi l’accesso alla finale: in palio c’è un posto nell’ultimo atto della competizione, in programma sabato 19 settembre allo stadio Torquato Bresciani di Viareggio.

Il commento di Mister Colantuono: “Siamo la sorpresa di questa competizione e sapevamo di essere nell’urna con tre squadre fortissime, che si giocano anche la Champions League. La Roma non ha bisogno di presentazioni, ha qualità infinite. Avremmo volentieri variato avversario perché era già nel nostro girone e ce la ritroveremo contro anche alla prima giornata di campionato.

La cosa che più mi interessa è che le ragazze si sono meritate questa semifinale con tre prestazioni bellissime. Devono godersi questa possibilità, dando tutto come hanno fatto finora, ma con la spensieratezza di una squadra giovane e interessante”.

Bologna-Sassuolo 2-2

SERIE A - Bologna e Sassuolo non si fanno del male e pareggiano 2-2 una partita ricca di colpi di scena e decisa soltanto nel finale da un gol di Dovbyk. Tedesco conquista il primo punto grazie ai suoi attaccanti, ma che bella la squadra di Aquilani che può contare su un grande Adzic.

Novanta minuti di puro divertimento e senza un minuto di sosta: Bologna e Sassuolo hanno pareggiato 2-2 dando grande spettacolo. Adzic è stato superlativo, bene anche Piccoli che, insieme a Dovbyk, ha regalato una piccola gioia alla formazione di Tedesco che porta a casa il primo punto del campionato. Miranda e Cinquegrano dominano sulla fascia, Heggem combina un mezzo disastro.
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