Basket / Continua il difficile avvio di stagione di Reggio Emilia, battuta anche a Verona

 


Sotto 29-21 dopo 10 minuti, i biancorossi vanno all'intervallo con ben 57 punti al passivo a fronte di 46 segnati. Nel terzo quarto però un parziale di 2-10 vale il -3. La squadra di Priftis si riporta a un solo possesso di distacco anche nel finale, prima di pagare lo sforzo della rimonta e di crollare negli ultimi minuti. Nel 94-81 della sirena spiccano i 18 punti di Andrews e i 17 di Tobey, determinanti per la matricola Scaligera, che manda ben 7 uomini in doppia cifra. La Reggiana non evita la terza sconfitta in 4 gare nonostante i 16 punti di Severini, i 15 di Echenique e i 13 a testa di Edwards e di Speedy Smith, che distribuisce anche 8 assist.

Rai News

 

Basket, Tezenis Verona – Una Hotels Reggio Emilia | La diretta del match: La Una Hotels finisce la benzina troppo presto: Verona vince 94-81

 

La Una Hotels finisce la benzina troppo presto: Verona vince 94-81

La Pallacanestro Reggiana, senza Rossato, naufraga contro i veronesi, bravi a restare lucidi per tutti i 40 minuti. Un deciso passo indietro per Barford e compagni

VERONA –  La Una Hotels fa un passo indietro e perde malamente contro Tezenis per 94-81. Sempre in vantaggio, la formazione di Priftis, ha inseguito tutta la partita e non ha mai dato l’impressione di poter prendere in mano le redini del match. Una brutta sconfitta che ha palesato la poca lucidità in tanti frangenti di gara. Testa ora alla gara di coppa che ci sarà mercoledì al PalaBigi.

IL TABELLINO

TEZENIS VERONA – UNA HOTELS REGGIO EMILIA 94-81 finale

TEZENIS VERONA: Samuels 13, Zumerle ne, Poser 2, Massinburg 11, Tobey 17, Loro 11, Andrews 18, Ambrosin, Man ne e, Zampini 11, Melendez 11. Allenatore: Ramagli.

UNA HOTELS REGGIO EMILIA: Barford 8, Edwards 13, Thor 5, Woldetensae ne, Visconti 2, Manfredotti ne , Uglietti 4, Severini 16, Fainke ne, Echenique 16, Ogbeide 4, Smith 13. Allenatore: Priftis.

Arbitri: Giovannetti, Nicolini, Attard.

Parziali: 29-21; 28-25; 15-20; 21-15

Note: fallo tecnico a Priftis al 21′. Thor esce per falli al 37′.

La cronaca

Primo quarto

I quintetti in campo: per Verona Tobey, Loro Andrews, Samuels e Massimburg, mentre per Reggio Uglietti, Severini, Ogbeide, Barford ed Edwards. Partenza sprint per i padroni di casa con un 5-0, con i biancorossi che stanno sbagliando troppo. Ogbeide sblocca la Una Hotels, ma deve accomodarsi in panchina, per il suo secondo fallo e sul 11-4 arriva il primo timeout di Priftis.  La Tezenis cerca di scappare, Edwards sigla 5 punti di fila, ma il problema è dentro l’area biancorossa, terra di conquista. Entrano, dopo Echenique, anche Thor, Smith e Visconti, però le difficoltà restano invariate. I gialloblu salgono al +10 e Priftis si sta innervosendo a bordo campo. Chiusura del periodo sul 29-21.

Secondo quarto

Per raddrizzare la partita Reggio dovrà limitare le palle perse, fino ad ora 6, nonché migliorare a rimbalzo. Purtroppo l’inizio della frazione evidenzia l’energia di Verona che sale al +11, Ogbeide commette il suo terzo fallo, Priftis decide di giocare col solo Severini nei lunghi e 4 piccoli. Anche questa mossa non paga e la Una Hotels finisce sotto di 14 lunghezze. Break di 11-0 per la Una Hotels con ottime prove balistiche e che sta costringendo la Tezenis a forzare. Massinburg  ferma l’onda biancorossa, poi le altre triple riportano a 10 il divario fra le due squadre. I due tiri liberi di Echenique sanciscono il 57-46 all’intervallo.

Terzo quarto

In questa ripresa dovrà ora essere la difesa la chiave per portare a casa la vittoria, visti i 57 punti già subiti. Rispetto al quintetto iniziale c’è Smith al posto di Uglietti. La scelta porta un 7-0 e grazie a un Severini in versione killer dall’arco il divario è di soli 3 punti. Peccato che questa inerzia non venga cavalcata fino in fondo, consentendo così a Verona di rifiatare riportandosi a+9. La partita prosegue ad elastico, con la Una Hotels che si avvicina spesso agli avversari, bravi però a replicare e a ricacciare indietro i biancorossi. All’ultima pausa il tabellone sentenzia 73 a 66.

Quarto quarto

Non inizia bene l’ultima frazione per la Una Hotels che torna sotto di 11 punti. I biancorossi ci mettono una pezza e la quinta tripla di Severini vale il 77-74, con timeout di Ramagli. Reggio vanifica un paio di occasioni per rosicchiare ancora qualche punto, così Verona ringrazia. Dal -3 al -10 certifica la gara ondivaga della Reggiana, mai capace di agganciare la Tezenis, nei suoi momenti migliori. Restano ancora 5 minuti da giocare, ma l’impressione è che per la Una Hotels la lucidità e la concentrazione stiano svanendo. In più il carburante è esaurito. Si chiude con una sconfitta per la trasferta in Veneto, un deciso passo indietro per gli uomini di Priftis.

La Reggiana torna a vincere: Šipoš e Portanova stendono la Torres 2-0


 I granata ritrovano gol e tre punti dopo un periodo difficile. Šipoš sblocca la gara, Portanova firma il raddoppio. Nella ripresa tante occasioni e Furlan decisivo. CRONACA & TABELLINO

REGGIO EMILIA – La Reggiana torna finalmente alla vittoria e lo fa superando 2-0 la Torres al Città del Tricolore. Dopo le due sconfitte consecutive e la partita sospesa a Pineto, la squadra di Tesser ritrova i tre punti e interrompe la striscia di sei risultati utili consecutivi dei sardi. A decidere l’incontro sono Šipoš e Portanova, a segno nel giro di cinque minuti nel primo tempo. Una vittoria preziosa, arrivata al termine di una gara ricca di occasioni, nella quale i granata ritrovano concretezza sotto porta e mantengono inviolata la propria rete per la seconda volta in campionato.

L’avvio è tutt’altro che semplice per la Reggiana, che si trova di fronte una Torres organizzata e determinata a proseguire il proprio momento positivo. Gli ospiti partono con personalità e al 19′ vanno vicinissimi al vantaggio con Di Stefano, che colpisce un palo facendo tremare il Città del Tricolore. Un episodio che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita, ma questa volta i granata hanno il merito di reagire e soprattutto di sfruttare le occasioni costruite.

Al 35′ ci pensa Šipoš a rompere l’equilibrio con un colpo di testa potente che non lascia scampo al portiere avversario. Per l’attaccante sloveno è l’ottavo centro in campionato, una rete che mette fine anche al digiuno offensivo della Reggiana, tornata a segnare dopo 304 minuti. Passano appena cinque minuti e arriva il raddoppio: capitan Portanova trova un gran destro sotto la traversa e firma il 2-0 con cui le squadre vanno negli spogliatoi.

Due reti che confermano una particolare tendenza della formazione di Tesser: 11 dei 14 gol realizzati finora sono arrivati nei primi tempi, a testimonianza della capacità dei granata di colpire soprattutto nella prima parte delle partite.

Nella ripresa il ritmo resta elevato e le due squadre si allungano, dando vita a una gara aperta e ricca di occasioni su entrambi i fronti. La Reggiana ha più volte la possibilità di chiudere definitivamente i conti, soprattutto con Šipoš, che sfiora in un paio di circostanze la doppietta personale. Dall’altra parte la Torres non rinuncia ad attaccare, ma trova un Furlan sempre attento e sicuro, bravo a impedire agli ospiti di riaprire l’incontro.

Il risultato non cambia più, anche se per quanto visto in campo il punteggio avrebbe potuto essere decisamente più largo. La Reggiana spreca diverse opportunità per arrotondare il vantaggio, ma porta comunque a casa un 2-0 all’inglese che vale anche il secondo clean sheet stagionale. Un segnale incoraggiante per una difesa che nelle ultime settimane aveva mostrato più di una difficoltà.

Da segnalare anche l’ingresso nei minuti finali di Henry, all’esordio in maglia granata dopo le esperienze sui campi della Serie A. Un’altra possibile risorsa per Tesser in una fase della stagione che richiederà il contributo di tutta la rosa.

Al di là delle occasioni sprecate, oggi contava soprattutto tornare a vincere. La Reggiana ritrova fiducia e interrompe un periodo complicato, anche se servirà maggiore continuità per confermare i segnali positivi mostrati contro i sardi.

La classifica torna a muoversi, con i granata che salgono a 17 punti, in attesa di completare la gara di Pineto. L’appuntamento è già fissato per martedì, quando la squadra di Tesser tornerà in Abruzzo per disputare i 27 minuti rimanenti della sfida sospesa sullo 0-2. Un’occasione difficile, ma importante per provare a recuperare terreno. Poi, domenica 25 ottobre alle 14.30, la trasferta sul campo del Grosseto.

I risultati della 10ª giornata – Girone B

Livorno-Grosseto 4-4; Guidonia Montecelio-Forlì 3-2; Pianese-Pineto 0-0; Reggiana-S.Torres 2-0; Vado-Sambenedettese 2-2; Campobasso-Perugia domenica 18 ottobre ore 12.30; Latina-Vis Pesaro domenica 18 ottobre ore 12.30; Gubbio-Atalanta U23 domenica 18 ottobre ore 14.30; Ravenna-Spezia domenica 18 ottobre ore 14.30; Pescara-Ostiamare domenica 18 ottobre ore 17.30.

Classifica

Spezia 25*; Ravenna 20*; Grosseto 19; Reggiana 17*; Guidonia Montecelio 16; Livorno 16; S. Torres 15; Perugia 13*; Campobasso 12*; Pescara 12*; Vado 12; Forlì 11; Latina 10*; Atalanta U23 9**; Ostiamare 9*; Pineto 8*; Pianese 8; Gubbio 7*; Sambenedettese 7; Vis Pesaro 4**.

*con una partita in meno.

**con due partite in meno

Il tabellino

REGGIANA – TORRES 2 – 0 

Marcatori: Šipoš (R) al 35′, Portanova (R) al 40′

REGGIANA (3-5-2): Furlan; Lepri (Battistini al 68′), Quaranta, Bonetti; Rover, Jonsson, Cavion (Vallarelli al 90′), Marcon (Libutti al 60′), Portanova; Girma (Cavaliere al 68′), Šipoš (Henry al 90′). A disposizione: Borriello, Sorzi, Crisetig, Basili, Bertagnoli, Tessitori, Ezinwa. Allenatore: Tesser.

S.TORRES (3-4-2-1): Zaccagno; Scaringi (Zanandrea al 60′), Antonelli, Berto; Zecca, Mastinu, Brentan (Giorico al 85′), Corsinelli; Masala, Di Stefano; Bunino (Carboni al 73′). A disposizione: Tirelli, Sotgiu, Kebbeh. Allenatore: Greco.

Arbitro: G. Ambrosino. Assistente I: L. Granata. Assistente II: A. Callovi. IV Ufficiale: A. Vincenzi. FVS: G. Scardovi.

Note: ammoniti Bonetti (R) al 15′, Zecca (T) al 51′.

Angoli 4-4 al primo tempo; 7-9 al secondo tempo. Recupero 1′ al primo tempo; 3′ al secondo tempo. 

La cronaca e i gol

90’+1′ – OCCASIONE TORRES. Punizione sotto l’incrocio dei pali da parte di Masala, ma Furlan con un volo impedisce che il pallone entri in porta.

78′ – OCCASIONE REGGIANA. Cavaliere si libera da dentro l’area e calcia di destro in diagonale, ma manda a lato di poco.

77′ – OCCASIONE REGGIANA. Portanova crossa dalla destra, la difesa sarda respinge, sui piedi di Jonsson che di destro calcia, ma manda il pallone fuori di poco.

75′ – OCCASIONISSIMA TORRES. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Stefano calcia da ottima posizione, ma Furlan, sempre pronto, respinge.

66′ – OCCASIONISSIMA REGGIANA. Su azione di contropiede, Šipoš tutto solo davanti a Zaccagno, si fa ipnotizzare e si divora il gol del 3-0.

65′ – OCCASIONIZZIMA TORRES. Brentan dal limite dell’area va vicinissimo al gol.

63′ – OCCASIONE REGGIANA. Portanova fa lo slalom tra alcuni difensori avversari, poi calcia di destro sul primo palo, ma Zaccagno si fa trovare pronto e respinge a mani aperte

56′ – OCCASIONE TORRES. Bunino gira di testa da centro area, Furlan ci arriva sul palo più lontano evitando il gol del 2-1.

53′ – OCCASIONE REGGIANA. Portanova ci prova di destro, su punizione, da posizione centrale, ma il pallone finisce alto sopra la traversa.

40′ – GOL REGGIANA-Torres 2-0. Šipoš lancia Portanova che si aggiusta il pallone e, di destro, trafigge l’estremo difensore per il raddoppio granata.

37′ – OCCASIONISSIMA TORRES. Zecca si ritrova il pallone ad un metro da Furlan e calcia di destro, ma il portiere respinge d’istinto ed evita il pareggio.

35′ – GOL REGGIANA-Torres 1-0. cross perfetto dalla destra di Rover, incornata di Šipoš sotto la traversa per il vantaggio granata.

19′ – OCCASIONISSIMA TORRES. Tiro dalla distanza di Di Stefano che colpisce il palo a Furlan battuto.

13′ – OCCASIONE REGGIANA. Girma cross dalla destra per Šipoš, che di testa manda alto da ottima posizione.

9′ – OCCASIONISSIMA REGGIANA. Cavion pennella un cross dalla destra per Šipoš che gira in porta di prima intenzione, ma il pallone termina a lato di un soffio.

4′ – OCCASIONE REGGIANA. Girma ci prova dal limite dell’area, ma il suo tiro, complice una deviazione, finisce di poco alto sopra la traversa.

2′ – OCCASIONE TORRES. Su calcio d’angolo, Zecca si trova il pallone sul destro e lo gira in porta di prima intenzione, ma manda fuori di poco.

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Frosinone batte Sassuolo 4-2 nell'anticipo della settima giornata di Serie A

 



Proseguono i sogni di gloria del Frosinone, che ottiene un'altra vittoria pesante: è 4-2 sul Sassuolo nel segno di Raimondo (tripletta). I neroverdi spingono in avvio con Laurienté e Caleta-Car, ma la reazione ciociara è prepotente. Al 9', dopo un pallone perso da Bakola, i giallazzurri passano: merito del tiro potente di Calò, che spiazza Muric. Il Sassuolo reeagisce e pareggia subito: Bakola si riscatta, assist per Berardi e 1-1 (14'). Il Frosinone risponde vedendosi annullare il vantaggio firmato da Kvernadze e continua ad attaccare, dando inizio al Raimondo-show. Al 26' l'attaccante approfitta dell'errore di Muric e sigla il 2-1, quattro minuti dopo ecco la sua doppietta: nuovamente disastroso il portiere, ex Man City e Ipswich. L'attaccante entra così nel ristretto club dei giocatori con tre o più marcature multiple in stagione: come lui solo Yamal (tre), meglio solo Raphinha (quattro). Non c'è spazio per rilassarsi allo Stirpe, che assiste all'immediato 3-2 del Sassuolo: lo firma Thorstvedt (37'). La ripresa si apre con le chances ciociare per il poker e, al 57', arriva la tripletta di Raimondo: tocco sottomisura per correggere la conclusione di Ghedjemis, i gol salgono a sette in sette gare. L'attaccante da un gol ogni 82' supera così Malen (6 gol) ed è, ora, il capocannoniere della Serie A. Il Frosinone può così gestire la gara, nonostante il Sassuolo provi a farsi vedere con Lipani e Laurienté. Vincono 4-2 i laziali, che salgono a quota 13 punti: notte al quarto posto per Alvini, che dà seguito alla vittoria sul Como. I neroverdi, invece, si fermano a quota 8 punti dopo aver bloccato Milan e Juventus.

IL TABELLINO

FROSINONE-SASSUOLO 4-2

FROSINONE (4-2-3-1) - Palmisani 6.5; Oyono 6 (34' st Amey sv), Cittadini 6.5, Monterisi 6 (29' st Fayed 6), Bracaglia 6.5; Masini 7, Calò 7.5 (34' st Cichella sv); Ghedjemis 7, Schmid 6, Kvernadze 7 (29' st Zerbin 6), Raimondo 8 (45' st Birligea sv). A disposizione: Pisseri, Desplanches, Calvani, Akpoguma, El Azzouzi, Fini, Hasa, Terzic, Bobcek, Tchato. All. Alvini.

SASSUOLO (4-3-3) - Muric 4; van der Brempt 5, Caleta-Car 4.5, Odenthal 5, Doig 5 (23' st Rafa Obrador 6); Thorstvedt 6.5 (13' st Bowie 5.5), Matic 5 (23' st Lipani 6), Bakola 6; Berardi 6.5, Esposito 6 (23' st Dominguez 5.5), Laurienté 5 (37' st Volpato sv). A disposizione: Satalino, Turati, Candé, Walukiewicz, Ghion, Adzic, Skjellerup, Cinquegrano, Sulemana, Pieragnolo. All. Aquilani.

Arbitro: Marchetti.
Marcatori: 9' Calò (F), 14' Berardi (S), 26' e 30' Raimondo (F), 37' Thorstvedt (S), 12' st Raimondo (F).
Ammonito: Bowie (S).
Sport Mediaset

Verona, stop Rossato: la UNA Hotels Pallacanestro Reggiana verso la quarta giornata di LBA

  


Oggi alle ore 18:00 la UNA Hotels Reggio Emilia scenderà in campo al Pala Magis di Verona per la 4ª Giornata di LBA, dove affronterà la Tezenis Verona. La gara sarà trasmessa in diretta su LBATV con il commento di Mario Castelli, il coordinamento di Alessandro Mamoli e i contributi da bordocampo di Veronica Dell’Olio. Ad arbitrare la sfida sarà la terna composta da Guido Giovannetti, Alessandro Nicolini e Luca Attard.

La UNA Hotels Reggio Emilia dovrà fare a meno di Riccardo Rossato, a cui è stata diagnosticata una sports hernia bilaterale, per la quale sarà sottoposto a intervento chirurgico.

Ha presentato così la gara alla stampa coach Dimitris Priftis: “Dovremo sopperire all’assenza di Rossato in modo collettivo, chiedendo qualcosa in più a ogni effettivo. Dall’inizio della preparazione abbiamo sempre avuto qualche problema, ma a breve dovrebbe rientrare Woldetensae. Verona è una squadra partita molto bene, che fa del ritmo e della fisicità due chiavi importanti dei propri successi. Hanno giocatori da tenere d’occhio, su tutti Tobey, un veterano della pallacanestro europea con una doppia dimensione — interna ed esterna, con il tiro da fuori — che ci costringe a un’attenzione particolare. Per quanto ci riguarda, proveremo a dare continuità a ciò che di positivo abbiamo mostrato nelle ultime gare”.

Ai tifosi biancorossi che seguiranno la squadra in trasferta ricordiamo che l’uscita autostradale consigliata è quella di Verona Nord.

pallacanestroreggiana.it

Champions ed Europa League parlano italiano: dopo trent'anni i capocannonieri dei due tornei sono azzurri (o quasi). E Mancini osserva

 

Ci sono classifiche che inquietano, altre che sorridono. Rientra nella prima categoria la maxi-graduatoria di Champions League, la cui parte sinistra include solamente un'italiana. Oltretutto, la più inattesa. È del Como l'unica gioia in Coppa campioni in due turni. A "raggranellare" un punto anche la Roma in virtù del pareggio maturato con il Fenerbahce. Disastrose prima e seconda della scorsa Serie A, ancora a secco.

C'è poco da stare allegri per le italiane in Champions, che si trovano spalle al muro e obbligate a ripartire già dalla prossima settimana. Già meglio nelle Coppe minori, con Juventus a punteggio pieno e Milan in risalita a Salisburgo dopo il ko di partenza con il Benfica. Esordio ok per l'Atalanta, infine, in Conference. Ce n'è di strada di fare, anche per quelle più avanti. Meglio passare a classifiche più luccicanti di argento, pardon, di azzurro vivo. 

Viviamo nell'epoca di restaurazione post terza esclusione da un Mondiale. E ogni segnale, magari anche prematuro, viene accolto a braccia aperte. Specialmente dal ct Roberto Mancini. L'allenatore marchigiano dovrà rispolverare la "Retorica" di Aristotele per acuminare la sua persuasività. Detto in parole povere, il tecnico dovrà essere molto convincente per portare riportare "a casa" Nicolò Tresoldi, finora capocannoniere della League Phase di Champions League con quattro centri in due partite. Sulla torre con lui, a guardare tutti dall'alto verso il basso, c'è un certo Erling Braut Haaland, oltre a Demirovic dello Stoccarda.

Chivu e la difesa interista sogneranno il ragazzo nato a Cagliari ma cresciuto in Germania, nazione che al momento rappresenta con l'under 21, come il peggiore degli incubi. Per il Mancio, invece, Nicolò è una suggestione difficile, ma non inarrivabile. Il bomber del Club Brugge, per il momento, glissa e rinvia la decisione. Solo immaginare una staffetta con Pio Esposito fa dimenticare la carestia di bomber azzurri attraversata fino a pochi anni fa.

È pienamente fruibile, invece, Alphadjo Cisse. La tripletta sigillata a Salisburgo, nella terra del più celebre degli enfant prodige, è la più giovane a parlare italiano in Europa. E soprattutto, lo proietta in vetta alla classifica dei bomber dell'Europa League ex aequo con Zachariassen del Ferencvaros. L'ex Catanzaro è già stato decisivo ai fini della qualificazione diretta a Euro2027 per la Nazionale di Baldini. Ma è improbabile che un Cisse così non possa bruciare presto le tappe. E la lenta metamorfosi da seconda punta a centravanti (visti i numeri) potrebbe anche sollevare problemi di abbondanza lì davanti. 

Piccola chicca statistica. Era dalla stagione 1997/1998 che due italiani non erano in cima alla classifica marcatori in due competizioni europee. Al tempo, Alex Del Piero svettava in Champions League con la Juventus, mentre Pasquale Luiso comandava in Coppa delle Coppe con il Vicenza. Chi vuol essere lieto sia, verrebbe da dire. Che di giovani così, nell'auspicio che Tresoldi si aggreghi presto alla batteria di attaccanti azzurri, non eravamo più abituati ad averne. 
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