Sassuolo-Cesena 3-0, il racconto: Volpato accende, Adzic inventa, Lipani chiude

 


Tre gol, tre firme giovani e un biglietto staccato senza troppi patemi per il turno successivo. Il Sassuolo di Alberto Aquilani comincia la sua nuova vita nel modo migliore possibile: battendo 3-0 il Cesena al Mapei Stadium e trasformando il debutto ufficiale della stagione 2026/27 in una serata che regala al nuovo allenatore indicazioni decisamente interessanti. Cristian Volpato apre, Vasilije Adzic raddoppia prima dell'intervallo e Luca Lipani mette il sigillo nella ripresa. Il mercato continua a far rumore fuori dal campo, con Pinamonti e Thorstvedt assenti, ma dentro il rettangolo verde a parlare sono soprattutto quelli che vogliono prendersi il Sassuolo del futuro.
l risultato finale racconta una partita indirizzata già nel primo tempo e definitivamente archiviata nella ripresa. 3-0 e qualificazione conquistata, con Aquilani che può festeggiare la sua prima vittoria ufficiale sulla panchina neroverde.
sassuolonews.net


Coppa Italia 2026-2027: Sassuolo-Cesena, le probabili formazioni


Emiliani e romagnoli si affrontano alle 18.30 nella partita valida per il secondo turno

Sassuolo e Cesena si affrontano alle 18.30 nella partita valida per il secondo turno della Coppa Italia 2026-2027: in caso di parità al 90′, si va direttamente ai rigori. Chi vince affronterà ai sedicesimi di finale il Frosinone, che ha superato la Juve Stabia per 4-1. I neroverdi non hanno trovato la vittoria nelle ultime cinque amichevoli, tra cui spiccano i ko con Celta Vigo ed Augsburg. Ora per la squadra di Aquilani si fa sul serio, ad una settimana dall’inizio del campionato di Serie A. Il Cesena, che arriva dal pareggio per 0-0 con il Forlì, tra sei giorni debutterà in B contro la Sampdoria.

Aquilani, al suo debutto sulla panchina neroverde, schiera dal 1′ Berardi, Bowie, Lauriente in attacco. A centrocampo Bakola in regia con Matic e Thorstvedt ai suoi fianchi. Fasce affidate a Missori e Doig.

Esordio ufficiale anche per Alessandro Diamanti come allenatore del Cesena. In attacco ci saranno Fiori, Shpendi, Druiventak, a centrocampo spazio a Bisoli, Pagano e Francesconi. I terzini saranno Magni e Frabotta.

Sassuolo-Cesena, le probabili formazioni
SASSUOLO (4-3-3): Muric; Missori, Odenthal, Idzes, Doig; Matic, Bakola, Thorstvedt; Berardi, Bowie, Lauriente. All. Aquilani.
CESENA (4-3-3): Siano; Magni, Ciofi, Mangraviti, Frabotta; Bisoli, Pagano, Francesconi; Fiori, Shpendi, Druiventak. All. Diamanti.

Fonte: Sportal.it

(segnalazione web a cura di Albana Ruci)

Europei Atletica / Iapichino e 4x400, ori meravigliosi, Italia prima nel medagliere


A Birmingham l’ultima giornata degli Europei di atletica, l’Italia applaude il primo grande successo all’aperto di Larissa e il trionfo della 4x400 maschile. Meloni: “Grazie per averci fatto emozionare. Siamo orgogliosi di voi”

Si sono chiusi a Birmingham gli Europei di atletica, in cui l’Italia ha ripetuto l’impresa di Roma 2024 vincendo il medagliere: 22 podi, 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, battuta la Gran Bretagna. La neo primatista italiana del lungo Larissa Iapichino vince il primo grande titolo all’aperto con 7.00 metri, Scotti, Sito, Soudassi e Benati vincono l’oro storico della 4x400, bronzo anche per la 4x400 femminile. 

“Complimenti ai nostri Azzurri e alle nostre Azzurre per gli straordinari risultati conquistati agli Europei di atletica di Birmingham e agli Europei di nuoto di Parigi. Ogni medaglia racconta talento, sacrificio, disciplina e ore di allenamento. Ma soprattutto racconta un'Italia che sa vincere e che non smette mai di crederci. Grazie per averci fatto emozionare. Siamo orgogliosi di voi!". Così la premier Giorgia Meloni sui social sui successi di nuoto e atletica.

Italia prima con 22 medaglie, 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi

Il bilancio finale dell’Italia è di 22 medaglie, dieci ori, sei argenti e sei bronzi: primo posto nel medagliere, con soli due podi in meno rispetto all’edizione casalinga di Roma 2024. Decisivi nell’ultima giornata i successi di Iapichino e della 4x400 maschile. Al secondo posto la Gran Bretagna con nove ori, otto agenti e due bronzi.

Stano non finisce mai: a 34 anni completa la collezione con l'oro europeo: "Io come Cova e Tamberi"

 

Gazzetta.it

Già campione olimpico e mondiale, il veterano della marcia gestisce alla perfezione la nuova distanza a Birmingham: "Sono soddisfatto, anche perché comincio ad avere una certa età..."
Dal nostro inviato Andrea Buongiovanni 
15 agosto 2026 (modifica alle 12:43) - BIRMINGHAM
Un altro oro! La maratona di marcia si colora di azzurro. Il merito è tutto del veterano Massimo Stano, 34enne pugliese che con una prestazione sublime, ai titoli olimpici e mondiali, aggiunge quello europeo. Aveva giocato a nascondino, non aveva voluto scoprire le proprie carte, evitando qualsiasi dichiarazione nell’avvicinamento alla gara. Ma il poliziotto è atleta di razza pura e lo conferma a Birmingham, nell’appuntamento clou dell’anno. Dall’alto della sua esperienza, la gestione della nuova distanza dei 42,095 km è da manuale. 
la gara
Quando l’ungherese Bence Venyercsan decide di fare il kamikaze e attacca dopo i primi km, nessuno immediatamente gli risponde. Anche lo spagnolo Miguel Angel Lopez, però, rompe presto gli indugi e intorno all’8° km esce dal gruppo. Stano e Riccardo Orsoni, altro azzurro accreditato, restano guardinghi, consapevoli che la mattinata sarà lunga. I due, al passaggio a metà gara, hanno un ritardo (massimo) di 48”. Ma è lì che si comincia a far sul serio. E infatti: mentre Lopez verso il 27° km aggancia Venyercsan, da dietro la coppia italiana riduce progressivamente lo svantaggio. Al 32° km l’ungherese ripassa lo spagnolo: Stano è a 10”, Orsoni a 11. La svolta al 35° km, dopo circa due ore e mezza dal via. 
 
l'impresa
—  Adesso c’è un azzurro al comando. Come nella 20 km di Tokyo 2021 e nella 35 di Eugene 2022 è il signor Massimo Stano. La sua azione è elegante, pulita, redditizia. Non fa il vuoto, ma acquisisce un vantaggio di sicurezza. Il finale è una cavalcata trionfale. Chiude, con il cappello di One Piece in testa, in 2h56’49”: verrà omologato quale record del mondo. L’argento è di Lopez (2h56’57”), il bronzo del francese Quinion (2h59’29”). Con l’esperto svedese Karlstrom, in rimonta, al quarto posto, Orsoni, stremato, chiude buon quinto col personale di 3h00’44”. Il folle Venyercsan finisce sesto con tre “rossi” a carico. Andrea Agrusti, il terzo azzurro in gara, si era ritirato intorno al 28° km. Ma questo è il giorno di Massimo Stano.

LE PAROLE
—  "Sono stracontento – ammette l’allievo di Patrick Parcesepe -: agli Europei non sempre mi attivo e mi gaso come nelle manifestazioni mondiali. Questo Europeo, però, era diverso per me: Roma 2024 mi era rimasto qui e quindi sono venuto a Birmingham con l’obiettivo di conquistare l’oro che mi mancava, per chiudere la collezione e aggiungere il mio nome a quelli di Cova e Tamberi, che hanno vinto in tutti gli eventi estivi". Poi, un’analisi della gara. "Sono soddisfatto, anche perché comincio ad avere una certa età. Gli acciacchi non mancano, ma ho due fisioterapisti che sono degli angeli: io sono un rompiscatole incredibile. E ho un grandissimo allenatore. L'esperienza è stata fondamentale. È stata dura: non so come facciano ad autorizzare percorsi così, però non mi avrebbe potuto fermare nulla e nessuno. Avevo solo preparato il cappello di One Piece: in passato non lo avevo fatto per scaramanzia".

Fiorini sensazionale oro nella maratona di marcia femminile degli Europei di Birmingham

 Fiorini trionfa nella maratona di marcia agli Europei di Birmingham. La 22enne atleta azzurra ha chiuso la sua gara in 3h15'11", migliorando di 9 minuti il precedente record del mondo 

La 21enne marciatrice azzurra conferma il pronostico della vigilia e disintegra le avversarie con un tempo fenomenale

Sofia Fiorini ha vinto la medaglia d'oro nella 42,195 km di marcia femminile dei Campionati Europei di Birmingham, dominando la gara a suo piacimento sempre nelle prime posizioni di testa, con la polacca Katarzyna Zdzieblo unica a resisterle sino a poco dopo il trentesimo km, poi staccata nettamente per chiudere la sua trionfale prova con il nuovo primato mondiale di 3h15'11 circa 9 minuti del precedente.
Abissale il distacco inferto dall'azzurra alle altre due atlete salire sul podio, con la Zdzieblo seconda alla fine in 3h19'50, quasi 5 minuti dietro, e la spagnola Raquel Gonzalez terza in 3h2''49 a circa 6 minuti, mentre delle altre azzurre sia Eleonora Giorgi che Federica Curiazi non hanno terminato la prova.

Era un successo annunciato da tempo, in quanto la solo 21enne marciatrice toscana, allenata da due anni a Milano dall'ex specialista del tacco e punta Alessandro Gandellini, era esplosa agonisticamente in maniera imperiosa dall'inizio del 2026 dimostrando enorme talento su ogni distanza praticata, ma in particolare proprio sulla nuova della maratona in cui ha conquistato ad aprile, l'argento nella prova dei campionati mondiali a squadre di Brasilia, al termine di una prova esaltante conclusa con il proprio personale di 3h25'42, arrendendosi solo alla fenomenale ecuadoregna Paula Torres.

Da evidenziare come la straordinaria atleta nativa di Bibbiena in provincia di Arezzo, che compirà 22 anni il prossimo 19 agosto, sia anche una brillante studentessa di economia alla Bocconi di Milano.

LE DICHIARAZIONI DI FIORINI

"Sono molto contenta e felice per quanto fatto, così come lo sono di far parte di questo grande gruppo di tutta la nazionale italiana, con enormi campioni meno giovani di me che mi ha sempre stimolato prima quando li guardavo in Tv, come adesso. È stato un anno straordinario, prima di questo appuntamento mi sono allenata tantissimo ma sempre con leggerezza, e poi appena è iniziata la gara di oggi per me è cominciato il vero divertimento."
Sport Mediaset

Obrador al Sassuolo. Trovato l’accordo col Benfica: un milione per il prestito e sette per il riscatto. Il giocatore conosce già il nostro campionato

 


Quotidiano Sportivo

Fatta, finalmente. Il Sassuolo piazza un’altra pedina sulla scacchiera che vedrà poi Alberto Aquilani disporre i pezzi, e aggiunge un laterale sinistro come Rafael Obrador ad una difesa la cui costruzione regala tempi ragionevolmente lunghi. Ma almeno a sinistra – dove c’è già Doig, e pazienza se lo scozzese ha mercato importante all’estero – adesso è a posto.

Il Benfica ha detto ‘sì’ e il, terzino spagnolo classe 2004 che conosce già il campionato italiano – la stagione scorsa 16 partite nel Torino – nel campionato italiano torna, senza nemmeno disfare la valigia. Con addosso la maglia neroverde, però: un milione per il prestito, sette quelli pattuiti per il diritto di riscatto che il Sassuolo eserciterà – eventualmente – tra un anno la formula con cui la dirigenza neroverde ha convinto i portoghesi, mentre per il giocatore è pronto un contratto fino al 2031, ovviamente in caso di conferma. Visite mediche e firme ieri, per lo spagnolo, che a questo punto diventa ‘arruolabile’ per la prima di Coppa Italia che vede il Sassuolo impegnato al Mapei Stadium, lunedì, contro il Cesena, possibile innesto dentro una difesa che resta comunque ‘sperimentale’ e, non a caso, il reparto sul quale la dirigenza sta lavorando di più.

Il rientro in gruppo di Jay Idzes, infatti, qualcosa aggiunge alla batteria dei centrali, ma l’indonesiano non basta e non basterà. Così come non basta, oggi, la coppia Missori-Cinquegrano a ‘blindare’ la corsia di destra. Casting tutt’ora in corso, allora, ma percorso che si annuncia ragionevolmente lungo. E affollato, con gli svincolati ex Inter Darmian e Acerbi che sarebbero il ticket perfetto, ma il curriculum di entrambi ne complica il ritorno. Con piste estere (Cornelius del Marsiglia, che piace anche al Lecce, il belga Leysen difensore dell’Union Saint-Gilloise, fino a Okoli del Leicester) non prive di insidie. E con altro in ballo, ovvero, e qui siamo sulla fascia destra difesa, con Davide Calabria, pronto a tornare in Italia e a valutare, oltre quelle del Sassuolo, anche le ‘attenzioni’ di Genoa e Torino. Poi ci sarebbe anche Fortini, difensore della Fiorentina classe 2006 che poyrebbe entrare nell’affaire Thorstvedt come possibile contropartita tecnica. Ma la viola, per lui, vuole 10 milioni, e ne aggiungerebbe giusto un paio per portare il norvegese in riva all’Arno. Anche in questo caso si tratta a oltranza, ma la difesa del Sassuolo, ad oggi, è un rebus. Non certo risolto dalle attuali disponibilità, ovvero i già citati Cinquegrano e Missori a destra e Odenthal, Vezzosi, Macchioni e Di Bitonto.