Reggiana e Ravenna scenderanno in campo lunedì 24 agosto alle ore 21:00 al “Città del Tricolore” per la prima giornata del campionato di Serie C

tuttoreggiana.com

Reggiana e Ravenna scenderanno in campo lunedì 24 agosto alle ore 21:00 al “Città del Tricolore” per la prima giornata del campionato di Serie C. I giallorossi si presentano all'appuntamento dopo una stagione da protagonisti, chiusa al terzo posto nel girone B alle spalle di Arezzo e Ascoli, entrambe promosse in Serie B, e dopo aver raggiunto i playoff nella prima annata tra i professionisti dal ritorno in Serie C. Il Ravenna aveva infatti conquistato il ripescaggio nell'estate 2025 dopo la vittoria dei playoff di Serie D, tornando tra i professionisti a quattro anni dalla retrocessione del 2021. La grande novità dell'estate, però, è quella che ha portato il nome del Ravenna sulle prime pagine di tutto il mondo: Ronaldinho. Il fuoriclasse brasiliano, 46 anni, è stato presentato ufficialmente ieri in città dopo l'annuncio dello scorso giugno. L'ex Pallone d'Oro è entrato a far parte del progetto del presidente Ignazio Cipriani anche come socio del club e sarà ufficialmente registrato come giocatore, con la possibilità di scendere in campo in una partita ufficiale. L'obiettivo dichiarato è quello, romantico, di provare a segnare il 300° gol della propria carriera. La sua ultima apparizione professionistica risale però al 2015, con la maglia del Fluminense, e Cipriani ha già chiarito che Ronaldinho non sarà disponibile per la sfida contro la Reggiana. La panchina è affidata ad Andrea Mandorlini, ravennate doc, tornato nella sua città nel febbraio 2026 e confermato alla guida tecnica dopo aver condotto la squadra fino al termine della stagione. Alle sue spalle c'è una struttura societaria di grande esperienza: il direttore sportivo è Davide Mandorlini, figlio dell'allenatore, mentre il ruolo di vicepresidente è ricoperto da Ariedo Braida, storico dirigente classe 1946 con una lunga esperienza ai vertici del calcio italiano. Il primo match ufficiale della stagione 2026/27 ha visto il Ravenna uscire sconfitto dal “Vigorito” contro il Benevento per 5-3 nel turno preliminare di Coppa Italia Frecciarossa, dopo essersi portato in vantaggio di ben due reti.

LA ROSA. Il Ravenna che si presenterà al “Città del Tricolore” è una squadra che conserva buona parte dell'ossatura protagonista dell'ultima stagione e che ha aggiunto elementi di esperienza per affrontare un campionato ancora più competitivo. Il modulo con il quale i giallorossi si presenteranno a Reggio potrebbe essere il 4-2-3-1 o il 4-3-1-2, viste le numerose assenze. Tra i pali il principale volto nuovo è Giacomo Venturi, portiere classe 1992 che conosce perfettamente l'ambiente giallorosso e ha scelto di tornare a Ravenna dopo le esperienze maturate in carriera, comprese le tre promozioni in Serie B conquistate con Reggiana e Cittadella. A completare il reparto ci sono il giovane Tommaso Ciardi (2006) e Tommaso Stagni (2007). In difesa il Ravenna può contare su esperienza e struttura fisica. Il terzino destro Giulio Donati, classe 1990, è uno dei giocatori più esperti dell'intera rosa: l'ex nazionale Under 21 ha alle spalle una lunga carriera tra Serie A, Serie B e Bundesliga, con esperienze importanti anche all'estero; ora però è ai box per infortunio. Al centro della retroguardia ci sono i 27enni Adriano Esposito e Alessandro Bianconi, ma entrambi non potranno scendere in campo al “Città del Tricolore” poiché squalificati. A portare centimetri ed esperienza è Matteo Solini, 33 anni, in granata nella stagione 2013/14, oltre all'ultimo arrivato Giovanni Zaro, centrale 32enne acquistato dal Cesena ma già visto in azione in Serie B con le maglie di Modena e Südtirol. Sulle fasce trovano spazio elementi come Cristiano Bani, classe 1999, e il 26enne Luca Falbo, entrambi alla seconda stagione in giallorosso, come il 21enne Lorenzo Da Pozzo. A centrocampo il 27enne Lorenzo Lonardi è uno dei punti di riferimento della mediana, mentre Joshua Tenkorang, classe 2000, garantisce fisicità e capacità di inserimento, come testimoniano gli 8 gol realizzati nella scorsa stagione. Il mercato ha portato inoltre Edoardo Duca, centrocampista classe 1997 reduce dall'esperienza alla Juve Stabia e con alle spalle una sessantina di presenze in Serie B, chiamato ad aggiungere qualità e personalità. Tra gli elementi di maggiore esperienza figura anche Carlo Ilari, classe 1991 rientrato dal prestito al Forlì, mentre il 28enne Matteo Rossetti è al suo terzo campionato tra le fila dei romagnoli però potrebbe a breve cambiare destinazione. Il reparto può inoltre contare sul brio del 23enne brasiliano Vinicius, arrivato in estate dal Crotone e autore di una doppietta al Benevento a inizio agosto, in forte dubbio per la gara di Reggio a causa di un affaticamento muscolare. Giacomo Calandrini (2005) è invece più indietro nelle gerarchie. La trequarti è il settore nel quale spicca il nome più importante della rosa, almeno dal punto di vista della carriera: Nicolas Viola. Il classe 1989 ha alle spalle una lunga esperienza tra Serie A e Serie B con le maglie di Palermo, Ternana, Novara, Benevento, Cagliari e Bologna. Mancino di grande qualità, può agire da trequartista oppure arretrare sulla linea dei centrocampisti, rappresentando una delle principali fonti di gioco della formazione giallorossa. A calcare le stesse zolle è anche il 25enne italo-cileno Marcelo Orellana, arrivato dalla Vis Pesaro dopo una stagione tra le fila della Ternana condita da 8 assist. In attacco il riferimento principale è Manuel Fischnaller, classe 1991, attaccante di grande esperienza che nella passata stagione ha dato un contributo importante alla cavalcata del Ravenna con 10 reti. Altri elementi di qualità sono il classe 2001 Cristian Spini, autore di 7 reti e 11 assist in giallorosso nel precedente campionato, e l'ex granata Matteo Maggio, 24enne prelevato proprio dalla Reggiana dopo l'ottima parentesi al Crotone, con 5 gol e 9 assist, già andato a segno in Coppa Italia a Benevento. Completano il reparto il 22enne burkinabé Abdel Zagrè e il 23enne Pierluca Luciani, entrambi rientrati dai prestiti rispettivamente a Forlì e Torres. Il mercato, però, non è ancora finito e pertanto entro l'inizio di settembre è lecito immaginare altri colpi: sarebbero in dirittura d’arrivo Daniele Casiraghi, centrocampista 33enne in uscita da Südtirol, e l’attaccante Giacomo Parigi del Latina. I PRECEDENTI. Sono 29 i precedenti fra Reggiana e Ravenna, con 16 vittorie granata, 7 pareggi e 6 successi romagnoli. L'ultimo doppio confronto risale al campionato di Lega Pro 2019/20, concluso dai granata di Alvini con il trionfo ai playoff: 2-1 all'andata in Romagna (gol di Varone e Lunetta) e 3-1 al ritorno in casa (Marchi, Kargbo e Scappini). Nella stagione 2017/18 i granata si imposero in tutti e tre i confronti con i giallorossi, fra campionato e Coppa di Serie C, con l'acuto al "Benelli" deciso dalle reti di Bastrini e Altinier.

Serie A: domenica in campo alle 20,45 Atalanta-Sassuolo

LA VIGILIA

Il playoff di andata di Conference League di giovedì scorso con l'Hapoel Tel Aviv lascia l'Atalanta senza un altro difensore in vista dell'esordio in campionato a Bergamo col Sassuolo.

Dopo Giorgio Scalvini, anche il suo sostituto Thomas Kristensen (al 26' del match) è sotto terapie per lo stesso problema, un trauma distorsivo alla caviglia sinistra.

Incerti i tempi di recupero, anche se la botta sembra più lieve di quella dell'azzurro, essendo il danese riuscito a finire la partita. L'ha comunicato il club della Dea dopo la doppia sessione di allenamento di venerdì al centro sportivo Bortolotti di Zingonia. Al centro della difesa, insieme a Odilon Kossounou, dovrebbe giocare Sead Kolasinac, con Relja Obric e l'altro Under 23 Matteo Plaia come riserve.

Per quanto riguarda il Sassuolo, il tecnico Alberto Aquilani è pronto al suo esordio su una panchina di serie A ma dovrà rinunciare ad alcuni giocatori importanti della rosa. Molto probabile il forfait di Berardi il quale sta recuperando dal problema alla caviglia che gli ha impedito di giocare in Coppa Italia.

In difesa possibile la presenza di Idzes: 4-3-3 il probabile modulo con i dubbi legati a Pinamonti e Thorsvedt che hanno chiesto espressamente di essere ceduti e che di conseguenza non dovrebbero essere convocati. Nel tridente d'attacco conferme per Bowie al centro con Volpato e Laurientè esterni. In difesa se recupera Idzes farà coppia con Odenthal. Come esterni, mancando ancora Walukiewicz, pronti Cinquegrano e Doig. Infine a centrocampo, con Matic in cabina di regia, il tecnico dovrebbe puntare ancora su Bakola e Adzic.

Ansa

 

Reggiana. La storia suggerisce: attenzione all’esordio


 Come ormai anche il tifoso granata più distaccato conosce a memoria, la Reggiana di Attilio Tesser esordirà in campionato al "Città del Tricolore" contro il Ravenna.

Siamo andati a recuperare i precedenti debutti, rigorosamente in serie C e tra le mura amiche, a partire dalla stagione 1999/2000 che segnava la discesa in terza serie dopo 10 anni. Riscoprendo gioie e dolori, nomi rimasti nella memoria collettiva e meteore dimenticate. Ovviamente è solo la prima partita di un intero campionato e quindi dal significato relativo (se non ingannevole). Impossibile però non notare che in occasione delle ultime due promozioni in serie B, la Reggiana aveva trovato subito il successo. E allora motivo in più per cercare i 3 punti con i romagnoli...

REGGIANA 0 ALBINOLEFFE 1 (05/09/1999) 40’ rig. Maffioletti Dieci anni nell’élite del calcio (serie A compresa), poi il tonfo. Si riparte straniti dalla C, senza nomi dei giocatori sulle maglie e contro un avversario sconosciuto (i seriani, che col tempoi si faranno un nome anche in cadetteria, esistono da due sole stagioni). In più il 35enne Maffioletti dal dischetto ammutolisce il "Giglio" sul finire del primo tempo. Kappao meritato. Con il subentrato Rumignani alla guida, la Reggiana si salverà solo all’ultima giornata.

REGGIANA 1 TRIESTINA 1 (02/09/2001) 36’ Bacis (T), 51’ Marini (R) Debutto convincente ma illusorio per i granata di Salvatore Vullo, che per larghi tratti si fanno preferire ai più attrezzati giuliani dell’ex Abbruscato. Il giovane Marini strappa applausi e in girata al volo firma il pareggio finale. Sarà l’unico sussulto in maglia Reggiana, che con Mossini in panchina, manterrà la categoria solo ai play out contro l’Alzano, grazie alla rete nel recupero del nigeriano Shakpoke.

REGGIANA 1 FOGGIA 1 (12/09/2004) 14’ Da Silva (F), 52’ Borneo (R) Lavori in corso allo stadio, la Curva Sud emigra in Tribuna Laterale e assiste ad una discreta prova della nuova Reggiana di Bruno Giordano: la punta Borneo risponde al foggiano Da Silva, Paoletti para il rigore di Catalano. I granata, in controtendenza con gli anni passati (e senza ricevere lo stipendio per mesi…), sapranno entusiasmare il pubblico, perdendo con tanti rimpianti in semifinale play off contro l’Avellino. Ma il peggio arriva poco dopo, con il fallimento e la faticosa ripartenza dalla serie C2. REGGIANA 0 VIRTUS LANCIANO 1 (23/08/2009) 34’ Oshadogan Piace la Reggiana del compianto Loris Dominissini, che raggiungerà i play off (eliminata dal Pescara). L’inizio però è complicato, all’esordio arriva addirittura una sconfitta tra le mura amiche. Decide l’incornata dell’ex serie A Oshadogan, con i granata che meriterebbero il pari ma sprecano troppo davanti alla porta abruzzese.

REGGIANA 2 LUMEZZANE 1 (02/09/2012) 19’ P. Rossi (R), 71’ Torri (L), 82’ Alessi (R) Una prodezza (di destro…) di Beppe Alessi in area bresciana, regala i 3 punti al debutto alla Regia di mister Zauli. Sarà lo stesso fantasista a trasformare il penalty decisivo a Cuneo, nello spareggio play-out, evitando (insieme alle parate di Bellucci e tanta tanta buona sorte) una retrocessione ormai quasi certa.

Dall’Inter ancora favorita, alle ambizioni di Napoli, Milan, Juve e Roma fino al Como milionario. Protagonisti e curiosità di una passione che va oltre il piacere del gioco

 

Avvenire

Per molti è Capodanno. Riparte la Serie A, ricomincia un nuovo anno per gli sfegatati del pallone. Sono quelli che dividono il tempo non in anni ma in stagioni, che programmano le vacanze in funzione della prima giornata, che sanno già dove saranno per il derby di ottobre e iniziano a fare i conti con la classifica ancora prima che il campionato cominci. Come del resto insegna lo scrittore inglese Nick Hornby, autore di Febbre a 90°, il romanzo di culto che ha raccontato tic, ossessioni e nevrosi del tifoso. Il calcio non è soltanto uno sport, è una forma singolare di appartenenza, un calendario sentimentale.
Dopo l’ennesima estate a guardare il Mondiale degli altri, dunque, i fan italici del pallone tornano a gioire (e soffrire) per il proprio club nel campionato tricolore. Il primo appuntamento è sabato 22 agosto, l’ultimo sarà il 30 maggio 2027. In mezzo, 38 giornate, tre soste per le nazionali, due turni infrasettimanali e una pausa natalizia: abbastanza per trasformare ancora una volta il campionato in una specie di orologio collettivo.
Si riparte dall’Inter campione d’Italia, inevitabilmente e forse ancora di più squadra da battere. Grazie all’abilità di un dirigente navigato come Beppe Marotta alla presidenza, Cristian Chivu può disporre sempre di una formazione da primato. Dietro i nerazzurri, l’unica seria candidata a contendere lo scudetto sembra il Napoli, affidato a Massimiliano Allegri voglioso di rivalsa dopo l’amaro ritorno in rossonero. Tutta da verificare la consistenza della Juventus di Spalletti, la grande incognita è il Milan di Rúben Amorim, rivoluzionato rispetto alla stagione precedente e con l’acquisto più costoso di sempre: il portoghese Gonçalo Ramos, pagato ben 75 milioni. Non si possono però sottovalutare la Roma di Gasperini che riparte dal terzo posto e la nuova Atalanta di Maurizio Sarri. E poi, certo, c’è il Como milionario dei fratelli Hartono. Non si può definirla ancora sorpresa dopo una stagione che l’ha portato fino alla Champions League, la squadra di Cesc Fàbregas rappresenta la variabile più esplosiva. Intrigante anche l’attivismo della nuova Fiorentina, chi invece già traballa è l’ex ct della Nazionale Gattuso sulla panchina della Lazio.
Difficile però fare tanti pronostici col mercato ancora aperto (chiude il 1 settembre). È uno degli aspetti più paradossali del calcio moderno. Gli allenatori cominciano la stagione mentre i direttori sportivi continuano a telefonare e gli stessi giocatori possono salutare in corso d’opera… Per non parlare degli appassionati del Fantacalcio che devono fare l’asta al buio o far slittare l’inizio della stagione, perché questo ormai è molto più di un gioco tra amici. L’ideatore è considerato il giornalista Riccardo Albini, ma la popolarità arrivò da quando nel 1994 la Gazzetta dello Sport trasformò il Fantacalcio in un concorso nazionale facendone una sorta di secondo campionato parallelo. Un rito che ormai si tramanda di generazione in generazione.
Un calcio da giocare e soprattutto da guardare. Anche quest’anno tutte le partite della Serie A saranno trasmesse da Dazn, mentre Sky ne trasmetterà tre per ogni giornata in co-esclusiva. Il risultato è l’ormai dispersivo “spezzatino”, con un campionato sempre più distribuito tra sabato, domenica e lunedì. Per vedere tutto il calcio bisogna moltiplicare abbonamenti e piattaforme, una situazione che alimenta il fenomeno illegale del “pezzotto”.
Eppure nonostante tutto, ci saranno compleanni spostati per una partita, cene organizzate in funzione del derby, figli che chiederanno di restare svegli per vedere il secondo tempo, nonni che rimpiangeranno gli idoli di una volta… Non mancheranno mariti che prometteranno di accompagnare la moglie a una cena “subito dopo la partita” e genitori che porteranno i figli allo stadio per la prima volta. Il pallone, con tutti i suoi eccessi, continua a esercitare un fascino insopprimibile, dalla Serie A alla terza categoria. In questo coinvolgimento Joseph Ratzinger lesse anche un desiderio d’eternità. Prima di diventare Benedetto XVI, l’allora cardinale tedesco, riflettendo sul significato del gioco, osservava che esso è un’azione libera, senza scopo e senza costrizione, capace però di impegnare tutte le forze dell’uomo. Una sorta di evasione dalla serietà schiavizzante della vita quotidiana e dalla necessità di guadagnarsi il pane, per entrare nella «libera serietà di ciò che non è obbligatorio e perciò è bello». Per novanta minuti, milioni di persone possono dedicarsi con assoluta serietà a qualcosa che non è necessario. Ma che rimanda al desiderio di una vita senza fine. Molto più di un gioco. E proprio per questo, una cosa seria.


Serie A 2026/27, finalmente si riparte: oggi il via con Inter-Monza e Udinese-Como. Sassuolo, c'è l'Atalanta

Tre mesi dopo si riaccendono le luci, ricominciano le discussioni sugli arbitri, tornano le formazioni sbagliate al fantacalcio e soprattutto riparte quella lunga maratona di 38 giornate che da agosto a maggio scandirà i weekend degli italiani. Oggi, sabato 22 agosto, comincia ufficialmente la Serie A 2026/27.
Dieci partite distribuite su tre giorni per il primo turno di un campionato che riparte con tante panchine e protagonisti nuovi. Per il Sassuolo di Alberto Aquilani l’appuntamento è fissato invece per domenica sera: alle 20.45, sul campo dell’Atalanta, il primo vero esame dopo il convincente antipasto di Coppa Italia. La nuova Serie A prende dunque il via oggi e accompagnerà le venti squadre fino alla conclusione prevista a fine maggio 2027. Ad aprire ufficialmente le danze saranno Inter-Monza e Udinese-Como, entrambe alle 18.30.

Serie A, oggi si comincia: Inter-Monza apre il programma

Il sabato inaugurale propone quattro incontri. Alle 18.30 toccherà all'Inter campione d'Italia, impegnata a San Siro contro il neopromosso Monza. Alla stessa ora spazio a Udinese-Como. In serata il testimone passerà invece a Genoa-Napoli e Parma-Cagliari, entrambe con calcio d'inizio alle 20.45.

Un primo assaggio prima della domenica che interesserà da vicino anche i tifosi neroverdi.
Prima giornata Serie A 2026/27: il programma completo

Questo il quadro della 1ª giornata:

Sabato 22 agosto: Inter-Monza ore 18.30; Udinese-Como ore 18.30; Genoa-Napoli ore 20.45; Parma-Cagliari ore 20.45.

Domenica 23 agosto: Frosinone-Juventus ore 18.30; Venezia-Lecce ore 18.30; Atalanta-Sassuolo ore 20.45; Torino-Milan ore 20.45.

Lunedì 24 agosto: Bologna-Lazio ore 20.45; Roma-Fiorentina ore 20.45.

Tre giorni per completare il primo giro di giostra e iniziare immediatamente a costruire una classifica che, almeno per qualche settimana, sarà inevitabilmente accompagnata da entusiasmi precoci e sentenze altrettanto premature.
Sassuolo, domenica comincia la Serie A di Aquilani

Per il Sassuolo il conto alla rovescia terminerà domenica 23 agosto alle 20.45, quando i neroverdi saranno ospiti dell'Atalanta. Data e orario sono confermati dal calendario ufficiale e dalla programmazione del turno.

Sarà soprattutto la prima partita di Alberto Aquilani in Serie A sulla panchina neroverde. Un debutto tutt'altro che morbido. Il calendario ha infatti consegnato immediatamente al nuovo Sassuolo una delle trasferte tradizionalmente più complicate del campionato.

I neroverdi arrivano però all'appuntamento con una prima dose di fiducia accumulata grazie al 3-0 sul Cesena in Coppa Italia. Una partita che ha mostrato soprattutto la qualità tecnica a disposizione di Aquilani: Bakola e Adzic hanno dato idee e personalità al centrocampo, Laurienté ha acceso l'attacco e Bowie ha risposto presente nel momento in cui è stato chiamato a sostituire Pinamonti. Bergamo sarà però un altro sport.
Aquilani tra mercato, assenze e una squadra ancora da completare

Il tecnico dovrà gestire una situazione particolare. Il mercato continua a correre parallelamente al campionato e la rosa non ha ancora assunto la propria fisionomia definitiva. Fedde Leysen è appena arrivato per rinforzare la difesa, ma il Sassuolo sta lavorando per aggiungere ulteriori soluzioni soprattutto nel reparto arretrato.

Restano poi le vicende relative ad Andrea Pinamonti e Kristian Thorstvedt, entrambi al centro del mercato e già esclusi dalla gara di Coppa Italia contro il Cesena. A queste si aggiungono le condizioni dei giocatori reduci da problemi fisici, con Aquilani chiamato a mettere insieme il miglior undici possibile mentre Palmieri continua a lavorare sul mercato. Una situazione tutt'altro che ideale, ma anche piuttosto normale a fine agosto: il campionato parte mentre le squadre sono ancora cantieri con gli operai dentro.


Atalanta con la Conference nelle gambe e qualche problema in difesa

Anche l'Atalanta, però, non arriva alla prima giornata nelle condizioni perfette. La squadra di Maurizio Sarri è reduce dall'impegno contro l'Hapoel Tel Aviv nell'andata dei playoff di Conference League e deve quindi gestire energie e recupero a distanza ravvicinata dalla gara con il Sassuolo.

In più c'è l'infermeria. Giorgio Scalvini ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra, mentre restano da monitorare altri elementi del reparto. Charles De Ketelaere, invece, ha dato segnali incoraggianti tornando a svolgere parte dell'allenamento con il gruppo. Il Sassuolo proverà inevitabilmente ad approfittare delle difficoltà della Dea, anche se i valori dell'avversario rendono comunque la trasferta bergamasca uno dei test più severi possibili per cominciare.
Dalla Coppa alla Serie A: adesso non ci sono più prove generali

Il 3-0 contro il Cesena ha rappresentato una buona prima fotografia del lavoro di Aquilani. Da domenica, però, cambia tutto. Cambieranno ritmo, pressione, qualità degli avversari e soprattutto il peso degli errori. Quelle pause difensive concesse ai romagnoli nella prima parte della ripresa difficilmente potranno essere replicate contro un'Atalanta costruita per occupare stabilmente la parte alta della classifica.

Ed è probabilmente questo l'aspetto più interessante della trasferta: capire quanto del Sassuolo intravisto in Coppa Italia sia già trasferibile al livello della Serie A. Qualità davanti ce n'è. Personalità in mezzo pure. Dietro restano interrogativi e il mercato dovrà aiutare Aquilani a cancellarne qualcuno.

Intanto, però, finalmente torna il campionato. Da oggi le amichevoli estive, le indicazioni del precampionato e i giudizi sul mercato cominciano lentamente a perdere valore. Parla il campo. Per il Sassuolo lo farà domenica sera a Bergamo: Atalanta-Sassuolo, ore 20.45. Aquilani ha avuto il suo antipasto contro il Cesena. Adesso arriva la Serie A, e qui il conto lo presenta subito il cameriere.

sassuolonews.net


Il giovane portiere Francesco Borriello firma con la Reggiana


 

Francesco Borriello firma in granata un contratto annuale.

Il giovane portiere classe 2005 si è formato nelle giovanili del Parma, prima del trasferimento alla Triestina dove ha militato nelle passate due stagioni. Nel suo percorso ha raccolto presenze con le selezioni Azzurre Under 17, Under 18 e Under 19.

Buona fortuna, Francesco!

Fonte: Reggiana Calcio