Trenkwalder: Menetti, la squadra sta bene e ha voglia di giocare

«Stare fermi venti giorni non è semplice, sarà il campo a dire se siamo arrugginiti»

- La Gazzetta di Reggio -
15/02/2012 09:40 - REGGIO Come stanno i giocatori della Trenkwalder? «A livello fisico c’è solo Cervi alle prese con qualche problemino: un tendine infiammato che gli dà fastidio. Tra gli altri c’è solo qualche acciacco di normale amministrazione». Gli ultimi infortunati come stanno? «Sono tutti recuperati. Frassineti dovrebbe essere a posto, anche se la pubalgia è un problema che può riemergere. Slanina è a posto». La squadra viene da una lunga sosta a causa del rinvio di due partite per neve. C’è il rischio che sia un po’ arrugginita? «Stare fermi venti gioni non è una cosa semplice. Oggettivamente un po’ di polvere dai nostri mobili bisognerà toglierla, ma ci siamo allenati bene e siamo vogliosi di giocare. Soprattutto, abbiamo voglia di giocare in casa. Sarà il campo a dire se c’è della ruggine oppure no. Torniamo davanti ai nostri tifosi, che credo abbiano voglia di vederci giocare. Se si uniscono la nostra voglia e la loro, saremo pronti per fare una bella partita». Che idea si è fatto della Centrale del latte Brescia? «E’ una bellissima realtà. Da neopromossa, sta facendo un ottimo campionato. Ha conquistato quattro vittorie su campi difficili come quelli di Barcellona, Brindisi, Jesi e Verona. Hanno un giocatore come Goldwire che, assieme a Robinson, credo abbia influito più di tutti nel finale dello scorso campionato. Hanno Thompson, che è un giovane giocatore americano di grande talento. Hanno Gergati e Bushati in grado di spaccare le partite. Hanno lunghi di esperienza e veterani come Rombaldoni. E poi hanno Dell’Agnello in panchina, che è molto bravo a dare un’identità molto forte alle squadre che allena». Thompson non ha giocato domenica a Verona, dove Brescia ha vinto 70-58. «Ero a Verona e ho visto la partita. Mancava Thompson e avevo letto che Brescia aveva alcuni problemi d’infermeria, ma per come l’ho vista mi è sembrata una squadra molto in salute». Sarà la partita d’esordio di Michele Antonutti. Come sono andati i suoi primi giorni di allenamento con la Trenkwalder? «Si è inserito in punta di piedi cercando di capire quali sono i nostri equilibri e cercando di mettersi a disposizione della squadra. Ha entusiasmo e voglia di fare». Fisicamente è a posto? «Sì, perché ha giocato con Montegranaro fino ai giorni scorsi». A livello di minutaggio, quanto potrebbe giocare Antonutti? «Si dividerà i minuti con Filloy nel ruolo di 4. Poi è chiaro che il minutaggio lo si vedrà di partita in partita». Nella Trenkwalder potrebbe giocare anche da 3? «No, non credo giocherà da 3. Se tutti staranno bene fisicamente, giocherà tra i lunghi». Chi andrà in panchina, visto che ora la rosa della Trenkwalder è composta da 13 giocatori? «Lo decideremo domani (oggi per chi legge, ndr) prima dell’incontro». Veccia è ormai pronto per giocare, dopo l’infortunio e la lunga convalescenza? «E’ sulla via della guarigione totale. I tempi di recupero preventivati portavano a febbraio-marzo, quindi stiamo rispettando la previsione». La Trenkwalder ha appena ingaggiato l’ala Gaetano Spera, giovane promettente che ha giocato per qualche mese in Ncaa prima di approdare alla Trenkwalder. Che idea si è fatto di lui? «E’ un bel prospetto. L’occasione dell’ingaggio è nata in corsa e lo abbiamo portato a Reggio. E’ un bel rinforzo per la squadra under 19, soprattutto dopo l’uscita di Pini e Cervi, approdati alla prima squadra. Si allena anche con noi e ci dà una bella mano. Avremo 3-4 mesi per valutarlo vedendolo giocare con l’under 19». (m.g.)