Trenkwalder espugna Casale

Posticipo di fuoco doveva essere e tale è stato. Roba da duri, sporchi e cattivi ma che per vincere avrebbero venduto l'anima. Così, dopo un primo tempo, scoppiettante, è sta battaglia selvaggia. Vinta ala fine dalla squadra più solida e esperta, tra formazioni entrambe giovani, ma Reggio ha un “vecchietto terribile” come Frosini Non si è visto nella seconda parte, magari, spettacolo tecnico, ma una battaglia agonistica in cui nessuno voleva perdere.

Tanti errori, ma altrettanto sudore e cuore dei protagonisti in campo. Alla fine la zampata vincente la piazza, il più esperto e titolato di quelli sul parquet, Ale Frosini, ancora una volta risolutivo e decisivo. Reggio lo ha preso per questo e lui sta ripagando con serietà e professionalità come fa da una vita. Il primo tempo era stato anche spettacolare e ben giocato, con canestri raffinati e talentuosi e non per demerito di due squadre che sanno difendere. Poi,, nella ripresa troppo importante era diventata la posta in palio, e la voglia di ivncere ha fatto saltare allo zenith la tensione alzando, quindi, inevitabilmente, la percentuale degli errori. Ma ad ogni errore è sempre corrisposto un giocatore che si buttava, sputando sangue e sbucciandosi le ginocchia, per recuperare palla e rimediare. Quello che aiuta a vincere e che, comunque, manda a casa soddisfatti ed appagati, anche chi perde, imprecando magari a qualche particolare che poteva essere fatto meglio, ma senza recriminare nulla alla propria squadra. Forse, però, Ramagli, che conosce bene la sua squadra, il secondo tempo lo voleva proprio così, per esaltare le doti difensive della sua squadra, il suo psirito di sacrificio, come poi è stato: i 41 punti subiti nei primi 20' non erano una cosa da Reggio Emilia, che sopra gli 80 fatica ad andare a prendersi le vittorie. Così, nella ripresa, la Trenkwalder ha abbassato i ritmi, sporcato il gioco altrui con una appiccicosa zona, ed è stato scacco matto, in un crescendo di thrilling e batticuore, in cui ogni errore sembrava quello decisivo, letale. I numeri in attaccop enalizzano la Junior: 49% da due, 20% da tre (3/15), 52% ai liberi con un rovinoso 15/29. Percentuali che hanno vanificato le 20 palle recuperate che testimoniano il cuore e la determinazione buttata in campo dai ragazzi di crespi, che, ora, a prescindere dal risultato di oggi, sono squadra vera e che nessuno vorrebbe incontrare nei play off. Per la Fastweb da elogiare George (15p, 6/11, 0/2, 3/5, 7 rimbalzi) che chiudeva bene gli scarichi di Levin (11p, 4/5, 0/1, 2 asssit, meno lucido nell'aprire il gioco del solito), Pierich ha tirato male dal campo (2/5, ¼) ma è stato l'unico a non tremare sui liberi (4/4), ha lottato ma Marigney in difesa lo ha messo spesso in croce, più per merito dell'USA di Reggio. Fantoni ha tirato malissimo anche su azione (5/11) subendo stranamente tutto il mestiere di Frosini. Ferrero conferma invece che la mano ce l'ha (in 14' 8p, 2/3, 1/ 2)ma Crespi nel finale ha preferito assetti più difensivi. Per la Trenkwalder, straordinaria gara da leader di Marigney (24p in 28', 7/12, 2/3, , 4/4, , 5 rimblazi, 7 falli subiti), e solido e determinante Frosini ; 16p, in 27', 7/7 al tiro, infallibile, 2/3, , 3 rimbalzi, ma uno è stato quello dela vittoria. Poi, bene in regia Kudlacek (9p e 2 assit in 19'), Smith ha pagato l'emozione dell'ex (6+4 in 10', frenato dai falli), Melli e Fultz un po' meno efficaci e determinati del solito, ma sempre insieme alla squadra. come non sempre era successo e gli si chiedeva proprio di farlo ora che si decide il campionato, Primo quarto testa a testa, con Marigney e Fultz da una parte e Pierich e George dall'altra a fare danni alle difese. Poi, a due minuti dal primo stop Reggio Emilia mette la freccia per un break prolungato che la porta sul +11, 24-35 a 7' dal secondo stop. Allungo reggiano coinciso con l'ingresso di Frosini che mette tutta la pressione fisica e psicologica che stazza ed esperienza gli consentono su Fantoni sottoposto a una cura particolare dal solido Ale. Il quale anche in attacco concretizza, insieme a Smith, i palloni buttati nel traffico dai suoi compagni di regia.Sul +11 firmato proprio da Frosini (8 punti in 5 minuti dal suo ingresso) coach Crespi allora pesca dal mazzo la zona press e la squadra di Ramagli va in tilt, cominciando a fare confusione sulle linee di passaggio e a favorire contropiede e fiducia dei ragazzi Fastweb. Controbreak della Junior, 10-0 con George che vola in campo aperto, Fastweb a -1, 34-35 a 4'57. La difesa di Crespi però fatica a contenere Marigney e proprio l'USA della Trenkwalder, insieme a Melli, danno ossigeno ai biancorossi reggiani (39-45 a a 1' dal the). Casale però resta dura nell'atteggiamento e contiene l'urto: è Jackson che manda tutti all'intervallo sul 41-45. Al ritorno sul parquet, la Fastweb non ha perso l'inerzia e opera un altro break, portandosi sul 54-51 a metà tempo, con Fantoni e Pierich che reagiscono alla stretta guardia reggiana e si fanno ficcanti. Reggio Emilia si trova anche con Melli e Frosini con tre falli, spia d'allarme accesa. Sul più bello però Casale frena, Reggio non ne approifitta e passano circa 3' in cui non si segna e la tensione prende il sopravento. In questo spazio in cui nessuno fa male all'altro, la Trenkwalder trova modo di respirare e cercare la fuga, che arriva sul 54-59 a 1'26 con una grnade iniziativa di Kudlacek. Un canestro di Jackson tampona la situazione per la Fastweb, si val al terzo stop sul 56-59. L'avvio dell'ultimo quarto è sporco, cattivo, da battaglia vera, ma impreciso, con errori su errori, tanto che Casale segna il suo primo canestro dopo quasi, 2' e Reggio Emilia addirittura dopo 4'20. Risultato, quando si arriva ala volata degli ultimi 3', si è segnato con il contagocce: 9-4, quanto basta però alla Fastweb per presentarsi avanti, 65-63. Melli impatta, Levin fa 1/ 2 dalla lunetta, 66-65, Csale dalla lunett è una frana, con Fantoni addirittura 4/11.. Melli si risveglia e porta i suoi 65-67 a 2', Reggio spreca l'occasione del +4, Pugi fa fallo in attacco, Pierich stavolta mette due liberi pesanti (68-67). Fultz butta via la palla che sembra quella della vita a 55”, ma Pierich è cuore generoso, legge male una difesa di Reggio, e butta via a sua volta (35” dal gong) un pallone nel tentativo di ribaltare sotto canestro. Reggio ha in mano un pallone di fuoco, uno contro uno di Marigney che sbaglia l'appoggio,ma su tutti come già in altri finali vincenti per la Trenkwalder, svetta Frosini: canestro è fallloo, ovvero situazione ribaltata, 68-70 a14”. Attacco decisivo per casale: Levin s'incunea in area, chiuso, da un raddoppio, ma gli arbitri pescano un fallo su Fantoni che ha in mano i liberi del supplementari. Ma oggi sono le mani peggiori: il livornese fa 0/2, (il secondo sbagliato volutamente, inevitabilmente), chiudendo la sua rovinosa giornata ai liberi a 4/13. Reggio esulta, ora è sola all'inseguimento di Sassari. Che aspetta casa sua. Tutto può succedere, sognare in grande non è vietato, anzi lecito. Non brillerà per talento, ma è squadra energica, compatta, che difende tutti insieme e alla morte, doti importanti per vincere qualcosa che ocnta. Casale impreca per i liberi ma è un ko che non fa troppo male e conferma che ora la squadra di crespi è pronta per reggere le prime. Per un play off da protagonista, come sogna il presidente Cerutti, appassionato e munifico con la squadra della sua città che guida da un decennio è a portata a una scalata cui manca solo l'ultimo gradino. (di Fabrizio Pungetti - basketnet.it)

Nessun commento: