Obrador al Sassuolo. Trovato l’accordo col Benfica: un milione per il prestito e sette per il riscatto. Il giocatore conosce già il nostro campionato

 


Quotidiano Sportivo

Fatta, finalmente. Il Sassuolo piazza un’altra pedina sulla scacchiera che vedrà poi Alberto Aquilani disporre i pezzi, e aggiunge un laterale sinistro come Rafael Obrador ad una difesa la cui costruzione regala tempi ragionevolmente lunghi. Ma almeno a sinistra – dove c’è già Doig, e pazienza se lo scozzese ha mercato importante all’estero – adesso è a posto.

Il Benfica ha detto ‘sì’ e il, terzino spagnolo classe 2004 che conosce già il campionato italiano – la stagione scorsa 16 partite nel Torino – nel campionato italiano torna, senza nemmeno disfare la valigia. Con addosso la maglia neroverde, però: un milione per il prestito, sette quelli pattuiti per il diritto di riscatto che il Sassuolo eserciterà – eventualmente – tra un anno la formula con cui la dirigenza neroverde ha convinto i portoghesi, mentre per il giocatore è pronto un contratto fino al 2031, ovviamente in caso di conferma. Visite mediche e firme ieri, per lo spagnolo, che a questo punto diventa ‘arruolabile’ per la prima di Coppa Italia che vede il Sassuolo impegnato al Mapei Stadium, lunedì, contro il Cesena, possibile innesto dentro una difesa che resta comunque ‘sperimentale’ e, non a caso, il reparto sul quale la dirigenza sta lavorando di più.

Il rientro in gruppo di Jay Idzes, infatti, qualcosa aggiunge alla batteria dei centrali, ma l’indonesiano non basta e non basterà. Così come non basta, oggi, la coppia Missori-Cinquegrano a ‘blindare’ la corsia di destra. Casting tutt’ora in corso, allora, ma percorso che si annuncia ragionevolmente lungo. E affollato, con gli svincolati ex Inter Darmian e Acerbi che sarebbero il ticket perfetto, ma il curriculum di entrambi ne complica il ritorno. Con piste estere (Cornelius del Marsiglia, che piace anche al Lecce, il belga Leysen difensore dell’Union Saint-Gilloise, fino a Okoli del Leicester) non prive di insidie. E con altro in ballo, ovvero, e qui siamo sulla fascia destra difesa, con Davide Calabria, pronto a tornare in Italia e a valutare, oltre quelle del Sassuolo, anche le ‘attenzioni’ di Genoa e Torino. Poi ci sarebbe anche Fortini, difensore della Fiorentina classe 2006 che poyrebbe entrare nell’affaire Thorstvedt come possibile contropartita tecnica. Ma la viola, per lui, vuole 10 milioni, e ne aggiungerebbe giusto un paio per portare il norvegese in riva all’Arno. Anche in questo caso si tratta a oltranza, ma la difesa del Sassuolo, ad oggi, è un rebus. Non certo risolto dalle attuali disponibilità, ovvero i già citati Cinquegrano e Missori a destra e Odenthal, Vezzosi, Macchioni e Di Bitonto.


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