Il match dell'inclusione, le star dell'NBA a Roma con Special Olympics e Athletica Vaticana

 

Diciotto atleti con sindrome di Down e con autismo insieme a tre giocatori di basket di Athletica Vaticana si sono ritrovati sullo storico parquet del Palazzo dello Sport di Roma insieme a Randy Foye e Pat Garrity, ex alunni di Villanova e Notre Dame, per allenarsi, fare canestro e condividere la testimonianza del valore dello sport come esperienza di vita


Vatican News

Due leggende della Nba, ex alunni di Villanova e Notre Dame, sullo storico parquet del Palazzo dello Sport di Roma, a far canestri insieme a 18 atleti di Special Olympics – con sindrome di Down e con autismo – e a tre giocatori di basket di Athletica Vaticana. Così, nel pomeriggio di sabato 31 ottobre, si è dato subito seguito alle competenti e appassionate indicazioni di “coach” Leone XIV che, in mattinata, ha accolto in Vaticano le rappresentanze delle due Università statunitensi.
Lo sport è di tutti

L’iniziativa è stata promossa da Athletica Vaticana, come esperienza concreta di inclusione attraverso lo sport, nell’ambito di Eternal City Tip-Off: i match, al maschile e al femminile, tra Villanova e Notre Dame - aprono il campionato universitario Ncaa - in programma domani pomeriggio, 1 novembre, sempre al PalaEur. L’organismo polisportivo ufficiale della Santa Sede ha coinvolto l’associazione Special Olympics – ricevuta dal Papa lo scorso 19 settembre - che organizza e coordina eventi sportivi per le persone con disabilità intellettiva-relazionale. Perché lo sport è di tutti, per tutti, con tutti e non esclude mai nessuno.
I valori di cooperazione e condivisione

E così ecco star Nba come Randy Foye (ex alunno di Villanova) e Pat Garrity (ex alunno di Notre Dame) – con lo storico allenatore Jim O’Connor – dare assist e insegnare i segreti del basket ai giocatori di Special Olympics, coordinati da Carlo D’Amico. Con loro, in maglietta biancogialla vaticana, Luca Goretti, Emanuele Olivieri e Daniele Tambari.

“Come molti di noi hanno sperimentato, agendo come mezzo concreto per riunire le persone, lo sport può insegnare i valori della cooperazione e della reciproca condivisione” ha detto stamani Leone XIV alle due comunità universitarie che hanno riempito l’Aula Paolo VI e che domani faranno lo stesso al PalaEur. Dignità della persona umana, sviluppo integrale, educazione e relazione con gli altri sono i valori anche sportivi indicati dal Papa e applicati in campo nell’iniziativa di basket inclusivo. Lo sport è fatto sempre di gesti concreti.


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