Trenkwalder a Venezia: Maestrello, un’altra partita da ex contro Reggio Emilia

- Il Resto del Carlino -

07/04/2011 11:02 - Gabriele Gallo
DI MATTEO Maestrello a Reggio si ricordano, oltre alla sua proverbiale simpatia, fondamentalmente due cose: quando Marcelletti lo metteva a difendere su un avversario, per quest’ultimo erano guai grossi, in più gli capitava sovente di mettere un tiro da tre al momento giusto. Ora, con la casacca della Reyer Venezia il buon “Mais”, trentuno anni a fine giugno, continua a mordere le caviglie degli avversari e imbucare, spesso e volentieri (35% la sua percentuale dai 6,75), la retina dalla grande distanza.
Maestrello, un’altra partita da ex contro Reggio. Sensazioni?
“Sempre molto importanti. La vostra città mi è rimasta nel cuore, come pure a mia moglie. Abbiamo mantenuto tanti contatti. Del resto, è noto che i reggiani sanno farti stare bene, checchè ne dicano parmensi e modenesi (ride, ndr)”.
E’ rimasto affezionato anche ai colori biancorossi?
“Certo, infatti sono molto dispiaciuto per l’andamento della stagione. Probabilmente, non essendo partito bene il progetto che avevano scelto, si sono fatti travolgere dall’ansia di cambiamento, magari non dandosi il giusto tempo di attendere gli effetti di quelle modifiche. A volte può andarti bene, a volte male. Alla Trenkwalder è andata male. Anche se adesso li vedo in ripresa”
Con l’altro reggiano d’adozione, Young, parlate della vostra ex squadra?
“Sì, spesso. E ci domandiamo entrambi come mai sia andata così. Di sicuro vogliamo che Reggio si salvi, perché è una piazza che per tradizione e valori merita di stare in alto. Naturalmente, proprio perché adesso gira meglio, siamo intenzionati ad affrontarla con estrema concentrazione”.
Quindi non regalerete nulla come, dicono a San Severo, avrebbe fatto Casale Monferrato?
“Ho letto tutto sulla faccenda e penso che in Puglia si siano fatti prendere dalla frustrazione. Ho visto la partita coi miei compagni, Reggio ha vinto con merito perché ha giocato meglio di Casale. E poi, scusate, vi sembra che un uomo della statura di Marco Crespi si presterebbe ad addomesticare una partita? Ma per favore…”
Venezia ultimamente appare però in calo…
“Non siamo noi che siamo calati, ma le altre che sono cresciute. Non c’è più alcuna partita dal risultato scontato. Per battere la Trenkwalder noi dovremo dare il massimo e riuscire a imporre il nostro gioco, altrimenti faremo la fine della Fastweb”.

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