Come ha sottolineato il coach, i giocatori han messo in campo tutta la voglia che avevano di giocare: «Non era facile affrontare mentalmente questo periodo con le partite che saltavano all’ultimo e per circa 20 giorni non abbiamo giocato. La squadra ha dimostrato di saperci stare con la testa, di essere sempre sul pezzo e questo è importantissimo anche in vista del futuro». Come valuta la gara? «Era una partita difficile, contro una squadra molto forte. Non era facile ripartire dopo il lungo stop ma abbiamo giocato bene. Abbiamo avuto un calo solo nel 3° quarto, poi a metà dell’ultima frazione abbiamo chiuso il match. Ora però dobbiamo resettare e pensare subito alla prossima gara, contro una corazzata». L’esordio di Antonutti? «Ha dimostrato di essere arrivato con grandi motivazioni. E’ entrato in punta di piedi nella squadra ma si è subito ambientato. Gli avevamo chiesto di dare una mano soprattutto a rimbalzo e lui ne ha presi 6. Si è messo a disposizione dei compagni, ha fatto un buon lavoro e sono certo che potrà darci molto». Brescia ha tirato male. Demerito loro e merito vostro? «Noi abbiamo difeso con grande intensità e voglio che i ragazzi facciano lo stesso domenica prossima». Frassineti è in forma. «Ha affrontato la gara nel modo giusto. Ha giocato dimenticandosi dei suoi acciacchi. Se non ci pensa, può giocare molto bene. Al di là dei canestri in attacco, mi è piaciuta molto la sua prova in difesa». Cervi sembra confermarsi in un bel momento. «Ha grande potenziale. Se riesce a starci con la testa, a essere concentrato, riesce a essere utilissimo alla squadra. Dipende molto da questo». Ha usato una formula tattica che non usava da un po’: giocare con due numeri 4 e senza il 5. Come mai? «A parte Busma, loro avevano lunghi atipici e in questo modo limitavamo i problemi sui cambi nel pick’n’roll. In più, riuscivamo a mettere più intensità e pressione in difesa. E’ una formula che potremmo riutilizzare in futuro a seconda delle necessità della gara». Dell’Agnello ha detto che Reggio ha il roster migliore della Lega. E’ d’accordo? «Se lo ha detto è perché ne è convinto. Io lo ringrazio per la stima e dico che forse il nostro roster non è il più forte ma con la chimica di squadra siamo riusciti a fare grandi cose e a farci rispettare da tutti». Taylor inizialmente è sembrato fuori fase, poi è cresciuto e ha trascinato la squadra. «E’ un giocatore che ha bisogno di sentire la fiducia di tecnico, compagni e pubblico per giocare al massimo. Non è uno cui si può far fare avanti e indietro dalla panchina cambiandolo per un errore commesso. Gli ho dato fiducia e lui mi ha ripagato facendo vedere di essere un grande giocatore, che per noi fa la differenza in campo. Magari fa un errore o due, ma poi appena entra in ritmo diventa devastante».
Riccardo Bellelli - lagazzettadireggio
Nessun commento:
Posta un commento