Con una quarta frazione a testa bassa, la Trenkwalder mette sotto la Centrale del latte Brescia e vince 85-59. Un punteggio fin troppo penalizzante per i lombardi, rimasti in partita fino all’inizio dell’ultimo quarto e capaci di spaventare i biancorossi con una fiammata subito dopo l’intervallo. Ma alla fine ad urlare «salutate la capolista» sono i tifosi reggiani. Infatti la Trenk, complice la sconfitta di Pistoia sul campo della Conad Bologna, agguanta i toscani assieme a Scafati e, grazie agli scontri diretti, torna al primo posto (con 2 partite in meno delle squadre di vertice, dal momento che Reggio ha già osservato il turno di riposo e deve recuperare la gara con Veroli, rinviata per neve).
Subito avanti. Reggio parte bene, tonica sia in difesa che in attacco. Filloy infila due bombe e la Trenk, con 4 punti di Robinson, guida 10-5. Il vantaggio biancorosso aumenta fino al +9 con un canestro di Slanina e una acrobazia di Robinson. Dell’Agnello chiama time-out per fermare l’inerzia e cambiare la partita. E in 2 minuti Brescia riduce lo svantaggio al minimo con 5 punti di Ghersetti e 3 di Rezzano. La fiammata lombarda viene spenta da uno slalom di Robinson, che mette in buca anche il tiro aggiuntivo per il fallo subito tra i paletti. La prima sirena vede Reggio avanti 22-15 grazie a due rimbalzi-gol di Cervi.
Occhio all’anarchico. Nella seconda frazione la Trenkwalder prende in mano le redini della partita, anche se i lunghi bresciani continuano a controllare i rimbalzi. L’attacco reggiano, infatti, trova sempre buone soluzioni di tiro e il vantaggio sale in doppia cifra. Anche perché Frassineti comincia a fare l’anarchico bombarolo, capace di infilare due bombe libero dall’angolo. Antonutti firma il primo canestro in maglia biancorossa con un gancio. Robinson continua a picchiare sulle gengive bresciane e Reggio sale a +15 poco prima del 38-25 con cui le squadre vanno negli spogliatoi.
Il black-out. Era da un po’ di tempo che la Trenkwalder non s’infilava in un tunnel come quelli visti nella prima parte della stagione, anche nelle partite vinte con sicurezza. Il black-out si rivede all’inizio del terzo quarto, quando Brescia mette a segno un break di 10-0 (bomba di Ghersetti e 7 punti consecutivi di Busma, imprendibile per Cervi) e Reggio perde tre palle consecutive in attacco: 40-35 e partita apertissima.
Decolla Taylor. Il time-out chiamato da Menetti riaccende la squadra reggiana, ma soprattutto Taylor che, dopo un primo tempo grigio, torna a dare spettacolo con punti e belle giocate: subito 2 bombe, poi altri 2 canestri e ancora una tripla. Brescia non molla e, con un gol di Bushati dall’arco, resta aggrappata: 56-50. Terza sirena sul +10 con un canestro di Frassineti e un 2/2 di Antonutti dalla riga bianca.
Match apertissimo nel primo giro di lancette della quarta frazione, quando Bushati infila la tripla del 60-53.
Il jolly Ruini. Ma a quel punto Reggio pesta forte sull’acceleratore e calando sul tavolo il jolly Ruini: suo il furto-gol e la bomba che in pochi istanti innescano la squadra reggiana. Frassineti rincara dall’arco e Cervi colpisce in tap-in dopo uno spettacolare slalom di Taylor in area: 70-53 e gara segnata a 5 minuti dalla fine. Robinson si gasa e colpisce prima dall’arco e poi in acrobazia: +22 e garbage-time in cui, comunque, Brescia sembra averci mollato psicologicamente. A segno Cervi, ancora in tap-in, e un Frassineti di gomma. Sui titoli di coda la doppietta di Antonutti dalla lunetta e il canestro di Busma per l’85-59 finale. Lo speaker Zucchetti legge i risultati dagli altri campi e lancia il «salutate la capolista» che infiamma il Bigi.
gazzettadireggio
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