Trenkwalder: serie A? In 20 giorni ci si gioca tutto

FUORI UNA. La lunga corsa verso la serie A ha emesso il primo verdetto. Barcellona ora è precipitata a 6 punti dalla vetta dove restano, oltre alla Trenkwalder, anche Scafati e Pistoia (Brindisi giocherà a Jesi martedì sera e potrebbe riagguantare il gruppo delle capoliste): difficile che i siciliani possano, a 9 gare dalla fine, rientrare in gioco. Ora la battaglia è tra quattro squadre. E Reggio, presumibilmente, si giocherà tutto nei prossimi 20 giorni. Domenica si va a Scafati poi, dopo il recupero di Veroli, ecco le altre due sfide dirette con Brindisi, a Reggio, e a Pistoia. Tutto in tre settimane, insomma. Siamo arrivati al momento della verità. Come si presenta a questo sprint decisivo la Trenkwalder? Beh, magari i biancorossi nelle ultime partite non sono sembrati proprio brillantissimi, ma hanno due o tre qualità importanti. La prima è che, in un modo o nell’altro, riescono a vincere quasi sempre. O di prepotenza, come con Brescia e in diverse altre occasioni, o restando aggrappati alla partita in tutti i modi, sapendo anche soffrire e tirando fuori gli attributi, com’è successo ieri. Per di più confermandosi formazione piena di talento in grado di trovare sempre qualche giocatore capace di togliere le castagne dal fuoco. D’altronde non si vincono 14 partite su 18 se non si hanno importanti qualità tecniche, fisiche e morali. Ecco perché, arrivati sul rettilineo d’arrivo, pensiamo che la Trenkwalder abbia tra le mani carte importantissime da giocare. E se nelle tre gare con le rivali dirette dovesse centrare un paio di successi, la strada verso il traguardo, a quel punto, sarebbe davvero tutta in discesa... 

di Daniele Barilli - Il Resto del Carlino

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