Euro 2016, l'Austria fa festa in Svezia

La squadra di Koller umilia (4-1) a Solna Ibrahimovic e compagni e vola alla fase finale con due gare d'anticipo. Spagna quasi in porto dopo l'1-0 in Macedonia. L'Inghilterra non fa sconti (2-0) alla Svizzera: l'attaccante fa 50 e stacca il mito. L'Ucraina non passa in Slovacchia (0-0)


Italbasket Italia Basket Europei niente di grave per Bargnani

 È meno grave del previsto l'infortunio rimediato ieri da Andrea Bargnani nel corso del match degli ottavi di finale degli Europei fra Italia e Israele. Gli esami strumentali, fa sapere infatti, la Federbasket in una nota, hanno dato esito negativo. Per Bargnani, che era stato costretto a lasciare il campo, si tratta solo di un risentimento muscolare del gemello mediale destro. Avversaria degli azzurri, mercoledì nei quarti, sarà la Lituania.
   
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Basket: Malagò, magari Italia in finale Europei

 Il presidente del Coni Giovanni Malagò precisa di non aver dormito a New York, ma di essere ripartito subito dopo la finale degli Us Open: "Abbiamo dormito in aereo", ha spiegato al programma di Rai Radio2 "Un giorno da pecora". Se l'Italia dovesse essere in finale anche agli Europei di basket, hanno poi chiesto i conduttori, porterebbe Matteo Renzi domenica a Lille? "Non ne abbiamo parlato - ha risposto Malagò - Ma se dovessimo andare in finale, magari contro la Francia, sarebbe un bel colpo".
   
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Basket: Europei, Italia vola ai quarti

L'Italia travolge Israele 82-52 e si qualifica ai quarti di finale degli Europei di basket maschile.
    A Lille (Francia), gli azzurri hanno dominato l'incontro, chiudendo 40-30 i primi due tempi. Dopo l'intervallo, l'Italia ha accelerato ancora, guadagnando presto un vantaggio incolmabile (+29) che hanno mantenuto fino alla sirena. Unico neo, l'infortunio che ha costretto in panchina Bargnani nel finale nel secondo parziale.
   
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Olimpiadi 2024, Toronto rinuncia

(ANSA) - NEW YORK, 15 SET - Toronto non si candidera' a ospitare i Giochi Olimpici del 2024. Secondo indiscrezioni riportate dal quotidiano The Star, l'annuncio ufficiale arrivera' nelle prossime ore dal sindaco John Tory.
    A pesare sarebbe stato lo scarso appoggio delle aziende e della provincia, ma anche la mancanza di potenziali sponsor per l'evento. La candidatura sarebbe costata a Toronto 60 milioni di dollari, una cifra che avrebbe dovuto essere coperta dal settore privato.

Calcio Serie A: Sampdoria batte Bologna 2-0

La Sampdoria ha battuto il Bologna per 2-0, in una partita valida per la 3/a giornata del campionato di calcio di Serie A. Hanno deciso il match, che ieri era stato rinviato a causa del maltempo, le reti di Eder e Soriano, realizzate nella ripresa.
   
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Serie A, Guarin piega il Milan, Inter a punteggio pieno

L'Inter batte il Milan per 1-0, Guarin firma la vittoria dei nerazzurri che sono a punteggio pieno con 9 punti, da soli in vetta alla classifica.  (La cronaca) 
Una partita vivace, emotiva, nervosa come puo' essere solo il derby. Clima che si surriscalda quando entra Balotelli, fischiato sonoramente da quella curva che non gli ha mai perdonato il gesto di buttare la maglia alla fine della partita di Champions contro il Barcellona nell'anno del Triplete. Lo spettacolo alla fine e' stato onorato soprattutto per la carica agonistica piu' che per le giocate. Balotelli lascia il segno nel derby
Il derby di Milano invecchia con stile: 163 anni e il suo irresistibile fascino non viene intaccato. San Siro e' sold out, i milanesi sono accorsi in maniera massiccia per non perdersi la sfida del rilancio di due squadre offuscate e smarrite almeno negli ultimi anni. Duecento milioni di euro spesi, nuovi campioni e nuove facce, stesse ambizioni e medesimi i traguardi. Roberto Mancini e Sinisa Mihajlovic sospendono per novanta minuti la loro amicizia di ferro, si stringono la mano e poi si concentrano sul derby.
C'e' il momento nostalgico con Mario Balotelli, eterno figliol prodigo, che cerca il suo allenatore di un tempo per un abbraccio e una stretta di mano. Dagli spalti fischi per Mihajlovic e Balotelli, in tribuna molti vip ma si nota l'assenza di Mr.Bee e di Thohir. Il thailandese fa sapere pero' di avere pensieri solo per la sua squadra. Berlusconi preferisce non esserci. Moratti invece arriva pochi minuti prima del fischio di inizio. Alla terza giornata di campionato, in una serata settembrina, si affrontano le milanesi con i loro sogni e le loro speranze. Mancini mette in campo il tridente Jovetic, Icardi e Perisic. Lascia in panchina Ranocchia, ormai caduto in disgrazia. Il coriaceo Medel gioca da centrale al posto dell'infortunato Miranda. Mihajlovic punta su Honda trequartista dietro la formidabile coppia Bacca-Luiz Adriano. Richiama Montolivo in cabina di regia e si affida all'esperienza di Kucka.
La partita parte alla grande con il Milan a ritmi alti e subito pericoloso con Luiz Adriano sul quale e' bravo Handanovic a salvare. Risponde l'Inter con una fucilata di Jovetic ma subito dopo e' ancora Luiz Adriano ad andare vicino al gol con un destro che finisce alto sulla traversa. I rossoneri giocano bene grazie a questa intesa perfetta ed efficace dei suoi attaccanti Bacca e Luiz Adriano. L'Inter prova a crescere e trova in Jovetic il suo leader carismatico anche se - nelle fasi iniziali - pesano la non perfetta condizione di Kondogbia e le incertezze del debuttante Perisic.
Il Milan tiene bene il campo e , al 17', miracolo di Juan Jesus su Luiz Adriano. Guarin e' molto attivo e si capisce che puo' essere la sua serata grazie al supporto costante di Jovetic, Al 26' bel tiro del colombiano e deviazione provvidenziale dei rossoneri. Ci prova Honda, poi Jovetic cerca il colpo vincente. Sul finire, arriva la migliore occasione dell'Inter con Icardi che vede sfumare la gioia del gol grazie a una incredibile parata di Diego Lopez. La partita e' equilibrata e combattuta. Nella ripresa Jovetic sta per approfittare di un errore di Diego Lopez ma il suo tiro viene murato. I rossoneri vogliono il gol e lo cercano con Bacca e Montolivo.
Ma e' ancora il portiere del Milan a fare la differenza salvando su Guarin che al 13' porta in vantaggio la sua squadra con un sinistro a giro di grande fattura. E' il gol-partita che cambia tutto. In campo si alza la tensione, si fa male Juan Jesus che esce in barella in seguito a un contrasto con Kucka. Nel frattempo arriva il momento di Balotelli che entra al posto di Bacca. L'attaccante non ha vita facile in campo, fischi e insulti, anche cori razzisti. Eppure non sfigura, al contrario ogni calcio piazzato che parte dai suoi piedi e' un colpo al cuore degli interisti. I giocatori iniziano ad avvertire la stanchezza. Quasi alla mezz'ora, Icardi potrebbe chiudere definitivamente il derby ma non e' fortunato. Palacio entra al posto di Jovetic salutato da una standing ovation.
Balotelli e' pericoloso, una mina vagante capace di colpire anche un palo, poi di mettere in crisi Handanovic costretto a dare il meglio di se'. Il giocatore piu' discusso degli ultimi tempi sfiora l'impresa. E' bravo a restare tranquillo anche se sono scintille con Guarin e Felipe Melo. L'Inter si aggiudica il derby, sugli spalti e in campo e' festa nerazzurra. Mancini - dopo essere rimasto rintanato in panchina per tutto il secondo tempo - finalmente si lascia andare alla gioia. Mihajlovic e' deluso ma il Milan e' cresciuto e chissa' che Balotelli non abbia finalmente messo la testa a posto e sia finalmente pronto per il grande salto fra i grandi del calcio
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Calcio Serie A i risultati finali e classifica 3° turno

SERIE A RISULTATI FINALI E CLASSIFICA DEL 3° TURNO – Finiscono tutte 2-2 le tre partite pomeridiane della terza giornata del campionato di serie A. Impattano alle 12.30 Verona e Torino. Poi Empoli-Napoli, Palermo-Carpi e Sassuolo- Atalanta. Questi i risultati finali del 3° turno di Serie A: Fiorentina-Genoa 1-0 – 15’st Babacar Frosinone-Roma 0-2 – 44’pt Iago Falque, 48’st Iturbe Juventus-Chievo 1-1 – 5’pt Hetemaj (C), 38’st Dybala (J-rig) Verona-Torino 2-2 – 4’st Toni (V), 21’st Baselli (T), 26’st Juanito Gomez (V), 28’st Acquah (T) Empoli-Napoli 2-2 – 3’pt Saponara (E), 7’pt Insigne (N), 18’pt Pucciarelli (E), 5’st Allan (N) Palermo-Carpi 2-2 – 6’pt Hiljemark (P), 23’pt Vitiello (aut. C), 18’st Borriello (C), 43’st Djurdjevic (P) Sassuolo-Atalanta 2-2 – 13’pt e 33’pt Pinilla (A), 22’pt Magnanelli (S), 40’pt Floro Flores (S) Lazio-Udinese (ore 18) Inter-Milan (ore 20.45) Sampdoria-Bologna (domani ore 20.45)
SERIE A RISULTATI FINALI E CLASSIFICA DEL 3° TURNO – Classifica: Chievo, Torino, Roma, Sassuolo, Palermo 7, Inter e Fiorentina 6, Sampdoria e Atalanta 4, Udinese, Milan, Lazio e Genoa 3, Napoli e Verona 2, Juventus, Empoli, Carpi 1, Bologna e Frosinone 0 (askanews)
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Spettacolo ed errori: è un pazzo Sassuolo

REGGIO. A conti fatti è difficile dire a chi questo 2-2 stia meglio. Tutte e due potevano vincere ma anche perdere. Di certo le emozioni non sono mancate: quattro gol (di cui tre strepitosi), due rigori falliti, due espulsioni e un mare di ammonizioni che hanno fatto salire il tasso di nervosismo. Insomma un godibilissimo mix di emozioni calcistiche miscelate in 94 minuti per i quasi 9 mila spettatori. Pur incappando nel primo pareggio stagionale, quella dei neroverdi resta una signora classifica anche se il Sassuolo, squadra pazza per antonomasia, contro l’Atalanta ci ha messo una robusta dose di autolesionismo. A partire dal rigore che al 6’ Sansone si è fatto respingere da Sportiello, passando per lo sciagurato disimpegno di Peluso diventato l’assist vincente per l’1-2 di Pinilla al 33’ - che in precedenza (13’) era andato a segno con una spettacolare rovesciata - finendo con la sciocca espulsione di Vrsaljko(due gialli nel giro di pochissimi minuti) con rigore regalato a Moralez. A salvare capra e cavoli ci ha pensato Consigli, che evidentemente ricorda ancora bene come calcia dal dischetto l’ex compagno di squadra.
Troppe disattenzioni
Lo stesso Di Francesco ha sottolineato i troppi errori della sua squadra, soprattutto a livello individuale, che hanno impedito al Sassuolo di essere sì pazzo ma anche vincente. Il resto dei rimpianti è legato al fatto di non aver saputo sfruttare il lungo minutaggio in superiorità numerica. Il tecnico le ha provate tutte, cambiando le punte, sbilanciando la squadra ma, più che andare vicino al 3-2, i neroverdi hanno rischiato di perdere la partita. La sciocchezza di Vrsaljko – anche se l’azione era viziata da un fallo a centrocampo – poteva costare carissima. L’episodio del rigore parato da Consigli a Moralez all’86’ toglie un po’ di rimpianto al Sassuolo rendendo più digeribile un 2-2 che mantiene Magnanelli e compagni nei quartieri nobilissimi della classifica, allungando la striscia positiva che parte dalle ultime cinque giornate della scorsa stagione.
Esame di maturità
Il Sassuolo ha superato o no l’esame di maturità? L’Atalanta si è confermata un cliente scomodo, in ottima forma, col quale pareggiare ci sta. E’ chiaro che l’ottimo inizio di stagione ha inevitabilmente aumentato le aspettative intorno alla squadra, testimoniate anche da qualche mugugno che dalla tribuna ha accompagnato gli errori dei neroverdi. Il Sassuolo ha dimostrato di non aver perso il suo spirito da provinciale, giocando una gara generosa votata all’attacco e impreziosita dagli eurogol di Magnanelli (22’) e Floro Flores (40’). Peccato che i già citati svarioni individuali siano costati vittoria e primato a punteggio pieno, tutto materiale sul quale mister Di Francesco dovrà riflettere in settimana. Così come bisognerà trovare contromisure all’endemica difficoltà del Sassuolo, palesata nella ripresa, di perforare difese schierate. Comunque sia, nonostante l’assenza di Berardi, la squadra sta confermandosi all’altezza della situazione, forte di un’identità tattica e caratteriale ben precisa. Dove potrà arrivare questo Sassuolo lo dirà solo il campo. Certamente nessuno si è montato la testa.
Dilemma amletico e l’arbitro
Eccovi uno dei tanti dilemmi del calcio: le partite con tanti gol sono uno spot del pallone o un manifesto degli errori difensivi? Sassuolo-Atalanta è stata entrambe le cose, più divertente per i tifosi super partes che per Di Francesco e Reja. Chi ha contribuito a mettere pepe è stato l’arbitro Mariani al quale, entrambi i tecnici, non le hanno mandate a dire. La sua direzione è stata a due facce: ha azzeccato le decisioni sugli episodi importanti (i rigori c’erano così come le espulsioni di Pinilla e Vrsaljko) ma nella gestione complessiva della partita non ha convinto affatto. Troppi cartellini in una gara dura ma non cattiva e atteggiamenti che hanno finito per innervosire i giocatori.
Rigorista a chi?
A fine partita a tener banco è stata soprattutto la querelle legata ai rigori. In casa neroverde, in assenza di Berardi, i tiratori designati sono Floro Flores e Sansone e - parole di Di Francesco “ha calciato chi se l’è sentita”. Per quanto
riguarda l’Atalanta i rigoristi titolari Gomez e Pinilla non erano più in campo, il terzo della lista è Moralez. “Non ho altri tiratori” – ha spiegato Reja - “al limite poteva calciarlo Monachello, dal dischetto è bravo ma era appena entrato...”.
Gazzetta di Modena