
Gazzetta
Ai neroverdi non basta un ottimo Laurienté: Pellegrino, Njie, Mastantuono e Valdepenas ribaltano la squadra con la peggior retroguardia del campionato
Con un lunedì sera così, anche il giorno più grigio della settimana assume tutt’altro sapore. Giocate, gol, rimonte e controrimonte: Sassuolo e Fiorentina offrono spettacolo nel posticipo del “Monday night”. Si inseguono, si colpiscono a vicenda e alla fine a sorridere è la squadra di Vanoli. Che ottiene una vittoria importantissima e smuove le acque di una classifica prima di stasera torbida, uscendo dalla zona retrocessione. Al Mapei Stadium finisce 2-4: neroverdi avanti con Laurienté e ripresi da Pellegrino allo scadere del primo tempo, poi Njie, ancora Laurienté, Mastantuono e il poker finale di Valdepenas. La Viola conquista quella che sarebbe stata un po’ una sfida del cuore, se sulla panchina viola fosse rimasto saldo Fabio Grosso. L’ex che fino a qualche mese fa aveva convinto la famiglia Commisso di strapparlo al Sassuolo. Di fronte ad Alberto Aquilani, che proprio da Firenze aveva avviato il suo percorso da allenatore: 3 anni sulla panchina della Primavera viola, 3 Coppe Italia e 2 Supercoppe di categoria conquistate. Il presente, però, dice che sulla panchina della Fiorentina è tornato Paolo Vanoli dopo la salvezza ottenuta lo scorso anno e la mancata conferma successiva. E la rincorsa è ripartita un’altra volta.
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