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Reggiana Calcio femminile, serie C

Con la straripante vittoria di domenica scorsa (8-0 all’Imola) la Reggiana ha concluso quasi al meglio il trittico di partite disputate in una sola settimana. Certamente due vittorie ed un pareggio rappresentano quasi sempre un buon bottino: il quasi si riferisce all’occasione persa dalle granata a Cervia contro il Virtus Romagna, dove c’era la possibilità di fare bottino pieno. Sarebbe bastato in pizzico di determinazione in più in fase offensiva, per portare a casa i tre punti.
Se poi osserviamo i risultati che sono maturati tra giovedì e domenica scorsi non c’è che recriminare per l’occasione persa, il doppio pareggio della capolista New Team Ferrara e la pesante sconfitta casalinga del Noceto hanno consegnato una classifica nelle prime posizioni strettissima.
Ora Ferrara comanda il girone con un solo punto di vantaggio sulle granata, che a loro volta hanno un solo punto di vantaggio sulle parmensi. La prestazione della Reggiana contro l’Imola è stata per 45 minuti devastante: ottimo l’atteggiamento in campo, buona la circolazione di palla e soprattutto si è rivista quella squadra mai sazia che aveva iniziato la stagione.
Buono anche il secondo tempo granata ma è chiaro sul 7-0 diventava difficile rimanere concentrati come nel primo, ma anche le ragazze che mister D’Astolfo ha chiamato dalla panchina hanno dimostrato di poter dare il proprio contributo.
Una nota di merito va Sara Tardini, la modenese ultima arrivata nella famiglia granata, oltre a due gol realizzati è stata un vero e proprio spauracchio per la difesa ospite che non è quasi mai riuscita a fermare se non con interventi fallosi.
La classifica: New Team Ferrara 20, Reggiana Barcom 19, Crociati Noceto 18, Virtus Romagna 17, Riccione 14, Correggese 12, Crociati Parma 10, Daino Mondaino e Olimpia Forlì 7, Imola e United 6, Bologna 5, Sammarinese 0.
Maurizio Rossi - gazzetta di reggio

Calcio femminile serie A: la Reggiana suggella la salvezza con una prestazione superlativa

VENEZIA-REGGIANA 0-8
VENEZIA: Penzo, Beneventi, Squizzato, Lotto, Turra, Galvan (66’P iantari), Mascanzoni (83’ Mora), Capovilla, Chinello (37’ Bortot), Tombola, Stefanello. A disp.: Rizzo, Viezzer, Barzan, Ferron. All. Comin Fabiana
REGGIANA: Vicenzi, Zani (22’ Prost), Fragni (53’ Mason), Magrini, Nasuti, Casile, Colzi, Spina, Faragò (69’ Halitjaha), Barbieri, Costi. A disp.: Tasselli, Davoli, Capelli. All. Milena Bertolini
ARBITRO: Tugnoli Enrico di Ferrara
RETI: 12’-52’ Faragò, 14’-31’ Nasuti, 25’-68’ Colzi, 48’ Fragni, 80’Costi.

La Reggiana suggella la salvezza con una prestazione superlativa, al di là del risultato altisonante, sul campo del Venezia.
E di salvezza conquistata si può proprio parlare in quanto i risultati di oggi non avrebbero comunque ancora garantito, in caso di pareggio o sconfitta delle reggiane, la permanenza nella massima serie.
Mister Milena Bertolini conferma la formazione di sabato scorso dando ancora fiducia alla Primavera Giusy Faragò che ricambia con il gol che sblocca il risultato al 14’.
Ma già nel primo quarto era stato ben chiaro che oggi la mente e le gambe delle granata erano ben presenti sul perfetto tappeto erboso del mitico stadio Baracca di Venezia.
La regia di capitan Nasuti supportata dalla sua vice Barbieri ha permesso alla squadra di girare a mille, sfruttando le fasce con Costi e Colzi e trovando così corridoi di corsa e di tiro. Proprio Giulia Nasuti trova lo spazio giusto al 14’ per infilare l’angolino alto alla sinistra di Penzo che nulla può contro la precisa e splendida esecuzione.
Il 2 a 0 non placa le granata che mantengono ritmo e precisione nelle giocate, il Venezia ne è ubriacato e non ritrova il bandolo della matassa subendo l’assalto delle emiliane. Dopo l’ennesima apertura sulla fascia destra Colzi con un tap in realizza dopo che Penzo (alla fine la migliore delle sue) si era ben opposta al suo primo tentativo.

Tocca poi a ‘Messi’ Nasuti infilarsi nella difesa veneta e dopo aver nascosto palla ad un nugolo di avversari realizzare la quarta rete lasciando immobile l’estremo locale.
Sul finire del tempo bellissimo anche il gol di Fragni che lascia partire un preciso tiro da fuori che si infila nell’angolino alto alla destra di Penzo.
AI ritorno in campo si intuisce che oggi le ragazze di Bertolini vogliono chiudere l’incontro senza lasciare niente all’i mprovvisazione e per il Venezia non c’è scampo. Così Faragò trova la sua doppietta personale andando a scartare anche l’estremo avversario, poi arriva anche doppietta per Colzi.
Non trova invece il gol l’ex Mason, forse proprio condizionata dall’emozione di giocare sul campo veneziano, mentre a 10 minuti dal termine è Costi a chiudere definitivamente il risultato dopo aver anche colpito una traversa. Al Venezia non restano che un paio di azioni dettate da puro orgoglio, sfruttando un inevitabile calo di attenzione delle reggiane, che Vicenzi neutralizza con facilità.

gazzettadireggio

Una Reggiana ansiotica e superficiale incassa la peggiore sconfitta del campionato contro un Mozzanica sicuramente superiore

REGGIANA-MOZZANICA 1-5
REGGIANA: Vicenzi, Spina, Costi (30’ Fragni), Zani (70’ Bonati), Nasuti, Casile, Colzi, Capelli, Mason , Halitjaha (46’ Barbieri), Prost. A disp.: Tasselli, Giubertoni, Farago’. All. Milena Bertolini
MOZZANICA: Gritti, Mistrini (60’ Sironi),Tonani (46’ Trezzi), Piva, Rota, Locatelli, Fumagalli (70’ Ricco’), Rizzon, Mauri, Perini, Piccinno. A disp.: Platania, Pignedoli, Rizzo, Lazzari. All. Franco Lanzani
ARBITRO: Pigliatore Graziella di Bologna
RETI: 6’ Fumagalli 8’ – 22’ – 59’ Piccinno 49’ Lazzari 87’ aut. Mauri
AMMONITE: 60 ‘ Barbieri

Una Reggiana ansiotica e superficiale incassa la peggiore sconfitta del campionato contro un Mozzanica sicuramente superiore ma che è sembrato addirittura devastante nella tre quarti granata.
Non bastano le oggettive scusanti (assenza di Magrini e qualche acciacco di troppo) a giustificare risultato e prestazione.
Il Mozzanica si copre nei primissimi minuti per studiare la disposizione tattica e con assoluto cinismo colpisce nella prima verticalizzazione veloce e ben costruita. Difesa reggiana ferma e impacciata che si ripete due minuti dopo subendo un colpo che si rivela ‘mortale’ nel proseguo dell’incontro.
La Reggiana infatti piega la testa e incassa senza reagire malgrado la furia di capitan Nasuti che lotta e prova a scuotere le sue compagne. Il caldo di certo non aiuta le reggiane costrette a fare l’incontro spendendo, e spesso inutilmente, energie e concentrazione.
il terzo gol delle ospiti, ancora prima della metà del tempo, sintetizza la fase di confusione delle granata con un rinvio della difesa che colpisce Piccinno con il pallone che si deposita in rete.
Dalla ripresa ci si poteva aspettare una prova di orgoglio personale delle atlete in campo ma il gol subito al 4’ della ripresa non fa che appesantire le menti e le gambe delle granata.

Il Mozzanica, squadra che gioca un buon calcio e dimostra di valere la posizione di classifica attuale, gioca un secondo tempo sul velluto senza disdegnare improvvise e veloci incursioni che mettono sempre in apprensione Vicenzi e compagne. Così il quinto gol di Piccinno (tripletta per lei) arriva a chiudere una supremazia mai in dubbio.
Sul finire, quando ormai si aspettava solo il triplice fischio arbitrare, arriva il gol della bandiera per le granata con Mauri che nel tentativo di anticipare Colzi, finalmente dopo una bella azione, infila nella propria porta lasciando di sasso la compagna Gritti.

gazzettadireggio

Calcio Femminile Firenze - Reggiana 2 - 1

FIRENZE-REGGIANA 2-1

FIRENZE. Leoni, Del Gaudio, Guagni, Ricciardi (46’ Crespi), Pitzus, Bruno, Linari, Orlandi, Mastrovincenzo, Patu, Parrini (71’ Ferrati). A disp.: Valgimigli, Anaclerio, Benucci, Binazzi, Croce. All. Mario Nicoli

REGGIANA: Vicenzi, Spina, Fragni, Zani, Nasuti, Casile, Colzi (70’ Barbieri), Capelli, Mason (50’ Prost), Halitjaha, Costi (83’ Bonati). A disp.: Tasselli. All. Milena Bertolini

ARBITRO: Gianmarco Capezzi di S. Giovanni Valdarno
RETI: 2’ st. Nasuti su rig. 15’ st. Patu su rig. 21’ st. Bruno

AMMONITE: Pitzus, Costi
Reggiana che esce sconfitta da Firenze dopo una gara molto dura e spigolosa contro un avversario che ha lottato con accanimento su ogni pallone e Reggiana che dopo aver condotto il gioco per la prima frazione si è fatta travolgere dall’agonismo delle avversarie che alla distanza hanno legittimato la vittoria. C’è da dire che all’inizio del secondo tempo la partita si mette bene per le granata che vanno in vantaggio su rigore per fallo su Mason che sarà costretta ad abbandonare il campo. La sostituisce una evanescente Prost ma più di qualche pedina oggi, causa forse il gran caldo, non ha reso come era nelle aspettative. Partita come detto non bella, discreta nel primo tempo, ma brutta nel secondo anche se ci sono state tre reti tutte da calci piazzati. Va in vantaggio la Reggiana su percussione centrale di Mason che viene stretta ed atterrata in area da ben tre avversarie, l’arbitro fischia il fallo da rigore ma la battuta va per le lunghe perché Mason rimane a terra uscendo poi in barella per un forte colpo di frusta dovuto al rude contrasto delle avversarie. Passa qualche minuto e Mister Bertolini opera il cambio obbligato entra Prost. Il Firenze comincia a premere in cerca del pareggio che arriva dopo pochi minuti sempre su calcio di rigore causato da Zani . Siamo al 60’ va sul dischetto il capitano Patu che con precisione sigla il pareggio. Questo gol da la carica al Firenze che crede alla possibile vittoria, la Reggiana accusa il colpo e rischia in due occasioni di capitolare. Capitolazione che arriva sempre su calcio piazzato, una punizione di Bruno che con un forte tiro rasoterra trova un buco alla destra della barriera. Reggiana che tenta con la forza della disperazione di riportarsi in pareggio ma arriva il triplice fischio dell’arbitro e i giochi si chiudono. Zona retrocessione che ritorna a nove punti su un terzetto formato appunto da Firenze, Orlandia e Sudtirol e appena sopra la Lazio. Ora bisogna chiudere questa parentesi e pensare a sabato arriva al Mirabello il Mozzanica, quarta forza del campionato, sotto ancora i riflettori della Rai in questa occasione si giocherà all’inusuale orario delle 11,30.

sevenpress

Calcio Femminile, REGGIANA - VENEZIA CASINO’ 3-0

REGGIANA - VENEZIA CASINO’  3-0   (pt 3-0)
Marcatori: 4’ pt Laterza, 25’pt Mascalzoni, 37’pt Capovilla.
REGGIANA: Vincenzi, Zani(20’st Giubertoni), Frani(29’st Halitiha), Magrini, Nasuti, Casile, Colzi, Spina, Mason, Capelli(9’st Costi), Prost.
a disposizione: Tasselli, Bonati, Prati, Boni.
Allenatore: Bertolini

VENEZIA CASINO’: Penzo, Piantari(25’st Squizato), Galvan, Lotto, Turra, Laterza, Mascanzoni Deb., Capovilla, Chinello(17’st Stefanello), Tombola(30’st Vivirito), Bortot.
a disposizione: Rizzo, Viezzer, Stefanello, Squizzato, Vivirito, Mora, Fusaro.
Allenatore: Comin


Arbitro:  Agostini sez. di Bologna  
Assistenti:  Mancino e Sodano sez. di Bologna  
Note:
-angoli:6 a 2 per Reggiana
-ammoniti:Tombola (VE), Frani(RE)
-espulsi:=
-spettatori:  100 ca.
-recupero: 1T=1 ’   , 2T=4’

CRONACA:

Primo tempo
4’ Capovilla atterrata da Frani l’arbitro fischia il rigore che Laterza realizza con un tiro alla della del portiere, 8’ Prost libera Mason in area, il suo tiro finisce fuori, 21’ tiro di Spina da fuori area palla sopra alla traversa, 28’ Tombola lancia Chinello sulla sinistra il suo cross  trova Mascanzoni in area che con un colpo di testa segna, 30’ Colzi entra in area da destra il suo tiro viene deviato da Penzo e Laterza libera l’area, 37’ cross da sinistra ancora di Chinello questa volta c’è la testa di Capovilla che segna la terza rete, 39’ traversa di Prost con tiro da 25 metri.
Secondo tempo
Nel secondo tempo il Venezia Casinò amministra la partita sebbene la Reggiana tentava di recuperare il risultato, ma l’esito non cambia.
23’ Capovilla lancia in area Mascanzoni  ma viene anticipata dal portiere, 28’ triangolo Tombola-Bortot che và al tiro la palla sorvola la traversa, 40’ Costi dopo una punizione veloce calcia verso la porta di Penzo la palla finisce sulla traversa, 43’ punizione di Mason dal limite palla fuori, 45’ tiro di Halitiha parata di Penzo.
Girardi Stefano
sevenpress.com

Come ce la vedete un’allenatrice donna a dare indicazioni a Ibrahimovic, Eto’o o Felipe Melo? Presto potrebbe essere realtà…

E’ Milena Bertolini, una veterana dell’ambiente ed allenatrice della Reggiana Calcio Femminile.

I capelli sono corti ma non saranno nascosti in un copricapo come era costretta a fare Lady Oscar. Anzi, l’orgoglio di essere la prima donna a partecipare al Supercorso di Coverciano non viene minimamente celato e la brava Milena Bertolini, allenatrice della Reggiana Calcio Femminile finalista di Supercoppa Italiana, concede un’intervista al Corriere dello Sport dove racconta la sua smisurata passione che è divenuta, ora più che mai, la sua professione. Sarà l’unica femminuccia in una classe di maschiacci, alcuni di loro avranno gli zainetti consumati da anni ed anni di scuola, altri li avranno addirittura consunti, vissuti, utilizzati anche durante qualche convocazione in nazionale. I suoi compagni di banco risponderanno all’appello “PRESENTE” quando il prof li chiamerà: si tratta di Corini, Chiesa e Montella... giusto per fare qualche nome!

Ma a chi si ispirerà la Bertolini, una volta che, tastandosi la tasca, sentirà al suo interno il prezioso “pezzo di carta”, la pagella sulla quale capeggerà la scritta PROMOSSA? “Mi piacciono Ancelotti, Guardiola, Leonardo ed anche Ze­man nonostante la sua rigidità. E poi Ulivieri, per l’integrità della persona”. Da sette anni siede sulla cattedra della Reggiana ed ha trascorsi quindicennali come calciatrice, difensore per la precisione: “Quanti duelli con la Morace, lei centra­vanti, io stopper: ma valevo poco, non avevo nè tec­nica e neppure fisico, però sapevo ragionare”. Milanista da sempre, si recava con il papà a San Siro ed aveva una predilezione per Billy Costacurta: incollerà la sua foto sul diario? No, lo escludiamo: nessun fanatismo, Milena è una donna tutta di un pezzo che sa bene quello che vuole: “Sarebbe ora che una donna entrasse a fare parte di uno staff di squadre ma­schili, chiamiamole così, di A o B. Siamo un valore aggiunto, ma chissà se se ne accorgeranno”.

Già, chissà se i signori uomini se ne accorgeranno, se metteranno da parte quei pregiudizi che colpiscono tutte le signore che hanno intenzione di fare del calcio seriamente “Il fatto di essere uomo ti per­mette di occupare un posto anche senza averne il merito. La visione femminile, la nostra capacità di riflettere, di gestire le situazioni: ecco cosa possia­mo portare noi donne. Dicono che ci manca la personalità, ma è un luogo comune. Le donne sanno soffrire più de­gli uomini, e la sofferenza ti forma.” Lei è già stata ampiamente formata: il calcio le ha già regalato la “Panchina d’Oro” riconoscimento acquisito proprio a Coverciano lo scorso anno in base alle votazioni di tutti gli allenatori della serie A ed A2. Prossimo elogio pubblico? Il DIPLOMA del Supercorso di Coverciano... mica pizza e fichi!

Elena Pasotti - goal.com

La Reggiana femminile vince la Coppa Italia

Festa grande per le ragazze del calcio: hanno conquistato l'importante trofeo battendo 7 - 6 la Torres.
La Reggiana femminile della presidente Betty Vignotto vince la Coppa Italia battendo 7 - 6 la Torres. Ci sono voluti 120 minuti di gioco e una serie di 9 rigori. Ma soprattutto ci sono voluti cuore e polmoni e un'ostinazione che ha fatto superare difficoltà e ostacoli, infortuni, imprevisti e pronostici avversi.
(fonte: viaemilia)

REGGIANA SALTATA DOMANI AMICHEVOLE INTERNAZIONALE!!!

E' saltata all'ultimo momento l'amichevole internazionale prevista domani per la Reggiana. Al Mirabello con fischio di inizio alle ore 15.30 era prvisto l'incontro con le campionesse di Russia della Zvezda 2005 di Perm, formazione che da anni disputa e si fa valere con continuità anche in Champions League, dove è stata finalista nel 2008-2009. Ma per problemi di permessi e di visti la squadra russa non è partita alla volta dell'Italia.

Nei guai anche l'altra squadra italiana che doveva affrontare le russe fra qualche giorno, la capolista del campionato Torres, che a sua volta aveva preparato e pubblicizzato nei minimi dettagli il match. Anche loro sono rimasti con un palmo di naso perchè l'avviso della rinuncia è arrivato solo nella serata di ieri.

Formazione molto prestante fisicamente e con una rosa formata da molte giocatrici esperte, le russe dovevano arrivare in Italia per rifinire la preparazione in vista della ripresa del loro campionato, che avverrà fra qualche settimana. Dopo la sfida del Mirabello la squadra dello Zvezda 2005, che fornisce gran parte della rosa alla nazionale russa e a quella ucraina, oltre ad avere in rosa la statunitense O’Rourke.

La Reggiana ripiegherà quindi con un allenamento in famiglia prima del breve rompete le righe per le vacanze di Pasqua. (fonte: sevenpress)

La Reggiana avanti in Coppa Italia dopo i supplementari.

La sfida di Coppa Italia tra il Firenze e la Reggiana va ai supplementari. La squadra granata si fa inizialmente imporre il gioco dalle padrone di casa di A2, favorite mentalmente dal fatto di non aver niente da perdere. Reggiana però troppo statica e incapace di sviluppare il proprio gioco. Decide nell’over time Parejo e chiude il conto in pieno recupero Sabatino: 0-2. Milena Bertolini parte a trazione anteriore, schierando contemporaneamente Vicchiarello, Sabatino e Parejo e rinunciando inizialmente (per la prima volta in stagione) all’ex Spina. Prima parte di gara però con prevalenza territoriale delle padrone di casa (7-1 per loro il conto dei corner nel primo tempo) e Reggiana farraginosa nei meccanismi di gioco. Il primo pericolo arriva al 24’: Parejo ruba palla al portiere e fa partire un tiro cross di poco a lato. Al 28’ paratona di Vicenzi: angolo, colpo di testa di Bruno, palla deviata sopra la traversa. La Reggiana risponde due minuti dopo: lancio di Nasuti, da sottomisura Parejo colpisce al volo di destro, il portiere Strada si supera e devia. Al 36’ fuori Casile, problemi fisici, entra Spina, che dà più ordine alla manovra. Al 45’ assist di Spina per Parejo, testa e parata di Strada. Un minuto dopo risponde Guagni, para Vicenzi. Nel secondo tempo Reggiana un pizzico più intraprendente. Al 9’ Vicciarello penetra in area, sulla ribattuta Parejo tira sul portiere (peraltro era in fuorigioco). Al 16’ Sabatino ben pescata in area da Vicchiarello tergiversa troppo e perde il tempo per cercare lo specchio della porta. Al 31’ annullato un gol al Firenze per fuorigioco, dopo che Patu aveva colpito la traversa. Firenze pericolosa nel finale con Linari (tempestiva l’uscita di Vicenzi a sventare). Anche Parejo va vicino al gol, ma la palla attraversa tutto lo specchio della porta ed esce. Finale della Reggiana, ma l’arbitro fischia la fine del tempo regolamentare. Si va ai supplementari. Il gol arriva al 3’ del primo tempo supplementare con Parejo che, ben servita da Spina fa partire una fiondata a parabola precisa e imparabile che si infila al sette alla sinistra del portiere. Milena Bertolini mette dentro Brutti per dare il cambio a Vicchiarello. Dal 10’ del secondo tempo supplementare Firenze in 10 per la seconda ammonizione rimediata da Pitzus. Nel finale Neboli in pieno recupero toglie alle gigliate di testa la palla del possibile pareggio. Lanciata da Nasuti, incursione micidiale, al 3’ minuto di recupero arriva anche il gol di Sabatino, che con un pallonetto scavalca Strada.

TABELLINO: FIRENZE-REGGIANA 0-2

PRIMADONNA FIRENZE: Strada, Benucci, Guagni, Perini (12’ st Bray), Pitzus, Bruno, Binazzi (12’ pt suppl. Crespi), Orlandi, Principi (10’ st Linari), Patu (cap.) Parrini. All. Francesco Ciolli. A disposizione: Leoni, Bray, Binazzi, Corsi, Esperti, Linari

REGGIANA: Vicenzi, Colzi (24’ st Costi), Casile (36’ Spina), Magrini, Nasuti (cap.), Neboli, Baldi, Barbieri, Sabatino, Vicchiarello (10’ pt suppl. Brutti), Parejo. All. Milena Bertolini.

A disposizione: Tasselli, Fragni. RETI: 3’ pt supplementare Parejo.è 17’ st supplementare Sabatino Ammonite: Pitzus, Binazzi, Baldi, Parejo Espulsa Pitzus, 10’ st suppl, doppia amm. Arbitro: Nicola Scarpini di Arezzo Angoli: 13-2 per il Firenze.
Fonte: 055news

REGGIANA-BARDOLINO 1-2

TABELLINO:
REGGIANA-BARDOLINO 1-2
REGGIANA: Vicenzi, Colzi (1’ st Baldi), Costi (1’ st Vicchiarello), Casile, Magrini, Neboli, Spina, Barbieri (30’ st Brutti), Sabatino, Nasuti (cap.), Parejo. All. Milena Bertolini. A disp.: Tasselli, Fragni, Faragò, Capelli.
BARDOLINO. Brunozzi, Schiavi, D’Adda, Parisi, Stefanelli (cap.)(13’ st Ledri), Tuttino, Paliotti, Gabbiadini, Girelli (15’ st Da Rocha), Boni (29’ Barbierato), Motta. All. Longega Renato. A disp.:Sometti, Villar, Toselli, De Stefano.
RETI: 13’ Boni, 18’ Paliotti. 39’ st Parejo
Arbitro:Alessandro Pontrera di Bologna
Angoli: 2 a 9 per il Bardolino
Ammonita: Barbieri (R)
La Reggiana praticamente non scende in campo nel primo tempo, gioca (e alla grande) solo nel secondo, ma non basta. E così cede partita e tre punti al Bardolino. Le campionesse d’Italia recriminano dal canto loro per non aver chiuso la partita nel primo tempo, soffrono fino alla fine e probabilmente pagano un tributo importante alla causa per quanto riguarda gli infortuni di Gabbiadini e Stefanelli.

Praticamente c’è solo Bardolino nel primo tempo. Le venete mettono sotto letteralmente le granata che probabilmente pagano l’assenza da troppo tempo del ritmo partita, nella testa e nelle gambe, tanto che giocano a ritmi e a intensità da amichevole. Mentre le ospiti si sono presentate in campo con la testa e il piglio del big-match, confermando la mentalità da grande squadra. Fatto sta che già al 18’ il Bardolino è avanti 2-0 con da centro area gol di Boni al 13’ su cross dalla sinistra di Parisi e con il raddoppio di Paliotti dopo incursione sempre dalla sinistra stavolta di Gabbiadini. In precedenza già al 3’ Girelli aveva lanciato Gabbiadini che aveva battuto in diagonale sul palo opposto mancando la rete.
La Reggiana si fa vedere al 22’ davanti (Sabatino, lanciata da Nasuti su calcio da fermo) che si gira bene ma si vede respinto il tiro da Brunozzi. Sugli sviluppi dell’azione, tiro di poco alto di Spina. Poi ancora Bardolino. Al 24’ Tuttino lancia Gabbiadini, che tergiversa e poi è brava Vicenzi a sradicarle il pallone dai piedi in uscita. Vicenzi dice no anche nel finale quando Gabbiadini scappa via ancora dalla sinistra e crossa per Girelli che si vede respingere il tiro dal portiere granata. Al 41’ incredibile incrocio dei pali preso da Boni: sugli sviluppi dell’azioni Parisi grazia ancora Vicenzi. Finale per la Reggiana. Parejo (una tra le più reattive delle granata anche se in almeno un paio di occasioni troppo egoista), ben lanciata si presenta sola davanti a Brunozzi che fa un miracolo e dice di no. Sugli sviluppi dell’azione Sabatino di testa manda out.

Nel secondo tempo fuori Colzi (febbricitante) per Baldi, fuori Costi per Vicchiarello, che si piazza dietro le punte. Ma è tutta la Reggiana che parte in ogni caso con tutto altro ritmo e volitività, pressing e gioco di prima. Parejo al 12’ ha un’altra occasione favorevole. Sola in area tenta il pallonetto di fino e Brunozzi salva col contributo di Stefanelli (che si fa male nell’occasione e deve lasciare il campo in barella sostituita da Ledri). Al 19’ palo clamoroso di Vicchiarello su punizione dalla trequarti. La palla sbatte sull’interno del palo e poi attraversa tutto lo specchio danzando quasi sulla linea di porta.
Due errori davanti di Parejo, che poi al 30’ serve una palla d’oro in area a Spina che però tira alto. Un minuto prima Longega si era coperto con l’ingresso di Barbierato al posto di Boni. Al 30’ prova il tutto per tutto Milena Bertolini mettendo dentro Brutti per Barbieri, e giocando di fatto con quattro giocatori in propensione offensiva. Mossa azzeccata perché al 39’ proprio su assist di Brutti è Parejo che con freddezza davanti a Brunozzi centra l’angolino opposto piazzando la sfera in rete a fil di palo. Nel frattempo era fuori campo Gabbiadini che rientrerà solo per onore di firma con un vistoso taping alla caviglia, praticamente impossibilitata a correre. Vero e proprio forcing della Reggiana. Al 42’ è Vicchiarello che dal centro dell’area su assist di Parejo tira e mira l’angolo più vicino e chiama a un bello e difficile intervento Brunozzi. La Reggiana chiude in avanti ma il triplice fischio gela il Mirabello.

“E’ lo stesso copione, un film già visto, che si ripete nelle partite importanti – commenta a fine gara il tecnico Milena Bertolini (nella foto) – abbiamo bisogno di prendere gol per iniziare a giocare. E non riusciamo ad avere in queste partite tutte e undici giocatrici a posto. Alla fine perdiamo non per la qualità del gioco ma per un atteggiamento mentale sbagliato. Una sconfitta che toglie molto perché ci fa capire che per il momento siamo una squadra non all’altezza delle migliori”.

“Nel secondo tempo – il parere invece di Renato Longega, tecnico del Bardolino - la Reggiana ha fatto una grandissima partita e abbiamo rischiato di pareggiare questa gara. Credo però che se giochiamo come nel primo tempo sicuramente saranno poche le squadre che potranno metterci in difficoltà e ogni traguardo può essere possibile”. (fonte: acreggianafemminile.it)

Reggiana Femminile: E ORA SOTTO COL BARDOLINO

Dopo l’ennesimo rinvio per neve la Reggiana per la terza giornata di ritorno della serie A si catapulta direttamente e senza tappe intermedie verso la sfida con le campionesse d’Italia del Bardolino, che, neve permettendo, si esibiranno sabato prossimo al Mirabello, desiderose di confermarsi squadra di rango e di ben figurare contro la formazione di Milena Bertolini. Di recente il Bardolino ha cambiato guida tecnica ed è tornato direttamente alla pplancia di comando della prima squadra il tecnico dello scudetto Longega. Da allora le venete hanno ottenuto corroboranti vittorie, anche se contro avversarie tutto sommato sulla carta non impossibili.

In casa granata (nella foto la formazione schierata all’andata in Veneto) persistono le difficoltà ad allenarsi su terreni liberi da acqua o neve e anche in questo scorcio di settimana è stato il campo sintetico che l’ha fatta da padrone per le esercitazioni di Nasuti e compagne. Anche l’influenza ha fatto capolino nello spogliatoio rallentando la forma di più di una giocatrice, fra cui Casile e Colzi.

NAZIONALE Intanto si ricomincia a parlare di nazionale. Sono ventidue le Azzurre che parteciperanno al Torneo di Cipro che si svolgerà dal 24 febbraio al 1° marzo: nella marcia di avvicinamento a due importanti appuntamenti della stagione, le partite di qualificazione alla Coppa del Mondo in programma contro Portogallo e Finlandia (27 e 31 marzo), la Nazionale Femminile fa tappa a Larnaca. Il Torneo di Cipro, oltre a costituire una vetrina importante a livello internazionale, rappresenta un test fondamentale per il cammino verso il Mondiale. Tra le convocate c’è il centrale della Reggiana, Neboli, ormai stabilmente nel gruppo azzurro, e ben sei giocatrici del Bardolino: tra i difensori D’Adda, Schiavi e Motta, tra le centrocampiste Tuttino e Parisi, l’attaccante Gabbiadini.

Olanda, Nuova Zelanda e Scozia sono le avversarie dell’Italia Femminile; nell’altro girone si affronteranno Inghilterra, Sudafrica, Canada e Svizzera. Le Azzurre esordiranno il 24 contro la Nuova Zelanda, il 26 affronteranno la Scozia e il 1° marzo l’Olanda. La Nazionale Femminile si radunerà entro le ore 20 di domenica prossima 21 febbraio e il giorno dopo partirà per Larnaca dove, nel pomeriggio, sosterrà la prima seduta di allenamento.
A Cipro il Commissario tecnico Ghedin potrà contare sul gruppo al completo, comprese le tre azzurre, Picarelli, Pini e Conti, che giocano all’estero. (di Carlo Carotenuto - acreggianafemminile.it)