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Serie A, Verona-Sassuolo streaming-diretta tv: dove vedere

Verona-Sassuolo, partita valida per la 18esima giornata del campionato italiano di calcio di Serie A, verrà trasmessa in diretta tv alle ore 15.00 da Sky Sport e Mediaset Premium e sarà trasmessa in diretta streaming su Sky Go e Premium Play.
Probabili formazioni di Verona-Sassuolo.
Verona (4-2-3-1): 95 Gollini, 26 Sala, 22 Bianchetti, 18 Moras, 69 Souprayen, 24 Viviani, 19 Greco, 21 Gomez, 10 Hallfredsson, 16 Siligardi, 9 Toni. (37 Coppola, 1 Rafael, 4 Marquez, 5 Helander, 41 Winck, 23 Ionita, 97 Checchin, 2 Zaccagni, 13 Wszolek, 93 Fares, 11 Pazzini, 35 Tupta, 7 Jankovic). All.: Delneri. Squalificati: Pisano. Diffidati: Sala, Greco, Souprayen, Moras. Indisponibili: Albertazzi, Matuzalem, Romulo.
Sassuolo (4-3-3): 47 Consigli, 11 Vrsaljko, 28 Cannavaro, 15 Acerbi, 13 Peluso, 32 Duncan, 7 Missiroli, 10 Laribi, 16 Politano, 99 Floccari, 17 Sansone. (1 Pomini, 79 Pegolo, 3 Longhi, 23 Gazzola, 5 Antei, 20 Ariaudo, 21 Fontanesi, 8 Biondini, 6 Pellegrini, 9 Falcinelli, 92 Defrel, 83 Floro Flores). All.: Di Francesco. Squalificati: Berardi. Diffidati: Berardi, Cannavaro, Missiroli, Vrsaljko. Indisponibili: Terranova Magnanelli. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Quote Snai: 2,75; 3,20; 2,60.
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Lega Due Basket commento prossimo turno 30 Aprile 2011 ore 20:45

In posizioni diverse, Venezia e Verona sono nella stessa situazione: devono vincere entrambe le partite o, in caso di sconfitta sabato, sicuramente l'ultima per raggiungere i rispettivi obiettivi». Andrea Mazzon torna al PalaOlimpia alla guida dell'Umana Venezia, prima in classifica a pari punti con Casale Monferrato (ma seconda perché svantaggiata nel doppio confronto diretto: uno a uno, ma differenza canestri a favore della Fastweb), che deve però guardarsi dall'attacco della Sigma Barcellona, terza tre punti sotto, in casa con la Trenkwalder Reggio Emilia sabato prossimo, poi al Tagliercio di Mestre all'ultima giornata. Venezia, insomma, se perde a Verona, mette a rischio anche il secondo posto. Della Tezenis si sa: se batte Venezia è salva nel caso di sconfitta di una tra Reggio Emilia, Assigeco Casalpusterlengo e Marcopoloshop.it Forlì, altrimenti dovrà andare a vincere anche a Scafati, contro la Sunrise, all'ultimo turno (venerdì 6 maggio), per non correre rischi di retrocessione. «Purtroppo - osserva Mazzon - quello che è capitato alla Tezenis, in coda, con le vittorie delle dirette avversarie, in particolare di Forlì, è accaduto anche a Venezia, con le vittorie di Casale Monferrato e Barcellona. Quella di Verona, per noi, è una trasferta delicata. Stiamo lottando tra il primo e terzo posto perché le altre continuano a vincere. Ci giochiamo tutto nelle ultime due gare. È possibile che a entrambe, a noi e a Verona, serva vincere l'ultima partita, indipendentemente dal risultato di sabato, noi per arrivare primi o secondi, alla Tezenis per conservare la Legadue».
L'Umana Venezia aveva concluso il girone di andata da campione d'inverno con ben 13 vittorie e due sole sconfitte (oggi è a 20 vittorie e 8 sconfitte). È la squadra che maggiormente è rimasta al comando in questo campionato. «Poi - riferisce Mazzon - nel girone di ritorno abbiamo avuto qualche infortunio che ha naturalmente bloccato il nostro processo di crescita. Obiettivamente, alcune gare le abbiamo regalate noi, con errori da parte di tutti, più che vinte dalle avversarie. D'altra parte, il non essere abituati a questo campionato, come è per diversi miei giocatori, e il dover affrontare per le prime volte certe situazioni può pesare. Non è come, ad esempio, Casale Monferrato che da quattro anni convive con lo stesso gruppo». Mazzon ammette che «c'è stato anche un periodo nel quale non abbiamo giocato bene». «Però - aggiunge - siamo primi, non dimentichiamolo, con una squadra nuova e qualche ragazzo che veniva da campionati non eccelsi. Come allenatore, giudico ottima la nostra stagione. Poi, ai play off, vedremo. Lì tutto si azzera e le otto che ci arrivano sono alla pari. In una serie di cinque, conteranno molto le prime due partite in casa, da lì nascerà tutto il resto».
Sono problemi, comunque, che al momento non toccano Venezia. Ora conta solo la partita del palaOlimpia «dove - dice Mazzon - dovremo continuare sulla strada della grande intensità difensiva che ha contraddistinto le nostre migliori serate». «In genere - fa presente Andrea - giochiamo molto meglio fuori casa, dove abbiamo vinto 10 volte su 14. Sotto l'aspetto offensivo, invece, dobbiamo continuare nella crescita che ci porta ad essere determinanti con molti più giocatori, non più con uno o due. Sto avendo chiari miglioramenti dalla panchina e dagli italiani. Se siamo lassù è anche per i lavoro dei Meini, degli Allegretti...». Non è il primo ritorno al PalaOlimpia di Andrea Mazzon «ma è chiaro che quello è un posto speciale per me». «A Verona - aggiunge - mi sento a casa, lì sono diventato uomo. I ricordi sono tanti, come le soddisfazioni che ho provato sia con le squadre giovanili che con la prima squadra».
«La cosa più bella - conclude - che mi porto dentro è aver aiutato a lavorare con tanti giovani e, tutti insieme, aver creato qualcosa senza presunzione o arroganza, con il solo lavoro, avendo molto meno soldi delle altre società. Avevamo un decimo del budget delle grandi squadre, ma eravamo sempre lì a lottare con loro, e mi riferisco sia al periodo in cui ero assistente sia a quello da capo allenatore, e ci capitava di battere la Benetton, la Virtus, giocatori come Wilkins, giocare finali europee e semifinali scudetto. Sono gran belle soddisfazioni perché c'erano sì buoni giocatori, ma si vedeva il lavoro».
Renzo Puliero
larena.it
28 Aprile 2011 ore 11:30


Hellas Verona – Reggiana: San Valentino di passione

Dopo la deludente sconfitta col Gubbio, l’Hellas Verona torna in campo nel ‘suo’ Bentegodi per l‘importante posticipo con la Reggiana. Il Verona deve obbligatoriamente ottenere i tre punti contro la formazione emiliana per poter continuare a sperare nel miraggio play off.

L’Avversario

Recuperato Maschio, la Reggiana dovrà sicuramente fare a meno di Adamo e Temelin, espulsi durante la gara con il Como, e Romizi, fermato dal giudice sportivo per il raggiungimento della quarta ammonizione stagionale; in dubbio anche D’Alessandro, ancora infortunato.
Sono 27 i precedenti in casa del Verona tra le due formazioni: 16 vittorie dei padroni di casa, 3 pareggi e 8 vittorie della formazione emiliana.

“Il Verona è sempre stato vivo” – ha dichiarato alla stampa mister Mandorlini – “Serve una partita da squadra, il risultato di domenica scorsa è la cosa negativa che ci rimane. Andiamo avanti con convinzione. La contenstazione dei tifosi è normale, da un pò di tempo le cose non vanno per il verso giusto e la piazza come noi ha grande dispiacere di ciò. Ho visto sulla Gazzetta dello Sport un paragone tra noi ed il Cosenza, credo siano due mondi diversi. Qui c’è una società solida, sarebbe un errore associarci ai calabresi. Uno può ascoltare ed assorbire di tutto, ma è giusto manifestare il proprio disappunto”. Com’è la situazione in infermeria? “Non è cambiato nulla, molti elementi sono ancora fuori e non sappiamo se li recuperiamo. Berrettoni è a disposizione, ieri ha giocato per un tempo. Tiboni sta lavorando, ma quando arrivi da un lungo periodo di inattività serve un pò di tempo. Il ragazzo ha grande volontà, si tratta di un aspetto positivo”.

Appuntamento quindi lunedì 14 febbraio allo stadio Bentegodi di Verona. Arbitrerà il sig. Michele Gallo di Barcellona P. di G., fischio d’inizio ore 20.45.

Elisabetta Zampieri
(HellasWeb Staff)

Trenkwalder Reggio Emilia-Tezenis Verona 70 - 79. Allarme rosso per Frates

Al Palabigi di Reggio Emilia la Trenkwalder non va bene neanche oggi. Il ritorno di Marcelletti non fa sconti alla Reggiana... ed è allarme rosso per il clan bianco rosso.

Gara Reggiana – Hellas Verona di Domenica 26-09-2010

A seguito della visita della Commissione Provinciale di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli di Reggio Emilia Presieduta dalla Dott.ssa Adriana Cogode Vice Prefetto Vicario, avvenuta in mattinata presso lo Stadio Giglio di Reggio Emilia, la Commissione ha espresso parere favorevole al rilascio dell’agibilità del Settore Distinti indicando alcune prescrizioni di ordine tecnico che verranno evase entro la giornata di Sabato 25 settembre.

E’ stata concessa la capienza del Settore Distinti a n. 5.946 posti. Lo Stadio Giglio passa da una capienza di 14.138 ad un capienza totale di 20.084.

L’“Inaugurazione del Settore Distinti” si terrà Domenica 26 settembre in occasione della Gara casalinga con l’Hellas Verona.

Di seguito riportiamo alcune informazioni utili:

Nel Settore Distinti avranno ovviamente accesso i possessori di Abbonamento stagionale della Reggiana Calcio oltre ai possessori di biglietto d’ingresso acquistato direttamente ed esclusivamente nelle prevendite autorizzate.

I possessori degli abbonamenti e dei biglietti dei distinti dovranno obbligatoriamente parcheggiare nel parcheggio pubblico situato di fronte all’ingresso del Centro Commerciale I Petali del Giglio NON SARA’ POSSIBILE PARCHEGGIARE NELLA ZONA TRIBUNA IN QUANTO NON ESISTE UN VARCO DI ACCESSO AL SETTORE DISTINTI.

Le vie di accesso per poter raggiungere il parcheggio sono rotatoria Via del Chionso/Via Mozart (rotonda Croce Rossa) e rotatoria Via del Chionso/Via Petrella.

sassuolo2000

Reggiana Calcio play off 2009-2010

23/05/2010 - Gare di Andata - ore 16,00
Reggiana - Pescara
Rimini - Verona


29/05/2010 - Gara di Ritorno - ore 16,00
Verona - Rimini

30/05/2010 - Gara di Ritorno - ore 16,00
Pescara - Reggiana


Finale

06/06/2010 - Gara di Andata - ore 16,00

13/06/2010 - Gara di Ritorno - ore 16,00


Le squadre che nel doppio confronto di semifinale (senza tempi supplementari) risulteranno vincenti, disputeranno la finale con gara di Andata e Ritorno.
La gara di Andata verrà disputata sul campo della squadra peggior classificata al termine del Campionato regolamentare.
Nella gara di Ritorno della finale, in caso di parità al termine dei 90', sono previsti i tempi supplementari. Se persisterà la parità salirà in serie B la squadra meglio classificata al termine del Campionato regolamentare.

Reggiana, che colpaccio!

La Reggiana torna al successo: i granata oggi pomeriggio hanno vinto 2 a 1 sul campo della capolista Verona. Il brasiliano Viapiana ha portato in vantaggio la Reggiana alla metà del primo tempo con un gran tiro dalla distanza che ha sorpreso il portiere scaligero Rafael. Prima dell’intervallo però la capolista è riuscita a pareggiare con il centravanti Rantier che ha approfittato di un clamoroso errore difensivo di Mei. Al 24° della ripresa il gol che ha deciso la partita: contropiede dei granata impostato da Viapiana che serve in profondità Nardini. Il numero sette granata si presenta solitario davanti a Rafael e insacca il pallone del successo. (di Luca Montanari - Tele Reggio)

REGGIANA-BARDOLINO 1-2

TABELLINO:
REGGIANA-BARDOLINO 1-2
REGGIANA: Vicenzi, Colzi (1’ st Baldi), Costi (1’ st Vicchiarello), Casile, Magrini, Neboli, Spina, Barbieri (30’ st Brutti), Sabatino, Nasuti (cap.), Parejo. All. Milena Bertolini. A disp.: Tasselli, Fragni, Faragò, Capelli.
BARDOLINO. Brunozzi, Schiavi, D’Adda, Parisi, Stefanelli (cap.)(13’ st Ledri), Tuttino, Paliotti, Gabbiadini, Girelli (15’ st Da Rocha), Boni (29’ Barbierato), Motta. All. Longega Renato. A disp.:Sometti, Villar, Toselli, De Stefano.
RETI: 13’ Boni, 18’ Paliotti. 39’ st Parejo
Arbitro:Alessandro Pontrera di Bologna
Angoli: 2 a 9 per il Bardolino
Ammonita: Barbieri (R)
La Reggiana praticamente non scende in campo nel primo tempo, gioca (e alla grande) solo nel secondo, ma non basta. E così cede partita e tre punti al Bardolino. Le campionesse d’Italia recriminano dal canto loro per non aver chiuso la partita nel primo tempo, soffrono fino alla fine e probabilmente pagano un tributo importante alla causa per quanto riguarda gli infortuni di Gabbiadini e Stefanelli.

Praticamente c’è solo Bardolino nel primo tempo. Le venete mettono sotto letteralmente le granata che probabilmente pagano l’assenza da troppo tempo del ritmo partita, nella testa e nelle gambe, tanto che giocano a ritmi e a intensità da amichevole. Mentre le ospiti si sono presentate in campo con la testa e il piglio del big-match, confermando la mentalità da grande squadra. Fatto sta che già al 18’ il Bardolino è avanti 2-0 con da centro area gol di Boni al 13’ su cross dalla sinistra di Parisi e con il raddoppio di Paliotti dopo incursione sempre dalla sinistra stavolta di Gabbiadini. In precedenza già al 3’ Girelli aveva lanciato Gabbiadini che aveva battuto in diagonale sul palo opposto mancando la rete.
La Reggiana si fa vedere al 22’ davanti (Sabatino, lanciata da Nasuti su calcio da fermo) che si gira bene ma si vede respinto il tiro da Brunozzi. Sugli sviluppi dell’azione, tiro di poco alto di Spina. Poi ancora Bardolino. Al 24’ Tuttino lancia Gabbiadini, che tergiversa e poi è brava Vicenzi a sradicarle il pallone dai piedi in uscita. Vicenzi dice no anche nel finale quando Gabbiadini scappa via ancora dalla sinistra e crossa per Girelli che si vede respingere il tiro dal portiere granata. Al 41’ incredibile incrocio dei pali preso da Boni: sugli sviluppi dell’azioni Parisi grazia ancora Vicenzi. Finale per la Reggiana. Parejo (una tra le più reattive delle granata anche se in almeno un paio di occasioni troppo egoista), ben lanciata si presenta sola davanti a Brunozzi che fa un miracolo e dice di no. Sugli sviluppi dell’azione Sabatino di testa manda out.

Nel secondo tempo fuori Colzi (febbricitante) per Baldi, fuori Costi per Vicchiarello, che si piazza dietro le punte. Ma è tutta la Reggiana che parte in ogni caso con tutto altro ritmo e volitività, pressing e gioco di prima. Parejo al 12’ ha un’altra occasione favorevole. Sola in area tenta il pallonetto di fino e Brunozzi salva col contributo di Stefanelli (che si fa male nell’occasione e deve lasciare il campo in barella sostituita da Ledri). Al 19’ palo clamoroso di Vicchiarello su punizione dalla trequarti. La palla sbatte sull’interno del palo e poi attraversa tutto lo specchio danzando quasi sulla linea di porta.
Due errori davanti di Parejo, che poi al 30’ serve una palla d’oro in area a Spina che però tira alto. Un minuto prima Longega si era coperto con l’ingresso di Barbierato al posto di Boni. Al 30’ prova il tutto per tutto Milena Bertolini mettendo dentro Brutti per Barbieri, e giocando di fatto con quattro giocatori in propensione offensiva. Mossa azzeccata perché al 39’ proprio su assist di Brutti è Parejo che con freddezza davanti a Brunozzi centra l’angolino opposto piazzando la sfera in rete a fil di palo. Nel frattempo era fuori campo Gabbiadini che rientrerà solo per onore di firma con un vistoso taping alla caviglia, praticamente impossibilitata a correre. Vero e proprio forcing della Reggiana. Al 42’ è Vicchiarello che dal centro dell’area su assist di Parejo tira e mira l’angolo più vicino e chiama a un bello e difficile intervento Brunozzi. La Reggiana chiude in avanti ma il triplice fischio gela il Mirabello.

“E’ lo stesso copione, un film già visto, che si ripete nelle partite importanti – commenta a fine gara il tecnico Milena Bertolini (nella foto) – abbiamo bisogno di prendere gol per iniziare a giocare. E non riusciamo ad avere in queste partite tutte e undici giocatrici a posto. Alla fine perdiamo non per la qualità del gioco ma per un atteggiamento mentale sbagliato. Una sconfitta che toglie molto perché ci fa capire che per il momento siamo una squadra non all’altezza delle migliori”.

“Nel secondo tempo – il parere invece di Renato Longega, tecnico del Bardolino - la Reggiana ha fatto una grandissima partita e abbiamo rischiato di pareggiare questa gara. Credo però che se giochiamo come nel primo tempo sicuramente saranno poche le squadre che potranno metterci in difficoltà e ogni traguardo può essere possibile”. (fonte: acreggianafemminile.it)

Verona blocca la Reggiana sullo 0 - 0

La Reggiana e il Verona nell'incontro di Lega Pro Prima Divisione Girone A giocato il 19 Ottobre 2008 alla stadio Giglio di Reggio Emilia si dividono la posta in gioco con il punteggio di 0 - 0.
Da elogiare la prestazione dei giocatori reggiani che hanno avuto due giocatori infortunati e un giocatore espulso.
Peccato per il pessimo spettacolo sportivo dato dalle tifoserie delle due squadre che si sono apostrofate con pesanti parole che sono giunte fino al grido da parte della curva dei veronesi nei confronti dei reggiani, "siete peggio dei terroni". Un grave episodio durante la gara questo dei cori razzisti che peraltro aveva avuto inizio prima della partita quando un gruppo di una cinquantina di "ultra" del Verona aveva aggirato il cordone di protezione della polizia e si era avvicinata al gruppo dei tifosi granata provenineti a piedi da Reggio Emilia. Cori vicendevoli e insulti. La situazione degenerava a livello di rischio scontri perché con i telefonini alcuni tifosi reggiani hanno richiamato i gruppi della curva che si apprestavano ad entrare allo stadio. Con ritardo arriva anche la forza pubblica che blocca tutto. Un invito ai coordinatori dei servizi di sicurezza, per le proosime gare interne, a presidiare anche le altre vie di ingresso allo Stadio Giglio.
Per la redazione sport
G. Serrone