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Il tris dei Fratelli (Bari) d'Italia. Subbuteo: la squadra reggiana conquista di nuovo lo scudetto


REGGIO. Per la terza volta, dopo i titoli tricolori conquistati nel 2001 e nel 2009, la squadra della Fratelli Bari Reggio Emilia di calcio da tavolo (il popolare subbuteo) composta da capitan Saverio Bari, Carlos Flores, Giacomo Monica, Alessandro Corda, Giancarlo Giulianini, Massimo Cremona e Marco Lamberti si è laureata campione d'Italia. L'impresa è stata compiuta a Chianciano Terme, in provincia di Siena. Dopo aver chiuso il girone d'andata al comando con 20 punti, alla pari con il Perugia e sopra di un solo punto al Pisa - nient'altro che le due compagini più accreditate a contendersi il titolo - il ritorno ha visto i reggiani stravincere meritatamente chiudendo il torneo a quota a 45 punti con ben 8 vittorie ed un solo pareggio e lasciandosi cosi gli umbri a 6 lunghezze ed i toscani a 10. La classifica finale non deve però ingannare perché quella della Fratelli Bari non è stata certo una passeggiata, il livello del campionato italiano è stratosferico, chiunque può battere chiunque e inciampare con una squadra che si presume più debole. Partita subito con due soffertissime vittorie per 2-1 con Bari e Rieti compagine poi retrocesse, il team reggiano hanno iniziato a prendere successivamente più sicurezza e tranquillità anche grazie al fatto che nonostante le difficoltà si è trovata in fuga solitaria. Nella terza giornata la Fratelli Bari batte con un secco 3-0 Bologna, poi agevole vittoria 2-0 contro Urbino per chiudere poi con Napoli superato 3-1. Nel big-match con Perugia 1-1 finale firmato proprio da capitan Saverio Bari, quindi vittoria-capolavoro per 2-1 contro il team di Pisa prima delle due passeggiate finali con Roma superata 3-0 e Milano 3-1. Con lo scudetto la Fratelli Bari continua un'annata straordinaria nella quale si è aggiudicata anche Coppa dei Campioni

di Aldo Spadoni - gazzettadireggio

Andra' in scena oggi, a Rubiera di Reggio Emilia, il Torneo Europeo di Subbuteo, il mitico calcio da tavolo che ha appassionato diverse generazioni, uno sport vintage che portera' a Reggio Emilia 70 giocatori provenienti da diversi paesi europei


Quest'anno, per la prima volta saranno due tornei: uno dedicato alle migliori squadre carioca e l'altro che decretera' il migliore giocatore 'old subbuteo'. Un torneo tutto particolare che per il quinto anno si svolge a Reggio Emilia aperto a tutti gli appassionati di Subbuteo o curiosi che potranno vedere sui tavoli verdi dei veri e propri campioni del calcio da tavolo. Oltre alle sfide ufficiali, gli appassionati avranno a disposizione un campo pratica per sperimentare l'emozione del calcio a colpo di dito.
Il gioco del subbuteo nacque in Gran Bretagna nel 1947 da un'idea dell'ornitologo Peter Adolph. Originariamente Adolph avrebbe voluto chiamare il gioco The Hobby; il termine in inglese significa "passatempo", ma designa anche una specie di falco diffuso - tra l'altro - in Toscana, il lodolaio. Dal momento che il termine "Hobby", secondo l'Ufficio Brevetti inglese, non era registrabile, l'inventore del gioco prese in prestito parte del nome scientifico: quello di Falco subbuteo.
Il gioco ha avuto grande diffusione anche in Italia soprattutto durante gli anni settanta e ottanta. Nel corso degli anni novanta l'azienda produttrice del gioco, fu acquisita dall'azienda statunitense produttrice di giocattoli Hasbro la quale, pero', nel 2000 interruppe la produzione del gioco considerandolo non piu' competitivo nei confronti dei nuovi videogiochi di argomento calcistico. La produzione del gioco e' continuata, in Italia, fino al 2003 grazie ad una licenza concessa al distributore locale, la ditta Edilio Parodi, che ha inoltre creato una nuova versione del gioco da tavolo chiamata "Zeug" (gioco in genovese). Il marchio Subbuteo e' ricomparso ufficialmente in Italia nel 2009, grazie ad una collana edita dalla Fabbri Editori su licenza Hasbro e distribuita nelle edicole. (AGI) Mir