Reggiana: tre punti troppo sofferti, Potenza battuto 2-1 in zona Cesarini

REGGIO EMILIA (8 novembre 2009) - La Reggiana ha battuto il Potenza nella 12esima giornata del campionato di Prima divisione. Un risultato praticamente dovuto, con i Granata che hanno sofferto troppo, in casa, contro la squadra fanalino di coda della classifica. In uno stadio Giglio bagnato dalla pioggia incessante, il primo problema per la Reggiana arriva a causa della severità dell'arbitro, che al 33' porta all'espulsione di Rossi per doppia ammonizione. Con i Granata in dieci, al 39' gli ospiti riescono a passare in vantaggio: Lucenti sfrutta un traversone in area e insacca di piatto destro alle spalle di Tomasig. Nei primi minuti della ripresa, l'arbitro concede un rigore alla Reggiana: Stefani segna l'1-1. Dal pareggio inizia la caccia al vantaggio, in una prova molto sofferta da parte dei Granata. Al 35' del secondo tempo, l'arbitro riequilibra le squadre, mandando in panchina Giannusa con un cartellino rosso. La sospirata vittoria arriva pochi secondi dopo il minuto 45: palla in area del Potenza, Temelin, da poco in campo, tocca di testa e Anderson insacca. Per la Reggiana tre punti obbligati, ma conquistati con un partita che non placa le ansie per il futuro. (fonte: giornaledireggio online)

Trenkwalder sconfitta: troppi infortuni!

La Trenkwalder Reggio Emilia è stata sconfitta da Fastweb Casale 87-69 nella sesta partita del giorne di Andata di Lega Due 2009-2010 al Palabigi di Reggio Emilia.

Prestazione, della squadra reggiana, viziata dall'assenza per infortunio di 3 importantissimi giocatori: Fultz, Ancelotti e Slanina.

Tutto da ricostruire nell'equilibrio di squadra.

Vincenzo Guiducci, responsabile sanitario di Pallacanestro Reggiana, aveva reso note le situazioni dei giocatori della Trenkwalder infortunati. Per quanto riguarda Robert Fultz, gli esami effettuati il 3 Novembre 2009 hanno evidenziato uno stiramento al bicipite femorale della coscia destra. Tra una settimana effettuerà un nuovo controllo. La prognosi è di 15/20 giorni. Nel frattempo continuerà con le terapie e graduale lavoro differenziato. Federico Pugi ha riportato una rottura del tendine estensore della terza falange del dito anulare della mano destra. Oggi è sceso in campo bendato ed è stato costretto dall'infortunio ad una prestazione soft Donatas Slanina continua con infiltrazioni, terapie e lavoro differenziato. La successiva rivalutazione diagnostica è prevista il 26 novembre. Andrea Ancellotti prosegue al meglio, presso il Medica Center, la sua rieducazione funzionale in seguito all’intervento al menisco.

L'addetto stampa Fabrizia Paolini all'inizio della gara ha sottolineato la situazione dell'infermeria Trenkwalder: 3 giocatori out e Pugi in campo con un tutore.

Impeccabile l'organizzazione dello staff Trenkwalder coordinato dall'addetta alle relazioni esterne Fabrizia Paolini e dalla Segretaria Diana Basile.

- a cura di A. Ruci e G. Serrone

Trenkwalder Reggio Emilia: mentalità vincente!

Dejavù. Esattamente come un anno fa. Esattamente nello stesso periodo della stagione. La Trenkwalder allora guidata da Franco Marcelletti inizia a riempire la lista-infortuni e non si ferma più sino a fine stagione. Nuovo “pilota”, vecchie involontarie abitudini.
In due settimane la reggiana dei canestri subisce una incredibile “tripletta” da parte del destino: out Slanina a tempo semi-indeterminato, fuori Fultz per almeno 20 giorni nel periodo di forma migliore da quando è a Reggio ed il dito di Pugi che fa “crack” costringendo l’ala ad indossare un tutore per un paio di mesi, fattore che ne potrebbe limitare utilizzo e prestazioni. Sfortuna? Non del tutto, ma il discorso sarebbe complesso ed articolato. Destino? Sicuramente, fatto sta che la Trenkwalder si trova a dover affrontare il filotto di gare contro le presunte “grandi” della categoria senza i tre di cui sopra, con un Boscagin ancora lontano anni luce da una forma accettabile e con una panchina imbottita di giovanotti di belle speranze si, ma con esperienza radente lo zero. In compenso con un Paul Lester Marigney in più nel motore. Vero, ma il californiano sbarcato a Reggio mercoledì sera non può far miracoli in un paio di allenamenti, considerato che viene da un periodo di inattività, ingeneroso sarebbe aspettarsi che faccia pentole e coperchi dopo soli tre giorni, certo è che si tratta di una boccata di ossigeno che, in caso non fosse arrivata, avrebbe davvero ridotto i reggiani ai minimi termini. L’avversario di domenica inoltre non è la classica squadra che si vorrebbe affrontare nei momenti di difficoltà, ovvero la Fastweb Casale Monferrato di coach Crespi, uno spauracchio per chi crede nella cabala, visto che fin dai tempi di Biella allora targata Fila il coach milanese ha sempre sconfitto i reggiani in via Guasco.
VOGLIA DI RISCATTO. La Fastweb ha iniziato il campionato tra luci ed ombre. Già tre le sconfitte maturate dai piemontesi che arriveranno a Reggio con l’assoluta voglia di far male alla capolista. Lo scheletro italiano è rimasto quello della stagione passata, seppur con la dipartita di Formenti. Ghiacchi e Tommaso Fantoni rappresentano un lusso per la categoria seppur non abbiano brillato sino ad ora. Note positive arrivano invece da Simone Pierich, ma non è più una sorpresa. Certo perdere uno come Zabian Dowdell non può non lasciare segni. Il play Marcus Hall e la guardia Jarrius Jackson per ora non hanno impressionato ma la squadra pare più che discreta, ora con qualche problema di amalgama e di profondità. La mentalità che il coach lombardo è solito dare alle proprie formazioni la rende già di per se un’avversaria insidiosissima, la bontà del roster fa il resto.

Simone Pierich ha iniziato con il piede giusto la stagione [www.asjunior.com]MENTALITA’ VINCENTE. Ovvero quella che pare essere riuscito ad inculcare Ramagli ai suoi ragazzi. E questo, permetteteci, ci pare già un gran successo di inizio stagione. La sconfitta di Udine non deve spaventare, deve prevalere la rabbia per un’occasione sprecata visto che è una sconfitta scaturita da episodi. Ovvio che l’ infortunio di un Fultz fino a quel momento autore di una gara su buoni livelli ha contribuito non poco. Melli non è ancora al top, ma ha dato, per la prima volta in questa stagione, la sensazione di essere sulla via del recupero ed il suo primo tempo offensivo è stato se non a livelli di Varese 2008, poco distante. Il gruppo pare aver acquisito consapevolezza nei propri mezzi e nel fatto che occorre lottare su ogni pallone per raggiungere il risultato senza troppi voli pindarici su platonici primati che sarebbero solo lesivi per i reali obiettivi biancorossi. Dentro Marigney come detto, che sarà chiamato dalle situazioni contingenti ad una prova di sostanza sin da subito. Inizia un ciclo di ferro per la giovane e spavalda Trenkwalder, ed inizia con un roster falcidiato. Tra un mese circa sapremo davvero quanto vale questa squadra che sino ad ora ha incantato tifosi ed opinione pubblica, senza perdere di vista l’obiettivo principale: crescita del gruppo e salvezza tranquilla, con un occhio a quello che succede un pochino più su, ma senza velleità. Infortuni a parte, pensare che questa squadra possa lottare per il vertice sarebbe controproducente e la paura è che questa euforia generale venutasi a creare intorno ad essa dopo il poker di vittorie si stesse spingendo un po’ troppo oltre. Casale però è avversaria di assoluto valore e, come detto da Crespi in settimana, è assetata di riscatto. Si dia inizio al mese terribile. (di Alessandro Caraffi - Basketnet)

Trenkwalder con la Fastweb serve l'impresa

Settimana di arrabbiatura. La Trenkwalder ha vissuto giorni in ansia, con lo sguardo più che sul campo, sulle vicende esterne legate al nuovo arrivo (Marigney) da inserire al meglio e l’altro sulle condizioni degli infortunati (Fultz e Pugi su tutti ma non solo). Poi c’è una partita di campionato da preparare. Non ci sono soste e alle porte spunta Casale, avversario scorbutico e poco malleabile. Ramagli, com’è la situazione della squadra? Poco esaltante. Abbiamo perso Fultz che stava dandoci un importante contributo, i bambini messi male che non si sono mai allenati. Viglianisi, Germani e Veccia per motivi vari sono tutti fermi, con Marigney approdato a Reggio, solamente da due giorni. Poi è ovvio, quando si va in campo, gli infortuni passano in secondo piano e ci si dimentica di tutto, ma la situazione di precarietà, resta. Come ha ritrovato il gruppo? Arrabbiato e con la giusta tensione emotiva. E’ vivo in tutti i ragazzi il desiderio di cogliere l’impresa. Compito complicato. Per far risultato serve un piccolo capolavoro sportivo. Le cinque gare giocate hanno evidenziato che il gruppo non molla mai, ma non bisogna oltrepassare le qualità morali e caratteriali perché alla fine, le corde possono anche spezzarsi. L’emergenza è reale. Siamo messi male. Avrei voluto affrontare Casale in un’altra condizione, ma purtroppo la cosa non è possibile. Da Smith si aspetta la gara della vita? Jamar è un giocatore fondamentale per noi. Ha saputo calarsi al meglio nella situazione che la squadra sta vivendo, sta giocando una stagione di alto livello ed essendo un ex, mi aspetto una scossa emotiva particolare. Quale contributo potrà dare Marigney? E’ al debutto e più di tanto non possiamo aspettarci. Dovrà entrare in punta di piedi, cercando di capire la squadra. Partirà nel quintetto e per darci un aiuto sostanziale, dovrà esser bravo ad aggredire la partita, ma solo tra qualche settimana, potrà diventare una pedina importante. Casale è un po’ al di sotto delle attese. E’ la miglior squadra della Legadue come movimento di giocatori e passaggi in attacco. Formazione che applica un basket energico, atletico ed intenso. Sa muovere con efficacia la sfera e dispone in organico di una serie di giocatori che sanno farti male. Come caratteristiche, la Fastweb tira una media di dieci conclusioni in più nel tiro pesante, mentre noi tiriamo molto più da due. Come si può battere? Proteggendo l’area, attuando una difesa forte sul perimetro e in attacco appoggiando molto il gioco sui lunghi. La sfida contro Casale, la pone di fronte a un tecnico che conosce come Marco Crespi. E’ un pezzo importante della mia storia cestistica. Non è mai banale imporsi contro di lui perché è un tecnico creativo. C’è qualche giocatore che teme in modo particolare? La Fastweb va rispettata nella sua integrità, ma preferirei non risvegliare la personalità di Andrea Ghiacci. (di Adelmo Tagliavini - L'informazione Reggio Emilia 7/11/2009)