14/02/2010 09:11 - La classifica non lo dice in modo esplicito, ma quello in programma alle 18.15 al Bigi è un big-match per la Trenkwalder, che inizia una durissima galoppata verso la fine della stagione regolare.
Undici le gare da qui alla fine della stagione regolare, e quasi tutte contro squadre di classifica medioalta, dal momento che nelle prime quattro giornate del girone di ritorno i biancorossi hanno affrontato formazioni di coda.
Oggi in via Guasco arriva la Snaidero Udine, squadra ricca di talento che nel girone di ritorno ha perso di 2 punti sul campo dell’Aget Imola, poi ha vinto 3 partite di fila, con Veroli, Venezia e Vigevano. All’andata Udine vinse 64-63 dopo che Reggio era arrivata a +7 a 5’ dalla fine. A 7’ dal gong s’infortunò Fultz, e l’episodio risultò decisivo. Ma quella, causa infortuni, non era ancora la Snaidero in versione rullo compressore vista negli ultimi mesi. Anche Reggio non era al top, avendo fuori squadra Slanina, non ancora sostituito da Marigney.
Anche oggi i guai fisici potrebbero incidere. Sul fronte udinese, all’inizio della settimana diversi giocatori sono rimasti a riposo per far fronte agli acciacchi, ma giovedì la squadra si è allenata al completo: in pista anche le guardie Harrison (distrazione muscolare) e Bennett (distorsione alla caviglia). Nelle ultime ore Bennett è risultato pronto per il match odierno, mentre è riemerso qualche dubbio su Harrison, che è comunque salito sul pullman diretto a Reggio. Oggi il coach Cavina deciderà se mettere nei dieci lui, passaporto Usa, o il play sloveno Mocnik (scelta legata al fatto che il roster comprende anche Bennett, altro Usa, e il play Brown, passaporto inglese). Inoltre, il prezioso sesto uomo Luigi Dordei è alle prese con una ferita al piede già emersa l’estate scorsa. Anche Dordei è comunque arrivato a Reggio, ieri sera.
In casa Trenk, venerdì Boscagin era rimasto a riposo per un affaticamento muscolare; ieri doveva rientrare, ma lo staff ha deciso di tenerlo a bordocampo, dato che avvertiva ancora fastidio. Il club conta comunque di averlo in campo, oggi. Il decimo sarà scelto tra due dei giovani del vivaio: la guardia Potì e il centro Cervi.
Quanto al match, Ramagli teme la grande intelligenza difensiva della Snaidero, miglior team del campionato per i rimbalzi difensivi. Il coach la definisce «squadra difficile da affrontare», anche perché «sempre ben preparata dal punto di vista tattico», dotata di «una pallacanestro molto pratica ed efficace» e capace di «controllare il ritmo della partita».
Per spuntarla, Reggio dovrà far valere la grande difesa - la meno perforata della Legadue - e migliorare le non eccelse doti balistiche. In ogni caso, la Trenk punta in alto e vuole vincere, a maggior ragione giocando in casa. Ma oggi serviranno teste quadrate. O quadre.
MAURO GRASSELLI - Il Resto del Carlino
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