Arriva la Snaidero e la Trenkwalder punta al primato: in dubbio Boscagin

14/02/2010 09:34 - TRA LE NUVOLE. E’ più o meno lì, la Trenkwalder. Un po’ come George Clooney nel suo ultimo film che, detto tra di noi, non crediamo passerà alla storia. Viaggia tra le nuvole, la squadra biancorossa. Si è arrampicata, scalando con le sue unghie indistruttibili, fino al cielo dei canestri. A un passo dalla vetta più alta. E’ tra le nuvole, a 11 giornate dalla fine della stagione, e vuole restarci. Non vuole più cadere. E proverà a giocarsi tutte le sue carte. Per restare lassù fino a maggio e cercare di planare dolcemente su una pista d’atterraggio chiamata serie A. Per riuscirci, però, bisognerà essere quasi perfetti. E, da oggi in poi, sbagliare poco. Pochissimo. Anzi, meno. Il problema è che, dall’altra parte del parquet, troverà un sacco di gente affamata, disperata e pronta a tutto per fare lo sgambetto ai biancorossi. A cominciare da oggi (si gioca alle 18,15) quando in via Guasco arriverà una Snaidero in grande crescita.
IL GRANDE DUBBIO. E’ una vigilia così-così, quella della compagine biancorossa che oggi insegue il 4° successo consecutivo. Perché ieri il capitano Giorgio Boscagin non si è allenato a causa di un problema muscolare e, in tutta onestà, nutriamo seri dubbi sulla sua presenza in campo. L’ala farà un test poco prima della partita e solo a quel punto si deciderà se portarlo almeno in panchina per utilizzarlo in caso di emergenza. In ogni caso sarà lo stesso Boscagin a decidere se rischiare o meno. In compenso la Trenkwalder avrà un Fultz in grande forma e motivatissimo considerando che oggi compie 28 anni e vuole farsi un bel regalo...
ATTENTI AL LUPO. Lo sappiamo: a forza di gridare, attenti al lupo, poi qualcuno comincia a non credere più a queste urla. Vero. Verissimo. Ma, scusate, cosa vi dovremmo raccontare, presentando la gara odierna, di una squadra che è reduce da 4 vittorie nelle ultime 5 partite, che ha un collettivo equilibrato, un allenatore preparatissimo e che in classifica è lì, a 4 punti di distanza dai reggiani? Mica possiamo star qui a dire che sarà una passeggiata. Per di più si sfideranno le due migliori difese del campionato e per la Trenkwalder, che fatica a trovare la via del canestro, questa è la peggiore delle notizie possibili. Tanti buoni motivi, insommna, per preoccuparsi seriamente.
L’AGO DELLA BILANCIA. C’è, a nostro modo di vedere, un duello che oggi può spostare, in un senso o nell’altro, il baricentro della partita. Parliamo della sfida tra Nicolò Melli a David Brkic. Il lungo della Snaidero è l’uomo che, in questa stagione, ha fatto, spesso e volentieri, la differenza in favore dei friulani. Nella gara d’andata fu proprio Brkic, nel momento in cui Fultz si fermò, bloccato da un infortunio, a caricarsi la squadra sulle spalle e a capovolgere l’inerzia del match regalando i due punti alla Snaidero. Per questo se Reggio oggi vuole portare a casa il successo, dovrà fare in modo che Brkic, capace fino ad oggi di viaggiare a 15,5 punti e 8 rimbalzi di media a partita con oltre il 38% di realizzazione da 3 punti, non faccia troppi danni. La chiave del match, insomma, potrebbe essere lì. In più i biancorossi dovranno essere bravi ad alzare il ritrmo del gioco e a trovare qualche canestro in contropiede per guadagnare morale e fiducia ed evitare di finire nella ragnatela in cui la Snaidero proverà a imprigionarli.
ALL’ASSALTO. E chissà che, se la Trenkwalder dovesse portare a casa questi due punti, stasera Reggio non possa scoprirsi addirittura al comando della classifica. Perché la capolista Sassari gioca tra le mura amiche, dove raramente ha fallito nel corso della stagione, ma arriva da due sconfitte di fila, sembra in leggero calo ed ha un’avversaria insidiosa assai come Rimini. Per i sardi non è proprio la partita più facile e semplice della vita. E visto che la squadra di Ramagli è già lì, che viaggia con la testa tra le nuvole, perché non coltivare pure questo piccolo sogno?
Daniele Barilli - Il resto del Carlino

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