Basket. La Trenkwalder perde di un punto con Rimini sul filo della sirena

di Nicola Bonafini


REGGIO EMILIA (3 gennaio 2011) - L'urlo liberatorio è rimasto strozzato in gola quando l'arresto e tiro di Slanina dal mezzo angolo sinistro è finito sul ferro ed è uscito. Il secondo esordio sulla panchina della Trenkwalder di Fabrizio Frates è finito male sul piano del risultato, certo. L'87 a 86 finale per l'Immobiliare Spiga Rimini non allenta la pressione di una classifica ancora deficitaria. Ma di brutto c'è solo questo. La Trenkwalder di oggi ha giocato, forse, la miglior partita del campionato. Molto migliore anche delle sue, poche per ora, versioni vincenti.

PRIMO QUARTO - Rimini è la prima a scattare dai blocchi con un canestro di “maestro” Vukcevic che uccella Frassineti. Risponde Salvi con un rimbalzo offensivo, ma l'Immobiliare Spiga è quella più vispa e con meno “panettone” in corpo e scappa subito con un parziale di 6-0 firmato dal trio Roderick-Filloy-Scarone (8-2). Beck ha già due falli e Frates inserissce Slanina. Il quale, si presenta in versione molto più vispa delle ultime uscite, confermando le voci che lo vogliono in palla. Un “canestro più fallo” del lituano mette la Trenkwalder in scia (10-9). Un'uscita dai blocchi enciclopedica di Vukcevic, due liberi di Roderick e un “ricciolo” del serbo-greco ridanno fiato ai padroni di casa (16-9). Ma in quel momento si sveglia Joe Smith che sale di colpi e inizia a crivellare la retina alla sua maniera. Il play-guardia segna 7 punti degli ultimi 9 dei biancorossi reggiani, Rimini si ferma ai due di Vukcevic, e, d'improvviso la Trenkwalder si trova avanti di due punti alla fine del primo quarto: 18-20

SECONDO QUARTO - Joe Smith non ha ancora finito il suo lavoro anche all'inizio del secondo quarto, quando l'ex Biella prosegue nel vivisezionare la difesa riminese con canestri da tre (uno con dedica al pubblico) e zingarate assortite. C'è da lustrarsi gli occhi quando la Trenkwalder viagga col vento in poppa e si issa sul 24-37 con una bomba di Frassineti. Il fatto è che come è sempre accaduto in questo campionato la Trenkwalder molla. Molla mentalmente, molla sul piano dell'intensità e della gestione dei ritmi di gioco. Perde palloni e concede il contropiede. Rimini, in palese difficoltà, viene rianimata “artificialmente” con un parziale di 18-5 che permette ai padroni di casa di chiudere in parità il primo tempo sul 42-42.

TERZO QUARTO - L'Immobiliare esce forte dagli spogliatoi e piazza un parziale di 7-0 che sembra incanalare il match sui “soliti” binari (49-42), ma la Trenkwalder di oggi non molla e rimane sul pezzo. Una bomba di Tommassini dà il 56-46 -massimo vantaggio per i padroni di casa-. Reggio risponde con Smith, e uno Slanina incisivo. Frassineti ci mette un po' di “mostarda” dai 6,75 e la Trenkwalder magicamente chiude avanti anche il terzo quarto (59-60).

QUARTO PERIODO - “Frasso” piazza altre due bombe che permettono alla Trenk di allungare al 63-68. I padroni di casa rimangono attaccati con le unghie e coi denti al match. Si va avanti un canestro per parte. Il finale di partita lo infiamma Scarone (al passo d'addio a Rimini) con la bomba dell'82-82. Poi Roderick infila l'84-82 con una schiacciata rovesciata. Smith penetra e segna l'84 parti a 44 secondi dalla fine. Fallo su Lollis che infila solo un libero ed è 85-84. Reggio si “incarta” nell'attacco successivo, tiro forzato di Frassineti che sfiora il tabellone, raccoglie Frosini che a fil di 24” mette il canestro del +1. Si va di là e Smith commette il suo quinto contro Scarone. Il quale, come sua abitudine, infila il 2 su 2 del definitivo 87-86. L'ultima palla è quella di Slanina, ma finisce sul ferro. Reggio perde, ma forse, diciamolo molto sottovoce, qualcosa è cambiato.
fonte: ilgiornaledireggio

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