Visualizzazione post con etichetta Trenkwalder. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Trenkwalder. Mostra tutti i post
Acea Roma - Trenkwalder Reggio Emilia finale 72-59. Roma in semifinale... qualificata anche Cantù
Acea Roma - Trenkwalder Reggio Emilia 72-59. Roma in semifinale... qualificata anche Cantù
Labels:
Acea Roma,
Trenkwalder
Alla Trenkwalder non basta il cuore: Roma passa 71-68
La Trenkwalder, questa volta, si sveglia troppo tardi. Nel giorno
della sua 800ma partita in serie A, la Pallacanestro Reggiana subisce un
duro stop nella quarta partita dei quarti di finale contro l’Acea Roma
che passa al Palabigi 71-68 al termine di una gara decisasi solamente
nei secondi finali. Dopo la lezione inferta ai capitolini in gara-3, i
biancorossi di Menetti avevano la grande occasione di portarsi sul 3-1
giocando davanti al proprio pubblico ma non sono riusciti a conquistare
la seconda vittoria consecutiva contro il quintetto di Calvani, questa
sera letteralmente rigenerato dai ritorni di Lawal e J.Taylor. Sebbene il titolo di MVP della gara vada per l’ennesima volta nelle mani di Gigi Datome
(20 punti, 6 rimbalzi e un perfetto 11/11 dalla lunetta) il ritorno
dell’asse play-pivot giallorosso - fondamentale nello scacchiere di
coach Calvani – è risultato decisivo per ribaltare nuovamente il fattore
campo in quella che si conferma essere la serie più equilibrata di
questi quarti di finale. Equilibrata, del resto, come la sfida di
stasera nella quale entrambi gli attacchi hanno impiegato diversi minuti
prima di mettersi in partita facendo presagire un andamento punto a
punto per tutto il resto del match; così non è stato però. Nel secondo
periodo, infatti, Reggio litiga più volte con il canestro e segna
solamente 5 punti in poco più di sette minuti facendo scappare Roma sul
+14 trascinata dal solito Datome e dal grandissimo lavoro sotto canestro
di Lawal; solamente un sussulto finale e qualche regalo della squadra
capitolina hanno permesso ai biancorossii di chiudere sotto di dieci
lunghezze un primo tempo opaco e parecchio impreciso (solo 28 i punti
segnati).
La Trenkwalder, però, esce rigenerata dal riposo lungo e dal rientro in campo piazza un 16-2 di parziale in meno di quattro minuti che le permette di passare addirittura avanti nel punteggio dopo aver rincorso per tutta la partita. I biancorossi devono comunque continuare a fare i salti mortali in difesa per sfilare qualche rimbalzo agli ospiti che rispondono bene all’impetuoso rientro di Taylor e compagni e rimangono a distanza di sicurezza nonostante un terzo quarto chiuso ampiamente in passivo (22-8 per i biancorossi il parziale totale). L’ultima frazione di gioco è un susseguirsi di break e contro break con Reggio che inizia l’ultimo minuto sotto di uno ma sbaglia per ben due volte il canestro del possibile sorpasso con Bell e Cinciarini, dando la possibilità a Datome e compagni di difendere l’esiguo vantaggio dalla lunetta; Roma sbaglia pochissimo e chiude con un 26/31 ai liberi contro il 17/26 dei biancorossi, dato che non può non risultare decisivo in una gara giocata punto su punto fino all’ultimo secondo. Reggio, dunque, si vede raggiunta nuovamente nella serie dalla Virtus dopo l’exploit a Roma in gara-1 e la larga vittoria ottenuta due giorni fa al Palabigi, davvero un peccato visto che con un po’ di sangue freddo ed un briciolo di fortuna in più i biancorossi avrebbero sicuramente potuto tornare nella capitale forti di un 3-1 nella serie che avrebbe messo la truppa di coach Calvani con le spalle al muro, senza avere più la possibilità di sbagliare. Roma rimane comunque una squadra di altissimo livello ed il fattore campo, da ora in poi, sarà ancor più decisivo che mai.
TRENKWALDER REGGIO EMILIA – ACEA ROMA 68-71 (17-19; 28-38; 50-46)
Serie: 2-2
Trenkwalder: Jeremic 5, Taylor 19, Brunner 8, Antonutti 3, Bell 13, Veccia ne, Filloy 3, Slanina 7, Cervi 0, Silins 0, Cinciarini 10
Acea: Goss 0, Jones 12, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 0, Datome 20, Bailey 11, J.Taylor 18, Lawal 10, Czyz 2, Lorant 9
7per24
La Trenkwalder, però, esce rigenerata dal riposo lungo e dal rientro in campo piazza un 16-2 di parziale in meno di quattro minuti che le permette di passare addirittura avanti nel punteggio dopo aver rincorso per tutta la partita. I biancorossi devono comunque continuare a fare i salti mortali in difesa per sfilare qualche rimbalzo agli ospiti che rispondono bene all’impetuoso rientro di Taylor e compagni e rimangono a distanza di sicurezza nonostante un terzo quarto chiuso ampiamente in passivo (22-8 per i biancorossi il parziale totale). L’ultima frazione di gioco è un susseguirsi di break e contro break con Reggio che inizia l’ultimo minuto sotto di uno ma sbaglia per ben due volte il canestro del possibile sorpasso con Bell e Cinciarini, dando la possibilità a Datome e compagni di difendere l’esiguo vantaggio dalla lunetta; Roma sbaglia pochissimo e chiude con un 26/31 ai liberi contro il 17/26 dei biancorossi, dato che non può non risultare decisivo in una gara giocata punto su punto fino all’ultimo secondo. Reggio, dunque, si vede raggiunta nuovamente nella serie dalla Virtus dopo l’exploit a Roma in gara-1 e la larga vittoria ottenuta due giorni fa al Palabigi, davvero un peccato visto che con un po’ di sangue freddo ed un briciolo di fortuna in più i biancorossi avrebbero sicuramente potuto tornare nella capitale forti di un 3-1 nella serie che avrebbe messo la truppa di coach Calvani con le spalle al muro, senza avere più la possibilità di sbagliare. Roma rimane comunque una squadra di altissimo livello ed il fattore campo, da ora in poi, sarà ancor più decisivo che mai.
TRENKWALDER REGGIO EMILIA – ACEA ROMA 68-71 (17-19; 28-38; 50-46)
Serie: 2-2
Trenkwalder: Jeremic 5, Taylor 19, Brunner 8, Antonutti 3, Bell 13, Veccia ne, Filloy 3, Slanina 7, Cervi 0, Silins 0, Cinciarini 10
Acea: Goss 0, Jones 12, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 0, Datome 20, Bailey 11, J.Taylor 18, Lawal 10, Czyz 2, Lorant 9
7per24
Labels:
Acea Roma,
Basket,
Trenkwalder
Trenkwalder Reggio Emilia - Acea Roma gara 15 Maggio 2013 diretta web radio dalle ore 20,15
Trenkwalder Reggio Emilia - Acea Roma gara 15 Maggio 2013 diretta web radio dalle ore 20,15. La web radio Reggio Emilia Sport con il commneto di Giuseppe Serrone seguirà stasera in diretta dal Palabigi di Reggio Emilia la gara 4 dei play off di Lega Basket.
redazione.sport@simail.it
Ascolta la diretta
Labels:
Acea Roma,
diretta basket,
Pallacanestro Reggiana,
play off,
radiocronaca,
Trenkwalder,
Web Radio
Se è un sogno, per favore, non svegliate i 3.500 cuori biancorossi che incendiano il PalaBigi
La formazione di Max Menetti vince meritatamente gara 3 e si riporta
avanti 2-1 nella serie. Mercoledì si replica nuovamente per gara 4.
La squadra reggiana fatica a tenere fede alle promesse di voler
condurre una gara diversa da quella giocata sabato a Roma, almeno
all’inizio, dove la formazione di coach Calvani sembra riprendere quel
che aveva lasciato in sospeso e si porta sul 2-8 in 6′ di gioco, nei
quali la Trenkwalder fatica enormemente a trovare fluidità offensiva. Ci
pensa Cinciarini a tenere a galla i suoi, con buone giocate da sotto e
dalla media. Reggio pare arrivare in parità e così il pubblico del
PalaBigi, che si fa sentire come mai in questa stagione. La tripla
dall’angolo di Brunner porta avanti i suoi per la prima volta nella gara
e consente a Reggio di chiudere avanti di 6 il primo quarto, prima che
due triple di Bailey ristabiliscano la partità. La squadra di Calvani,
da che sempra aver ritrovato verve e temperamento giusto, crolla
mentalmente, subendo un parziale deciso a firma di Jeremic, Bell e
Antonutti, che la fa sprofondare al -10 con il quale si va al riposo
lungo.
Dagli spogliatoi ti aspetti che esca un’Acea con gli occhi della
tigre e invece è Reggio a partire fortissimo nel terzo parziale. Un
gioco da tre punti di Donell Taylor, che disputa una gara di altissimo
livello tecnico-tattico, porta al massimo vantaggio la formazione
biancorossa sul 51-37 dopo 3′ minuti del parziale e dopo altrettanti
minuti al -15. Roma è sul punto di crollare ma rimane attaccata alla
gara grazie alla classe e al talento di Gigi Datome, ingiustamente
fischiato nel finale, che segna canestri con quoziente di difficoltà
altissimo e permette ai suoi di rientrare al -9. Nel quarto e ultimo
parziale, però, Reggio ritrova precisione dall’arco con le triple di
Antonutti e una fiammata di Taylor, che realizza punti a raffica e
spedisce i capitolini anche al –27 a 2′ dalla fine, prima che Lorant e
D’Ercole rendano meno amaro il divario. Si chiude sul 89-69 una gara che
Reggio, come detto, ha meritato di vincere senza mai trovarsi in
difficoltà se non per i primi minuti del confronto. Mercoledì sera, in
gara 4, Roma dovrà dare segnali di ripresa, sperando di poter contare su
Lawal e Taylor, che fatica ancora a respirare.
Trenkwalder Reggio Emilia-Acea Roma 89-69
Parziali: 21-15; 23-19; 23-21;22-14
Progressione: 21-15; 42-32; 67-55; 89-69
Il tabellino
Dagli spogliatoi
Menetti
“La partita ha poco da dire; siamo stati bravi a riprenderci alla
grande dopo gara 2 e abbiamo disputato una buona partita. Ora però non
possiamo distrarci perchè mercoledì ci aspetta una battaglia ancor più
dura di quella di stasera. Chiedo al nostro straordinario pubblico di
sostenerci ancor di più e noi proveremo a fare ancora meglio. I playoff
sono come una tappa del giro d’Italia: stasera abbiamo vinto una tappa,
ma per avere la maglia rosa servono ancora due vittorie”.
Calvani
“Meriti a Reggio perchè ha disputato una ottima gara. Noi non
possiamo nasconderci dietro l’alibi delle assenze di Taylor e Lawal.
Stasera non siamo stati in grado di giocare quel basket semplice che
sappiamo giocare e che ci porta sicurezze. Se fossi uno spettatore mi
chiederei, stasera, che logica ha l’attacco di Roma, ma invece io so che
non siamo questi. Dobbiamo resettare e pensare a gara 4″.
MVP – Donell Taylor: Premio che deriva dalla
straordinaria lucidità del giocatore di Washington durante il match.
Caricato di falli ben presto, Donell è stato capace di non perdere la
concentrazione e fare giocate decisive, per se e per la squadra.
WVP – Bobby Jones: su dieci azioni, nove fa danni
come la grandine e in una compie giocate eccellenti. Troppo ondivago per
questa Roma con due assenze importanti. Spesso commette falli siocchi
che ne condizionano la resa.
Alessandro Caraffi - all-around.net
Labels:
Basket,
Pallacanestro Reggiana,
Trenkwalder
Trenk, la favola continua... Mercoledì gara 4 ancora a Reggio Emilia
Un’altra perla nella collana biancorossa. Ad infilarla, con il solito cuore e il consueto coraggio, è stata la Trenkwalder che ha rosolato a fuoco lento l’Acea Roma e l’ha travolta alla distanza portandosi così sul 2-1 nella serie dei quarti di finale dei play-off di basket. I romani, ancora privi di Lawal e Taylor (dovrebbero rientrare per gara-4), si arrendono alla distanza dopo aver cercato di rovinare la festa alla compagine reggiana.
In realtà l’Acea aveva cercato di sorprendere la Trenkwalder con una
partenza lanciata (8-2 per Roma dopo 6 minuti) ma a quel punto l’inerzia
del match girava completamente e il vento cominciava a gonfiare le vele
biancorosse con i padroni di casa che si ritrovavano sul più 6 (21-15) alla fine del primo quarto.
L’Acea ha provato a restare aggrappata alla partita con le unghie e con
i denti tornando in parità (23-23). Subito dopo, però, concedeva
un altro break di 10-2 (33-25) e all’inizio della ripresa la squadra di
Menetti dava una spallata violenta all’incontro arrivando al più 16
(55-39). Sembrava fatta, ma un Datome da applausi provava in
tutti i modi di riaprire il match. L’ala azzurra insaccava 14 dei 21
punti romani del terzo quarto e riusciva ad evitare il naufragio laziale
riportando, da solo, l’Acea a meno 9 (64-55).
Bastavano, però, un paio di errori e le ultime speranze romane si infrangevano sulle triple di Antonutti che chiudevano il match riportando la Trenkwalder a più 15. A quel punto l’Acea alzava bandiera bianca e Reggio scappava via fino al più 27 (87-60).
Bastavano, però, un paio di errori e le ultime speranze romane si infrangevano sulle triple di Antonutti che chiudevano il match riportando la Trenkwalder a più 15. A quel punto l’Acea alzava bandiera bianca e Reggio scappava via fino al più 27 (87-60).
IL TABELLINO
Trenkwalder-Acea Roma 89-69
TRENKWALDER: Taylor D. 20 (8/12, 0/2), Brunner 10
(2/4, 2/2), Antonutti 17 (3/5, 3/7), Slanina 3 (1/2 da 3), Cinciarini 16
(7/8, 0/3); Jeremic 8 (1/1, 2/4), Bell 8 (1/4, 1/2), Filloy 7 (2/2,
1/2), Cervi, Silins. N.E. Veccia. All. Menetti
ACEA ROMA: Goss 11 (1/3, 2/6), Datome 20 (5/9, 1/3),
Czyz 8 (4/7), Jones 4 (2/3, 0/1), Bailey 11 (3/5, 1/4); D’Ercole 6 (0/1,
2/5), Lorant 9 (4/4, 0/1), Tonolli. N.E. Taylor J, Lawal, Tambone,
Gorrieri. All. Calvani
Arbitri: Paternicò, Sahin, Pozzana
Arbitri: Paternicò, Sahin, Pozzana
NOTE – Parziali tempi: 21-15, 44-34, 67-55. Tiri
liberi: Trenkwalder 11/13, Acea 13/16. Rimbalzi: 36-19 per l’Acea.
Spettatori 3224 per 59388 euro.
Daniele Barilli - Il Resto del Carlino
Labels:
Acea Roma,
Basket,
Pallacanestro Reggiana,
Trenkwalder
Trenkwalder ai playoff il sogno di tutta Reggio Emilia
E’ il sogno di un gruppo di giocatori tenaci; di uno staff tecnico
bravo ad assemblare quella che il coach Menetti chiama «la cooperativa
dei canestri»; di dirigenti bravi a vedere lontano anche quando la
squadra, appena un paio di anni fa, stava rischiando di precipitare tra i
dilettanti. Ma è anche il sogno di una città intera, che in questi mesi
si è sempre più identificata nella Pallacanestro Reggiana.
Oggi il gruppo targato Trenkwalder comincia l’avventura nei playoff di serie A, 14 anni dopo l’ultima avventura reggiana nelle finali scudetto di basket. A prescindere da ciò che accadrà in questi quarti di finale contro l’Acea Roma e dagli eventuali ulteriori traguardi in questa primavera sportivamente tinta di biancorosso, il club di via Martiri della Bettola può ritenersi soddisfatto per i traguardi già raggiunti: dapprima la salvezza, obiettivo fondamentale per una neopromossa come la Trenk. Poi l’accesso alle finali di Coppa Italia assieme alle big del campionato. Infine la conquista della post-season grazie al sesto posto a fine stagione regolare.
Un sesto posto che rappresenta il risultato più alto del club nel campionato di serie A per quanto riguarda la regular season. Un traguardo storico accompagnato da altri record: dai punti in classifica (36) al numero degli abbonati al Bigi (2.798), passando per il numero di vittorie esterne (8), la differenza canestri (+127) e la media punti subiti (73.4 a gara).
Tutto ciò poggia su alcuni pilastri. Il primo è la solidità del club biancorosso, a sua volta basata sulla passione del patron Stefano Landi, il “sognatore” che risponde «perché no» quando gli si chiede se Reggio potrà un giorno lottare per lo scudetto, così come hanno fatto altre città piccole come Siena e Cantù. Poi il gruppo dirigenziale (tutto reggiano come Landi): il presidente Ivan Paterlini, l’ad Alessandro Dalla Salda, lo staff biancorosso ormai collaudatissimo. E lo staff tecnico, a cominciare dal coach Max Menetti, reggianissimo. Con lui, il diesse campione anche fuori dal campo, Alessandro Frosini; un viceallenatore giovane ma esperto come Flavio Fioretti; collaboratori pure loro rodatissimi.
E naturalmente la squadra, nata dallo zoccolo duro che salvò il club dal baratro-dilettanti. Su quel nucleo è stato costruito il team capace di conquistare la promozione in serie A lo scorso anno e quello attuale, al quale sostanzialmente sono stati aggiunti “solo” tre giocatori: Brunner, Cinciarini e Jeremic.
Un altro pilastro è il pubblico, quest’anno davvero straordinario per attaccamento alla squadra e spesso capace di fare il “sold out” al Palabigi.
«Due i passaggi chiave della stagione – spiega Alessandro Dalla Salda – . Il primo: tenere i nervi saldi dopo le sconfitte nelle prime tre gare stagionali. Dopo i 5 anni trascorsi in Legadue, tutti volevano fare bene e tutti lavoravano bene, ma mancava una vittoria per sbloccare la squadra. Il secondo passaggio: la Coppa Italia. E’ vero, siamo usciti al primo turno contro Siena, ma abbiamo spaventato una squadra che ha fatto la storia del basket italiano. La mattina della partita, al Forum, parlai ai giocatori. La nostra forza è stata quella di gestire bene anche i momenti negativi. In passato abbiamo avuto difficoltà a cavalcare l’onda nei momenti positivi. In quella occasione abbiamo chiuso gli occhi e abbiamo cominciato a sognare. Lì abbiamo capito di poter fare un ulteriore salto di qualità, soprattutto a livello mentale visto che da quello tecnico la squadra ha sempre avuto per protagonisti tutti i giocatori. Lì abbiamo cominciato a pensare ai playoff. Così è arrivato lo straordinario girone di ritorno che ci ha portati a vincere anche con le grandi squadre e a perdere con la capolista Varese solo all’ultimo secondo».
Del Rio nel parterre. Questa sera al Palatiziano di Roma ci sarà anche il sindaco di Reggio Graziano Del Rio. La sua prima uscita pubblica (extrapolitica) da neo-ministro del governo Letta coincide con l’esordio della squadra biancorossa nei playoff di serie A.
di Mauro Grasselli
Gazzetta di Reggio
Oggi il gruppo targato Trenkwalder comincia l’avventura nei playoff di serie A, 14 anni dopo l’ultima avventura reggiana nelle finali scudetto di basket. A prescindere da ciò che accadrà in questi quarti di finale contro l’Acea Roma e dagli eventuali ulteriori traguardi in questa primavera sportivamente tinta di biancorosso, il club di via Martiri della Bettola può ritenersi soddisfatto per i traguardi già raggiunti: dapprima la salvezza, obiettivo fondamentale per una neopromossa come la Trenk. Poi l’accesso alle finali di Coppa Italia assieme alle big del campionato. Infine la conquista della post-season grazie al sesto posto a fine stagione regolare.
Un sesto posto che rappresenta il risultato più alto del club nel campionato di serie A per quanto riguarda la regular season. Un traguardo storico accompagnato da altri record: dai punti in classifica (36) al numero degli abbonati al Bigi (2.798), passando per il numero di vittorie esterne (8), la differenza canestri (+127) e la media punti subiti (73.4 a gara).
Tutto ciò poggia su alcuni pilastri. Il primo è la solidità del club biancorosso, a sua volta basata sulla passione del patron Stefano Landi, il “sognatore” che risponde «perché no» quando gli si chiede se Reggio potrà un giorno lottare per lo scudetto, così come hanno fatto altre città piccole come Siena e Cantù. Poi il gruppo dirigenziale (tutto reggiano come Landi): il presidente Ivan Paterlini, l’ad Alessandro Dalla Salda, lo staff biancorosso ormai collaudatissimo. E lo staff tecnico, a cominciare dal coach Max Menetti, reggianissimo. Con lui, il diesse campione anche fuori dal campo, Alessandro Frosini; un viceallenatore giovane ma esperto come Flavio Fioretti; collaboratori pure loro rodatissimi.
E naturalmente la squadra, nata dallo zoccolo duro che salvò il club dal baratro-dilettanti. Su quel nucleo è stato costruito il team capace di conquistare la promozione in serie A lo scorso anno e quello attuale, al quale sostanzialmente sono stati aggiunti “solo” tre giocatori: Brunner, Cinciarini e Jeremic.
Un altro pilastro è il pubblico, quest’anno davvero straordinario per attaccamento alla squadra e spesso capace di fare il “sold out” al Palabigi.
«Due i passaggi chiave della stagione – spiega Alessandro Dalla Salda – . Il primo: tenere i nervi saldi dopo le sconfitte nelle prime tre gare stagionali. Dopo i 5 anni trascorsi in Legadue, tutti volevano fare bene e tutti lavoravano bene, ma mancava una vittoria per sbloccare la squadra. Il secondo passaggio: la Coppa Italia. E’ vero, siamo usciti al primo turno contro Siena, ma abbiamo spaventato una squadra che ha fatto la storia del basket italiano. La mattina della partita, al Forum, parlai ai giocatori. La nostra forza è stata quella di gestire bene anche i momenti negativi. In passato abbiamo avuto difficoltà a cavalcare l’onda nei momenti positivi. In quella occasione abbiamo chiuso gli occhi e abbiamo cominciato a sognare. Lì abbiamo capito di poter fare un ulteriore salto di qualità, soprattutto a livello mentale visto che da quello tecnico la squadra ha sempre avuto per protagonisti tutti i giocatori. Lì abbiamo cominciato a pensare ai playoff. Così è arrivato lo straordinario girone di ritorno che ci ha portati a vincere anche con le grandi squadre e a perdere con la capolista Varese solo all’ultimo secondo».
Del Rio nel parterre. Questa sera al Palatiziano di Roma ci sarà anche il sindaco di Reggio Graziano Del Rio. La sua prima uscita pubblica (extrapolitica) da neo-ministro del governo Letta coincide con l’esordio della squadra biancorossa nei playoff di serie A.
di Mauro Grasselli
Gazzetta di Reggio
Labels:
Basket,
Pallacanestro Reggiana,
play off,
Trenkwalder
Play Off Scudetto: da oggi partirà la vendita libera dei biglietti per le singole gare
I
play off inizieranno giovedì 9 maggio con i quarti di finale. La
Trenkwalder si è classificata sesta ed incontrerà Acea Roma, arrivata
terza nella classifica finale del campionato Italiano di Serie A.
Questo
il programma delle partite: gara 1 giovedì 9 e gara 2 sabato 11 maggio
a Roma. Gara 3 lunedì 13 e gara 4 mercoledì 15 maggio a Reggio.
Come già anticipato, Pallacanestro Reggiana ha organizzato con anticipo la prevendita per le due gare certe dei play off.
Sabato scorso è terminata la Campagna dei mini abbonamenti e la possibilità per gli abbonati alla stagione regolare di usufruire del diritto di prelazione. Oltre 2000 abbonati alla stagione regolare hanno confermato il proprio posto al PalaBigi anche in occasione dei play off scudetto. Numerosi anche gli sportivi che nello stesso periodo hanno sottoscritto il mini abbonamento per i posti liberi (non soggetti a prelazione).
Sabato scorso è terminata la Campagna dei mini abbonamenti e la possibilità per gli abbonati alla stagione regolare di usufruire del diritto di prelazione. Oltre 2000 abbonati alla stagione regolare hanno confermato il proprio posto al PalaBigi anche in occasione dei play off scudetto. Numerosi anche gli sportivi che nello stesso periodo hanno sottoscritto il mini abbonamento per i posti liberi (non soggetti a prelazione).
Martedì 7 maggio partirà la prevendita dei biglietti per ogni gara casalinga dei play off. Per tutti gli sportivi sarà possibile questa settimana acquistare i biglietti nella sede di via Martiri della Bettola 47, da martedì 7 fino a venerdì 10 maggio, solo ed esclusivamente dalle 17 alle 19.
Questi i prezzi dei biglietti (validi per 1 gara, in vendita a partire dal 7 maggio):
Settore Prezzo
Parterre Prima Fila 80,00
Parterre 60,00
Tribuna Numerata Inferiore 40,00
Tribuna Numerata Superiore 35,00
Tribuna Numerata Laterale 30,00
Gradinata Numerata 25,00
Gradinata 20,00
Gaia Spallanzani
Responsabile Relazioni Esterne e Ufficio Stampa
Pallacanestro Reggiana Srl
Labels:
Pallacanestro Reggiana,
Trenkwalder
Tutti i record della Trenkwalder 2012-2013
In attesa di iniziare i playoff il prossimo 9 maggio, la Trenkwalder
può festeggiare la più bella regular season mai giocata in massima
serie.
Sono tanti, infatti, i record battuti dalla truppa di Menetti, a iniziare dal 6° posto in classifica, miglior risultato di sempre. Inoltre, i 36 punti in classifica sono il miglior risultato raggiunto dalla formazione reggiana in Serie A dal 1984 a oggi, considerando anche i campionati con più di 30 giornate.
Altri primati della Trenkwalder 2012/2013, sempre relativi alle 15 stagioni in Serie A sono il numero di vittorie esterne, 8 (il dato precedente era 7 e risale alla stagione 1989/90); la differenza canestri a +127 (il precedente era +81 del 2004/05); la media punti subiti, 73.4 (quella precedente era 75.8 del 2004/05); la media punti subiti in casa, 71.6 (la precedente era 73.5 del 1984/85); la media punti subiti fuori casa, 75.1 (precedente 76.8 2004/05).
Che fosse un'annata destinata a entrare nella storia lo si era già intuito a inizio stagione, quando il precedente record di 2.602 abbonati della stagione 1985/86 è stato battuto dai 2708 fedeli di quest'anno.
Sono tanti, infatti, i record battuti dalla truppa di Menetti, a iniziare dal 6° posto in classifica, miglior risultato di sempre. Inoltre, i 36 punti in classifica sono il miglior risultato raggiunto dalla formazione reggiana in Serie A dal 1984 a oggi, considerando anche i campionati con più di 30 giornate.
Altri primati della Trenkwalder 2012/2013, sempre relativi alle 15 stagioni in Serie A sono il numero di vittorie esterne, 8 (il dato precedente era 7 e risale alla stagione 1989/90); la differenza canestri a +127 (il precedente era +81 del 2004/05); la media punti subiti, 73.4 (quella precedente era 75.8 del 2004/05); la media punti subiti in casa, 71.6 (la precedente era 73.5 del 1984/85); la media punti subiti fuori casa, 75.1 (precedente 76.8 2004/05).
Che fosse un'annata destinata a entrare nella storia lo si era già intuito a inizio stagione, quando il precedente record di 2.602 abbonati della stagione 1985/86 è stato battuto dai 2708 fedeli di quest'anno.
reggionline
Labels:
Pallacanestro Reggiana,
Trenkwalder
La Trenk espugna Caserta e conquista uno storico sesto posto
Soffre, trema, fatica e rischia grosso. Grossissimo. Alla fine, però, la Trenkwalder conquista un prezioso successo a Caserta, vincendo 80-77, e chiude uno straordinario campionato con uno storico 6° posto in serie A (miglior risultato della storia della Pallacanestro Reggiana). Ora i biancorossi sfideranno, a partire già da giovedì sera, l’Acea Roma nei quarti di finale dei play-off scudetto.
Tutto è bene, insomma, quel che finisce bene. Certo è che contro una Caserta decimata, la Trenkwalder ha sofferto troppo. I reggiani, in realtà, erano partiti benissimo e trascinati dal capocannoniere del campionato Donell Taylor (13 punti nel primo quarto poi, però, l’americano è scomparso dal campo) arrivavano in fretta al più 14 (25-11). Sembrava una passeggiata, insomma. Invece i campani cominciavano a difendere e a lottare e, a poco a poco, risalivano la corrente, agguantando i reggiani e sorpassandoli proprio sul finire del primo tempo (41-39 al riposo). Tutto da rifare, insomma. Nella ripresa la Trenkwalder riusciva, faticosamente, a riprendere in mano il pallino del gioco, ma, pur tornando a più 10 (61-71) doveva soffrire fino all’ultimissima azione e portava a casa un prezioso successo grazie anche agli errori ai tiri liberi di Gentile e Sergio. Ora si riparte da zero: Reggio prova ad inventarsi un’altra favola contro Roma.
IL TABELLINO
Caserta-Trenkwalder 77-80
CASERTA: Maresca 15 (3/6, 1/3), Marzaioli (0/1, 0/1), Michelori 5 (2/6), Gentile 12 (2/9, 1/5), Jelovac 23 (4/7, 2/4); Mordente 15 (0/1, 3/4), Sergio 7 (1/1, 1/3), Cefarelli (0/2, 0/1). N.E. Jonusas, Mavroeidis, Salzillo, Marini. All. Sacripanti
TRENKWALDER: Taylor 18 (3/7, 3/7), Brunner 7 (3/6, 0/2), Antonutti 4 (1/1, 0/2), Cinciarini 19 (7/9), Slanina 12 (1/2, 3/5); Bell 11 (2/4, 1/5), Jeremic, Cervi, Filloy 9 (0/1, 3/5), Silins (0/1 da 3). N.E. Veccia. All. Menetti
Arbitri: Filippini, Giansanti e Duranti
NOTE - Parziali tempi: 15-25, 41-39, 51-56. Tiri liberi: Caserta 29/37, Trenkwalder 16/22. Usciti per 5 falli Filloy, Slanina e Michelori. Rimbalzi: 38-33 per Caserta.
Daniele Barilli - ilrestodelcarlino.it
Tutto è bene, insomma, quel che finisce bene. Certo è che contro una Caserta decimata, la Trenkwalder ha sofferto troppo. I reggiani, in realtà, erano partiti benissimo e trascinati dal capocannoniere del campionato Donell Taylor (13 punti nel primo quarto poi, però, l’americano è scomparso dal campo) arrivavano in fretta al più 14 (25-11). Sembrava una passeggiata, insomma. Invece i campani cominciavano a difendere e a lottare e, a poco a poco, risalivano la corrente, agguantando i reggiani e sorpassandoli proprio sul finire del primo tempo (41-39 al riposo). Tutto da rifare, insomma. Nella ripresa la Trenkwalder riusciva, faticosamente, a riprendere in mano il pallino del gioco, ma, pur tornando a più 10 (61-71) doveva soffrire fino all’ultimissima azione e portava a casa un prezioso successo grazie anche agli errori ai tiri liberi di Gentile e Sergio. Ora si riparte da zero: Reggio prova ad inventarsi un’altra favola contro Roma.
IL TABELLINO
Caserta-Trenkwalder 77-80
CASERTA: Maresca 15 (3/6, 1/3), Marzaioli (0/1, 0/1), Michelori 5 (2/6), Gentile 12 (2/9, 1/5), Jelovac 23 (4/7, 2/4); Mordente 15 (0/1, 3/4), Sergio 7 (1/1, 1/3), Cefarelli (0/2, 0/1). N.E. Jonusas, Mavroeidis, Salzillo, Marini. All. Sacripanti
TRENKWALDER: Taylor 18 (3/7, 3/7), Brunner 7 (3/6, 0/2), Antonutti 4 (1/1, 0/2), Cinciarini 19 (7/9), Slanina 12 (1/2, 3/5); Bell 11 (2/4, 1/5), Jeremic, Cervi, Filloy 9 (0/1, 3/5), Silins (0/1 da 3). N.E. Veccia. All. Menetti
Arbitri: Filippini, Giansanti e Duranti
NOTE - Parziali tempi: 15-25, 41-39, 51-56. Tiri liberi: Caserta 29/37, Trenkwalder 16/22. Usciti per 5 falli Filloy, Slanina e Michelori. Rimbalzi: 38-33 per Caserta.
Daniele Barilli - ilrestodelcarlino.it
Labels:
Pallacanestro Reggiana,
Trenkwalder
Quinto, sesto o settimo posto. Sfumata la possibilità di chiudere la stagione regolare in quarta posizione, la Trenkwalder ha davanti a sé queste tre ipotesi
Quinto, sesto o settimo posto. Sfumata la possibilità di chiudere la
stagione regolare in quarta posizione, la Trenkwalder ha davanti a sé
queste tre ipotesi; le uniche possibili in base alla classifica attuale e
alle partite dell’ultimo turno di regular season, in programma domenica
prossima alle 20.
Tre posizioni legate ai risultati dei biancorossi e di altre tre squadre: Milano, Siena e Cantù. L’ultima giornata vedrà la Trenk, ora 6ª in classifica, impegnata sul campo della Sidigas Caserta, 9ª, squadra che due giorni fa ha perso l’ultimo treno per sperare di agganciare i playoff e ora è staccata di 4 punti da Venezia, ottava. Di conseguenza, la Trenk affronterà una squadra senza più obiettivi da raggiungere. Fatto, questo, che può significare poco o nulla, se si pensa che anche Cremona non aveva più niente per cui lottare in termini di classifica, e invece è venuta a fare un partitone al Palabigi, due giorni fa.
L’Ea7 Emporio Armani Milano, quarta, giocherà in casa con Brindisi, dodicesima. Gara casalinga anche per la Montepaschi Siena, quinta, che ospiterà Sassari, seconda. La Lenovo Cantù, settima, giocherà a Bologna contro la Oknoplast, quattordicesima.
Come è noto, gli abbinamenti nella gliglia playoff sono prima-ottava, seconda settima, terza- sesta e quarta-quinta. Tutto sommato, visto il doppio ko con Siena durante la stagione regolare, alla Trenkwalder non deve dispiacere troppo il fatto di essere scivolata dal quinto posto (abbinamento con Siena, se finisse così) al sesto (con Roma, al momento). Se domenica prossima Reggio e Siena vinceranno e Milano no, i biancorossi sarebbero quinti e i lombardi sesti. Se Reggio e Milano vinceranno e Siena no, quest’ultima sarà quinta e la Trenk sesta. Se di queste tre squadre vincesse solo Reggio, la classifica vedrebbe Siena quarta, Trenk quinta e Milano sesta. Altra ipotesi: Reggio ko a Caserta e vittoria di Cantù. In questo caso, brianzoli sesti e reggiani settimi (abbinati a Sassari). In sintesi, Reggio ha 2 possibilità su 4 di chiudere al 5° posto, una al 6° e una al 7°. A parte l’abbinamento certo con Sassari in caso di 7ª posizione, chiudendo al 6° Reggio potrà pescare Milano (2 possibilità su 3) o Roma (1 su 3). Chiudendo al 5°, abbinamento con una fra Roma (2 possibilità su 5), Milano (2 su 5) o Siena (1 su 5). Intanto Varese è già matematicamente 1ª e Sassari 2ª. Biella da tempo è retrocessa.
Gazzetta di Reggio
Tre posizioni legate ai risultati dei biancorossi e di altre tre squadre: Milano, Siena e Cantù. L’ultima giornata vedrà la Trenk, ora 6ª in classifica, impegnata sul campo della Sidigas Caserta, 9ª, squadra che due giorni fa ha perso l’ultimo treno per sperare di agganciare i playoff e ora è staccata di 4 punti da Venezia, ottava. Di conseguenza, la Trenk affronterà una squadra senza più obiettivi da raggiungere. Fatto, questo, che può significare poco o nulla, se si pensa che anche Cremona non aveva più niente per cui lottare in termini di classifica, e invece è venuta a fare un partitone al Palabigi, due giorni fa.
L’Ea7 Emporio Armani Milano, quarta, giocherà in casa con Brindisi, dodicesima. Gara casalinga anche per la Montepaschi Siena, quinta, che ospiterà Sassari, seconda. La Lenovo Cantù, settima, giocherà a Bologna contro la Oknoplast, quattordicesima.
Come è noto, gli abbinamenti nella gliglia playoff sono prima-ottava, seconda settima, terza- sesta e quarta-quinta. Tutto sommato, visto il doppio ko con Siena durante la stagione regolare, alla Trenkwalder non deve dispiacere troppo il fatto di essere scivolata dal quinto posto (abbinamento con Siena, se finisse così) al sesto (con Roma, al momento). Se domenica prossima Reggio e Siena vinceranno e Milano no, i biancorossi sarebbero quinti e i lombardi sesti. Se Reggio e Milano vinceranno e Siena no, quest’ultima sarà quinta e la Trenk sesta. Se di queste tre squadre vincesse solo Reggio, la classifica vedrebbe Siena quarta, Trenk quinta e Milano sesta. Altra ipotesi: Reggio ko a Caserta e vittoria di Cantù. In questo caso, brianzoli sesti e reggiani settimi (abbinati a Sassari). In sintesi, Reggio ha 2 possibilità su 4 di chiudere al 5° posto, una al 6° e una al 7°. A parte l’abbinamento certo con Sassari in caso di 7ª posizione, chiudendo al 6° Reggio potrà pescare Milano (2 possibilità su 3) o Roma (1 su 3). Chiudendo al 5°, abbinamento con una fra Roma (2 possibilità su 5), Milano (2 su 5) o Siena (1 su 5). Intanto Varese è già matematicamente 1ª e Sassari 2ª. Biella da tempo è retrocessa.
Gazzetta di Reggio
Labels:
Basket,
Pallacanestro Reggiana,
Trenkwalder
Preview Trenkwalder Reggio Emilia-Banco di Sardegna Sassari
Nuovo matinèe per la Trenkwalder di coach Menetti, reduce dalla bella vittoria in quel di Brindisi e sempre più vicina al traguardo playoff che ormai dista davvero una manciata di punti. Avversaria di questo mezzogiorno di fuoco (diretta Simulcast La7D e Sportitalia) è il Banco di Sardegna Sassari di coach Meo Sacchetti, secondo in classifica ma in striscia negativa da due incontri consecutivi.
La formazione sarda è senza dubbio la squadra che esprime il basket più divertente della categoria e in settimana ha inserito Drew Gordon per provare a dare maggior peso sotto le plance, aspetto che anche lo stesso Sacchetti ha sottolineato quale uno dei punti necessitanti miglioramenti assieme alla difesa. Ancora non è certo se il nuovo acquisto farà il suo esordio al PalaBigi e – in caso contrario – men che meno è certo il nome del “sacrificato”: durante il match contro l’EA7 si è procurato una distorsione alla caviglia Thornton che ha svolto un lavoro differenziato durante tutta la settimana. Il suo impiego è in dubbio e solo nella mattinata di domenica verranno sciolti i dubbi. Chiaro che l’assenza di uno dei tre esterni sassaresi potrebbe essere un vantaggio non da poco per la Trenkwalder, seppur la Dinamo resti una squadra certamente temibile.
In casa biancorossa si è vissuta una settimana tranquilla, con allenamenti di giovedì e venerdì spostati a mezzogiorno e alla mattina per permettere ai giocatori di adattarsi ai bioritmi di una gara giocata a quell’ora. Sulle ali dell’entusiasmo dopo l’affermazione netta in quel di Brindisi, la squadra di coach Menetti vuole trovare quei due punti che l’avvicinerebbero ancor di più al traguardo playoff. All’andata Sassari si impose grazie a una scarica di triple che annichilì la formazione reggiana già nel primo tempo, ma la Dinamo da trasferta fa certamente meno paura e la reggiana ha tutte le armi necessarie per impensierirla.
Palla a due alle ore 12 con diretta La7D e Sportitalia.
Arbitreranno Sabetta, Bettini e Calbucci
Precedenti: in quel di Reggio solo vittorie (cinque) per la formazione biancorossa contro le zero dei sardi.
Alessandro Caraffi
ALL-AROUND.NET
Labels:
Banco di Sardegna Sassari,
Trenkwalder
Nel prossimo turno la Trenkwalder giocherà al Palabigi contro la capolista Cimberio Varese
Reggio-Varese alle 20, poi il posticipo del lunedì tra Siena e Cantù
REGGIO. Nel prossimo turno la Trenkwalder giocherà al Palabigi contro la capolista Cimberio Varese. Match posticipato alle ore 20 per consentire la diretta tv su La7d e Sportitalia 2. Le partite...
Nel prossimo turno la Trenkwalder giocherà al Palabigi contro la
capolista Cimberio Varese. Match posticipato alle ore 20 per consentire
la diretta tv su La7d e Sportitalia 2.
Le partite della nona giornata del girone di ritorno, in
programma domenica 24 marzo alle ore 18.15: Milano- Montegranaro,
Venezia-Biella, Cremona- Sassari, Roma- Bologna, Caserta-Pesaro,
Brindisi- Avellino. Alle 20 appunto il match Trenkwalder- Varese. Lunedì
25 marzo alle ore 20 il turno sarà completato da Siena-Cantù (diretta
su Rai Sport 2).
La classifica: Sassari e Varese 36; Roma 32; Cantù 30; Milano e
Siena 28; Trenkwalde 26; Venezia 22; Brindisi e Caserta 20; Cremona 18;
Avellino, Bologna e Montegranaro 16; Pesaro 12; Biella 10.
Labels:
Basket,
Cimberio Varese,
Pallacanestro Reggiana,
Trenkwalder
Donell Taylor miglior bomber del campionato
di Mauro Grasselli
REGGIO. Nonostante la prestazione in chiaroscuro di domenica
scorsa a Bologna – fatta di tanti punti ma anche di evanescenza e scarso
impatto sulla prima parte del match con la Virtus – Donell Taylor torna
ad essere il leader della classifica marcatori di serie A.
I 22 punti segnati all’Unipol Arena sono stati sufficienti a scavalcare Jonathan Gibson (Enel Brindisi), domenica scorsa limitato a 8 punti sul campo di Montegranaro. La nuova graduatoria dei bomber di serie A vede la guardia biancorossa al primo posto con 19.4 punti di media (56 totali in 23 partite), contro i 19.1 (439 totali) di Gibson, i 17.3 di Drake Diener (Sassari), i 17.1 di Datome (Roma) e i 16.5 di Drake Diener (Sassari).
Da vicino. Le doti balistiche “normali” della Trenkwalder (nono miglior attacco della serie A con 76.6 punti di media) emergono bene dalla graduatoria dei singoli giocatori per quanto riguarda il tiro da due punti. Il leader è Tyus (Cantù) con il 73.6%, davanti a Easley (Sassari) con il 70.8%, Lawal (Roma, 66%), Crosariol (Pesaro, 65.9%) e Dunston (Varese, 64.1%), mentre nei primi 30 ci sono “solo” due biancorossi: Brunner, 11° con il 56.9% e Cinciarini con il 54.5%.
Da lontano. Situazione diversa per il tiro da tre punti, nella quale l’ala biancorossa Michele Antonutti, nonostante il 25% di domenica scorsa (1/4), resta leader con il 51.6%, davanti a Richardson (Avellino, 48.3%), Langford (Milano, 47.7%), Mazzarino (Cantù, 47%) e Drake Diener (Sassari, 46.1%).
In lunetta. Trenkwalder squadra “normale” in lunetta, dal momento che nella graduatoria dei 30 migliori “liberisti” del campionato ci sono Taylor (23° con 75.3%) e Cinciarini (28° con 74%). La classifica è guidata da Datome (Roma, 95.2%) davanti al solito Drake Diener (87.5%), Di Bella (Montegranaro, 86.9%), Langford (Milano, 86.1%) e Stipcevic (Pesaro, 84.7%).
Rimbalzi. Quanto alle altre statistiche, Reggio vanta il quinto miglior rimbalzista del campionato, ed è Brunner (7.7 a partita), preceduto da Lawal (Roma, 8.9), Stipcevic (Montegranaro, 8.2), Akindele (Caserta, 8.1) e Johnson (Avellino, 7.9). Nessun altro biancorosso nei primi trenta rimbalzisti della serie A.
Assist. Andrea Cinciarini, play della Trenk, è il quarto miglior passatore della serie A con 4.3 assist di media. Meglio di lui solo Travis Diener (Sassari, 7.7), Green (Varese, 5.8) e Reynolds (Brindisi, 5.3). Quinto Tabu (Cantù, 4.1). Fra i primi 30 della graduatoria compare il biancorosso Taylor, 20° con 2.6 assist di media.
Palle recuperate. Nella gestione della palla, Donell Taylor è tra i protagonisti sia in positivo che in negativo. La classifica dei recuperi vede al primo posto Dunston (Varese) con 2.6 a partita, seguito da Kinsey (Pesaro, 2.4), Robinson (Biella, 2.4) e dalla guardia biancorossa, quarta con 2.1 a gara, davanti a Barbour (Pesaro, 2.0). Nei primi 30 però ci sono altri biancorossi, a testimonianza dell’intensità e della determinazione del team di Menetti: Dominic James (ora trasferitosi in Francia) resta al momento 12° con 1.7 recuperi a partita; Brunner è 15° con 1.5 e Cinciarini 21° con 1.4.
Palle perse. Taylor protagonista anche in negativo, si diceva, in quanto guida la classifica delle palle perse con 3.9 di media, seguito da Johnson (Biella, 3.8), Robinson (Biella, 3.7), Brown (Siena, 3.7) e Reynolds (Brindisi, 3.5). Fra i primi trenta compare anche Cinciarini, 16° con 2.7 a partita.
Stoppate. In questa “specialità”, ad emergere, nella Pallacanestro Reggiana, è Riccardo Cervi, ottavo in serie A con 1.2 di media. Ai primi posti ci sono Dunston (Varese, 2.3 a partita), Eze (Siena, 1.5), Ress (Siena, 1.3), Tyus (Cantù, 1.3) e Lawal (Roma, 1.3 pure lui). Nei primi trenta compare anche il biancorosso Brunner, 20° con 0.6 stoppate a partita.
Falli. In questa graduatoria compare Brunner, quarto in serie A per falli commessi: 3.3 di media. Più “ruvidi” di lui in serie A ci sono Jurak (Biella, 3.9), Johnson (Avellino, 3.6) e Szewczyk (Venezia, 3.4). Con la stessa media di Brunner ci sono anche Akindele (Avellino), Amoroso (Montegranaro), Robinson (Biella) e Mack (Pesaro).
Valutazione. La top 30 relativa alla valutazione (il dato che riunisce tutte le graduatorie) comprende tre biancorossi: Brunner, 8° con 16.1; Cinciarini, 11° con 15.3; Taylor, 17° con 14.7. Non a caso, sono le tre colonne su cui poggia la Trenk di questa stagione
I 22 punti segnati all’Unipol Arena sono stati sufficienti a scavalcare Jonathan Gibson (Enel Brindisi), domenica scorsa limitato a 8 punti sul campo di Montegranaro. La nuova graduatoria dei bomber di serie A vede la guardia biancorossa al primo posto con 19.4 punti di media (56 totali in 23 partite), contro i 19.1 (439 totali) di Gibson, i 17.3 di Drake Diener (Sassari), i 17.1 di Datome (Roma) e i 16.5 di Drake Diener (Sassari).
Da vicino. Le doti balistiche “normali” della Trenkwalder (nono miglior attacco della serie A con 76.6 punti di media) emergono bene dalla graduatoria dei singoli giocatori per quanto riguarda il tiro da due punti. Il leader è Tyus (Cantù) con il 73.6%, davanti a Easley (Sassari) con il 70.8%, Lawal (Roma, 66%), Crosariol (Pesaro, 65.9%) e Dunston (Varese, 64.1%), mentre nei primi 30 ci sono “solo” due biancorossi: Brunner, 11° con il 56.9% e Cinciarini con il 54.5%.
Da lontano. Situazione diversa per il tiro da tre punti, nella quale l’ala biancorossa Michele Antonutti, nonostante il 25% di domenica scorsa (1/4), resta leader con il 51.6%, davanti a Richardson (Avellino, 48.3%), Langford (Milano, 47.7%), Mazzarino (Cantù, 47%) e Drake Diener (Sassari, 46.1%).
In lunetta. Trenkwalder squadra “normale” in lunetta, dal momento che nella graduatoria dei 30 migliori “liberisti” del campionato ci sono Taylor (23° con 75.3%) e Cinciarini (28° con 74%). La classifica è guidata da Datome (Roma, 95.2%) davanti al solito Drake Diener (87.5%), Di Bella (Montegranaro, 86.9%), Langford (Milano, 86.1%) e Stipcevic (Pesaro, 84.7%).
Rimbalzi. Quanto alle altre statistiche, Reggio vanta il quinto miglior rimbalzista del campionato, ed è Brunner (7.7 a partita), preceduto da Lawal (Roma, 8.9), Stipcevic (Montegranaro, 8.2), Akindele (Caserta, 8.1) e Johnson (Avellino, 7.9). Nessun altro biancorosso nei primi trenta rimbalzisti della serie A.
Assist. Andrea Cinciarini, play della Trenk, è il quarto miglior passatore della serie A con 4.3 assist di media. Meglio di lui solo Travis Diener (Sassari, 7.7), Green (Varese, 5.8) e Reynolds (Brindisi, 5.3). Quinto Tabu (Cantù, 4.1). Fra i primi 30 della graduatoria compare il biancorosso Taylor, 20° con 2.6 assist di media.
Palle recuperate. Nella gestione della palla, Donell Taylor è tra i protagonisti sia in positivo che in negativo. La classifica dei recuperi vede al primo posto Dunston (Varese) con 2.6 a partita, seguito da Kinsey (Pesaro, 2.4), Robinson (Biella, 2.4) e dalla guardia biancorossa, quarta con 2.1 a gara, davanti a Barbour (Pesaro, 2.0). Nei primi 30 però ci sono altri biancorossi, a testimonianza dell’intensità e della determinazione del team di Menetti: Dominic James (ora trasferitosi in Francia) resta al momento 12° con 1.7 recuperi a partita; Brunner è 15° con 1.5 e Cinciarini 21° con 1.4.
Palle perse. Taylor protagonista anche in negativo, si diceva, in quanto guida la classifica delle palle perse con 3.9 di media, seguito da Johnson (Biella, 3.8), Robinson (Biella, 3.7), Brown (Siena, 3.7) e Reynolds (Brindisi, 3.5). Fra i primi trenta compare anche Cinciarini, 16° con 2.7 a partita.
Stoppate. In questa “specialità”, ad emergere, nella Pallacanestro Reggiana, è Riccardo Cervi, ottavo in serie A con 1.2 di media. Ai primi posti ci sono Dunston (Varese, 2.3 a partita), Eze (Siena, 1.5), Ress (Siena, 1.3), Tyus (Cantù, 1.3) e Lawal (Roma, 1.3 pure lui). Nei primi trenta compare anche il biancorosso Brunner, 20° con 0.6 stoppate a partita.
Falli. In questa graduatoria compare Brunner, quarto in serie A per falli commessi: 3.3 di media. Più “ruvidi” di lui in serie A ci sono Jurak (Biella, 3.9), Johnson (Avellino, 3.6) e Szewczyk (Venezia, 3.4). Con la stessa media di Brunner ci sono anche Akindele (Avellino), Amoroso (Montegranaro), Robinson (Biella) e Mack (Pesaro).
Valutazione. La top 30 relativa alla valutazione (il dato che riunisce tutte le graduatorie) comprende tre biancorossi: Brunner, 8° con 16.1; Cinciarini, 11° con 15.3; Taylor, 17° con 14.7. Non a caso, sono le tre colonne su cui poggia la Trenk di questa stagione
Labels:
Basket,
Pallacanestro Reggiana,
Trenkwalder
Alla fine, forse, hanno vinto le motivazioni. Non che la Trenkwalder di coach Menetti...
Alla fine, forse, hanno vinto le
motivazioni. Non che la Trenkwalder di coach Menetti – alla vigilia di
questa partita – non ne avesse ma la fame di vittorie e la voglia di
rivalsa delle V nere hanno fatto sì che Bologna, stavolta, non fallisse
il grande appuntamento col derby emiliano. All’Unipol Arena di
Casalecchio di Reno, i biancorossi si arrendono ai padroni di casa della
Virtus per 82-74 al termine di una gara che li ha visti inseguire
dall’inizio alla fine provando comunque e in diverse circostanze a
ribaltare clamorosamente il risultato senza però riuscirci fino in
fondo. Taylor e compagni pagano sicuramente un primo tempo giocato in
stile-Biella scendendo in campo disattenti e con scarso agonismo,
sorpresi anche dal ritmo forsennato che il quintetto di casa ha imposto
fin da subito e che lo ha portato avanti dapprima 11-2 e gli ha permesso
poi di chiudere la prima frazione 24-11 tirando con ottime percentuali e
concedendo pochissimo all’attacco biancorosso, grazie anche all’ottimo
apporto del neo arrivato Pullen (22). Nel secondo
quarto, Bologna ha continuato ad essere molto aggressiva in difesa
costringendo Reggio a tenere basso il proprio ritmo senza mai riuscire a
dare l’accelerata decisiva alla sua partita; Cinciarini e Bell
provano più volte a ricucire il divario ma la Virtus risponde colpo su
colpo a tutti i tentativi biancorossi e chiude la seconda frazione di
gioco mantenendo il buon vantaggio acquisito nella prima.
Al rientro dagli spogliatoi, Reggio
dimostra però di non avere l’intenzione di prendersi una giornata
sabbatica e, complici due buone difese, prova nuovamente a tornare in
partita grazie a Taylor ma la reazione di Bologna è
furiosa più che mai con i felsinei che in un batter d’occhio raggiungono
il +17 massimo vantaggio dando l’impressione di poter controllare per
il resto della gara; Menetti si affida quindi al solito asse
Cinciarini-Brunner che sul finale di quarto riporta i biancorossi fino
al -7 approfittando di una piccola pausa dei bianconeri ed aumentando
finalmente l’intensità di gioco della squadra, sia in attacco che in
difesa. Nell’ultima frazione, poi, sale in cattedra Troy Bell che
spaventa Bologna segnando il canestro del -4 e rimette in discussione
una vittoria che la Virtus sembrava già essere in grado di portare a
casa; gli ultimi minuti sono un susseguirsi di tira e molla con le
squadre che rispondono colpo su colpo ed il divario che oscilla sempre
attorno ai 4-6 punti, almeno fino a quando una percussione di Poeta
(un po in ombra nella ripresa) trova canestro e fallo ad 1’49” dal
termine e provoca l’espulsione del solido Brunner; nell’azione
successiva Reggio commette l’ennesimo errore dalla lunga distanza e
Pullen chiude la gara mettendo a segno la sua terza tripla di giornata.
Termina, così, dopo cinque vittorie
consecutive la striscia positiva di Taylor e compagni che escono
comunque a testa alta da un campo difficile come quello di Bologna,
quest’ultima costretta quasi a vincere dopo l’incredibile trend di dieci
sconfitte nelle ultime undici gare disputate. Alla fine, la rabbia e la
maggior determinazione delle V nere hanno prevalso su una Trenkwalder
disattenta e sonnolenta in avvio ma che ha provato in tutti i modi a
rimettere in piedi una partita iniziata forse con il piede sbagliato;
questa sconfitta, in ogni caso, non pregiudica il cammino dei
biancorossi verso i play-off di fine stagione visto che sia Venezia sia
Brindisi sono cadute rispettivamente sui campi di Roma e Montegranaro.
Quando si dice una sconfitta indolore.
OKNOPLAST BOLOGNA – TRENKWALDER RE 82-74 (24-11; 44-31; 59-50)
Bologna: Gaddefors 10, Imbrò 3, Poeta 12, Moraschini 4, Rocca 4, Gigli 8, Landi ne, Tinti ne, Smith 12, Andusic 0, Hasbrouck 7, Pullen 22
Trenkwalder: Jeremic 0, Taylor 22, Brunner 10, Antonutti 3, Bell 24, Veccia ne, Filloy 0, Slanina 2, Cervi 0, Silins 0, Cinciarini 13
7per24.it
Labels:
Pallacanestro Reggiana,
Trenkwalder
Trenkwalder: quinto successo consecutivo e vola via verso i play-off
Reggio Emilia, 10 marzo 2013 - La domenica perfetta. E’ quella che costruisce la Trenkwalder.
Battendo Montegranaro grazie ad una partita combattutissima per 30
minuti e dominata nell’ultimo quarto (35-23 il parziale degli ultimi 10
minuti). E conquistando il quinto successo consecutivo e volando via verso i play-off grazie anche alle sconfitte di Brindisi e Venezia.
La domenica perfetta, per l’appunto. Aggiungeteci la straordinaria prova dell’ultimo arrivato Troy Bell (19 dei suoi 26 punti sono arrivati nella ripresa quando la partita si è decisa), i 100 punti realizzati, i 6 uomini in doppia cifra e capirete l’esultanza di sqaudra e tifosi biancorssi. Anche se, per 30 minuti, la Trenkwalder ha faticato e sofferto. Montegranaro giocava bene, sbagliava poco, beffava una delle migliori difesa del campionato e comandava il match. L’unico errore degli ospiti era quello di non monetizzare tutto questo, sciupando i suoi due vantaggi (6-14 al 5° e 27-37 al 14°).
Così si andava negli spogliatoi con Montegranaro avanti sul 42-47, ma al rientro delle squadre in campo si assisteva ad una partita completamente diversa. Reggio ripartiva con un break di 15-2 che cambiava volto al match. Sul 59-52 per i reggiani, i marchigiani provavano a rimontare ma a quel punto Troy Bell (19 punti nella ripresa) iniziava uno show straordinario. I suoi siluri affondavano definitivamente Montegranaro che perdeva speranze e forze, innervosendosi e subendo ben 35 punti nell’ultimo quarto. A incidere sul match, però, era anche la difesa reggiana che, nella ripresa, ha concesso solo 36 punti ai marchigiani contro i 47 del primo tempo.
Daniele Barilli - Il Resto del Carlino
Il tabellino
Trenkwalder 100 Montegranaro 83
TRENKWALDER: Taylor 11 (3/4, 1/8), Brunner 15 (6/9, 1/2), Antonutti 14 (4/6, 2/3), Slanina 3 (1/4 da 3), A. Cinciarini 11 (3/8, 171); Jeremic 13 (1/1, 3/6), Bell 26 (4/4, 4/6), Cervi 1 (0/1), Silins 6 (3/5, 0/2), Filloy, Veccia. All. Menetti
MONTEGRANARO: D. Cinciarini 9 (4/6, 0/3), Campani 17 (7/8, 0/1), Di Bella 7 (2/5, 1/6), Johnson 11 (3/3, 1/4), Burns 22 (7/12, 1/2); Freimanis, Slay 8 (4/9, 0/1), Amoroso 9 (3/8 da 3), Panzini (0/1 da 3). N.E. Perini. All. Recalcati
Arbitri: Seghetti, Quacci e Pozzana
NOTE – Parziali tempi: 21-24, 42-47, 65-60. Tiri liberi: Trenkwalder 13/15, Montegranaro 11/20. Uscito per 5 falli: D. Cinciarini al 39’52 (98-81). Tecnici a Amoroso al 37’02 (80-73) e D. Cinciarini al 37’41 (86-73). Rimbalzi: 38-35 per la Trenkwalder. Spettatori 3325 per 46053 euro.
La domenica perfetta, per l’appunto. Aggiungeteci la straordinaria prova dell’ultimo arrivato Troy Bell (19 dei suoi 26 punti sono arrivati nella ripresa quando la partita si è decisa), i 100 punti realizzati, i 6 uomini in doppia cifra e capirete l’esultanza di sqaudra e tifosi biancorssi. Anche se, per 30 minuti, la Trenkwalder ha faticato e sofferto. Montegranaro giocava bene, sbagliava poco, beffava una delle migliori difesa del campionato e comandava il match. L’unico errore degli ospiti era quello di non monetizzare tutto questo, sciupando i suoi due vantaggi (6-14 al 5° e 27-37 al 14°).
Così si andava negli spogliatoi con Montegranaro avanti sul 42-47, ma al rientro delle squadre in campo si assisteva ad una partita completamente diversa. Reggio ripartiva con un break di 15-2 che cambiava volto al match. Sul 59-52 per i reggiani, i marchigiani provavano a rimontare ma a quel punto Troy Bell (19 punti nella ripresa) iniziava uno show straordinario. I suoi siluri affondavano definitivamente Montegranaro che perdeva speranze e forze, innervosendosi e subendo ben 35 punti nell’ultimo quarto. A incidere sul match, però, era anche la difesa reggiana che, nella ripresa, ha concesso solo 36 punti ai marchigiani contro i 47 del primo tempo.
Daniele Barilli - Il Resto del Carlino
Il tabellino
Trenkwalder 100 Montegranaro 83
TRENKWALDER: Taylor 11 (3/4, 1/8), Brunner 15 (6/9, 1/2), Antonutti 14 (4/6, 2/3), Slanina 3 (1/4 da 3), A. Cinciarini 11 (3/8, 171); Jeremic 13 (1/1, 3/6), Bell 26 (4/4, 4/6), Cervi 1 (0/1), Silins 6 (3/5, 0/2), Filloy, Veccia. All. Menetti
MONTEGRANARO: D. Cinciarini 9 (4/6, 0/3), Campani 17 (7/8, 0/1), Di Bella 7 (2/5, 1/6), Johnson 11 (3/3, 1/4), Burns 22 (7/12, 1/2); Freimanis, Slay 8 (4/9, 0/1), Amoroso 9 (3/8 da 3), Panzini (0/1 da 3). N.E. Perini. All. Recalcati
Arbitri: Seghetti, Quacci e Pozzana
NOTE – Parziali tempi: 21-24, 42-47, 65-60. Tiri liberi: Trenkwalder 13/15, Montegranaro 11/20. Uscito per 5 falli: D. Cinciarini al 39’52 (98-81). Tecnici a Amoroso al 37’02 (80-73) e D. Cinciarini al 37’41 (86-73). Rimbalzi: 38-35 per la Trenkwalder. Spettatori 3325 per 46053 euro.
Labels:
Trenkwalder
Malleolo rotto: stagione finita per Sam Deguara
E’ grave l’infortunio che ha bloccato Samuel Deguara. Il centro
biancorossi ieri è stato visitato dal chirurgo ortopedico Rodolfo
Rocchi. La risonanza ha evidenziato una frattura del malleolo mediale
della caviglia sinistra. Tempi di recupero stimati in 60 giorni, quindi
per il centro la stagione è finita. Allenamento regolare per tutti gli
altri giocatori della Trenkwalder in vista del match di domenica alle
18.15 al Palabigi con Montegranaro.
Gazzetta di Reggio
Gazzetta di Reggio
Labels:
infortunio,
Sam Deguara,
Trenkwalder
C’è l’intesa, decolla il progetto palasport Riqualificazione di via Guasco rifacendo il Palabigi (5.115 posti) e l’ex Omni
di Mauro Grasselli
REGGIO. Raggiunta l’intesa tra il Comune e la Pallacanestro
Reggiana per l’intervento urbanistico che, presumibilmente nel volgere
di un paio d’anni, porterà alla massiccia ristrutturazione del Palabigi,
della vicina palazzina ex Omni e alla riqualificazione urbanistica
dell’area compresa fra la basilica della Ghiara e l’onda verde.
Ieri pomeriggio in municipio si sono riuniti l’assessore allo sport Mauro Del Bue, il dirigente comunale Massimo Magnani, il progettista Andrea Oliva (legato ai costruttori: Tecton più altre imprese dell’Assindustria), l’amministratore delegato della Pallacanestro Reggiana Alessandro Dalla Salda e Luca Montebugnoli, presidente della Best Union di Bologna, impresa che gestisce impianti ed eventi, consulente del club biancorosso.
L’incontro è servito per ribadire l’interesse del Comune e della Pallacanestro Reggiana a procedere sul progetto e per avviare finalmente l’iter burocratico che precederà l’avvio dei lavori, dopo un paio di decenni trascorsi ad ipotizzare soluzioni alternative, studiare progetti e costruire plastici poi sistematicamente finiti in soffitta. L’ultima idea, lanciata alcuni anni fa dal club biancorosso, prevedeva la costruzione di un impianto tutto nuovo, ma il costo complessivo, il piano finanziario e le modalità di gestione non approdarono a nulla. Di recente è nata l’idea di attuare una radicale ristrutturazione del vecchio Palabigi, in modo da arrivare ad avere un impianto da 5.115 posti, utilizzabile anche per le eventuali competizioni europee di basket, ma anche per concerti ed altre manifestazioni. Il tutto, nell’ambito di un progetto che porterà alla riqualificazione urbanistica di una fetta del centro storico. Il palasport resterà di proprietà del Comune, ma per una trentina di anni la gestione sarà affidata alla Pallacanestro Reggiana.
Costo stimato dell’intervento urbanistico complessivo: tra i nove e i nove milioni e mezzo di euro, di cui due terzi a carico della Pallacanestro Reggiana e un terzo a carico del Comune. Viste le difficoltà economiche (tipiche di tutti gli enti locali), il Comune parteciperà cedendo al club biancorosso la palazzina ex Omni, valutata 2 milioni e mezzo dall’ente locale e un po’ meno dalla Pallacanestro Reggiana. Il resto (fra 500mila e un milione, indicativamente, in base alla valutazione definitiva che sarà data all’edificio ex Omni) potrebbe arrivare dal Comune sotto forma di opere di urbanizzazione (strade e verde).
Nella palazzina ex Omni il club biancorosso realizzerà la propria sede, la foresteria per il settore giovanile e alcuni negozi al piano terreno.
Per l’amministrazione comunale si tratta di una bella opportunità di ottenere la riqualificazione di un’area del centro storico senza grossi esborsi. Di questi tempi, non è facile trovare privati disposti ad affrontare spese consistenti come quella che la Pallacanestro Reggiana si dichiara pronta a sostenere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA - Gazzetta di Reggio
Ieri pomeriggio in municipio si sono riuniti l’assessore allo sport Mauro Del Bue, il dirigente comunale Massimo Magnani, il progettista Andrea Oliva (legato ai costruttori: Tecton più altre imprese dell’Assindustria), l’amministratore delegato della Pallacanestro Reggiana Alessandro Dalla Salda e Luca Montebugnoli, presidente della Best Union di Bologna, impresa che gestisce impianti ed eventi, consulente del club biancorosso.
L’incontro è servito per ribadire l’interesse del Comune e della Pallacanestro Reggiana a procedere sul progetto e per avviare finalmente l’iter burocratico che precederà l’avvio dei lavori, dopo un paio di decenni trascorsi ad ipotizzare soluzioni alternative, studiare progetti e costruire plastici poi sistematicamente finiti in soffitta. L’ultima idea, lanciata alcuni anni fa dal club biancorosso, prevedeva la costruzione di un impianto tutto nuovo, ma il costo complessivo, il piano finanziario e le modalità di gestione non approdarono a nulla. Di recente è nata l’idea di attuare una radicale ristrutturazione del vecchio Palabigi, in modo da arrivare ad avere un impianto da 5.115 posti, utilizzabile anche per le eventuali competizioni europee di basket, ma anche per concerti ed altre manifestazioni. Il tutto, nell’ambito di un progetto che porterà alla riqualificazione urbanistica di una fetta del centro storico. Il palasport resterà di proprietà del Comune, ma per una trentina di anni la gestione sarà affidata alla Pallacanestro Reggiana.
Costo stimato dell’intervento urbanistico complessivo: tra i nove e i nove milioni e mezzo di euro, di cui due terzi a carico della Pallacanestro Reggiana e un terzo a carico del Comune. Viste le difficoltà economiche (tipiche di tutti gli enti locali), il Comune parteciperà cedendo al club biancorosso la palazzina ex Omni, valutata 2 milioni e mezzo dall’ente locale e un po’ meno dalla Pallacanestro Reggiana. Il resto (fra 500mila e un milione, indicativamente, in base alla valutazione definitiva che sarà data all’edificio ex Omni) potrebbe arrivare dal Comune sotto forma di opere di urbanizzazione (strade e verde).
Nella palazzina ex Omni il club biancorosso realizzerà la propria sede, la foresteria per il settore giovanile e alcuni negozi al piano terreno.
Per l’amministrazione comunale si tratta di una bella opportunità di ottenere la riqualificazione di un’area del centro storico senza grossi esborsi. Di questi tempi, non è facile trovare privati disposti ad affrontare spese consistenti come quella che la Pallacanestro Reggiana si dichiara pronta a sostenere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA - Gazzetta di Reggio
Labels:
palabigi,
Pallacanestro Reggiana,
Trenkwalder
Lega A: Trenkwalder, Dalla Salda relatore a “Investire nel basket”
F4 Legadue: l’A.D. Alessandro Dalla Salda relatore al Workshop “Investire nel basket”
Sabato 9 marzo alle ore 16.00 presso la Sala Meeting "Al Marinaio" di Trento, si terrà il Workshop organizzato da Aquila Basket, in collaborazione con LegaDue, dal tema "Investire nel basket: un'opportunità per il territorio".
Il workshop è rivolto ad aziende, media e addetti ai lavori e mira ad evidenziare le potenzialità del prodotto basket in termini di business per le aziende e di promozione del territorio. Il Workshop sarà moderato da Dario Colombo, una delle firme più importanti del giornalismo sportivo italiano. Tra i relatori anche il nostro Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda. Insieme al dirigente biancorosso interverranno Marco Bonamico - Presidente di Legadue, Maurizio Ragazzi - Coordinatore area basket di RCS Sport, Guido Repetto - AD Gruppo Elah-Dufour Novipiù e Maurizio Rossini - Direttore Marketing di Trentino Sviluppo.
Gaia Spallanzani
Responsabile Relazioni Esterne e Ufficio Stampa
Pallacanestro Reggiana Srl
Labels:
Pallacanesto Reggiana,
Trenkwalder
All’ultimo respiro. Infinita Trenkwalder: vince anche a Pesaro con nervi e cuore
Questa Trenkwalder sembra non voler smettere mai di stupire. I biancorossi di coach Menetti ottengono la quarta vittoria consecutiva
del proprio girone di ritorno espugnando il difficile campo della
Scavolini Pesaro al termine di una gara equilibratissima e risolta
solamente nei secondi finali dalla grande freddezza dei reggiani,
vittoriosi 68-65. La gara, seppur non bellissima dal punto di vista del
gioco e dal basso punteggio, è stata ricca di ribaltamenti di fronte che
hanno reso indecifrabile il punteggio fino a pochi istanti dalla sirena
finale con i biancorossi bravi a non fallire nemmeno un tiro dalla
lunetta (21 su 21) e a portare a casa con le unghie e con i denti un
importantissimo risultato in chiave play-off.
E dire che l’approccio reggiano non aveva di certo fatto ben sperare nemmeno i 21 tifosi giunti nel capoluogo marchigiano con i biancorossi da subito in difficoltà nel trovare ritmo e canestro in fase offensiva ed i padroni di casa avanti già di 7 punti al termine della prima frazione, lanciati da un’ispirato Stipcevic ed un concretissimo Barbour. Anche nel secondo quarto, l’attacco reggiano ha continuato a litigare con il canestro facendo volare i più concreti avversari al +15 dopo un quarto d’ora di gioco mostrando una Trenkwalder spenta e poco determinata, forse appagata dai fasti degli ultimi tempi. Ancora una volta, però, Taylor e compagni fanno ricredere anche i più critici estraendo dal taschino una reazione di carattere che, in pochi minuti, ribalta totalmente il punteggio grazie ad una difesa molto più accorta e a due bombe del solito Taylor che mandano al riposo Reggio addirittura avanti di uno (13-0 il parziale).
Nella ripresa i ritmi cambiano e gli attacchi iniziano ad essere più prolifici da entrambe le parti con i biancorossi che rimangono sempre avanti arrivando al +7 massimo vantaggio dopo un tecnico fischiato a coach Markovski; ancora una volta, però, la situazione si ribalta sul finale di quarto con Stipcevic che si prende in mano Pesaro e la riporta improvvisamente avanti di tre, infiammando il pubblico di casa. La gara inizia ad essere piuttosto nervosa condizionando anche il metro della terna arbitrale che inizia a compensare un po’ da una parte e un po’ dall’altra e Pesaro prova subito a dare la zampata decisiva all’inizio dell’ultimo quarto (+8) approfittando delle nuove difficoltà della truppa di coach Menetti, tenuta in piedi dall’ottimo Cinciarini e da un tonico Slanina. I marchigiani, però, non chiudono la gara, Reggio difende come solo lei sa fare e sfrutta alla perfezione il bonus raggiunto dai padroni di casa segnando tutti i liberi a sua disposizione e rimettendo il piede avanti ad un minuto dal termine; l’ultimo giro d’orologio è la classica lotteria dalla lunetta con i biancorossi che non sbagliano mai e Pesaro che fallisce la tripla del possibile aggancio sul suono della sirena.
Finisce così 65-68 una partita giocata sui nervi e sulle motivazioni che Reggio ha fatto sua grazie, forse, alla minor pressione che gravava sulla sua testa e che la vittoria su Milano aveva aiutato a far scendere. Oltre alle prestazioni dei soliti Taylor e Cinciarini, grande contributo, oggi, è arrivato da capitan Slanina – perfetto in difesa – e dal ritrovato Filloy che ha aiutato la squadra nel momento peggiore della partita. Con questa vittoria, Reggio sale a quota 24 punti in classifica raggiungendo Milano (impegnata nel posticipo contro Siena) e staccando di due lunghezze Venezia, caduta sul parquet di Montegranaro, e addirittura di quattro Brindisi, sconfitta in casa da Sassari. I play-off, a questo punto, sono sempre più vicini.
SCAVOLINI PESARO – TRENKWALDER RE 65-68 (17-10; 28-29; 50-47)
Pesaro: Cavaliero 0, Stipcevic 23, Barbour 22, Thomas 0, Crosariol 4, Flamini ne, Mack 3, Bryan 2, Amici 2, Kinsey 9
Trenkwalder: Jeremic 2, Taylor 20, Brunner 6, Antonutti 5, Bell 5, Veccia ne, Filloy 5, Slanina 7, Cervi 2, Silins 0, Deguara ne, Cinciarini 16
7per24.it
E dire che l’approccio reggiano non aveva di certo fatto ben sperare nemmeno i 21 tifosi giunti nel capoluogo marchigiano con i biancorossi da subito in difficoltà nel trovare ritmo e canestro in fase offensiva ed i padroni di casa avanti già di 7 punti al termine della prima frazione, lanciati da un’ispirato Stipcevic ed un concretissimo Barbour. Anche nel secondo quarto, l’attacco reggiano ha continuato a litigare con il canestro facendo volare i più concreti avversari al +15 dopo un quarto d’ora di gioco mostrando una Trenkwalder spenta e poco determinata, forse appagata dai fasti degli ultimi tempi. Ancora una volta, però, Taylor e compagni fanno ricredere anche i più critici estraendo dal taschino una reazione di carattere che, in pochi minuti, ribalta totalmente il punteggio grazie ad una difesa molto più accorta e a due bombe del solito Taylor che mandano al riposo Reggio addirittura avanti di uno (13-0 il parziale).
Nella ripresa i ritmi cambiano e gli attacchi iniziano ad essere più prolifici da entrambe le parti con i biancorossi che rimangono sempre avanti arrivando al +7 massimo vantaggio dopo un tecnico fischiato a coach Markovski; ancora una volta, però, la situazione si ribalta sul finale di quarto con Stipcevic che si prende in mano Pesaro e la riporta improvvisamente avanti di tre, infiammando il pubblico di casa. La gara inizia ad essere piuttosto nervosa condizionando anche il metro della terna arbitrale che inizia a compensare un po’ da una parte e un po’ dall’altra e Pesaro prova subito a dare la zampata decisiva all’inizio dell’ultimo quarto (+8) approfittando delle nuove difficoltà della truppa di coach Menetti, tenuta in piedi dall’ottimo Cinciarini e da un tonico Slanina. I marchigiani, però, non chiudono la gara, Reggio difende come solo lei sa fare e sfrutta alla perfezione il bonus raggiunto dai padroni di casa segnando tutti i liberi a sua disposizione e rimettendo il piede avanti ad un minuto dal termine; l’ultimo giro d’orologio è la classica lotteria dalla lunetta con i biancorossi che non sbagliano mai e Pesaro che fallisce la tripla del possibile aggancio sul suono della sirena.
Finisce così 65-68 una partita giocata sui nervi e sulle motivazioni che Reggio ha fatto sua grazie, forse, alla minor pressione che gravava sulla sua testa e che la vittoria su Milano aveva aiutato a far scendere. Oltre alle prestazioni dei soliti Taylor e Cinciarini, grande contributo, oggi, è arrivato da capitan Slanina – perfetto in difesa – e dal ritrovato Filloy che ha aiutato la squadra nel momento peggiore della partita. Con questa vittoria, Reggio sale a quota 24 punti in classifica raggiungendo Milano (impegnata nel posticipo contro Siena) e staccando di due lunghezze Venezia, caduta sul parquet di Montegranaro, e addirittura di quattro Brindisi, sconfitta in casa da Sassari. I play-off, a questo punto, sono sempre più vicini.
SCAVOLINI PESARO – TRENKWALDER RE 65-68 (17-10; 28-29; 50-47)
Pesaro: Cavaliero 0, Stipcevic 23, Barbour 22, Thomas 0, Crosariol 4, Flamini ne, Mack 3, Bryan 2, Amici 2, Kinsey 9
Trenkwalder: Jeremic 2, Taylor 20, Brunner 6, Antonutti 5, Bell 5, Veccia ne, Filloy 5, Slanina 7, Cervi 2, Silins 0, Deguara ne, Cinciarini 16
7per24.it
Labels:
Pallacanestro Reggiana,
Trenkwalder
Trenwakder: Antonutti Il miglior giocatore della Serie A nel tiro da tre estende fino al 2015
La Trenkwalder pensa al futuro, e lo fa in maniera importante
rinnovando con Michele Antonutti fino al 2015. Ad un anno dal suo arrivo
– che si concretizzò nel finale della regular season di Legadue – il
27enne udinese ha convinto sia nella corsa alla promozione in Serie A
che nel massimo campionato, dove oggi è il miglior tiratore da tre in
assoluto (52%), viaggiando a 9.8 punti di media.
ANTONUTTI – Queste le parole di Antonutti: «Sono molto contento di aver prolungato l’accordo con Reggio Emilia. Quando sono arrivato volevo costruire una bella storia con questo club e fino ad oggi direi che sia andato tutto bene, mi fa molto piacere poter continuare su questa strada. Voglio ringraziare la società e lo staff perché credono in me e la città che mi ha accolto con tanto calore».
Gazzetta di Reggio
ANTONUTTI – Queste le parole di Antonutti: «Sono molto contento di aver prolungato l’accordo con Reggio Emilia. Quando sono arrivato volevo costruire una bella storia con questo club e fino ad oggi direi che sia andato tutto bene, mi fa molto piacere poter continuare su questa strada. Voglio ringraziare la società e lo staff perché credono in me e la città che mi ha accolto con tanto calore».
Gazzetta di Reggio
Labels:
Trenkwalder
Iscriviti a:
Post (Atom)


