Trenkwalder Reggio Emilia, la storia aiuta: cmapione d'inverno e poi promossi, è successo 19 volte su 29

- Il Resto del Carlino -

11/01/2012 08:59 - Gabriele Gallo

QUANTO VALE il titolo di Campione d’Inverno, appena conquistato dalla Trenkwalder, in vetta solitaria alla Legadue con 4 punti di vantaggio su Pistoia, Brindisi e Brescia, alla vigilia del girone di ritorno? Abbastanza, stando alle statistiche, pur essendo un riconoscimento platonico. Prendendo in considerazione infatti i campionati di serie A2 e Legadue, partendo dal 1982/83 (anno dell’approdo della Pallacanestro Reggiana tra i professionisti) in 19 casi su 29 la formazione in testa alla graduatoria al termine dell’andata ha poi conquistato la promozione in A1; in 13 di essi risultando la vincente del torneo medesimo. Un buon viatico per la formazione di Menetti, anche se non mancano le eccezioni; le quali, conoscendo la passione per la scaramanzia e per la cabala del buon Max, lo porteranno a fare tutti gli scongiuri.
SE IN DIECI annate infatti chi guidava la classifica a metà della stagione non è poi stato promosso, in cinque di esse il vantaggio della capolista era di 4 o più punti. Ed uno di questi, risalente al 2001/2002 , riguarda proprio Reggio. Il team guidato da Marcelletti, terminò l’andata con 6 punti di vantaggio su Messina, concluse in pompa magna la regular-season ma fu poi beffato ai play-off (la prima non era promossa direttamente) nella, ahinoi, celebre gara 5, al PalaBigi, contro la Di Nola Napoli. Simile destino, l’anno dopo, toccò a Scafati. Campione d’inverno con 12 vittorie su 13 partite (il campionato prevedeva poi una seconda fase post-ritorno) la squadra campana non riuscì a conquistare la A che fu appannaggio della Sanic Teramo. Nel 2006/2007 Caserta, dopo la prima tornata, guidava la graduatoria con 4 punti di margine su Rimini, ma nel più equilibrato campionato che la storia della Legadue ricordi, terminò sì in testa la stagione regolare, però alla pari con Rieti e Rimini, e fu penalizzata dalla differenza canestri. In serie A salirono i laziali e la Pepsi rimase beffata ai play-off. Caso diverso quello di Sassari nel 2009/2010. Con Sacchetti al timone i sardi divennero campioni d’inverno con un apparentemente rassicurante +6 su Brindisi. Nel ritorno ebbero però un grosso calo. La promozione diretta arrise ai pugliesi ma il Banco, con uno scatto d’orgoglio, la conquistò dopo i play-off.
SEMPRE IN TEMA di comparazioni tra fine del girone d’andata ed esito finale, nel 2008/2009 la Trenkwalder, ancora con in panchina Marcelletti, vinse il titolo invernale alla pari con Varese (a quota 20 punti ma miglior differenza canestri); tuttavia nel ritorno, dopo il clamoroso esonero del tecnico casertano e falcidiata dagli infortuni, ebbe il tracollo che tutti ricordano. Andò meglio nell’ ormai lontano 1992/1993. 8 squadre in due punti. Un poker di testa guidato da Verona, e la Sidis nel gruppetto delle seconde. Al termine della stagione regolare è proprio la Reggio di Virginio Bernardi a festeggiare la serie A1

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