Visualizzazione post con etichetta Pallacanestro Reggiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pallacanestro Reggiana. Mostra tutti i post

Pallacanestro Reggiana inizia la stagione: ecco i numeri di maglia


 REGGIO EMILIA – Questa mattina ha preso ufficialmente il via la stagione 2025/2026 di Pallacanestro Reggiana, con le consuete visite mediche di inizio attività presso Centro Palmer di Rubiera. Presente l’intero gruppo squadra ad eccezione di Luca Severini, ancora impegnato con la Nazionale, e Jaime Echenique, che arriverà in città una volta espletate le pratiche burocratiche relative all’ottenimento del visto. 

A completamento del roster a disposizione di coach Dimitris Priftis ci saranno il lungo classe 2007 El Hadji Deme e la guardia classe 2006 Omar Mainini, che parallelamente scenderanno in campo anche in Under 19 Eccellenza. In questa fase iniziale di preparazione saranno inoltre aggregati alla prima squadra anche alcuni atleti dell’Under 19: Filippo Carboni, Luca Manfredotti, Pablo Giovanni Abreu, Simone Frashni e Daniel Emokhare, che avranno così l’opportunità di vivere un’importante esperienza di formazione e sviluppo tecnico. 

Di seguito i numeri di maglia ufficiali che i giocatori della UNA Hotels Reggio Emilia vestiranno nel corso della stagione 2025/2026:

  • #0 Jaylen Barford
  • #7 Tomas Woldetensae
  • #8 Omar Mainini
  • #10 Troy Caupain Jr.
  • #11 Bryson Williams
  • #15 Jamar Smith
  • #16 Lorenzo Uglietti
  • #20 Luca Severini
  • #24 El Hadji Deme
  • #26 Jaime Echenique 
  • #31 Michele Vitali
  • #55 Kwan Cheatham Jr.
  • Stampa Reggiana

Giornalisti free lance discriminati a Reggio Emilia

La Reggiana (calcio), il Sassuolo e la Pallacanestro Reggiana hanno rifiutato recentemente l'accredito stampa ad alcuni giornalisti freelance regolarmente iscritti all'ordine dei giornalisti Free Lance. Un grave episodio di discriminazione che viola la libertà di stampa


La Unahotels ci mette l’orgoglio ma non basta: il Bahcesehir vince la Europe Cup


La Pallacanestro Reggiana si arrende 90-74 alla formazione turca, che così si impone anche nel match di ritorno e alza con pieno merito la coppa targata Fiba

ISTANBUL – La Pallacanestro Reggiana non riesce nell’impresa di bissare la vittoria di 8 anni in Eurochallenge e si arrende anche nella gara di ritorno a un Bahcesehir più forte sotto ogni aspetto. Il risultato finale dice 90-74 per i padroni di casa.

La formazione di coach Caja non parte male ma deve subire la rimonta dei padroni di casa che nel primo quarto fanno il bello e il cattivo tempo, chiudendo avanti 30-16. La partita sembra avere già un copione ben definito e invece ancora una volta la grinta biancorossa porta al sorpasso sul 30-31, infilando un parziale di 17-0 in 5 minuti che sembra stordire i turchi. Una fischiata assurda della terna, che si inventa un fallo antisportivo a Johnson e tecnico a Caja, rimette in moto la squadra di Erkan che perde il quarto, ma resta avanti.

La ripresa è quasi un monologo del team di Istanbul, che riesce a controllare la partita dato che Reggio non riesce a fare tre cose positive di fila. Escono per falli Baldi Rossi e Hopkins, Cinciarini paga lo scarso apporto dato da Larson e Crawford e resta in campo per 40 minuti. A metà ultimo quarto il Bahcesehir scappa via, la Unahotels è sulle ginocchia e il risultato prende così forma fino al 90-74 finale. I turchi sollevano la coppa davanti a quasi 14mila tifosi in festa. La Reggiana esce comunque a testa alta, con il rammarico di non aver disputato le ultime fasi della coppa, ma soprattutto questa finale, al completo.

IL TABELLINO

BAHCESEHIR COLLEGE – UNAHOTELS REGGIO EMILIA 90-74

BAHCESEHIR COLLEGE: Jones 14, Hall 2, Ozmizrak 7, Baygul 6, Ozdemir, Black 12, Smith 17, Dekker 12, Savas 5, Solomon 4, Candan 7, Yilmaz 4. Allenatore: Ernak.

UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Thompson 19, Hopkins 9, Baldi Rossi 8, Soliani, Strautins 19, Crawford 2, Colombo, Cinciarini 8, Johnson 9, Larson. Allenatore: Caja.

Arbitri: Castillo (Spa), Lucis (Let), Liszka (Pol).

Parziali: 30-16; 13-21; 21-19; 26-18

Note: fallo antisportivo a Solomon al 10′. Fallo antisportivo a Johnson al 16′ e fallo tecnico alla panchina di Reggio. Baldi Rossi esce per falli al 35′. Hopkins esce per falli al 37′.

Quarto fallo
L’ultima frazione si apre con un errore per parte, Reggio arriva al -6, ma in poco tempo si ritorna al -10 e nuovo timeout di Caja. Il tempo inesorabile scorre e la formazione di casa riesce a controllare il match, approfittando della poca continuità della biancorossi su entrambi i lati del campo. Purtroppo non ci sono molte alternative per l’Unahotels che non ha trovato in tutti i suoi effettivi un valido aiuto (leggasi Crawford e Larson). A 5 minuti dalla conclusione si è sotto di 12, sul 76-64. Escono per falli prima Baldi Rossi e poi Hopkins, lasciando il solo Johnson nel reparto lunghi. I turchi volano al +15 tra il tripudio della Ulker Arena, mentre resta il solo Thompson a incidere. Resta solo ormai il tempo per stabilire il risultato finale, ormai già indirizzato verso il Bahcesehir che vince meritatamente l’Europe Cup, imponendosi questa sera per 90-74, distacco eccessivo per la Unahotels che esce comunque a testa alta da questa competizione continentale.

Terzo quarto
Il Bahcesehir riparte decisamente meglio con un 6-0 di parziale e soprattutto con un attacco reggiano troppo statico che non fa altro che agevolare la difesa avversaria. Caja, assolutamente non contento, chiama timeout. La Unahotels finalmente si sblocca, ma il problema è che non si riesce ad arginare l’attacco, aumentando l’intensità difensiva. Altro problema è la difficoltà che sta incontrando Cinciarini, autore di diversi errori di lucidità. In più giunge il quarto fallo di Hopkins che rientra in panchina. I turchi ritornano al +10, Baldi Rossi, in difficoltà in difesa, riesce a mettere una tripla che accorcia. Cinciarini commette il suo quarto fallo e poi perde palla che ci costa un canestro, mentre un positivo Thompson infila 3 liberi. Reggio non riesce a mettere in fila tre cose positive in fila, per cui il Bahcesehir chiude avanti, senza troppi patemi, 64-56.

Secondo quarto
Rispetto al periodo precedente, arriva qualche rimbalzo offensivo in più e il Bahcesehir dopo 3 minuti deve ancora segnare. Grazie a Baldi Rossi Reggio si avvicina al-6, sfruttando quindi il passaggio a vuoto dei padroni di casa. Prosegue la rottura prolungata dei turchi che a metà quarto devono ancora iscrivere punti a referto e con la terza bomba di Strautins si arriva al 30-27. Addirittura arriva il sorpasso  – break di 15-0 – con una schiacciata di Johnson in alley oop, gli arbitri poi vedono nello stesso Johnson un fallo antisportivo per un scalciata involontaria durante la caduta a terra  al quale poi arriva un fallo tecnico a Caja che giustamente si stava lamentando per l’interpretazione. Grazie a questo regalo della terna il Bahcesehir ritorna avanti di un punto 32-31. Queste fischiate portano ossigeno ai turchi che così interrompono il loro digiuno. Ora è la Unahotels a fermarsi in attacco il che consente alla formazione turca di chiudere avanti 41-37. Da notare che in questo quarto, dei loro 13 punti segnati, ben 8 sono derivati da giri in lunetta.

Primo quarto
Gli starting five: per Bahcesehir Jones, Smith, Hall, Savas e Candan, mentre per Reggio Cinciarini, Larson, Strautins, Johnson e Hopkins. L’inizio dei biancorossi è buono, 5-0 con Strautins e Hopkins, con replica dall’arco e dalla lunetta di Jones, per il 6-5. Dopo 3 minuti La Unahotels si mette a zona, senza Hopkins, cambiato da Baldi Rossi, ma finisce in bonus. I turchi prediligono il gioco in area, sfruttando la mole di Savas, che porta al +6 per i padroni di casa, sul 14-8 e al primo timeout di Caja. Hopkins rientra in campo, Smith sale in cattedra con un assist e tre triple, mentre Reggio fatica in ogni settore, con Larson che perde Smith ad ogni piè sospinto e anche dei palloni. Il parziale di 16-0 è una mazzata che confonde le idee ai giocatori biancorossi che sbagliano di tutto e di più. Inoltre tirando col 28% rispetto a quasi il 70% avversario, si va poco lontano. Storie tese tra Hopkins e Solomon che portano ad un fallo antisportivo il giocatore turco, dopo un canestro di Thompson. Chiusura sul 30-16.

reggionline.com

Pallacanestro Reggiana, ancora in alto mare il cantiere del PalaBigi

 

 “Vogliamo un Palazzetto”, urlavano i tifosi mercoledì all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno non risparmiando frecciate al Sindaco Luca Vecchi presente in parterre a seguire la Finale di Fiba Europe Cup. Ospite di Buongiorno Reggio per parlare del rinnovato piazzale Europa il primo cittadino si toglie alcuni sassolini dalle scarpe quando si arriva a toccare il tema del PalaBigi.

“Il secondo pezzo del cantiere, quello attualmente in corso e più impegnativo – sono le parole del primo cittadino – l’abbiamo concordato con la Pallacanestro Reggiana, che ha scelto di andare a Bologna perché durante l’epoca del covid contava di avere più pubblico là”

“La realizzazione di una nuova struttura – sottolinea Vecchi – avrebbe comportato un costo non inferiore ai 25 milioni di euro, fuori dalla portata di un’amministrazione pubblica. In trent’anni non si è fatto niente, alla fine ho dovuto mettere mano al PalaBigi per riconsegnarlo ai reggiani più funzionale per i prossimi vent’anni”

Alla domanda su quando in concreto quando sarà di nuovo disponibile il palasport cittadino, il sindaco risponde come segue: “Non è che posso pensare ogni giorno di bastonare le aziende che sono lì a lavorare, che fanno fatica a trovare il ferro, i ponteggi, gli operati, perché fanno i conti con le condizioni della crisi energetica e di materie prime che c’è a livello mondiale. Le implicazioni della guerra in Ucraina sono anche queste, sono i ritardi sui cantieri. Stiamo discutendo di un cantiere che verrà riconsegnato con tre, quattro mesi di ritardo rispetto agli impegni contrattuali presi”.

reggionline.com

Basket, serie A: Milano sbanca Reggio Emilia

Milano sbanca Reggio Emilia (63-67) e risponde al successo di venerdì della Virtus Bologna, riportandosi subito a -4 dalla capolista Segafredo. Nell'altro anticipo della 28esima giornata Pesaro supera in volata (82-83) Trento: un'affermazione pesantissima, che consente alla Vuelle di raggiungere il traguardo della salvezza matematica e di agganciare anche il treno playoff.

Con un'ottima prestazione a livello difensivo Milano passa 63-67 in casa di Reggio Emilia. L'Unahotels paga la pessima mira nel tiro dall'arco, dove colleziona un deficitario 3/26 (11.5%). L'Olimpia parte forte e sull'asse Grant-Bentil piazza un break di 0-10, che la spinge sul 5-14. L'ex Cinciarini prova a suonare la carica, ma il primo periodo si chiude con l'Armani Exchange in doppia cifra di vantaggio (15-25). Nel secondo quarto entrambe la squadre hanno le polveri bagnate e Milano non consente mai alla Reggiana di avvicinarsi, conservando 10 lunghezze di margine all'intervallo lungo (29-39). Reggio Emilia esce bene dagli spogliatoi, trovando finalmente il fondo della retina da lontano con Strautins e sfruttando la doppia dimensione, dentro e fuori dall'area, di Hopkins. Un parziale di 9-0 permette agli uomini di Caja di agganciare sul 41 pari Milano, che piazza però un contro break di 0-10 (41-51). L'Unahotels risponde ancora e accorcia sul -4 (50-54) al termine della terza frazione. Nell'ultimo periodo calano le percentuali da ambo le parti, ma un paio di magie di Grant e Shields in penetrazione riportano Milano sul +9. Reggio Emilia non molla e si rifa sotto (63-66 a 54" dalla sirena), ma fallisce la bomba del pareggio con Strautins. Bentil chiude la contesa dalla lunetta.

Unahotels Reggio Emilia-AX Armani Exchange Milano 63-67
(15-25, 29-39, 50-54)
Reggio Emilia: Thompson 4, Hopkins 16, Baldi Rossi 2, Strautins 15, Crawford 6, Colombo ne, Soliani ne, Cinciarini 4, Johnson 7, Larson 9. Allenatore: Caja.
Milano: Grant 7, Erba ne, Tarczewski 6, Ricci 5, Biligha 6, Hall 4, Baldasso 3, Daniels 14, Shields 5, Alviti 3, Bentil 9, Datome 5. Allenatore: Messina.
Arbitri: Lanzarini-Giovannetti-Gonella.
Repubblica

Europe Cup, la Unahotels si sveglia troppo tardi... delusione e vittoria Europe Cup in bilico. Dorme anche ufficio stampa



Profonda delusione per la sconfitta della Pallacanestro Reggiana. Un anno di cattiva gestione anche dell'immagine sui media della squadra di Basket di Reggio Emilia. Ancora un rifiuto verso i responsabili dei nostri portali sportivi per l'accredito stampa.

In una Unipol Arena con circa 3mila supporters reggiani e più di 200 tifosi ospiti, la Pallacanestro Reggiana perde 69-72 il primo round della finale di Europe Cup.

Basket Reggio Emilia espugna il campo di Napoli

Grazie a una grandissima prova corale, Reggio Emilia espugna il campo di Napoli con il punteggio di 82-85. A fine match sono ben cinque i giocatori ospiti in doppia cifra (Mikael Levon Hopkins il migliore con 19 punti). Per i campani non servono invece a nulla i 16 punti di Rich Jason e i 15 di Jordan Parks.
oasport





BASKET - Reggio Emilia, storica finale di Fiba Europe Cup

 

Grandissima impresa di Reggio Emilia che approda alla prima sua storica finale di Fiba Europe Cup. Serviva una vittoria di almeno 3 punti contro i danesi del Bakken Bears, il team di coach Caja ha chiuso la gara a +20, conquistando il pass per giocarsi il trofeo contro i turchi del Bahcesehir. Grande prestazione di Cinciarini che ha terminato il match con ben 18 assist.

Adesso tutti gli occhi di tifosi e appassionati sono proiettati alla doppia sfida contro i turchi, in programma il 20 aprile alla Unipol Arena e il ritorno una settimana dopo, il 27 aprile. Difficile fare un pronostico, si preannuncia una sfida sulla carta equilibrata, come dimostrano le probabilità di successo secondo i principali siti scommesse. Ad entrambe le formazioni vengono attribuite le stesse possibilità di alzare la coppa, con i bookmakers ritenenti che la gara verrà giocata alla pari.

Il basket nostrano fatto di grandi campioni, grazie a Reggio Emilia prova a portare un altro importante trofeo in Italia. Si tratta della seconda finale conquistata dal club nella sua storia, dopo che nel 2014 aveva ottenuto il successo in Eurochallenge. Facciamo però un doveroso passo indietro, alla indimenticabile serata per gli emiliani, alla gara che ha permesso di battere i danesi del Bakken Bears.

Dopo aver eliminato il Legia nei quarti, il team di coach Caja era reduce dalla sconfitta di misura nella gara d’andata in Danimarca. Non si è fatta per nulla sentire l’assenza del lituano Olisevicius, grazie all’ottima prova di Andrea Cinciarini, capace di distribuire nel corso del match ben 18 assist. Nel complesso una prestazione eccezionale di tutta la squadra emiliana, fra cui spiccano anche gli 8 rimbalzi di Johnson. Un primo tempo giocata bene dalla formazione di casa, cruciale per costruire la vittoria, in cui Reggio Emilia ha toccato anche il +23.

Ribaltato all'Unipol Arena il 74-72 dell'andata, superando i danesi col punteggio di 92-72. Un primo quarto in cui Reggio indirizzava bene la gara, chiuso con un rassicurante 31-10. Il divario restava pressoché invariato per tutto il match, con gli ospiti che non sono riusciti mai a scendere sotto le 16 lunghezze, chiudendo la seconda frazione di gioco sotto di 18 punti. Nella ripresa la Unahotels giocava con la stessa intensità mostrata nel corso del primo tempo e, grazie anche a un’ottima retroguardia, chiudeva l’incontro con un ampio vantaggio.

In festa gli oltre duemila tifosi presenti al Casalecchio di Reno, pronti a sostenere la Unahotels nell’atto finale contro i turchi del Bahcesehir, a sua volta vittoriosi nell’altra semifinale con gli olandesi del Leiden. Il 27 aprile ad Istanbul sapremo se la Pallacanestro Reggiana potrà festeggiare il secondo trofeo internazionale della sua storia.

Fonte: casertafocus.net

Basket, Gevi Napoli – Unahotels Reggio Emilia

 

I biancorossi saranno impegnati contro la compagine dell’ex Buscaglia per racimolare punti playoff. Segui la diretta play by play dalle 20.30

NAPOLI – Il recupero della 16ª giornata di campionato vede la Pallacanestro Reggiana impegnata alle 20.30 al Pala Barbuto contro la formazione di casa guidata dall’ex tecnico biancorosso Buscaglia, subentrato in corsa a Sacripanti. Dopo le ultime sconfitte in campionato per la Unahotels sarebbe necessario un colpo in trasferta per mantenersi nel lotto delle squadre in corsa per la post season. All’andata Reggio, al completo, si impose 102-90, nel frattempo Napoli ha perso Elegar e Mayo, aggiungendo Vitali, Totè e Gudaitis.

IL TABELLINO
GEVI NAPOLI – UNAHOTELS REGGIO EMILIA
GEVI NAPOLI: Zerini, McDuffie, Gudaitis, Sinagra, Vitali, Velicka, Parks, Marini, Uglietti, Lombardi, Rich, Totè. Allenatore: Buscaglia.
UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Thompson, Hopkins, Baldi Rossi, Strautins, Crawford, Colombo, Soliani, Cinciarini, Johnson, Larson. Allenatore: Caja.
Arbitri: Mazzoni, Di Francesco, Capotorto.
reggioonline.com

BASKET SERIE A Pallacanestro Reggiana, il passivo sfiora il milione 700mila euro

REGGIO EMILIA. Ammonta a quasi un milione e 700mila euro il passivoche la Pallacanestro Reggiana ha fatto registrare nel 2016. Alla chiusura del bilancio, il 31 dicembre dello scorso anno, il buco era infatti di 1.696.404 euro.
Un buco che la finanziaria che fa riferimento a Stefano Landi, Girefin s.p.a. (socio unico di Pallacanestro Reggiana, titolare al 100% del capitale sociale) ha ripianato quasi totalmente mediante l'apposita riservacostituita dai versamenti in conto copertura future perdite.
Il passivo è imponente ma è in ogni caso inferiore di quasi 400mila euro rispetto al 2015 e di quasi un milione e 150mila rispetto a quanto registrato nel 2014. Mettendo sotto la lente il bilancio 2016 emerge come i buoni risultati sportivi del team biancorosso, capace di raggiungere per la seconda stagione di fila la finale playoff - abbiano portato a un aumento del fatturato.
In negativo ha però pesato la mancata partecipazione all’Eurocup che, sul bilancio 2015, aveva comportato un utile di circa 280mila euro. Quasi 5 milioni di euro è il fatturato complessivo del club biancorosso nel 2016, con un incremento di quasi 650mila euro. Si è passati infatti da 4. 256.193 euro del 2015 a 4.904.394 euro del 2016.
L’aver raggiunto anche nei playoff 2016 la finale scudetto ha comportato alti introiti da botteghino. A questi si sono poi aggiunti i ricavi degli abbonamenti. Anche nella stagione 2016/17 ( calcolata sul bilancio 2016) s’è infatti raggiunto il sold out del pala Bigi al termine della campagna abbonamenti.
Non solo. I lavori di restyling dell’impianto di via Guasco hanno portato la Grissin Bon a migrare per le sfide con Sassari e Venezia nel più capiente pala Dozza. Nel tempio bolognese di piazzale Azzarita, il team - per una precisa scelta societaria - ha poi giocato anche il big match del 27 dicembre 2016 contro l’EA7 Milano. Una sfida di cartello che ha portato 5.500 spettatori sugli spalti del palasport bolognese, facendo centrare al club il record di pubblico di sempre.
Così gli incassi da biglietti e abbonamenti sono saliti dal già elevato dato positivo del 2015 di 1.953.164 euro a oltre 2 milioni di euro (2.003.164).Cresciuti anche gli incassi da sponsorizzazioni. La maggior parte dei contratti pubblicitari e di sponsorizzazione sono infatti stati rinnovati e si sono anche fatti registrare nuovi ingressi. Tanto che i ricavi da sponsorizzazioni sono saliti da poco più di un milione del 2015 a 1.401731 euro, quelli pubblicitari da 1.042.169 euro a 1.265.572 euro.
Rilevante l’aumento della vendita del merchandising. Dopo le due positive esperienze temporanee, la società ha aperto in pianta stabile un punto vendita per la commercializzazione del merchandising, lo stoRE di piazza Prampolini, che da quanto emerso in sede di approvazione di bilancio ha consolidato ulteriormente il legame fra squadra e città.
I ricavi della vendita di oggettistica e magliette ufficiali della Pallacanestro Reggiana, proseguita anche nel foyer del Bigi nelle gare interne, sono schizzati a oltre 157mila rispetto ai 55mila euro dell’anno precedente. Aumentati anche i ricavi da diritti televisivi, passati da oltre 44mila euro a 76.363 euro. Nessun ricavo è invece arrivato nel 2016 dai diritti di cessione di atleti (l’anno precedente era comunque una cifra molto modesta: 1.742 euro).
Andando a sommare ai ricavi delle vendite e delle prestazioni, gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni e altri proventi, il valore totale della produzione arriva a sfiorare i 5 milioni e 900mila euro (oltre 855mila euro in più rispetto al 2015).
Costi ingenti. I costi per mantenere attiva e operativa la “macchina” sono però ingenti. Per il materiale necessario per svolgere l’attività sportiva e aziendale si sono spesi 226mila euro (25mila euro in più rispetto al 2015). Fra le voci di spesa spiccano naturalmente quelle relative al personale, che includono i salari di giocatori, staff e dipendenti. La cifra totale, comprensiva degli oneri sociali e dei trattamenti di fine rapporto, registra nel 2016 una decisa crescita: da quasi 3 milioni e 200mila a oltre 3 milioni e 700mila euro.
Il club ha però ridotto le spese per i servizi che sono scese di quasi 300mila euro (dai 3.420.675 euro del 2015 a 3.119.584 del 2016). Aggiungendo gli oneri e accantonamenti per ammortamento, il totale del costo della produzione sfiora gli 8 milioni di euro (7 milioni 955mila euro, quasi 300mila euro in più rispetto al 2015 quando il dato s’era fermato a quota 7 milioni e 675mila euro).
Sottraendo il costo totale al valore della produzione (quasi 5 milioni 900mila euro) e calcolando altri proventi finanziari e oneri, si arriva, come detto, al passivo di 1 milione e 696mila euro fatto registrare alla chiusura del bilancio 2016.
La copertura delle perdite. Per ripianare la perdita si è proceduto ricorrendo all’utilizzo (integrale) della riserva, costituita negli anni, per la copertura di perdite future. La cifra ammonta a 1 milione e 674mila euro. Si è andati poi ad attingere alla riserva legale (poco più di 1.500 euro), riportando la parte residua (20.813 euro) all’esercizio 2017
Gazzetta di Reggio

Basket, finale scudetto: Reggio Emilia vince ancora, tutto da rifare per Milano

La Grissin Bon si aggiudica anche gara 4 al PalaBigi imponendosi per 81-76 al termine di una partita equilibratissima e riportando in parità la serie. Tra i padroni di casa brillano Aradori e Lavrinovic con 15 punti a testa e un Della Valle ispirato (13). Non bastano all'Olimpia 21 di Sanders e 17 di McLean 
fonte: repubblica.it
REGGIO EMILIA – Il PalaBigi si conferma il fortino di Reggio Emilia. La Grissin Bon si aggiudica gara 4 della finale scudetto superando 81-76 l’EA7 Milano al termine di una partita equilibratissima e combattuta punto a punto e riportandosi così in parità (2-2) nella serie che assegna il titolo tricolore del basket. Tutto da rifare dunque per l’Olimpia, che aveva sfruttato il fattore campo aggiudicandosi le prime due partite davanti al proprio pubblico. Con grinta e tanta voglia, la formazione di Max Menetti pareggia l’atletismo di quella lombarda: protagonista tra gli emiliani il rientrante Aradori, autore di 15 punti come Lavrinovic, oltre a un ispirato Della Valle (13 di bottino personale). Milano ritrova un grande Sanders (21 punti), con 17 di McLean, ma è condizionata dalla pessima prestazione di Gentile. Appuntamento ora per gara 5 sabato sera, con la serie che torna al Mediolanum Forum.

IL RIENTRANTE ARADORI SPINGE REGGIO EMILIA – Fin dall’inizio le due squadre si danno battaglia ad alta intensità. Questo non favorisce il bel gioco ma esalta l’agonismo. A metà frazione lo score indica perfetta parità: 9-9. Sette punti consecutivi del rientrante Aradori (tripla con fallo subito più altro paniere dai 6,75) regalano, al 7′, il primo abbrivio del match, con i padroni di casa che passano a condurre 16-12. L’Olimpia rintuzza prontamente con Simon e alla prima sirena ci si arriva con gli ospiti sopra di 1. Il secondo quarto si snoda all’insegna dell’equilibrio con le difese a mordere i garretti degli attaccanti. Si segna col contagocce e quando la truppa di Menetti si prende un minimo margine (31-28 al 6′) Repesa chiama subito time-out per evitare complicazioni. Il predominio a rimbalzo regala, nella fase, un piccolo vantaggio all’Olimpia (33-36 a due minuti dalla conclusione del periodo) ma le due formazioni restano a stretto contatto e all’intervallo lungo ci si va con Reggio a +2, ancora grazie a uno strepitoso Aradori che chiude i primi 20′ con 15 punti in appena sette minuti sul parquet.

TANTA TENSIONE, SANDERS TIENE A GALLA MILANO – Al ritorno in campo predomina di nuovo il nervosismo; le squadre sentono la posta in palio e gli errori si susseguono. Nella bagarre è comunque la Grissin Bon ad avere qualcosa in più e raggiungere, a metà tempo, il +7 (52-45). L’EA7 fa però valere chili e centimetri e si riporta sotto, concludendo il quarto in svantaggio di quattro punti. Gli ultimi dieci minuti si aprono con una “tripla” di tabella di Needham, che propizia il nuovo allungo dei reggiani i quali, al 5′, guidano 66-58. A due minuti dalla fine un nervosissimo Gentile si fa fischiare, dopo aver commesso fallo, un ingenuo “tecnico” che spedisce i padroni di casa sul +11 a due minuti dalla sirena (73-62). Con sette punti in un amen l’Olimpia però si riporta di nuovo a contatto e a 24” dal termine un tiro da 3 di Simon sigla il 73-72 pro Reggio (parziale di 10-0 EA7). Dopo una sequela di tiri liberi a segno per entrambe le squadre, Polonara in contropiede firma il +3 emiliano a otto secondi dalla fine. Sanders fa 0/2 dalla lunetta e la Pallacanestro Reggiana con i tiri liberi di Lavrinovic chiude i giochi mettendo tutta la pressione sulle spalle di Milano.

REGGIO EMILIA – MILANO 81-76 (21-22, 41-39, 59-55)
Grissin Bon Reggio Emilia: Aradori 15, Needham 3, Polonara 10, Lavrinovic 15, Della Valle 13, De Nicolao 4,Parrillo, Veremeenko 10, Kaukenas 11, Silins. N.e.: Aradori,

Degli Esposti Castori, Lever. All.:Menetti.
EA7 Milano: Mc Lean 17, Lafayette 3, Gentile 7, Cerella, Kalnietis 11, Macvan 2, Cinciarini, Sanders 21, Simon 10, Batista 5. N.e. Magro e Vercesi. All.: Repesa.
Arbitri: Lanzarini, Mattioli, Mazzoni.
Note – Tiri da 3: Reggio Emilia 7/27, Milano 7/25; tiri liberi: Grissin Bon 24/29, EA7 21/31. Fallo tecnico ad Alessandro Gentile al 38′. Usciti per 5 falli: Silins.



Basket playoff Avellino devastante: +43. Reggio Emilia raggiunta sul 2-2

Due a due e palla a centro: il fattore campo non si schioda. Avellino tiene fede alla regola della serie con la migliore prestazione stagionale schiantando una Reggio Emilia apparsa svuotata di energie. Le cifre sono da record in positivo per la Sidigas (97 punti e 125 di valutazione) ed in negativo per la Grissin Bon (54 punti, non lontano dai 48, minimo storico di sempre in casa reggiana). E’ stata una gara senza storia in cui i padroni di casa hanno capitalizzato al massimo la serata di grazia pescando a piene mani dalla panchina. Difficile salvare qualcosa in casa reggiana: gara da dimenticare al tiro (20/61) e da resettare in vista di giovedì (gara 5 al Pala Bigi).

Gazzetta dello Sport

Basket: Polonara trascina Reggio, Avellino si deve inchinare

L'ala azzurra chiude in doppia doppia (18 punti e 12 rimbalzi) e consente agli emiliani di piegare gli irpini in gara-1. Gli uomini di Sacripanti sono rimasti in partita solo per un tempo. Non sono bastati i 16 punti di Ragland
REGGIO EMILIA - Reggio Emilia fa valere il fattore campo in gara-1 delle semifinali playoff: travolge Avellino per 83-69 e apre la serie nel modo migliore. Gara equilibrata nel primo tempo, poi nel terzo quarto la Grissin Bon ha cambiato passo e per la squadra di Sacripanti si è fatta notte fonda. Menetti ringrazia un grande Polonara, che ha chiuso in doppia doppia (18 punti e 12 rimbalzi), ma bene sono andati anche Lavrinovic (13 punti), Aradori (11) e un eccezionale Silins in fase difensiva. Ad Avellino non sono bastati i 16 punti di Ragland e i 13 di Nunnally.

AVELLINO RESISTE SOLO UN TEMPO
 - Gli irpini provano a sorprendere i padroni di casa operando il primo break, sul finale di primo quarto, grazie a Buva e da Green (18-23). Ma Reggio replica per le rime piazzando un parziale di 7-0 sull'asse Gentile-Polonara, in avvio di secondo periodo (25-23). Reggio prende fiducia e allunga fino al +7 (41-34) prima di andare all'intervallo lungo sul 41-36. Al ritorno dagli spogliatoi la truppa di Menetti, volitiva in retroguardia e col giusto timing in fase offensiva, incrementa il vantaggio fino al +14 grazie, soprattutto, a 2' di basket-spettacolo offerto da Lavrinovic. Gli uomini di Sacripanti, hanno un sussulto solo in avvio di ultimo quarto. Cinque punti di fila dell'ex Pini gli consentono di ridurre il distacco ma la Grissin Bon non si distrae e torna a margini rassicuranti: 72-58 al 5′. Lo scorrere del cronometro è impietoso per Green e compagni e quando ancora Polonara dalla linea dei 6,75 sigla il +17, Avellino getta anzitempo la spugna. Ora testa già a gara-2 in programma sempre al PalaBigi, venerdì sera.
REGGIO EMILIA-AVELLINO 83-69

(18-23, 41-36, 63-49)
Reggio Emilia: Aradori 11, Needham 5, Polonara 18, Lavrinovic 13, Della Valle 6, De Nicolao 7, Parrillo, Veremeenko 8, Kaukenas 6, Silins 7, Gentile 2.All.:Menetti.
Avellino:
Ragland 16, Green 4, Veikalas 2, Acker 7, Leunen 2, Cervi 8, Severini, Nunnally 13, Pini 7, Buva 10. N.e.: Norcino e Parlato. All.: Sacripanti.
Arbitri: Carmelo Paternicò, Roberto Begnis, Luca Weidmann.
Note - Tiri da 3: Reggio Emilia 9/27, Avellino 4/18; tiri liberi: Grissin Bon 6/10, Sidigas 13/19. Uscito per 5 falli: Aradori. Antisportivo a Nunnally e Aradori al 6′ del terzo quarto.
Spettatori: 3500.

repubblica.it

BASKET SERIE A La Grissin Bon a Bologna per il titolo di campione d'inverno

REGGIO EMILIA. Sarà un’invasione da Reggio, è certo, per il derby fra Grissin Bon e Virtus in programma alle 12 (diretta Sky Sport1) di domenica.
Saranno come di consueto una marea, i reggiani che stamattina varcaranno la soglia dell’arena di Casalecchio di Reno dove, si spera, la Pallacanestro Reggiana venga incoronata campione d’inverno per la prima volta nella sua ultraquarantennale storia.
Nell’anticipo del sabato sera, in un Forum strapieno, l’EA7 ha strapazzato Sassari salendo a quota 22 punti. In caso di successo reggiano a Bologna, però, il primato sarebbe tutto di Lavrinovic e soci visto lo scontro diretto favorevole ai biancorossi di Menetti.
Per brindare a uno storico primo posto nella griglia della Final Eight di Coppa Italia (condito dalla non indifferente soddisfazione di essersi messi dietro perfino il potenziale caterpillar milanese) è però d’obbligo portare a casa il risultato nella supersfida all’Unipol Arena. Mai come ora il pronostico del derby dice Reggio, anche se il coach Max Menetti dovrà fare ancora a meno dell’infortunato capitano Rimas Kaukenas né potrà disporre dell’ultimo acquisto, il rinforzo di lusso Vladimir Golubovic che potrà esordire in campionato soltanto nella prima gara di ritorno, il 17 gennaio, al Bigi contro la neopromossa Torino.
Se Reggio lamenta un’assenza importante, pure Bologna deve fare i conti con la sfortuna. Fuori infatti il divo Allan Ray, attorno al quale era stata costruita la squadra, e anche Pendarvis Williams, indisponibile a causa di un problema a un tendine. Con l’uscente Pechacek ancora in panchina, la Grissin Bon scenderà quindi sulle gloriose tavole dell’arena virtussina con la volontà di scrivere una nuova pagina di storia.
«Affrontiamo con grande desiderio questo derby della via Emilia contro le V nere che ci vede con il favore del pronostico alla partenza - ha commentato il coach Max Menetti -. Questo ci fa piacere perché sta a sottolineare la nostra crescita, indicandoci che siamo sulla strada giusta verso un costante miglioramento».
«Data la continuità della guida tecnica, presente dallo scorso anno, e un roster rinforzato con un giocatore di livello quale Pittman, mi aspettavo di trovare la Virtus in una posizione migliore di classifica, seppure l'infortunio di un leader come Allan Ray in parte giustifica l'andamento di questo campionato - ammette Menetti -. Sebbene in trasferta il loro andamento sia decisamente non soddisfacente, la squadra bolognese ha un cammino casalingo da prime quattro della classe, avendo vinto cinque delle sette partite disputate, per cui questo aspetto rende la partita di domani non facile da pronosticare. È un gruppo che al di là di Pittman ha grandi individualità, con in particolare il baby Fontecchio, che ho personalmente convocato all'All Star Game (in programma domenica 10 gennaio a Trento, ndr) e sarà uno dei ragazzi che avrò il piacere di allenare insieme a coach Dan Peterson».
IL MERCATO BIANCOROSSO. In certa uscita con l’arrivo di Vladimir Golubovic, il giovane lungo
Adam Pechacek ha ricevuto un’interessante offerta da un club della massima serie ceca.
Salvo sorprese, però, il lungo originario di Praga non dovrebbe lasciare l’Italia ma finire a Ferrara, in serie A2, dove sarebbe destinato a trovare spazi importanti.
Gazzetta di Reggio

Basket Eurocup vince solo Reggio Emilia, Brindisi e Venezia perdono in trasferta

MILANO. Vittoria casalinga per Reggio Emilia, sconfitte esterne per Brindisi e Venezia. È la sintesi della serata di Eurocup delle formazioni italiane. La Grissin Bon ha superato 93-82 Le Man.
Vittoria casalinga per Reggio Emilia, sconfitte esterne per Brindisi e Venezia. È la sintesi della serata di Eurocup delle formazioni italiane. La Grissin Bon ha superato 93-82 Le Mans
con il fondamentale contributo di Della Valle (20 punti). Cantù L’Enel Brindisi cade in casa dei tedeschi del Mhp Riesen Ludwigsburg 84-80. Serata amara anche per l’Umana Venezia, battuta a Valencia 88-59 (Goss 14 punti). In Fiba Europe Cup, successo per la FoxTown Cantù contro Le Havre 73-64.
La Nuova Sardegna

La Grissin Bon stecca a Berlino

Finisce con la sconfitta 82-76, la prima stagionale, la trasferta d’Eurocup nell’arena dell’Alba Berlino. La Grissin Bon, che pure aveva condotto di 10 punti nella prima parte di gara e giocato per circa 25’ alla grande, crolla nella ripresa davanti al pressing e ai muscoli del team di casa, non trovando né leadership né punti da Stefano Gentile e un Veremeenko, alle prese con un acciacco muscolare, e ancora sfasato.
Nella colossale arena berlinese non è entrato Rimas Kaukenas, rimasto in città causa grosso ematoma alla coscia destra rimediato nell’ultima di campionato con Cantù.
Il coach Menetti schiera un quintetto possente (Gentile, Aradori, Silins, Polonara e Veremeenko) per contrastare la fisicità dell’Alba.
Si parte e Reggio c’è. In 3’ s’è già messa dietro (2-7) i forti tedeschi di Sasa Obradovic. Fatica Gentile, soffocato dal pressing di casa, ma la Grissin Bon riesce comunque a venirne a capo e si trova in vantaggio (4-10) alla metà del quarto.
Resta avanti, il team reggiano, nonostante cambino gli attori protagonisti in campo (dentro Della Valle De Nicolao e Lavrinovic che insegna al popolo tedesco come si fa una finta) nonostante gli assalti dei berlinesi (King da tre per il -4 al 7’). Dalle mani di Polonara scaturisce il gioco da tre punti che fissa il punteggio sul 17 a 11 per i reggiani a poco più di 2’ alla fine del primo quarto.
Sul finale di quarto, Berlino sorprende la difesa reggiana e si spinge sino al -2 (16-18), prima che De Nicolao da cinque metri allontani almeno momentaneamente la grande paura. I primi dieci minuti si chiudono sul + 4 biancorosso (16-20) e con la consapevolezza che lo squadrone locale sta risvegliandosi. Il tosto serbo Milosavljevic concretizza i timori riducendo il gap a sole due lunghezze. Menetti mette in campo i muscoli di Pechacek, utilizzato anche da centro al fianco di Polonara (andato a sostituire Lavrinovic) e il giovane ceco ringrazia per la fiducia con un rimabalzo e un canestro in un niente. Un capolavoro daI 6.75 di Aradori rimette dietro i tedeschi di 5 punti (20-25). Non parte però la fuga reggiana: l’ex Roma Jordan Taylor al 3’ infila un canestro da due punti. L’Alba è ancora lì (-1) con i liberi di Milosavjevic. S’affida al suo uomo più in palla, “Polonair”, la Grissin Bon per ricacciare indietro i padroni di casa. Il resto lo fa poi Aradori per il +8 reggiano (29-37 a 3’30” alla pausa lunga). All’acuto di Della Valle, finalmente a segno da tre, replica Milosavjevic. I liberi insaccati da Taylor dicono che negli spogliatoi si va sul 40-45. Trova un allungo importante, la Grissin Bon a inizio ripresa: il + 9 porta la firma di Gentile che finalmente si sblocca in attacco. E’ in crisi, l’Alba che si inabissa fino al -10 (40-50 al 2’ con il libero di Silins) prima di trovare la chiave giusta: facendo la voce grossa a rimbalzo trova un violento 7 a 0 (Milosavjevic e due perle di Watt) che spinge Menetti a fermare il tempo per un minuto. L’inerzia è però tutta del team di casa che ha alzato a mille l’intensità difensiva e che si porta sotto di 1 (49-50) Kikanovic dalla media) al 6’ . E’ poi Cherry a impattare (56 pari all’8’) e per fortuna che De Nicolao s’inventa un gioco da tre punti che consente ai suoi di rimettere la testa avanti. Berlino non è però quella del primo tempo e con forza si prende come le mani di Niels Giffey un paio di azioni più tardi il primo vantaggio del match 61-59. Da due Polonara e quindi il tiro ignorante di Della Valle regalano ai reggiani il nuovo vantaggio. La gara però è equilibratissima con i tedeschi che si rimettono presto avanti. Dura per lunghi minuti e con un’intensità pazzesca il rincorrersi delle due contendenti. Dalla riga bianca Berlino s’allontana progressivamente. Cherry dall’angolo infila il gol del doloroso -7 reggiano attorno alla metà del quarto. E’ poco lucida Reggio, innervosita forse da alcune discutibili fischiate (fallo inesistente sanzionato a Della Valle su tutte) e produce solo errori: tanti rimbalzi concessi, alcune perse che pesano come il piombo e Aradori fallisce quella che
avrebbe potuto essere la tripla della riscossa. L’ultima speranza muore con la bomba di De Nicolao finita sul ferro.
Si ritornerà in Germania già la prossima settimana, per la seconda trasferta consecutiva, stavolta in casa del Ludwingsburg, capace all’esordio di fermare proprio l’Alba.
Gazzetta di Reggio

Parte con Brindisi l'avventura della Grissin Bon Reggio Emilia in Eurocup


Quest'anno variate le regole di accredito stampa: malgrado il corretto invio della richiesta  dell'accredito stampa secondo le nuove regole, il responsabile della nostra redazione è stato discriminato dall'addetto stampa della Pallacanestro Reggiana Gaia Spallanzani. Pertanto in campionato e in Euro Cup non potremo seguire la Grissin Bon Reggio Emilia, dopo che per anni senza finalità di lucro abbiamo sostenuto l'impegno della società attraverso i media (ndr)
REGGIO EMILIA. Decolla anche l’Eurocup. E come in campionato, la Grissin Bon vuole subito volare in alto. Parte stasera in via Guasco (palla a due ore 20.30) il viaggio in Europa dei biancorossi e, ironia della sorte, si parte dall’italianissima Brindisi che torna al Bigi dopo l’eliminazione ai quarti degli scorsi play off.
Che nessuno pensi però che il metro arbitrale stasera sarà quello italiano, perché sarà assolutamente continentale, per di più congeniale a una formazione tutta muscoli ed esplosività atletica come quella brindisina.
Nell’anticipo di mezzogiorno di domenica, l’Enel ha strapazzato nella ripresa le V nere dopo aver sofferto per due quarti. La fuga è scattata solo nella seconda parte di gara e solo nel momento in cui gli uomini di Bucchi sono riusciti a innescare a ripetizione il contropiede facendo così valere tutto il proprio potere atletico. E lì, e solo lì, l’attacco brindisino è esploso spazzando via le resistenze della Virtus Bologna.
Affinchè il film non si replichi stasera al Bigi, la Grissin Bon dovrà fare quindi un’importante opera di contenimento.
«Fra le caratteristiche di Brindisi - spiega il coach reggiano Max Menetti - c’è il contropiede, ma non è certamente l’unica. Parliamo infatti di una squadra che schiera forti lunghi che possono diventare atipici, come ad esempio Kenneth Kadji».
«Partiamo con il derby tutto italiano - prosegue - e sono tanti anni che non si affrontano due italiane in coppa. Lo faremo noi e Brindisi, una società che è salita dalla Legadue insieme a noi e che ha compiuto un percorso simile al nostro, in continua crescita. Sappiamo però bene che anche se si affronteranno due italiane, non sarà una partita di campionato. L’arbitraggio sarà diverso. Ce li ricordiamo tutti, i derby in Europa di qualche anno fa fra Fortitudo e Virtus finiti in rissa. Di positivo che gli arbitri internazionali non vivono il passato dei giocatori e degli allenatori e affrontano la gara con la mente più sgombra».
Fra le armi tattiche che ci si attende che Menetti sfoderi in Europa c’è la coppia Veremeenko-Lavrinovic in campo insieme. «Vedremo - chiarisce il tecnico reggiano - in realtà questa accoppiata non dipende tanto dalla coppa, ma da quel che dice la partita e dagli orientamenti che richiede».
Al di là delle possibili scelte tattiche, di certo la Grissin Bon affronta la gara d’esordio d’Eurocup con una grandissima carica. «La città ha risposto bene - sottolinea con una punta d’orgoglio Max Menetti - oltre agli abbonamenti (2.332 in totale fra tessere “Full” e le speciali “Eurocup”, ndr). Dalla sede mi hanno detto che in prevendita sono già stati venduti circa 300 biglietti. C’è tanta attesa e questo ci porta tanta energia positiva. Sappiamo che quello che iniziamo con Brindisi è comunque un cammino lungo. Nella prima fase dovremo giocare 10 partite e non sarà facile. L’anno scorso iniziammo bene con una vittoria e poi andò male. Iniziamo quest’avventura con il desiderio di far bene».
L’obiettivo dichiarato del club già in piena estate è infatti di riuscire laddove la scorsa stagione s’era fallito causa l’infinita serie di infortuni: passare il turno e qualificarsi alla seconda fase, cui accederanno le prime quattro classificate di ogni girone. Per riuscirci è bene non perder colpi soprattutto fra le rassicuranti mura di casa.
di Linda Pigozzi
Gazzetta di Reggio

Basket: Reggio Emilia vince Supercoppa. Primo trofeo sua storia per Grissin Bon, Della Valle il migliore

(ANSA) - TORINO, 27 SET - La Grissin Bon Reggio Emilia si aggiudica il primo trofeo della stagione, la Beko Supercoppa 2015, superando 80-68 l'EA7 Milano al PalaRuffini di Torino nella finalissima. Trascinata da Stefano Gentile (14), Della Valle (13) - il migliore - e Kaukenas (12), la squadra di Menetti ha conquistato il primo trofeo della sua storia, riscattando in parte lo scudetto sfuggitole a giugno contro Sassari.
   
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Basket, la Supercoppa è di Reggio Emilia. Milano si arrende in finale

TORINO - Ferita dallo scudetto sfumato in gara 7, Reggio Emilia festeggia il secondo trofeo della sua storia conquistando a Torino la Supercoppa. La Grissin Bon domina la finale contro Milano (80-68), iscrive per la prima volta il suo nome nell'albo d'oro della manifestazione (per l'Olimpia è la terza sconfitta in finale) e lancia un segnale chiaro in vista del campionato. "Tenevamo molto a questa coppa  -  le parole a fine gara di un emozionato coach Menetti -. Ci abbiamo messo cuore, energia. E' un bel primo passo, ma sappiamo che siamo solo all'inizio e che ci aspetta una stagione molto difficile".
Trascinata nel primo tempo da Della Valle (nominato Mvp della finale), la Grisson Bon  -  che prima di questa coppa aveva in bacheca solo l'Eurochallenge vintoa nel 2014 - costruisce il parziale decisivo negli ultimi 5' del terzo periodo, quando dal 48 pari infila un 13-2 che la spinge a +11 (61-50). Una spallata cui Milano, brava a risalire da -12 nella prima parte di gara - non sa rispondere. La squadra di Repesa conferma di avere ancora tanto da lavorare e affonda sotto una marea di palle perse (24) e liberi sbagliati (13/27). Stefano Gentile vince la sfida tutta in famiglia con Alessandro: ''Siamo riusciti a vincere con un gioco di squadra che è tra i migliori in Italia. Questa è una vera famiglia, sono stato molto fortunato ad essere chiamato da Reggio. In estate ho lavorato duro, mi sono operato al ginocchio ma in testa avevo questo appuntamento e sono felice di portare a casa la coppa".

SUBITO DELLA VALLE - Milano parte con quattro perse (due di Cinciarini) in 2', Reggio con due errori al tiro ma è la prima a segnare: con Gentile. L'Olimpia resta all'asciutto nei primi tre minuti, Polonara fa 4 a 0 e Repesa è subito costretto al time out. Ci pensa Ale Gentile a sbloccare l'EA7, quattro punti in fila (5-4), risponde l'altro Gentile, Stefano. Reggio fa girare bene il pallone, Kaukenas mette il trepunti dall'angolo (10-4), Macvan risponde sempre da tre. Jenkins col canestro pesante dopo due liberi di Aradori, poi va a sedersi in panca con due falli. Cesto di Della Valle, Gentile di forza e classe (sesto punto), persa di Veremeenko, altra tripla di Milano (3/4), con Simon sulla sirena dei 24'' e sorpasso Olimpia (15-14). Serie di cambi, schiaccione di Lawal, tripla di Della Valle, si sblocca anche Hummel, ancora Della Valle con recupero e sottomano (7° punto). Primo quarto di Reggio, 22-19.

MILANO RIENTRA - Milano riparte con una persa (la settima), Lavrinovic segna da tre, altro errore Olimpia. Lawal con la schiacciata dopo due errori in lunetta, Reggio con pazienza, assist di Lavrinovic e schiacciata di Silins (27-21). Senza paura Della Valle, tripla centrale e Grisson Bon a +9 (30-21), risponde Gentile, altra persa Cinciarini (la terza) e De Nicolao ringrazia. Milano domina a rimbalzo offensivo (7) ma non capitalizza, Cinciarini in confusione (altra persa), nuovo time out Repesa. Un libero di McLean, Kaukenas con l'accelerazione, Reggio a +10 (34-24 al 15'), 0/2 di McLean, ferro di Silins da tre, Della Valle scatenato, terza tripla e +11 Reggio (37-26). Milano continua a sbagliare liberi (2/12), Stefano Gentile fa +12 ma un canestro di Hummel, un libero di Macvan e una tripla di Jenkins riportano l'Olimpia a -6 (39-33) costringendo Menetti al minuto. Reggio ne esce con le idee confuse in attacco, Hummel accorcia ancora,  il parziale Olimpia è di 9 a 0. Reggio va al riposo sul +3 (39-36) dopo essere stata avanti anche di 12. Milano resta in partita nonostante il 4/16 ai liberi e le 11 perse, fondamentali i 23 rimbalzi (11 offensivi).   

L'ALLUNGO DI REGGIO - Cinciarini apre il terzo quarto con la tripla del pareggio a quota 39, Aradori dall'angolo con il canestro del nuovo vantaggio Reggio, McLean continua a litigare col ferro dalla lunetta (3/9), si scalda Stefano Gentile, 5 punti in fila e Reggio torna a +6 (46-40). Zona Grissin Bon, Simon la buca due volte da tre (48-46) e poi con l'arcobaleno del pareggio a 48. Crescono gli attacchi, Polonara da tre, Aradori con la penetrazione (53-48). Milano continua a perdere palloni (17), Reggio chiude l'area e prova a scappare di nuovo, 5-0 firmato Stefano Gentile (tripla) e Veremeenko, alla terza sirena la Grissin Bon è avanti di 11 (61-50).

ARADORI SCRIVE LA PAROLA FINE - Segnano Hummel e McLean, fesseria di Simon che manda Silins in lunetta tre volte (66-55), buona difesa di Reggio, cresce il numero delle perse di Milano (20) che sprofonda a -12 sulla tripla di Silins (69-57) a 6' dalla fine. Passaggi in lunetta di Veremeenko e Kaukenas (71-57), trepunti di Cinciarini ma Milano non riesce ad essere continua. Reggio perde un paio di palloni, McLean fa -9 e Menetti con 3'30" da giocare decide di parlarci. Aradori in penetrazione scrive il +12 dopo la solita palla persa dell'Olimpia. Non c'è più partita, vince Reggio. 

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-EA7 MILANO 80-68
(22-19, 39-36; 61-50)
Reggio Emilia: Aradori 10 (3/5, 0/4), Polonara 9 (1/2, 1/5), Lavrinovic 4 (0/4, 1/3), Della Valle 13 (2/3, 3/4), De Nicolao 3 (1/1), Pechacek, Veremeenko 7 (3/6), Kaukenas 12 (4/7, 0/1), Silins 8 (1/1, 1/4), Gentile 14 (3/4, 2/4). All. Menetti
Milano: McLean 9 (2/4), Lafayette (0/1 da tre),
Gentile 9 (4/6, 0/4), Amato ne, Cerella (0/3 da tre), Simon 11 (1/1, 3/5), Macvan 6 (0/1, 1/3), Magro ne, Cinciarini 8 (0/1, 2/3, Jenkins 6 (2/3 da tre), Hummel 13 (4/7, 1/6), Lawal 6 (3/3). All. Repesa
Arbitri: Sabetta, Di Francesco, Aronne
Note - Tiri liberi: Reggio Emilia 17/23, Milano 13/27. Rimbalzi: Reggio Emilia 26 (quattro con 4), Milano 38 (Macvan 11). Assist: Reggio Emilia 13 (Aradori e Lavrinovic 4), Milano 18 (Cinciarini e Gentile 6)
repubblica.it