Pallacanestro Reggiana: un girone d’andata alla grande, tre soli ko, il primato solitario e la possibilità di lottare per la promozione diretta

- La Gazzetta di Reggio -
10/01/2012 09:35 - di Mauro Grasselli
REGGIO «Salutate la capolista», cantavano domenica sera i tifosi biancorossi al termine della partita con Forlì, l’ultima del girone d’andata. Un traguardo che la Trenkwalder ha raggiunto col ruolo di capolista solitaria, forte di 4 punti di vantaggio sulle prime inseguitrici. Una situazione che va oltre le più rosee aspettative dell’estate scorsa, quando la squadra venne ricostruita partendo dal nucleo di giocatori che avevano dimostrato di essere attaccati alla maglia e di saper lottare per davvero, al punto da conquistare una salvezza che pareva ormai compromessa nel corso della disgraziatissima stagione 2010-11. La retrocessione sfiorata ha imposto al club di ripartire mantenendo un basso profilo, anche se sulla carta i protagonisti della salvezza e il valore degli innesti lasciava immaginare una stagione decisamente migliore di quella precedente. E così è stato: la Trenk di Max Menetti, allenatore alla prima vera esperienza da head- coach fin dalla costruzione della squadra, ha iniziato l’annata con l’ennesima beffa extrasportiva (il mancato ripescaggio in serie A quale prima dell’apposito ranking, dopo la “promozione” di Venezia poco prima dell’inizio dei campionati professionistici), ma è partita con grande determinazione, forse aiutata dall’assenza di fari addosso. Le luci del precampionato erano tutte per le big del mercato estivo, in particolare Brindisi, Barcellona, Veroli e Scafati. Reggio veniva collocata in seconda fila assieme a squadre dal roster importante, come Pistoia e Verona. Luci basse sulla Trenk anche perché proprio ai biancorossi, a causa del numero dispari con cui sono iniziati i due campionati professionistici, è toccato il turno di riposo nella prima giornata d’andata. Il campionato ha poi messo in evidenza squadre-rivelazione come Brescia e Piacenza, ma Reggio si è dimostrata solidissima: avvio stagionale con 4 vittorie consecutive, contro avversarie toste come Piacenza, Verona, Brescia e Veroli, peraltro in trasferta contro le due rivelazioni. Poi gli stop esterni a Barcellona Pozzo di Gotto e Brindisi, ma con Reggio in partita fino all’ultimo. A seguire, una galoppata da serie A turbata solo dalla sconfitta a Jesi, ma per il resto ricca di soddisfazioni, ottime prove individuali e di squadra ed anche l’inimmaginabile rullata inflitta all’allora capolista Pistoia: un 91-43 che rappresenta il record di scarto nella storia della Legadue. Il ritorno. Domenica prossima inizierà il girone di ritorno, al termine del quale la prima in classifica sarà promossa direttamente in serie A e le squadre dalla 2ª alla 9ª posizione si giocheranno l’altra promozione ai playoff. Domenica prossima, come alla 1ª d’andata, toccherà alla Trenk restare a riposo. In campo tutte le altre, con l’anticipo di venerdì 13 gennaio alle 20.45 fra Veroli e Sant’Antimo (diretta televisiva su Rai Sport). Domenica 15 gennaio alle ore 12 il match fra Piacenza e Jesi (diretta televisiva su E’Tv, canali 823 e 829 del bouquet Sky); alle 18.15 Imola-Brindisi, Brescia-Barcellona, Ostuni-Pistoia, Scafati-Forlì e Verona-Bologna. Piacenza. La Trenk tornerà in campo per la 2ª di ritorno, domenica 22 gennaio in casa con Piacenza: la gara inizierà alle 12 per la diretta su E’Tv (canali 823 e 829 del bouquet Sky). Le altre partite della 2ª di ritorno: Pistoia-Imola (20 gennaio), BolognaVeroli, Barcellona-Scafati, Sant’Antimo-Brescia, Jesi-Verona, Brindisi-Ostuni (riposerà Forlì). La classifica attuale: Trenkwalder 22; Pistoia, Brescia e Brindisi 18; Piacenza*, Scafati e Barcellona* 16; Verona, Ostuni, Jesi, Imola e Forlì 12; Veroli 10; Bologna 8; Sant'Antimo 6 (una gara in meno).

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