Non basta il cuore Edilesse senza punti contro Molfetta Volley A2, i ragazzi di Hugo Conte giocano una buona gara ma contro la terza in classifica restano all’asciutto

Il nuovo maxi striscione sulle gradinate l’ha detto fin dall’inizio: “Le tigri giallonere graffiano”. E così è stato, anche se nuovi punti in saccoccia non ne sono stati messi. Concentrazione alta e voglia di vincere e di offrire un bello spettacolo al Palabigi anche contro la terza in classifica sono stati gli elementi che, nonostante il risultato, ieri sera hanno mandato a casa soddisfatto il popolo giallonero, che si stringe sempre più intorno a Conte e ai suoi ragazzi, anche nel protestare contro alcune discutibili decisioni arbitrali.
BENE L’AVVIO. Al giro di boa del primo timeout tecnico della gara le tigri giallonere si presentano a quattro lunghezze di distacco dagli avversari (4-8), risalendo poi di grinta e di carattere fino al tempo avversario sul 10-13. Seguono palloni veloci, con Orduna che alza a una mano per Baku sull’11-14, Ippolito che mura Uchikov sul 14-15, e sul 17-17 è pareggio. Si procede con l’adrenalina alle stelle, bel punto di prima intenzione di Orduna, cambio tattico per alzare il muro con Dall’Olio in battuta per Luppi e Casadei in prima linea per Orduna e sul 20-20 arriva il secondo aggancio, ma non basta e l’invasione di Orduna mette termine a un’azione a dir poco rocambolesca e al set.
LA LOTTA CONTINUA. Un primo set perso bene, si sa, dà la carica per iniziare alla grande il secondo e così è stato. Si parte aggressivi fin da subito, pipe di Ippolito, qualche bel recupero e si è subito 5-5: il primo tecnico viene passato sul 6-8, poi sul 18-17 arriva il sorpasso con conseguente timeout degli avversari che poi si rifanno sotto ed è 18-18, poi 20-20, ma anche se il primo set ball avversario viene annullato il risultato sperato non arriva.
LA RESA. Anche il terzo set si gioca con il coltello tra i denti, ma i troppi errori che lo condiscono portano alla sconfitta. Da segnalare l’ottima prestazione del libero Enrico Peli, padrone della seconda linea e protagonista di molti recuperi: un ruolo come il suo, che non sigla mai punti diretti, è difficile che rientri negli onori delle cronache, ma quando è svolto ad arte come ieri sera può davvero fare la differenza e va lodato. A dare del filo da torcere all’Edilesse, in compenso, si sono fatti sentire i due ex della gara: Botti, che dall’alto dei suoi 39 anni di esperienza e bravura ha messo in difficoltà i suoi compagni dell’anno scorso, e Uchikov, che con i suoi 207 centimetri di determinazione si è fatto sentire, anche se con qualche errore di troppo. A rispondere a tono, sempre nel ruolo di opposto, sono stati i 203 centimetri di Paoletti, in splendida forma. All’Edilesse mancano ancora due giocatori importanti all’appello, Barbareschi e Bigarelli fuori referto, ma la prestazione offerta contro la terza in classifica è stata decisamente convincente. Peccato soltanto che la classifica non rispecchi la grinta dimostrata sul campo e che i punti rimangano 15, sempre al penultimo posto. 

Francesca Manini - gazzettadireggio

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