E’ una vera e propria doccia fredda quella che ha colpito la
Trenkwalder Reggio Emilia nel penultimo impegno della regular season di
serie A. I biancorossi di Menetti, a tratti irriconoscibili, si sono
fatti sorprendere 87-78 dalla Vanoli Cremona davanti ai tremila del
Palabigi subendo la quinta sconfitta interna della loro pur sempre stagione dei record.
La sconfitta contro la truppa di coach Gresta, benchè inaspettata, non
pregiudica infatti il cammino dei biancorossi, già matematicamente
sicuri di un posto nei play-off di fine stagione. Questa sera, però,
Taylor e compagni hanno fatto un bel bagno di umiltà dimostrando che se
non metti sempre in campo l’atteggiamento e l’intensità giusti, anche
la squadra meno attrezzata può metterti in difficoltà fino a
costringerti ad alzare bandiera bianca. Cremona, che era una di quelle
formazioni che non aveva più nulla da chiedere al campionato, è riuscita
senza troppi patemi ad approfittare della scarsa lucidità ed attenzione
degli uomini di Menetti, incapaci di trovare per tutto l’arco della
gara la giusta fluidità in attacco e la necessaria determinazione in
difesa; troppi, infatti, gli 87 punti concessi da un quintetto che vanta
una delle miglior difese del campionato e che in casa ha concesso fino
ad oggi appena 70.5 punti di media a chiunque avesse calcato il parquet
del palazzetto di via Guasco.
Reggio, tra l’altro, non ha mai dimostrato di essere in grado di dare
la spallata decisiva come successo in molte altre circostanze quando al
Palabigi si sono presentate squadre che la seguivano in classifica:
dopo un primo tempo giocato in totale equilibrio, infatti, i biancorossi
subiscono un tremendo parziale (14-0) appena rientrati dal riposo lungo
che porta Cremona dove nemmeno lei forse si aspettava, trascinata da un
incontenibile Peric (26 punti e 9 assist) al quale
Reggio non è mai veramente riuscita a porre un freno. I biancorossi
trovano però una pronta reazione con Taylor che mette
un po di pepe alla sua partita siglando tre bombe consecutive che
permettono a Reggio di chiudere la terza frazione in ritardo di sole
cinque lunghezze. Nell’ultimo periodo Cinciarini prova a
prendere in mano la squadra e le sorti della partita ma la serata
sembra a dir poco stregata per Reggio che prende parecchie scelte
sbagliate e continua a difendere ampiamente al di sotto del suo standard
non riuscendo mai a tornare a ridosso del punteggio degli avversari, i
quali non si fanno pregare e chiudono ben presto la gara con la tripla
di Jackson che segna il +12 a tre minuti dal suono
della sirena finale e pone fine alla striscia positiva biancorossa che
durava da ben quattro partite. A Reggio, nonostante i 19 punti di
Cianciarini e i 23 di Taylor (che chiude però con un non invidiabile
9/24 dal campo) sono mancati i centimetri di Brunner (6) e le incursioni
di Bell (11) anche se tutto il collettivo è apparso sfilacciato e
disattento rispetto, ovviamente, a quello che solamente sette giorni fa
aveva ottenuto l’ennesimo risultato di prestigio superando nel finale
Cantù. La sconfitta, comunque, è da considerarsi ampiamente indolore
anche se i biancorossi scendono al sesto posto in classifica perdendo
una posizione nella griglia play-off a favore di Milano, uscità
vincitrice proprio nel derby contro Cantù. Dalle lezioni come questa,
comunque, si può solo imparare.
TRENKWALDER RE – VANOLI CREMONA 78-87 (21-22; 43-44; 62-67)
Trenkwalder: Jeremic 11, Taylor 23, Brunner 6, Antonutti 0, Bell 11, Veccia ne, Filloy 2, Slanina 0, Cervi 0, Silins 4, Cinciarini 19
Cremona: Peric 26, Chase 12, Vitali 13, Speronello ne, Kotti 5, Jackson 13, Belloni ne, Ruini 0, Johnson 3, Conti 2, Stipanovic 13, Cazzaniga 0
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