Non sarà stata la miglior Trenkwalder
della stagione (anzi forse una delle più brutte) ma ciò che conta, alla
fine, è sempre il risultato. I biancorossi di coach Menetti chiudono con una vittoria quella che passerà alla storia come la stagione dei record della Pallacanestro Reggiana (36
punti in regular season) e si qualificano con grande merito ai play-off
di fine stagione, dove incontreranno l’Acea Roma del neo MVP Luigi
Datome. Taylor e compagni hanno sudato, però, le classiche sette camicie
per avere la meglio sulla Juve Caserta, formazione che non aveva più
nulla da chiedere al suo altrettanto straordinario campionato, chiuso
con la conquista di una salvezza non così certa ad inizio stagione;
coach Sacripanti – terzo miglior allenatore della stagione alle spalle
proprio di Menetti – concede la passerella ai più giovani e la Trenk non
impiega più di tanto a prendere in mano le redini del gioco salendo
subito 12-2 dopo pochi minuti e chiudendo in maniera fin troppo agevole
il primo quarto 25-15, trascinata da un caldissimo Taylor
(13 pt solo nel primo periodo) che alla fine conquisterà il titolo di
top scorer della lega. A causa forse dei toni fin troppo soporiferi
della gara, Reggio stacca letteralmente la spina e sparisce dal terreno
di gioco per tutto il secondo quarto permettendo a Caserta di tornare
sotto a metà periodo e di ribaltare totalmente il punteggio poco prima
del riposo lungo grazie agli ispirati Jelovac (23) e Mordente
(15) ma soprattutto ai numerosi rimbalzi catturati sotto canestro (26 a
12 il dato eloquente del primo tempo) che hanno fatto infuriare lo
sconsolato Menetti, preoccupato nel rivedere la squadra disattenta e
imprecisa della gara di sette giorni fa persa al Palabigi contro
Cremona.
Fortunatamente, al ritorno dagli
spogliatoi, i biancorossi tirano fuori la loro arma migliore – la difesa
– e nonostante le continue imprecisioni in fase offensiva concedono
solamente dieci punti ai padroni di casa nel terzo periodo, trovando in Bell e Cinciarini
i terminali offensivi che fanno volare Reggio avanti di cinque
lunghezze prima dell’inizio dell’ultima frazione di gioco. La
Trenkwalder si affida come sempre ai suoi uomini migliori, tocca il +10 a
cinque minuti dalla sirena finale ma deve fare i conti con una rediviva
Caserta, la quale non sembra intenzionata ad agevolare il compito al
quintetto di coach Menetti e recupera nuovamente lo svantaggio grazie a
diversi tentativi dalla lunga distanza arrivando sino al -2 a 49” dalla
fine. Sarà un’interminabile lotteria dei tiri liberi a decretare la
vittoria per Taylor e compagni, oggi sicuramente non all’altezza della
miglior Trenkwlader vista lungo tutto l’arco della regular season;
d’altronde i play-off erano già in cassaforte da tempo e la gara di oggi
doveva solamente decretare la sfidante della Trenkwalder nella
post-season che partirà giovedì prossimo, proprio con la gara tra i
biancorossi e i capitolini di coach Calvani. La sfida, da quest’anno,
sarà al meglio delle sette partite, sette finali che Reggio non dovrà
certo affrontare con l’atteggiamento delle ultime due partite se non
vorrà concludere nel peggiore dei modi questa sua fantastica stagione.
JUVE CASERTA – TRENKWALDER RE 77-80 (15-25; 41-39; 51-56)
Caserta: Maresca 15,
Jonusas ne, Mordente 15, Marzaioli 0, Marini ne, Salzillo ne, Michelori
5, Mavroeidis ne, Sergio 7, Gentile 12, Cefarelli 0, Jelovac 23
Trenkwalder: Jeremic 0, Taylor 18, Brunner 7, Antonutti 4, Bell 11, Veccia ne, Filloy 9, Slanina 12, Cervi 0, Silins 0, Cinciarini 19
7per24
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