Chi è Bakola, come gioca a Sassuolo e perché Juve e Roma si danno battaglia per lui





C’è una linea di confine dalla quale non si torna. Oltre la quale non sei più una promessa ma una certezza. Il 18enne Darryl Bakola quella linea l’ha superata con il passo leggero e la personalità dei predestinati, rubando l’occhio alla Juve e adesso anche alla Roma. In un panorama internazionale non ricchissimo di incursori, centrocampisti cioè box to box dotati di tecnica e dalla forte proiezione offensiva, il gioiello del Sassuolo costituisce ora un punto di riferimento preciso. Ed è per questo che il centrocampista è entrato da qualche settimana tra i profili prioritari del club giallorosso per il futuro. Ma non, sia chiaro, un domani lontanissimo.

Il talento era già stato segnalato alla Roma nella scorsa stagione dal ds dell’Olympique Marsiglia ed ex giallorosso Mehdi Benatia, poi è stato l’ex ad del Sassuolo Giovanni Carnevali, attualmente alla Juve, ad ingaggiarlo nel gennaio scorso investendo 10 milioni, ultimo grande colpo del dirigente bianconero prima di trasferirsi a Torino. E ora il mediano francese, con quasi 300’ in Serie A, tanta corsa, passaggi precisi e un assist (per Bowie per il momentaneo 2-1 proprio contro la Juve), si è messo in evidenza attirando inevitabilmente le attenzioni della coppia Gasp-D’Amico, tecnico e ds, che nel ragazzo vedono il Manu Koné del futuro o, per caratteristiche, l’Ederson dei tempi dell’Atalanta: un giocatore che ha una formazione da centrocampista offensivo e che sta imparando a incidere anche nei duelli e nel recupero palla. Che può, quindi, ribaltare l’azione e concludere pure a rete, come ha imparato a fare in età più “matura” (25) lo stesso Koné con la doppietta all’Inter sabato scorso nella sfida scudetto all’Olimpico.

E, del resto, se da una parte la Roma deve puntare in alto con l’esperienza della vecchia guardia, quella formata dai fedelissimi di Gasp Mancini, Cristante, Pellegrini, Hermoso e Dybala, dall’altra il club ha pure la necessità di programmare il futuro. E il mirino puntato su Bakola s’inserisce in una precisa strategia centrata sui giovani talenti sulla scia degli ultimi acquisti di Mora, Castro, Koulierakis e sulla valorizzazione di Pisilli e Ghilardi. Dal canto suo, il francese, avrebbe tutto per inserirsi in un contesto sfidante come quello giallorosso, valorizzato dal gioco e dalla mentalità di Gasperini. Darryl già all’OM aveva già bruciato le tappe ispirandosi al suo idolo Pogba: 8 presenze nel campionato francese, una da titolare in Champions League con tanto di assist ad Aubameyang, regalando la sensazione a tutti di orizzonti illimitati per tecnica e fisicità. Doti confermate poi attraverso il passaggio di testimone da Fabio Grosso ad Alberto Aquilani, che ne fa già largo uso con riscontri precisi. E la Roma continuerà quindi a restare in agguato, come per Giorgi Kvernadze del Frosinone: i contatti sottotraccia continueranno. E a gennaio o a giugno, c’è da scommetterci, del ragazzo di Clichy si tornerà a parlare molto.
gazzetta.it

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