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Tamberi in gara domenica in Germania nell'alto del Continental Tour


Gianmarco Tamberi tornerà in gara domenica prossima 10 agosto a Heilbronn in Germania, nel salto in alto dell'Internationales Hochsprung meeting valido quale prova Silver di Continental Tour, per cercare di reagire alla delusione provata nel corso dei campionati italiani di Caorle, dove si è fermato alla quota di 2,12 con un quinto posto finale, ma soprattutto con tanta amarezza e perplessità sul futuro prossimo rappresentato dai mondiali di Tokyo, che inizieranno il 13 settembre, evento in cui si presenterebbe da campione iridato in carica.

Per Tamberi, che a giorni diventerà padre per la prima volta, sarà quindi un test fondamentale per capire se ci siano le condizioni per pensare di presentarsi all'appuntamento giapponese in maniera competitiva, e se il risultato di Caorle dove a dire il vero nessuno degli altri migliori specialisti azzurri ha brillato, possa essere stato soltanto un episodio isolato, ricordando peraltro come l'altra unica gara da lui disputata nel 2025 sia stata quella del 2 giugno al Golden Gala di Roma, quando invece si è fermato a 2,16.

LE DICHIARAZIONI DI TAMBERI IN UN VIDEO SU YOUTUBE

"Tutto mi aspettavo tranne che di saltare 2,12 perché conoscevo la mia condizione ma una misura come questa, la mia peggiore degli ultimi anni, destabilizza veramente tanto. Ho gestito la gara discretamente bene rispetto a quello che volevo, cioè concentrarmi sulla parte tecnica, però è un risultato terribile. La prima emozione che arriva è delusione enorme, una sensazione di non sentirsi all’altezza di quello che si fa. L’unico modo per superarli certi momenti è affrontarli con voglia di riscatto, lottare per cercare di rialzarsi. Sono state ore complicate, ho controllato il calendario e c’è una gara che non era in programma, domenica in Germania. Subito dopo gli Assoluti ho deciso di fare un allenamento di isometria, per provare a dare un ‘boost’ a livello di forza per la gamba allo stacco, e di provare a gareggiare per capire qual è la mia reale condizione. Voglio rimanere con l’idea che le cose andranno diversamente, prima ci si prova a rialzarsi e più possibilità hai di riuscirci, e quindi penso che sia una possibile soluzione a questa situazione, rimettersi immediatamente in gioco e riprovare subito a tirar fuori qualcosa di meglio”.
Fonte: Sportmediaset














Nella gara tedesca ci sarà tra gli azzurri anche Marco Fassinotti, campione italiano a Caorle con la misura non eccelsa di 2.20, la stessa di Matteo Sioli secondo per averla superata al terzo tentativo rispetto al secondo dell'avversario, il quale è uno dei tre azzurri insieme proprio a Sioli e a Manuel Lando che si stanno contendo i due posti rimanenti al fine della qualificazione per i mondiali, con gli altri spettanti a Stefano Sottile che ha realizzato il minimo richiesto, e ovviamente a Gimbo campione uscente con Wild Card.

Il cast internazionale invece vede la presenza del neozelandese campione olimpico di Parigi Hamish Kerr, del coreano iridato indoor in Cina Woo Sang-hyeok e soprattutto del qatariota pluricampione mondiale Mutaz Barshim, che divise l'oro olimpico di Tokyo 2021 proprio con Tamberi.

Sportmediaset

Breaking: Marcell Jacobs dopo Losanna, subito a Bruxelles due giorni dopo!


Atletica Live

BRUXELLES – Marcell Jacobs ha tutte le intenzioni di riprendere in pompa magna la sua parte finale della stagione, che culminerà con i Campionati Mondiali di Tokyo a metà settembre.

Poco fa, infatti, gli organizzatori del Van Damme di Bruxelles, tappa della Diamond League in programma il 22 agosto, hanno annunciato la partecipazione del Campione Olimpico dei 100 metri, senza fornire peraltro altri nomi che prenderanno parte all’evento. Nel medesimo comunicato è stata confermata anche la partecipazione della leader mondiale stagionale dei 100 metri, ovvero Melissa Jefferson.

Nel weekend vanno in scena i Campionati Individuali Assoluti su pista, con tante stelle dell’atletica italiana. Ecco come fare per vederli in televisione


 Ci siamo, tutto è pronto: sabato 2 e domenica 3 agosto, Chioggia ospita i Campionati Italiani Assoluti di atletica, la rassegna tricolore più prestigiosa della stagione, test importante in vista dei Mondiali di Tokyo in programma tra poco più di un mese. Un evento sentitissimo che avrà, ovviamente, ampia copertura televisiva.

Campionati Italiani assoluti, dove vederli in tv e sul web
Al “Chiggiato” si prepara a scendere in pista il gotha della nostra atletica. A cominciare dal mezzofondo con Battocletti ma anche con Arese e Riva (Federico). Alla pedana del lungo attesi Furlani e Iapichino, mentre nel triplo la stella sarà Diaz. Per il salto in alto occhi puntati sul campione olimpico di Tokyo e campione del mondo in carica Tamberi, che dai suoi social ha da poco sciolto le riserve circa la sua partecipazione. Nel peso dovrebbe essere una questione tra Fabbri e Weir, mentre la velocità vedrà facilmente protagonisti Dosso, Desalu e Simonelli.

A trasmettere i Campionati Italiani Assoluti sarà RaiSport, con una copertura live di tre ore al giorno tra le 19 e le 22 e in contemporanea sulla piattaforma RaiPlay. Le fasce orarie non coperte dalla diretta Rai saranno comunque visibili in streaming sul sito www.atleticaitaliana.tv e dall’App SportFace, disponibile negli store digitali. 

Fonte: Runners World Italia

Europei, la carica degli azzurri: Jacobs e Tamberi tra i 116 agli Europei di Roma. Mei, n.1 Fidal: “Siamo una potenza mondiale”


La più grande Italia mai vista. Un contingente da “potenza mondiale”, come ha definito la nuova atletica azzurra il presidente della Fidal Stefano Mei, lanciando a Milano la sua candidatura per la riconferma dopo le Olimpiadi di Parigi. Il dt delle squadre nazionali Antonio La Torre ha comunicato l’elenco dei convocati per gli Europei di Roma 2024, in programma allo stadio Olimpico e nel Parco del Foro Italico da venerdì 7 a mercoledì 12 giugno. Saranno 116 gli azzurri presenti, di cui 63 uomini e 53 donne: non era mai successo che ci fosse un numero così alto nelle precedenti venticinque edizioni della rassegna. Ci sarebbero stati tutti i campioni olimpici di Tokyo 2020, ma per Massimo Stano era proprio impossibile dopo l’infortunio ad Antalya: il suo recupero è tutto puntato sulle Olimpiadi di Parigi. Ma per il resto ci sono tutti.

I “magnifici 6” di Tokyo: Marcell Jacobs (100 e 4x100), Gianmarco Tamberi (alto), Antonella Palmisano (marcia 20 km), Filippo Tortu Fausto Desalu (iscritti su 200 e 4x100), Lorenzo Patta (4x100). I nuovi potenziali campioni, che in Giappone erano infortunati o erano andati sotto le aspettative: l’argento mondiale di Budapest del peso (e bronzo indoor) Leonardo Fabbri, la lunghista Larissa Iapichino, il mezzofondista Yeman Crippa iscritto nei 10.000 che vinse nel 2022 e nella mezza maratona che oltre ai titoli individuali mette in palio anche le medaglie a squadre per team composti da sei atleti. Poi il blocco delle nuova, promettenti leve dell’atletica italiana, sul podio ai Mondiali indoor di Glasgow: Lorenzo Simonelli (110hs e 4x100), Mattia Furlani (lungo) e Zaynab Dosso (100 e 4x100). La vittoria due anni a Monaco di Jacobs e Tamberi permetterà all’Italia di schierare non tre ma quattro atleti nei 100 e nell’alto.  L’elenco è appena all’inizio, perché ai livelli di Tokyo sta tornando Alessandro Sibilio (400 ostacoli), c’è Nadia Battocletti sui 10000 e i 5000 in cui fu settima alle Olimpiadi, poi ancora Catalin Tecuceanu (800 metri), Federico Riva e Pietro Arese (1500 metri), Francesco Fortunato e Valentina Trapletti (campioni del Mondo della staffetta di marcia), Ayomide Folorunso (400 ostacoli), Daisy Osakue (lancio del disco), Sara Fantini (lancio del martello), Roberta Bruni ed Elisa Molinarolo (salto con l’asta), Sofiia Yaremchuk (mezza maratona). La sincronia tra l’annuncio delle convocazioni e l’apparizione di Mei a Milano ha anche un valore politico: “Abbiamo trovato un’atletica in difficoltà, e ora siamo una potenza mondiale. Per questo ho deciso di candidarmi” ha sottolineato il presidente della Fidal. “La sfida è continuare a vincere, dare stabilità a qualcosa che nel mondo trovano straordinario. Non si poteva immaginare un triennio con questi risultati”.

I convocati

Uomini

Chituru Ali (100 metri)

Marcell Jacobs (100 metri, 4×100)

Matteo Melluzzo (100 metri, 4×100)

Roberto Rigali (100 metri, 4×100)

Fausto Desalu (200 metri, 4×100)

Diego Aldo Pettorossi (200 metri)

Filippo Tortu (200 metri, 4×100)

Lorenzo Benati (400 metri)

Riccardo Meli (400 metri, 4×400)

Davide Re (400 metri, 4×400)

Edoardo Scotti (400 metri, 4×400)

Luca Sito (400 metri, 4×400)

Simone Barontini (800 metri)

Francesco Pernici (800 metri)

Catalin Tecuceanu (800 metri)

Pietro Arese (1500 metri)

Ossama Meslek (1500 metri)

Federico Riva (1500 metri)

Iliass Aouani (10.000 metri)

Yeman Crippa (10.000 metri, mezza maratona)

Francesco Guerra (10.000 metri)

Ahmed Ouhda (10.000 metri)

Pietro Riva (10.000 metri, mezza maratona)

Luca Ursano (10.000 metri)

Hassane Fofana (110 ostacoli)

Nicolò Giacalone (110 ostacoli)

Lorenzo Simonelli (110 ostacoli, 4×100)

Giacomo Bertoncelli (400 ostacoli)Mario Lambrughi (400 ostacoli)

Alessandro Sibilio (400 ostacoli, 4×400)

Yassin Bouih (3000 siepi)

Ala Zoghlami (3000 siepi)

Osama Zoghlami (3000 siepi)

Marco Fassinotti (salto in alto)

Manuel Lando (salto in alto)

Stefano Sottile (salto in alto)

Gianmarco Tamberi (salto in alto)

Simone Bertelli (salto con l’asta)

Claudio Stecchi (salto con l’asta)

Mattia Furlani (salto in lungo)

Kareem Hatem Mersal (salto in lungo)

Filippo Randazzo (salto in lungo)

Tobia Bocchi (salto triplo)

Andrea Dallavalle (salto triplo)

Emmanuel Ihemeje (salto triplo)

Lorenzo Del Gatto (getto del peso)

Leonardo Fabbri (getto del peso)

Zane Weir (getto del peso)

Alessio Mannucci (lancio del disco)

Yohanes Chiappinelli (mezza maratona)

Eyob Faniel (mezza maratona)

Daniele Meucci (mezza maratona)

Pasquale Selvarolo (mezza maratona)

Andrea Cosi (20 km di marcia)

Francesco Fortunato (20 km di marcia)

Riccardo Orsoni (20 km di marcia)

Lorenzo Patta (4×100)

Marco Ricci (4×100)

Vladimir Aceti (4×400)

Lapo Bianciardi (4×400)

Brayan Lopez (4×400)

Dario Dester (decathlon)

Lorenzo Naidon (decathlon)

FEMMINILE

Anna Bongiorni (100 metri, 4×100)

Zaynab Dosso (100 metri, 4×100)

Dalia Kaddari (200 metri, 4×100)

Irene Siragusa (200 metri, 4×100)

Alice Mangione (400 metri, 4×400)

Anna Polinari (400 metri, 4×400)

Giancarla Trevisan (400 metri, 4×400)

Elena Bellò (800 metri)

Eloisa Coiro (800 metri)

Ludovica Cavalli (1500 metri)

Sintayehu Vissa (1500 metri)

Marta Zenoni (1500 metri)

Nadia Battocletti (5000, 10000 metri)

Federica Del Buono (5000, 10000 metri)

Micol Majori (5000 metri)

Anna Arnaudo (10000 metri)

Valentina Gemetto (10000 metri)

Elisa Palmero (10000 metri, mezza maratona)

Veronica Besana (100 ostacoli)

Giada Carmassi (100 ostacoli)

Elena Carraro (100 ostacoli)

Ayomide Folorunso (400 ostacoli, 4×400)

Alice Muraro (400 ostacoli)

Linda Olivieri (400 ostacoli)

Eleonora Curtabbi (3000 siepi)

Elena Vallortigara (salto in alto)

Aurora Vicini (salto in alto)

Roberta Bruni (salto con l’asta)

Sonia Malavisi (salto con l’asta)

Elisa Molinarolo (salto con l’asta)

Larissa Iapichino (salto in lungo)

Dariya Derkach (salto triplo)

Emily Conte (lancio del disco)

Daisy Osakue (lancio del disco)

Stefania Strumillo (lancio del disco)

Sara Fantini (lancio del martello)

Rachele Mori (lancio del martello)

Federica Botter (tiro del giavellotto)

Sara Nestola (mezza maratona)

Federica Sugamiele (mezza maratona)

Sofiia Yaremchuk (mezza maratona)

Eleonora Giorgi (20 km di marcia)

Antonella Palmisano (20 km di marcia)

Valentina Trapletti (20 km di marcia)

Arianna De Masi (4×100)

Carlotta Fedriga (4×100)

Gloria Hooper (4×100)

Alessia Pavese (4×100)

Ilaria Elvira Accame (4×400)

Alessandra Bonora (4×400)

Rebecca Borga (4×400)

Virginia Troiani (4×400)

Sveva Gerevini (eptathlon)

La Repubblica

Atletica, Roma 2024: in arrivo 1.559 sportivi da 48 Paesi. Record di azzurri, sono 116


Ai campionati europei di atletica leggera “Roma 2024” al via tra una settimana esatta sono attesi 1.559 sportivi da 48 Paesi, di cui 798 uomini e 761 donne, con un numero record di 116 azzurri presenti, 63 uomini e 53 donne. La manifestazione è in programma dal 7 al 12 giugno allo Stadio Olimpico e al parco del Foro Italico.A pubblicare la lista completa è la European Athletics, la federazione che organizza l’atletica leggera in Europa. A scendere in pista nove medaglie d’oro individuali ai Mondiali di Budapest 2023 e 34 ori individuali agli Europei di Monaco di Baviera 2022.

Per quanto riguarda l’Italia a diffondere i nomi di tutti i convocati è Antonio La Torre, direttore tecnico delle nazionali. Nelle 25 edizioni passate degli Europei non ci sono mai stati così tanti azzurri come quelli presenti a Roma 2024. A Monaco di Baviera nel 2022 per esempio l'Italia ha partecipato con 98 atleti, 18 in meno rispetto a quelli di quest'anno.

I big azzurri convocati in Nazionale

Nella delegazione azzurra ci sono sei medaglie d’oro alle Olimpiadi in Giappone del 2021: Marcell Jacobs nei 100 metri e nella staffetta 4X100Gianmarco Tamberi nel salto in altoAntonella Palmisano nei venti chilometri di marciaFilippo Tortu, Fausto Desalu e Lorenzo Patta nella 4X100. Non c’è invece Massimo Stano, campione olimpico nei 20 chilometri di marcia, che si è infortunato lo scorso aprile durante i Campionati del mondo a squadre ad Adalia in Turchia.Convocati in azzurro anche Leonardo Fabbri, argento nel lancio del peso ai Mondiali di Budapest e bronzo ai Mondiali indoor di Glasgow di inizio marzo. Presenti anche gli altri tre vincitori di medaglie indoor in Scozia: Lorenzo Simonelli, che a Roma corre per i 110 a ostacoli e la 4X100, Mattia Furlani per il salto in lungo e Zaynab Dosso per i cento e la 4X100.

Yeman Crippa è pronto ad affrontare la mezza maratona e i diecimila metri, una specialità quest’ultima in cui due anni fa ha vinto l’oro ai Mondiali di Monaco di Baviera.

Dalla mezza maratona ai cento metri, ecco i nuovi numeri

Nei diecimila metri, che quest’anno valgono anche per la Coppa Europa, ci potranno essere fino a cinque mezzofondisti. Nella mezza maratona invece sono ammessi fino a sei fondisti, con l’assegnazione anche di una medaglia a squadre.

Quattro gli azzurri convocati sia nei cento metri maschili sia nell’alto maschile grazie all’assegnazione di una wild card per i campioni in carica. European Athletics deve ancora comunicare i nomi dei migliori dodici che partecipano direttamente alle semifinali di 100, 200, 300 e 400 metri e alle relative gare a ostacoli senza passare dalle batterie.Tante anche le stelle straniere in pista all’Olimpico. Nel salto con l’asta c’è lo svedese Armand Duplantisnei 400 ostacoli il norvegese Karsten Warholm e l’olandese Femke Bol, nell’alto l’ucraina Yaroslava Mahuchikh, nel lungo il greco Miltiadis Tentoglou, nell’Eptathlon la britannica Katarina Johnson-Thompson, nei 1500 e 5mila metri il norvegese Jakob Ingebrigtsen e nel lancio del disco lo svedese Daniel Stahl.

Attesi a Roma sei atleti in testa alle liste mondiali: Duplantis per il salto con l’asta, Ingebrigtsen nei 1.500, il lituano Mykolas Alekna, da poco primatista del mondo nel lancio del disco, le britanniche Keely Hodgkinson negli 800 metri e Molly Caudery nel salto con l’asta, il tedesco Max Dehning nel lancio del giavellotto.

La sportiva più giovane è la rumena Alexandra Stefania Uta, 16 anni, in pista per i 400 ostacoli, la più anziana è la francese Melina Robert-Michon, 44 anni, per il lancio del disco.

RaiNews

Rio2016, atletica, Italia 2 azzurre in finale del salto in alto

Alessia Trost si è qualificata per la finale olimpica del salto in alto, in programma sabato 20 agosto. L'italiana ha superato la quota di 1,94 metri al primo tentativo. Qualificata per la finale anche l'altra azzurra, Desiree Rossit, che ha superato la stessa quota al terzo e ultimo tentativo.
   
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Atletica, Schwazer: "La prima siringa di Epo? Nell'appartamento di Carolina"

"A Pechino 2008 ero pulito, ci sono le analisi, avevo un valore del sangue più basso della norma. Ho dei valori del sangue molto bassi: negli ultimi 25 anni non più di 5 campioni olimpici, di tutti gli sport di durata, di tutte le nazioni, hanno vinto con valori del sangue più bassi del mio". E' un Alex Schwazer che si confessa a 360 gradi, e ribadisce di essere stato pulito quanto colse la vittoria più importante delle sua carriera, quello che parla ai microfoni di Italia 1, in un'intervista che verrà mandata in onda domani sera e di cui oggi è stata fornita un'anticipazione.
"Se ci sono campioni dopati? Sì - dice il marciatore altoatesino campione olimpico nei 50 km a Pechino ed escluso dai Giochi di Londra per una positività all'Epo -. Non dobbiamo illuderci che ci sia stato il mio caso adesso, 15 anni fa quello di Pantani e ora si riparte senza niente. Penso che sicuramente qualcuno si dopi, però penso anche che tanti vincono perché sono più forti degli altri". E lui perchè ha cominciato? Non aveva paura a farsi le iniezioni?
"Quando ho deciso di fare questa cosa non avevo più paura di niente - risponde Schwazer -. La prima siringa? Nell'appartamento di Carolina (Kostner, ndr) in Germania, ho aspettato che lei andasse ad allenarsi e mi sono fatto la prima iniezione di Epo". Poi l'ex carabiniere risponde a domande arrivate tramite il sito della trasmissione 'Openspace'. "Se mi mancano più le gare o Carolina? Le gare - dice -. Devo dire questo perché la nostra storia è finita, nella vita si guarda avanti e sono convinto che ognuno troverà la propria strada. Anche quando stavamo insieme, lo sport veniva sempre al primo posto, ci organizzavamo in maniera che l'attività agonistica dell'altro non venisse mai influenzata.
Ma perché Schwazer può tornare a gareggiare? Chi è per meritarlo? "Le regole parlano chiaro, non c'è una squalifica a vita da subito - spiega il marciatore - e se ci fosse la squalifica a vita a quest'ora sarei a casa con altre medaglie d'oro e mai mi sarei dopato. In tanti ritornano senza dare nessuna garanzia per dimostrare che dopo la squalifica sono puliti. Io sto facendo analisi settimanali e insieme tutte le persone che mi seguono stiamo facendo il massimo per dimostrare la trasparenza. Probabilmente molte persone non cambieranno idea sul mio conto anche dopo il mio ritorno, ma chi si intende della disciplina sicuramente lo farà, e più si andrà avanti e più lo capiranno".
Ma Schwazer pensa di poter vincere la gara olimpica di Rio 2016 anche senza prendere l'Epo? Un'eventuale debacle lo renderebbe un fallito? "Sarei molto più fallito se stessi a casa davanti al pc a scrivere commenti su cose che non conosco - risponde l'azzurro -. Io non torno per cercare di vincere una gara di paese, cercherò di andare forte nella gara più difficile e importante che c'è. È difficilissimo per tutti vincere l'Olimpiade, c'è il rischio che anche se dovessi arrivare secondo sarei un fallito, ma per chi se ne intende non è così. Perché per arrivare lì avrò fatto migliaia di chilometri a piedi in una cosa che ho odiato e ora non odio più. Sono convinto che tutti gli sportivi prima o poi passano dalla domanda 'Lo faccio o non lo faccio?', ma nessuno lo dice perché è un argomento tabù. Poi ci sono quelli bravi che resistono e vincono e quelli meno bravi, ma non si può dire che se uno ha barato una volta allora è un ladro sempre".
ansa

Atletica: Doha ospiterà il Mondiale 2019

Doha ospiterà il Mondiale di atletica del 2019. La scelta è stata fatta dalla Federazione internazionale (Iaaf), che ha preferito la capitale del Qatar ad Eugene (Stati Uniti) e Barcellona (Spagna). Già designata come sede del Mondiale di calcio nel 2022, ad inizio dicembre Doha accoglierà la rassegna iridata di nuoto in vasca corta e a febbraio 2015 quella della pallamano maschile. Il Mondiale di atletica del 2017 si svolgerà a Londra e quello del 2015 a Pechino, dal 22 al 30 agosto.
   
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