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Champions League: Il Real Madrid sul tetto d'Europa, Borussia Dortmund battuto 2-0


A Wembley l'atto finale della stagione dei club, la squadra di Ancelotti vince il suo 15esimo trofeo continentale. 

Real Madrid sul tetto d'Europa, Borussia Dortmund battuto 2-0

ansa.it


Uefa finale femminile Champions League. Reggio Emilia il 26 maggio 2016 capitale del calcio

Alla vigilia della finale maschile in programma allo stadio "San Siro" di Milano la competizione femminile europea per Club celebrerà l'ultimo atto alla "Stadio del Tricolore". L'evento è stato presentato il 16 febbraio 2016 nella "Sala del Tricolore" della città emiliana.

Reggio Emilia 16 Febbraio 2016 - Il prossimo 26 Maggio sarà la data della manifestazione sportiva, competizione continentale per club UEFA Women's Champion League, che dal 2010 è abbinata alla finale maschile quest'anno in programma il 28 Maggio a Milano.

L'evento si disputerà per la prima volta in Italia ed è stato presentato stamani  16 Febbraio dalle ore 11,30 nella "Sala del Tricolore" di Reggio Emilia a 100 giorni esatti dal calcio d'inizio (ore 18 diretta su Eurosport). 

Erano presenti a Reggio Emilia Carlo Tavecchio, Presidente FIGC, Luca Vecchi sindaco di Reggio Emilia, Karen Espelund, Membro del Comitato esecutivo Uefa e Presidente della Commissione per il Calcio Femminile, Adriana Spazzoli Vicepresidente U.S. Sassuolo Calcio e Direttore Marketing e Comunicazione Mapei, Francesca Sanzone Vice Direttore Generale FIGC che hanno dato il benvenuto alla Coppa che la Uefa ha consegnato alla città di Reggio Emilia. 

Tra gli ospiti in platea numerosi testimonial della famiglia del calcio italiano, tra i quali Antonio Conte,  Antonio Cabrini e Luigi Di Biagio Commissari Tecnici della Nazionale,  e Fiona May.

Nel corso della conferenza è stato annunciato il nome della testimonial della Finale 2016, Patrizia Panico centravanti della Fiorentina Femminile che vanta il record di presenze con la maglia azzurra (204) e un bottino di 110 reti.
La finale di Reggio Emilia del 26 Maggio rappresenta una grande opportunità per la promozione della componente femminile del calcio in Italia.

Alla stesso tempo la Finale della Uefa Women's Champions League sarà un'occasione di promozione per la città di Reggio Emilia e per tutto il territorio emiliano.
(di Albana Ruci; segnalazione web e foto a cura di Giuseppe Serrone- redazione.sport@simail.it)








Champions League; Juventus e Barcellona la finale. Berlino si veste per la Champions

C'è elettricità nell'aria, che neppure la sfortunato stop di Chiellini ha smorzato. A Berlino, in Italia ed in Spagna, non c'è evento, da qui a sabato, che possa venire prima, nei programmi e nei discorsi, dellafinale di Champions all'Olympiastadion. Il Barcellona al gran completo e la Juve convinta di potercela fare anche senza uno dei giganti della sua difesa spesso granitica, sono pronti a darsi battaglia per vincere la Champions dei sogni. Il Barca del marziano Messi e e dei suoi sodali Suarez e Neymar contro la Juve di Tevez e Morata, di Pogba e Buffon, di Marchisio e Vidal, che ha fatto uscire di scena il Real campione d'Europa.
Sono quattro anni che i blaugrana non riescono più a brindare nella notte più bella dell'Europa del calcio, addirittura 19 stagioni è lungo il digiuno della Juve, che l'anno scorso si è fatta sfuggire l'Europa League che giocava in casa. A Berlino l'attesa arriva al diapason: è la città dell'ultima vittoria azzurra ad Mondiale, qui ci potrebbe essere l'ultima recita nel Vecchio Continente di grandissimi campioni: l'ha già annunciata Xavi Hernandez, potrebbe essere altrettanto per Pirlo. E resta il dubbio su Tevez, tentato da un rientro anticipato in Argentina.
Nessuno potrà rubare la scena a Berlino, fino a sabato, neppure la piccola Elmau che, nel suo incantevole castello, domenica e lunedì ospiterà il G7 delle grandi potenze dell'economia mondiale. Nella località dell'Alta Baviera i riflettori si accenderanno solo dopo che lo storico Olympiastadion avrà scelto la sua regina.
Berlino si prepara ad accogliere le due sfidanti: oggi il Barca e la Juve sosterranno l'ultimo allenamento. Toccherà prima ai bianconeri, alle 17,45; nel tardo pomeriggio chiuderà il Barcellona, dopo le conferenze stampa di tecnici e giocatori indicati dal club. Qualche malumore tra gli italiani che vivono a Berlino c'è: "Non è stato possibile acquistare neanche un biglietto - è la protesta di cui si fa portavoce una coppia di giovani italiani, Francesco e Valentina - per assicurarci un posto all'Olympiastadion avremmo dovuto comprare l'intero pacchetto di viaggio, 1.000 euro.
E avremmo dovuto tornare in Italia per firmare i documenti: non ci sembra giusto che agli italiani residenti in Germania non sia stata riservata una quota di tagliandi per la finale". La vigilia sarà allietata, al 'Festival Uefa' allestito davanti alla porta di Brandeburgo, ed aperto fino a domenica pomeriggio, da una sfida di calcio a 5 di grandi campioni del passato: Del Piero, Fabio Cannavaro, Seedorf, Cafu, Djorkaeff sono alcuni dei nomi. E ci sarà, molto probabilmente, pure Zico, che potrebbe concorrere con Michel Platini per la presidenza della Fifa. Il futuro dell'organismo del calcio mondiale sarà certamente 'il' tema discusso tra i dirigenti di federazioni nazionali ed i presidenti di club, ma non ci sarà il vertice che Platini ha rimandato più avanti, quando sarà stata definita "una posizione comune", ha spiegato il numero 1 dell'Uefa.
I precedenti - in gare ufficiali - tra Barcellona e Juventus sono 9: 3 i successi catalani (ultimo 3-1, nella coppa Coppe 1990/91, in terra iberica), 2 i pareggi (ultimo 1-1, nella Champions 2002/03, al Camp Nou), 4 le affermazioni bianconere (ultima 2-1, a Barcellona, dopo i supplementari, nella Champions 2002/03). Tra i due tecnici ci sono 2 precedenti, entrambi vinti da Allegri, alla guida del Milan, contro la Roma targata Luis Enrique, nella serie A 2011/12: 3-2 rossonero all'Olimpico, 2-1 a San Siro.
Nella Champions 2014/15 Barcellona senza mezze misure: in bilancio 10 successi catalani e 2 sconfitte, con blaugrana sempre a segno, per un totale di 28 marcature. Juventus imbattuta in Champions da 9 partite, con score di 6 successi e 3 pareggi: ultimo stop il 22 ottobre scorso, 0-1 ad Atene contro l'Olympiacos. Il Barcellona disputerà la sua ottava finale di Coppa Campioni/Champions League, trofeo vinto 4 volte: nel 1992 per 1-0 dopo i supplementari sulla Sampdoria (a Londra), nel 2006 per 2-1 sull'Arsenal (a Parigi), nel 2009 per 2-0 sul Manchester United (a Roma) e nel 2011 per 3-1, sempre sui "Red Devils" (a Londra). Le tre sconfitte sono arrivate nelle edizioni 1961 (2-3 dal Benfica, a Berna), 1986 (0-2 ai rigori dalla Steaua, dopo lo 0-0 al 90' e 120', a Siviglia) e nel 1994 (0-4 dal Milan, ad Atene). Ottava finale nella storia anche per la Juventus in Coppa Campioni/Champions League: 2 i titoli vinti, nel 1985 all'Heysel (1-0 sul Liverpool) e nel 1996 a Roma (1-1 dopo i supplementari contro l'Ajax, poi 4-2 bianconero ai rigori).
Cinque i k.o. bianconeri, nelle edizioni 1973 (0-1 dall'Ajax, a Belgrado), 1983 (0-1 dall'Amburgo, ad Atene), 1997 (1-3 dal Borussia Dortmund, a Monaco di Baviera), 1998 (0-1 dal Real Madrid, ad Amsterdam) e 2003 (2-3 ai rigori dal Milan, dopo lo 0-0 al 90' e 120', a Manchester). Per la prima volta la finale della massima competizione europea per club si tiene a Berlino, ottava volta in Germania. L'unica finale giocata in terra tedesca da un club iberico è stata vinta dal Real Madrid (2-0 sullo Stade Reims, nel 1959, a Stoccarda), le due disputate da squadre italiane sono state perdute: 0-1 nel 1993 del Milan a vantaggio dell'Olympique Marsiglia, 1-3 della Juventus - 4 anni dopo - a favore del Borussia Dortmund, in entrambi i casi a Monaco di Baviera.
E' la settima volta che la finale di questo trofeo si gioca tra club spagnoli ed italiani: finora vincono i primi per 4-2; l'ultima è stata Real Madrid-Juventus 1-0 nel 1998, ad Amsterdam. Nelle 59 precedenti edizioni di finali di Coppa Campioni/Champions League, in 10 casi il titolo è stato assegnato ai rigori: ultima volta nel 2012 a Monaco di Baviera, con il Chelsea vittorioso sui padroni di casa del Bayern. Cinque - invece - le edizioni decise all'over-time, ultima delle quali l'anno scorso, con il Real vittorioso 4-1 sull'Atletico, nel derby di Madrid disputato a Lisbona. Dirige la finalissima Cuneyt Cakir, turco, nato il 23 novembre 1976, arbitro internazionale dal 2006, primo arbitro di questo paese a dirigere una finale di Coppa Campioni/Champions League.
Tre i precedenti con il Barcellona, finora imbattuto: bilancio di 1 successo (2-0 a Lisbona sul Benfica nella Champions 2012/13) e 2 pareggi (1-1 a casa del Rubin Kazan nella Champions 2010/11 e 2-2 in casa, contro il Chelsea, nella Champions 2011/12). In assoluto sono 14 gli incroci tra Cakir e club spagnoli nelle coppe, con score - a loro favore - di 7 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. Anche la Juventus vanta 3 incroci con Cakir: score di 2 successi bianconeri (2-1 a Graz sullo Sturm nell'Europa League 2010/11 e 3-0 in casa sul Chelsea nella Champions 2012/13) ed 1 sconfitta (1-2 a Lisbona, dal Benfica, nell'Europa League 2013/14). In assoluto i precedenti tra Cakir e squadre italiane nelle coppe sono 15, con bilancio di 5 successi, 2 pareggi ed 8 sconfitte. Cakir è alla sua seconda grande finale internazionale: nel 2012 diresse la finale del Mondiale per club, vinta 1-0 dal Corinthians a spese del Chelsea, allenato da Rafa Benitez. (Ha collaborato Football Data).
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Champions League, la Juventus piega il Real Madrid 2-1

La Juventus batte il Real Madrid, nella semifinale d'andata della Champions league, grazie alle reti di Morata e Tevez, su rigore. Cristiano Ronaldo aveva firmato il momentaneo 1-1, risultato sul quale si era chiuso il primo tempo. Sempre nella prima frazione di gioco, i 'blancos' hanno colpito una traversa. . Il ritorno si disputerà mercoledì prossimo, 13 maggio, nel Santiago Bernabeu. La cronaca 
Il gol di Tevez su rigore
Il Punto - Juve o Real, si deciderà tutto al 'Bernabeu', tra otto giorni, quando sicuramente si vivrà un'altra serata di grandissime emozioni. Come quella di questa sera allo 'Stadium' con il nuovo record d'incasso (oltre 3,3 milioni di euro), in visibilio per il successo (2-1) dei bianconeri, che hanno messo paura ai campioni d' Europa. Firme d'autore di Morata, ex senza timori e lontano da atteggiamenti di rivalsa, e Tevez, immenso anche questa sera. I 'blancos' devono sperare che l'immancabile gol di Ronaldo sia sufficiente, il 13 maggio a Madrid, dove ci sarà da soffrire, per tutti. La Juve ha meritato per il successo per la grinta e la caparbietà, la voglia di essere protagonista sulla scena europea, compatta ed abile a sfruttare ripartenze e contropiede. Meno audace del previsto, con Pereyra in panchina ed al suo posto con un 4-3-1-2 che è diventato 4-4-2. Ma non si può dire che i bianconeri non siano stati coraggiosi. Anche un po' fortunati: sull'1-1 James ha colpito la traversa forse sulla migliore azione del Real ed il gol del 2-1 è nato da un rimpallo. Ma la Juve di questa sera è più che degna di giocare la finale.
Allegri, alla vigilia avrei firmato per il 2-1 - "Sono contento di quello che hanno fatto i ragazzi, hanno avuto il merito di giocare una semifinale di Champions e di giocarla contro il Real Madrid: non era facile. C'è solo da ringraziarli per quello che hanno fatto. Nel secondo tempo ci sono state un paio di situazioni in cui serviva l'ultimo tocco. Avrei però messo la firma sul 2-1 contro il Real Madrid". Così Massimiliano Allegri ha commentato la vittoria di misura della Juventus contro il Real Madrid, nell'andata della semifinale di Champions, parlando a Sky sport.
Festa dopo il gol di Morata
"Stasera i ragazzi hanno difeso bene a quattro, per il ritorno si vedrà. La scelta di Sturaro? Avevo bisogno di più gamba a centrocampo, stava bene e ho scelto di farlo giocare - ha aggiunto -. La maturità con la quale abbiamo affrontato questa Champions mi è piaciuta, e questo a prescindere da come finirà. Siamo cresciuti molto durante la stagione. Contro queste squadre devi saper leggere le partite perché, appena ti fermi, prendi due gol".
Pirlo, vogliamo finale e ce la giochiamo  - "Ci siamo e vogliamo questa finale, ce la giochiamo fino alla fine": così, ai microfoni di Sky Sport, Andrea Pirlo, al termine della semifinale di andata di Champions che ha visto la Juve superare il Real Madrid 2-1. "A Madrid dobbiamo avere la stessa convinzione e determinazione - ha aggiunto -. Un'altra finale a Berlino dopo quella Mondiale? Speriamo". Sul futuro, Pirlo non si sbilancia. "Se vinco la Champions e lascio la Juve? Prima vinciamola poi vediamo".
Ancelotti, al ritorno serve un Real paziente - ''Al ritorno servirà un Real Madrid più paziente''. così carlo Ancelotti ai microfoni di Sky sport commenta la sconfitta della sua squadra in casa della Juventus nella semifinale di andata di Champions. ''A tratti abbiamo giocato bene, a tratti no - le parole del tecnico delle 'merengues' - nel secondo tempo abbiamo avuto difficoltà a trovare gli spazi e abbiamo forzato un po' troppo. Il rigore? E' stato un episodio sfortunato - sottolinea Ancelotti - come la traversa. Su un rimpallo è partito il loro contropiede''. ''La Juve è stata quella che mi aspettavo - conclude Ancelotti - ben organizzata, determinata che ha sfruttato le sue opportunità. Al ritorno ci vuole un Real paziente'' 
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