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Paradosso Uefa: 10 milioni ai club russi, stop ai fondi per l’Ucraina


I dirigenti di cinque società ucraine denunciano la sospensione dei finanziamenti ai club «in zona di operazioni militari», mentre secondo il Guardian dal 2022 l’organo calcistico europeo ha continuato a finanziare regolarmente la federcalcio in Russia, pur sospesa dalle competizioni internazionali

La Stampa

Biglietti per la Supercoppa UEFA 2025 in vendita


 I biglietti per la partita allo Stadio Friuli di Udine sono in vendita esclusivamente su UEFA.com a partire da 30 €.

La vendita dei biglietti per il pubblico generico per la Supercoppa UEFA 2025, che si disputerà allo Stadio Friuli di Udine mercoledì 13 agosto e vedrà sfidarsi il Paris Saint-Germain, vincitore della UEFA Champions League 2025, e il Tottenham Hotspur, detentore della UEFA Europa League 2025, è iniziata esclusivamente su UEFA.com.

I biglietti saranno venduti in base all'ordine di arrivo delle richieste, con un limite di due biglietti per acquirente. Per acquisto >>> UEFA.com

Come di consueto, la maggior parte dei biglietti per la partita verrà assegnata ai tifosi e al pubblico. Un totale di 17.200 biglietti su 22.500 (la capienza netta dello stadio per la partita) sono disponibili per l'acquisto da parte dei tifosi e del pubblico.

Le categorie di prezzo per i biglietti per il pubblico sono: Categoria 3: 30 €, Categoria 2: 80 €, Categoria 1: 130 €. I biglietti per disabili sono disponibili al prezzo di 30 € (biglietto al prezzo di Categoria 3 e biglietto gratuito per un accompagnatore).

I tifosi dei due club partecipanti hanno avuto l'opportunità di acquistare i biglietti nelle tre categorie all'interno dei settori assegnati tramite i rispettivi club, con 5.800 e 4.700 biglietti acquistati rispettivamente dal Paris Saint-Germain e dal Tottenham Hotspur.

Separatamente, vengono offerti anche i Prime Seats al costo di 350 €. Questi posti sono situati in posizione centrale, all'interno della Categoria 1.

I biglietti saranno consegnati tramite l'app ufficiale UEFA Mobile Tickets qualche giorno prima della partita. I possessori di biglietti dovranno scaricare l'app ufficiale UEFA Mobile Tickets, disponibile gratuitamente per gli utenti Android e iPhone.

Con questa app, i tifosi in possesso di biglietti possono scaricare, trasferire, conservare o assegnare un biglietto a un ospite in modo sicuro, in qualsiasi momento e ovunque, su uno smartphone iOS/Android.

(Fonte Comunicato Stampa UEFA - UEFA Media & Public Relations )

Laporta elogia Ceferin per la sua volontà di migliorare il calcio europeo e annuncia che "si sta raggiungendo un accordo di principio Uefa-Superlega"


 Il presidente del BarcellonaJoan Laporta, ha svelato di aver incontrato più volte negli ultimi mesi Aleksander Ceferin, presidente della Uefa. Sul tavolo, la sanzione dell’organismo europeo nei confronti del club blaugrana per aver violato le sue norme di controllo finanziario, a causa della divergenza di criteri tra quelli della Uefa e quelli della Liga. Il Barcellona, in qualità di promotore della Superlega, sta facendo da mediatore con la Uefa per avvicinare le squadre e migliorare ulteriormente il format della competizione e il livello di ricavi per i club e in un'intervista al Mundo Deportivo, Laporta ha svelato che si sta arrivando a un’intesa. 

"La questione Superlega ha generato discrepanze, differenze di opinioni e un certo livello di controversia. Io ho sempre cercato di svolgere un ruolo da ponte tra la Superlega e la Uefa. Ora ci troviamo in una situazione in cui la Superlega ha un canale di comunicazione con la Uefa. Aleksander Ceferin ha nominato alcune persone della Uefa per dialogare con i rappresentanti della Superlega, con Bernd Reichart, CEO della Superlega, e tutto il suo team, che include avvocati vicini ai club che ne fanno parte. Si sta raggiungendo un principio d’accordo basato su tre blocchi".  "Quello in cui si è più vicini è il blocco che riguarda la piattaforma tecnologica. Penso che sia una buona notizia, e che ci sia buona volontà da entrambe le parti. Il Barça è in quella posizione di voler raggiungere accordi e, all’interno della Superlega, stiamo promuovendo che questo accordo si realizzi. È utile? Credo che per il bene del calcio sia positivo che si arrivi a un’intesa il prima possibile. C’è una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea che avalla la posizione della Superlega. Credo sia importante, ma ciò che è ancora più importante è che il mondo del calcio sia unito. Vedo ora molta predisposizione da parte del presidente della Uefa". Parlando poi del ruolo del Barcellona, il numero uno blaugrana ha dichiarato che "siamo sempre stati nella stessa posizione, perché quando abbiamo aderito alla Superlega abbiamo detto che volevamo una competizione aperta. Volevamo la meritocrazia e ci interessa il formato che sia più redditizio per i club. Ora c’è il tema della governance, che vedremo come verrà gestito con la Uefa, ma credo che sarà affrontato all’interno dell’Eca. E lì si sta lavorando in una direzione che noi abbiamo sempre voluto. Non abbiamo mai cercato lo scontro, abbiamo voluto migliorare il calcio europeo per quanto possibile".  "Ora, ad esempio, il formato della Champions ha aumentato i ricavi del 20% rispetto al formato precedente - ha aggiunto - Tutto è migliorabile, tutto è in costante evoluzione. Credo che potremo avere voce in capitolo per migliorare il formato. La Uefa non è chiusa a questa possibilità. Per quanto riguarda la piattaforma, se genererà gli introiti previsti, stiamo parlando di somme molto elevate, che sarebbero a beneficio del calcio. Vedo che la Uefa si sta aprendo, e anche noi ci stiamo aprendo per poter raggiungere un accordo".
Infine sulla piattaforma tecnologica: "Credo che sia questo il punto forte della Superlega. Si è lavorato molto su questa piattaforma, che sarebbe gratuita per tutti i tifosi e a livello globale. E il presidente della Uefa la considera fattibile, il che significa che esistono punti d’incontro che prima non esistevano. Ora, con la buona volontà di tutte le parti, ci stiamo avvicinando e spero che si arrivi a un esito positivo". (Fonte: Sport Mediaset -  Immagine: Italpress).

Women's EURO 2025: il cammino dell'Inghilterra e della Spagna fino alla finale

 


Le campionesse in carica dell'Inghilterra affronteranno la Spagna al St. Jakob-Park di Basilea nella finale di UEFA Women's Euro 2025.

UEFA.com traccia il percorso delle squadre verso la finale.
Inghilterra

Gruppo D
Francia - Inghilterra 2-1 (Zurigo, 5 luglio)
Inghilterra - Paesi Bassi 4-0 (Zurigo, 9 luglio)
Inghilterra - Galles 6-1 (S. Gallo, 13 luglio)

Quarti di finale
Svezia - Inghilterra 2-2, 2-3 dcr (Zurigo, 17 luglio)


Semifinali
Inghilterra - Italia 2-1 (dts) (Ginevra, 22 luglio)

Finale
Inghilterra - Spagna (Basilea, 27 luglio)
Spagna

Gruppo B
Spagna - Portogallo 5-0 (Berna, 3 luglio)
Spagna - Belgio 6-2 (Thun, 7 luglio)
Italia - Spagna 1-3 (Berna, 11 luglio)

Quarti di finale
Spagna - Svizzera 2-0 (Berna, 18 luglio)

Semifinali
Germania - Spagna 0-1 (dts) (Zurigo, 23 luglio)

Finale
Inghilterra - Spagna (Basilea, 27 luglio)

in it.uefa.com


Germania - Spagna 0-1 (dts), semifinale UEFA Women's EURO 2025: Aitana Bonmatí manda la Roja in finale


Dopo una partita ricca di emozioni e di cambi di fronte, il gol di Aitana Bonmatí nei tempi supplementari regala la meritata vittoria e la prima finale di Women's EURO alla Spagna.
Dopo una partita ricca di emozioni e di cambi di fronte, il gol di Aitana Bonmatí nei tempi supplementari regala la meritata vittoria e la prima finale di Women's EURO alla Spagna.
it.uefa.com

Inghilterra - Italia 2-1 (dts): doppio colpo in extremis, Inghilterra in finale

Con un gol in abbondante recupero e un altro allo scadere dei supplementari, l'Inghilterra batte le Azzurre e stacca il biglietto per Basilea.

L'Inghilterra raggiunge la finale di Women's EURO 2025 in modo ancora più rocambolesco rispetto ai quarti di finale, pareggiando con Michelle Agyemang in abbondante recupero e vincendo grazie a un gol di Chloe Kelly al 119'.

Le campionesse in carica dominano per gran parte dell'incontro ma rischiano l'eliminazione dopo il gol di Barbara Bonansea, che avvicina l'Italia alla sua prima finale dal 1997. Ma Agyemang, che aveva pareggiato ai quarti contro la Svezia, porta la gara ai supplementari, mentre Kelly scrive un altro capitolo di storia del calcio inglese segnando in ribattuta dopo aver sbagliato un calcio di rigore. Domenica a Basilea ci sarà la Spagna.

in it.uefa.com

Pallavolo, basket, calcio e libri: la Notizia di Ginevra intervista il direttore esecutivo della Uefa Michele Uva


 aise.it

GINEVRA\ aise\ - “Dirigente sportivo dal 1985, Michele Uva, dopo la laurea conseguita all’Università di Bologna, ha costruito una brillante carriera sia in Italia che a livello internazionale, ricoprendo ruoli di vertice nel calcionella pallavolo, nella pallacanestro e nel Comitato olimpico italiano. È stato Presidente della Lega Pallavolo Serie A femminile e Vicepresidente della UEFA. Autore di sette libri, l’ultimo dei quali, Soldi vs Idee, è stato pubblicato da Mondadori, ha firmato anche numerose pubblicazioni in ambito socio-economico. Il Financial Times lo ha definito “one of Europe’s most powerful football executives”. Insignito dalla Repubblica di San Marino del titolo di Cavaliere dell’Ordine di Sant’Agata”. Così è iniziata la nuova intervista di Carmelo Vaccaro per la rubrica de “La Notizia di Ginevra”, a Michele Uva.
“Dal 2021 ricopre il ruolo di Executive Director della UEFA, con responsabilità nell’ambito della sostenibilità sociale e ambientale mentre a giugno 2025 è stato anche incaricato di dirigere, per conto della UEFA, gli Europei di calcio del 2032 che si svolgeranno in Italia.
Relatore in numerosi eventi a carattere internazionale (COP28, Nazioni Unite, EXPO 2025, WEF e in numerose università europee), attualmente è membro del Trustee di UEFA Foundation, dell’Executive board della Football for the Goals Foundation e del board della Camera di Commercio Italia - Svizzera di Ginevra.
D. Le è stato recentemente affidato dalla UEFA il ruolo di responsabile UEFA per l’organizzazione di UEFA EURO 2032 in Italia. Con quale spirito affronta questo prestigioso incarico internazionale?
R. Con lo spirito di sempre, fatto di professionalità, responsabilità e passione. Essendo un incarico UEFA con un impatto sul mio Paese di nascita, è ovvio che l’incarico lo svolgerò con un sentimento anche di orgoglio. Non nascondo le difficoltà legate soprattutto all’identificazione dei 5 stadi che dovranno avere i requisiti necessari per ospitare le partite del terzo evento al mondo per dimensione sportiva ed economica. L’Italia ha un ritardo evidente per quanto riguarda le infrastrutture e spero che EURO 2032 possa essere il traino per avviare un percorso per dotare il calcio italiano di una nuova generazione di stadi, investimenti utili per la competitività a lungo termine.
D. Gli Europei e le finali UEFA stanno diventando sempre più “green”: quali best practice avete adottato?
R. Da tre anni ogni evento UEFA ha una strategia ESG (ambientale, sociale e di governance) che guida le azioni concrete sviluppate durante il loro svolgimento e anche dopo. Non parlo solo dei grandi eventi UEFA come gli Europei femminili e maschili, ma anche quelli giovanili. Le tre componenti ESG si integrano e lavorano sinergicamente per ridurre l’impatto ambientale e far crescere quello sociale. Se dovessi scegliere il punto più critico parlerei della mobilità. Coinvolgere e responsabilizzare i tifosi, le squadre, noi organizzatori, partner commerciali ad utilizzare modalità ad impatto ridotto (uso di mezzi pubblici, biciclette, percorsi pedestri, car-sharing etc) diventa fondamentale per creare una modalità virtuosa che poi potrà e dovrà essere utilizzata anche nella vita di tutti i giorni.
D. Quali sono le principali iniziative promosse dalla UEFA per ridurre l’impatto ambientale degli eventi calcistici?
R. Ho parlato nella risposta precedente di quello che la UEFA fa per i propri eventi, ma è ovvio che l’effetto a cascata sulle 55 federazioni UEFA, sulle oltre 40 leghe europee, sui club professionistici così come quelli amatoriali, rappresenta la vera sfida per ottenere risultati concreti e dal notevole impatto. Ma collegandolo sempre alla domanda precedente, per convincere i tuoi stakeholder ad essere virtuosi come prima cosa devi farlo tu. Lead by example…
D. Esistono programmi specifici per promuovere pari opportunità e diversità nel calcio europeo?
R. Pari opportunità sono insite nella filosofia dello sport così come i principi dell’inclusione sono parte del DNA. Lo stiamo vedendo in Svizzera durante questo bellissimo Europeo. Lo sport femminile vuole dire crescita sportiva ma soprattutto crescita sociale e culturale. Anche qui non servono azioni isolate ma un programma articolato con obiettivi chiari e raggiungibili. Essere da esempio per una società civile sempre più frazionata e intollerante fa parte della nostra strategia.
D. Qual è la visione a lungo termine della UEFA per rendere il calcio europeo davvero sostenibile?
R. Avere un processo chiaro. Servono persone preparate, una strategia chiara con obiettivi definiti, un piano di azione concreto, poi serve misurare i risultati, analizzarli e renderli pubblici. Se si dovesse saltare uno solo di questi passaggi, tutto potrebbe diventare vano e privo di impatto.
D. Qual è la visione futura, personale e professionale, di Michele Uva?
R. Quella che ho dal primo giorno di lavoro che quaranta anni fa iniziai a Bologna. Vedere e non guardare, ascoltare e non parlare, anticipare il futuro e non subirlo, ma soprattutto servire la società per la quale lavoro, costruendo valore e creando impatto. Di certo finirò la mia carriera dedicandomi alla crescita delle nuove generazioni di manager. I giovani sono il futuro che non vedremo”. (aise) 

Italia-Inghilterra, semifinale inedita all’Europeo. Tra i sogni di Wembley e la batosta di Algeciras. In vendita i biglietti per i tifosi azzurri


Dunque, sarà l’Inghilterra l’avversaria delle Azzurre nella semifinale di EURO 2025 in programma martedì 22 luglio allo Stade de Genève (ore 21, diretta su Rai 1): sarà il 27° confronto diretto da quando nel 1984 la UEFA ha reso ufficiale il movimento femminile con il primo Europeo. Azzurre per ora in vantaggio 11 vittorie a 9, con 6 pareggi (44-42 i gol), avanti sia nelle gare in casa (5-3-2) che in trasferta (3-3-2); in campo neutro, invece, le Three Lionesses conducono 5-4, senza pareggi.

I biglietti della gara riservati ai tifosi italiani sono in vendita sul sito della UEFA. Le persone che hanno già assistito a una delle partite giocate dalle Azzurre nel torneo riceveranno un email con l’invito ad acquistare i tagliandi, le altre potranno procedere all’acquisto su UEFA.com/tickets.

Sarà una semifinale inedita, anche se Italia e Inghilterra hanno già giocato ciascuna 6 semifinali in 13 edizioni dell'Europeo: 5 di fila dal 1984 al 1993 e quella del 1997 l’Italia, con due le vittorie (le ultime due con Germania ai rigori e Spagna) e 4 sconfitte (2 con le tedesche, 1 con Svezia e Norvegia). Terza di fila per l’Inghilterra, dopo quelle del 2017 e del 2022, con uno score di 3 successi (con la Danimarca nel 1984, con i Paesi Bassi nel 2009 e con la Svezia nel 2022) e altrettante le sconfitte (con la Svezia nel 1987, la Germania nel 1995 e di nuovo le Orange nel 2017).

in Italia-Inghilterra, semifinale inedita all’Europeo. Tra i sogni di Wembley e la batosta di Algeciras. In vendita i biglietti per i tifosi azzurri | FIGC

Calcio e finanza. I milioni dell'affare Neymar fanno tremare la Uefa

Nelle pieghe infide dei social network è girata nei giorni scorsi un’immagine, una foto, è chiaramente un “fake”, il falso con il quale ormai si convive, però ha avuto il suo effetto: vi era raffigurato un assegno emesso dalla Banca del Qatar, una cifra stampigliata in rosso, 222 milioni di euro, e il Barcelona Futbol Club come beneficiario. Fosse stata riprodotta anche la matrice, nello spazio dedicato alla causale avremmo letto un nome, sei lettere, Neymar. Tutti in una volta sola, questo sì, è vero, il mare di denaro che inonda il Barcellona e quasi annega il mercato del calcio, o almeno lo sbatte lontano, in un punto sconosciuto che può rappresentare un nuovo inizio e il principio della fine.
Chi affonda, in questo mare, è certamente il principio base del controverso, contestato Fair Play Finanziario, voluto e varato dall’Uefa di Michel Platini, superato a destra proprio da un club francese, almeno per appartenenza geografica e dunque federale. Perché in realtà, è noto, il Paris Saint Germain è una società di un altro paese, il Qatar, protagonista di una mossa politica portata tramite il calcio, forse uno dei pochissimi vettori globali ancora in grado di influenzare, confondere, nascondere. Una pioggia di miliardi per superare e, anzi, rovesciare l’isolamento in cui il piccolo, ricchissimo emirato è stato stretto dai vicini di casa, dai ricchissimi Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, dall’Egitto al Kuwait per finire al tormentato Yemen: l’accusa - condivisa da larga parte della comunità internazionale - è di sostenere e finanziare il terrorismo palestinese di Hamas, e ancora quello dei Fratelli Musulmani, destabilizzare l’area mediorientale e araba, insomma. Ma il mondo è più grande di una regione pur sterminata, e Al Thani, l’emiro di Doha, ha deciso di mostrargli un pallone ripieno di denari, in grado di abbagliare e sedurre persino i potenti.
La Fifa ha detto sì a un Mondiale apparentemente assurdo, da giocarsi in inverno, ancora prima il Barcellona aveva accettato (per poi tornare sui suoi passi al momento dell’esplosione del terrorismo islamico in Europa) di smontare la leggenda della sua maglia intonsa da scritte lautamente pagate. E a Parigi, scelta come capitale fuori confine, ora ecco sbarcare Neymar, un fuoriclasse che nel 2022 - all’appuntamento con la Coppa del Mondo nel deserto - sarà “il” fuoriclasse, con Messi e Cristiano Ronaldo probabilmente ai titoli di coda: è ancora prima che un trionfo in Champions League, la missione di “O Ney” deve essere quella del Pallone d’Oro, del n.1 dell’immaginario ranking dei calciatori, l’uomo perfetto per essere il testimonial perfetto della grandeur qatariota.
Questo è il vero significato di un investimento che tra ingaggio (30 milioni netti), commissioni e tutto il resto ammonta a circa 570 milioni di euro, Everest di denaro largamente superiore a un fatturato, quello del Psg, che da tempo è già modificato ad arte alla voce sponsorizzazioni per mascherare le iniezioni di capitale provenienti da sponsor di enti direttamente legati all’emirato (in questo caso la Qatar Tourism Authority) e aggirare, appunto, i paletti sul rapporto spese-ricavi fissati dalla Uefa. Che è chiamata in causa, ora, innanzitutto dal Barcellona punito per la dissociazione, dalla federazione spagnola e da tutto un fronte che lamenta l’aggiramento alla regola comune: ma l’unica replica possibile della federazione europea si coniuga al futuro. “Vedremo”, “Controlleremo”, i controlli sui bilanci dei club vengono svolti periodicamente, la verifica e l’eventuale resa dei conti non può essere un discorso dell’oggi.
E in ogni caso, ci vorrà un coraggio non all’orizzonte per sanzionare, dire no a chi indirettamente sta iniettando di denaro un intero movimento, visto che da Barcellona - a cascata - l’oro di Neymar si diffonderà in tante casse del continente, si parla dell’ex interista Coutinho dal Liverpool per 80 milioni, sotto traccia c’è sempre lo juventino Dybala. Senza considerare, poi, il perenne spettro della Superlega, il progetto di un campionato continentale autogestito e autoregolato dai grandi club, pronti ad attirare a sé gli emolumenti di sponsor e diritti televisivi con tanti saluti alla Uefa e alle sue regole teoricamente scritte per tutelare i meno ricchi. Un futuro che potrebbe coinvolgere anche le big italiane, anche il nuovo Milan, anch’esso indicato dalle consorelle italiane (vedi Roma, con la rovente polemica scatenata dal suo presidente Pallotta) come “fuorilegge”, sdoganato a una campagna acquisti più che dispendiosa nonostante i dubbi sulla proprietà e sulla sua reale consistenza finanziaria e solvibilità. In autunno, per i dirigenti rossoneri, il primo appuntamento con il board europeo per discutere il piano volontario di rientro dei bilanci dei prossimi trienni nei parametri federali: i guadagni futuri sono solo un’ipotesi, gli impegni da sostenere tanti, come ha dimostrato anche il caso poi rientrato delle fideiussioni necessarie per avallare gli acquisti di Leonardo Bonucci dalla Juve e Lucas Biglia dalla Lazio. Necessita di fideiussioni chi sostiene un debito importante e rateizzato, chi non offre la certezza del saldo, chi insomma non ha già il cash in tasca: e paradossalmente qui il cerchio si chiude, puoi essere il Milan sostenuto dai crediti e ancora a caccia di investitori solidi, puoi essere il Paris Saint Germain con il rubinetto d’oro dell’emiro perennemente aperto, ma il mercato del calcio anno 2017 ti consente tutto, o quasi, a patto che tutta la macchina del soldo vero, verosimile o virtuale si muova, sempre più forte. E domani, chissà.
Intanto, in uno stadio chiamato Parco dei Principi, sabato scorso Parigi si è inchinata al suo nuovo Re Neymar, regalatogli da un altro Re venuto da molto lontano. L’urlo, i fuochi di artificio, un sorriso e una promessa di vittoria. E un primo lancio della maglia numero 10, quella per la quale, in questi primi giorni francesi, una miriade di tifosi grandi e piccini ha sopportato lunghe code con mano già messa al portafoglio. Prezzi non modici, 140 euro, da mega-mall di lusso di Doha o di Dubai, ricavi da merchandising in decollo assoluto: alla Uefa e al suo ormai traballante, incrinatissimo Fair Play Finanziario, qualcosa, per la forma, andrà pure dimostrato.
avvenire

Sassuolo-Stella Rossa, notte di Europa League. Fiducia Di Francesco

Sassuolo (Modena), 18 agosto 2016 - Non vale tutto, visto che c’è sempre la gara di ritorno, ma vale già tantissimo. Ed è al Mapei Stadium che il Sassuolo di Eusebio Di Francesco chiede il potenziale lasciapassare per l’accesso ai gironi dell’Europa League. Primo obiettivo stagionale, che il tecnico neroverde vuole la sua squadra presegua «con grande determinazione, facendo il meglio nel corso di queste due gare che ci aspettano. Massimo rispetto per i nostri avversari, ma – dice infatti il Difra - siamo ai preliminaridi Europa League noi, sono ai preliminari di Europa League loro: vuol dire che i valori sono quelli e che possiamo giocarcela».
Come contro il Lucerna, il sottinteso, ma anche meglio che contro il Lucerna. Allora era la prima ‘eurogara’ di sempre, e il Sassuolo pagò dazio (anche) all’emozione, ma soprattutto «ad una condizione che – dice Di Francesco – non sapevamo nemmeno noi quale fosse, visto che si trattava della prima gara vera che affrontavamo».
Oggi la condizione c’è, e se il Sassuolo sarà molto uguale a quello che ha fatto fuori gli svizzeri – permangono le assenze di Missiroli e Pellegrini,Matri non è convocato – quello che non sarà uguale sarà, nei piani del tecnico del Sassuolo, il modo di affrontare la gara da parte di una squadra che ha nelle gambe parecchio lavoro in più e nella testa anche un po’ di esperienza europea.
«Rispetto alle gare contro il Lucerna siamo cresciuti, in condizione fisica e mentale: si tratterà – spiega Di Francesco - di fare la miglior partita possibile senza venire meno ai nostri principi di gioco e alla nostra mentalità, che è quella di proporre per fare risultato pieno. Forse giocare la prima in casa è un piccolo svantaggio, ma non è il caso di pensarci troppo».
Dai serbi, Di Francesco si aspetta un 4-2-3-1 che ha nella fase offensiva il suo punto di forza ed anche per quello l’equazione che il Difra elabora alla vigilia («segnare e fare attenzione a non prendere gol») è quella in grado di dare, anche in vista del retour match del Marakanà, il miglior risultato. Risultato che il Sassuolo cercherà facendo leva sulle certezze forgiate da queste due settimane di lavoro, ovvero stesso assetto di sempre (4-3-3) e difesa e centrocampo che saranno gli stessi che hanno staccato il pass per l’euroleague, mentre in attacco il ballottaggio tra Falcinelli e Politano dovrebbe favorire il secondo, lasciando Defrel nel ruolo di punta centrale. Quanto alla Stella Rossa, Bozovic ‘paga’ la squalifica di Kanga che azzoppa in parte la batteria dei trequartisti a supporto di Hugo Vieira, ma rimedia con Mouche e cerca di dare continuità alla marcia che in campionato, nelle ultime quattro gare, non ha conosciuto ostacoli, issando la Stella Rossa al primo posto della Superliga Serba, peraltro già vinta l’anno scorso.
Il Resto del Carlino

Diretta #SassuoloStellaRossa #Crvenazvezda aggiornamenti in tempo reale

Il Sassuolo vuole continuare a vivere il suo sogno europeo

Contro il Lucerna al Sassuolo basterebbe lo 0-0 per approdare agli spareggi di UEFA Europa League, ma Eusebio di Francesco e Federico Peluso sono concordi: niente calcoli, in campo per la vittoria nel ritorno del terzo turno preliminare.


Il Sassuolo riparte dall'1-1 dell'andata contro il Lucerna, con l'obiettivo di staccare il pass per gli spareggi di UEFA Europa League. Ai Neroverdi, all'esordio assoluto sul palcoscenico continentale, basterebbe un pari senza reti per proseguire il cammino, ma sia il tecnico Eusebio di Francesco che il difensore Federico Peluso sono concordi: la squadra giocherà per vincere. Di Francesco ha sottolineato come la sua squadra non sia costruita per un approccio speculativo, ma per ottenere il risultato attraverso il gioco: "Non siamo abituati a giocare andata e ritorno, né a pensare al peso del gol in trasferta, né a gestire. Siamo abituati a fare la partita per vincere. La squadra ha una buona condizione, domani dovremo alzare i ritmi". Se all'andata il Sassuolo aveva accusato un po' di tensione per la prima in Europa, Di Francesco è sicuro che a Reggio Emilia si vedrà una squadra più incisiva. "A inizio partita a Lucerna eravamo un po' intimoriti - ha ammesso il tecnico neroverde -. Alla distanza però siamo usciti, dimostrando di potercela giocare. Abbiamo il cruccio di essere stati poco incisivi, domani dovremo essere più bravi a capitalizzare". Poi un'istantanea degli avversari: "Il Lucerna gioca in modo spavaldo, pur rischiando di subire qualcosa in più. Loro in amichevole hanno segnato tanto, noi dovremo colpire il prima possibile, limitarli ad attaccare con gli esterni e in area di rigore". Federico Peluso è sulla stessa lunghezza d'onda del tecnico: "Questa partita per noi può rappresentare una svolta. E' una sfida importante, che ci permetterebbe di continuare questo sogno e di accedere al turno successivo. Siamo qui perché l’anno scorso abbiamo dato tutto e dovremo farlo ancora se vogliamo che il sogno si avveri". "Dovremo dimostrare di essere superiori al Lucerna - ha aggiunto il difensore ex Juventus -. All'andata potevamo fare meglio, invece è stato solo 1-1. Il Sassuolo deve meritare di passare il turno davanti ai suoi tifosi, anche se il Lucerna è più avanti nella preparazione e ha valori tecnici importanti". 

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Lione supera il Wolsfburg ai calci di rigore nella finale di Reggio Emilia e conquista la sua terza UEFA Women's Champions League

Il Lione vince la sua terza UEFA Women's Champions League 
Ada Hegerberg sblocca il risultato per il Lione con il suo 13esimo gol stagionale nella competizione 
Alex Popp pareggia a due minuti dal termine 
Dal dischetto decisivi gli errori di Nilla Fischer e Élise Bussaglia 
Ultima presenza nel Lione per Lotta Schelin, Louisa Necib e Armadine Henry 

Nel 2013 il Wolfsburg era partito meglio nel primo tempo, ma questa volta le campionesse di Francia passano in vantaggio dopo soli 12 minuti. L'ala tedesca Pauline Bremer se ne va sulla fascia destra e crossa al centro per Ada Hegerberg, che realizza da pochi passi. Il Lione, con Bremer e Amel Majri larghe nel 4-3-3, domina la prima frazione e a inizio ripresa Élise Bussaglia deve respingere sulla linea una conclusione dell'ex compagna di squadra nell'OL Wendie Renard.Il Lione conquista la sua terza UEFA Women's Champions League superando il Wolfsburg ai calci di rigore nella finale di Reggio Emilia.

Louisa Necib, alla sua ultima presenza nel Lione, va vicinissima al raddoppio con una conclusione dalla lunga distanza che sfiora il palo e, nonostante gli ingressi in campo di Ramona Bachmann e Tessa Wullaert, il Wolfsburg sembra non riuscire a rimontare come nella seconda finale vinta nel 2014. Ma a due minuti dalla fine, Alex Popp trova di testa il gol del pareggio sul cross di Isabel Kerschowsk, portando la partita ai tempi supplementari e poi ai calci di rigore.

Dal dischetto sono decisivi gli errori di Nilla Fischer e Élise Bussaglia, che regalano il successo alla squadra francese. Lotta Schelin, entrata a dieci minuti dal termine dei tempi regolamentari, Necib e Amandine Henry chiudono così la loro carriera nel club con la conquista della terza medaglia d'oro nella competizione.

Migliore in campo: Saki Kumagai (Lyon) 

Padrona del centrocampo, la nazionale giapponese scrive il proprio nome nella storia della competizione trasformando il rigore decisivo.

Testa Lione, cuore Wolfsburg

Il 4-3-3 del Lione consente alla squadra francese di dominare contro il Wolfsburg, ma la determinazione di Popp nel saltare più in alto di tutti costringe le avversarie ai tempi supplementari quando i giochi sembravano fatti. L'OL alla fine ha la meglio, ma il bello del calcio è che, se non sfrutti le occasioni da gol, rischi di uscire sconfitto.
uefa

A SASSUOLO UN SABATO DA CHAMPIONS


Il Sassuolo Calcio, in collaborazione con UEFA, Federazione Italiana Giuoco Calcio e Comune di
Sassuolo, sabato 16 aprile, a partire dalle ore 15 organizzerà “Un sabato da Champions”, evento che, nel contesto della promozione del Calcio Femminile e della Finale della UEFA Women’s Champions League, animerà piazza Garibaldi nel centro di Sassuolo, con un “villaggio promozionale” in cui i frequentatori potranno prendere diretto contatto con le iniziative del Sassuolo Calcio e i bambini dai 4 ai 15 anni potranno giocare negli spazi appositamente allestiti.

Il centro cittadino sarà il punto di aggregazione per numerose attività di animazione con giochi, partite a calcetto, musica e corner promozionali che coinvolgeranno tutti gli sportivi presenti.

Cuore dell’iniziativa sarà il “Trophy On The Road”: in tale occasione la coppa della UEFA Women’s Champions League sarà esposta per tutto il pubblico di Sassuolo.

Un’opportunità unica per vedere da vicino il trofeo che sarà alzato al cielo il 26 maggio allo Stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia dal club femminile più forte d’Europa.

“A Sassuolo un sabato da Champions” sarà anche un’occasione per tutti i presenti di acquistare i biglietti per assistere alla Finale e partecipare alle attività di intrattenimento che offriranno la possibilità di scattarsi una foto con la coppa ed entrare a far parte dell’album fotografico che sarà caricato sulla pagina Facebook ufficiale dell’evento “UEFA Women’s Champions League”.
comunicato Stampa Master Group Sport - Ufficio stampa

segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone

Uefa finale femminile Champions League. Reggio Emilia il 26 maggio 2016 capitale del calcio

Alla vigilia della finale maschile in programma allo stadio "San Siro" di Milano la competizione femminile europea per Club celebrerà l'ultimo atto alla "Stadio del Tricolore". L'evento è stato presentato il 16 febbraio 2016 nella "Sala del Tricolore" della città emiliana.

Reggio Emilia 16 Febbraio 2016 - Il prossimo 26 Maggio sarà la data della manifestazione sportiva, competizione continentale per club UEFA Women's Champion League, che dal 2010 è abbinata alla finale maschile quest'anno in programma il 28 Maggio a Milano.

L'evento si disputerà per la prima volta in Italia ed è stato presentato stamani  16 Febbraio dalle ore 11,30 nella "Sala del Tricolore" di Reggio Emilia a 100 giorni esatti dal calcio d'inizio (ore 18 diretta su Eurosport). 

Erano presenti a Reggio Emilia Carlo Tavecchio, Presidente FIGC, Luca Vecchi sindaco di Reggio Emilia, Karen Espelund, Membro del Comitato esecutivo Uefa e Presidente della Commissione per il Calcio Femminile, Adriana Spazzoli Vicepresidente U.S. Sassuolo Calcio e Direttore Marketing e Comunicazione Mapei, Francesca Sanzone Vice Direttore Generale FIGC che hanno dato il benvenuto alla Coppa che la Uefa ha consegnato alla città di Reggio Emilia. 

Tra gli ospiti in platea numerosi testimonial della famiglia del calcio italiano, tra i quali Antonio Conte,  Antonio Cabrini e Luigi Di Biagio Commissari Tecnici della Nazionale,  e Fiona May.

Nel corso della conferenza è stato annunciato il nome della testimonial della Finale 2016, Patrizia Panico centravanti della Fiorentina Femminile che vanta il record di presenze con la maglia azzurra (204) e un bottino di 110 reti.
La finale di Reggio Emilia del 26 Maggio rappresenta una grande opportunità per la promozione della componente femminile del calcio in Italia.

Alla stesso tempo la Finale della Uefa Women's Champions League sarà un'occasione di promozione per la città di Reggio Emilia e per tutto il territorio emiliano.
(di Albana Ruci; segnalazione web e foto a cura di Giuseppe Serrone- redazione.sport@simail.it)








A Reggio Emilia conferenza stampa di presentazione della Finale della Uefa Women’s Champions League 2016

 Il prossimo 16 Febbraio 2016 alle h. 11:30 a Reggio Emilia (Sala del Tricolore del Comune - Piazza Prampolini, 1).si terrà conferenza stampa di presentazione della Finale della Uefa Women’s Champions League 2016


Lo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia, sede dell'US Sassuolo Calcio e AC Reggiana 1919, ospiterò la finale 2015/16 della UEFA Women's Champions League il 26 Maggio 2016 alle ore 18.

segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci
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