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Tavecchio: 'Ventura ct? Ho 4-5 candidati'

"Ventura nuovo ct? La fretta è cattiva consigliera, ci sono almeno 4-5 nomi che sto valutando, voglio ascoltare i miei consiglieri e decidere con la mia testa". Così il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, sul futuro della panchina azzurra. "Ventura 50% di possibilità? Niente percentuali - aggiunge - di sicuro prima degli Europei dirò chi sarà il nuovo ct, dal quale voglio massima competenza e massima esperienza". Nessun dubbio su Lippi dt: "C'è un'area tecnica individuata, non nascondiamoci dietro ad un dito".
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Raduno con la Nazionale U17 nei giorni 16 e 17 gennaio a Coverciano per Francesca Burani

Alla sua prima esperienza in maglia azzurra, l’atleta granata è stata convocata da Mister Sbardella insieme ad altre quattro giovani ragazze emiliane.
A lei, e a tutte le giovani compagne ‘di viaggio’, i complimenti ed un grosso in ‘Bocca al Lupo’

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Trenkwalder, Germani e Viglianisi convocati in Nazionale U20

Per ora non hanno trovato molto spazio nelle rotazioni di Menetti, ma evidentemente quando sono stati chiamati in causa hanno comunque messo in mostra le proprie capacità e per questo sono stati premiati con la chiamata in azzurro.
Il settore squadre nazionali, in occasione del raduno collegiale della Nazionale U20 di basket che si svolgerà a Trento dal 23 al 24 gennaio prossimi, ha infatti convocato Enrico Germani e Kenneth Viglianisi. I due gioiellini del vivaio biancorosso sono ormai in pianta stabile in prima squadra, anche se per ora non sono molto utilizzati. In questo girone di ritorno, è tuttavia probabile che Menetti decida di allargare un minimo le sue rotazioni per dare più riposo ai titolari in vista della volata finale al primo posto, che quest'anno significa promozione diretta. In quest'ottica per Germani, Viglianisi e Veccia - non inseriamo volutamente Cervi e Pini, che ha già minuti di qualità - ci potrebbero essere ancora più possibilità di mettersi in luce. 
reggionline

Ecco la “nazionale” dei senza contratto

Arturo Borghi lancia (ed allena) il Terra Maris Team. Raggruppa calciatori in attesa di contratto e desiderosi di farsi trovare pronti ad una eventuale chiamata. Li segue uno staff tecnico completo e dai primi di agosto giocheranno varie amichevoli. Ecco la rosa.

Portieri: Andrea Nutricato (Reggiana/Fiorenzuola), Alessandro Palladino (Falk).

Difensori: Uriele Nizzi (Carpineti), Marco Borghi (Meletolese), Jefferson Gonzales (Chievo), Luca Meglioli (Scandianese), Fabio Scoletta (Barletta), Davide Cavicchioli (Fidentina), Mauro Gallesi (Correggese).

Centrocampisti: Arder Gremby (Tirana), Danilo Aurea (Montecavolo), Gianluca Francesconi (San Prospero), Alexander Sackey (Ghana), Luca Albieri (Delta 2000), Giorgio Gherardi (Carpineti).

Attaccanti: Andrea Tedeschi (Cadelboschese, ex Verona), Enrico Gherardi (Mantova), Daniel Toffoli (Meletolese), Alessandro Ovi (Roteglia).

Amichevoli: 6 agosto col Castellarano, 11 agosto ore 17 a Viano con la Bagnolese, 13 agosto a Carpineti con la Correggese, 21 agosto a San Giovanni con il Bibbiano.

gazzettadireggio



Prandelli a Reggio Emilia: «La nazionale italiana al Giglio? Tutto è possibile lo stadio è bello, mi piace ma non decido io»

REGGIO. Passeggia sotto i portici del centro commerciale Volo assieme alla compagna Novella Benini e all'amico medico Danilo Manari. Una puntatina al bar per un caffè prima di sottoporsi a un'accurata visita medica di controllo nel Centro Cuore Salute. L'aggettivo che meglio si addice a Cesare Prandelli è semplicità. Il commissario tecnico della nazionale italiana è un assiduo frequentatore della nostra città anche se preferisce la discrezione alle passerelle ufficiali. Dispensa sorrisi e strette di mano, cordiale e disponibile con chi lo avvicina. Simpatico e sempre pronto alla battuta. E' forte il legame di Prandelli con Reggio. «La frequento anche se in modo anonimo - ammette - è una città che mi piace, dove ho tanti amici come Danilo (il dottor Manari ndr) e poi mio figlio Nicolò collabora col Parma e con questo gruppo di amici. Appena ho un attimo di tempo mi fermo a Reggio per salutarlo. E' l'occasione per vederlo e conoscere ancora meglio l'Emilia. La ritengo una città ideale da viverci». Cesare Prandelli sfoglia la Gazzetta di Reggio curioso di sapere le notizie sulla Reggiana ma anche della nostra città. Il consiglio. «Non entro nel merito delle scelte della società ma conoscendo questa realtà calcistica mi sento di rimarcare che il futuro della Reggiana è nella valorizzazione dei giovani». Prandelli, in carriera, ha vinto il torneo giovanile Viareggio, ha lavorato nel vivaio dell'Atalanta e poi nel corso della sua carriera ha dato spazio a tanti giovani emergenti che poi si sono imposti a livello nazionale. «Questa è la strada da seguire. So che nella Reggiana ci sono diversi azzurrini, tra cui Romizi nell'Under 21. Io e Arrigo (Sacchi ndr) stiamo sondando il calcio italiano alla ricerca di giovani emergenti». Prandelli domenica era a Parma, Sacchi a Ferrara. «Purtroppo i dirigenti delle nostre società vogliono tutto e subito, mentre invece con i giovani serve pazienza e tenacia. Occorre insistere e programmare».
L'amicizia. Il rapporto del ct azzurro con Danilo Manari è nato ai tempi del Parma e si è consolidato nella Fiorentina. «E' una persona squisita - ammette con grande onestà - un innovatore e un ricercatore nel suo campo. Quando ci siamo incontrati la prima volta ho capito che era portatore di idee nuove. Dove ha lavorato ha seminato bene. Una persona sempre disponibile, unica». Danilo Manari ha avviato un rapporto professionale con Nicolò, figlio di Cesare Prandelli. Una sinergia di esperienze che è sbocciata in una intensa collaborazione e scambio di esperienza. «Una bella iniziativa e poi questo è il vero mondo di Danilo Manari». La cordialità. «Per me è un piacere - ammette Guiducci - constatare che Prandelli ci onora della sua presenza e fiducia». Una simpatia che il Ct azzurro ha saputo trasmettere anche ai pazienti del centro impegnati negli esercizi di mantenimento ma anche ai tanti professionisti della struttura. Una semplicità contagiosa, così come ha dimostrato Novella Benini nel saper mettere il personale a proprio agio. Una qualità rara di questi tempi, sopratutto per chi è sempre in prima pagina. L'Italia a Reggio. L'ultima partita dell'Italia a Reggio è stata il 15 novembre del 1995 contro la Lituania (4 a 0 per gli azzurri). A distanza di 15 anni e dopo che lo stadio è tornato alla piena capienza, potrebbe esserci l'occasione per un ritorno degli azzurri a Reggio. Cesare Prandelli preferisce non entrare in argomento, perché dopo i «fatti di Genova» è il Viminale che indica gli stadi consigliati per le varie partite. «Posso solo dire che conosco il Giglio, è uno stadio che mi piace». C'è anche chi sussurra che era stato inserito nell'elenco degli impianti papabili per ospitare la nazionale. Si vedrà. Il ruolo. Cesare Prandelli era stato ospite a Luzzara di don Emanuele Benatti assieme ad Arrigo Sacchi e al coach di basket Luca Calamai. In quel periodo era l'allenatore della Fiorentina, dal 30 maggio è il Ct azzurro. «E' un incarico che mi piace perché mi consente di ampliare le mie conoscenze a livello di singoli e di nazionali. Certo, mi manca la quotidianità degli allenamenti, del campo ma è un'esperienza invidiabile e che - penso - qualsiasi collega vorrebbe intraprendere».

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