Trenkwalder: non è un bel momento per affrontare Verona

- La Gazzetta di Reggio -

06/02/2011 11:22 - DANIELE VALISENA
REGGIO. Non è un bel momento per affrontare Verona. Se all’andata fu l’arrendevolezza della Trenkwalder di Coen a regalare ai veneti i primi due punti del loro campionato, ora la situazione pare essersi capovolta.
Quella alla ricerca di un’identità e di risultati è la formazione biancorossa, mentre i ragazzi di Marcelletti, e non c’è da stupirsi, un’identità ce l’hanno e come. Tre vittorie nelle ultime quattro, due ottenute contro avversari diretti nella corsa alla salvezza: Verona è nel suo miglior momento e non sembra intenzionata a fermarsi. Difesa, difesa e ancora difesa è il credo di una squadra, che forse non ha talento da vendere, ma che ha imparato a portare le gare sul terreno della lotta, dove sì che non ha nulla da invidiare a nessuno. E visto il modo in cui il tecnico casertano è stato «fatto accomodare» due anni fa, beh, c’è da scommettere che avrà trasmesso ai suoi ragazzi ancora più grinta e voglia di fare del solito.
La regìa è affidata alle sapienti mani di Antonio Porta, girovago del basket italiano ma con tante buone doti sui due lati del campo. Uno dei migliori passatori del campionato, ha anche un ottimo tiro piazzato, mentre ha qualche difficoltà in più se costretto dentro l’area, dove non ha troppi centimetri da spendere. 10.2 punti, 3.8 rimbalzi e ben 4.9 assist a uscita per l’argentino.
Guardia titolare è la sorpresa Marek Jurevicus. Lettone, ma «bravo come un lituano», si è conquistato stima e rispetto da parte del tecnico e dei compagni a suon di buone giocate e di canestri pesanti, come i liberi contro Casalpusterlengo. 13.8 punti (col 51% da 3), 4 rimbalzi e 2.5 assist le sue interessanti cifre.
Chiude il reparto esterni Jeff Trepagnier. L’ex Napoli è l’unico cui è permesso uscire dagli schemi grazie al suo grande talento, anche se l’esplosività non è più quella dei bei giorni di Napoli. 12.6 punti e 3.4 rimbalzi a sera i suoi numeri in stagione.
Sotto canestro si sta dimostrando in ripresa Andrea Renzi, ancora non del tutto recuperato dopo il brutto infortunio al ginocchio dello scorso anno, ma sicuramente una presenza importantissima sotto canestro e non solo per i suoi. Giocatore molto fisico, ha pure buone mani e una buona intelligenza cestistica. 13.8 punti e 6.9 rimbalzi a gara per il giocatore ex Treviso.
Al suo fianco c’è Keith Waleskowski, che dopo aver a lungo rischiato il taglio sembra rivitalizzato dalla cura Marcelletti. Atleta più solido di quanto sembri, ha buone mani e un’abilità innata a catturare i rimbalzi. 13.3 punti e 8.1 rimbalzi a match per l’americano di passaporto tedesco.
Sesto uomo è Federico Bellina, giocatore marcellettiano se ce n’è uno. Lottatore e uomo ovunque, garantisce sempre una solida presenza dentro e fuori l’area, dove ha possibilità di segnare anche da fuori. Il playmaker Giacomo Mariani si sta ben comportando in queste ultime gare, mentre è un po’ in calo Ousmane Gueye, il veronese adottivo che aveva così ben impressionato ad inizio stagione. Chiudono le rotazioni i giovani Alessandro Panni e Andrea Campiello.

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