La Trenkwalder prepara ad affrontare il girone di ritorno, e lo fa dopo aver chiuso l’andata con il ruolo di capolista solitaria

- La Gazzetta di Reggio -
18/01/2012 09:26 - di Mauro Grasselli

 
 La Trenkwalder prepara ad affrontare il girone di ritorno, e lo fa dopo aver chiuso l’andata con il ruolo di capolista solitaria: quattro punti di vantaggio su Pistoia, Brescia e Brindisi, poi ridotti a due sulla squadra toscana e su quella pugliese dopo la prima giornata di ritorno, che ha visto i biancorossi di Max Menetti restare a riposo. Domenica prossima il Palabigi ospiterà il match con Piacenza. Il presidente Ivan Paterlini è cauto sulle prospettive stagionali. «Manteniamo un profilo basso. Lo dicono anche i giocatori: siamo solo salvi». Qualche previsione o timore per il girone di ritorno? «Beh, ci sono diversi punti interrogativi perché alcune squadre hanno inserito nuovi giocatori, sono cambiate e quindi potrebbero essere più forti. Nel girone di ritorno potremmo incontrare squadre che abbiamo affrontato bene all’andata, ma che magari adesso sono più combattive». Vedi Sant’Antimo, che ha ingaggiato l’ex reggiano Troy Bell: 32 punti in altrettanti minuti nella gara d’esordio, sul campo della Prima Veroli. «Sì, infatti. Anche se le squadre che ci insidiano sono altre». Con chi lotterà la Trenkwalder per la vetta della classifica, da qui alla fine? «Credo saranno soprattutto Pistoia, Scafati, Brindisi e Barcellona, che tra l’altro deve recuperare una partita». Il vostro Roberto Rabitti nei giorni scorsi ha detto alla Gazzetta che la Trenk è la squadra più forte del campionato. Non per le singole individualità, ma per squadra e staff. Concorda? «Sì. Fin dall’inizio sapevamo che quella sarebbe stata la nostra forza. Speriamo che la squadra continui così». Su quali fronti ci sono margini di miglioramenti, se ci sono? «Ce ne sono tantissimi, a cominciare dall’inserimento dei giovani. E poi c’è il rientro di Frassineti. In questo momento è proprio lui il giocatore che deve tornare in forma, dopo i problemi fisici che ha avuto». Tra i giovani attesi c’è Veccia, anche lui reduce da problemi fisici. Proprio i tempi lunghi del recupero hanno portato all’ingaggio di Ruini. Ingaggio azzeccato, a giudicare dalle sue prime gare. «Sì, attendiamo anche Veccia. Ruini è stata una bellissima sorpresa. Ce ne fossero di giocatori come lui. Questo dimostra anche che un giocatore in un contesto può rendere e in un altro no». Ci sono giocatori biancorossi che l’hanno sorpresa in positivo in questo campionato? «Un po’ tutti». Per la promozione diretta proprio non se la sente di andare oltre i confini della prudenza? «No, preferisco il profilo basso. Aspettiamo le prossime tre-quattro partite e forse potremo capire qualcosa in più sulle possibilità della squadra. Certo, in teoria si può riuscire a centrare la promozione diretta. E’ possibile. Però non siamo partiti con questo obiettivo, quindi procediamo pensando ad una partita alla volta. Se poi capiterà di arrivare alla promozione diretta, ben volentieri». Nei giorni scorsi è entrato un nuovo partner nel Basket Pool, il gruppo di aziende che affianca gli sponsor principali. Com’è andata la stagione da questo punto di vista? «Sta andando in modo ottimo, considerando la situazione generale. Speriamo ci sia qualcun altro disposto ad entrare nel gruppo degli sponsor, anche per la prossima stagione». La crisi economica globale vi ha portato via una fetta delle sponsorizzazioni, in termini di partner e di cifra raccolta? «Sì, ma abbiamo confermato oltre il 90 per cento, e nella situazione attuale è un risultato ottimo». Il pubblico si sta rivelando un partner importante, in questa stagione, dopo annate di tifo felpato. «Sì, ultimamente al palasport c’è sempre il pubblico delle grandi occasioni, e spero continui ad essere così».

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