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Sfida in campo tra i fratelli Cinciarini in occasione di Pistoia-Grissin Bon

PISTOIA. Non si sa ancora se Daniele Cinciarini sarà in campo domenica contro Reggio. Quello che è certo, però, è che, dopo un mese esatto dallo strappo rimediato contro Trento, la guardia ha una voglia matta di tornare sul parquet. Per di più contro la Grissin Bon, visto che dall’altra parte del campo ci sarà suo fratello, e play della Nazionale, Andrea.
«Sono in fase di recupero – racconta Daniele – e per questo devo ringraziare dottori e staff che in queste settimane hanno fatto un lavoro super trovandomi anche una stanza personale per le cure. Mercoledì sono tornato a correre con i compagni e oggi (ieri per chi legge,ndr) ho fatto la prima parte di allenamento per vedere se domenica potrò esserci oppure no. Rimane il fatto che, nonostante il ko di Avellino, noi ci crediamo, e i miei compagni li ho visti carichi per tenere vivo il sogno play off fino alla fine. Non è la prima volta che affrontiamo squadre al top – aggiunge – per noi sarà fondamentale essere lucidi: finora, abbiamo dimostrato che, escluso Milano, ce la possiamo giocare contro tutti».
«Le sfide fra me mio fratello iniziano ad essere tante – commenta il “Cincia” pistoiese – e io ne ho perse diverse, ma avere incroci del genere è sempre più stimolante. Ne ho parlato anche con la famiglia Gentile e pure per loro è così. Però in campo non si guarda in faccia a nessuno e se c’è da fare un fallo duro non stai a pensare se è tuo fratello o no. Ci siamo sentiti anche ieri – racconta la guardia di Pistoia – e Andrea mi ha detto che loro non mollano perché vogliono arrivare secondi. Io ho risposto che possono vincerne ancora tre, ma partire dalla partita del 26 aprile. E lui si è messo a ridere». (s.m.)

Basket - Reggio Emilia batte agevolmente Avellino e sale al terzo posto

Entrambe le squadre venivano da sconfitte pesantissime, ma diversa è stata la reazione e il conseguente approccio al match. La gara non è mai stata in discussione, con i padroni di casa sempre in controllo. La squadra di Vitucci si è dimostrata troppo fragile ed anche per questo diventa difficile giudicare la gara dei biancorossi bravi comunque a prendere due punti dopo una settimana complicata. Per i ragazzi di Menetti buona prestazione anche dei giovani Della Valle e Mussini (8/13 dall’arco). La Grissin Bon parte sparata con un paio di accelerazioni di capitan Cinciarini che prova a scaldare il pubblico un po’ disorientato dopo la debacle di Milano di sette giorni orsono. La Sidigas prova a rispondere con Hanga e soprattutto con un ispiratissimo Banks che si infila nella difesa biancorossa con troppa facilità; nonostante la buona prestazione dei due esterni Avellino si trova sotto di otto lunghezze al primo intervallo (25-17). Nel secondo quarto la musica non cambia: iniziano le rotazioni ma l’inerzia è tutta dei padroni di casa che scappano sul massimo vantaggio a metà frazione sul 43-27 con Kaukenas e Della Valle protagonisti. Il solo Banks prova a ricucire almeno parzialmente il divario, ma è 48-32 all’intervallo lungo. Nel terzo periodo non cambia il punteggio perché vede Reggio sempre in grande controllo, ma almeno gli ospiti sembrano avere più energia e maggior applicazione rispetto ai primi venti minuti. Lavrinovic si fa apprezzare con un paio di belle giocate e dall’arco colpiscono sia Mussini che Della Valle. Per gli irpini discreta prestazione di Cavaliero, ultimo a mollare. Nel quarto quarto non succede nulla di rilevante con le panchine che si svuotano per far giocare i più giovani.
Grissin Bon – Sidigas: (25-17, 23-15; 27-22, 21-18)
Reggio Emilia: Della Valle 22, Kaukenas 12, Polonara 11; Rim 38 (Della Valle, Polonara 7); Ast 26 ( Cinciarini 13). Avellino: Banks 18, Hanga 11, Gaines 10; Rim 29 ( Anosike 13); Ast 9 (Banks, Hanga 3).
fonte: Eurosport

Pallacanestro Reggiana è lieta di comunicare di aver esteso il contratto del Capo Allenatore Massimiliano Menetti fino a giugno 2015

Massimiliano Menetti, che aveva un accordo in essere con la società fino a giugno 2014, ha iniziato la propria carriera nel settore giovanile della Pallacanestro Reggiana fino ad arrivare a ricoprire il ruolo di Capo Allenatore della Prima Squadra, che nella stagione sportiva appena conclusa ha brillantemente condotto ai Playoff Scudetto ed alla Final Eight di Coppa Italia. 

“Siamo molto felici di annunciare il prolungamento del contratto di Menetti – ha dichiarato l’Amministratore Delegato della Pallacanestro Reggiana Alessandro Dalla Salda – da tanti anni legato al nostro club, prima come tecnico del settore giovanile, poi assistente ed ora da Capo Allenatore di successo. Con ‘Max’ abbiamo condiviso tantissime emozioni e con questo nuovo accordo ci auspichiamo di poter dare continuità ad un lavoro che negli ultimi anni ci ha regalato tante soddisfazioni”. 
pallacanestroreggiana.it

La Pallacanestro Reggiana sulle dichiarazioni di Alberani (Roma)

Pallacanestro Reggiana, in merito alle reiterate dichiarazioni del General Manager della Virtus Roma, il quale ha motivato la sconfitta della sua squadra in gara 3 adducendo ciò a presunte irregolarità del PalaBigi di Reggio Emilia, impianto di gioco regolarmente omologato dalla Lega Basket Serie A, invita la società capitolina ad attenersi ai consueti crismi di sportività e a non sminuire l'importante prestazione fornita dallo staff tecnico e dai giocatori della Trenkwalder.

Pallacanestro Reggiana sottolinea inoltre alla società Virtus Roma che la partita è stata regolarmente omologata dalla Federazione Italiana Pallacanestro, visto il referto arbitrale, con il risultato acquisito sul campo.

pallacanestroreggiana.it

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Nicola Alberani in merito alla gara di ieri: «La partita che abbiamo giocato ieri ha dei toni di irregolarità. Non possiamo affrontare anche gara 4 in queste condizioni. Riteniamo che il PalaBigi non sia stato un ambiente regolare su cui giocare un campionato professionistico, visto che ogni attacco veniva disturbato da trombe e sirene collegate ad arte a compressori e a comandi elettronici, che rendevano complesso lo svolgimento dell'azione. Sembrava di giocare nell'area di manovra di un porto. Ci auguriamo e pretendiamo, poichè partecipiamo ad un campionato professionistico, che Fip e Lega si adoperino per rimuoverle e garantire una equa competizione».

Sito Uff. Virtus Roma

Trenkwalder: Sei punti in 6 gare? Incredibile..

«Sei punti in 6 gare? Incredibile...» «LA NOTIZIA? E' che siamo in striscia!» E giù una sonora risata, con tanto di battuta incorporata. Il presidente biancorosso Ivan Paterlini apre così la sua intervista nel post vittoria contro Pesaro. E poi via con i commenti sui singoli giocatori: «Ho rivisto finalmente con gioia il Filloy dei tempi d'oro, James continua a migliorare, Jeremic si è sbloccato nel tiro da 2, speriamo lo faccia presto anche da tre. Brunner che era rimasto un po' in ombra nel primo tempo, è andato molto meglio nel finale. Certo, abbiamo sentito la mancanza di Antonutti, ma ce la siamo cavata egregiamente. Abbiamo solo sofferto un po' nel terzo quarto, un momento che si è dimostrato delicato per noi in diverse partite». Guardando in prospettiva domenica si va ad Ancona contro Montegranaro: «Vediamo. Non mi sbilancio per scaramanzia, non l'ho fatto nemmeno stavolta quando i commentatori sportivi delle reti che trasmettevano la partita in diretta mi hanno chiesto un commento durante l'intervallo. A proposito a quanto pare la diretta ci ha portato bene!». Sulla classifica Paterlini conclude dicendo: «Dopo 6 partite nessuno avrebbe mai pensato che saremmo stati qui con 6 punti». Patron Stefano Land! aggiunge: «Bella partita, sono 2 punti importanti per il proseguio della stagione». E poi via: tutti al Paprika a festeggiare davanti ad una pizza. Attenzione... l'appetito vien mangiando. Elisabetta Grassi - Il Resto del Carlino

L'EA7 viene travolta al Forum dalla Trenkwalder

Milano crolla in casa, Roma vince e convince© LaPresse
ROMA, 28 ottobre – In attesa dei posticipi del lunedì che vedranno in campo l’imbattuta Varese, il primato solitario del campionato va a Sassari, capace di sbancare con grande autorità anche il campo di Pesaro (90-100). La Dinamo ha mantenuto la propria imbattibilità stagionale grazie alla prova mostruosa di Bootsy Thornton (32 punti, 40 di valutazione), dall’altra parte l’esclusione di Valerio Amoroso per motivi disciplinari ha tolto un’arma importante a Ticchi, che ha visto spegnersi i suoi nel secondo tempo. La Scavolini Banca Marche è andata infatti all’intervallo sul +4 ma poi è stata costretta a cedere di fronte alla vena offensiva di Travis Diener (21), Drake Diener (16) e alla doppia doppia di Easley (15+10): per i padroni di casa non sono bastati i 21 di Barbour, i 20 di Cavaliero e i 18 di Mack.
ROMA TRAVOLGENTE – Continua anche il buonissimo momento di Roma, che con Caserta ha vinto (86-57) e convinto: straordinario Gigi Datome, alla prima uscita da capitano della formazione capitolina, che è stato l’autore del primo break della squadra di casa sul finire del secondo quarto (10-0 e 42-32). Caserta, nonostante l’assenza di Marco Mordente costretto a uscire per un problema agli adduttori, è tornata in partita dopo l’intervallo lungo ma le cortissime rotazioni a disposizione di Sacripanti hanno fatto la differenza nell’ultimo quarto, quando Roma ha dilagato toccando anche i 30 punti di vantaggio. Concreta e spettacolare, la Virtus, che nell’ultimo quarto ha esaltato il proprio pubblico con la schiacciata acrobatica di Lawal su assist di Dagunduro. Datome ha chiuso a 18 punti e 37 di valutazione, in doppia cifra anche Taylor (13), Lawal (12), Goss (14) e Czyz (10). Per Caserta da salvare solo le prove di Akindele, Jelovac (16) e Jonusas (13).
MILANO E BOLOGNA KO – Clamoroso il ko interno di Milano, che cede nettamente a Reggio Emilia ed esce sommersa dai fischi del Forum: la Trenkwalder ha dominato già in avvio (2-13, +15 alla fine del primo quarto) toccando anche i 20 punti di vantaggio grazie all’asse Cinciarini-James e alla straordinaria ena di Taylor. L’unico guizzo di Milano è arrivato sul finire del terzo quarto quando grazie a Bouroussis, Melli e Gentile si è riportata sul -4 (54-58): Slanina e Brunner hanno nuovamente riportato la Trenkwalder a distanza di sicurezza (+12), nel finale l’EA7 si è arresa senza riuscire a trovare la forza di riavvicinarsi. Cade anche Bologna (con Poeta out), travolta ad Avellino più di quanto dica il punteggio finale (87-77): nel primo quarto Spinelli ha acceso la miccia dei biancoverdi, che si sono portati sul 26-15. La rimonta degli ospiti ha portato la firma di Steven Smith ma sul +3 Shakur e il rientrante Johnson hanno nuovamente preso per mano la squadra di Valli (47-32 all’intervallo lungo). Nel terzo quarto la Sidigas è volata a +21 (67% dall’arco dei tre punti), Bologna è riuscita a tornare a -12 ma non ha più spaventato la squadra di casa.
CREMONA CORSARA – Prezioso successo esterno in chiave salvezza per Cremona, che ha vinto la seconda partita di fila imponendosi al supplementare in casa di Montegranaro (74-80). Quarto ko consecutivo per la Sutor, decisivo in questa occasione e nell’overtime è stato Lance Harris (21 punti, 10 rimbalzi, 25 di valutazione), dopo che sul 67 pari Montegranato aveva sprecato il tiro della vittoria. Scivolata subito a -6 nel supplementare, la squadra di Recalcati è tornata sul -1 (74-75) ma poi ha subìto un altro 0-5. Per Cremona 13 punti e 13 rimbalzi di Kotti, per la Sutor 14 di Stelle, 13 di Johnson ed 11 per Cinciarini e Slay.
tuttosport

Basket Serie A: l'avversaria della Trenkwalder Reggio Emilia, Olimpia Milano

La formazione emiliana ha vinto un solo incontro, anche se è andata vicina al successo con Siena. Antonutti non ci sarà per una distrazione muscolare, non saranno al meglio Cervi e Taylor.
Terzo impegno casalingo consecutivo per i biancorossi: dopo lo stop europeo con Vitoria, al Forum di Assago arriva la Trenkwalder Reggio Emilia. Le due squadre si sono affrontate nel precampionato, ma l'ultima sfida ufficiale risale al 9 maggio 2007, quando l'Olimpia espugnò il PalaBigi per 83-68, poi gli emiliani andarono in Legadue, per tornare quest'anno nella massima serie. Il computo complessivo dei precedenti è 28-9 per l'EA7 (15-3 a Milano).
Inizio di stagione non esaltante per la squadra di Menetti, che ha trovato il primo successo solo nell'ultimo turno, con il roboante 85-56 rifilato a Biella. Anche prima non erano però mancate le buone prestazioni, con le sconfitte solo in volata contro Siena e Venezia. La Trenkwalder si presenterà al Forum con qualche problema fisico: è certa l'assenza di Antonutti (distrazione muscolare ad un polpaccio), in dubbio Silins, ci saranno, ma non al meglio, Cervi e Taylor.
Proprio la guardia americana è il miglior realizzatore degli emiliani, in questo avvio di campionato, con 13.3 punti di media (con il 42% da 2), sta facendo piuttosto bene anche Andrea Cinciarini in cabina di regia, mentre sotto i tabelloni c'è l'energia e la costanza di Greg Brunner. Il quintetto è completato dall'altro esterno Jeremic e (se mancherà Antonutti) da Demian Filloy come lungo. Sarà una gara importante per Dominic James: il play non ha convinto ed è a rischio taglio.
 olimpiablog

l’EA7 Armani, prossima avversaria della Trenkwalder nel campionato di serie A, sconfitta da Caja Laboral Vitoria per l’Euroleague


L'Emporio Armani manca il tris e rimedia al Mediolanum Forum la prima sconfitta stagionale in Eurolega. La squadra di Sergio Scariolo crolla nell'ultimo quarto (30-19 il parziale) e cede per 95-85 agli spagnoli del Caja Laboral Vitoria. Le ottime prove di Bourousis (22 punti e 11 rimbalzi) e Hairston (19 punti), a cui si aggiungono i 13 punti di Langford, non bastano a Milano per evitare la debacle con gli spagnoli, trascinati da Bjelica (20 punti e 9 rimbalzi) e San (18 punti, 5 rimbalzi e sei assist), in evidenza anche Nocioni e Lampe con 12 punti a testa. Decisivo nell'ultimo quarto un parziale di 11-0 in due minuti. L'Olimpia resta a quota 4 nel girone C, settimana prossima trasferta in Lituania contro la capolista Zalgiris Kaunas.

Ea7 Milano-Caja Laboral Vitoria 85-95
(19-18, 44-43, 66-65)
Ea7: Giachetti ne, Stipcevic 3, Hairston 19, Fotsis 3, Cook 3, Chiotti 1, Bourousis 22, Melli 7, Langford 13, Gentile 10, Hendrix 4, Basile. All.: Scariolo.
Caja Laboral: Nocioni 12, M. Bjelica 6, Hernandez-Sonseca 2, Cabezas 11, San Emeterio 18, Heurtel 5, Oleson 7, Lampe 12, N.Bjelica 20, Causeur 2. All.: Ivanovic.
Arbitri: Jungebrand (Fin), Boltauzer (Slo), Mogulkoc (Tur).
Note - Tiri Liberi: Ea7 14/19, Caja 27/32; tiri da tre punti: Ea7 7/19, Caja 8/18. Rimbalzi: Ea7 27, Caja 34. Fallo tecnico a Fotsis a 19' 16" Usciti per cinque falli: Oleson a 28'45". Spettatori 2.900.
repubblica.it

Trenkwalder: James a rischio, Coleman nel mirino


Dominic James resta il giocatore ancora “non pervenuto” in casa Trenkwalder. Ingaggiato con il compito di prendere il posto di Dawan Robinson, fermato dai medici dopo l’incidente stradale accaduto la notte dei festeggiamenti per la promozione in serie A, il nuovo play è arrivato a Reggio con due grosse medaglie sul petto: gli scudetti con il Lukoil Sofia e il Partizan Belgrado. Di conseguenza, le aspettative del club fin da subito sono state alte, benché l’arrivo a preparazione iniziata abbia necessariamente comportato il fatto di dover concedere tempo al giocatore per assimilare gli schemi di gioco della nuova squadra ed integrarsi con il gruppo. Una fase ancora in corso.
Nel frattempo, le prestazioni di James in campionato sono risultate anonime e al di sotto delle aspettative, nonostante le attenuanti legate ai tempi di integrazione. Per questo il club biancorosso – che ovviamente tiene d’occhio in mercato in modo costante per poter far fronte ad eventuali necessità legate agli infortuni – ha cominciato a guardarsi attorno, in modo da avere la mappa della situazione in Italia e all’estero, nel caso James non dovesse riuscire ad integrarsi così come la società si attende.
Uno dei nomi più interessanti – e il più plausibile al momento in casa Trenk – è quello Aubrey Coleman, già capocannoniere della serie A in maglia Angelico Biella. L’esterno Usa è appena stato tagliato dal Nimburg, per cui potrebbe essere l’uomo giusto al momento giusto. Non ha il tiro dalla distanza (aspetto tanto ricercato dalla Trenkwalder, viste le carenze in attacco nelle prime partite) ma è fenomenale ed incontenibile nell’uno contro uno. Insomma, un giocatore in grado di attaccare il ferro e fare quello che Robinson ha fatto l’anno scorso in Legadue.
Un altro nome interessante – ma smentito in casa Trenk – è quello di Jamar Smith, omonimo del giocatore che ha giocato nella Pallacanestro Reggiana di Ramagli, ma classe 1987 anziché 1980. Dopo l’esperienza negli Usa (Boston Celtics), Smith ha giocato nella Repubblica Ceka.
Di certo, l’ottimo avvio stagionale di Cinciarini nel ruolo di regista spinge la Trenkwalder a cercare più una guardia, oppure una guardia-play, piuttosto che un regista.
di Mauro Grasselli
gazzettadireggio

Trenkwalder: Già da domenica a Milano, Reggio dovrà dimostrare se non altro di essersi sbloccata davvero a livello mentale

REGGIO EMILIA – Scrollarsi di dosso una scimmia che aveva preso possesso delle spalle biancorosse. Scrollarsi di dosso le paure e tante insicurezze, restando ben consci del fatto che la strada è ancora lunga e i problemi non sono assolutamente risolti. Ma questa vittoria potrebbe essere quella che sblocca i reggiani, che fa scattare quel click mentale che serve per poter giocare con maggiore leggerezza. La Trenkwlader stritola Biella in una gara sostanzialmente mai nata, ma che ha messo in mostra quella capacità di gettare in campo il 110% delle forze e gli occhi della tigre che la contraddistinguevano fino alla scorsa stagione.
PARTENZA AL MASSIMO. Reggio, che deve fare a meno di Riccardo Cervi per una botta alla spalla, inizia con Cinciarini in cabina di regia, ritornando all’assetto pre-Roma. Ed è una partenza al fulmicotone, perché in un amen gli uomini di coach Menetti volano al +10, sul 12-2 al 5′, e di li a poco hanno già messo a referto 25 punti, cortesia di un Antonutti benedetto nelle conclusioni dai 6.75 e un Taylor ritornato sui suoi vecchi standard realizzativi. Biella è confusa, sembra suonata dopo un solo quarto di gioco e non trova fluidità ne’ in attacco, dove Robinson è evanescente e i lunghi non riescono a mettere in difficoltà un Brunner in versione extra-lusso, ne’ in difesa, grazie a una manovra reggiana veloce e che non permette rotazioni precise. Al 9′ la gara è già segnata con Reggio avanti di 23 lunghezze. Il secondo quarto non cambia le carte in gioco: la Trenkwalder attacca con fluidità e segna praticamente a ogni azione, Biella fatica enormemente solo per trovare un tiro non contestato. Chrysikopoulos è nullo e Cancellieri lo “pina” definitivamente, Moore anche peggio; unica nota presentabile è quella di Brackins, che colpisce dalla media con costanza seppur non producendo una riduzione del divario oltre i 16 punti.
CONTROLLO E ACCELERATA. La gara è abbondantemente chiusa non tanto per il divario tra le due squadre, quanto per l’atteggiamento che mettono in campo. La Trenkwalder, seppur con qualche svarione, tiene ben saldi i denti sulla preda azzannando alla giugulare non appena può, Biella non prova nemmeno a divincolarsi, soffocata da una difesa biancorossa che rende difficoltosi anche i tagli. Menetti concede minuti a un James mentalmente fuori contesto per cercare di dargli la scossa, ma il play reggiano non produce nulla se non quattro assist. Al 29′ i padroni di casa toccano il massimo vantaggio sul +29, grazie alle accelerazioni di Cinciarini e alla precisione di Taylor. Si sblocca anche Filloy e i padroni di casa conducono in porto la gara chiudendo sull’85-56 e dando spazio anche al giovane Veccia.
Reggio vince e cancella lo zero alla voce punti in classifica. La vittoria, alla luce del divario, potrebbe risultare importante anche in un eventuale scontro diretto per la salvezza tra le due formazioni. Già da domenica a Milano, Reggio dovrà dimostrare se non altro di essersi sbloccata davvero a livello mentale.
Trenkwalder Reggio Emilia – Angelico Biella 85-56
Tabellino
Parziali: 31-10; 12-16; 24-20; 18-10;
Progressione: 31-10; 43-26;67-46; 85-56;
MVP – Michele Antonutti: 5/8 da tre punti e percentuali “angeliche” nel momento dello strappo, durante il primo quarto. Quel che tocca diventa oro e Reggio lo cavalca alla grande. Sarà un caso che nel momento nel quale uno come lui diventa un fattore in attacco si sblocca anche Taylor (25 come Antonutti)? Non crediamo.
WVP – Ramone Moore: Mai pericoloso, mai un fattore, mai con occhi da giocatore che vuole prendersi in mano una squadra che sta andando alla deriva. Nullo.
Dagli spogliatoi
Max Menetti: “E’ stata una gara condotta con il giusto atteggiamento fin dall’inizio. Siamo stati bravi a gettare in campo quell’energia che avevamo accumulato durante questa settimana che, vi garantisco, non è stata facile. Ora però testa bassa e ripartire. Abbiamo ancora tanti margini di miglioramento e dobbiamo ancora lavorare tanto. Era importante crollarci di dosso questa situazione di zero vittorie, anche per un discorso di leggerezza mentale.”
Massimo Cancellieri: “Di questa partita non mi sento di salvare davvero nulla. Butto tutto, acqua e panni sporchi. Siamo una squadra composta da tanti rookie per l’Europa, questo ci costringe ad avere molta pazienza e a lavorare tanto, cosa che – come ha dimostrato la partita di stasera – dobbiamo fare fin da martedì.”
Alessandro Caraffi
all-around.net

Trenkwalder, Slanina è il nuovo capitano

Il giocatore lituano è alla quarta stagione in biancorosso: "Per me questa nomina è un vero onore"

Donatas Slanina in sospensioneDonatas Slanina in sospensione
REGGIO EMILIA - Sarà Donatas Slanina il capitano della Trenkwalder nel prossimo campionato: la decisione è stata comunicata questo pomeriggio dallo staff tecnico al giocatore lituano, alla sua quarta stagione in biancorosso.
"E’ un vero onore essere capitano della Trenkwalder, proprio nell’anno del ritorno in serie A ed in una città che per me ormai è una seconda casa – ha detto Slanina, commentando a caldo la nomina –  E’ una grande soddisfazione per la mia carriera aver avuto questa nomina. Darò il massimo per regalare un grande spettacolo a tutti i tifosi di Reggio Emilia”.
reggionline

Trenkwalder caccia al play: 48 ore per scegliere il sostituto di Robinson

Avanti adagio, ma non troppo. L’uomo che sarà chiamato a sostituire Dawan Robinson è nel mirino della Trenkwalder, e per quanto l’entourage biancorosso continui a predicare calma, è probabile che la scelta – o quantomeno la cernita – venga fatta entro mercoledì.
Vero che fra pochi giorni torneranno alla base Cinciarini e Kudlacek, dando respiro alla regia reggiana, ma il campionato è comunque alle porte e l’inserimento del play titolare dovrà essere in ogni caso rapido.
Le prossime 48 ore, dunque, rischiano di essere decisive. Così come lo sono state quelle precedenti, in cui si è deciso a malincuore di rinunciare a Robinson.
Ma si deve guardare avanti, perché dalla prossima scelta di mercato molto dipenderà del destino della Pallacanestro Reggiana. Max Menetti ha le idee chiare: «Sonderemo con calma, ma soprattutto vogliamo un giocatore che possa adattarsi al nostro ambiente». L’indizio esclude possibili rookies: non si punterà sul potenziale fenomeno appena uscito dal college o su un giocatore con scarsa esperienza della categoria. La testa, anzitutto, sarà la discriminante: «Non prenderemo frombolieri, e nemmeno “matti”, non possiamo proprio permettercelo», aggiungeva il coach biancorosso. Tanto meglio se poi il nuovo play avrà regia e soprattutto punti nelle mani.
A fare eco al tecnico c’è anche l’amministratore delegato Dalla Salda: «Stringeremo in settimana, aggiorneremo la nostra lista e poi convoglieremo le attenzioni su un paio di nomi. Fra questi ci sarà il prossimo play della squadra».
Altra caratteristica fondamentale è quella dell’esperienza: non necessariamente di serie A, ma almeno di campionati di livello. Si terrà d’occhio Leemire Goldwire, ex di Forlì e Brescia, come ha confermato proprio Menetti, anche se l’assenza di stagioni in serie A gli fa un po’ storcere il naso. Escluso Maestranzi (legato a Siena pur non rientrando nei piani dei campioni d’Italia) per pregressi problemi fisici, potrebbe tornare d’attualità il nome di Mustafa Shakur, 16 punti di media un anno fa a Casale, ma in questo momento propenso ad attendere un’eventuale chiamata da uno dei camp che le franchigie Nba organizzano per i veterani prima che parta la stagione. Lavori in corso, dunque, ma presto il cantiere verrà smantellato.(d.g.) 

Gazzetta di Reggio  

Basket, il ds della Trenkwalder si riaffaccia alla serie A «Non faccio promesse, ma con l’umiltà possiamo salvarci»

di Dario Giordo
CASTELNOVO MONTI. Ruota tutto intorno a lui. Dawan Robinson freme e scalpita, urla in campo come se fosse in una gara 7 di play off. E pace se quel braccio in via di guarigione gli impedisce di poter giocare coi compagni al 100%. Ieri era l’ultimo giorno di ritiro a Castelnovo Monti per la Trenkwalder: da oggi si torna a lavorare in città, in attesa delle prime amichevoli stagionali, ma soprattutto di sapere se il play di Philadelphia potrà tornare a essere cuore e anima della squadra. Su Dawan hanno puntato tutti: la società, coach Menetti e soprattutto il ds Alessandro Frosini. Che torna in serie A dalla porta principale dopo averne calcato i campi per un ventennio. Senza proclami, ma con la consapevolezza di aver costruito una squadra che con umiltà e voglia di fare potrà dire la sua.
Frosini, ci siamo. Peccato che ci sia l’incognita Robinson.
«Le sensazioni sono buone. Lui è carico e ottimista, anche se non può ancora prendere parte ai 5 contro 5 coi compagni. La fiducia c’è, su Dawan puntiamo molto».
Altrimenti?
«Torneremo sul mercato, ma la prima scelta è sempre lui».
Peccato non averlo avuto al 100% in ritiro, così come Cinciarini e Brunner.
«Avremmo lavorato meglio, ma non possiamo lamentarci. Sono problemi che sapevamo di dover affrontare, e non ci spaventiamo. Brunner (out per un problema muscolare rimediato con la nazionale svizzera, ndr) poi è già qua, si vede che ha voglia di cominciare».
Alla fine si è visto all’opera un solo volto nuovo, Mladen Jeremic.
«L’impressione è molto buona, è un giocatore che viene da una grande scuola, sa stare in campo e capisce al volo quello che gli viene chiesto. Ha un bagaglio tecnico con tante soluzioni, devo dire che finora è stata una bella sorpresa».
Il gruppo sarà fondamentale.
«I nuovi si stanno integrando molto bene, e anche Cinciarini quando tornerà non avrà alcun problema».
Non male inserire il playmaker titolare della Nazionale.
«Non mi stupisce. Tutti dicono che questa sarà la stagione del suo rilancio, ma io credo che dovrà semplicemente continuare il percorso che l’ha portato a questi livelli».
Urbutis e Mariani sono gli ultimi arrivati.
«Ci stanno dando una grossa mano, appena si sono uniti alla squadra il livello degli allenamenti si è subito alzato».
Non sembrano però destinati a rimanere.
«Vediamo, soprattutto Urbutis non posso escludere che venga inserito definitivamente a roster».
Gli addetti ai lavori danno per certa la salvezza.
«Per ora non mi sento di promettere di più, ricordiamoci che è da tanto che manchiamo dalla serie A. Sarà dura, ma con impegno e umiltà ce la possiamo fare».
E con l’appoggio del pubblico.
«Avere lo stesso feeling di un anno fa sarà fondamentale».
Dovendo scommettere su un giocatore, su chi punterebbe?
«Preferisco affidarmi al gruppo. Tutti dovranno crescere, tecnicamente e fisicamente, in particolare Cervi, che dovrà lavorare molto sui fondamentali, soprattutto spalle a canestro. Ma senza pressioni: la pazienza da parte nostra sarà fondamentale».
Tornare in serie A in giacca e cravatta che effetto le fa?
«Sono sereno, ma so anche che il mio futuro dipenderà dai risultati. Intanto ho la squadra che volevo, pensando anche alla programmazione. Fidatevi, sono fattori che danno tranquillità».
gazzettadireggio

Lega A: Trenkwalder, la campagna abbonamenti

Venerdì la presentazione della Campagna Abbonamenti 2012/2013
Venerdì 31 agosto, alle ore 12.00, presso la Sala Conferenze di Confcooperative in Largo Gerra, 1 – Reggio Emilia – la Pallacanestro Reggiana con dirigenti ed alcuni rappresentanti dello staff tecnico e della squadra, insieme a Banca Reggiana, presenteranno in Conferenza Stampa la “CAMPAGNA ABBONAMENTI 2012/2013”.
La Campagna Abbonamenti prenderà il via Lunedì 3 Settembre in tutte le filiali Banca Reggiana presenti sul territorio della provincia di Reggio Emilia, Parma e Mantova.


Gaia Spallanzani
Responsabile Relazioni Esterne e Ufficio Stampa
Pallacanestro Reggiana Srl

LegA2: Venerdì sera la festa di fine ritiro della Trenkwalder

Venerdì sera la festa di fine ritiro della Trenkwalder a Castelnovo ne’ Monti
Venerdì 24 agosto 2012 alle ore 21.30 presso Antico Bar Magnani, piazza Martiri della Libertà a Castelnovo ne' Monti, si terrà la consueta festa di fine ritiro della Trenkwalder. L’evento, organizzato dalla società di basket locale "L.G. Competition" in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Castelnovo ne’ Monti, vedrà ospite d’onore della serata la Trenkwalder Pallacanestro Reggiana, in ritiro nel Comune montano per il 10° anno consecutivo. Dirigenti, staff tecnico ed i giocatori che quest’anno disputeranno il Campionato Italiano di Serie A saranno a disposizione di tutti gli intervenuti per firmare autografi e posare per foto ricordo.
Durante la serata il conduttore Enrico Lusetti presenterà, insieme ai campioni della Trenkwalder, tutti i membri della "L.G. Competition".
Gaia Spallanzani
Responsabile Relazioni Esterne e Ufficio Stampa
Pallacanestro Reggiana Srl

Ecco la Trenkwalder 2012/2013!

Si è svolto ieri pomeriggio presso il Circolo Equitazione di Reggio Emilia il raduno dei giocatori della Pallacanestro Reggiana targata 2012/2013. Il presidente Ivan Paterlini, l’Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda, il figlio del patron Stefano Landi, Federico, il Direttore Sportivo Alessandro Frosini accompagnato dal Team manager Filippo Barozzi, hanno presentato i membri dello staff tecnico: il coach Max menetti con gli assistenti Flavio Fioretti e Devis Cagnardi, il preparatore Emenuele Tibiletti, il fisioterapista Beppe Bellelli con l’aiutante Umberto Iori. Tutti presenti i giocatori convocati: Dawan Robinson, Donell Taylor, Mladen Jeremic, Demian Filloy, Greg Brunner, Ojars Silins, Donatas Slanina, Michele Antonutti, Riccardo Cervi, Giovanni Pini, Massimiliano Defant, Francesco Vanni, Giovanni Allodi, Simone Lasagni, Lorenzo Lucchetta, Alessandro Morgotti che hanno posato per foto ricordo e firmato autografi a tutti i tifosi accorsi a salutare la nuova squadra.

Da oggi la squadra è al lavoro, primo team della serie A ad iniziare la preparazione al campionato 2012/2013. Dal 9 al 14 agosto gli allenamenti dei giocatori della Pallacanestro Reggiana si svolgeranno a Reggio Emilia. Il 16 agosto i biancorossi partiranno per il ritiro a Castelnovo ne’ Monti che durerà fino al 26 agosto.
fonte: http://www.pallacanestroreggiana.it

Trenkwalder LegA2: Il Bigi va ricostruito e ampliato

di Mauro Grasselli
REGGIO Il nuovo palasport di Reggio non sarà costruito accanto allo stadio Giglio, ora “Città del Tricolore”, ma in via Guasco, mediante la ristrutturazione e l’ampliamento dell’attuale Palabigi. Il tutto, coinvolgendo e riqualificando la zona circostante, compresa la palazzina che ora ospita l’asilo Rodari e “Mondo Insieme”. Durante l’intervista concessa alla Gazzetta da Stefano Landi, pubblicata ieri, il patron della Pallacanestro Reggiana ha detto che l’argomento palasport è tornato in auge, e ha parlato della «volontà di mettersi al lavoro». Una grossa novità, se si considera che del nuovo palasport di Reggio si discute da decenni, e che sono diversi i progetti (e i relativi plastici) realizzati e sistematicamente abbandonati in soffitta. L’ultimo progetto fu realizzato e illustrato sei anni fa dalla Pallacanestro Reggiana, poi accantonato. Negli anni successivi è emersa l’intenzione di costruire il nuovo impianto accanto allo stadio, sia per sfruttare la vicinanza del casello autostradale, sia perché la zona è giù urbanizzata, con tanto di parcheggi. Ma ora anche questa ipotesi sembra destinata ad arenarsi. Landi parla di «volontà di partire», dopo anni di attesa. Che cosa c’è di nuovo? «Sono due anni e mezzo che mi occupo del palazzetto», risponde Mauro Del Bue, assessore comunale allo sport. Ma finora il nuovo palasport non è decollato. Quali sono le novità di cui parla Landi? «In una prima fase abbiamo pensato di costruire il palasport nell’area Unieco accanto allo stadio, tramite i proventi della società Aurora». In che modo, nel concreto? «Inserendo l’area nel Poc (piano operativo comunale, ndr) per realizzarvi un centro commerciale. Ma è un’operazione che va per le lunghe. E visto che ora non abbiamo soldi, se ne arriveranno al Comune, questi serviranno per altre priorità, come le scuole e i servizi, piuttosto che per il palasport. Non abbiamo 15 milioni di euro per fare un palasport». Quindi avete pensato a un’altra soluzione. Quale? «Stiamo verificando la possibilità di arrivare alla riqualificazione generale dell’area del Palabigi. Ci sono stati degli incontri con la Pallacanestro Reggiana e c’è la disponibilità a discutere sull’idea progettuale. Stiamo verificando la possibilità di dare il via all’operazione. Ma vorrei dire, trapattonianamente, mai dire gatto se non l’hai nel sacco». Quindi si ristruttura il Bigi? O lo si ricostruisce da zero? «Si tratta di ampliare la capienza e ricostruire, coinvolgendo anche la palazzina limitrofa, situata nell’area tra il palasport e la circonvallazione. Si tratta di realizzare un’area verde e di rifare completamente via Guasco, pavimentazione compresa. E potrebbe entrarci una specie di zona sportiva. Una bella zona sportiva per la città. Siamo solo alla fase delle idee progettuali, ma ci stiamo lavorando». Voi e la Pallacanestro Reggiana? «Sì, i soggetti sono due: il Comune e la Pallacanestro reggiana. Apprezzo molto la disponibilità di Landi e del club biancorosso a lavorare con il Comune per trovare una soluzione accettabile sia per loro che per noi. Disponibilità legata non solo al palasport, ma ad una visione della città, perché qui si tratta di recuperare un’area ora degradata. Per cui l’intenzione è di trovare una bella soluzione urbanistica. E’ tutto da verificare, ma ci sono già stati vari incontri e ce ne saranno altri. Ci vediamo spesso». Comunque, il nuovo palasport nascerebbe su quello vecchio. «Ampliato e ristrutturato». Avete un’idea dei costi? «No, e se anche l’avessi non ne parlerei». Per il palasport accanto allo stadio si parlava di 5-6mila posti. Per l’impianto nuovo in via Guasco? «Già ora il Bigi ha una capienza adatta per la serie A: 3.500 posti. Sulla futura capienza non so. Vedremo. Dipenderà da tante cose, come le uscite di sicurezza. Già ora la questura sta chiedendo degli interventi per il settore ospiti in vista dell’eventuale promozione della Trenkwalder in serie A». Landi dice: chissà che non si possa festeggiare la promozione con un nuovo impianto. Certo, Landi non alludeva al palasport già costruito (piuttosto, al varo del progetto); ma i tempi sono così ravvicinati? «Se lo pensa lui, lo spero anch’io – esclama Del Bue con una risata –. Io sono pronto. E sulla rapidità, mai dire mai: siamo imprevedibili». La Pallacanestro Reggiana a metà del decennio scorso commissionò il progetto per un nuovo palasport. Progetto realizzato e accantonato. «All’epoca non ero in giunta, ma mi hanno detto che il costo era quasi tutto sulle spalle del Comune. In questo caso, invece, c’è un intervento minimo del Comune. Con il vantaggio di recuperare urbanisticamente un’area della città». L’interesse suo e della Pallacanestro Reggiana per questo progetto è condiviso dalla giunta? «Ovvio. Non abbiamo ancora in tasca la soluzione del problema, ma c’è una grossa novità: la disponibilità della Pallacanestro Reggiana a darci una mano». Il palasport ipotizzato accanto allo stadio era polifunzionale: tribune mobili e spazi modificabili per accogliere concerti e convegni, oltre a svariati sport. Anche questo sarà così? «Dipenderà da chi lo gestirà. La Pallacanestro Reggiana? L’attuale gestore del Bigi? E ci sarà una convenzione con la Fondazione per lo sport? In realtà, siamo molto più indietro. Per ora, mi fa piacere che sia stato Landi ad anticipare l’argomento. Io confermo che stiamo lavorando per trovare la soluzione al problema palasport e rifare un’intera zona della città. I costi e i tempi sono da verificare». 

gazzettadireggio

Trenkwalder Reggio Emilia: Reggio, negli spogliatoi si esulta ma tutti pensano già alla sfida di domenica prossima in Campania

GODERSI la vittoria ma pensare già a Scafati. E’ un po’ questa la sensazione dei biancorossi, a fine gara. A cominciare da Riccardo Cervi. “Nel finale abbiamo buttato via il vantaggio costruito con fatica, ce l’ha detto anche il coach in spogliatoio: dobbiamo evitare questi errori. Antonutti ci ha dato una grossa mano, si è integrato bene ed è stato davvero un buon innesto. Scafati? Vincere là è difficile ma non impossibile, dobbiamo prepararci bene”. Passiamo la parola a Donell Taylor. “È stata una grande vittoria, ne avevamo bisogno; loro sono molto forti, nel primo quarto ci hanno messo in difficoltà ma abbiamo continuato a difendere duro e nella ripresa abbiamo fatto di tutto per vincere. Ognuno ha fatto qualcosa di importante per portare a casa il successo. Scafati? Là è dura per tutti, dovremo fare degli ottimi allenamenti in settimana e cercare di fermare le loro guardie e il pivot Thomas”. Sentiamo ora Michele Antonutti. “Ho cercato di mettere energia in tante piccole cose partendo dalla difesa poi se le cifre mi premiano sono contento il doppio. Dobbiamo cercare di migliorare i black-out che abbiamo durante il match e il nostro ritmo: alterniamo momenti di grande intensità ad altri in cui molliamo. In questa gara ho avuto un’emozione speciale ad affrontare Hicks, è stato il primo americano con cui ho condiviso la camera nel mio primo ritiro. A Scafati non ha vinto nessuno, dobbiamo andare là per fare il grande salto di qualità”. Chiudiamo con Fabio Ruini. “Sapevamo che avremmo dovuto soffrire, però ci siamo fatti trovare pronti. La mia bomba nel finale? È stato bravo Robinson a trovarmi e poi è andata bene. A Scafati sarà una bella partita e ormai può essere decisiva come lo era questo match e come lo sarà con Brindisi e Pistoia”.
Cesare Corbelli - Il Resto del Carlino

Verona-Trenk, in difesa la sfida decisiva

Martelossi: «Dobbiamo essere duri ed efficaci. Filloy il più pericoloso, Robinson e Taylor miglior coppia Usa della Lega»

- La Gazzetta di Reggio -

Quella che la Trenkwalder affronterà domenica sarà una Tezenis Verona un po’ diversa rispetto a quella vista all’andata in via Guasco. Rispetto ad allora è arrivata l’ala Keith Waleskowski (per lui si tratta di un ritorno) e sulla panchina ora siede Alberto Martelossi, che ha sostituito Luigi Garelli. Con l’arrivo del nuovo tecnico la squadra veronese ha migliorato un po’ la posizione in classifica, ma ancora non sembra aver trovato la quadratura del cerchio, come dimostrano le prime gare giocate nel 2012. Martelossi, cosa ha cercato di cambiare nella squadra rispetto a prima? «Ho trovato una squadra con scarsa fiducia nei propri mezzi e ho cercato di recuperarla sotto questo aspetto. Un altro fattore che ho cercato di curare con molta attenzione è la difesa. Se difendiamo con attenzione, se stiamo concentrati, allora otteniamo buoni risultati. Se ci distraiamo, allora si perde, come dimostrano le gare giocate dopo Natale». Cos’è cambiato con l’arrivo di Waleskowski? «Abbiamo scelto lui perché volevamo un giocatore che conoscesse il nostro campionato, e lui era già stato a Verona lo scorso anno, quindi potevamo contare su un rapido inserimento. Dal punto di vista tattico, con lui giochiamo più palloni in area». Cosa manca a Verona per fare il salto di qualità? Spesso avete perso di poco, o dopo aver condotto per molti minuti. «Forse ci è mancata un po’ di fortuna. Le sconfitte credo che siano arrivate tutte in modi differenti, non vedo elementi comuni. A volte nostre distrazioni, a volte sfortuna, a volte un fischio arbitrale... Certo dobbiamo metterci un po’ più di agonismo». Quest’anno diverse squadre tra le favorite hanno faticato, mentre in cima vediamo una neopromossa come Brescia, con Pistoia e Reggio che vengono da stagioni non di alto livello. Come se lo spiega? «Chi l’ha detto che le neopromosse partono sfavorite? Brescia ha vinto un campionato, quindi aveva giocatori buoni; non mi sorprende che sia lì. Invece ci sono diverse squadre che, in effetti, stanno deludendo». Della Trenkwalder che cosa dice? «Per Reggio parla la classifica. All’inizio pensavo che fosse una squadra quadrata, e questa impressione si sta confermando. Avere lo stesso coach e lo stesso gruppo di giocatori dell’anno precedente non è un vantaggio da poco. Credo che la Trenkwalder meriti la posizione che ha. Non è ancora al livello di eccellenza di Venezia o Casale dello scorso anno, ma è sulla buona strada». Sia lei che Menetti puntate molto sulla difesa. Sarà questo l’aspetto imperante della partita di domenica? «Noi sicuramente non possiamo prescindere da una difesa dura ed efficace; Reggio farà la sua partita puntando sulle cose che sa fare meglio. Se difendiamo bene, possiamo prendere dei vantaggi che ci permetteranno poi di esprimerci meglio in attacco». Chi è il giocatore da fermare nella Trenkwalder? «Direi Filloy. Ha giocato un girone d’andata straordinario, confermandosi tra i giocatori più forti del campionato. Non dimenticherei però Robinson e Taylor, che a mio parere – conclude Martelossi – sono stati, fino ad ora, la coppia di americani migliori della Lega». 
Riccardo Bellelli

La Trenkwalder batte 77-70 Piacenza, ma lo fa al termine di 40' di sofferenza pura

Basti pensare che dopo il 13-11, i reggiani hanno rimesso il naso avanti sul 66-65 quando sul cronometro erano rimasti solo 4'. Eroi di giornata Ruini - canestro imperiale da 8 metri in un momento difficilissimo - e Filloy, assente in tutto il primo tempo. Va da sè che, se si vincono partite in questo modo, il futuro non può che essere roseo. Anzi, biancorosso.
Per il secondo derby consecutivo in via Guasco Menetti si affida all'ormai consueto quintetto che vede Robinson e Taylor formare il backcourt con Slanina ala piccola, Filloy ala grande e Chiacig centro. Il matinée risulta indigesto alla Trenkwalder che nei primi 4' perde tre palloni sbagliando una serie consistente di tiri che producono contropiede immediato. E così a metà frazione Piacenza è avanti 11-7 e Menetti provvede ad alzare le barricate inserendo Cervi per Chiacig e spedendo dentro anche Frassineti per Slanina. L'effetto è immediato e con un 6-0 di parizale firmato Robinson-Taylor Reggio rimette la freccia. L'azione biancorossa tuttavia non è fluida e Piacenza, con buone idee, mette insieme un 8-0 che fa 19-13 e ovvio time-out Menetti. La frazione si chiude sul 23-13 con Reggio che non riesce assolutamente a esprimersi sui soliti livelli anche a causa di una difesa assolutamente porosa e un attacco asfittico.
All'inizio del secondo quarto in campo si vede Ruini, che mette dentro la bomba del -7 dall'angolo. Piacenza risponde con un 4-0 e va al massimo vantaggio (27-16). E' una gara, questa, che vive di scosse: basta un tiro errato per scatenare contropiede e canestri in serie. Dopo un'entrata di Robinson, è Slanina a bruciare la retina da tre per il nuovo -6 (21-27) al 13'. Ruini e Pini ne mettono altrettante in pochi secondi e la contesa è di nuovo in parità. Parziali si danno e si prendono: Reggio non si accoppia bene in transizione e prima HarrisonSimoncelli e Casella da tre ridanno un consistente margine di vantaggio alla Morpho (39-31). Taylor risponde con l'ennesimo controparziale di 5-0 e così il risultato al 18' è di 36-39 Morpho. Il tempo si chiude sul punteggio di 40-42 con quattro liberi consecutivi di Robinson.
Filloy a inizio ripresa sigla la nuova parità, ma prima Anderson e poi il solito Simoncelli in transizione da tre ricacciano indietro Reggio (47-42). Dopo aver realizzato 1/2 dalla lunetta, a Taylor viene fischiato un antisportivo che Anderson converte per il 49-43. La schiacciata di Amoroso dopo un'orrenda persa a metà campo vale il nuovo +10 Piacenza (43-53) e minuto per Menetti. La reazione biancorossa fatica ad arrivare e a meno di 3' dalla fine sul 48-55, è via Guasco che inizia a fischiare i possessi ospiti con Menetti che sceglie la zona sfidando i tiratori avversari. La scelta sortisce effetto, ma sui tagliafuori la difesa non è attenta e Voskuil, il più basso, raccoglie il tap-in e mette dentro il nuovo 59-52 prima che una bomba di Filloy e un back door di Robinson mandino in archivio anche la terza frazione sul 59-57 Morpho.
Per due volte, come sempre in questa partita, il canestro del possibile vantaggio viene sbagliato e così Scarone da tre segna il nuovo +5 Piacenza (57-52). Dopo un canestro di Filloy, Ruini dalla distanza sbaglia per l'ennesima volta il tiro del pareggio e il sospetto che si tratti di una gara maledetta inzia ad aleggiare al "PalaBigi". Taylor manda dentro il -1 (61-62), ma il "boia" Simoncelli colpisce ancora da tre, imitato questa volta sì da Ruini che allo scadere da 8 metri sgancia il siluro che manda in visibilio tutto il palazzo. La difesa ora gira discretamente e i liberi di Robinson rimandano in testa Reggio (66-65), che non metteva il naso avanti dal 13-11. Gli arbitri fischiano pure i sosperi e in un amen ne affibbiano due a Robinson e uno a Slanina, con bonus per la Trenkwalder. Con la difesa, gira anche l'attacco: Robinson in entrata di potenza e Filloy con una bomba dal peso specifico monumentale danno un +5 a Reggio (71-66): il time-out questa volta è tutto per Corbani a 3' dalla fine. D'incanto Piacenza è incapace di segnare e Taylor in allungo segna il 73-66. Ora via Guasco è una bolgia e arrivare anche solo nei pressi del canestro per Infante e compagni è un'impresa. Dall'altra parte Robinson non sbaglia più nulla, Infante mette dentro un canestro pesante (75-70), ma Taylor subito dopo aggancia la giugulare con il canestro spezzagambe. E' la fine, Piacenza cade 77-70.
Una partita soffertissima e dalle mille sfaccettature: Trenkwalder irriconoscibile per 30' e mortifera sui due lati del campo negli ultimi 10'. La striscia vincente continua e se oltre al risultato di via Guasco ne dovessero arrivare altrettanti positivi stasera... sarebbe di nuovo fuga.

Il tabellino

TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Robinson 21, Viglianisi, Taylor 20, Veccia, Frassineti, Pini 3, Filloy 15, Slanina 5, Cervi, Germani, Chiacig 2, Ruini 11. Allenatore: Menetti.

MORPHO BASKET PIACENZA: Casella 3, Infante 9, Harrison 6, Perego 2, De Nicolao, Simoncelli 17, Varrone, Mori, Voskuil 5, Anderson 16, Scarone 5, Amoroso 6. Allenatore: Corbani.

Parziali: 13-23; 40-42; 57-59.
poi


Alessio Fontanesi - reggionline.com