Europei di volley femminile, tabellone e calendario partite: Italia-Svezia ai quarti

Dopo aver chiuso al primo posto il girone D dell'Europeo di volley femminile, l'Italia di Julio Velasco inizia bene anche la fase ad eliminazione diretta. Le azzurre battono 3-0 la Bulgaria e ai quarti ritroveranno la Svezia battuta ai gironi, mercoledì 2 settembre alle 19 su Sky Sport Arena. Tutti i match saranno in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW

Oggi mercoledì 2 settembre (ore 19.00) si gioca Italia-Svezia, incontro valido per i quarti di finale degli Europei 2026 di volley femminile. Dopo aver primeggiato a punteggio pieno nella Pool D, imponendosi in tutte le partite andate in scena a Göteborg (Svezia), e dopo aver travolto la Bulgaria con il massimo scarto nel primo turno a eliminazione diretta, le azzurre scenderanno in campo a Brno (Cechia) per affrontare le sempre temibili scandinave, terze nel raggruppamento casalingo e poi capaci di regolare la Cechia.

Le Campionesse del Mondo se la dovranno vedere nuovamente contro il sestetto guidato da coach Lorenzo Micelli, già battuto con un secco 3-0 nel precedente disputato lo scorso 23 agosto allo Scandinavium. La nostra Nazionale partirà con tutti i favori del pronostico, ma dovrà stare molto attenta a un’avversaria dotata di un potenzialmente tecnico davvero eccellente e, soprattutto, a una giocatrice funambolica del calibro di Isabelle Haak, semplicemente la miglior marcatrice del torneo.

Le ragazze del CT Julio Velasco dovranno fare i conti con una degli opposti più temibili al mondo: servirà arginarla per riuscire a superare anche questo ostacolo e meritarsi la semifinale da disputare contro la vincente del confronto tra Polonia e Paesi Bassi. L’Italia scenderà in campo con la palleggiatrice Alessia Orro, l’opposto Paola Egonu, le centrali Sarah Fahr e Anna Danesi, le schiacciatrici Ekaterina Antropova e Myriam Sylla, il libero Eleonora Fersino.

Di seguito il calendario completo, il programma dettagliato, l’orario d’inizio, il palinsesto tv e streaming di Italia-Svezia, quarto di finale degli Europei 2026 di volley femminile. La partita sarà trasmessa in diretta tv su Rai 2 e Sky Sport Arena (canale 204); prevista la diretta streaming su Rai Play, Sky Go, NOW, Euro Volley Tv, DAZN; garantita la diretta live testuale su OA Sport.

CALENDARIO ITALIA-SVEZIA OGGI, EUROPEI VOLLEY FEMMINILE
Mercoledì 2 settembre

Ore 19.00 Italia vs Svezia – Diretta tv su Rai 2, Sky Sport Arena

PROGRAMMA ITALIA-SVEZIA: COME VEDERLA IN TV E STREAMING
Diretta tv: Rai 2, gratis e in chiaro; Sky Sport Arena (canale 204), per gli abbonati.

Diretta streaming: Rai Play, gratis; Sky Go, NOW, Euro Volley Tv, DAZN, per gli abbonati.

Sky e Oasport

Sport Formula 1, c'è un’Italia che vince anche se non si vede sul podio

Da Pirelli a Brembo, da OZ a Fondmetal, fino a caschi, cinture, tute e pistole per i pit stop: dietro lo spettacolo del GP di Monza c’è una filiera di eccellenze tecnologiche

Avvenire

Non solo Ferrari o Kimi Antonelli, il GP d’Italia che si disputa sul circuito di Monza domenica 6 settembre, rappresenta la punta di diamante dell’Italia della componentistica. Ovvero, non solo auto, come Ferrari e Racing Bulls, nome inglese ma sede a Faenza, ma anche e soprattutto aziende che nella ricerca e sviluppo hanno saputo creare un territorio unico fatto di eccellenze mondiali.

L’elenco è lungo e comincia con Pirelli, sponsor della gara ma fornitore unico degli pneumatici sia per la F1 sia per le altre categorie, come F.2 e F.3 che correranno nel week end e dal prossimo anno anche nel Moto Mondiale, ovvero copertura completa a livello planetario a 2 e 4 ruote. Dice Dario Marrafuschi, capo del MotorSport Pirelli: “Monza ovviamente è la gara di casa e per noi è sempre motivo di orgoglio, perché per Pirelli rappresenta l’occasione per vivere da vicino quello che per 365 giorni all’anno facciamo nella nostra sede di Milano”. Ovvero gli pneumatici che forniscono la F.1 dal 2011 e che fino al 2028 sono stati confermati, nascono e vengono sviluppati in viale Sarca a Milano. “Qui abbiamo le nostre menti pensanti, i laboratori dove conduciamo e sviluppiamo mescole, carcasse, strutture, dove analizziamo i dopo gara e portiamo avanti le eccellenze che non sono solo tecniche ma il frutto di collaborazioni con università e laboratori all’avanguardia”.
Da Milano alla conquista del mondo, ma se si parla di gomme si deve parlare anche di cerchioni e col regolamento 2026 è tornato di moda il made in Italy. Sono due le aziende presenti ad alto livello: la OZ, con una esperienza decennale nella categoria, con sede in provincia di Vicenza, fornitrice di Red Bull, Racing Bulls e Mercedes tra l’altro, e la Fondmetal, da Palosco provincia di Bergamo, che torna in F.1 dopo una parentesi di 25 anni, quando il nome era abbinato a una scuderia che costruiva e faceva correre piloti come Fernando Alonso, che ha ritrovato in Aston Martin squadra alla quale fornisce il materiale. Due aziende leader, due aziende di provincia dove la ricerca e sviluppo dei prodotti, specialmente di serie, le ha portate alla ribalta mondiale: “Per noi era un discorso da riprendere – dice Stefano Rumi, presidente Fondmetal – dopo che mio padre lasciò la F.1 alla fine del 2001, era un po’ un impegno personale. Grazie alle nostre esperienze in ricerca e sviluppo, che a quel tempo culminarono anche nella Galleria del Vento di Casumaro, la Fondtech, diretta da Jean Claude Migeot, ex DT della Ferrari, abbiamo voluto fortemente tornare nella massima categoria, perché è lì che si impara a risolvere i problemi che poi vengono affrontati tutti i giorni dagli automobilisti più esigenti”.
Gomme, cerchi, potevano mancare i freni? E infatti la Brembo, società leader da oltre 50 anni presente in F.1, ha il monopolio delle vittorie e delle forniture grazie a un lavoro continuo nella ricerca a due e quattro ruote. Si tratta di un attestato di sicurezza e qualità che Brembo ha portato in giro per il mondo. Quando si parla di sicurezza, un discorso a parte meritano le aziende italiane che hanno il monopolio per i caschi. Tutti i piloti, infatti, indossano almeno un prodotto italiano. Si va dai caschi Bell, proprietà OMP di Ronco Scrivia, che indossano Hamilton e Leclerc, per citarne due, ai Schuberth di Verstappen, nome tedesco ma sede in provincia di Vincenza, una azienda che produce caschi ad alto livello con 30 dipendenti e 3 autoclavi per il carbonio che ha conquistato il pilota olandese. E poi c’è la Stilo, altra realtà italiana, anche questa in provincia di Bergamo, a Cenate Sotto, provincia che con Brembo e Fondmetal si dimostra fra le più attive nel settore della ricerca e sviluppo nel motorsport. Piloti Stroll e Bottas in F.1 ma una vasta e ampia esperienza nel mondo dei rally.

Sempre sotto la voce sicurezza compaiono altri nomi: Sabelt che fornisce le cinture di sicurezza a Ferrari, per esempio, che da Moncalieri ha firmato i mondiali degli ultimi anni targati Schumacher e quello WEC Ferrari dell’anno scorso, campo in cui è arrivata anche la Sparco, di Volpiano, una azienda leader da 150 milioni all’anno di fatturato che oltre alle cinture fornisce anche le tute ultraleggere alla Red Bull e alla Williams, dividendosi il mercato con gli altri player della sicurezza, come OMP/Adidas che fornisce Mercedes e Audi oppure Alpinestars, sulle McLaren campioni del mondo, tanto per citarne una.
Infine, la ciliegina sulla torta: quando vediamo i pit stop da record, un cambio gomme in due secondi, il tutto avviene grazie alle pistole pneumatiche della Dino Paoli di Reggio Emilia, società nata nel 1968 e che ha accompagnato lo sviluppo tecnologico del cambio gomme, tanto che nel 2022 hanno omologato per primi una pistola ad avvitamento elettrico ultraleggera. Anche qui abbiamo il monopolio delle forniture a tutti i team di F.1. Come dire che l’Italia da corsa vanta eccellenze mondiali in cui la ricerca e sviluppo, l’innovazione tecnologica e lo stare al passo coi tempi, non ha eguali al mondo. Segni particolari: sono tutte realtà di provincia, che per cercarle sulla cartina geografica si fa fatica, ma che rappresentano il centro del mondo del motorsport mondiale. A Monza è occasione di celebrazione anche per questi.


 

Europei volley femminile 2026: Italia-Bulgaria oggi, orario, formazioni e diretta TV

Il cammino della selezione italiana nella rassegna continentale entra nella fase più delicata. Oggi alle ore 16.00 sul taraflex di Brno l’Italia affronta la Bulgaria negli ottavi di finale, un incontro ad eliminazione diretta che non permette passi falsi e mette in palio il pass per la semifinale di tabellone degli Europei 2026.

La squadra guidata dal commissario tecnico Julio Velasco si presenta al match a punteggio pieno, forte di cinque successi su cinque nella prima fase disputata a Göteborg. L’unica frazione concessa dalle campionesse del mondo è stata contro la Francia, in un match dove le azzurre hanno dimostrato grande maturità e capacità di soffrire.

Le scelte di Velasco e le risorse tattiche dell’attacco azzurro

Il percorso nel girone di qualificazione è servito allo staff tecnico per testare nuove configurazioni in campo. Tra le opzioni tattiche spicca l’impiego simultaneo di Ekaterina Antropova e Paola Egonu, una soluzione che garantisce una potenza di fuoco straordinaria in fase offensiva a fronte di una maggiore attenzione richiesta nella ricezione e in difesa.

Le dichiarazioni della vigilia di Denise Meli hanno tracciato la rotta, sottolineando la necessità di concentrarsi sul proprio sistema di gioco senza snaturare l’identità del gruppo. L’obiettivo dell’Italia sarà quello di imporre subito il proprio ritmo, facendo valere la maggiore caratura tecnica emersa anche nell’ultimo precedente stagionale in Nations League.

L’ostacolo bulgaro: la guida di Abbondanza e le insidie della rosa avversaria

Dall’altra parte della rete ci sarà una selezione ben conosciuta dal volley italiano. La Bulgaria è guidata dal tecnico nostrano Marcello Abbondanza, artefice di un progetto che unisce atlete di grande esperienza a giovani promesse del vivaio nazionale.

Il gioco bulgaro fa perno sulla cabina di regia gestita da Kristina Guncheva, affiancata dall’alternativa Lora Slavcheva. Le principali minacce in attacco sono rappresentate dalle schiacciatrici Aleksandra Milanova e Tsvetelina Ilieva, con il reparto opposti guidato dalla giovane Iva Dudova e da Mikaela Stoyanova, volto noto per le sue trascorse esperienze nel campionato italiano con le maglie di Vallefoglia e Macerata.

A completare l’organico balcanico figurano centrali di rendimento come Maria Krivoshiyska e Kaya Nikolova, sostenute in seconda linea dalla solidità dei liberi Zhana Todorova e Mila Pashkuleva. Pur avendo chiuso al quarto posto il proprio girone a Brno, la squadra di Abbondanza potrà sfruttare la conoscenza dell’impianto di gara per giocare senza alcuna pressione.

Copertura televisiva e opzioni di trasmissione in diretta

L’evento sarà coperto da un’ampia programmazione mediatica sia sui canali in chiaro sia su piattaforme satellitari e in streaming. La diretta televisiva gratuita sarà garantita da Rai 2, offrendo a tutti gli appassionati la possibilità di seguire il percorso del gruppo azzurro.

Per gli abbonati le opzioni si estendono ai canali Sky Sport e alla piattaforma DAZN, con il supporto streaming accessibile tramite Rai Play, Sky Go, Now TV ed Eurovolley TV.

sport2u

Tadej Pogacar ha pubblicato sui social una foto che lo ritrae nel letto dell'ospedale dove è stato ricoverato ieri dopo la brutta caduta nella ottava tappa della Vuelta

 

ansa

Cerottone sul sopracciglio, collare cervicale, spalla e mano fasciate e una smorfia eloquente: Tadej Pogacar ha pubblicato sui social una foto che lo ritrae nel letto dell'ospedale dove è stato ricoverato ieri dopo la brutta caduta nella ottava tappa della Vuelta che lo ha costretto al ritiro dalla corsa che stava dominando.

Il corridore dell'Uae Team Emirates ha accompagnato l'immagine con un sottofondo musicale, 'Stayin' alive' dei Bee Gees, segno che il morale, nonostante tutto, è accettabile. Nella caduta di ieri, avvenuta a causa di un ostacolo sull'asfalto mentre pedalava tranquillo a centro gruppo, Pogacar ha riportato una commozione cerebrale, la frattura scomposta della clavicola, una frattura cervicale stabile a livello della vertebra C7 e abrasioni multiple. La clavicola dovrà essere operata ma l'intervento è stato rinviato per precauzione data la commozione cerebrale. Solo in seguito si potranno valutare i tempi di recupero le possibilità dello sloveno di riprendersi in tempo per i Mondiali, in Canada, a fine settembre, e gli Europei, che saranno nella sua Lubiana.


Meeting di Bellinzona. Battocletti da record, la collezione è finita

 

QN Sport

La collezionista di record. Nadia Battocletti non smette mai di correre dietro alla storia e ieri ha compiuto l’ennesimo sorpasso. Al meeting di Bellinzona la mezzofondista trentina ha centrato l’ennesimo primato: quello italiano sui 1.500 metri. Nadia chiude con il tempo di 3’57’’54 (13° a livello mondiale in stagione): migliorato sensibilmente il 3’58’’11 timbrato da Sintayehu Vissa nel 2022. Ci riesce vincendo con il solito splendido finale, il cambio di passo a duecento metri dal traguardo quando trova un varco per portarsi in testa e lanciare la sua volata. In gara la portacolori delle Fiamme Azzurre rimane chiusa all’inizio dell’ultima tornata, con qualche contatto alle spalle dell’altra americana Addison Wiley che poi finisce al secondo posto in 3:58.96 dopo l’allungo irresistibile dell’azzurra.

Un risultato raggiunto a cuor leggero che completa la collezione di tutti i record azzurri del mezzofondo: 1.500 metri indoor e outdoor, 3.000 metri in sala e all’aperto, 5.000 e 10.000 metri, 5 km e 10 km su strada. "Sono molto contenta – dice Nadia –, è bello correre liberi di mente come ho fatto qui. Sapevo che la gara era organizzata alla perfezione e dall’ultimo giro cominciavo a sentire l’arrivo che si avvicinava, iniziavo ad avere energie in più. C’era tanto caos a 300 metri dalla fine, poi ho visto un buco per uscire e mi sono detta che era il momento giusto".

Gioie anche dal Grand Prix Brescia. Secondo posto nel peso per Leonardo Fabbri: il toscano lancia a 21,99, ma viene beffato dal giamaicano Rajindra Campbell (22,59). Seconda anche Sara Fantini nel martello: 74.30 metri per la primatista italiana Venti centimetri più avanti DeAnna Price. Terza Elisa Coiro negl 800 metri (1’58’’62).

Sempre più StraordiNadia. La 26enne trentina trionfa anche nei 1500 metri del meeting svizzero di Bellinzona, fermando il cronometro a 3′ 57′' 54 e stabilendo il nuovo primato italiano

 «Bello correre liberi di mente come ho fatto qui» dice raggiante Nadia Battocletti, «all’ultimo giro ho iniziato a sentire energie in più e nel caos ai 300 ho trovato il momento giusto». E così ecco un’altra gemma che si aggiunge al doppio oro europeo di Birmingham nei 5mila e 10mila metri e alla vittoria in Polonia, suggellando un’estate memorabile. L’atleta delle Fiamme Azzurre si prenderà adesso una pausa, rinunciando alle finali di Diamond League per dedicarsi alla scrittura della tesi di Laurea e staccare dalla routine frenetica che l’accompagna quotidianamente, prima di rituffarsi negli allenamenti. Tra un anno ci sono i Mondiali di Pechino, tra due le Olimpiadi di Los Angeles. E anche se Nadia non vuole sbilanciarsi, in molti pensano che solo lei possa spodestare sua maestà Beatrice Chebet.

 La doppietta agli Europei e il successo in Polonia hanno cancellato la delusione del Gala di Roma?

«Mi hanno aiutato a ritrovare fiducia in me stessa. Nella preparazione avevo faticato e quindi riuscire a confermare i due titoli Europei ha avuto un certo peso. Magari da fuori è sembrato facile, ma non lo è stato».

A proposito di facilità, quando corri sembri in controllo dall’inizio alla fine. È veramente così o la tua è una sorta di poker face?

«Quando entro in gara sono effettivamente spesso in controllo e questo è merito del lavoro fatto in allenamento. Anche ad alta intensità riesco a tenere d’occhio le mie avversarie e capire se il ritmo è quello giusto».

A Birmingham quindi sapevi di averne molto di più delle tue avversarie nel finale?

«Mi ero preparata bene e per ritmi più sostenuti, ma sia i 5mila che i 10mila sono state gare molto tattiche. Sapevo di avere del margine per il giro finale e l’ho sfruttato alla grande».

Rispetto al biennio 2024-2025, Nadia Battocletti è più forte oggi?

«Mi manca una conferma importante come quella della doppia medaglia al Mondiale di Tokyo 2025, ma i parametri rilevati in allenamento dicono di sì».

La tua grande rivale adesso è Beatrice Chebet. È battibile?

«Gli scorsi anni era senza dubbio un gradino sopra a tutte, però non penso ci siano atleti imbattibili. È difficile, ma credo che in futuro si possa fare».

A breve ti laureerai in Ingegneria edile. Come si concilia lo studio con una vita da atleta professionista di primo livello?

«Non è stato semplice, ho scelto una facoltà tosta. A volte lo sport è addirittura passato in secondo piano rispetto allo studio. Ora invece ho finito gli esami e sono più tranquilla, tra settembre e ottobre riprenderò con la mia tesi».

Tua mamma dice che dovresti staccare di più a volte, è vero?

«Me lo dice spesso e ha ragione, ma avevo delle scadenze e io odio non rispettare i tempi prestabiliti quindi non avevo molta scelta».

Meglio una medaglia ai Mondiali di Pechino o un 110L?

«Direi una medaglia a Pechino. I voti sono una cosa extra, ci tengo fino a un certo punto».

Un difetto

«Faccio fatica a vivere le cose con la giusta leggerezza».

L’Italia dello sport olimpico è sempre più multietnica.

«È vero ed è bellissimo. Lo sport è un’attività sociale e quindi può aiutare a favorire l’integrazione nel quotidiano».

Mancano meno di due anni a Los Angeles. Se potessi sognare l’Olimpiade perfetta, come sarebbe?

«A volte sogni in grande e poi la realtà ti riporta coi piedi per terra, quindi non voglio spingermi troppo in là con i pensieri. Diciamo che sono consapevole di avere la possibilità di fare bene, poi a volte serve anche fortuna».

E nel caso in cui l’Olimpiade andasse benissimo, cosa ti regaleresti?

«Mi concederei qualche viaggio e la possibilità di respirare un attimo senza l’ossessione di dover subito riprendere gli allenamenti».

Il Giornale

Coppa Italia, data e orario dei sedicesimi di finale tra Sassuolo e Frosinone

Resi noti date e orari dei sedicesimi di Coppa Italia Frecciarossa 2026/2027: Sassuolo-Frosinone si giocherà mercoledì 2 settembre alle ore 15 al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Fonte: parlandodisport.it

Volpato e Berardi trascinano il Sassuolo, cade ancora il Torino

ansa
Primi tre punti per il Sassuolo di Alberto Aquilani. Successo meritato per i neroverdi, che anche nella ripresa mantengono il pallino del gioco facendosi vedere più volte dalle parti di Mascardi. Gli emiliani erano passati in vantaggio con il mancino delizioso di Volpato, salvo poi essere raggiunti allo scadere del primo tempo dall'incornata di Comuzzo. Nei secondi 45 minuti Ismajli e Mascardi tengono a galla la squadra di Abate, che però capitola sul bolide del neo entrato Berardi a 12 minuti dal 90'

Volpato e Berardi regalano i tre punti al Sassuolo: al Toro non basta Comuzzo


Nel recupero del primo tempo l'ex viola risponde al fantasista. Nella ripresa entra Mimmo e il suo sinistro non perdona
C’è sempre Berardi a fare la differenza tra un Sassuolo bello da vedere e anche vincente. Aquilani festeggia la prima vittoria stagionale, con merito, al termine di una partita giocata molto meglio rispetto al Toro e lo deve al colpo da campione del suo capitano. Subentra nella ripresa e timbra il 2-1 dopo sei minuti. Il Toro aveva anche ripreso, con Comuzzo, il vantaggio da applausi di Volpato, ma è apparso a corto di idee e ancora troppo in rodaggio. Per i granata è la seconda sconfitta di fila, con quattro gol subiti in 180 minuti: Abate ha un cantiere apertissimo e tante cose da sistemare.
PIACEVOLE Per quei pochi tifosi che sono arrivati al Mapei Stadium, in questo ultimo sabato di agosto, è stato sicuramente un pomeriggio molto piacevole. Ad esempio, nel primo tempo Sassuolo e Toro danno vita a quarantacinque minuti ricchi di cose: una traversa, due gol, azioni spettacolari e ben otto occasioni, tutto sommato equamente spalmate. Si va all’intervallo con il punteggio di uno a uno: il Sassuolo di Aquilani mette sulla gara più marcatamente il timbro del palleggio, il Toro di Abate preferisce mostrare spesso più i muscoli e colpire in ripartenze. Lo spettacolo cresce in fretta: dopo due minuti traversa di Cinquegrano, all’8’ Muric chiude la porta ad Adams lanciato da Vlasic. 11’: gran bel diagonale di Laurentié, risposta coi pugni di Mascardi; 28’: stavolta ci prova Vlasic, Muric risponde ancora coi piedi. Prima di parlare dei gol c’è anche la paratona di Mascardi su Bowie (37’) e il colpo di testa di Coco (41’).

I GOL Il primo gol che sblocca il pomeriggio è bellissimo: tutto nasce da un errore di Comuzzo che frana a metà campo, aprendo il campo allo scatto di Laurentié. Il resto è una passeggiata nella galleria di un museo dedicato alla bellezza: tacco smarcante di Adzic, fiondata di prima intenzione di Volpato imprendibile per Mascardi. E’ l’1-0 per gli emiliani. Il Toro riporta tutto in equilibrio al secondo minuto di recupero: arriva il primo lampo stagionale del diciannovenne Cacciamani, è suo l’assist dalla sinistra, Comuzzo spedisce di testa la palla in porta e fa uno a uno. Comuzzo toglie, Comuzzo ridà: 1-1 all’intervallo.

BERARDI Nel secondo tempo i ritmi si abbassano e ne paga, inevitabilmente, lo spettacolo. Siamo alla seconda giornata di campionato ed è fisiologico avere ancora poca benzina nel serbatoio. Il canovaccio non cambia di molto, perché il Sassuolo continua a tessere la sua tela di gioco fondata sul palleggio ma stavolta è molto meno brillante in zona offensiva. Il Toro si difende con discreto ordine, e tiene botta. Dopo una settantina di minuti, nel mezzo della girandola dei cambi, Aquilani si gioca anche la carta Berardi, sempre molto applaudito dal pubblico emiliano. E, alla prima palla che gli capita tra i piedi, sei minuti dopo essere subentrato, scocca un sinistro che tramortisce la difesa torinista: Sassuolo nuovamente avanti. Gli emiliani controllano il campo e sfiorano più volte il tris: alla fine, fanno festa.
Gazzetta

Serie A: il Sassuolo piega il Torino 2-1 al Mapei Stadium, decide l'acuto di Berardi

 Il Sassuolo conquista i primi tre punti della stagione superando 2-1 il Torino nell'anticipo della seconda giornata di Serie A Enilive. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia va in scena una sfida intensa e ricca di capovolgimenti di fronte.

Gli emiliani sbloccano la gara al 32' del primo tempo grazie a una spettacolare combinazione offensiva: ripartenza veloce orchestrata da Laurienté, tacco illuminante di Adzic e stoccata vincente di prima intenzione firmata da Cristian Volpato. Nel secondo minuto di recupero della prima frazione (45'+2), il Torino trova il pareggio grazie a un'incornata di Comuzzo su cross dal fondo di Cacciamani.

Nella ripresa le mosse dalla panchina cambiano l'inerzia del match. Al 73' mister Alberto Aquilani manda in campo Domenico Berardi, e dopo soli sei minuti l'attaccante neroverde sfrutta un rimpallo in area scaricando in rete una potente conclusione sul primo palo che trafigge Mascardi per il definitivo 2-1.

Serie A, Sassuolo-Torino: botta e risposta al Mapei Stadium. 1-1al 60'


Serie A, Sassuolo-Torino 1-0: capolavoro di Volpato al 32'

 "Benvenuti a un nuovo aggiornamento live di Prime Time Update, il podcast di News Informazione Libera. Io sono la vostra voce sulle principali notizie sportive.

Si sblocca il punteggio al Mapei Stadium di Reggio Emilia! Al 32° minuto del primo tempo, il Sassuolo si è portato in vantaggio sul Torino per 1 a 0 grazie a un'azione Corale da manuale e alla firma d'autore di Cristian Volpato.

Riavvolgiamo il nastro della gara fino a questo momento chiave: dopo l'avvio travolgente dei primi minuti con la traversa di Cinquegrano e i tentativi di Adams e Laurienté, la partita ha vissuto una fase di stallo con le difese riassestate. Al 22' è arrivato il primo cartellino giallo ai danni del granata Gineitis per una trattenuta su Laurienté, mentre al 28' il Torino si è reso pericolosissimo con Vlasic, il cui sinistro è stato neutralizzato da Muric dopo un'uscita errata del portiere.

Ma al 32' è esploso il Mapei Stadium: grande ripartenza degli emiliani guidata dallo strappo veloce di Laurienté, tacco illuminante in corsa di Adzic a servire l'accorrente Cristian Volpato, che ha calciato di prima intenzione trafiggendo Mascardi per la rete dell'1-0 neroverde.

Una combinazione spettacolare che concretizza la spinta della squadra di Alberto Aquilani in questo primo tempo.

Restate sintonizzati per tutti i prossimi sviluppi fino al termine del match. Grazie per l'ascolto su News Informazione Libera!"

 



Sassuolo-Torino, la cronaca dei primi 11 minuti

 Aggiornamento in tempo reale dal Mapei Stadium per la 2ª giornata di Serie A. Le formazioni ufficiali di Aquilani e Abate e l'avvio di gara colmo di emozioni: la traversa di Cinquegrano al 2', le occasioni per Adams e la risposta di Laurienté. Ascolta il racconto dei primi 11 minuti su News Informazione Libera.



Informazioni su dove vedere Sassuolo-Torino in tv

 



La partita Sassuolo-Torino della 2^ giornata di Serie A sarà trasmessa sabato 29 agosto alle ore 18.30 in diretta sull'app di DAZN, disponibile nella sezione App di Sky Q, Sky Glass e Sky Stream. La partita è visibile anche sul canale DAZN 3 (canale 216) per tutti i clienti Sky con decoder via satellite e con un abbonamento DAZN attivo Full o Family. Per vedere i canali DAZN, i clienti DAZN devono aderire ad una specifica opzione disponibile all’interno dell’area "il mio account" su dazn.com. Per abbonarsi a DAZN ed attivare l’opzione per vedere i canali DAZN su Sky Q o My Sky, è necessario andare su dazn.com/sky e seguire le indicazioni per la sottoscrizione

Serie A, Sassuolo-Torino: sfida d'anticipo al Mapei Stadium




Analisi e ultime novità di giornata sull'anticipo della seconda giornata di Serie A 2026/2027 tra Sassuolo e Torino. Scopri le formazioni ufficiali, le scelte di Alberto Aquilani e Ignazio Abate e le chiavi tattiche del match del Mapei Stadium nel podcast di News Informazione Libera.

"Benvenuti a un nuovo appuntamento con Prime Time Update, il podcast quotidiano di News Informazione Libera. Io sono la vostra voce sulle notizie del giorno e oggi, sabato 29 agosto 2026, puntiamo i riflettori sulla seconda giornata di Serie A Enilive.

Nel tardo pomeriggio di oggi, alle 18:30, il Mapei Stadium di Reggio Emilia diventa il palcoscenico dell'anticipo tra il Sassuolo di Alberto Aquilani e il Torino guidato da Ignazio Abate. Due formazioni a caccia dei primi punti stagionali per riscattarsi dopo l'amaro esordio del primo turno.

I riflettori sono puntati sulle scelte tattiche dei due allenatori e sugli ultimi sviluppi del calciomercato estivo. In casa neroverde, l'attesa è tutta per l'impiego dei nuovi innesti, con l'attaccante Sebastiano Esposito pronto a dare il suo contributo dopo il recente arrivo dal Cagliari. Sul fronte granata, mister Abate si affida a Ché Adams sulla trequarti a supporto della punta Giovanni Simeone per scardinare la difesa emiliana.

Una sfida d'alta tensione tattica tra due giovani tecnici propositivi che si affrontano in una gara che promette grande equilibrio.

Restate connessi per tutti gli aggiornamenti sui nostri canali e portali collegati. Grazie per averci seguito e buon proseguimento d'ascolto con News Informazione Libera."


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Il Sassuolo regala un nuovo innesto ad Aquilani per il reparto difensivo: trattativa definita

 


sassuolonews.net

Quando sembrava che le ultime ore di calciomercato Sassuolo dovessero ruotare soprattutto attorno al terzino destro, il ds Palmieri ha tirato fuori un altro nome dal cilindro. E questa volta non si tratta di una scommessa o di un giovane da costruire, ma di un difensore abituato a palcoscenici internazionali: Duje Caleta-Car. Il centrale croato del Lione è il colpo a sorpresa scelto dai neroverdi per aggiungere esperienza, fisicità e personalità alla retroguardia di Alberto Aquilani. L'accordo con il giocatore sarebbe già stato raggiunto: adesso manca soltanto il via libera definitivo del club francese per permettergli di partire alla volta dell'Italia.

I numeri di Sassuolo e Torino


Questa sarà la 25^ partita di Serie A tra Sassuolo e Torino. I granata hanno vinto le ultime 2 partite di campionato contro il Sassuolo e puntano a ottenere 3 successi consecutivi contro i neroverdi nella competizione per la prima volta. Tra le squadre affrontate almeno 3 volte in casa in Serie A, il Torino è una delle 3 contro cui il Sassuolo vanta la percentuale di vittorie più bassa (8%, a pari merito con Napoli e Roma), con un bilancio di 1 vittoria, 8 pareggi e 3 sconfitte. Il Sassuolo potrebbe perdere le prime 2 partite di questa Serie A, un evento che si è verificato anche nelle ultime 2 stagioni e che in precedenza era accaduto solo nell'annata d'esordio (2013/14), quando una delle sconfitte iniziali arrivò proprio contro il Torino. Il Sassuolo ha perso la prima partita casalinga nelle ultime 2 stagioni, tante sconfitte quante ne aveva registrate nelle precedenti 10 stagioni (4V, 4N, 2P). Il Torino ha perso la prima giornata contro il Milan; i granata non iniziano un campionato con 2 sconfitte nelle prime 2 gare dal 2021. L'ultima partita casalinga del Sassuolo si è conclusa con una sconfitta contro il Lecce; i neroverdi non perdono 2 gare interne consecutive in campionato dall'ottobre-novembre 2025. Il Sassuolo, che ha effettuato il maggior numero di tiri nella prima giornata (22), ospita il Torino, la seconda squadra ad averne registrati meno (8, meglio solo del Monza). Il Torino è una delle due squadre, insieme al Napoli, contro cui Armand Laurienté ha disputato più partite senza mai partecipare a un gol nella competizione (6). Dopo il gol contro il Milan e quello all'ultima giornata dello scorso campionato, Ché Adams potrebbe andare a segno per 3 gare di fila per la prima volta nella competizione.

sport.sky.it

Sassuolo-Torino in campo sabato 29 agosto 2026 alle 18:30 per la seconda giornata di campionato

 

Con la cessione di Pinamonti alla Lazio e il quasi certo arrivo di Sebastiano Esposito, l'attacco del Sassuolo è quasi al completo, in attesa del rientro del proprio leader Berardi, ancora out per un problema alla caviglia.

Potrebbe rientrare tra una decina di giorni. Il tridente offensivo vedrà nuovamente Volpato e Laurientè esterni, con Kieron Bowie confermato al centro dell'attacco. Aquilani dovrebbe confermare il 4-3-3 di Bergamo, con la mediana formata da Bakola, Matic e Adzic. Qualche possibile variante in difesa.

"La verità è che mi aspetto innesti: non abbiamo punti fermi e ci sono troppe variabili, il mercato ancora aperto è una follia, ma tutti i ragazzi si sono allenati con la testa giusta": così il tecnico del Torino, Ignazio Abate, alla vigilia della trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. "Casadei ha un affaticamento e va valutato, ho un dubbio di formazione anche in difesa - continua sulle scelte di formazione - ma la squadra mi ha messo in difficoltà perché ha lavorato bene". Il futuro di Njie appare in bilico: "Mi auguro che resti con noi, ha talento e sono molto legato a lui - la risposta dell'allenatore - e ha la testa sul Toro: è a disposizione, vedremo se dall'inizio o a gara in corso".

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Sassuolo, svolta sul mercato: visite per Esposito e sprint finale per Van der Brempt

Il Mapei Football Center si trasforma nel centro nevralgico del calciomercato neroverde a ridosso della sfida casalinga contro il Torino. Francesco Palmieri ha completato l'intesa con il Cagliari per Sebastiano Esposito, arrivato in città per le visite mediche e la firma sul contratto. L'attaccante approda in neroverde in prestito con diritto di riscatto nell'ambito della trattativa che ha portato Riccardo Ciervo in Sardegna.

A completare la riorganizzazione della rosa guidata da Alberto Aquilani c'è l'affondo per Ignace Van der Brempt: il terzino belga arriva dal Como per blindare la corsia di destra. Due rinforzi immediati che portano freschezza e qualità alla formazione reggiana.

Europei di volley femminile, il programma degli ottavi di finale: quando si gioca Italia-Bulgaria, il tabellone

 

Dopo la fase a gironi l'Italia continua il suo cammino agli Europei di volley femminile, in programma fino al 6 settembre 2026: agli ottavi di finale incrocerà la Bulgaria di Marcello Abbondanza in Cechia, mettendo nel mirino l'eventuale quarto di finale contro la vincente della sfida tra le padrone di casa e la Svezia da disputare il 2 settembre. In questa fase le partite si giocano tra tra Brno e Istanbul.
La squadra di Velasco ha superato da imbattuta la fase a gironi, alla quale hanno partecipato 24 squadre, chiudendo in testa al Gruppo D grazie alle vittorie ottenute contro Croazia, Montenegro, Svezia, Slovacchia e Francia e vuole continuare a collezionare successi. Le azzurre torneranno in campo lunedì 31 agosto alle ore 16:00 per gli ottavi di finale di questa competizione, la prima partita della fase a eliminazione diretta, che saranno visibili anche in chiaro sulla Rai. Chi vince gli Europei otterrà la qualificazione per il torneo olimpico di Los Angeles 2028.

Calendario degli ottavi di finale degli Europei di pallavolo femminile
Le prime a scendere in campo saranno Francia e Grecia che apriranno la fase a eliminazione diretta domenica 30 agosto alle 16:00. A seguire alle ore 19:00 ci sarà la seconda partita degli ottavi di pallavolo, Serbia-Croazia. L'Italia affronterà la Bulgaria lunedì 31 agosto alle ore 16:00. Chi vince se la vedrà con la vincente di Cechia-Svezia che si giocherà poco più tardi, alle ore 19:00.Domenica 30 agosto

ore 16 – Francia-Greciaore 19 – Serbia-Croazia
Lunedì 31 agosto

ore 16 – Italia-Bulgariaore 19 – Cechia-Svezia
La partita dell'Italvolley contro la Bulgaria
Le Campionesse del Mondo scenderanno in campo negli ottavi di finale contro la Bulgaria che ha chiuso la prima fase con il quarto posto nel Gruppo B: le bulgare sono finite dietro a Serbia, Cechia e Grecia e ora tentano l'impresa nella fase a eliminazione diretta. Le Verdi non vengono da un cammino esaltante e per l'Italia di Velasco l'impegno non è proibitivo, almeno sulla carta: l'Italvolley arriva alla fase a eliminazione diretta da imbattuta e con i favori del pronostico. Sarà un incontro speciale per Marcello Abbondanza, CT della Bulgaria nato a Cesena che allena la nazionale da novembre 2025 dopo diverse esperienze in Italia.Risultati e le classifiche dei gironi di volley Femminile
Serbia, Belgio e Italia sono le nazionali che hanno vinto i rispettivi gironi nella prima fase degli Europei di volley femminile, in attesa della Turchia che ha lo scontro diretto con la Polonia da giocare. Sulla carta sono le squadre favorite per la vittoria perché arrivano alla fase a eliminazione diretta da imbattute: le serbe e le italiane hanno perso soltanto 1 set di quelli giocati e sono state le migliori fin qui. Alle loro spalle le più temibili sono Cechia e Francia. Soltanto le prime quattro classificate di ogni girone accedono agli ottavi di finale.

POOL A

Turchia: 12 punti (4 vittorie, 12 set vinti, 2 set persi)*
Polonia: 12 punti (4 vittorie, 12 set vinti, 1 set persi)*
Germania: 6 punti (2 vittorie, 3 sconfitte, 7 set vinti, 10 set persi)
Slovenia: 6 punti (2 vittorie, 2 sconfitte, 7 set vinti, 7 set persi)
Lettonia: 2 punti (1 vittoria, 4 sconfitte, 6 set vinti, 14 set persi)
Ungheria: 1 punti (4 sconfitte, 2 set vinti, 12 set persi)
CLASSIFICA POOL BSerbia: 15 punti (5 vittorie, 15 set vinti, 1 set persi)
Repubblica Ceca: 12 punti (4 vittorie, 1 sconfitta, 13 set vinti, 4 set persi)
Grecia: 8 punti (3 vittorie, 2 sconfitte, 10 set vinti, 9 set persi)
Bulgaria: 4 punti (2 vittorie, 3 sconfitte, 7 set vinti, 11 set persi)
Ucraina: 4 punti (1 vittoria, 4 sconfitte, 6 set vinti, 12 set persi)
Austria: 1 punti (5 sconfitte, 3 set vinti, 15 set persi)
CLASSIFICA POOL C

Belgio: 13 punti (5 vittorie, 15 set vinti, 4 set persi)
Olanda: 9 punti (3 vittorie, 1 sconfitta, 11 set vinti, 5 set persi)*
Azerbaijan: 8 punti (3 vittorie, 9 set vinti, 3 set persi)*
Romania: 6 punti (1 vittoria, 4 sconfitte, 9 set vinti, 12 set persi)
Portogallo: 5 punti (2 vittorie, 3 sconfitte, 7 set vinti, 12 set persi)
Spagna: 1 punto (5 sconfitte, 3 set vinti, 15 set persi)
CLASSIFICA POOL DItalia: 15 punti (5 vittorie, 15 set vinti, 1 set perso)
Francia: 12 punti (4 vittorie, 1 sconfitta, 13 set vinti, 4 set persi)
Svezia: 7 punti (3 vittorie, 2 sconfitte, 10 set vinti, 10 set persi)
Croazia: 5 punti (2 vittorie, 3 sconfitte, 8 set vinti, 13 set persi)
Slovacchia: 5 punti (1 vittoria, 4 sconfitte, 7 set vinti, 12 set persi)
Montenegro: 1 punti (5 sconfitte, 2 set vinti, 15 set persi)
*Una partita ancora da giocare

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