Parla il coach dell’Enel Brindisi domani avversaria Trenk: arriviamo pieni d’entusiasmo

Bucchi: ‘In casa sono imbattuti. Non imbattibili’

- Il Resto del Carlino -

10/03/2012 09:57 - Gabriele Gallo

IL MESE DI FUOCO della Trenkwalder, iniziato con la sofferta, ma strameritata, vittoria contro la Sigma Barcellona, prosegue. Dopo aver perso malamente a Scafati e a Frosinone, nel recupero della gara saltata per il maltempo, contro la Prima Veroli, i biancorossi di coach Max Menetti affrontano domani l’Enel Brindisi, che li affianca al secondo posto assieme a Pistoia.
TERZA TAPPA del poker di scontri di fuoco (l’ultima sarà proprio domenica 18 in terra toscana) che offriranno un quadro più chiaro delle prospettive di Robinson e compagni, in prospettiva promozione, prima del rush finale del torneo.
I PUGLIESI sono reduci dal trionfo in Coppa di Lega, un successo che però, negli ultimi anni, non porta molta fortuna. L’allenatore ospite, l’esperto Piero Bucchi, 54 anni appena compiuti, ex Armani Milano, la vede però diversamente
Coach, ha fatto gli scongiuri dopo la vittoria in Coppa?
“Perché? Per noi è stato motivo di grande onore e soddisfazione”.
Però negli ultimi anni chi l’ha vinta poi non è salito in A…
“Se vi riferite a Veroli e Iesi, è così. Ma io preferisco ripensare alla Rieti del 2007 che l’ha vinta e poi è stata promossa. Come direttore sportivo aveva Alessandro Giuliani, che ora è da noi”.
A contendervela è stata proprio la Fileni, che vi ha battuto in campionato. Il loro coach, Cioppi, ha parlato di controllo della vostra velocità come chiave per fermarvi. Aggiungendo che, nello scontro con loro, è stata utile pure la difesa a zona…
“Sulla difesa dissento totalmente. In campionato l’abbiamo sofferta perché in quel momento, causa falli, non avevamo i giocatori adatti ad attaccarla. Sul controllo del ritmo è vero, ma anche Reggio ama correre ed è difficile trovare una squadra che non lo apprezzi”.
Come legge allora Trenkwalder-Brindisi?
“All’andata non eravamo ancora pronti, dovevamo conoscerci, però siamo riusciti a portarla a casa. Ora siamo molto più quadrati e abbiamo registrato gli assetti. Domani non saremo al meglio, causa l’assenza di Ndoja e le condizioni di Renfroe, che sono tutte da verificare. Però arriveremo pieni di entusiasmo per la vittoria in Coppa. I ragazzi di Menetti hanno sfruttato appieno il fattore sorpresa e la continuità col lavoro dell’anno scorso. Chiaramente adesso sono cresciute anche le altre, ed è più difficile vincere. In più Reggio, in casa, è ancora imbattuta, anche se non imbattibile”.
Chi tra l’Enel e la Trenkwalder perde, dice addio al primo posto?
“Il peso del match è sicuramente più importante per noi, dato che Reggio ha già riposato. Se noi vinciamo, tra l’altro, andiamo sul 2-0 e questo nel finale avrà il suo peso”.

Nessun commento: