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Trenkwalder 69 Umana Venezia 75

Il sogno biancorosso si spegne nell’ultimo giro di valzer. La Trenkwalder alza bandiera bianca davanti ad un’Umana Venezia  che guida la partita dal primo all’ultimo secondo ma rischia la beffa nell’ultimo minuto di gioco. Quando la compagine reggiana, dopo 39 minuti vissuti ad inseguire, ha avuto tra le mani per due volte il pallone del possibile pareggio sul 69-72.
Prima Antonutti (un incredibile 0/4 da 3 punti per il miglior tiratore del campionato...) poi il cecchino Taylor fallivano la tripla del pareggio. E l’Umana portava a casa un meritato successo chiudendo definitivamente il match grazie ai tiri liberi. In realtà Venezia era  partita fortissimo, soffocando e sorprendendo la squadra di Menetti con un’efficace difesa mista. Poi in attacco ci pensavano un incontenibile Szewczyk (16 punti a metà gara con 3/4 da 3 punti) e l’ottimo Diawara a fare la differenza con gli ospiti che scappavano via  fino al più 13 (12-25). Reggio non si arrendeva. provava a reagire e a rialzare la testa.  E quando l’Umana rifiatava, la Trenkwalder cominciava a crederci grazie ad  un break di 13-2 negli ultimi 4 minuti prima del riposo (37-40 all’intervallo). Nella ripresa la Trenkwalder sembrava più convinta nei propri mezzi, ma non sorpassava mai gli ospiti. E quando Venezia ripartiva a tutta velocità, tornando a più 12 (54-66) a 6 minuti dalla fine del match, sembrava non ci fosse più nulla da fare. Reggio, invece, non si arrendeva. Ci credeva fino in fondo, aiutata dalle troppe palle perse degli ospiti (ben 26 alla fine...)  e dai canestri di Taylor. I biancorossi si ritrovavano a meno tre (69-72) a un minuto dalla fine ma Antonutti e Taylor fallivano la tripla del pareggio. Il sogno biancorosso finiva lì.
Daniele Barilli - Il Resto del Carlino
Il tabellino di Trenkwalder 69 Umana Venezia 75
Trenkwalder: Jeremic 5 (0/1, 1/3), Taylor 26 (6/13, 4/9), Brunner 15 (5/9), Antonutti 6 (2/4, 0/4), Cinciarini 11 (3/8, 0/4); James 2 (1/4, 0/1), Cervi (0/2), Silins, Slanina 4 (2/3). N.E. Filloy,  Veccia, Deguara. All. Menetti
Umana Venezia: Clark 7 (1/3, 1/4), Diawara 19 (7/11, 0/1), Szewczyk 27 (7/8, 4/8), Young 10 (2/4, 2/3), Magro 4 (2/2); Hubalek, Bowers 6 (3/3, 0/3), Bulleri , Rosselli 2 (1/1, 0/1), Marconato (0/1). N.E. Zoroski, Candussi. All. Mazzon
Arbitri: Cicoria, Giansanti, Pozzana
NOTE – Parziali tempi 12-25, 37-40, 50-57. Tiri liberi: Trenkwalder 16/21, Umana 8/13. Usciti per 5 falli: Szewczyk al 38’36 (67-72) e Slanina al 39’41 (69-73). Rimbalzi: 35-33 per Venezia. Spettatori 3500 per 46255 euro.

Trenkwalder - Reyer Venezia 27 Gennaio 2013. Dalle 18 sulla web radio

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REGGIO EMILIA – Dopo la sconfitta di Siena, gara nella quale la Trenkwalder ha sofferto la qualità e l’aggressività dei senesi, i reggiani tornano tra le mura amiche per una gara decisamente più abbordabile seppur molto complicata, affrontando la Reyer Venezia dell’ex capitano Alvin Young. Una Reyer che, dal canto suo, sta vivendo un periodo d’oro, con tre vittorie nelle ultime quattro gare ottenute contro avversarie di altissimo livello come Siena, Varese e Cantù.
Il taglio di Williams pare aver dato ai lagunari quell’equilibrio che era, sino a ora, mancato e che aveva reso l’inizio del torneo un vero e proprio calvario. La pazienza della dirigenza reyerina è stata premiata: nessuna rivoluzione, anche quando le cose davvero sembravano volgere al peggio, fiducia in un allenatore come Mazzon che ha portato veneti dove sono ora e qualche aggiustamento qua e la, vedi l’inserimento di Bulleri e il taglio, appunto, dell’ex centro di Avellino. Il tasso di talento dell’Umana è secondo a poche e questo, alla lunga, se l’equilibrio trovato ora fosse destinato a durare, farà certamente la differenza in ottica playoff.
Playoff che, oramai, sono l’obiettivo non dichiarato anche della Trenkwalder. A salvezza praticamente acquisita, i reggiani possono provare a lottare per qualcosa di più, e sarebbe sciocco non provarci, visto il livellamento del torneo di quest’anno. Le Final Eight raggiunte sono un premio a quanto fatto sino a ora, ma non devono essere viste come un traguardo finale, bensì come uno stimolo ulteriore.
La partita del PalaBigi dirà qualcosa in più sulle velleità della squadra reggiana, messa di fronte a una formazione piena zeppa di talento come quella di coach Mazzon. Rientrato Antonutti dopo lo stop di Siena, Reggio potrà contare su di un Silins che sta gradualmente ritrovando la forma migliore dopo l’infortunio al legamento della caviglia e che a Siena è stato il migliore dei suoi. Il duello Taylor-Slay e la capacità della difesa reggiana di arrestare la potenza offensiva sugli esterni reyerini saranno, con tutta probabilità, le chiavi di un match che sarà combattuto e intenso.
Arbitreranno Cicoria, Giansanti e Pozzana
Palla due alle ore 18.15 al PalaBigi di Reggio Emilia
Precedenti: le due squadre si sono incontrate 13 volte nella loro storia e il ruolino è in sostanziale equilibrio, 7 vittorie per Reggio e 6 per Venezia. Al PalaBigi, però, la Reyer ha vinto solo 1 volta su 6 incontri disputati.
Alessandro Caraffi
all-around.net