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Eccellenze Reggiane futuristiche: Il Nuovo Centro Sportivo all'Avanguardia nella Provincia


La passione per lo sport a Reggio Emilia ha radici profonde, ma nel 2026 guardiamo avanti. È con orgoglio che annunciamo  progetto futuristico del "PalaEccellenza Reggiana", un nuovo centro sportivo polivalente all'avanguardia, destinato a diventare il cuore pulsante del nostro settore giovanile e delle squadre dilettantistiche della provincia.

Questa struttura non è un semplice palazzetto. È stata progettata seguendo i più alti standard di sostenibilità (ispirati dai temi di [Expo Blog]) ed è interamente cablata con sensori di movimento e sistemi di analisi video in 8K. Qui, i nostri giovani talenti, dal basket alla pallavolo, dal calcio a 5 alla ginnastica, possono allenarsi con le stesse tecnologie usate dai professionisti.

Il centro potrebbe ospitare  anche un'area medica specializzata nella prevenzione infortuni e nella nutrizione sportiva, fondamentale per la crescita sana degli atleti. Investire nelle infrastrutture significa investire nel futuro dei nostri ragazzi e della nostra città, creando un ambiente sano, competitivo ed educativo.

Presto il PalaEccellenza se realizzato potrebbe ospitare  tornei regionali e nazionali, portando Reggio Emilia al centro della mappa sportiva italiana. Sei un appassionato di grandi scoperte? Dopo lo sport, lasciati ispirare dai nuovi itinerari culturali italiani e dai borghi del futuro che trovi su [ViaggiNews].

Orgogliosi delle nostre radici, aperti verso il mondo. Segui il network:

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Reggiana e non solo: il punto sullo sport a Reggio Emilia nel 2026

Introduzione: Il cuore sportivo di Reggio Emilia batte forte in questa primavera 2026. Tra le sfide decisive al Mapei Stadium e l'energia dei palazzetti, la nostra città si conferma una delle capitali dello sport emiliano. Facciamo il punto della situazione sulle principali realtà del territorio.

1. La Reggiana e la spinta del pubblico

La stagione della Reggiana sta entrando nel vivo. I ragazzi stanno dimostrando una grinta incredibile, sostenuti da una tifoseria che non smette mai di sognare. Analizzando le ultime prestazioni, emerge una solidità difensiva che sarà fondamentale per le prossime sfide di campionato. Il Mapei Stadium deve tornare a essere un fortino inespugnabile.

2. Basket e Volley: Reggio non molla

Non c'è solo il calcio. La Pallacanestro Reggiana e le realtà del volley locale stanno affrontando un momento cruciale. In un 2026 dove il livello tecnico si è alzato notevolmente, la cura dei dettagli e la crescita dei giovani del vivaio locale stanno facendo la differenza. Seguiremo da vicino i prossimi match per raccontarvi ogni canestro e ogni schiacciata.

3. Lo sport come volano per la città

Lo sport a Reggio non è solo competizione, ma anche un richiamo per chi visita la nostra provincia. Sempre più spesso vediamo tifosi che approfittano delle trasferte per scoprire i nostri borghi e la nostra cucina. Se volete qualche idea su come unire la passione sportiva al turismo, vi consigliamo di leggere gli ultimi itinerari su ViaggiNews.

Conclusione: Essere tifosi a Reggio Emilia è un orgoglio che si tramanda di generazione in generazione. Che si tratti di Serie A o di campionati dilettantistici, ReggioEmiliaSport sarà sempre qui a raccontarvi le emozioni del campo.

Resta aggiornato: Per una visione d'insieme su tutto lo sport nazionale e le grandi analisi tecniche, visita il nostro portale partner SportlandNews.

 

Il Mapei Stadium nuovamente palcoscenico internazionale, ospiterà la Fiorentina


 Il Sassuolo Calcio comunica che il Mapei Stadium di Reggio Emilia ospiterà la gara di ritorno dei play-off di UEFA Conference League dell’ACF Fiorentina in programma giovedì 28 agosto.

Ancora una volta il Mapei Stadium si conferma palcoscenico del grande calcio internazionale, dopo aver accolto negli anni recenti l’Atalanta nella sua prima esperienza europea in UEFA Europa League, la finale di Champions League Femminile e la Nazionale Italiana.

sassuolocalcio.it

La magia del pattinaggio artistico mondiale a Reggio Emilia

 Al Palasport di Reggio Emilia dal 7 al 15 giugno, la finale della Coppa del Mondo dell'Artistic International Series. In vista dell'evento di giugno, questo pomeriggio alle 18 in Piazza Prampolini si terrà un’anteprima spettacolare con la partecipazione di alcuni tra i pattinatori più rappresentativi a livello internazionale

REGGIO EMILIA – “Ritorna a Reggio Emilia la magia del pattinaggio e questa volta sarà Mondiale”, così Stefania Bondavalli, assessora allo Sport di Reggio Emilia, annuncia la finale della Coppa del Mondo dell’ARTISTIC INTERNATIONAL SERIES che si terrà al Palasport di Reggio Emilia dal 7 al 15 giugno, dopo le due tappe di Buenos Aires e Trieste. “Sarà un evento di sport e spettacolo con i migliori atleti di livello internazionale che si esibiranno nelle specialità del singolo, delle coppie e dei gruppi. Una nuova e bellissima occasione per la nostra città che si conferma sempre più attenta e attrattiva per lo sport e i grandi eventi sportivi”.

Stampa Reggiana


Reggiana "Il 3 luglio vorrei ripartire in via Agosti"


Veni. Vidi. Vici. Roberto Goretti, al primo anno da Direttore Sportivo della Reggiana, centra il bersaglio grosso. Anche lui, da dirigente, si è guadagnato un posto nella storia del club granata. Vestito di grigio scuro, ma con le sneakers bianche d’ordinanza, era presente all’evento in Sala del Tricolore, in cui l’amministrazione comunale ha celebrato la vittoria della squadra. E la bellezza di quel luogo, quello che tenne a battesimo la prima bandiera, va dritto al cuore del dirigente: "Che bel posto. E’ davvero una sala bellissima. Complimenti".

ilrestodelcarlino.it

Basket, Serie A: Reggio Emilia vince e torna a sperare

Si è conclusa la ventunesima giornata del massimo campionato italiano di basket e nel tardo pomeriggio di oggi sono state tre le sfide giocate. A Reggio Emilia sfida salvezza tra i padroni di casa e Napoli. Ecco come è andata.

UNAHOTELS REGGIO EMILIA – GEVI NAPOLI BASKET 80-62

Serviva una vittoria per riaprire la caccia alla salvezza per Reggio Emilia contro una diretta avversaria come Napoli e una vittoria è arrivata. Cinciarini e compagni partono subito bene, mettendo la testa avanti nel primo quarto che si chiude sul 21-14 per i padroni di casa. Ma sono i secondi 10 minuti a fare la differenza, con l’attacco emiliano che si conferma, mentre la difesa limita al massimo Napoli e si va al riposo sul 41-23.

Reagiscono i campani a inizio ripresa, accorciano fino al -11, ma a questo punto si blocca l’attacco di Napoli, si sblocca invece Reggio Emilia che con un controparziale rimette le giuste distanze tra le due squadre andando all’ultimo stop avanti 62-45. Emiliani che, così, nell’ultimo quarto possono controllare il match e vincere 80-62, in una sfida fondamentale in chiave salvezza. Ora Reggio sale a 12 punti, a una vittoria di distanza proprio da Napoli, ma anche Verona e Scafati e lo sprint salvezza si fa caldissimo. Top scorer JaCorey Williams con 22, ma non bastano a Napoli, mentre in casa Reggio ci sono i 14 punti di Nathan Reuvers e di Jeremy Senglin.

OaSport

Basket, Gevi Napoli – Unahotels Reggio Emilia

 

I biancorossi saranno impegnati contro la compagine dell’ex Buscaglia per racimolare punti playoff. Segui la diretta play by play dalle 20.30

NAPOLI – Il recupero della 16ª giornata di campionato vede la Pallacanestro Reggiana impegnata alle 20.30 al Pala Barbuto contro la formazione di casa guidata dall’ex tecnico biancorosso Buscaglia, subentrato in corsa a Sacripanti. Dopo le ultime sconfitte in campionato per la Unahotels sarebbe necessario un colpo in trasferta per mantenersi nel lotto delle squadre in corsa per la post season. All’andata Reggio, al completo, si impose 102-90, nel frattempo Napoli ha perso Elegar e Mayo, aggiungendo Vitali, Totè e Gudaitis.

IL TABELLINO
GEVI NAPOLI – UNAHOTELS REGGIO EMILIA
GEVI NAPOLI: Zerini, McDuffie, Gudaitis, Sinagra, Vitali, Velicka, Parks, Marini, Uglietti, Lombardi, Rich, Totè. Allenatore: Buscaglia.
UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Thompson, Hopkins, Baldi Rossi, Strautins, Crawford, Colombo, Soliani, Cinciarini, Johnson, Larson. Allenatore: Caja.
Arbitri: Mazzoni, Di Francesco, Capotorto.
reggioonline.com

Reggiana dai due volti nell’amichevole di Monza

L’ultimo test prima di iniziare ufficialmente la stagione 2017/’18. Quello andato in scena ieri pomeriggio sul campo dello stadio Brianteo di Monza, contro i padroni di casa è stato l’ultimo collaudo per mister Menichini prima dell’avvio del campionato di domenica prossima, quando al Città del Tricolore arriverà la Feralpisalò e, finalmente, le partite inizieranno a valere tre punti.

Proprio perché la sfida di ieri serviva al tecnico per sistemare gli ultimi dettagli in vista del campionato, sono stati lasciati da parte gli esperimenti e, fin dal 1’ è scesa in campo quella che in questo momento è la formazione titolare della Reggiana, con l’ormai rodato 4-3-3 che in fase difensiva si trasforma molto velocemente in 4-5-1.

A Monza ieri è stata partita vera, contro un avversario di pari categoria che ha provato a ribattere colpo su colpo ai granata. Anche se le due formazioni inizieranno il campionato di serie C con obiettivi diametralmente opposti, quella in terra lombarda è stato un ottimo test per mettere minuti importanti nelle game e aumentare l’intesa di squadra, soprattutto nel reparto offensivo dove bisogna trovare il modo di coinvolgere al meglio Altinier, sfruttandone le caratteristiche in area di rigore.

Area di rigore dove la Reggiana continua ad arrivare con poca pericolosità, anche se rispetto all’anno scorso, ieri i granata hanno provato molto più spesso il tiro da fuori e, proprio così è arrivato il gol del momentaneo vantaggio firmato dal capitano Gael Genevier.

Cristian Altinier invece ha ricevuto pochissimi palloni all’interno dell’area di rigore e, fino a quando è rimasto in campo, non è quasi mai riuscito a rendersi pericoloso. L’unico spunto del bomber arrivato dal Padova in cambio di Marco Guidone è arrivato da un’invenzione dello stesso numero 11 granata che ha provato a sorprendere il portiere ospite con un pallonetto dalla distanza.

Ad Altinier viene chiesto di fare molto movimento, arrivando persino a prendere il pallone sulla linea di centrocampo, rischiando però di fargli perdere lucidità in zona gol. L’attaccante granata è uomo da ultimi 25 metri di campo, quello che riesce sempre a mettere in apprensione i difensori avversari stando all’interno dell’area di rigore e, proprio per questo motivo, mister Menichini dovrà trovare la soluzione di fargli arrivare il pallone nelle zone di campo a lui più congeniali, dove potrà sprigionare tutto il suo potenziale in zona gol.

La Reggiana, soprattutto nella prima frazione è stata spesso padrona del gioco, come vuole mister Menichini, anche se è sembrata un po’ troppo arrendevole dopo il vantaggio iniziale. Subito dopo la rete del capitano, infatti, i granata si sono preoccupati solamente di contenere la risposta dei padroni di casa, schierandosi con quel 4-5-1 che, già durante gli scorsi playoff nelle gare con Juve Stabia e Livorno, aveva dimostrato di non saper sfruttare appieno. Infatti il Monza ha iniziato a prendere campo e a sfondare con continuità sulla fascia sinistra, trovando poi la rete del pareggio su calcio di rigore, causato da Mattia Lombardo, utilizzato da vice Ghiringhelli.

Proprio Lombardo era uno dei giocatori più osservati dal tecnico granata che ha bisogno di capire chi schierare nel ruolo di terzino destro durante l’assenza di Ghiringhelli, considerando anche il fatto che domenica contro la Feralpisalò sarà assente anche Bastrini che deve scontare una giornata di squalifica dalla scorsa stagione.

La girandola di cambi della ripresa ha abbassato notevolmente il ritmo della gara e, non vedere Cesarini rientrare dopo l’intervallo ha fatto venire più di un brivido a molti tifosi. La scelta è stata però solamente per preservarlo,

dopo il fastidio all’inguine accusato nei giorni scorsi, in vista dell’esordio in campionato di domenica prossima. Nei minuti finali si sono visti in campo anche Riverola, nonostante sia fuori rosa e il giovane Dampha, che ha definitivamente convinto la società a tesserarlo.
Gazzetta di Reggio

CALCIO SERIE C Bobb arriva in prestito alla Reggiana

REGGIO EMILIA. Yusupha Bobb è un giocatore della Reggiana, il 21enne del Gambia, di scuola Chievo, ha firmato ieri pomeriggio un contratto che lo lega al club granata fino al 30 giugno 2018 con la formula del prestito.
Dopo la partenza di Dario Maltese (finito a Pisa) e la non conferma dei prestiti di Simone Calvano, proveniente sempre dal sodalizio clivense, e di Alessandro Sbaffo, pronto a ripartire con l’Avellino dalla serie B, sulla linea mediana c’era necessità di colmare un vuoto che il nuovo ds Giuseppe Magalini ha individuato nel giovane del Gambia grazie agli ottimi rapporti in essere col club veronese, col quale aveva collaborato attivamente in passato. Bobb tuttavia non sarà una semplice scommessa in via Mogadiscio poiché ha già disputato per due anni consecutivi la terza serie italiana vincendo il campionato col Cittadella nella stagione 2015/16, oltre ad aver vestito le casacche di Taranto e Padova nell’ultima stagione per un totale di 37 presenze, 3 gol e 3 assist.
Essendo un mancino naturale, potrà poi essere impiegato sia sul centro del centrocampo - che sarebbe il suo ruolo naturale - sia sulla fascia sinistra dove per ora mancano giocatori con questa caratteristica, considerando che anche Martì Riverola ha la valigia pronta.
Gazzetta di Reggio

«La Reggiana sarà competitiva»

Auspichiamo un rinnovamento dello staff segreteria e ufficio stampa che in passato hanno fatto numerosi problemi ad alcuni media locali e blog per la questione accrediti durante le gare (ndr)

 La Reggiana ripartirà dai suoi giocatori più forti e, la società ha messo a disposizione il materiale per fare bene in questa categoria. Sono questi i punti cardine da cui partirà la Reggiana di Giuseppe Magalini, che ha subito iniziato a lavorare in vista della prossima stagione perché il tempo stringe, anche se afferma il neo ds «Sono convinto che sarà un mercato lungo. Vogliamo presentarci in ritiro con una rosa che consenta già al tecnico Menichini di lavorare al meglio, ma ci saranno tante situazioni che evolveranno durante tutta l’estate». Magalini era già stato vicino alla Reggiana alcune settimane fa, prima di accettare la corte del Trapani con i granata che ufficializzavano Doriano Tosi, anche se uno dei soci reggiani ha ammesso ieri che Magalini «è sempre stata la prima scelta». «Ci eravamo incontrati, ma io avevo già una situazione avviata con un’altra società e non volevo fare brutta figura - afferma il nuovo direttore sportivo - per questo avevo declinato la proposta della Reggiana. Dopo pochi giorni a Trapani però ho dato le dimissioni perché spostarmi in continuazione in aereo mi mette un po’ l’ansia e, quando mi è arrivata la chiamata della Reggiana ho accettato subito. Ha pesato anche il fatto che ci conoscessimo già». Magalini ha subito le idee chiare su quello che è il lavoro da fare: «Doriano Tosi, che è un amico, aveva già iniziato a lavorare e le linee guida della società non sono cambiate. La nostra intenzione è quella di non privarci dei nostri giocatori più forte, perché se la squadra l’anno scorso è arrivata alle semifinali playoff vuol dire che è forte. Non sarà facile replicare quel risultato anche se i tifosi si aspettano la serie B, ma noi ci proveremo. Credo che il primo momento per capire quello che potremmo fare sarà alla fine di agosto, alla chiusura del mercato». Con la società è stato immediatamente definito un piano sportivo in linea con la categoria: «Sappiamo bene quelle che sono le risorse a nostra disposizione - ha affermato subito Magalini - con la società abbiamo immediatamente stilato quello che sarà il piano di lavoro sportivo per andare a costruire la formazione che parteciperà al prossimo campionato. Le spese, che non sono aumentate rispetto a quelle stabilite con Doriano Tosi, sono in linea con la categoria». Mercato che dovrà rispettare le regole della Lega sul numero limitato di “over” in rosa: «Ovviamente sono un impiccio, ma sappiamo che non possiamo fare altro che adattarci». Il neo ds granata non ha parlato con i giocatori dei cambiamenti avvenuti: «Ho parlato solo con il capitano, ma non con gli altri. Ho voluto parlare con lui per il ruolo che ricopre in squadra, ma per il resto non dovrò spiegare nulla agli altri giocatori. Ci incontreremo quando sarà il momento giusto e avremo tutto il tempo per conoscerci al meglio». Spanò, Sabotic, Maltese e altri però potrebbero chiedere di essere ceduti avendo altre proposte: «Non ci sono dei giocatori insostituibili. Se ci saranno delle condizioni per noi vantaggiose in sede di mercato e riusciamo a colmare una partenza i giocatori potranno partire. In caso contrario ci si parlerà e si troverà una soluzione. Anche a me piacerebbe andare alla Juventus ma non mi vogliono». Un capito a parte lo meritano Ettore Marchi e i due portieri, Simone Perilli e Davide Narduzzo: «Nessuna società può pensare di prendere Ettore Marchi a condizioni favorevoli solamente perché ha fatto male l’anno scorso. Se poi via da Reggio dovesse fare bene faremmo una brutta figura. Vedremo l'evolversi della sua situazione, ma per farlo partire deve esserci una proposta soddisfacente per noi. I portieri invece potrebbero cambiare entrambi, è una situazione che stiamo valutando». Il neo ds non si scompone nemmeno quando deve parlare del proprio coinvolgimento nel calcio scommesse dove, squalificato per 3 anni, patteggiò 15 mesi: «Io come tanti altri siamo stati vittime di Gervasoni che, come coloro che hanno messo in piedi tutto il problema sono dei veri e propri delinquenti. Personalmente
sono sollevato dal fatto che nel momento in cui hanno fatto i controlli non hanno trovato nessun mio coinvolgimento in telefoni e computer. Fortunatamente sono potuto uscire pulito da quella brutta vicenda. Adesso è tutto alle spalle e ho potuto riprendere regolarmente a lavorare.
Gazzetta di Reggio

BASKET SERIE A La Grissin Bon torna in Eurocup

REGGIO EMILIA. In Eurocup, in compagnia della “gemella” Trento e della parziale sorpresa Torino. Intanto però, Trento - che pure sta giocandosi una finale scudetto , quand’anche si appuntasse il tricolore sulle maglie dovrebbe comunque scordarsi l’Euroleague e accontentarsi della seconda competizione.
Ieri l’Euroleague ha formalizzato le partecipanti all’edizione 2017-18 dell’Eurocup, e nell’elenco vi sono tre italiane. Oltre ai biancorossi e ai trentini, uniti l’anno scorso dall’amarissima esclusione forzata per la guerra Fiba-Euroleague, l’Italia potrà contare anche una terza squadra, l’ambiziosissima Fiat Torino che ha messo le mani su una wild card.

Le 24 contendenti sono state definite negli ultimi giorni fra ripescaggi dopo alcune rinunce, uniti alle wild card, e ora l’elenco è completo.
Oltre alle 3 italiane, ci saranno 3 tedesche, Alba Berlino, Bayern Monaco e Ratiopharm Ulm; 3 francesi, Villeurbanne, Limoges, Parigi Levallois; 3 spagnole, Gran Canaria, Bilbao e Andorra; 3 turche Darussafaka, Galatasaray e Tofas Bursa; 2 russe, Zenit San Pietroburgo e Lokomotiv Kuban; 2 lituane, Lietuovos Rytas e il Lietkabelis dei gemelli Lavrinovic. Completano il gruppo i montenegrini del Buducnost, i croati del Cedevita Zagabria, i serbi della leggenda Partizan Belgrado e gli israeliani dell’Hapoel Gerusalemme.

La formula è quella confermata dal 2016/17, 4 gironi da 6 squadre in avvio; 4 gironi da 4 squadre nella seconda fase, e le prime 2 qualificate di ogni girone approdano ai quarti di finale. Anche la finale si gioca con andata e ritorno. I sorteggi per i primi gironi si terranno giovedì 6 luglio a Barcellona, non vi sono criteri geografici già dalla prima
fase, non sono da escludere trasferte impegnative. Per Reggio sarà la terza partecipazione all’Eurocup, nel 2014/15 i biancorossi non si sono qualificati nel primo girone, nel 2015/16 hanno raggiunto la seconda fase venendo poi eliminati dopo una sconfitta con i turchi del Pinar Karsiyaka.
Gazzetta di Reggio

Reggiana Calcio rinascita granata a Teramo




REGGIO EMILIA. «Se dopo anni che giochi non riesci a cogliere l’occasione devi pensare a più aspetti nel futuro ma l’idea di abbandonare non l’ho mai avuta. Ora vivo un momento positivo nella speranza che non sia solo una parentesi perchè nel calcio se fai cinque partite buone sei sulla cresta dell’onda se le fai male hai tutti addosso». 
L’esterno sinistro reggiano Erik Panizzi è spesso oscurato dai colleghi di reparto ma la sua determinazione negli allenamenti viene ripagata dal tecnico granata che lo schiera nei momenti del bisogno e lui risponde con prestazioni importanti. 
Panizzi, a giugno scade il suo contratto. Lei cosa vorrebbe?
«Sono di Reggio, sto bene e vorrei restare, ora aspetto a breve una risposta dal club, sperando sia positiva». 
In questo nuovo 4-4-2 pensa di poter dire la sua? 
«Sono contento d’aver trovato più continuità ma siamo in tre nel ruolo e due di loro hanno già dimostrato qualcosa, anche se Pedrelli ha avuto difficoltà in stagione. Nella ripresa di Bergamo è stato provato questo assetto col mio ingresso ed è andata bene infatti potrei fare anche l’esterno alto ma giocando dietro mi sento più agevolato. Non abbiamo un modulo fisso perciò in base all’avversario ed alla situazione della squadra è possibile che venga riproposto».
Tre punti importanti quelli che avete raccolto a Teramo?
«Per il morale certamente poi ci mancava il gol ed avendolo trovato siamo contenti».
Dopo la vittoria è arrivato anche il bonifico?
«Sì, sì». 
E’ contento dei complimenti ricevuti sui social? 
«Gioco per società, compagni e per la piazza ma anche per me stesso, essendo in scadenza, per sfruttare al massimo le mie carte sperando che qualcuno se lo ricordi». 
Col Gubbio gara per blindare il quinto posto?
«Saranno tutte importanti per raccogliere il meglio da qua alla fine e per prepararci bene ai playoff. E’ stato un campionato difficilissimo, con squadre importanti, dove l’unica che non ha avuto flessioni ha vinto e quindi complimenti a loro, mentre noi cercavamo il massimo dal 13 luglio, consci delle nostre possibilità, e ciò che verrà sarà preso positivamente». 
Vuole chiamare a raccolta i tifosi dopo la gita fuori porta di Pasquetta? 
«Più sono, più stimoli avremo. Anzi, ringrazio chi è venuto fino a Teramo ed alla fine è stato salutato solo da lontano ma la tribuna insultava la nostra panchina quindi siamo corsi tutti lì e poi eravamo davvero cotti». 


Gazzetta di Reggio

Sassuolo-Stella Rossa, notte di Europa League. Fiducia Di Francesco

Sassuolo (Modena), 18 agosto 2016 - Non vale tutto, visto che c’è sempre la gara di ritorno, ma vale già tantissimo. Ed è al Mapei Stadium che il Sassuolo di Eusebio Di Francesco chiede il potenziale lasciapassare per l’accesso ai gironi dell’Europa League. Primo obiettivo stagionale, che il tecnico neroverde vuole la sua squadra presegua «con grande determinazione, facendo il meglio nel corso di queste due gare che ci aspettano. Massimo rispetto per i nostri avversari, ma – dice infatti il Difra - siamo ai preliminaridi Europa League noi, sono ai preliminari di Europa League loro: vuol dire che i valori sono quelli e che possiamo giocarcela».
Come contro il Lucerna, il sottinteso, ma anche meglio che contro il Lucerna. Allora era la prima ‘eurogara’ di sempre, e il Sassuolo pagò dazio (anche) all’emozione, ma soprattutto «ad una condizione che – dice Di Francesco – non sapevamo nemmeno noi quale fosse, visto che si trattava della prima gara vera che affrontavamo».
Oggi la condizione c’è, e se il Sassuolo sarà molto uguale a quello che ha fatto fuori gli svizzeri – permangono le assenze di Missiroli e Pellegrini,Matri non è convocato – quello che non sarà uguale sarà, nei piani del tecnico del Sassuolo, il modo di affrontare la gara da parte di una squadra che ha nelle gambe parecchio lavoro in più e nella testa anche un po’ di esperienza europea.
«Rispetto alle gare contro il Lucerna siamo cresciuti, in condizione fisica e mentale: si tratterà – spiega Di Francesco - di fare la miglior partita possibile senza venire meno ai nostri principi di gioco e alla nostra mentalità, che è quella di proporre per fare risultato pieno. Forse giocare la prima in casa è un piccolo svantaggio, ma non è il caso di pensarci troppo».
Dai serbi, Di Francesco si aspetta un 4-2-3-1 che ha nella fase offensiva il suo punto di forza ed anche per quello l’equazione che il Difra elabora alla vigilia («segnare e fare attenzione a non prendere gol») è quella in grado di dare, anche in vista del retour match del Marakanà, il miglior risultato. Risultato che il Sassuolo cercherà facendo leva sulle certezze forgiate da queste due settimane di lavoro, ovvero stesso assetto di sempre (4-3-3) e difesa e centrocampo che saranno gli stessi che hanno staccato il pass per l’euroleague, mentre in attacco il ballottaggio tra Falcinelli e Politano dovrebbe favorire il secondo, lasciando Defrel nel ruolo di punta centrale. Quanto alla Stella Rossa, Bozovic ‘paga’ la squalifica di Kanga che azzoppa in parte la batteria dei trequartisti a supporto di Hugo Vieira, ma rimedia con Mouche e cerca di dare continuità alla marcia che in campionato, nelle ultime quattro gare, non ha conosciuto ostacoli, issando la Stella Rossa al primo posto della Superliga Serba, peraltro già vinta l’anno scorso.
Il Resto del Carlino

Sassuolo a Reggio Emilia blindata / Europa League: arrivano gli ultrà della Stella Rossa, zona rossa attorno Mapei Stadium

REGGIO EMILIA. Un quadrante in area nord, con strade chiuse e viabilità modificate, delimiterà idealmente la “zona rossa” disegnata attorno allo stadio Città del Tricolore per domani, giorno dell’attesa partita di calcio tra Sassuolo e Stella Rossa Belgrado. Il fischio di inizio, previsto per le 20.45, sarà preceduto da un’imponente dispositivo di sicurezza che dovrà evitare l’esplosione del tifo violento, legato ai precedenti dei supporters della squadra serba, temuti in tutta Europa.
IN CAMPO 180 VIGILI. Le misure di sicurezza saranno poste al livello massimo, sia da parte dei corpi di polizia e carabinieri, sia da parte della polizia municipale. Anche il comune di Reggio, infatti, ha deciso di «garantire la sicurezza dei cittadini e favorire un corretto afflusso dei tifosi ospiti». Oltre 180 agenti della municipale, in servizio dal mattino, regoleranno il flusso della normale viabilità cercando di agevolare, nei limiti del possibile, le esigenze dei cittadini. Il clou tre ore prima del match (quindi alle 17.45) fino al completo deflusso dei supporter serbi.
LA ZONA ROSSA. Nel pomeriggio di domani saranno interrotte al traffico via Ruini, via Gramsci nel tratto tra via Filangeri e viale Regina Margherita, via del Chionso (tra via Gramsci e via Saragat), via Taddei, via Petrella (dall'intersezione con via Cavallotti) e via delle Ortolane. Viene anche interrotto il transito ciclopedonale tra piazzale del Grosso e piazzale Lari. La viabilità potrà comunque subire alcune modifiche in corso d'opera a seconda delle esigenze di servizio che si dovessero manifestare durante la giornata.
ALLERTA RIMOZIONI. Sempre per la giornata di domani dalle ore 7 alle ore 24, all'interno del quadrilatero di vie che circonda lo stadio della Mapei, entrerà in vigore il divieto di sosta per qualsiasi vettura. In particolare dopo l'inizio del divieto tutti i mezzi in sosta sulle seguenti vie saranno rimossi: via e piazzale Romano, piazzale Lari, piazzale Battelli (nel tratto a ridosso dello stadio reggiano), via Duo, piazzale Atleti azzurri d'Italia, piazzale del Grosso. In alcuni tratti di strada la direzione di marcia dovrà seguire gli obblighi temporanei istituiti per favorire la viabilità. In sintesi: i veicoli provenienti da via Mozart dovranno svoltare a sinistra verso via Saragat; per chi viene da piazzale Atleti azzurri d'Italia e piazzale del Grosso (all'intersezione tra via Taddei e via Duo) è istituita la direzione obbligatoria a destra su via Duo, verso via Gramsci; chi si trova a percorrere via Duo dovrà svoltare a sinistra verso viale Regina Margherita; infine il traffico su via Romano e via Tegani sarà incanalato rispettivamente su via Ruini e verso la rotonda Green.
Gazzetta di Reggio

Calcio Presentato il Trofeo TIM 2016: ecco tutte le info!


Trofeo TIM 2016: Milan, Sassuolo e Celta Vigo in campo a Reggio Emilia il 10 agosto in diretta su Italia 1 in prima serata
Per la prima volta una squadra straniera partecipa al tradizionale triangolare estivo arrivato alla sedicesima edizione
Questa mattina si è tenuta, nella Sala Rossa del Municipio di Reggio Emilia, la conferenza stampa di presentazione del Trofeo TIM 2016, il torneo dell’estate calcistica italiana che si svolgerà al Mapei Stadium il 10 Agosto alle ore 21. 
All’evento hanno partecipato Mauro Rozzi, Responsabile Politiche Sportive del Comune di Reggio Emilia, Marco Brunelli, Direttore Generale Lega Serie A, Cristiano Habetswallner, Responsabile Sponsorship di TIM, Eusebio Di Francesco, allenatore US Sassuolo Calcio, Giovanni Carnevali, Amministratore Delegato dell’US Sassuolo Calcio e Antonio Santa Maria, Direttore Generale Master Group Sport. Su SassuoloChannel è disponibile un estratto delle interviste odierne.
Quest’anno il tradizionale triangolare, giunto alla sedicesima edizione, presenta la novità di una squadra straniera. Accanto all’ A.C. Milan e all’ U.S. Sassuolo Calcio, scenderà in campo anche la compagine spagnola Real Club Celta de Vigo già qualificata per la prossima edizione dell’Europa League. Il Trofeo TIM sarà trasmesso in diretta televisiva su Italia 1 alle ore 21:00.
Le squadre si sfideranno in incontri di 45 minuti ciascuno con rigori in caso di pareggio allo scadere del tempo regolamentare. Otterrà la vittoria la squadra con il punteggio più alto al termine dei tre incontri.
Le prime due squadre a scendere in campo saranno il Milan e il Celta Vigo.
Il Trofeo TIM sarà seguito sui social con l’hashtag #TrofeoTIM.
TIM è da diciannove anni sponsor del massimo campionato e di tutte le competizioni ufficiali organizzate da Lega Serie A: Serie A TIM, TIM Cup, Supercoppa TIM, Primavera TIM.
sassuolocalcio.it

Trofeo TIM 2016: Milan, Sassuolo e Celta Vigo in campo a Reggio Emilia il 10 agosto


Per la prima volta una squadra straniera partecipa al tradizionale triangolare estivo arrivato alla sedicesima edizione

Roma, 27  luglio 2016

TIM, sponsor ufficiale della Lega Serie A, presenta il Trofeo TIM 2016, il torneo dell’estate calcistica italiana, che si disputerà il 10 agosto al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia.  Quest’anno il tradizionale triangolare, giunto alla sedicesima edizione, presenta la novità di una squadra straniera. Accanto all’ A.C. Milan e all’ U.S. Sassuolo Calcio, scenderà in campo anche la compagine spagnola Real Club Celta de Vigo già qualificata per la prossima edizione dell’Europa League.

Le squadre si sfideranno in incontri di 45 minuti ciascuno con rigori in caso di pareggio allo scadere del tempo regolamentare. Otterrà la vittoria la squadra con il punteggio più alto al termine dei tre incontri.

Il Trofeo TIM sarà seguito sui social con l’hashtag #TrofeoTIM.

TIM è da diciannove anni sponsor del massimo campionato e di tutte le competizioni ufficiali organizzate da Lega Serie A: Serie A TIM, TIM Cup, Supercoppa TIM, Primavera TIM.

La manifestazione è organizzata da Master Group Sport.


Master Group Sport - Ufficio stampa
segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone e Albana Ruci

Domenica 31 luglio, con il primo turno preliminare di Tim Cup 2016/17, la Reggiana disputerà la sua prima gara ufficiale

Domenica 31 luglio, con il primo turno preliminare di Tim Cup 2016/17, la Reggiana disputerà la sua prima gara ufficiale della nuova stagione. Al primo turno parteciperanno 27 società, 4 retrocesse dalla serie B, 21 di Lega Pro classificate dal 2° all’8° posto e le 2 finaliste della Coppa Italia di Lega Pro 2015/16. Nella giornata di ieri sono state diramate le 27 società che prenderanno parte al primo turno preliminare della Tim Cup 2016/17. Le quattro formazioni retrocesse dalla serie B sono Virtus Lanciano, Modena, Livorno e Como. Per la Lega Pro: Pordenone, Bassano, Alessandria, Padova, Cremonese, Reggiana, FeralpiSalò e Pavia (Girone A); Maceratese, Ancona, Carrarese, Robur Siena, Pontedera, Teramo, Arezzo (Girone B); Foggia (vincente Coppa Italia Lega Pro 2015/16), Lecce, Casertana, Cosenza, Matera, Fidelis Andria, Messina, Paganese (Girone C). Il Pavia parteciperà
al posto del Cittadella finalista della Coppa Italia di Lega Pro 2015/16. Nel caso in cui alcune società vengano escluse dalla partecipazione alla Tim Cup perché non ammesse al campionato, verranno sostituite dalle squadre che hanno riportato il miglior piazzamento nel medesimo girone.
Gazzetta di Reggio

Finale Serie A: Reggio Emilia supera Milano 81-72 e riapre la serie

In gara 3 gli emiliani, alla 21esima vittoria casalinga stagionale in campionato su 22 gare disputate, superano Milano 81-72 e accorciano le distanze

da Repubblica

REGGIO EMILIA – La finale scudetto è ancora viva. Il PalaBigi si conferma un fortino praticamente inespugnabile: Reggio, alla sua 21esima vittoria casalinga stagionale in campionato su 22 gare disputate, supera Milano 81-72 e accorcia le distanze sull’1-2. Nonostante le assenze di Aradori e Stefano Gentile, lasquadra di Menetti sfodera una prestazione di carattere e intensità, trovando le adeguate contromisure sotto canestro al dominio mostrato dall’Emporio Armani nelle sfide disputate al Forum di Assago. Il computo dei rimbalzi (38-23 e 31-19 per l’Olimpia in gara 1 e gara 2) questa volta è favorevole alla Grissin Bon (35-32, 10 per Polonara), trascinata da Lavrinovic e Della Valle, autori rispettivamente di 20 e 17 punti, senza dimenticare le prove di Kaukenas (10 punti e 3 assist) e Needham (10 punti e 6 assist). Milano paga le prestazioni sottotono di Alessandro Gentile e Sanders.
 
CINCIARINI NEL QUINTETTO INIZIALE – Repesa schiera il grande ex Cinciarini nel quintetto iniziale e Milano ripaga le scelte del coach croato con un avvio di grande aggressività. La tenacia della Grisson Bon vanifica tutti i tentativi di allungo dell’Olimpia, determinata ad aumentare ulteriormente i giri nella seconda metà di primo periodo con due bombe consecutive, messe a segno da Kalnietis e Cinciarini, per il 17-9. Reggio Emilia però non molla, entra in ritmo in attacco e, trascinata dai lituani Lavrinovic e Kaukenas, piazza un parziale di 10-0 che la porta avanti per la prima volta a circa 30 secondi dalla sirena (19-17). Il quarto d’apertura si chiude con i padroni di casa in vantaggio 22-18, grazie alla tripla di Silins.
 
STRAPPO DI REGGIO PRIMA DELL’INTERVALLO – La partita va avanti a fiammate: Silins, ancora chirurgico dall’arco, spinge la Reggiana sul +7 (29-22), il ritorno di Milano non si fa attendere (29-27), ma sul finire del periodo la Grissin Bon riversa sul parquet un’ondata di pura energia che fa scricchiolare gli automatismi dell’Emporio Armani. La difesa dell’Olimpia non trova le giuste contromisure per fermare un Lavrinovic incontenibile (15 punti all’intervallo lungo). De Nicolao inventa il canestro con fallo nell’ultima azione prima del riposo, alzando una parabola incredibile che va a bersaglio tra un muro di maglie rosse e fa volare Reggio sul 43-33.
 
DELLA VALLE SUGLI SCUDI – Al ritorno in campo Milano si rifà sotto con determinazione: Gentile, in serata negativa dopo la prova super di gara 2, lascia spazio a Simon che guida la rimonta dell’EA7, capace di portarsi per due volte a -3 (50-47 e 52-49). Reggio si carica di falli (4 di Veremeenko, 3 per Lavrinovic, Silins e Kaukenas) e rischia di sbandare, ma trova in Della Valle l’uomo della provvidenza. Il figlio d’arte sale in cattedra, estraendo dal proprio cilindro due strepitose bombe che ricacciano indietro gli ospiti sul 58-51 con il quale termina il terzo periodo.
 
L’OLIMPIA SI ARRENDE – L’ultimo quarto vede la Grissin Bon scappare sul +11 (62-51), grazie al canestro di Polonara e ai liberi di Silins. Dopo l’ennesimo ritorno di Milano, a cavallo tra il terzo e il quinto minuto di gioco si consuma la svolta della gara. La Reggiana cala un parziale di 13-0, sul quale pesano come un macigno gli otto punti di Needham (2 triple): l’incontro entra nei cinque minuti finali sul 75-56 per i padroni di casa. Le emozioni non finiscono qui: la Grissin Bon si siede un po’ e l’Olimpia ne approfitta per riportarsi a -8 (78-70) a un minuto e mezzo dalla sirena. Il fallo sul tentativo di tiro da tre di Della Valle e il tecnico alla panchina meneghina (3/4 dalla lunetta) spengono i sogni di rimonta dell’Emporio Armani (81-70). Finisce 81-72 e giovedì le due squadre scenderanno di nuovo in campo per gara 4, ancora al PalaBigi.
 
GRISSIN BON REGGIO EMILIA – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 81-72
(22-18, 43-33, 58-51)
REGGIO EMILIA: Needham 10, Polonara 9, Lavrinovic 20, Della Valle 17, De Nicolao 5,Parrillo, Veremeenko 2, Kaukenas 10, Silins 8. N.e.: Aradori, Degli Esposti Castori,
Lever. Allenatore: Menetti.
MILANO: Mc Lean 13, Lafayette 4, Gentile 2, Cerella 3, Kalnietis 15, Macvan 6, Magro, Cinciarini 9, Sanders 3, Simon 14, Batista 3. N.e. Restelli. Allentare: Repesa.
ARBITRI: Tolga Sahin, Alessandro Martolini, Carmelo Lo Guzzo.
NOTE – Tiri da due: Grissin Bon 17/31, EA7 19/35; tiri da 3: Reggio Emilia 10/28, Milano 8/23; tiri liberi: Grissin Bon 17/25, EA7 10/19. Usciti per 5 falli: Macvan.

Lione supera il Wolsfburg ai calci di rigore nella finale di Reggio Emilia e conquista la sua terza UEFA Women's Champions League

Il Lione vince la sua terza UEFA Women's Champions League 
Ada Hegerberg sblocca il risultato per il Lione con il suo 13esimo gol stagionale nella competizione 
Alex Popp pareggia a due minuti dal termine 
Dal dischetto decisivi gli errori di Nilla Fischer e Élise Bussaglia 
Ultima presenza nel Lione per Lotta Schelin, Louisa Necib e Armadine Henry 

Nel 2013 il Wolfsburg era partito meglio nel primo tempo, ma questa volta le campionesse di Francia passano in vantaggio dopo soli 12 minuti. L'ala tedesca Pauline Bremer se ne va sulla fascia destra e crossa al centro per Ada Hegerberg, che realizza da pochi passi. Il Lione, con Bremer e Amel Majri larghe nel 4-3-3, domina la prima frazione e a inizio ripresa Élise Bussaglia deve respingere sulla linea una conclusione dell'ex compagna di squadra nell'OL Wendie Renard.Il Lione conquista la sua terza UEFA Women's Champions League superando il Wolfsburg ai calci di rigore nella finale di Reggio Emilia.

Louisa Necib, alla sua ultima presenza nel Lione, va vicinissima al raddoppio con una conclusione dalla lunga distanza che sfiora il palo e, nonostante gli ingressi in campo di Ramona Bachmann e Tessa Wullaert, il Wolfsburg sembra non riuscire a rimontare come nella seconda finale vinta nel 2014. Ma a due minuti dalla fine, Alex Popp trova di testa il gol del pareggio sul cross di Isabel Kerschowsk, portando la partita ai tempi supplementari e poi ai calci di rigore.

Dal dischetto sono decisivi gli errori di Nilla Fischer e Élise Bussaglia, che regalano il successo alla squadra francese. Lotta Schelin, entrata a dieci minuti dal termine dei tempi regolamentari, Necib e Amandine Henry chiudono così la loro carriera nel club con la conquista della terza medaglia d'oro nella competizione.

Migliore in campo: Saki Kumagai (Lyon) 

Padrona del centrocampo, la nazionale giapponese scrive il proprio nome nella storia della competizione trasformando il rigore decisivo.

Testa Lione, cuore Wolfsburg

Il 4-3-3 del Lione consente alla squadra francese di dominare contro il Wolfsburg, ma la determinazione di Popp nel saltare più in alto di tutti costringe le avversarie ai tempi supplementari quando i giochi sembravano fatti. L'OL alla fine ha la meglio, ma il bello del calcio è che, se non sfrutti le occasioni da gol, rischi di uscire sconfitto.
uefa

Basket, al via le semifinali playoff: Reggio Emilia-Avellino e Milano-Venezia

Tre “cappotto” e una sorpresa: questo alla fine il bilancio dei quarti playoff della Serie A di basket, con le semifinali al meglio delle sette partite al via il 18 maggio con la prima sfida tra Grissin Bon Reggio Emilia eSidigas Avellino (passate entrambe con un 3-0 ai danni rispettivamente di Sassari e Pistoia), seguita il giorno dopo - ancora una volta al PalaDesio per l’indisponibilità del Forum di Assago - da quella tra l’EA7 Milano (3-0 su Trento) e l'Umana Reyer Venezia, capace di approfittare della situazione infortuni di Cremona per ribaltare il pronostico con un deciso 3-1 e risultare così tra le migliori quattro del torneo per la seconda stagione consecutiva.
Reggio Emilia-Avellino: duello di attacchi 
Vendicata senza fare sconti la sconfitta in finale del 2015 contro gli ormai ex-campioni di Sassari, Reggio Emilia ritenta l’assalto al tricolore guidata proprio dai suoi esterni italiani: Pietro Aradori, terzo miglior realizzatore in assoluto nei quarti playoff con 17.7 punti di media, e Diego Della Valle, quinto invece nella stessa classifica con 16 punti a match in coabitazione con il trentino (e anche lui talento azzurro) Davide Pascolo, costretto però a guardare il resto del torneo in Tv.
Dall’altra parte, in una Avellino che ha continuato anche nei playoff la crescita esponenziale mostrata in tutta la seconda parte del Campionato, i giochi d’attacco punteranno invece soprattutto sul talento di James Nunnally, che ha certificato il premio di Mvp della stagione regolare risultando anche il miglior marcatore dei quarti con 21.3 punti di media, ben coadiuvato sotto canestro dal lungo croato (e pretoriano di coach Sacripanti) Ivan Buva, che contro Pistoia ha viaggiato alla media di 17 punti (quarto assoluto tra i top-scorer) e 8.3 rimbalzi, migliore della specialità alla pari manco a dirlo del suo prossimo avversario - e altro italiano di riferimento per Reggio - Achille Polonara.
Visti i talentuosi ed esperti roster, ai protagonisti annunciati se ne potranno aggiungere comunque diversi altri, specie se la serie tenderà ad allungarsi. E se il pronostico vede qualche punto percentuale in più a favore degli emiliani per la seconda posizione occupata in griglia, giusto davanti agli irpini, in termini assoluti è lecito attendersi una sfida geneticamente molto offensiva(Avellino è stata la più prolifica nei quarti con 89.3 punti di media, seguita proprio da Reggio Emilia con 88.7) in cui però - come sempre nel basket - sarà soprattutto la capacità di alzare la difesa a fare la differenza.
Le date della serie: 18, 20, 22 e 24 maggio, ore 20,45; eventuali gare successive: 26, 28 e 30 maggio, sempre alle 20,45. Tutte la partite in diretta Tv su RaiSport e Sky.
Milano-Venezia: il fattore leadership 
Il diktat nei quarti di coach Jasmin Repesa, sempre in piedi a spronare i suoi in tutti e tre i match contro Trento, era chiudere subito la serie senza correre rischi inutili. Obiettivo raggiunto dall’EA7 non tanto con l’attacco (75.7 punti di media, con un appena sufficiente 52.8% da due e un migliorabile 30.2% da oltre l’arco) quanto “mettendo su” per fisicità, attenzione e anche determinazione delle facce, una vera difesa da playoff, decisiva nello scavare i break vincenti nelle due sfide casalinghe e nel costringere Trento sul parquet di casa a un costante “punto a punto” in cui erano Pascolo e compagni ad avere tutto da perdere in termini di tensione, come confermato in fondo dall’errore dalla lunetta di Peppe Poeta seguito dalla prodezza di Alessandro Gentile per il 62-61 finale.
Facile immaginare che il diktat sarà allora il medesimo anche in questa semifinale che vede Milano nei panni della strafavorita per quanto detto dalla regular-season e per profondità del roster, anche se tra i lagunari coach Walter De Raffaele (bravissimo a rimettere in carreggiata la squadra dopo il licenziamento di Recalcati, di cui era il vice) può contare su unMike Green (12.8 punti e 3.5 assist nella serie con Cremona) che pare aver ritrovato tutte le sicurezze in regia del 2011, quando seppe guidare Cantù sino alla finale, oltre che su un Jeremy Pargoarrivato a Venezia solo lo scorso aprile, ma subito ben inseritosi come dimostrano i 14.2 punti (con un high di 24) e i 3.5 assist messi a referto nei quarti. Tanto rapida quanto positiva anche l'integrazione sotto le plance del centrone americano Krubally, arrivato proprio nei playoff a rafforzare con 6.8 punti e 3.3 rimbalzi di media il reparto lunghi della Reyer dopo l'infortunio di Owens, l'ennesimo di una stagione a dir poco travagliata.
Assai difficile però che l’Olimpia si faccia sorprendere, anche perché la serie contro Trento ha più volte mostrato ai più attenti spettatori un fattore vincente che non sta nelle statistiche, ma che può più di qualsiasi numero: una piena e perfetta sintonia tra Alessandro Gentile e Kruno Simon nel prendersi la responsabilità di guidare l’EA7 come mai accaduto in precedenza. Piccoli gesti (di “carica” dopo un canestro importante come di incoraggiamento dopo un errore) per un grande segnale: Milano non ha davvero più potenziali dualismi, ma una doppia leadership che la rende ancora più forte nella dura lotta dei playoff.
Le date della serie: 19, 21, 23 e 25 maggio, ore 20,45; eventuali gare successive: 27, 29 e 31 maggio, sempre alle 20,45. Tutte le partite in diretta su RaiSport e Sky.
panorama.it