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Sassuolo a Reggio Emilia blindata / Europa League: arrivano gli ultrà della Stella Rossa, zona rossa attorno Mapei Stadium

REGGIO EMILIA. Un quadrante in area nord, con strade chiuse e viabilità modificate, delimiterà idealmente la “zona rossa” disegnata attorno allo stadio Città del Tricolore per domani, giorno dell’attesa partita di calcio tra Sassuolo e Stella Rossa Belgrado. Il fischio di inizio, previsto per le 20.45, sarà preceduto da un’imponente dispositivo di sicurezza che dovrà evitare l’esplosione del tifo violento, legato ai precedenti dei supporters della squadra serba, temuti in tutta Europa.
IN CAMPO 180 VIGILI. Le misure di sicurezza saranno poste al livello massimo, sia da parte dei corpi di polizia e carabinieri, sia da parte della polizia municipale. Anche il comune di Reggio, infatti, ha deciso di «garantire la sicurezza dei cittadini e favorire un corretto afflusso dei tifosi ospiti». Oltre 180 agenti della municipale, in servizio dal mattino, regoleranno il flusso della normale viabilità cercando di agevolare, nei limiti del possibile, le esigenze dei cittadini. Il clou tre ore prima del match (quindi alle 17.45) fino al completo deflusso dei supporter serbi.
LA ZONA ROSSA. Nel pomeriggio di domani saranno interrotte al traffico via Ruini, via Gramsci nel tratto tra via Filangeri e viale Regina Margherita, via del Chionso (tra via Gramsci e via Saragat), via Taddei, via Petrella (dall'intersezione con via Cavallotti) e via delle Ortolane. Viene anche interrotto il transito ciclopedonale tra piazzale del Grosso e piazzale Lari. La viabilità potrà comunque subire alcune modifiche in corso d'opera a seconda delle esigenze di servizio che si dovessero manifestare durante la giornata.
ALLERTA RIMOZIONI. Sempre per la giornata di domani dalle ore 7 alle ore 24, all'interno del quadrilatero di vie che circonda lo stadio della Mapei, entrerà in vigore il divieto di sosta per qualsiasi vettura. In particolare dopo l'inizio del divieto tutti i mezzi in sosta sulle seguenti vie saranno rimossi: via e piazzale Romano, piazzale Lari, piazzale Battelli (nel tratto a ridosso dello stadio reggiano), via Duo, piazzale Atleti azzurri d'Italia, piazzale del Grosso. In alcuni tratti di strada la direzione di marcia dovrà seguire gli obblighi temporanei istituiti per favorire la viabilità. In sintesi: i veicoli provenienti da via Mozart dovranno svoltare a sinistra verso via Saragat; per chi viene da piazzale Atleti azzurri d'Italia e piazzale del Grosso (all'intersezione tra via Taddei e via Duo) è istituita la direzione obbligatoria a destra su via Duo, verso via Gramsci; chi si trova a percorrere via Duo dovrà svoltare a sinistra verso viale Regina Margherita; infine il traffico su via Romano e via Tegani sarà incanalato rispettivamente su via Ruini e verso la rotonda Green.
Gazzetta di Reggio

A SASSUOLO UN SABATO DA CHAMPIONS


Il Sassuolo Calcio, in collaborazione con UEFA, Federazione Italiana Giuoco Calcio e Comune di
Sassuolo, sabato 16 aprile, a partire dalle ore 15 organizzerà “Un sabato da Champions”, evento che, nel contesto della promozione del Calcio Femminile e della Finale della UEFA Women’s Champions League, animerà piazza Garibaldi nel centro di Sassuolo, con un “villaggio promozionale” in cui i frequentatori potranno prendere diretto contatto con le iniziative del Sassuolo Calcio e i bambini dai 4 ai 15 anni potranno giocare negli spazi appositamente allestiti.

Il centro cittadino sarà il punto di aggregazione per numerose attività di animazione con giochi, partite a calcetto, musica e corner promozionali che coinvolgeranno tutti gli sportivi presenti.

Cuore dell’iniziativa sarà il “Trophy On The Road”: in tale occasione la coppa della UEFA Women’s Champions League sarà esposta per tutto il pubblico di Sassuolo.

Un’opportunità unica per vedere da vicino il trofeo che sarà alzato al cielo il 26 maggio allo Stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia dal club femminile più forte d’Europa.

“A Sassuolo un sabato da Champions” sarà anche un’occasione per tutti i presenti di acquistare i biglietti per assistere alla Finale e partecipare alle attività di intrattenimento che offriranno la possibilità di scattarsi una foto con la coppa ed entrare a far parte dell’album fotografico che sarà caricato sulla pagina Facebook ufficiale dell’evento “UEFA Women’s Champions League”.
comunicato Stampa Master Group Sport - Ufficio stampa

segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone

Sassuolo-Napoli 2-1: Hamsik illude Sarri ma l'esordio è amaro

Subito in vantaggio grazie allo slovacco, i partenopei cedono alla distanza: dell'ex Floro Flores e del subentrato Sansone nel finale le reti che regalano i primi tre punti a Di Francesco. Male la difesa azzurra, si salva solo Reina
REGGIO EMILIA - Cambia il manico, così come lo schema e gli uomini, ma il Napoli non sembra in grado di liberarsi delle sue incertezze difensive. Comincia con una sconfitta in rimonta l’avventura di Maurizio Sarri sulla panchina partenopea, al termine di una gara che premia giustamente un Sassuolo che non delude: messa meglio fisicamente, la compagine di Di Francesco può giovarsi di un impianto di gioco consolidato e dei nuovi arrivi, pochi e giusti. I neroverdi sanno reagire allo svantaggio iniziale, firmato da Marek Hamsik, trovando la vittoria con merito, grazie a Floro Flores e Sansone.

AZZURRI SUBITO AVANTI – Sarri conferma il suo ormai classico 4-3-1-2, con Insigne nelle vesti di trequartista e Mertens al fianco di Higuain; la sorpresa è David Lopez, in campo dal 1′ al posto di un Allan evidentemente ancora in ritardo di condizione. In casa emiliana, Floro Flores vince il ballottaggio con Sansone e completa il tridente con Defrel e Berardi. Le scelte, in avvio di gara, sembrano dar ragione al tecnico azzurro: l’approccio alla gara del Sassuolo è timido, mentre il Napoli pressa alto e spinge in maniera efficace, passando già al 3′: Cannavaro ribatte un bel diagonale di Higuain ma sul pallone si avventa Hamsik, che sembra un lontano parente di quel giocatore abulico visto nell’era Benitez, galvanizzato dalla nuova posizione in campo.

FLORO FLORES FIRMA IL PARI – I neroverdi ci mettono un po’ a reagire ma lo fanno in maniera inesorabile: Chiriches appare in difficoltà alle prese con la velocità di Defrel, Hysaj e Maggio non riescono ad aiutare i due centrali né ad incidere in fase di spinta, anche perché il Sassuolo gioca a memoria e lo fa, a tratti, in maniera divina. Le combinazioni in velocità dei neroverdi fanno impazzire la difesa partenopea e l’esito, giocoforza, è il pareggio della squadra di casa: assist al bacio di Berardi per Floro Flores, che elude il fuorigioco e stoppa di petto prima di battere facilmente Reina. Il portiere spagnolo, d’altro canto, è decisivo due volte su Defrel nei minuti che precedono il riposo.

L’ATTACCO NON GIRA – Nonostante gli evidenti problemi della sua squadra, Sarri aspetta oltre l’ora di gioco prima di effettuare i cambi; la partita resta abbastanza bloccata nella prima metà di ripresa, col Sassuolo che si chiude a riccio e si affida ai suoi grandi contropiedisti, mentre il Napoli spinge senza costrutto, mostrando carenza di idee e forma. Neanche Valdifiori, positivo nel primo tempo, riesce a prendere la squadra per mano nella ripresa, e allora serve un intervento dalla panchina: a sorpresa, la prima mossa di Sarri è togliere Higuain in favore di Gabbiadini, confermando di non credere nella convivenza dei due. Anche Insigne è costretto a lasciare anzitempo il campo (e non la prende benissimo), mentre a Mertens vengono concessi 80′: il belga, impalpabile finché c’è Insigne in campo, è quello che va più vicino al gol nel secondo tempo, da fermo e non solo.

DOCCIA FREDDA FIRMATA SANSONE – Il Sassuolo, però, ha armi e tempismo per colpire quando fa più male: all’84′, il subentrato Sansone brucia in velocità Maggio, facendosi trovare pronto sul cross di Falcinelli per la zuccata che vale i tre punti. Se portano ottimi frutti le sostituzioni di Di Francesco (oltre ai giocatori che creano l’azione del 2-1, c’è un Politano subito incisivo), quelle di Sarri non portano a nulla: Callejon sfiora il gol nel finale con un destro ad incrociare, servito da quell’El Kaddouri che si fa vedere comunque poco; evanescente Gabbiadini, che non riesce a creare grattacapi alla difesa neroverde. Il fischio finale decreta un risultato giusto, che premia la squadra che ha offerto il miglior calcio, mostrando organizzazione di gioco e grande verve. Il Napoli è ancora un cantiere aperto ma Sarri deve affrettarsi: la piazza partenopea è nota per il calore e la passione, non per la pazienza.

SASSUOLO-NAPOLI 2-1 (1-1)
SASSUOLO
 (4-3-3): Consigli 6, Vrsaljko 6, Cannavaro 6,5, Acerbi 7, Peluso 6, Missiroli 6.5, Magnanelli 6, Duncan 6, Berardi 7 (17′ st Politano 6), Defrel 6,5 (37′ st Falcinelli 6.5), Floro Flores 7.5 (27′ st Sansone 7). (1 Pomini, 79 Pegolo, 21 Fontanesi, 23 Gazzola, 26 Terranova, 6 Pellegrini, 8 Biondini). All.: Di Francesco
NAPOLI (4-3-1-2): Reina 7, Maggio 5, Chiriches 5,5, Albiol 5,5, Hysaj 5,5, David Lopez 5,5, Valdifiori 6, Hamsik 6,5, Insigne 5,5 (27′ st El Kaddouri 5,5), Mertens 6 (35′ st Callejon 6), Higuain 5,5 (17′ s.t. Gabbiadini 5). (1 Rafael, 22 Gabriel, 3 Strinic, 4 Henrique, 26 Koulibaly, 96 Luperto, 20 Dezi, 5 Allan, 8 Jorginho). All.: Sarri
ARBITRO: Doveri di Roma
RETI: nel pt 4′ Hamsik, 31′ Floro Flores; nel st 39′ Sansone
ANGOLI: 5-1 per il Sassuolo
RECUPERO: 0′ e 4′
AMMONITI: Magnanelli, Chiriches, Valdifiori, Berardi, Peluso per gioco scorretto
SPETTATORI: 13.000 circa (abbonati 5707, paganti 8048).
repubblica.it

Sassuolo-Livorno 1-4, finisce male il debutto casalingo in A

di MARCO GAETANI - REPUBBLICA.IT

SASSUOLO - Quella che doveva essere la serata del Sassuolo finisce con i giocatori emiliani che escono a testa bassa ma comunque fra gli applausi, nonostante una prestazione che lascia diversi dubbi sulla prima, storica stagione in Serie A dei neroverdi: il debutto casalingo nella categoria regina finisce male, con il Livorno che sbanca senza problemi il Mapei Stadium, dimostrando di avere le idee chiarissime dal punto di vista tattico. Nicola batte Di Francesco, aiutato anche da una serata terribile vissuta da Antonio Rosati, preferito all'eroe della promozione Pomini (cori dagli spalti per lui) e autore dell'errore che ha indirizzato definitivamente il match sui binari labronici, in occasione del momentaneo 1-2. Le aggiunte di Coda, Biagianti ed Emeghara forniscono qualche freccia in più agli amaranto, con l'ex attaccante del Siena che ha avuto bisogno di 45 minuti prima di ritrovare il ritmo partita, crescendo a vista d'occhio nella ripresa.

GRECO E ZAZA TRASCINATORI - Di Francesco sceglie Chibsah davanti alla difesa per sostituire Magnanelli e in attacco opta per Alexe e Laribi a sostegno di Zaza, Nicola getta subito nella mischia Biagianti ed Emeghara. La partita, sul piano delle occasioni, offre poco. Bardi rischia al 6′ in fase di disimpegno, subendo la pressione di Zaza, per poi essere chiamato in causa dopo la mezz'ora in anticipo basso su Laribi, lanciato da una sponda involontaria di Emerson. Il Livorno si difende bene ma fatica quando c'è da ripartire, Emeghara va vicino al gol sugli sviluppi di un
corner, poi è Greco a far saltare il banco. Punizione dai 25 metri al minuto 43, la barriera piazzata da Rosati non è delle più convincenti, il mancino a giro dell'ex Olympiacos sì: si va negli spogliatoi con gli amaranto avanti. I padroni di casa iniziano bene la ripresa: Kurtic cerca i pali da lontano - attento Bardi - poi è Zaza a salire in cattedra, con due belle conclusioni mancine. La prima termina alta, la seconda trova la risposta dell'estremo dell'Under 21. Rosati fa capire che non è serata già al 13′, lisciando il pallone in uscita: Emeghara glielo soffia ma si allarga troppo e non riesce a centrare la porta. Il ventunesimo è il minuto giusto per il Sassuolo: cross da destra di Laribi, Zaza stacca in solitaria, colpo di testa nell'angolo che vale il pari e il primo gol della storia del club in A.

ROSATI AIUTA IL SASSUOLO - Dovrebbe essere il momento ideale per la formazione di Di Francesco, diventa l'inizio della fine. È il 24′, Emeghara va via di prepotenza a Terranova ma è costretto sul fondo: l'ex senese mette in mezzo un pallone teso, Rosati potrebbe comodamente respingere ma il suo intervento è disastroso, autogol e nuovo vantaggio Livorno. Lo sbandamento non si attenua, al 29′ Paulinho dispone a piacimento della retroguardia neroverde, irridendo Ziegler in fascia per poi accentrarsi e concludere di precisione nell'angolino basso. Il gol chiude la sfida, con il punteggio che assume le sue dimensioni definitive a 5′ dalla fine: Paulinho per l'inserimento di Luci, Rosati completa la serata in bellezza, abbattendo il 10 amaranto. Sul dischetto va Emeghara, destro incrociato nel sette e prima vittoria in campionato che va in archivio. Siamo soltanto alla seconda giornata ma è già un successo potenzialmente pesantissimo nell'economia della lotta salvezza, il mercato probabilmente deve ancora dire molto per entrambe le squadre ma di sicuro, almeno per stasera, Nicola può andare a dormire più tranquillo di Di Francesco.

SASSUOLO-LIVORNO 1-4 (0-1)
Sassuolo (4-3-3):
Rosati 4; Gazzola 5.5, Rossini 5.5, Terranova 5.5, Ziegler 5; Kurtic 5.5, Chibsah 5 (31′ st Farias), Missiroli 6; Alexe 5 (19′ st Masucci 5.5), Zaza 6.5, Laribi 6.5 (23′ st Pavoletti 5.5). (Pomini, Acerbi, Antei, Bianco, Laverone, Longhi, Marzorati, Schelotto, Bianchi). All.: Di Francesco 5
Livorno (3-4-1-2): Bardi 6.5; Valentini 6, Emerson 6, Ceccherini 6.5; Schiattarella 6 (41′ st Lambrughi sv), Luci 6.5, Biagianti 6, Gemiti 6 (26′ st Coda 6); Greco 7 (37′ st Duncan sv); Paulinho 7, Emeghara 6.5. (Mazzoni, Decarli, Mbaye, Piccini, Rinaudo, Belingheri, Benassi, Mosquera, Dionisi). All.: Nicola 6.5
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 6.5
Reti: 43′ pt Greco, 21′ st Zaza, 24′ st aut. Rosati, 29′ st Paulinho, 40′ st rig. Emeghara
Ammoniti: Rosati e Greco per gioco falloso
Recupero: 0 e 3′