La Trenkwalder, questa volta, si sveglia troppo tardi. Nel giorno
della sua 800ma partita in serie A, la Pallacanestro Reggiana subisce un
duro stop nella quarta partita dei quarti di finale contro l’Acea Roma
che passa al Palabigi 71-68 al termine di una gara decisasi solamente
nei secondi finali. Dopo la lezione inferta ai capitolini in gara-3, i
biancorossi di Menetti avevano la grande occasione di portarsi sul 3-1
giocando davanti al proprio pubblico ma non sono riusciti a conquistare
la seconda vittoria consecutiva contro il quintetto di Calvani, questa
sera letteralmente rigenerato dai ritorni di Lawal e J.Taylor. Sebbene il titolo di MVP della gara vada per l’ennesima volta nelle mani di Gigi Datome
(20 punti, 6 rimbalzi e un perfetto 11/11 dalla lunetta) il ritorno
dell’asse play-pivot giallorosso - fondamentale nello scacchiere di
coach Calvani – è risultato decisivo per ribaltare nuovamente il fattore
campo in quella che si conferma essere la serie più equilibrata di
questi quarti di finale. Equilibrata, del resto, come la sfida di
stasera nella quale entrambi gli attacchi hanno impiegato diversi minuti
prima di mettersi in partita facendo presagire un andamento punto a
punto per tutto il resto del match; così non è stato però. Nel secondo
periodo, infatti, Reggio litiga più volte con il canestro e segna
solamente 5 punti in poco più di sette minuti facendo scappare Roma sul
+14 trascinata dal solito Datome e dal grandissimo lavoro sotto canestro
di Lawal; solamente un sussulto finale e qualche regalo della squadra
capitolina hanno permesso ai biancorossii di chiudere sotto di dieci
lunghezze un primo tempo opaco e parecchio impreciso (solo 28 i punti
segnati).
La Trenkwalder, però, esce rigenerata dal riposo lungo e dal rientro
in campo piazza un 16-2 di parziale in meno di quattro minuti che le
permette di passare addirittura avanti nel punteggio dopo aver rincorso
per tutta la partita. I biancorossi devono comunque continuare a fare i
salti mortali in difesa per sfilare qualche rimbalzo agli ospiti che
rispondono bene all’impetuoso rientro di Taylor e compagni e rimangono a
distanza di sicurezza nonostante un terzo quarto chiuso ampiamente in
passivo (22-8 per i biancorossi il parziale totale). L’ultima frazione
di gioco è un susseguirsi di break e contro break con Reggio che inizia
l’ultimo minuto sotto di uno ma sbaglia per ben due volte il canestro
del possibile sorpasso con Bell e Cinciarini,
dando la possibilità a Datome e compagni di difendere l’esiguo
vantaggio dalla lunetta; Roma sbaglia pochissimo e chiude con un 26/31
ai liberi contro il 17/26 dei biancorossi, dato che non può non
risultare decisivo in una gara giocata punto su punto fino all’ultimo
secondo. Reggio, dunque, si vede raggiunta nuovamente nella serie dalla
Virtus dopo l’exploit a Roma in gara-1 e la larga vittoria ottenuta due
giorni fa al Palabigi, davvero un peccato visto che con un po’ di
sangue freddo ed un briciolo di fortuna in più i biancorossi avrebbero
sicuramente potuto tornare nella capitale forti di un 3-1 nella serie
che avrebbe messo la truppa di coach Calvani con le spalle al muro,
senza avere più la possibilità di sbagliare. Roma rimane comunque una
squadra di altissimo livello ed il fattore campo, da ora in poi, sarà
ancor più decisivo che mai.
TRENKWALDER REGGIO EMILIA – ACEA ROMA 68-71 (17-19; 28-38; 50-46)
Serie: 2-2
Trenkwalder: Jeremic 5, Taylor 19, Brunner 8, Antonutti 3, Bell 13, Veccia ne, Filloy 3, Slanina 7, Cervi 0, Silins 0, Cinciarini 10
Acea: Goss 0, Jones 12, Tambone ne, Tonolli ne, Gorrieri ne, D’Ercole 0, Datome 20, Bailey 11, J.Taylor 18, Lawal 10, Czyz 2, Lorant 9
7per24
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