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Dominic James che dopo la sua esibizione ha invitato la fidanzata Angela Philipps sul parquet e le ha pubblicamente chiesto la mano

E’ stata certamente una bella giornata di sport quella vissuta dagli oltre quattromila spettatori del Lauretana Forum di Biella dove l’Italia sperimentale, contro ogni pronostico, ha avuto agevolmente la meglio sul team scelto tra i migliori stranieri del nostro campionato (selezioni in verità ricca di illustri defezioni) per 107-92. Mattatori della serata per i ragazzi di coach Dalmonte i due fratelli Gentile con il play della Juve Caserta Stefano Gentile, eletto MVP della gara, che mette a referto 17 punti molti dei quali decisivi per l’allungo contro gli All Star. In evidenza anche Alessandro Gentile, altro figlio dell’indimenticato “Nandokan”, top scorer della serata con 18 punti assieme all’altro milanese Niccolò Melli che chiude il match in doppia doppia. Ma forse l’All Star Game 2012 verrà ricordato maggiormente per gli eventi collaterali che da sempre caratterizzano questo genere di manifestazioni. Infatti il Bon Prix Three Point Contest ha visto il ritorno in campo di due leggende del basket italiano come Antonello Riva e Carlton Myers, con l’ex Fortitudo che a 41 anni è riuscito ad imporsi in finale sull’ala azzurra Luigi Datome. La gara delle schiacciate è stata vinta da prodotto di casa Tommaso Raspino che ha sconfitto il romano Aleksander Czyz. Proprio la gara delle schiacciate ha vissuto un insolito fuori programma con il play ex Marquette della Trenkwalder Reggio Emilia Dominic James che dopo la sua esibizione ha invitato la fidanzata Angela Philipps sul parquet e le ha pubblicamente chiesto la mano, gesto che sta ormai già facendo il giro della rete e che è diventato uno degli argomenti più seguiti su Twitter.

Trenkwalder, bella e da corsa

La Trenkwalder batte l’Umana Reyer Venezia nella classica amichevole di presentazione alla città che si è tenuta al PalaBigi. L’occasione era anche propizia per raccogliere fondi da devolvere alla cotruzione dell’Ospedale della Donna e del Bambino, al quale, al termine della serata, sono stati devoluti oltre seimila euro. E’ stato inoltre ricordato Elio Monducci, ex presidente biancorosso scomparso proprio ieri all’età di 91 anni.


REGGIO VOLA. La partita è frizzante e Reggio da subito l’impressione di volersela giocare a pieno ritmo. Venezia parte bene difensivamente ma si spegne alla distanza, concedendo ai padroni di casa diversi spazi che Taylor e Cinciarini sfruttano a pieno per portare i suoi sul 18-9 a metà primo parziale. Non si volta più indietro la reggiana, giocando in modo fluido e stingendo le maglie difensive su di una Reyer che vive sulle giocate del grande ex Alvin Young e di Zoroski, che combina qualcosa di buono in attacco ma fatica nell’impostazione, anche a causa dell’assenza di Clark. Reggio vola via, prima sul 32-16 a metà secondo parziale, poi sul 48-24 proprio sul finire del tempo, con Cinciarini in spolvero e grazie anche alle ottime giocate del neo acquisto Dominic James.

TENTATIVO SVENTATO. La formazione di coach Mazzon pare la lontana parente di quella ammirata nel quadrangolare di Modena disputato una settimana or sono e fatica enormemente a trovare il bandolo del gioco. L’infortunio a Eric Williams, che era stato sì ben contenuto dai lunghi reggiani fino a quel momento, toglie tonnellaggio da centro area, proprio nel momento nel quale Brunner commette il suo quarto fallo. Ci prova comunque la Reyer, con le triple di Bowers, di un Diawara a tratti indisponente e Zoroski, ma non riesce mai a scendere sotto i 13 punti di divario. Un alley-oop James-Silins (eletto MVP della gara ed in formato extralusso), chiude moralmente la gara. Reggio controlla agevolemente e Venezia molla il piede dall’accelleratore. Si chiude 81-68 per i reggiani, che mettono in mostra un bel gioco e qualche sprazzo di intesa con i nuovi arrivati, Cinciarini in primis.
di Alessandro Caraffi - all-around.net


Trenkwalder: inizia l'era di Dominic James

Il nuovo play ha le idee chiare: "Bocca chiusa e orecchie aperte..."

Il diesse Frosini con il nuovo arrivato (Foto Elite)Il diesse Frosini con il nuovo arrivato (Foto Elite)
REGGIO EMILIA - "Bocca chiusa e orecchie aperte". Si presenta così, con queste parole, il nuovo playmaker di Pallacanestro Reggiana Dominic James. Pochi fronzoli, tanta sostanza. Non parla di pressione nel venire a Reggio Emilia succedendo a un leader assoluto come Robinson, ma di "opportunità per la mia carriera".
Entusiasta della città - "sembra la mia Richmond (Indiana, nda)" - si è detto entusiasta pure del gruppo: "Mi piace tantissimo il fatto che più che squadra questa sembra davvero una famiglia. Li ho già visti all'opera una volta (contro Milano, nda) e penso che la base sia solida. Menetti è un coach giovane, ma ha tanta voglia di insegnare. Sono convinto che si farà molto bene". Legato da un anno di contratto, il 25enne arriva dopo la vittoria del campionato serbo con il Partizan. "Là il modo di giocare è diverso, molto più fisico, molto più impostato sulla difesa. Qui vedo più spazi, c'è sempre la possibilità di creare tanto e questo per me è un bene". Si descrive come un giocatore che "fa tutto quello che gli chiede il coach. Mi piace dare ritmo, fare assist, ma anche penetrare. Voglio portare intensità, fisicità, difesa per far migliorare la squadra e per migliorarmi". Un giocatore cresciuto senza idoli, se non i propri fratelli: "Vengo dall'Indiana, lo stato del basket. Là tutti giocano a basket e per questo devo tanto ai miei fratelli, i miei veri idoli d'infanzia. Non mi sono mai ispirato ad alcun giocatore Nba, anche se il mio preferito resta Michael Jordan".
Dominic James (Foto Elite)Dominic James (Foto Elite)

Padre di una figlia di 5 anni, Nora - "lei è la mia famiglia" - James non conosceva di persona alcun compagno di squadra: "Avevo visto Greg (Brunner, nda) in televisione, sembrava impressionante. Quando l'ho visto gli ho detto: 'Dal vivo fai ancora più impressione'...".

Mercoledì la sfida con la Reyer Venezia
I tifosi potranno vedere Dominic James all'opera mercoledì sera al "PalaBigi" in occasione dell'amichevole con Venezia valevole per 5^ edizione della Trenkwalder Cup (palla a due alle 20, la gara fa parte del pacchetto-abbonamento) che coincide con la presentazione ufficiale della nuova squadra per il ritorno in A.
Pallacanestro Reggiana devolverà tutto l’incasso della vendita dei biglietti a botteghino per la realizzazione del progetto portato avanti da CuraRe onlus "spedale della donna e del bambino". Il club ha deciso di devolvere a favore dell’associazione 1 euro per ogni abbonamento sottoscritto fino alla data del 19 settembre, quella della gara. I biglietti saranno venduti mercoledì ai botteghini del palazzetto a partire dalle 18.45.  Questi i prezzi: parterre prima fila 65 euro; parterre 50 euro; tribuna numerata inferiore 35 euro; tribuna numerata superiore 30 euro; tribuna numerata laterale 25 euro; gradinata numerata 20 euro; gradinata 17 euro.
reggionline

Trenkwalder, idea Dominic James


Non ci sono solo Perry e Goldwire nella rosa dei nomi per il possibile sostituto di Dawan Robinson. Dagli States rimbalza infatti una clamorosa indiscrezione secondo la quale la Trenkwalder sarebbe in trattativa per un vero e proprio “colpaccio”. Nel mirino di Frosini e Dalla Salda ci sarebbe infatti Dominic James, 26enne playmaker di 180 centimetri che dopo 4 anni di college a Marquette ha già una buona esperienza a livello europeo (passaggi in Turchia al Mersin, poi due titoli nazionali vinti al Lukoil Sofia ed al Partizan Belgrado, dove ha chiuso la stagione 2011/2012 dopo il trasferimento dall’Aris Salonicco). Un giocatore spettacolare (basta guardare le sue giocate su youtube) in grado di infiammare gli animi di via Guasco. Secondo il sito specializzato “Sportando” la trattativa sarebbe addirittura alle strette finali. Da via Martiri della Bettola fanno sapere che il giocatore interessa, anche se al momento non vi è ancora nulla di ufficiale.
reporter.it