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Sulla web Radio Sport Reggio Emilia è possibile riascoltare il commento in diretta di Trenkwalder Snaidero

Sulla web Radio Sport Reggio Emilia è possibile riascoltare il commento in diretta di Giuseppe Serrone della partita disputata al Palabigi di Reggio Emilia Trenkwalder - Snaidero con altre interessanti notizie della domenica sportiva


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ecco il link: http://it.1000mikes.com/audio/1000mikes.m3u?channelId=34942

Nella giornata in cui si fermano tutte le big, Udine non è da meno e cede per 68-61 sul parquet di Reggio Emilia

Un duello Robinson-Mathis  
Nella settima di ritorno di Legadue, che ha visto cadere le prime della classe (stop anche per Venezia e Casale) e vincere le ultime (passi avanti di Forlì e San Severo), la Snaidero non è da meno. Gli arancione, infatti, hanno perso per 68-61 a Reggio Emilia. La sosta per la Final Four di Coppa Italia, insomma, non ha portato bene ai friulani. Nonostante il rientro di JJ Williams, che ha giocato 32' con 7 di valutazione, Udine è costretta a cedere, complice una giornata decisamente non brillante al tiro. Il top scorer arancione è stato, ancora una volta, CC Harrison (8 su 14 al tiro, per un totale di 21 punti), ma il migliore nella valutazione, con 22, è stato Gigi Dordei: 13 punti, 12 rimbalzi e 7 falli subiti.
IL COMMENTO. Nella sala stampa del PalaBigi, coach Gigi Garelli non è visibilmente soddisfatto e va dritto al nocciolo della questione: “Non è stata una partita bellissima e, quindi, gli esteti non si sono divertiti, ma la posta in palio, specie per la Reggiana, era molto alta. La Trenkwalder ha meritato il successo perché è stata più intensa di noi nei momenti chiave e ha avuto il controllo dei rimbalzi: è stato un dato decisivo data la nostra bassa percentuale nel tiro dal campo, 38 per cento. Nel secondo quarto, quando abbiamo segnato sei punti, abbiamo avuto difficoltà nell'attaccare la difesa a zona. Abbiamo mosso la palla in modo banale e prevedibile nei primi 15” di ogni possesso. Inoltre, in difesa, abbiamo sofferto Robinson in penetrazione. Dopo il riposo, siamo migliorati in questi aspetti, però ci è sempre mancata coralità sul perimetro. 61 punti segnati in trasferta sono pochi per vincere”.
ilfriuli.it

Trenkwalder: Udine battuta grazie ad un’ottima difesa e a tanta determinazione

- La Gazzetta di Reggio -

07/03/2011 11:32 - MAURO GRASSELLI
REGGIO. La Trenkwalder ritrova la dignità. Che si trasforma in grinta. Che si trasforma in difesa turgida, rimbalzi catturati, sangue sputato su ogni palla. Da qui la vittoria sulla Snaidero Udine, viceregina del campionato. Vittoria importante, perché significa che la squadra c’è.
Difficile dire se la Trenkwader vista ieri è proprio quella vera. Quella che accompagnerà i tifosi da qui alla fine della stagione. E c’è da chiedersi se è stato solo un sogno, oppure è davvero la stessa squadra vista nel precedente mese e mezzo: quella dei black out disarmanti, dell’autobunga sistematico, del tafazzismo masochistico, della trasformazione scientifica di giocatori appena arrivati da signori atleti a pippe galattiche.
C’E’ VITA. Nell’attesa di svelare l’arcano, ci si gode questa squadra finalmente capace di lottare, oltre che di vincere. Ed è un bene che sia così, perché dopo la vittoria di San Severo su Pistoia nell’arrembante finale dell’anticipo di venerdì, ieri ha vinto anche Forlì, a Lodi. E se i biancorossi avessero perso con Udine, ora sarebbero al penultimo posto (quindi in zona retrocessione) con appena 2 punti di vantaggio sul fanalino di coda Forlì, che peraltro ha vinto la gara d’andata e deve passare dal Palabigi (20 marzo). Certo, la partita di ieri non modifica di una virgola il concretissimo rischo di retrocessione cui la Trenk è esposta. Ma quantomeno si è vista la reazione attesa, invocata, imprecata, grattata con le unghie fin sotto la scorza di una corazza d’apatia e rassegnazione che pareva inscalfibile. C’è vita sul pianeta Trenk, e ora la squadra può ripartire, credere in se stessa, trovare energie che parevano inesistenti. E può lottare per giocarsela sino alla fine. Non sarà facile, a maggior ragione se le altre squadre del minitorneo di coda avranno - pure loro - trovato il modo di dare l’anima ad ogni partita. E se questa sarà una trama consolidata, non è detto che il minitorneo venga aperto anche a Lodi e Verona, entrambe con 2 soli punti più della Trenkwalder. Ciò che conta per davvero, però, è che i biancorossi svendano in campo ogni volta, nelle otto partite residue, con la determinazione mostrata ieri. A cominciare da domenica prossima a Ferrara.
PRONTO, BELL? Quanto alla partita di ieri, va detto dell’esordio impalpabile di Troy Bell: 5 punti in 33 minuti sono davvero pochi per una guardia americana ingaggiata per allontanare la squadra dalla zona-retrocessione a suon di canestri. Ma quantomeno il moretto di Minneapolis ha difeso. Arrivato al Palabigi da poche ore, è risultato un pesce fuor d’acqua, con palesi amnesie rispetto agli schemi biancorossi (si spera possa entrarvi molto rapidamente), ma quantomeno la palla non gli è mai morta in mano, come accadeva spesso con Smith.
DIFESA DECISIVA. Avvio a testa bassa della Snaidero, pulita e lineare nella prima frazione: 6-0 e 19-12, dopo l’accensione dei biancorossi. Nel secondo quarto, grande sorpresa nel palazzone di via Guasco: dopo il -9 iniziale, la Trenk comincia a difendere con grande determinazione, e per Udine diventa difficile trovare varchi. Di fatto, dal 12-21 i biancorossi arrivano ad impattare, sul 23, con le incursioni di un indemoniato Robinson (28 punti, 8 rimbalzi, 9 falli subiti ed mvp del match con 31 di valutazione, alla fine) e un canestrone di Valenti nella pugna furibonda. Poi l’allungo, con un gioco da 3 del play biancorosso e una bomba del rinato Frassineti. La Snaidero sembra un pugile all’angolo e Reggio arriva all’intervallo a + 7 (32-25) con un parziale di 20-6 nella seconda frazione.
Dopo la pausa la Trenk vola a +11 (38-27) con un’incursione di Chiacig e due canestri del tonicissimo Valenti. Udine si sveglia e al Palabigi aleggia lo spettro del solito black-out. Dordei, Lee, Harrison, ancora Dordei per il 38-36 (9-0 in 2 minuti). Segnano Frassineti e il debuttante Viglianisi, ma Udine sorpassa con Mathis e Dordei (44-45). Risponde Bell con l’unica bomba di serata (su 5 tentativi).
DECIDE ROBINSON. La tensione è altissima e gli errori al tiro arrivano di conseguenza. Si arriva all’ultimo quarto sul +2 Reggio. Il Palabigi protesta per un fallo fischiato a Bell in attacco, ma Robinson mette i canestri del +4. A 6’ dalla fine Frassineti diventa protagonista con 2 canestri consecutivi: +8. Bell sbaglia dall’arco il tiro più importante. Bomba di Harrison, ma anche di Frassineti. Ancora Harrison, dall’arco: 58-53 a 4’ dalla fine. Errori, palle perse, tensione a mille. Proteste per il 4º fallo di Valenti, in attacco. Dordei dice 58-55. A 1’56” la botta decisiva, quantomeno dal punto di vista psicologico: piroetta di Robinson in area, con canestro e tiro libero aggiuntivo. 61-56. Quinto fallo di Valenti e Frosini, con Udine che non capitalizza in lunetta (doppio 1/2, così come Chiacig). Ultimo minuto: Dordei 62-59, Robinson a segno, pur fallendo l’aggiuntivo a 37”. Mathis ricuce, ma a 27” Robinson sentenzia dalla lunetta: 66-61. Ferro udinese dall’arco ed è vittoria.

La Trenkwalder torna alla vittoria con una prestazione tutta cuore e grinta.

offrendo tantissimo, ma gettando in campo una difesa che da tempo immemore non si vedeva in via Guasco imponendosi alla fine con il carattere, l’orgoglio di chi questa categoria non la vuole abbandonare. Termina 68-61 con Udine, una vittoria griffata Robinson: per il play 28 punti e il comando totale delle operazioni, in attacco come in difesa.
Nelle scelte di Frates non compare Ostler, nuovamente in tribuna per fare posto a Slanina. Troy Bell per la sua avventura reggiana ha scelto il 4, numero appartenuto per anni al mitico Mike Mithcell. Il quintetto in avvio vede proprio l’ex Cremona in coppia con Robinson nel reparto esterni, Slanina in ala piccola, Valenti da “quattro” e Chiacig come centro. I primi due possessi non sono incoraggianti e si esauriscono con un 24″ e un passi di Chiacig. Dall’altra parte Dordei e due volte Lee firmano il 6-0 iniziale. La reazione biancorossa viene prima dalla difesa, con sessioni molto positive e in successione. Robinson e Lee la mettono a ripetizione fino al primo time-out Frates sull’11-14 a 2’39″ dalla sirena. La scossa non arriva e così Udine allunga fino al 12-19, punteggio di fine quarto. Preoccupano, più dei 12 punti in 10′, i tre canestri sbagliati da Frosini e Valenti da zero metri.
La seconda frazione inizia come è finita la prima, con Harrison a imperversare in post basso. Per provare a cambiare l’inerzia Frates mette dentro Pini -- fresco di contratto -- e soprattutto schiera una zona a “fronte pari” che manderà in tilt Udine e che nell’immediato porta al rimbalzo difensivo Robinson con annesso canestro in coast-to-coast. Dopo il minuto Udine, la difesa torna a uomo ma a segnare di là è sempre il play americano per il -2 (19-21). I primi due punti di Bell arrivano a 4′ 40″ dalla fine in penetrazione. La seconda difesa a zona porta a un tre secondi offensivo, ma dall’altra parte Pini sfonda e così si resta sul 21-23. Un canestro da sotto di Valenti e la solita difesa a zona regalano il pareggio, prima che Robinson segni con fallo il 25-23 che costringe Garelli al time-out. Il play segna l’aggiuntivo, Frassineti ci aggiunge il tiro pesante dall’angolo e il +6 è servito. La zona di Frates manda completamente in tilt gli attaccanti udinesi e così Reggio allunga fino al 32-25 che chiude il primo tempo.
La ripresa si apre con un canestro di Chiacig, che significa 22-6 di parziale dal 12-19 di fine primo quarto. A decollare è però Valenti, che segna 4 punti in fila. Udine sente la gara scappare via e così con Harrison e Lee rintuzzano sul 38-31. La bomba di Harrison riporta totalmente in corsa i suoi (38-34), che con Dordei arrivano al -2. Viglianisi dà due minuti di riposo a Robinson e, nel frattempo, riesce anche a mettere a referto un canestro pur con tanta pressione sulle spalle. Williams in entrata fa però malissimo e i suoi liberi portano i suoi sul 42-42. In attacco si fa fatica e in difesa non si riesce a tenere l’uomo e così Udine torna davanti (45-44). Nel momento del massimo bisogno si va da Bell, che dall’angolo manda a segno una bomba di valore capitale (47-45). Lo stesso Bell e Robinson sulla sirena non riescono ad andare e segno e così il quarto si chiude con la Trenkwalder in vantaggio di due punti.
I primi due canestri dell’ultima frazione sono a firma dell’indiavolato Robinson, che da solo porta i suoi sul 51-47 prima dell’ennesimo time-out chiamato da Garelli. Frassineti dalla solita piastrella fa prima +5 e poi +8, iniziando così la sua personale paertita. Bell manca la giugulare sbagliando un canestro pesante in contropiede, che dall’altra parte Harrison non sbaglia, bissando dopo il canestro da tre di Frassineti per il 58-53. Si arriva a ridosso degli ultimi 3′ con un time-out Trenkwalder. Gli dei del basket, dopo l’ennesimo fallo fischiato in attacco, si schierano a favore di Reggio quando una schiacciata di Lee prende il ferro lungo, si impenna e va contro al soffitto del palazzo, con palla che torna in biancorosso. Dordei fa -3, Robinson segna con l’aggiuntivo per il +6. A 1′-46″ dalla fine torna la zona, che manda in lunetta Mathis con conseguente quinto fallo di Valenti. L’americano fa 1/2 imitato poco dopo da Dordei, mandato ai liberi dal quinto di Frosini. Anche Chiacig fa 1/2, Dordei di là segna il -3 (62-59), ma nulla può contro la penetrazione del solito Dawan, che segna il canestro ma manca l’aggiuntivo. Mathis fa 64-61 e Garelli chiama time-out a 27″ dalla fine, con Robinson che dovrà andare in lunetta. Il play suggella una prestazione fantastica mettendo dentro i punti numero 27 e 28 della sua gara. Truccolo manca la bomba da distanza siderale e Frassineti mette le olive nel Martini per il 68-61. E’ la fine, la Trenkwalder torna alla vittoria dopo tante umiliazioni, dopo aver sofferto tanto, dopo essere andata all’inferno con volo diretto. E’ la vittoria di Frates, della difesa, del carattere, del cuore, della determinazione. In poche parole, del basket targato Reggio.

Il tabellino

TRENKWALDER: Bell 5, Robinson 28, Veccia, Valenti 11, Frassineti 15, Germani, Frosini 1, Slanina 2, Pini, Chiacig 5, Zanotti, Viglianisi 2.
All: Frates.

SNAIDERO: Williams 7, Mathis 6, Harrison 21, Pascolo, Molinaro, Dordei 14, Lee 12, Truccolo, Rinaldi 2, Prandin.
All: Garelli.

Parziali: 12-19; 32-25; 47-45.

reggionline.it

Frates: Snaidero, trampolino di rilancio per noi

- Messaggero Veneto -

04/03/2011 09:34 - di VALERIO MORELLI
UDINE. È rimasto un uomo solo al comando, nella terza gestione tecnica. A Reggio Emilia nel 2010-2011 hanno cambiato tutto, anche ds, preparatore atletico e massaggiatore. Oltre ad avere tesserato il tetto massimo di 16 giocatori a contratto, con Troy Bell al debutto domenica contro la Snaidero al palaBigi. Coach Fabrizio Frates, ex arancione di seconda metà serie A nel 2002 e altre 10 gare alla ripartenza del campionato, è il domatore a cui la Trenkwalder, terzultima in Legadue, si affida per non finire in pasto in A dilettanti. A ricominciare dalla settima di ritorno: «Vincere una gara dal pronostico chiuso, ci farebbe cambiare approccio», Frates sprona la sua squadra sfrondata dai doppioni.
Fabrizio, sei un uomo solo al comando a Reggio Emilia.
«Manca soltanto che giochi! È una stagione difficile in primis per problemi tecnici. La mancanza di risultati non ha dato serenità, tranquillità, continuità di lavoro. Si è cercato di mettere pezze, ma come si dice dalle vostre parti: xè peso el tacon del buso. Inseguiamo ancora l’equilibrio tecnico, in una squadra fatta da individualità non complementari fra loro. La mancanza di risultati e le aspettative sempre alte a Reggio, non commisurate alla forza della squadra, hanno portato a un’ansia clamorosa. Il meccanismo si è aggrovigliato per mille motivi, anche infortuni».
Coen, Finelli, Frates: chi te l’ha fatto fare?
«Sono legato alla società da tre anni straordinari, uno con promozione strepitosa e due in A con qualificazione Uleb, lancio di giovani e stranieri. In estate non ci sono stati abboccamenti, ero convinto di andare a Cremona. Non mi hanno cercato quando Finelli ha sostituito Coen. Come un fulmine a ciel sereno, dopo cinque gare Finelli ha rinunciato all’incarico, io non avevo l’accordo con Cremona e ha prevalso la voglia di tornare in panchina. Il progetto ora dipende dalla permanenza in Legadue».
Ti è arrivato Bell in soccorso.
«Si allena da un giorno con noi. Speriamo che sia l’uomo giusto al posto giusto. Abbiamo bisogno dei suoi punti, di un attaccante che ci porti freschezza, energia e ci dia un contributo tecnico. Siamo corti come squadra».
Pochi, ma buoni?
«I doppioni non ci davano energia positiva. Il potenziale non si sommava, ma si elidava. Abbiamo avuto troppi segnali d’incostanza di rendimento. Non c’era chi si prendeva responsabilità importanti, c’era condivisione. Abbiamo fatto mezze belle partite, avanti di tanto, senza portarle a casa. Anche Udine all’andata è una di queste».
Amnesie croniche?
«Alterniamo bei momenti di pallacanestro, giocando compatti e solidi, ad altri pazzeschi nei quali smettiamo di fare bene. Quando capita, non smette di giocare uno, ma tutti insieme. Abbiamo provato a rimediare con le rotazioni, ma abbiamo cali d’intesità che compromettono quanto di buono fatto».
Domenica?
«Sarà difficile. La Snaidero sta facendo un grande campionato, gioca bene insieme, divide bene le responsabilità. È unita e organizzata. La differenza di punti in classifica ci sta tutta fra noi e loro, ma dobbiamo provare a vincere. Al di là dei 2 punti, vincere una gara dal pronostico chiuso può farci cambiare approccio psicologico al campionato».


Sabato 5 marzo la Snaidero parte per Reggio Emilia per la partita di domenica 6 marzo con Trenkwalder





Snaidero farà video più basket al Carnera e al termine dell’allenamento, alle 12, coach Gigi Garelli sarà a disposizione della stampa specializzata per la presentazione di Reggio Emilia – Snaidero in programma domenica alle 18.15. La partenza della comitiva arancione con il consueto pullman Saf alla volta di Reggio Emilia è prevista nel pomeriggio di domani.

TRENKWALDER REGGIO EMILIA – SNAIDERO UDINE: ARBITRI
Per la gara di domenica la Fip ha designato Maurizio Pascotto di Portogruaro (Venezia), Eduardo Ciano di Vicopisano (Pisa) e Calogero Cappello di Porto Empedocle (Agrigento). Osservatore Luigi Caslotti di Olgiate Olona (Varese).



Pallacanestro Reggiana: Domenica e lunedi i biancorossi a Pistoia al 3º Trofeo Carrara

Inizia domenica 13 la terza edizione del Trofeo Mario Carrara, competizione nata nel 2007 per onorare la memoria dell'ex presidente dell'Olimpia Pistoia.. Quest'anno a contendere il trofeo a Toppo e compagni, vincitori delle prime due edizioni, ci saranno Snaidero Udine, Trenkwalder Reggio Emilia e A.B. Latina: come di consueto, tutte squadre di Legadue.
La manifestazione è stata presentata stamattina, in una conferenza stampa tenutasi al Palafermi. Questo il programma del torneo:
domenica 13 settembre
- ore 20,00: A.B. Latina - Snaidero Cucine Udine
- ore 22,00: Carmatic Pistoia - Trenkwalder Reggio Emilia
lunedì 14 settembre
- ore 18,30: finale 3°/4 ° posto
- ore 20,30: finale 1°/2° posto
- a seguire: premiazioni
I settori aperti al pubblico saranno la Tribuna Carrara (costo 10 euro per giornata) e la Curva Piperno (5 euro per giornata).