Visualizzazione post con etichetta Pallaccanestro Reggiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pallaccanestro Reggiana. Mostra tutti i post

Una Grissin Bon gigantesca demolisce Brindisi e vola in semifinale

Reggio Emilia, 27 maggio 2015 - E' semifinale. LaGrissin Bon torna nella Storia conquistando la sua seconda semifinale scudetto al termine di unapartita giocata con grande autorità e intensità di livello altissimo. Brindisi regge solo un paio di quarti all'aggressività biancorossa, prima di cedere di schianto nel terzo quarto, per via, soprattutto, di un atteggiamento troppo molle e nonostante coach Piero Bucchi arrivi a farsi espellere pur di dare una scossa alla sua squadra.
Il PalaBigi è una bolgia dantesca fin dall'inizio, la Grissin Bon si appoggia un Cinciarini tarantolato, l'Enel risponde con Cournooh. Nonostante la posta in palio il match è vibrante e piacevole, con azioni spettacolari da ambo le
parti. L'equilibrio però non si spezza è il primo quarto si chiude 23-21 pro Reggio, con 8 punti del solito Lavrinovic e 7 di Cournooh sulla sponda salentina.

In avvio di seconda frazione i padroni di casa vanno al +8 (33-25) grazie a due “bombe” consecutive di un ispirato Silins, che diventano 10 quando Kaukenas e Lavrinovic confezionano un'azione sartoriale made in Lituania. Al riposo si va con la truppa di Menetti a guidare 46-34. Dall'intervallo lungo la Pallacanestro Reggiana rientra ancora con gli occhi da tigre, l'Enel più remissiva, Cinciarini e compagni capiscono che è il momento di uccidere la partita e ci riescono benissimo: 7 punti consecutivi di Diener inframezzati da un doppio “tecnico” fischiato a Bucchi, che costa l'espulsione al coach biancoblu,mandano la Grissin Bon a +19 al 4' (57-38). Il terzo quarto si chiude con il team biancorosso a +24; da quel momento, di fatto, non c'è più partita, la Grissin Bon arriva fino al +29 (“bomba” di Mussini) poi, comprensibilmente, molla un po' le redini con la testa già a gara 1 di sabato contro VeneziaL'Enel ha solo il tempo di ridurre il disavanzo. Mentre tutta via Guasco, già da diversi minuti, intona il coro “Andiamo in semifinale”. 
IL TABELLINO
GRISSIN BON REGGIO EMILIA-ENEL BRINDISI 86-62

GRISSIN BON: Mussini 5, Chikoko 4, Polonara 10, Lavrinovic 15, Della Valle 4, Pini 4, Kaukenas 10, Cervi 8, Silins 6, Diener 11, Cinciarini 9. All.:Menetti.

ENEL: Pullen 15, Harper 3, James 9, Bulleri 1, Cournooh 7, Denmon 7, Zerini, Turner 6, Mays 13, Morciano, Eric 1. N.e.: Pacifico. All.: Bucchi.
Arbitri: Taurino, Begnis, Bettini
Parziali: 23-21, 46-34, 67-43
Note: spettatori 3500. Tiri da 3: Reggio Emilia 5/18, Brindisi 5/31; tiri liberi: Grissin Bon 11/14, Enel 11/16. Espulso Piero Bucchi, per doppio fallo “tecnico” al 4' del terzo quarto.
di Gabriele Gallo - Il Resto del Crlino

La gara numero quattro dei quarti di finale tra Trenkwalder Reggio Emilia ed Acea Roma è stata vinta da Acea con un punteggio di 68 - 71

Definita "la partita della paura" perché se avesse vinto la squadra avversaria, Reggio Emilia avrebbe avuto due match point per chiudere la serie. L'ha spuntata la compagine che ha avuto meno timore nei minuti finali, considerando l'altalena pazzesca del punteggio, un'emozione fino l'ultimo secondo per sapere il vincitore.

Il primo quarto è stato equilibrato con le due squadre a rintuzzare subito ogni tentativo di allungo dell'avversaria. Nel secondo quarto l'Acea sospinta dai rientranti Lawal e Taylor (che ha giocato con una maschera per proteggere il naso rotto) ha prodotto un alungo progressivo che l'ha portata verso la metà della frazione addirittura sul più 14, 22 a 36 con due tiri liberi del sempre più positivo Lorant.
Qui però l'attacco di Roma si è bloccato come se qualcuno avesse staccato la spina ai ragazzi di Marco Calvani e l'avesse attaccata a quelli di Reggio Emilia che nel giro di quindici minuti (i rimanenti del secondo quarto ed i dieci del terzo) hanno segnato 28 punti contro i soli 8 di Roma, letteralmente impietrita e ferma sulle gambe soprattutto in difesa.

Così il quarto periodo è cominciato con la Trenkwalder in vantaggio di 4 punti, 50 a 46, e qui le due formazioni hanno nuovamente preso la via di un canestro per una senza mai superare i quattro punti di vantaggio. Ad un minuto e 38 secondi dalla fine
il solito Gigi Datome ha rimesso in pari le cose con due tiri liberi sul 63 a 63 e da quel momento è iniziata la litania proprio dei falli per mandare in lunetta gli avversari.

Nonostante due errori di Bobby Jones (comunque positivo finalmente) quelli di Roma sono stati più freddi ed hanno portato a casa la partita mettendo la serie sul 2 a 2. Adesso si gioca venerdì  a Roma e domenica a Reggio Emilia con l'eventuale bella, martedì sera ancora a Roma in virtù del miglior piazzamento dell'Acea alla fine della stagione regolare.

Trenkwalder, quanto sei Bell Ora i play off non sono più un sogno


La Pallacanestro Reggiana torna al successo dopo due ko di fila. A trascinarla la guardia-play Usa con 24 punti 
Bell, mattatore del match (Ciamillo)

Reggio Emilia, 30 marzo 2013 - Dopo due sconfitte di fila, la Trenkwalder torna al successo espugnando il PalaPentassuglia per 84-69. A guidare la Reggiana, che sale a quota 28 e consolida il settimo posto, e’ Bell con 24 punti, fondamentali anche Taylor (17 punti) e Brunner (14 punti e 11 rimbalzi) mentre Brindisi, che vede allungarsi la serie negativa a cinque gare, si consola con i 22 punti di Reynolds. Sulla sconfitta dei biancazzurri pesa tra l'altro l'infortunio di Viggiano costretto a lasciare il parquet otto minuti dopo l'inizio della gara per un problema alla caviglia. Mentre la Trenkwalder ora ha i play off in pugno.
IL TABELLINO
Enel Brindisi-Trenkwalder Reggio Emilia 69-84 (14-19; 16-17; 14-24; 25-24)
 
Brindisi: Viggiano 4, Robinson 9, Reynolds 22, Formenti, Fultz, Ndoja 9, Simmons 7, Porfido, Zerini, Gibson 12, Alibegovic, Grant 6. All.: Bucchi.
 
Reggio Emilia: Jeremic 7, Taylor 17, Brunner 14, Antonutti 1, Bell 24, Veccia, Filloy 5, Slanina 3, Cervi, Silins, Cinciarini 13. All.: Menetti.
 
Arbitri: Lo Guzzo, Mattioli, Weidmann.
 
Note - tiri da 3: Brindisi 5/24; Reggio Emilia 10/22. Tiri liberi: Brindisi 14/21; Reggio Emilia 6/7. Rimbalzi: Brindisi 33; Reggio Emilia 33. Usciti per 5 falli: nessuno.
ilrestodelcarlino

Brunner e Radio Svizzera

La radio svizzera RSI, con l’inviato Massimo Miccoli, è venuta a Reggio per un servizio su Greg Brunner, atleta Trenk e della Nazionale elvetica. Oltre al centro, intervistati l’ad Dalla Salda, il coach Menetti e alcuni tifosi. Servizio in onda domenica 10 marzo alle 13.15, live e in podcast su Rete Uno e sul sito www.rsi.ch.

tratto da Gazzetta di Reggio

La Trenkwalder batte la Virtus Reggio è pazza di gioia. E' il quinto successo consecutivo. Il match è finito 77-68

La grande notte della Trenkwalder. I biancorossi trionfano meritatamente nel derby con la Virtus Bologna e in un palasport stracolmo conquistano il 5° successo consecutivo. Non è stato un successo facile. I biancorossi sono dovuti scendere in trincea e combattere una battaglia durissima e, alla fine,  esaltante. I reggiani erano partiti forte cercando di dare subito una spallata al match (14-4).

Poi la Saie3 aveva reagito. I ragazzini di Finelli alzavano l’intensità difensiva e riportavano il match in equilibrio (36-33 a metà gara). Nella ripresa gli ospiti provavano a capovolgere completamente l’inerzia del match con le triple del ragazzino terribile Imbrò e dell’ottimo Hasbrouck. La Saie3 effettuava il sorpasso (49-51) ma la Trenkwalder presa per mano dal gladiatore Brunner, dal solito Taylor e dall’implacabile Jeremic, tornava ad allungare. Bologna pagava anche il calo di Gigli, bravissimo solo nella prima fase del match, e affondava a meno 11 (73-62). L’ultimo, disperato, tentativo di rimonta ospite era cancellato da un fallo tecnico che Smith si faceva, incredibilmente, fischiare mentre era in lunetta per battere i due liberi che, a 44 secondi dalla fine, avrebbero potuto riportare Bologna meno 4 (73-67). Il match finiva lì e tutta Reggio impazziva di felicità.

Daniele Barilli - ilresto del carlino

77-68 (23-17, 36-33, 58-56)
Trenkwalder
: Jeremic 17, Taylor 20, Cinciarini 11, Antonutti 7, Brunner 14, Cervi, Slanina 2, Silins ne, James 6, Veccia ne, Filloy. All.: Menetti.
Saie3: Poeta 12, Hasbrouck 14, Minard 3, Smith 12, Gigli 12, Gaddefors 2, Imbro’ 8, Moraschini 5, Rocca, Landi ne, Parzenski ne, Morisi ne. All.: Finelli.
Arbitri: Lanzarini, Sardella, Mattioli.
Note - Tiri liberi: Reggio Emilia 11/16, Bologna 11/17. Tiri da tre: Reggio Emilia 8/19, Bologna 9/21. Rimbalzi: Reggio Emilia 28, Bologna 26. Nessuno uscito per cinque falli.

Trenkwalder . Reggio ottiene così la sua quarta vittoria di fila, confermando di essere in un ottimo momento e puntando forse più in alto di quanto ci si immaginasse a inizio stagione

Non riesce nella missione di “espugnare” Ancona  (dove finora ha perso 4 volte su 4) la Sutor Montegranaro, sconfitta da una buona Trenkwalder al termine di un match che ha conquistato nel secondo quarto. Nonostante nel finale i padroni di causa si siano portati sino al -5, un freddo Jeremic ha sempre rispedito i veregrensi a distanza di sicurezza. Reggio ottiene così la sua quarta vittoria di fila, confermando di essere in un ottimo momento e puntando forse più in alto di quanto ci si immaginasse a inizio stagione.
Si affrontano Sutor Montegranaro e Trenkwalder Reggio Emilia per un’importante scontro salvezza. Recalcati parte schierando fin da subito in campo Johnson, includendo quindi in quintetto l’inglese, Steele, Cinciarini, Burns e Freimanis; Manetti invece sceglie come starting five Jeremic, James, Brunner, Filloy e Cinciarini, impegnato nella sfida personale con il fratello. Prima dell’inizio del match si è tenuto un minuto di raccoglimento in memoria di .

Le due squadre partono fin da subito a viso aperto, senza grandi tatticismi; si mette in luce Andrea Cinciarini con un gioco da tre punti e il lettone Freimanis, autore di un buon lavoro in entrambi i lati del campo. Il match, come previsto, si presenta molto equilibrato, e dopo 5 minuti il parziale dice 10-9 in favore dei padroni di casa. La Sutor prova l’allungo con Cinciarini, che porta i veregrensi sul 13-9 mettendo i 3 liberi assegnatogli dopo un ingenuo fallo di James dai 6.75. I reggiani sono imprecisi e non riescono a sfruttare le buone occasioni che gli capitano, sbagliando sotto canestro ed anche i tiri più facili, tant’è che coach Max Menetti è costretto a chiamare timeout vedendo i suoi 17-9 e con un parziale aperto 9-0 per i padroni di casa. Reggio rimane incapace di costruire efficaci azioni offensive, stretta dalle maglie della difesa gialloblù. Burns sotto canestro è un pilastro, con il giocatore che mostra i miglioramenti visti già con la Reyer. Sotto canestro l’ex Brunner sbaglia troppo, e dall’altra parte viene punita da Freimanis. Solo nel finale di quarto, con un po’ di fortuna in più, la Trenkwalder ricuce minima parte del distacco con una tripla di Taylor, con il periodo che termina 21-16 in favore dei padroni di casa. Unica nota negativa per la Sutor uno Steele che perde troppi palloni.
A sbloccare le marcature nel secondo quarto (e a sbloccarsi anche lui) è Kyle Johnson con un arresto e tiro, ma Taylor è il più in palla dei suoi e li trascina fino al -3. Vedendo i suoi non ripetere la performance del primo quarto, Recalcati sceglie di chiamare timeout; Andrea Cinciarini pareggia subito dopo con un libero, ma il fratello lo punisce con una sonora schiacciata che risveglia Montegranaro dal letargo. Successivamente proprio Daniele metterà una tripla importante, che riporta la Sutor oltre il possesso di vantaggio; la risposta non tarda però ad arrivare, con un Taylor che si conferma il trascinatore della squadra infilando una tripla. Le squadre non sbagliano più dall’arco, prima Slay e poi il solito Taylor da 3 lasciano i gialloblù avanti di 1. I reggiani conquistano il vantaggio a 2’34’’ dall’intervallo sempre con Taylor e poi allungano con Brunner, prima che la terna arbitrale compia un’altra decisione quantomeno discutibile sulla quale i giocatori della Sutor non riescono a fermarsi dal protestare: 4 liberi per gli emiliani e palla in mano, che Brunner tramuta in 2 punti con un canestro dalla media. Recalcati non può far altro che chiamare un timeout. I reggiani allungano fino al 44-33, e solo un gioco da tre di Freimanis allo scadere consente alla Sutor di accorciare su uno svantaggio dove, senza togliere meriti a Reggio, l’aribitraggio ha gravato non poco. In parità finora il duello tra i fratelli Cinciarini almeno in termini di marcature, con 10 ciascuno.
Al ritorno dall’intervallo la Sutor parte con un piglio diverso e si porta subito dal -6 con Burns, anche se arriva subito la riposta dell’ex Brunner. Si squadre si rispondono colpo su colpo, prima che Steele accorci con una grande tripla sul -5. Burns schiaccia anche il -3, ma Andrea Cinciarini risponde con uno spettacolare palleggio, arresto e tiro. Andrea risponde portando i suoi sul -1, ma dall’altra parte Taylor mette una tripla che ricaccia i veregrensi lontano, complice un libero di James. Burns raccoglie il rimbalzo offensivo e mette il 52-54: lo statunitense è apparso dominante sotto canestro.  Daniele Cinciarini mette il tanto atteso pareggio a poco meno di 3 minuti dalla sirena del terzo quarto, ma la Trenkwalder si fa trovare pronta e risponde prima con Antonutti dai 6.75 e poi con una schiacciata di Cervi che porta gli emiliani di nuovo sul +5. Il distacco rimane il medesimo fino alla fine del quarto, che termina 63-58 in favore degli ospiti. Ci aspetta un ultimo quarto spumeggiante.
Al via gli ultimi 10 minuti (basteranno?) e subito la Trenkwalder con una tripla di Jeremic dopo un appoggio a canestro di Dominic si porta avanti di 10, ma la Sutor risponde con Burns e Slay andando sul 63-69. Dopo un altro canestro del serbo Montegranaro risponde da 3 punti e porta i gialloblù sotto di 5 lunghezze.  La Trenk però non ci sta e non fatica a portarsi di nuovo sul +10 grazie a Brunner e ad uno Jeremic freddissimo in questo finale di gara. Quando pare tutto chiuso, Steele si mette in luce con 4 punti consecutivi che valgono il -7 e poi Freimanis mette il -5. Arriva la risposta di Antonutti da 3, anche se il pubblico si lamenta per il mancato fischio di un’infrazione di passi che effettivamente pareva netta; passi viene poi fischiato alla Sutor, e nell’azione successiva Brunner firma il gioco da tre che vale l’86-77 e, in sintesi, la partita. Quest’ultima non ha più nulla da dire e il match si chiude con un 94-80 finale in favore dei reggiani.
Sutor Montegranaro-Vanoli Braga Cremona 74-80 d.t.s.
Progressione: 21-16, 36-44, 58-63, 80-94
Parziali: 21-16, 15-28, 22-19, 22-31
Tabellini
MVP – Donnel Taylor: Un’altra grande prova per Taylor, che si sta confermando il vero trascinatore di questa Trenkwalder; utilissimo in entrambi i lati del campo e freddo nel finale.
WVP - Fabio Di Bella: Ancora un’altra brutta prova per capitan Di Bella. Il -4 di valutazione lo testimonia: riesce a perdere 3 palloni in 15 minuti giocati e con lui in campo la Sutor è inefficace in zona offensiva. Deve migliorare.
Sala stampa
Menetti
Ero molto emozionato di ritornare a giocare con la mia Sutor, per questo ci tenevo moltissimo a vincere oltre al fatto che sarebbe stato ottimo per il morale continuare la nostra striscia positiva.  Grande prova del collettivo, due punti d’oro, anche con una buona differenza canestri. Abbiamo fatto veramente bene, 24 ore di riposo e subito dopo affrontiamo la Virtus e dovremo arrivarci al massimo delle nostre potenzialità. Donatas è stato molto importante a livello difensivo, ma in generale tutta la squadra lo è stata. Ho detto a Jeremic che gli avrei dato 10 euro ogni canestro da tre (finora era a secco); ha funzionato e d’ora in poi sapremo come sbloccarci (ride). Rimarco a livello difensivo la prova di Taylor,oltre all’ottima prestazione offensiva.. Abbiamo giocato molto bene, senza forzare mai troppi tiri, anzi prendendoli quasi tutti in ritmo e abbiamo meritato la vittoria.
Recalcati
 
Leggendo le statistiche sarebbe troppo facile dire che la differenza l’hanno fatta i liberi, ma è riduttivo. Dobbiamo guardare noi stessi, ovvero che abbiamo subito 96 punti: non ce lo possiamo permettere. Abbiamo concesso troppo, in alcuni momenti della partita nei quali abbiamo sbagliato dei passaggi in attacco siamo stati inconcludenti; non siamo riusciti a sviluppare bene in attacco, complici troppe palle perse. Speriamo che in futuro l’esecuzione in attacco sia migliore di quella fatta oggi. Alcuni nostri giocatori oggi non hanno giocato in modo ottimale (Di Bella, Mazzola), e questo l’abbiamo pagato, ma dobbiamo imparare a metabolizzare un compagno in difficolta. A fine primo tempo ci siamo sentiti penalizzati dall’arbitraggio e abbiamo avuto un periodo di frustrazione; abbiamo pagato da questo punto di vista, dobbiamo imparare a reagire in queste occasioni. Oggi ci riferiamo soprattutto ai fischi, ma anche alle palle perse; dobbiamo diventare moralmente più forti.
Cinciarini
La differenza l’ha fatta la difesa, giocando con raziocinio e siamo riusciti a vincere in un campo che non è facile. Faccio i miei complimenti a tutta la squadra. Non ho comunque mai fatto valutazioni diverse a seconda del fatto che fosse mio fratello o meno. Fa sempre un bell’effetto tornare a giocare con Montegranaro, è una squadra che mi rimarrà sempre nel cuore.
Freimanis
Vorrei ringraziare il pubblico che oggi è venuto a salutare la squadra nonostante la sconfitta. Abbiamo cominciato molto bene, ma nel secondo quarto sono riusciti a prendere in mano la partita e noi non l’abbiamo più recuperata. Io vorrei rimanere (il suo contratto scade alla fine del mese), do sempre tutto e gioco ogni partita come fosse l’ultima.
Federico D’Alessio - all-around.net

Trenkwalder: forte con la difesa camaleontica


REGGIO. La Vuelle Scavolini Pesaro è la prossima avversaria della Trenkwalder. Secondo molti, la gara sarà una specie di prova di maturità per i biancorossi, dopo le belle vittorie su Biella e Milano. Sulla panchina avversaria c’è Giampiero Ticchi, allenatore con esperienza anche nella Nazionale femminile, guidata con buoni risultati.
Dopo le difficoltà estive, la sua squadra è stata parecchio rinnovata, ma chi l'ha incontrata ha detto di aver visto una formazione che può ambire a ben più della salvezza. Lei che obiettivo si è dato?
«Ringrazio chi ci ha fatto i complimenti, ma siamo partiti con l'obiettivo-salvezza. E’ ciò che vogliamo ottenere».
A Reggio si presenterà con una squadra rimaneggiata.
«Sì. Purtroppo si è infortunato gravemente Andrea Traini, che è un ragazzo di grandi qualità. Si era inserito benissimo e ci stava dando un apporto significativo. In più, mancherà anche Valerio Amoroso, con cui abbiamo interrotto il rapporto. Questo fa sì che gli altri debbano giocare una gara particolarmente intensa per sopperire alle assenze».
Andrete sul mercato e vedremo una nuova Pesaro?
«Sì. Ora ci guardiamo intorno. Di sicuro dovremo rimpiazzare gli assenti».
Che qualità sono emerse in queste prime giornate nella sua squadra?
«La nostra caratteristica principale è l'identità italiana del gruppo. Siamo la squadra che dà più spazio agli italiani, e questo ha creato un forte spirito di attaccamento alla maglia. In campo mettiamo tanta grinta. Tecnicamente abbiamo buone individualità e siamo molto pericolosi se possiamo correre in velocità».
Della Trenk cosa dice?
«Ho visto le partite e, a parte quella a Roma, ho visto giocare una buona pallacanestro. Credo che il punto di forza sia la difesa, che è solida e sa essere camaleontica adeguandosi all'avversario. Faccio i complimenti a Menetti per questo. In attacco mi pare che sia pericolosa nel contropiede e negli uno contro uno. Parlando dei singoli, la Trenkwalder ha un giocatore che sa rendersi utile in ogni punto del campo che è Brunner. Inoltre, Cinciarini guida la squadra con grande leadership».
La sua esperienza con la Nazionale femminile le ha dato degli spunti che ora sfrutta nel basket maschile?
«Ogni esperienza offre nuove idee. Di sicuro la Nazionale femminile mi ha insegnato l'attaccamento alla maglia: lo vedevo nelle mie giocatrici quando sentivano l'inno italiano, e qui ho trasmesso questo concetto con i giocatori che si sentono orgogliosi di vestire la maglia della Vuelle».
Che partita si aspetta domenica al Palabigi?
«Mi aspetto di giocare in un palazzetto pieno come al solito, con un pubblico che spinge la squadra. Noi non dovremo farci condizionare dal tifo sugli spalti; dovremo cercare di limitare i giocatori reggiani negli scontri individuali e trovare il modo di scalfire la rocciosa difesa di Menetti».
Riccardo Bellelli - La Gazzetta di Reggio

La Pallacanestro Reggiana, in qualità di partner, sarà al fianco del Rotary Club Reggio Emilia Val di Secchia in occasione di una iniziativa Benefica

La Pallacanestro Reggiana, in qualità di partner, sarà al fianco del Rotary Club Reggio Emilia Val di Secchia in occasione di una iniziativa Benefica. Il Rotary, in effetti, ha organizzato insieme all'Associazione Progetto Danza, e con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Reggio Emilia, uno spettacolodal titolo “Another Happy Future” in favore del “Progetto Colors”.
L’evento si terrà sabato 10 novembre alle ore 21 presso il Teatro Ariosto di Reggio Emilia.
Scopo dello spettacolo è quello di raccogliere fondi per aiutare i bambini dell'orfanotrofio Arco Iris di Maputo in Mozambico che, attraverso la pratica del Basket, hanno la possibilità di imparare ad affrontare la vita basandola su valori sani come il rispetto delle regole e del prossimo.
I biglietti sono già in vendita presso il botteghino del teatro Ariosto al prezzo di 15 euro.
La società biancorossa è dunque particolarmente sensibile a questa iniziativa a favore dei bambini.
gazzettadireggio

Trenkwalder: domani l'insidiosa gara contro la EA7, con i biancorossi penalizzati dall'assenza di Antonutti

Biancorossi contro biancorossi: stessi colori di squadra, ma obiettivi ben diversi per a Trenkwalder Reggio Emilia e la EA7 Milano, che si affronteranno domani in terra meneghina per la quinta giornata del campionato di serie A. Una trasferta che si preannuncia insidiosa, per gli uomini di Menetti, a partire dai guai in arrivo dall’infermeria: “E’ stata una settimana tribolata solo da punto di vista fisico, dati i problemi di Cervi, Silins e Taylor, che però hanno tutti recuperato – racconta il coach - Antonutti non ci sarà. Martedì, a seguito della partita con Biella, ha accusato una distrazione al polpaccio e si sta curando. Domani non verrà in trasferta per fargli proseguire le cure e per farlo giocare domenica prossima Meglio non rischiare. Al suo posto sarà aggregato Allodi”.
Antonutti non sarà a Milano (foto Studio Elite)Antonutti non sarà a Milano (foto Studio Elite)

La sfida, però, non sarà resa difficile solo dall’assenza di Antonutti: “Individualmente, Milano è la squadra più forte, con un roster ed un allenatore dai grandi palmares – spiega Menetti -  Per poter vincere noi dovremo fare una grande partita, dare il centodieci per cento, mentre loro dovranno fare una gara normale”.
Eppure, i meneghini hanno perso già due partite, e sono stati sconfitti anche in Eurolega. Inoltre, quello di domani sarà per loro il terzo match in sette giorni: “Dettagli ininfluenti – taglia corto Menetti – Hanno una squadra lunga, con giocatori abituati a questi ritmi. Dobbiamo concentrarci sulla gara, preoccuparci più di noi che pensare troppo a Milano”.
Innegabile, però, che la vittoria di domenica scorsa contro Biella abbia risollevato il morale: “Il risultato ha premiato il lavoro fatto, per cui la strada intrapresa era quella giusta. Abbiamo fatto due punti, ma servono almeno altre nove vittorie – conclude -  Però, come dico sempre, facciamo una gara per volta”.
reggionline

Ecco il testo dell'inno della Trenkwalder 'Salta sempre'

Salta sempre
Cambusa Wave Production - Reggio Emilia
di L. Confetta e A. Pigozzi

Solo due semplici colori

ci uniscono al quintetto
pronto a giocar senza paura
per noi

E non vi lasceremo soli

e canteremo all'infinito
per non arrendersi mai

Oh oh oh oh

Oh oh oh oh

Salta sempre più in alto vola

Verso il canestro segna
Biancorossi alè alè
Forza facci sognare sogna
Battiamo le mani e cantiamo
Biancorossi alè alè

Oh oh oh oh

Oh oh oh oh

Salta sempre più in alto vola

Verso il canestro segna
Biancorossi alè alè
Forza facci sognare sogna
Battiamo le mani e cantiamo
Biancorossi alè alè 


fonte: pallacanestroreggiana.it

Bagno di folla a Castelnovo Monti per la Trenkwalder impegnata nella prima amichevole ufficiale della nuova stagione. Per la cronaca, ha vinto Biella in volata 82-80

Che ci sia grande attesa e curiosità verso la nuova squadra biancorossa ritornata in serie A è apparso evidente ieri ai piedi della Pietra, con il piccolo Palacattaneo letteralmente pieno come un uovo in occasione della prima amichevole ufficiale della Trenkwalder. La squadra reggiana è ancora un cantiere a cielo aperto. Non ci sono Cinciarini, impegnato con la maglia azzurra, lo svizzero Brunner e il ceco Kudlacek. E manca anche il secondo americano, dopo la dolorosa rinuncia a Robinson, non ancora guarito dalla frattura al braccio sinistro. Commovente il saluto riservato da pubblico e squadra al playmaker della promozione.
Pur con la rosa dimezzata, la Trenkwalder strappa applausi per tre quarti di gara contro Biella: oltre a Taylor, le note positive arrivano dal serbo Jeremic, da Cervi e dal giovanissimo lettone Silins. Nel finale, però, la Trenkwalder cala nettamente e Biella vince in volata 82-80.
In attesa del nuovo playmaker che prenderà il posto di Robinson, mercoledì sera in via Guasco amichevole di lusso contro l’Armani Milano in memoria del grande Pino Brumatti.
telereggio

Trenkwalder Pallaccanestro Reggiana: A Castelnovo si alza il sipario alle 18 palla a due con Biella

Sta per aprirsi il sipario sulla nuova Trenkwalder e tra i tifosi c’è curiosità per vedere la squadra all’opera nella prima amichevole a porte aperte della stagione, nella tradizionale cornice del PalaCattaneo di Castelnovo Monti. Alle 18 si alzerà la palla a due (ancora 70 i biglietti disponibili, che saranno venduti direttamente al botteghino), e a tenere a battesimo i biancorossi sarà l’Angelico Biella, che da dodici stagioni milita nel campionato di serie A.

A presentarsi al pubblico di Castelnovo sarà però una Trenk zoppa. I play, per cominciare, non saranno quelli che manderanno avanti la baracca per tutta la stagione: salutato Dawan Robinson e in attesa dei ritorni dalle qualificazioni europee di Cinciarini e Kudlacek (che oggi si affronteranno a Trieste in Italia-Repubblica Ceca), per il momento si giocherà con il giovane Veccia e con Mariani, ingaggiato a gettone. Un’assenza pesante la Trenk l’avrà anche sotto canestro: non ci sarà Greg Brunner, che ha accusato dieci giorni fa un problema a un adduttore mentre era impegnato con la nazionale svizzera ed è rimasto coi compagni in attesa che si concludano le qualificazioni europee. Subito in campo Cervi e Filloy, con Antonutti pronto a dare quantità e qualità a partita iniziata. Intoccabile Donell Taylor nello spot di guardia, c’è molta attesa per vedere all’opera Mladen Jeremic, l’ala piccola serba prelevata dall’Hemofarm Vršac: molto dei destini biancorossi dipenderà dal suo rendimento. Ma sono in tanti nell’ambiente a ritenere che la scommessa non sia poi così azzardata.
Dall’altra parte ci sarà una squadra profondamente rinnovata rispetto alla scorsa stagione, come spiega il coach piemontese Massimo Cancellieri: «La nostra filosofia è inserire in squadra dei giocatori che abbiano motivazione e voglia di crescere. Ci piace prendere giocatori poco conosciuti e lanciarli ad alto livello facendoli diventare di grande interesse ai livelli più alti. Con Russell Robinson abbiamo puntato su un play che avesse già esperienza europea a cui poter affiancare dei rookies come Edward Moore o Julian Tawanda Mavunga. Chrusikopoulos lo scorso anno era già con noi ma è stato vittima di un infortunio che lo ha fermato, ma quest’anno credo che possa far vedere tutto il suo valore. Anche da Jaramaz mi aspetto cose interessanti, è un classe ’91 che ha un buonissimo potenziale. Con loro ci saranno anche i veterani Jurak e Soragna. Diciamo che abbiamo una squadra interessante».
Riccardo Bellelli - Gazzetta di Reggio








E’ NERI Spa la prima adesione al Basket pool 2012/2013

allacanestro Reggiana è lieta di annunciare l’importante conferma nell’ambito del Basket Pool di NERI Spa.
Per l’undicesima stagione consecutiva NERI Spa, azienda fondata dal Sig William Neri resterà al fianco della Pallacanestro Reggiana.

NERI Spa è un’ importante realtà nella distribuzione di articoli di anti-infortunistica per la protezione personale e la sicurezza sul lavoro.
Uno staff giovane e motivato, il massiccio impiego delle nuove tecnologie informatiche, una sede di oltre 13.000 mq coperti, un costante rinnovo del prodotto e delle strutture al fine di migliorare costantemente i servizi forniti ai clienti, sono le caratteristiche che contraddistinguono questa importante azienda della nostra città.

Queste le parole di William Neri alla stipula del contratto: “Sono tifoso della Pallacanestro Reggiana da più di trent’anni, e sono legato ai vertici societari anche da un bel rapporto di amicizia e stima.
Ho deciso di proseguire con il sostegno alla Trenkwalder per dare un piccolo contributo al bel lavoro svolto dalla dirigenza del club che, oltre a portare tante emozioni e divertimento al pubblico del PalaBigi, lo scorso anno ha raggiunto un risultato straordinario con la promozione. Sono quindi felice di poter essere vicino alla squadra che rappresenta degnamente la nostra città”.
fonte: pallaccanestroreggiana.it

Matteo Frassineti ospite mercoledì 18 aprile alle 15.30 a Basket Time su Teletricolore

- www.pallacanestroreggiana.it -
- Il capitano biancorosso Matteo Frassineti sarà ospite in diretta alla quinta puntata di “Basket Time” che andrà in onda domani, mercoledì 18 aprile alle 15.30 su Teletricolore.
Basket Time è il contenitore settimanale dedicato alla TRENKWALDER Reggio Emilia con interviste, curiosità, commenti, approfondimenti e la possibilità per i tifosi di interagire in diretta con gli ospiti.
Il programma, condotto da Davide Draghi, vedrà ospite in studio, insieme a Matteo, Raimondo Vecchi. Basket Time va in onda tutti i mercoledì pomeriggio ed in replica il mercoledì sera alle 23.


Gaia Spallanzani
Responsabile Relazioni Esterne e Ufficio Stampa
Pallacanestro Reggiana Srl 


17 Aprile 2012 ore 17.00

La Trenk 'sfata' Jesi Ora la serie A è a un passo. LegaDue: vittoria per 78-65

Un tranquillo venerdì di passione. Ed entusiasmo. La Trenkwalder doma la sua storica «bestia nera» Jesi, superandola per 78-65 e si ritrova ad un passo dalla promozione nella
serie A di basket.
Ora i biancorossi hanno 4 punti di vantaggio su tutte le dirette concorrenti e mancano solo tre partite alla fine del campionato e sono davvero vicini al traguardo. Per di più la squadra di Menetti dimostra, ad ogni incontro, di essere sempre più compatta e competitiva. Non ha paura di niente e supera di slancio tutti gli ostacoli, anche quelli più ardui. E’ successo così anche con Jesi quando, dopo una partita in cui Reggio, con Robinson e Filloy sugli scudi, era sempre stata in vantaggio arrivando sul più 11 (52-41), gli ospiti hanno reagito piazzando un break di 14-2 ed effettuando il sorpasso sul finire del terzo quarto. E lì ogni altra squadra avrebbe rischiato di complicarsi terribilmente la vita. La Trenkwalder, invece, è ripartita a testa bassa, ha trovato subito due triple di Antonutti, ha scacciato in fretta tutti i fantasmi ed ha spazzato via la Fileni con un devastante parziale di 19-0 che ha chiuso il match portando il basket reggiano ad un passo, forse pure meno, dalla promozione in serie A.
 
IL TABELLINO
Trenkwalder-Fileni Jesi 78-65

TRENKWALDER: Robinson 22 (4/9, 3/3), Taylor 7 (2/6, 1/3), Frassineti (0/4, 0/2), Filloy 15 (3/6, 3/5), Cervi 4 (2/5); Antonutti 10 (2/3, 274), Slanina 5 (1/2, 1/4), Chiacig 8 (3/4), Ruini 7 (2/3, 1/4), Veccia. N.E. Pini e Viglianisi. All. Menetti

FILENI: Maggioli 19 (8/11, 0/1), Hoover 6 (0/6 da 3), Migliori 7 (0/1, 2/3), Brooks 15 (4/9, 1/1), McConnell 12 (3/6, 2/6); Valentini 6 (3/4, 0/1), Santiangeli (0/1 da 3), Dolic. N.E. Di Giacomo, Bargnesi. All. Cioppi

Arbitri: Di Francesco, Moretti, Di Giambattista

NOTE – Parziali tempi: 26-18, 43-36, 54-55. Tiri liberi: Trenkwalder 7/10, Fileni 14/17. Fallo tecnico a Migliori al 34’02 (65-55). Rimbalzi: 34-30 per Jesi. Spettatori 2667 per 27169 euro.

Daniele Barilli  / ilrestodelcarlino.it

15 Aprile 2012 ore 18:28

Trenkwalder stai attenta arnva Jesi, la bestia nera. Diretta web radio dalle 20:30

- Il Resto del Carlino -

 Gabriele Galio

E' "LA PARTITA" per eccellenza, in Legadue. E ai colori reggiani non ha mai portato particolarmente bene. Pallacanestro Reggiana e Aurora Jesi giocheranno venerdì al PalaBigi (ore 20.45) il loro scontro numero 32 (30 nella seconda serie) tra i professionisti del basket; e gli annali tramandano che molto spesso gli anconetani hanno fatto piangere lacrime amare all'ambiente biancorosso. Se è vero infatti che nel computo totale delle gare tra le due formazioni Reggio vanta una vittoria in più (16 contro 15, di queste 11 ai PalaBigi le altre sui parquet avversario) ben due sono le eliminazioni nei play-off subite per opera dell'Aurora. La prima nell'annata 2002/03: sulla panchina reggiana sedeva Luca Dal Monte e Michele Maggioli, all'epoca, spanierava per la Bipop-Carire. In gara 4 dei quarti Reggio (sul 2-1) ha l'occasione di chiudere la serie, ma la Sicc di Raymond Tutt (che l'anno successivo, a campionato iniziato, approderà in riva al Crostolo) espugna sul filo di lana il Paiabigi, vincendo poi gara 5 a Jesi ed eliminando Young e soci. Il doloroso bis la Fileni lo offre nella primavera del 2008: siamo alle semifinali play-off. La Trenkwaider di Franco Marcelletti dopo essere stata battuta in avvio di serie, al Paiabigi, per 69-68, è sotto 2-1. La decisiva gara 4 si gioca in casa degli jesini, ove già militano Hoo-ver e Maggioli: asse delie meravi- glie che la truppa reggiana si ritroverà di fronte anche venerdì sera. I biancorossi giocano una partita gagliarda nella quale giganteggia un giovanissimo Nicolò Melli (16 punti, 15 rimbalzi per lui). Il finale è punto a punto con protagonista Al-vin Young. Sul 70-69 per Jesi Fabio Avanzini ha in mano la palla per l'ultima azione reggiana; ma un astutissimo Moss gliela soffia, spegnendo ogni speranza. TORNANDO nel passato, nel 2004, altra beffa sul finire del torneo la subisce la Bipop-Carire di Frates; la quale, battendo Jesi, conquisterebbe la serie A con tre turni d'anticipo. Le bottiglie di spumante già pronte negli spogliatoi del PalaBigi non vengono però stappate perché la Sicc di Gigio Gresta esce vincente da via Guasco grazie a una «bomba» da 3 di James Singleton. Poi Garris e compagni vinceranno lo stesso il campionato, ma i brividi lungo la schiena di quella notte i supporters reggiani se li ricordano ancora. Anche in questa stagione il precedente, finora, è negativo, e non solo per motivi tecnici. Il 16 dicembre del 2011 la Trenkwaider cede di schianto alla Fileni, ma quello che fa più male è il grave infortunio al capitano e anima biancorossa Rudy Valenti, che proprio al Pala-Triccoli si rompe il tendine d'Achille. Insomma, Jesi non porta proprio fortuna alla Reggio del basket. Dopodomani l'occasione per provare ad invertire questa tendenza. Le news Due ponti di penalizzazione Pistoiap Brescia e S. Antimo nei week end calerà [a scure COM'ERA nell'aria da tempo, sul finale di campionato di Legadue si abbatte la scure della ComTec. Il consiglio federale Fip in programma venerdì e sabato ratificherà infatti le proposte formulate dall'organismo di controllo delle società cestistiche. La Giorgio Tesi Pistoia, diretta avversaria della Trenkwaider per la promozione, sarà penalizzata di 2 punti. Stessa sorte per Brescia e Sant'Antimo. In virtù della sanzione subita da quest'ultima tornano aite le chances salvezza di Forlì che, all'ultima giornata affronterà proprio la truppa di Menetti.

12 Aprile 2012 ore 07:48

Trenkwalder, preso il baby Spera Ha giocato pure nella Ncaa

DOPO l’arrivo di Michele Antonutti nella formazione senior, la Pallacanestro Reggiana continua a investire sul futuro, inserendo un nuovo elemento, di cui si dice un gran bene, nella formazione Under 19. La società biancorossa ha infatti tesserato Gaetano Spera, ala di 209 centimetri, classe 1993, originario di Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. Cresciuto nella Vivi Basket, sodalizio del capoluogo partenopeo, Spera è reduce da una positiva esperienza negli Stati Uniti, dove ha frequentato la Saint Peter’s University disputando alcune partite del campionato Ncaa con la locale formazione dei Peacocks. Spera arriva in prestito con diritto di riscatto e si allenerà anche con la prima squadra. A proposito della quale la società, in occasione del match di stasera con la Centrale del Latte, lancia l’operazione “Fidelity”. Per tutti coloro che acquisteranno un biglietto d’ingresso per la gara odierna, vi sarà la possibilità di entrare a metà prezzo in occasione del successivo match casalingo, domenica prossima, contro Barcellona. (tuttobasket.net)



Una Trenkwalder troppo brutta per essere vera, bloccata dagli infortuni e dagli acciacchi dei suoi giocatori chiave

Una sconfitta come quella di Verona è sempre difficile da digerire; lo è un po’ meno se si è comunque primi in classifica e se arriva prima delle gare veramente importanti per la stagione biancorossa, quelle che nei prossimi due mesi vedranno i reggiani opposti a tutte le principali avversarie per la corsa alla promozione.
IL BONUS. Una Trenkwalder troppo brutta per essere vera, bloccata dagli infortuni e dagli acciacchi dei suoi giocatori chiave, che non sono riusciti a incidere con la consueta efficacia in difesa, e a cambiare marcia, anche offensivamente, nei momenti (pochi, per la verità) in cui la partita sembrava poter tornare a girare in direzione dei reggiani. Fortunatamente, l’ottima prima parte di stagione dei ragazzi di Menetti ha lasciato in eredità un “bonus” di punti che ha comunque permesso alla Trenkwalder di mantenere la testa nonostante la battuta d’arresto; a questo si aggiunge il fatto che i reggiani hanno già scontato il turno di riposo, il marchio di questo “campionato dispari”, e quindi possono contare su un margine teorico di altri due punti.
RECUPERO FISICO. In fin dei conti dunque, questa sconfitta non costituisce un segnale d’allarme preoccupante per gli uomini di Menetti, che, prima di tutto, devono pensare a recuperare fisicamente. A Verona infatti i reggiani hanno dovuto fare a meno di Slanina, che ha seguito l’incontro dalla tribuna assieme al lungodegente Valenti. Nel corso della settimana anche Robinson e Filloy, due degli elementi chiave della squadra, sia offensivamente che difensivamente, non erano al meglio, e i risultati si sono visti, ripercuotendosi sul rendi mento complessivo di tutta la squadra. Se l’americano - che sembra fatto di adamantio - ha già recuperato, anche Filloy e Ruini hanno ricominciato ieri ad allenarsi assieme alla squadra, mentre il “barometro” Slanina ha lavorato a parte. Nei prossimi due giorni sarebbe importante per coach Menetti riuscire a svolgere almeno un paio di sedute con la squadra al completo, in modo da preparare il difficile match con Brescia.
GAMBE E TESTA. Con la Leonessa sarà, con ogni probabilità, un match ad elevato numero di possessi, come nella gara di andata, quando i reggiani compirono una delle più belle e significative rimonte della stagione. La squadra di Dell’Agnello non ha ancora smesso né di correre, né di stupire, ed è ancora lì, nella parte alta della classifica, con tutte le intenzioni di conquistare un buon piazzamento nella griglia dei playoff. Difficile che i reggiani riescano ad arrivare a domenica nella condizione migliore: ecco perché ci sarà bisogno di un’altra grande prova mentale, cercando di limitare le situazioni di campo aperto per i lombardi e magari di giocare una gara meno dispendiosa dal punto di vista fisico rispetto all’andata, soprattutto all’inizio.
IL TOUR DE FORCE. Se la sconfitta di Verona può dunque considerarsi uno stop “fisiologico”, i reggiani hanno però bisogno di tornare a vincere, per riprendere la propria corsa e arrivare nelle migliori condizioni psicologiche e fisiche alla serie di gare che, da qui a fine marzo, vedranno passare dal Bigi quasi tutte le concorrenti nella corsa promozione.
Daniele Valisena - lagazzettadireggio