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La Naturhouse può restare agganciata ai play off, per la Trenk punti salvezza

E' di Reggio Emilia, al tempo stesso conosce come le proprie tasche il mondo cestistico ferrarese, avendoci lavorato ben otto stagioni. Nessuno meglio di Sandro Crovetti, ex dirigente della Pallacanestro Reggiana e del Basket Club, può presentare il derbissimo del pala Segest di domenica pomeriggio. «Sarà una delle molte sfide del bellissimo campionato di Legadue - ha cominciato Crovetti -, dove ancora niente è definito: c'è ancora un bel ventaglio di squadre che possono ambire alla promozione e, al tempo stesso, anche per la Naturhouse è ancora aperta la strada che porta ai play off. In coda, c'è un trio che, come capitato domenica scorsa, sta vincendo, composto da Forlì, San Severo e Reggio Emilia, compagini che cercano di risalire la china. Il verdetto di Naturhouse-Trenkwalder non darà esiti definitivi: per Ferrara, vincere significherebbe fare un enorme passo verso la salvezza, ma anche per restare agganciata al treno dei play off; i due punti, per Reggio Emilia, vorrebbero dire sganciarsi dal terzultimo posto. Le motivazioni della classifica saranno fortissime. Sarà una gara davvero interessante, aperta a ogni risultato». Alla Pallacanestro Reggiana, dopo mille cambiamenti, solamente adesso si è trovata la quadratura del cerchio. «Reggio sta vivendo una stagione molto travagliata, come può succedere nelle migliori famiglie. Dopo la battuta d'arresto a Pistoia la società ha ridotto il numero dei giocatori più esperti a disposizione, inserendo ragazzi giovani a dare una mano ai compagni: è stata una decisione forte, che ha portato il successo contro Udine, rivitalizzando così la situazione che era molto critica. Adesso, la società sta facendo di tutto per salvare il patrimonio del basket professionistico a Reggio». Gara speciale anche sugli spalti, quella di domenica.
«Con il successo conquistato contro Udine, da Reggio molta gente si muoverà - ha continuato Crovetti -, come capitato già gli anni passati nelle gare fra Ferrara e Reggio Emilia, che hanno avuto da dire sempre qualcosa. Partite sentite da ambo le parti. A Reggio, Ferrara ha portato a casa una partita storica, che l'avvicinò alla massima serie, poi conquistata. Anche per il pubblico, dunque, sarà una bella e interessante sfida». Che cosa dovrà fare la Naturhouse per avere la meglio sulla Trenkwalder? «Le previsioni tecnico-tattiche lasciano il tempo che trovano. Non so se ci sarà Farabello, giocatore molto importante per il Club: è già capitato che Daniel avesse problemi fisici, ma la squadra ha reagito sempre bene, pur con le rotazioni ridotte. Alla fine, chi va in campo dà il 110%. Mi ha fatto molto piacere che a Scafati sia entrato in campo Francesco Brandani, ragazzo uscito dal settore giovanile, per il quale nutro molto affetto. Anche lui diventa una risorsa, e questo è molto bello. Dopo Mazzola, già giocatore affermato, chissà che anche Brandani non diventi un giocatore ferrarese importante. Mi fa davvero molto piacere - ha chiuso Sandro Crovetti -, che coach Alberto Martelossi l'abbia impiegato: il ragazzo ha meritato di entrare in campo in una gara importante del campionato di Legadue». Gara importante, per entrambe le compagini, sarà anche Ferrara-Reggio Emilia di domenica prossima al pala Segest.

lanuovaferrara

Nella giornata in cui si fermano tutte le big, Udine non è da meno e cede per 68-61 sul parquet di Reggio Emilia

Un duello Robinson-Mathis  
Nella settima di ritorno di Legadue, che ha visto cadere le prime della classe (stop anche per Venezia e Casale) e vincere le ultime (passi avanti di Forlì e San Severo), la Snaidero non è da meno. Gli arancione, infatti, hanno perso per 68-61 a Reggio Emilia. La sosta per la Final Four di Coppa Italia, insomma, non ha portato bene ai friulani. Nonostante il rientro di JJ Williams, che ha giocato 32' con 7 di valutazione, Udine è costretta a cedere, complice una giornata decisamente non brillante al tiro. Il top scorer arancione è stato, ancora una volta, CC Harrison (8 su 14 al tiro, per un totale di 21 punti), ma il migliore nella valutazione, con 22, è stato Gigi Dordei: 13 punti, 12 rimbalzi e 7 falli subiti.
IL COMMENTO. Nella sala stampa del PalaBigi, coach Gigi Garelli non è visibilmente soddisfatto e va dritto al nocciolo della questione: “Non è stata una partita bellissima e, quindi, gli esteti non si sono divertiti, ma la posta in palio, specie per la Reggiana, era molto alta. La Trenkwalder ha meritato il successo perché è stata più intensa di noi nei momenti chiave e ha avuto il controllo dei rimbalzi: è stato un dato decisivo data la nostra bassa percentuale nel tiro dal campo, 38 per cento. Nel secondo quarto, quando abbiamo segnato sei punti, abbiamo avuto difficoltà nell'attaccare la difesa a zona. Abbiamo mosso la palla in modo banale e prevedibile nei primi 15” di ogni possesso. Inoltre, in difesa, abbiamo sofferto Robinson in penetrazione. Dopo il riposo, siamo migliorati in questi aspetti, però ci è sempre mancata coralità sul perimetro. 61 punti segnati in trasferta sono pochi per vincere”.
ilfriuli.it

Trenkwalder: Landi impone ai giocatori della squadra di Frates il silenzio-stampa.

- Il Resto del Carlino -

07/02/2011 12:25 - L’IRA legittima, giustificata, probabilmente persino necessaria di Stefano Landi, patron della Trenkwalder, prima in sala stampa, poi negli spogliatoi, è stata seguita da una decisione che, crediamo, ha pochi precedenti nella storia del basket biancorosso. E’ stato infatti Landi stesso ad imporre ai giocatori della squadra di Frates il silenzio-stampa. Ancora non precisate nè le motivazioni, nè la durata del provvedimento societario.
Ma riguardo alle prime qualcosa si può pure ipotizzare: Landi sono anni che getta anima, corpo e tanti, tanti soldi, per la Pallacanestro Reggiana, ha avuto qualche soddisfazione ma, ben maggiori, sono state le amarezze. Ieri sera non ce l’ha fatta più a tenerle dentro e si è rivolto a quei soggetti da cui non vorrebbe mai essere tradito: i suoi giocatori. Quel, «è ora che qualcuno faccia le valigie», pronunciato a gran voce può certamente essere uno sfogo momentaneo, ma anche no, si vedrà nei prossimi giorni.
Pure il pubblico del PalaBigi (anche ieri c’erano quasi 2600 persone: in queste condizioni tantissime....), al termine del match con Verona era estremamente imbufalito. Oltre agli strali rivolti al ds Pier Francesco Betti, nel mirino sono finiti i giocatori biancorossi. In particolare Smith a cui un tifoso ha urlato:«Sei bravo a far punti quando non serve a niente». A tutta la squadra diversi contestatori isolati, nella generale salva di fischi, hanno chiesto di «vergognarsi», mentre c’era chi si spingeva a chiedere il ritorno di Slanina o più spazio per i baby, che «almeno ci mettono il cuore».
I tifosi del Collettivo, spazientiti, all’uscita della squadra hanno urlato:«Non avete nemmeno l’orgoglio».
g.g.

Trenkwalder: Sfida-salvezza per gli uomini di Frates domani al Palabigi. Ci saranno Valenti, Fultz e Robinson

Una sfida-salvezza. Quello con la Tezenis Verona (quarta giornata di ritorno, domani, alle 18.15 al PalaBigi) può essere considerato un match già fondamentale per la permanenza in A2 della Pallacanestro reggiana, terz’ultima in classifica assieme agli scaligeri. Nonostante la zona play off disti solo due punti, coach Farbizio Frates preferisce guardare dietro e definire quelli di domani “due punti fondamentali per la classifica, ma anche per la differenza canestri, dato che Verona all’andata si impose 87-63”.
La Trenkwalder, però, nella gara delicata di domani potrà avvalersi dell’ultimo acquisto di mercato, un gradito ritorno dopo 12 anni, ovvero Roberto Chiacig. L’atleta 36enne, con alle spalla una carriera di primo livello (Virtus e Fortitudo Bologna, Treviso, Siena, Roma, Aek Atene sono alcune delle sue ex squadre), arriva da Scafati ed è stato preso dopo la caterva di infortuni che hanno investito i ‘lunghi’. Chiacig (che avrà la maglia numero 19) ha firmato un contratto fino a giugno 2012 (con opzione per un’altra stagione) ed è stato presentato ieri pomeriggio al termine della rifinitura svolta alla palestra di via Cassala, assieme a Frates e all’amministratore delegato Alessandro Dalla Salda.
In vista del match col Verona, niente da fare per Frosini, mentre ci saranno Valenti (che non si è allenato per tutta la settimana), Robinson e Fultz. Arbitreranno Calbucci, Ciano, Cappello.

reggionline

La Trenkwalder che torna davanti al pubblico amico ha la necessità di muovere la classifica.

- Informazione Reggio Emilia -

21/11/2010 11:41 - di Adelmo Tagliavini

Con poche certezze e molti dubbi, ma un solo obiettivo: i due punti. La Trenkwalder che torna davanti al pubblico amico ha la necessità di muovere la classifica.
E’ quindi necessaria una svolta veloce, tutto il resto è contorno. Le due amare battute d’arresto rimediate contro Pistoia ed Udine hanno lasciato tante scorie che sarà necessario debellare velocemente. Non sarà semplice pensare di risolvere tutto in poco tempo. D’altra parte il tecnico Alex Finelli sta lavorando col gruppo biancorosso solo da poco più d’una settimana. Prima che il lavoro inizi a dar frutti servirà tempo e tanto lavoro in palestra. La classifica inizia a preoccupare. Con soli 6 punti all’attivo frutto di tre vittorie (Jesi, San Severo, Imola) e quattro sconfitte (Casalpusterlengo, Verona, Pistoia, Udine), la situazione in graduatoria non lascia sereni. Logico che una squadra piena di dubbi, non potrà avere vita facile. Nella Trenkwalder mancano certezze e precisi punti di riferimento, che i continui cambiamenti apportati all’organico, hanno creato. La truppa biancorossa fatica a ritrovarsi. Oggi è come un malato che cerca di uscire da una situazione d’
impasse. Vuole uscire da un malessere generale ma non ce la fa. Lo sa il tecnico, lo sanno i giocatori e lo sa la piazza. Per cogliere risultato, il singolo talento non basta, ci vuole altro. Non è un caso che nella seduta di venerdì mattina, il tecnico abbia più volte chiesto un maggior senso di responsabilità da parte di ogni suo giocatori. Solo ritrovando precisi punti di riferimento, la Trenkwalder può pensare di uscire dalla situazione d’impasse in cui si trova. Finelli ha i suoi dettami e cerca di inculcare nei suoi giocatori quelle che sono le sue idee. Sin dal suo arrivo a Reggio ha cercato d’impostare la squadra seguendo determinati criteri. Difesa forte e pungente in grado di fare la voce grossa sotto le plance, evitando di subire soluzioni in transizione che hanno più volte creato voragini ad una città e ad un pubblico che mira a trascorrere domeniche meno sofferte e più felici senza quelle arrabbiature che hanno segnato le ultime amare prestazioni. Frosini è sulla via del recupero con Slanina che sembra dar segnali incoraggianti di recuperare il tempo perduto. In panchina dentro i baby Veccia e Pini.
L'avversario Tre estensi in doppia cifra Il post retrocessione ha portato Ferrara ad un cambio radicale con i soli Farabello e Mazzola tenuti in organico. Il resto è tutto nuovo. In panchina dentro Alberto Martellossi tornato al basket dopo alcune stagioni vissute fuori dalla mischia. Tanti gli innesti. Tre i giocatori che viaggiano in doppia cifra. Boyette è il play-guardia visto a Livorno e a Vigevano. Si trova al quinto posto della classifica marcatori con 18.7 punti a partita e quarto rimbalzista con quasi 10 catturati. Contro Venezia ha segnato (29 punti; l’ala è l’ex Jesi Claudio Ndoya. Per lui 14 punti di media, mentre il centro è il finlandese Tuukka Kotti, tornato in Italia dopo averla lasciata nel 2006. Segna
11 punti a gara passato anche nella Big East con Providence.

La Trenkwalder rilancia il vivaio

- La Gazzetta di Reggio -

24/07/2010 09:57 - REGGIO. La Pallacanestro Reggiana ha varato l’organigramma 2010-11 del settore giovanile, da sempre fiore all’occhiello del club biancorosso. A guidarlo sarà ancora Andrea Menozzi, che di recente ha rinnovato l’accordo con la società firmando un contratto triennale.
Assieme ad Andrea Menozzi, lo staff 2010-11 del settore giovanile è composto dal preparatore fisico Gabriele Rossi (due anni fa collaboratore del preparatore atletico della prima squadra Luigi Vercalli), dal dirigente accompagnatore Leandro Casoli (storica colonna del club biancorosso) e da Fabrizia Paolini (segreteria generale).
L’organigramma definisce poi gli staff delle singole formazioni. La squadra under 19 d’Eccellenza sarà allenata da Andrea Menozzi, con gli assistenti Devis Cagnardi e Federico Cigarini. La formazione under 17 d’Eccellenza avrà come coach Devis Cagnardi (assistenti Alessandro Paladini e Giuseppe Mangone). La squadra under 15 d’Eccellenza avrà come allenatore Alessandro Paladini (assistente Federico Cigarini). La formazione under 14 Elite sarà allenata da Devis Cagnardi (assistenti Federico Cigarini e Giuseppe Mangone).
Rispetto alla scorsa stagione, dallo staff del settore giovanile biancorosso sono usciti Giuseppe Di Manno, coach dell’under 17, e la preparatrice atletica Paola Iemmi. Il volto nuovo per la stagione 2010-11 è quello di Giuseppe Mangone, prelevato dalla Psa (Pallacanestro Sant’Anna) di Modena.
Da «sempre» il settore giovanile biancorosso - a sua volta alimentato dai ragazzini della Scuola Basket di Leo Ergelini - fornisce sistematicamente atleti alla prima squadra. Quest’anno toccherà al centro Riccardo Cervi passare stabilmente alla Trenkwalder di Coen; ma non è escluso che anche altri giovani possano entrare più o meno stabilmente nel giro della prima squadra.
Quanto alle altre squadre di Legadue, l’italoamericano Joel Salvi esce dal contratto valido anche per la prossima annata e lascia il Basket Club Ferrara. Il club estense, neoretrocesso dalla serie A, sta pensando alla ricostruzione. Il primo tassello del mosaico sarà rappresentato dal coach: in ballo soprattutto i nomi di Sandro Dell’Agnello e Alessandro Finelli.
A Verona, dopo Federico Bellina la Tezenis Scaligera ha confermato Ousmane Gueye. Sesto miglior marcatore dello scorso campionato di serie A Dilettanti con 16.43 punti di media, guardia di 1.88, Gueye giocherà la sua quarta stagione consecutiva con la maglia di Verona dopo le otto nel vivaio e il campionato di C2 2000-01. Intanto la Prima Veroli continua ad allestire uno squadrone: dopo Brkic, il club laziale ha ingaggiato con un biennale Antanas Kavaliauskas, centro lituano di 2.08, l’anno scorso in serie A con Caserta.
La Fortitudo attende la delibera ufficiale della Fip in base alla quale il club dovrà ripartire dalla Prima divisione. L’unica «sorpresa» potrebbe essere legata a ciò che sarà scritto nella delibera: se la scelta del campionato sarà demandata al Comitato regionale, allora probabilmente sarà quello di serie C. Ma l’ipotesi più probabile è quella della Prima divisione.

Trenkwalder decisa ad allungare la serie

Veroli è una corazzata, però Reggio ha mostrato un carattere straordinario

- La Gazzetta di Reggio -

27/05/2010 09:39 - MAURO GRASSELLI
REGGIO. Ora è dura. Durissima. Perché recuperare partendo da 0-2 è un’impresa pressoché impossibile. Ma la Trenkwalder non si considera ancora morta, e domani sera alle 20.30 darà battaglia, al Palabigi, per superare la Prima Veroli e allungare la serie almeno a gara 4.
Le prime due partite disputate a Frosinone hanno dato alcune indicazioni.
VEROLI CORAZZATA. Risultati alla mano, le previsioni sono state rispettate. La Prima Veroli, unanimemente considerata la principale candidata alla promozione in serie A al termine di questi play off, ha confermato la propria forza. Talento e armi, qualità e quantità, panchina lunga e capacità di accelerare nei momenti decisivi. I ciociari hanno confermato tutto questo. Non a caso ai quarti play off si sono liberati di Scafati con un secco 3-0, benché tutte le partite siano terminate con uno scarto minimo. E’ il segno inequivocabile della forza di un team che, tanto per fare un esempio, è capace di colpire dall’arco con una tale varietà di giocatori da rendere impossibile la vita agli avversari. martedì sera sono stati sei i ciociari a bersaglio dai 6.25, anche se la sfida ha registrato cifre identiche al tiro da tre: 9/23 per entrambe le squadre, pari al 39%. E’ chiaro però che avere più tiratori consente di disporre di svariate soluzioni offensive, soprattutto nei momenti critici. A livello di singoli giocatori, la Prima Veroli ha un centro-non centro di 1.96, Kyle Hines, in grado di fare la differenza: 21 punti, 10 rimbalzi e 5 stoppate nella prima partita; 18, 12 e 7 in gara 2.
REGGIO STRAORDINARIA. Due gare in fotocopia, quelle giocate a Frosinone. Partite in cui la Trenk ha mostrato una forza molto superiore a quanto si potesse immaginare, in considerazione degli infortuni pesanti (Melli e Kudlacek, con quest’ultimo sempre risultato il migliore dei suoi nel mese e mezzo che ha preceduto il ko); dell’arrivo dei due sostituti solo alla vigilia dei play off; della panchina corta; delle energie bruciate nelle 5 sfide con Vigevano. Eppure i biancorossi hanno sopreso Veroli, «rischiando» per due volte di espugnare Frosinone. E nel finale di stagione in questa Trenk sono emersi i giocatori di maggior talento, Fultz e Frosini, entrambi reduci da problemi fisici. Nonostante la frattura all’alluce, il centrone biancorosso ha giocato per 29 e 32 minuti: gare da campione in grado di fare la differenza. Idem il play, che però in gara 2 è stato penalizzato dai falli precoci. Hite ha giocato alla grande fino all’intervallo, poi si è squagliato. Jamar Smith? Virtualmente in vacanza.
PECCATO. Ibarra e Kieza hanno mostrato segnali di crescita, a Frosinone, dopo aver deluso durante i quarti di finale con Vigevano. Da qui il rammarico per la mancanza di tempo: avessero avuto qualche settimana in più per adattarsi al gioco della squadra ed inserirsi al meglio negli schemi biancorossi, forse ora Veroli non sarebbe avanti 2-0. Un’altra «verità» emersa da Frosinone: se ora la serie fosse in parità, francamente i biancorossi non avrebbero rubato nulla. Anzi: l’1-1 sarebbe il risultato più giusto.
GARA 3. Le prime due sfide sono state pressoché identiche: Veroli che parte forte, ma subisce la rimonta dei biancorossi, che salgono a +12 ma vengono raggiunti alla fine del terzo quarto. Poi l’allungo decisivo dei giallorossi, anche se martedì sera, grazie a due bombe consecutive di Fultz, la Trenk è salita a -3 a 94” dalla fine. E domani sera? La serie appare pesantemente compromessa, perché la storia del basket insegna che recuperare uno 0-2 è pressoché impossibile. Ma il team di ramagli non sembra affatto intenzionato ad alzare bandiera bianca, tantomeno in casa.
LE IPOTESI. Estremizzando, si possono fare due ipotesi in vista del match di domani sera: o la Trenkwalder cede psicologicamente, sotto il peso dello 0-2; oppure si aggrappa all’orgoglio e, raschiando il barile delle energie fisiche, riesce a portare Veroli a gara 4. Sarebbe sportivamente sacrosanto, perché la squadra reggiana lo merita e perché uscire 3-0, seppure contro la corazzata dei play off, sarebbe ingiusto. Sarà difficile battere Veroli, domani sera, ma nemmeno per i ciociari sarà facile venire al Palabigi a strappare il pass per le finali.
Dovessero vincere i biancorossi, a quel punto si arriverebbe a gara 4, da disputare domenica alle 18.15 sempre in via Guasco. A quel punto Reggio potrebbe tentare di sfruttare il fattore campo e di allungare ulteriormente la serie. Missione comunque ardua, sia chiaro, perché un doppio ko consecutivo dei ciociari appare pura utopia. Dovessero riuscirci, i biancorossi porterebbero Hines e soci alla quinta e decisiva sfida. A quel punto, pensare di tornare a Frosinone ed espugnare la tana giallorossa è la classica missione impossibile. Ma questa Trenk già data per morta è una squadra abituata a soprendere e stupire.

Trankwalder: commento di Marcelletti, ''Stiamo trovando il giusto equilibrio''


La Trenkwalder conquista sul parquet del PalaBigi con Harem Scafati la quarta vittoria consecutiva e si mantiene nella parte alta della classifica, mentre la vetta resta occupata da Varese e Jesi, squadre che i biancorossi dovranno affrontare nelle due prossime domeniche in trasferta. I biancorossi mantengono il quarto posto in classifica, salendo a quota 12 assieme a Casale e Soresina. “Siamo stati molto bravi per un quarto e mezzo - è stato il commento del coach Franco Marcelletti - riuscendo a leggere le varie difese che ci hanno messo di fronte e coprendo bene il campo per non farli giocare in spazi ampi, concedendo poco anche al loro tiro da tre. Abbiamo preparato al meglio la partita, sapendo quanto è forte Scafati e alla fine c’è stata un’ottima prova di tutta la squadra, come confermano i cinque atleti in doppia cifra. E’ importante che ognuno abbia un ruolo e si lavori per raggiungere l’obiettivo di squadra, non per le statistiche individuali. Forse, l’unico rammarico, è non aver chiuso la partita con uno scarto maggiore. In generale, stiamo trovando sempre più gli equilibri, anche la rotazione dei piccoli ha funzionato a dovere. Dobbiamo continuare così, insistendo maggiormente sul contropiede, che può essere un’arma importante”.
IL TABELLINOTRENKWALDER - HAREM SCAFATI 87-74
TRENKWALDER - Heinrich 16 , Smith 7 , Melli 6 , Young 17 , Carra 11 ; Maestrello 12 , Masoni, Infante 6 , Fultz 10 , Ancellotti. All. Marcelletti
HAREM SCAFATI - Lenzly 7 , Salvi 10 , Busca 8 , Ndoja 11 , Davis 24 ; Cantone 5 , Santarossa , Sneed 2 , Eliantonio 7 . N.E. Guadagnola. All.Gramenzi
Arbitri: Aronne, Caroti e Paronelli
NOTE: Parziali tempi: 25-17, 45-36, 67-56. Tiri liberi: Trenkwalder 14/18, Harem 16/25. Usciti per 5 falli: Heinrich al 36’21 (79-67) e Lenzley al 37’13 (79-68). Rimbalzi: 42-34 per la Trenkwalder. Spettatori 2450 per 26884 euro.

Nuovo acquisto Trankwalder: ''Sono qui per tornare in Serie A con voi''


E’ stato presentato il 5 Dicembre alla presenza dell’Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda e del Consigliere d’Amministrazione Roberto Rabitti il nuovo acquisto della Trenkwalder Vassil ‘Vasco’ Evtimov.

Queste le prime parole di Vasco Evtimov nel corso della conferenza stampa: “Sono orgoglioso di poter giocare per una società prestigiosa e ben organizzata come la Trenkwalder Pallacanestro Reggiana non conoscevo coach Marcelletti ma ho sentito parlare molto bene di lui. Ho svolto con la squadra solo un allenamento e ho riscontrato che si tratta di un tecnico che punta molto sulla difesa. Ora voglio lavorare duro per allinearmi al più presto alla filosofia della squadra e mettermi al servizio delle esigenze del gruppo. Dei compagni conoscevo già Fultz e Smith, Infante solo come avversario. So che le ambizioni del team sono alte e io sono qui per dare il mio contributo e aiutare la squadra a vincere il più possibile per raggiungere la Serie A”. (tratto da Pallacanestro Reggiana)

Quarta vittoria consecutiva della Trankwalder: e ora si sogna...

La Trankwalder ha superato brillantemente la Harem Scafati, presso il Palabigi di Reggio Emilia, nella nona giornata del Campionato di LegaDue con il netto punteggio di 87 a 74 maginando gioco e risultato.

A Brindisi la Trenkwalder conquista la terza vittoria consecutiva

L'analisi di coach Marcelletti: ''abbiamo difeso al massimo per limitare l'avversario''.

A Brindisi la Trenkwalder conquista la terza vittoria consecutiva, dopo quella conquistata a Rimini e la seguente in casa con Roseto.
La compagine reggiana fatica ad ingranare e si appoggia alla sua implacabile difesa.

I biancorossi risalgono così al terzo posto in classifica e si avviano verso confronti importanti: le difficili trasferte di Jesi e Varese. Nello zaino, per ora, ci sono due punti pesantissimi ed importantissimi.

“Abbiamo assistito ad una partita molto bella ed intensa – ha commentato coach Marcelletti al termine della gara - Una gara da play off, nella quale i giocatori si sono sbattuti dal primo all’ultimo minuto. Abbiamo cercato di difendere al massimo per limitare una squadra come Brindisi, che è molto forte in attacco. Ogni canestro realizzato in questo match è costato parecchio lavoro e sacrificio a chiunque l’abbia realizzato e, perciò, è da considerarsi un canestro bello. I punti ottenuti senza difesa a me non piacciono”.


IL TABELLINO

ENEL BRINDISI – TRENKWALDER 49-58

ENEL BRINDISI: Parente 3 (0/2, 1/5), Porzingis 5 (1/2, 1/3), Killingsworth 12 (4/8), Feliciangeli 8 (2/4, 1/4), Hatten 8 (1/8, 0/3), Bruttini, Tutt 6 (2/6, 0/2), Virgilio 5 (1/1, 1/2), Mocavero 2, Cardinali. All. Perdichizzi
TRENKWALDER: Heinrich 5 (0/1), Maestrello 2 (1/1, 0/1), Smith 5 (2/4, 0/2), Melli 12 (2/8, 1/3), Masoni (0/1), Infante 5 (2/4), Fultz 14 (2/3, 2/3), Young 10 (5/12, 0/1), Carra 5 (0/2, 1/3). N.E. Defant. All. Marcelletti
Arbitri: Pinto, Terreni e Di Toro
Note: Parziali tempi: 15-9, 22-22, 34-43. Tiri liberi: Enel 15/16, Trenkwalder 18/28. Uscito per 5 falli Feliciangeli al 37’39 (43-53). Antisportivi a Infante, Feliciangeli e Hatten. Rimbalzi: 42-35 per la Trenkwalder. Spettatori 2500 (fonte: pallacanestroreggiana)

Trankwalder Reggio Emilia: netta vittoria sulla Umana Venezia

Alle ore 20 del 5 ottobre 2008 partita inaugurale al Palazzetto dello Sport PalaBigi di Reggio Emilia tra la Trenkwalder di Reggio Emilia e la Umana - Reyer Venezia. Primi punti di Luca Infante, capitano della squadra, (classe 1982), ala/centro.Il palazzetto dello sport quasi al gran completo con pochissimi posti liberi. L'allenatore Franco Marcelletti e l'assistente Massimiliano Menetti hanno incitato la squadra con vigore e fermezza dal fondo campo. Al primo time out per la Trenkwalder punteggio di 20 a 14 in suo favore. Il primo tempo si conclude con il punteggio di 25 a 20 per la Trenkwalder. Al secondo minuto del secondo tempo vantaggio di 8 punti per la Trenkwalder. A due minuti dalla fine del terzo tempo di 14 punti. Punteggio finale 84 a 67 per la Trenkwalder.