La Naturhouse può restare agganciata ai play off, per la Trenk punti salvezza
«Con il successo conquistato contro Udine, da Reggio molta gente si muoverà - ha continuato Crovetti -, come capitato già gli anni passati nelle gare fra Ferrara e Reggio Emilia, che hanno avuto da dire sempre qualcosa. Partite sentite da ambo le parti. A Reggio, Ferrara ha portato a casa una partita storica, che l'avvicinò alla massima serie, poi conquistata. Anche per il pubblico, dunque, sarà una bella e interessante sfida». Che cosa dovrà fare la Naturhouse per avere la meglio sulla Trenkwalder? «Le previsioni tecnico-tattiche lasciano il tempo che trovano. Non so se ci sarà Farabello, giocatore molto importante per il Club: è già capitato che Daniel avesse problemi fisici, ma la squadra ha reagito sempre bene, pur con le rotazioni ridotte. Alla fine, chi va in campo dà il 110%. Mi ha fatto molto piacere che a Scafati sia entrato in campo Francesco Brandani, ragazzo uscito dal settore giovanile, per il quale nutro molto affetto. Anche lui diventa una risorsa, e questo è molto bello. Dopo Mazzola, già giocatore affermato, chissà che anche Brandani non diventi un giocatore ferrarese importante. Mi fa davvero molto piacere - ha chiuso Sandro Crovetti -, che coach Alberto Martelossi l'abbia impiegato: il ragazzo ha meritato di entrare in campo in una gara importante del campionato di Legadue». Gara importante, per entrambe le compagini, sarà anche Ferrara-Reggio Emilia di domenica prossima al pala Segest.
lanuovaferrara
Nella giornata in cui si fermano tutte le big, Udine non è da meno e cede per 68-61 sul parquet di Reggio Emilia
| Un duello Robinson-Mathis |
Trenkwalder: Landi impone ai giocatori della squadra di Frates il silenzio-stampa.
Trenkwalder: Sfida-salvezza per gli uomini di Frates domani al Palabigi. Ci saranno Valenti, Fultz e Robinson
La Trenkwalder, però, nella gara delicata di domani potrà avvalersi dell’ultimo acquisto di mercato, un gradito ritorno dopo 12 anni, ovvero Roberto Chiacig. L’atleta 36enne, con alle spalla una carriera di primo livello (Virtus e Fortitudo Bologna, Treviso, Siena, Roma, Aek Atene sono alcune delle sue ex squadre), arriva da Scafati ed è stato preso dopo la caterva di infortuni che hanno investito i ‘lunghi’. Chiacig (che avrà la maglia numero 19) ha firmato un contratto fino a giugno 2012 (con opzione per un’altra stagione) ed è stato presentato ieri pomeriggio al termine della rifinitura svolta alla palestra di via Cassala, assieme a Frates e all’amministratore delegato Alessandro Dalla Salda.
In vista del match col Verona, niente da fare per Frosini, mentre ci saranno Valenti (che non si è allenato per tutta la settimana), Robinson e Fultz. Arbitreranno Calbucci, Ciano, Cappello.
La Trenkwalder che torna davanti al pubblico amico ha la necessità di muovere la classifica.
21/11/2010 11:41 - di Adelmo Tagliavini
Con poche certezze e molti dubbi, ma un solo obiettivo: i due punti. La Trenkwalder che torna davanti al pubblico amico ha la necessità di muovere la classifica.
E’ quindi necessaria una svolta veloce, tutto il resto è contorno. Le due amare battute d’arresto rimediate contro Pistoia ed Udine hanno lasciato tante scorie che sarà necessario debellare velocemente. Non sarà semplice pensare di risolvere tutto in poco tempo. D’altra parte il tecnico Alex Finelli sta lavorando col gruppo biancorosso solo da poco più d’una settimana. Prima che il lavoro inizi a dar frutti servirà tempo e tanto lavoro in palestra. La classifica inizia a preoccupare. Con soli 6 punti all’attivo frutto di tre vittorie (Jesi, San Severo, Imola) e quattro sconfitte (Casalpusterlengo, Verona, Pistoia, Udine), la situazione in graduatoria non lascia sereni. Logico che una squadra piena di dubbi, non potrà avere vita facile. Nella Trenkwalder mancano certezze e precisi punti di riferimento, che i continui cambiamenti apportati all’organico, hanno creato. La truppa biancorossa fatica a ritrovarsi. Oggi è come un malato che cerca di uscire da una situazione d’
impasse. Vuole uscire da un malessere generale ma non ce la fa. Lo sa il tecnico, lo sanno i giocatori e lo sa la piazza. Per cogliere risultato, il singolo talento non basta, ci vuole altro. Non è un caso che nella seduta di venerdì mattina, il tecnico abbia più volte chiesto un maggior senso di responsabilità da parte di ogni suo giocatori. Solo ritrovando precisi punti di riferimento, la Trenkwalder può pensare di uscire dalla situazione d’impasse in cui si trova. Finelli ha i suoi dettami e cerca di inculcare nei suoi giocatori quelle che sono le sue idee. Sin dal suo arrivo a Reggio ha cercato d’impostare la squadra seguendo determinati criteri. Difesa forte e pungente in grado di fare la voce grossa sotto le plance, evitando di subire soluzioni in transizione che hanno più volte creato voragini ad una città e ad un pubblico che mira a trascorrere domeniche meno sofferte e più felici senza quelle arrabbiature che hanno segnato le ultime amare prestazioni. Frosini è sulla via del recupero con Slanina che sembra dar segnali incoraggianti di recuperare il tempo perduto. In panchina dentro i baby Veccia e Pini.
L'avversario Tre estensi in doppia cifra Il post retrocessione ha portato Ferrara ad un cambio radicale con i soli Farabello e Mazzola tenuti in organico. Il resto è tutto nuovo. In panchina dentro Alberto Martellossi tornato al basket dopo alcune stagioni vissute fuori dalla mischia. Tanti gli innesti. Tre i giocatori che viaggiano in doppia cifra. Boyette è il play-guardia visto a Livorno e a Vigevano. Si trova al quinto posto della classifica marcatori con 18.7 punti a partita e quarto rimbalzista con quasi 10 catturati. Contro Venezia ha segnato (29 punti; l’ala è l’ex Jesi Claudio Ndoya. Per lui 14 punti di media, mentre il centro è il finlandese Tuukka Kotti, tornato in Italia dopo averla lasciata nel 2006. Segna
11 punti a gara passato anche nella Big East con Providence.
La Trenkwalder rilancia il vivaio
24/07/2010 09:57 - REGGIO. La Pallacanestro Reggiana ha varato l’organigramma 2010-11 del settore giovanile, da sempre fiore all’occhiello del club biancorosso. A guidarlo sarà ancora Andrea Menozzi, che di recente ha rinnovato l’accordo con la società firmando un contratto triennale.
Assieme ad Andrea Menozzi, lo staff 2010-11 del settore giovanile è composto dal preparatore fisico Gabriele Rossi (due anni fa collaboratore del preparatore atletico della prima squadra Luigi Vercalli), dal dirigente accompagnatore Leandro Casoli (storica colonna del club biancorosso) e da Fabrizia Paolini (segreteria generale).
L’organigramma definisce poi gli staff delle singole formazioni. La squadra under 19 d’Eccellenza sarà allenata da Andrea Menozzi, con gli assistenti Devis Cagnardi e Federico Cigarini. La formazione under 17 d’Eccellenza avrà come coach Devis Cagnardi (assistenti Alessandro Paladini e Giuseppe Mangone). La squadra under 15 d’Eccellenza avrà come allenatore Alessandro Paladini (assistente Federico Cigarini). La formazione under 14 Elite sarà allenata da Devis Cagnardi (assistenti Federico Cigarini e Giuseppe Mangone).
Rispetto alla scorsa stagione, dallo staff del settore giovanile biancorosso sono usciti Giuseppe Di Manno, coach dell’under 17, e la preparatrice atletica Paola Iemmi. Il volto nuovo per la stagione 2010-11 è quello di Giuseppe Mangone, prelevato dalla Psa (Pallacanestro Sant’Anna) di Modena.
Da «sempre» il settore giovanile biancorosso - a sua volta alimentato dai ragazzini della Scuola Basket di Leo Ergelini - fornisce sistematicamente atleti alla prima squadra. Quest’anno toccherà al centro Riccardo Cervi passare stabilmente alla Trenkwalder di Coen; ma non è escluso che anche altri giovani possano entrare più o meno stabilmente nel giro della prima squadra.
Quanto alle altre squadre di Legadue, l’italoamericano Joel Salvi esce dal contratto valido anche per la prossima annata e lascia il Basket Club Ferrara. Il club estense, neoretrocesso dalla serie A, sta pensando alla ricostruzione. Il primo tassello del mosaico sarà rappresentato dal coach: in ballo soprattutto i nomi di Sandro Dell’Agnello e Alessandro Finelli.
A Verona, dopo Federico Bellina la Tezenis Scaligera ha confermato Ousmane Gueye. Sesto miglior marcatore dello scorso campionato di serie A Dilettanti con 16.43 punti di media, guardia di 1.88, Gueye giocherà la sua quarta stagione consecutiva con la maglia di Verona dopo le otto nel vivaio e il campionato di C2 2000-01. Intanto la Prima Veroli continua ad allestire uno squadrone: dopo Brkic, il club laziale ha ingaggiato con un biennale Antanas Kavaliauskas, centro lituano di 2.08, l’anno scorso in serie A con Caserta.
La Fortitudo attende la delibera ufficiale della Fip in base alla quale il club dovrà ripartire dalla Prima divisione. L’unica «sorpresa» potrebbe essere legata a ciò che sarà scritto nella delibera: se la scelta del campionato sarà demandata al Comitato regionale, allora probabilmente sarà quello di serie C. Ma l’ipotesi più probabile è quella della Prima divisione.
Trenkwalder decisa ad allungare la serie
- La Gazzetta di Reggio -
27/05/2010 09:39 - MAURO GRASSELLI
REGGIO. Ora è dura. Durissima. Perché recuperare partendo da 0-2 è un’impresa pressoché impossibile. Ma la Trenkwalder non si considera ancora morta, e domani sera alle 20.30 darà battaglia, al Palabigi, per superare la Prima Veroli e allungare la serie almeno a gara 4.
Le prime due partite disputate a Frosinone hanno dato alcune indicazioni.
VEROLI CORAZZATA. Risultati alla mano, le previsioni sono state rispettate. La Prima Veroli, unanimemente considerata la principale candidata alla promozione in serie A al termine di questi play off, ha confermato la propria forza. Talento e armi, qualità e quantità, panchina lunga e capacità di accelerare nei momenti decisivi. I ciociari hanno confermato tutto questo. Non a caso ai quarti play off si sono liberati di Scafati con un secco 3-0, benché tutte le partite siano terminate con uno scarto minimo. E’ il segno inequivocabile della forza di un team che, tanto per fare un esempio, è capace di colpire dall’arco con una tale varietà di giocatori da rendere impossibile la vita agli avversari. martedì sera sono stati sei i ciociari a bersaglio dai 6.25, anche se la sfida ha registrato cifre identiche al tiro da tre: 9/23 per entrambe le squadre, pari al 39%. E’ chiaro però che avere più tiratori consente di disporre di svariate soluzioni offensive, soprattutto nei momenti critici. A livello di singoli giocatori, la Prima Veroli ha un centro-non centro di 1.96, Kyle Hines, in grado di fare la differenza: 21 punti, 10 rimbalzi e 5 stoppate nella prima partita; 18, 12 e 7 in gara 2.
REGGIO STRAORDINARIA. Due gare in fotocopia, quelle giocate a Frosinone. Partite in cui la Trenk ha mostrato una forza molto superiore a quanto si potesse immaginare, in considerazione degli infortuni pesanti (Melli e Kudlacek, con quest’ultimo sempre risultato il migliore dei suoi nel mese e mezzo che ha preceduto il ko); dell’arrivo dei due sostituti solo alla vigilia dei play off; della panchina corta; delle energie bruciate nelle 5 sfide con Vigevano. Eppure i biancorossi hanno sopreso Veroli, «rischiando» per due volte di espugnare Frosinone. E nel finale di stagione in questa Trenk sono emersi i giocatori di maggior talento, Fultz e Frosini, entrambi reduci da problemi fisici. Nonostante la frattura all’alluce, il centrone biancorosso ha giocato per 29 e 32 minuti: gare da campione in grado di fare la differenza. Idem il play, che però in gara 2 è stato penalizzato dai falli precoci. Hite ha giocato alla grande fino all’intervallo, poi si è squagliato. Jamar Smith? Virtualmente in vacanza.
PECCATO. Ibarra e Kieza hanno mostrato segnali di crescita, a Frosinone, dopo aver deluso durante i quarti di finale con Vigevano. Da qui il rammarico per la mancanza di tempo: avessero avuto qualche settimana in più per adattarsi al gioco della squadra ed inserirsi al meglio negli schemi biancorossi, forse ora Veroli non sarebbe avanti 2-0. Un’altra «verità» emersa da Frosinone: se ora la serie fosse in parità, francamente i biancorossi non avrebbero rubato nulla. Anzi: l’1-1 sarebbe il risultato più giusto.
GARA 3. Le prime due sfide sono state pressoché identiche: Veroli che parte forte, ma subisce la rimonta dei biancorossi, che salgono a +12 ma vengono raggiunti alla fine del terzo quarto. Poi l’allungo decisivo dei giallorossi, anche se martedì sera, grazie a due bombe consecutive di Fultz, la Trenk è salita a -3 a 94” dalla fine. E domani sera? La serie appare pesantemente compromessa, perché la storia del basket insegna che recuperare uno 0-2 è pressoché impossibile. Ma il team di ramagli non sembra affatto intenzionato ad alzare bandiera bianca, tantomeno in casa.
LE IPOTESI. Estremizzando, si possono fare due ipotesi in vista del match di domani sera: o la Trenkwalder cede psicologicamente, sotto il peso dello 0-2; oppure si aggrappa all’orgoglio e, raschiando il barile delle energie fisiche, riesce a portare Veroli a gara 4. Sarebbe sportivamente sacrosanto, perché la squadra reggiana lo merita e perché uscire 3-0, seppure contro la corazzata dei play off, sarebbe ingiusto. Sarà difficile battere Veroli, domani sera, ma nemmeno per i ciociari sarà facile venire al Palabigi a strappare il pass per le finali.
Dovessero vincere i biancorossi, a quel punto si arriverebbe a gara 4, da disputare domenica alle 18.15 sempre in via Guasco. A quel punto Reggio potrebbe tentare di sfruttare il fattore campo e di allungare ulteriormente la serie. Missione comunque ardua, sia chiaro, perché un doppio ko consecutivo dei ciociari appare pura utopia. Dovessero riuscirci, i biancorossi porterebbero Hines e soci alla quinta e decisiva sfida. A quel punto, pensare di tornare a Frosinone ed espugnare la tana giallorossa è la classica missione impossibile. Ma questa Trenk già data per morta è una squadra abituata a soprendere e stupire.
Trankwalder: commento di Marcelletti, ''Stiamo trovando il giusto equilibrio''
La Trenkwalder conquista sul parquet del PalaBigi con Harem Scafati la quarta vittoria consecutiva e si mantiene nella parte alta della classifica, mentre la vetta resta occupata da Varese e Jesi, squadre che i biancorossi dovranno affrontare nelle due prossime domeniche in trasferta. I biancorossi mantengono il quarto posto in classifica, salendo a quota 12 assieme a Casale e Soresina. “Siamo stati molto bravi per un quarto e mezzo - è stato il commento del coach Franco Marcelletti - riuscendo a leggere le varie difese che ci hanno messo di fronte e coprendo bene il campo per non farli giocare in spazi ampi, concedendo poco anche al loro tiro da tre. Abbiamo preparato al meglio la partita, sapendo quanto è forte Scafati e alla fine c’è stata un’ottima prova di tutta la squadra, come confermano i cinque atleti in doppia cifra. E’ importante che ognuno abbia un ruolo e si lavori per raggiungere l’obiettivo di squadra, non per le statistiche individuali. Forse, l’unico rammarico, è non aver chiuso la partita con uno scarto maggiore. In generale, stiamo trovando sempre più gli equilibri, anche la rotazione dei piccoli ha funzionato a dovere. Dobbiamo continuare così, insistendo maggiormente sul contropiede, che può essere un’arma importante”.
Nuovo acquisto Trankwalder: ''Sono qui per tornare in Serie A con voi''
E’ stato presentato il 5 Dicembre alla presenza dell’Amministratore Delegato Alessandro Dalla Salda e del Consigliere d’Amministrazione Roberto Rabitti il nuovo acquisto della Trenkwalder Vassil ‘Vasco’ Evtimov.
Queste le prime parole di Vasco Evtimov nel corso della conferenza stampa: “Sono orgoglioso di poter giocare per una società prestigiosa e ben organizzata come la Trenkwalder Pallacanestro Reggiana non conoscevo coach Marcelletti ma ho sentito parlare molto bene di lui. Ho svolto con la squadra solo un allenamento e ho riscontrato che si tratta di un tecnico che punta molto sulla difesa. Ora voglio lavorare duro per allinearmi al più presto alla filosofia della squadra e mettermi al servizio delle esigenze del gruppo. Dei compagni conoscevo già Fultz e Smith, Infante solo come avversario. So che le ambizioni del team sono alte e io sono qui per dare il mio contributo e aiutare la squadra a vincere il più possibile per raggiungere la Serie A”. (tratto da Pallacanestro Reggiana)
Quarta vittoria consecutiva della Trankwalder: e ora si sogna...
A Brindisi la Trenkwalder conquista la terza vittoria consecutiva
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