La Trenkwalder che torna davanti al pubblico amico ha la necessità di muovere la classifica.

- Informazione Reggio Emilia -

21/11/2010 11:41 - di Adelmo Tagliavini

Con poche certezze e molti dubbi, ma un solo obiettivo: i due punti. La Trenkwalder che torna davanti al pubblico amico ha la necessità di muovere la classifica.
E’ quindi necessaria una svolta veloce, tutto il resto è contorno. Le due amare battute d’arresto rimediate contro Pistoia ed Udine hanno lasciato tante scorie che sarà necessario debellare velocemente. Non sarà semplice pensare di risolvere tutto in poco tempo. D’altra parte il tecnico Alex Finelli sta lavorando col gruppo biancorosso solo da poco più d’una settimana. Prima che il lavoro inizi a dar frutti servirà tempo e tanto lavoro in palestra. La classifica inizia a preoccupare. Con soli 6 punti all’attivo frutto di tre vittorie (Jesi, San Severo, Imola) e quattro sconfitte (Casalpusterlengo, Verona, Pistoia, Udine), la situazione in graduatoria non lascia sereni. Logico che una squadra piena di dubbi, non potrà avere vita facile. Nella Trenkwalder mancano certezze e precisi punti di riferimento, che i continui cambiamenti apportati all’organico, hanno creato. La truppa biancorossa fatica a ritrovarsi. Oggi è come un malato che cerca di uscire da una situazione d’
impasse. Vuole uscire da un malessere generale ma non ce la fa. Lo sa il tecnico, lo sanno i giocatori e lo sa la piazza. Per cogliere risultato, il singolo talento non basta, ci vuole altro. Non è un caso che nella seduta di venerdì mattina, il tecnico abbia più volte chiesto un maggior senso di responsabilità da parte di ogni suo giocatori. Solo ritrovando precisi punti di riferimento, la Trenkwalder può pensare di uscire dalla situazione d’impasse in cui si trova. Finelli ha i suoi dettami e cerca di inculcare nei suoi giocatori quelle che sono le sue idee. Sin dal suo arrivo a Reggio ha cercato d’impostare la squadra seguendo determinati criteri. Difesa forte e pungente in grado di fare la voce grossa sotto le plance, evitando di subire soluzioni in transizione che hanno più volte creato voragini ad una città e ad un pubblico che mira a trascorrere domeniche meno sofferte e più felici senza quelle arrabbiature che hanno segnato le ultime amare prestazioni. Frosini è sulla via del recupero con Slanina che sembra dar segnali incoraggianti di recuperare il tempo perduto. In panchina dentro i baby Veccia e Pini.
L'avversario Tre estensi in doppia cifra Il post retrocessione ha portato Ferrara ad un cambio radicale con i soli Farabello e Mazzola tenuti in organico. Il resto è tutto nuovo. In panchina dentro Alberto Martellossi tornato al basket dopo alcune stagioni vissute fuori dalla mischia. Tanti gli innesti. Tre i giocatori che viaggiano in doppia cifra. Boyette è il play-guardia visto a Livorno e a Vigevano. Si trova al quinto posto della classifica marcatori con 18.7 punti a partita e quarto rimbalzista con quasi 10 catturati. Contro Venezia ha segnato (29 punti; l’ala è l’ex Jesi Claudio Ndoya. Per lui 14 punti di media, mentre il centro è il finlandese Tuukka Kotti, tornato in Italia dopo averla lasciata nel 2006. Segna
11 punti a gara passato anche nella Big East con Providence.

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