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Serie B, playoff: il Venezia torna nella massima serie, decisivo Gytkjær


Il Venezia si conferma la terza forza della Serie B e non sbaglia nella finale playoff. Sono i lagunari ad aggiungersi a Parma e Como, andando a formare il terzetto delle neopromosse che sostituirà Frosinone, Sassuolo e Salernitana nella massima serie. Contro la Cremonese, sconfitta 1-0 dopo il pari dell'andata, l'uomo decisivo è Gytkjær (24'): è lui a riportare la Serie A dopo due anni di purgatorio. Decisivo anche Joronen, autore di svariate parate.

Parma, Como e Venezia. Saranno queste le neopromosse della Serie A 2024/25. Gli arancioneroverdi esultano nel ritorno della finalissima dei playoff, che si era trasformata in un un autentico dentro-fuori per la promozione dopo il pari dell'andata: finisce 1-0 e la Cremonese resta a bocca asciutta. Al Penzo si riparte letteralmente da zero e i grigiorossi forniscono l'impressione migliore. Joronen salva su Tsadjout, poi Sernicola ha una doppia chance agendo quasi da punta aggiunta: è questo il tema tattico di Stroppa, con un attacco mobile (Tsadjout-Buonaiuto) ad aprire spazi per le ali. Un piano che viene abbandonato al 24', quando il Venezia passa: Busio imbecca Gytkjær, che insacca in rete col mancino dopo un perfetto inserimento. Il danese cambia completamente la sfida e Vanoli ordina ai suoi di difendere il risultato, con Sernicola e Castagnetti pericolosi. I lagunari restano però in totale controllo della sfida e Stroppa ordina due cambi nell'intervallo: fuori Vazquez e Buonaiuto, dentro Collocolo e Coda per alzare il pressing.

Tsadjout e Zanimacchia bussano alla porta di Joronen, ma il Venezia risponde: Saro deve effettuare un intervento straordinario sulla palombella (di testa) di Bjarkason. Vanoli perde Busio e inserisce energie fresche, ma i suoi soffrono il forcing avversario: Joronen è decisivo in due occasioni, coi padroni di casa che tremano sugli inserimenti di Ravanelli. Nel finale gli animi si innervosiscono e latitano le occasioni: la Cremonese che fa girare palla e i rivali che sfiorano il bis con Zampano. Finisce 1-0 e il Venezia esulta: i lagunari ritrovano la Serie A dopo due anni di purgatorio, facendo sfumare i sogni dei grigiorossi. L'eroe è Gytkjær, che si conferma uomo-promozione: due anni fa firmò quella del Monza, oggi è stato l'uomo decisivo per gli arancioneroverdi.

sportmediaset

Basket Olimpia Milano rialza la testa con Venezia e pareggia

L'Olimpia conduce sempre e si aggiudica gara-2 contro i lagunari 78-65 (21-21, 47-25, 64-53) portando la serie di semifinale sull'1-1. Per la squadra di Repesa miglior realizzatore Simon con 17 punti, nelle file dell'Umana spiccano i 13 punti di Bramos. La serie si sposta a Venezia, lunedì è in programma gara-3 


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Basket, al via le semifinali playoff: Reggio Emilia-Avellino e Milano-Venezia

Tre “cappotto” e una sorpresa: questo alla fine il bilancio dei quarti playoff della Serie A di basket, con le semifinali al meglio delle sette partite al via il 18 maggio con la prima sfida tra Grissin Bon Reggio Emilia eSidigas Avellino (passate entrambe con un 3-0 ai danni rispettivamente di Sassari e Pistoia), seguita il giorno dopo - ancora una volta al PalaDesio per l’indisponibilità del Forum di Assago - da quella tra l’EA7 Milano (3-0 su Trento) e l'Umana Reyer Venezia, capace di approfittare della situazione infortuni di Cremona per ribaltare il pronostico con un deciso 3-1 e risultare così tra le migliori quattro del torneo per la seconda stagione consecutiva.
Reggio Emilia-Avellino: duello di attacchi 
Vendicata senza fare sconti la sconfitta in finale del 2015 contro gli ormai ex-campioni di Sassari, Reggio Emilia ritenta l’assalto al tricolore guidata proprio dai suoi esterni italiani: Pietro Aradori, terzo miglior realizzatore in assoluto nei quarti playoff con 17.7 punti di media, e Diego Della Valle, quinto invece nella stessa classifica con 16 punti a match in coabitazione con il trentino (e anche lui talento azzurro) Davide Pascolo, costretto però a guardare il resto del torneo in Tv.
Dall’altra parte, in una Avellino che ha continuato anche nei playoff la crescita esponenziale mostrata in tutta la seconda parte del Campionato, i giochi d’attacco punteranno invece soprattutto sul talento di James Nunnally, che ha certificato il premio di Mvp della stagione regolare risultando anche il miglior marcatore dei quarti con 21.3 punti di media, ben coadiuvato sotto canestro dal lungo croato (e pretoriano di coach Sacripanti) Ivan Buva, che contro Pistoia ha viaggiato alla media di 17 punti (quarto assoluto tra i top-scorer) e 8.3 rimbalzi, migliore della specialità alla pari manco a dirlo del suo prossimo avversario - e altro italiano di riferimento per Reggio - Achille Polonara.
Visti i talentuosi ed esperti roster, ai protagonisti annunciati se ne potranno aggiungere comunque diversi altri, specie se la serie tenderà ad allungarsi. E se il pronostico vede qualche punto percentuale in più a favore degli emiliani per la seconda posizione occupata in griglia, giusto davanti agli irpini, in termini assoluti è lecito attendersi una sfida geneticamente molto offensiva(Avellino è stata la più prolifica nei quarti con 89.3 punti di media, seguita proprio da Reggio Emilia con 88.7) in cui però - come sempre nel basket - sarà soprattutto la capacità di alzare la difesa a fare la differenza.
Le date della serie: 18, 20, 22 e 24 maggio, ore 20,45; eventuali gare successive: 26, 28 e 30 maggio, sempre alle 20,45. Tutte la partite in diretta Tv su RaiSport e Sky.
Milano-Venezia: il fattore leadership 
Il diktat nei quarti di coach Jasmin Repesa, sempre in piedi a spronare i suoi in tutti e tre i match contro Trento, era chiudere subito la serie senza correre rischi inutili. Obiettivo raggiunto dall’EA7 non tanto con l’attacco (75.7 punti di media, con un appena sufficiente 52.8% da due e un migliorabile 30.2% da oltre l’arco) quanto “mettendo su” per fisicità, attenzione e anche determinazione delle facce, una vera difesa da playoff, decisiva nello scavare i break vincenti nelle due sfide casalinghe e nel costringere Trento sul parquet di casa a un costante “punto a punto” in cui erano Pascolo e compagni ad avere tutto da perdere in termini di tensione, come confermato in fondo dall’errore dalla lunetta di Peppe Poeta seguito dalla prodezza di Alessandro Gentile per il 62-61 finale.
Facile immaginare che il diktat sarà allora il medesimo anche in questa semifinale che vede Milano nei panni della strafavorita per quanto detto dalla regular-season e per profondità del roster, anche se tra i lagunari coach Walter De Raffaele (bravissimo a rimettere in carreggiata la squadra dopo il licenziamento di Recalcati, di cui era il vice) può contare su unMike Green (12.8 punti e 3.5 assist nella serie con Cremona) che pare aver ritrovato tutte le sicurezze in regia del 2011, quando seppe guidare Cantù sino alla finale, oltre che su un Jeremy Pargoarrivato a Venezia solo lo scorso aprile, ma subito ben inseritosi come dimostrano i 14.2 punti (con un high di 24) e i 3.5 assist messi a referto nei quarti. Tanto rapida quanto positiva anche l'integrazione sotto le plance del centrone americano Krubally, arrivato proprio nei playoff a rafforzare con 6.8 punti e 3.3 rimbalzi di media il reparto lunghi della Reyer dopo l'infortunio di Owens, l'ennesimo di una stagione a dir poco travagliata.
Assai difficile però che l’Olimpia si faccia sorprendere, anche perché la serie contro Trento ha più volte mostrato ai più attenti spettatori un fattore vincente che non sta nelle statistiche, ma che può più di qualsiasi numero: una piena e perfetta sintonia tra Alessandro Gentile e Kruno Simon nel prendersi la responsabilità di guidare l’EA7 come mai accaduto in precedenza. Piccoli gesti (di “carica” dopo un canestro importante come di incoraggiamento dopo un errore) per un grande segnale: Milano non ha davvero più potenziali dualismi, ma una doppia leadership che la rende ancora più forte nella dura lotta dei playoff.
Le date della serie: 19, 21, 23 e 25 maggio, ore 20,45; eventuali gare successive: 27, 29 e 31 maggio, sempre alle 20,45. Tutte le partite in diretta su RaiSport e Sky.
panorama.it

Basket Eurocup vince solo Reggio Emilia, Brindisi e Venezia perdono in trasferta

MILANO. Vittoria casalinga per Reggio Emilia, sconfitte esterne per Brindisi e Venezia. È la sintesi della serata di Eurocup delle formazioni italiane. La Grissin Bon ha superato 93-82 Le Man.
Vittoria casalinga per Reggio Emilia, sconfitte esterne per Brindisi e Venezia. È la sintesi della serata di Eurocup delle formazioni italiane. La Grissin Bon ha superato 93-82 Le Mans
con il fondamentale contributo di Della Valle (20 punti). Cantù L’Enel Brindisi cade in casa dei tedeschi del Mhp Riesen Ludwigsburg 84-80. Serata amara anche per l’Umana Venezia, battuta a Valencia 88-59 (Goss 14 punti). In Fiba Europe Cup, successo per la FoxTown Cantù contro Le Havre 73-64.
La Nuova Sardegna

REGGIO EMILIA-VENEZIA 79-60 (21-15, 36-33; 55-43)

Reggio Emilia sconfigge Venezia e porta la serie di semifinale sul 2-2. Pur priva di Darjus Lavrinovic e con Diener a mezzo servizio, la Grissin Bon ha reagito con un'eccellente prova di squadra in cui brillano le stelle di Polonara (16 punti) e Kaukenas (14), ma non sono da meno i contributi dei giovani come Silins (13 punti) e Mussini che, messo a uomo su Phil Goss, lo ha tenuto ad appena 6 punti (3/7 dal campo). La Reyer ha quindi pagato la serata no di tutti i suoi uomini chiave da Peric (3 punti in 26') a Tomas Ress (1 in 17'), mattatori nella precedente gara-3.
LA CRONACA — Reggio in emergenza parte con un quintetto inedito e lancia subito nella mischia il baby Mussini e Chikoko, ma le certezze arrivano da Achille Polonoara che segna 7 punti nei primi 5' e porta i suoi avanti 11-7. Venezia prova a rispondere con un buon Viggiano (5 punti), ma grazie ad un paio di invenzioni di Kaukenas la Grissin Bon chiude il primo parziale a +6 (21-15). Nel secondo quarto la Reyer aumenta l’intensità difensiva e trova spinta per l’attacco dove Viggiano è ancora protagonista. Reggio ha un Mussini prezioso sia in difesa su Goss che in attacco, ma senza particolari scossoni si va all’intervallo con i padroni di casa avanti di 3 (36-33) e con la partita in sostanziale equilibrio. In avvio di ripresa si accende Stone (5 punti) che porta i suoi in parità (38-38 al 23'), Menetti a quel punto cambia le carte in tavola togliendo Chikoko e mettendo Silins, con Polonara pivot. La mossa si rivela azzeccata e la Grissin Bon dà la spallata andando in velocità con Della Valle e Silins che regalano il +12 (55-43) alla fine del terzo quarto. L'ultimo parziale si apre con una tripla di Silins che dà il massimo vantaggio a Reggio (58-43). La Reyer prova scuotersi, arriva fino al -11 con Jackson a 4'30", ma un’altra tripla di Silins taglia le gambe agli uomini di Charlie Recalcati. Serie in parità, si torna in campo domenica sera al Taliercio (ore 20.45) per gara-5.
MUSSINI CRAC — La serata di Reggio Emilia finisce per con una notizia brutta: già in piena emergenza, si aggiunge alla lista di infortunati anche lo sfortunato Mussini, che mette male la caviglia ed esce a braccio. Poco dopo Menetti in conferenza stampa dice: "La stagione di Mussini dovrebbe essere finita, si è fatto male sul +20 nella penultima azione della partita". Caviglia sinistra ko: si teme un lungo stop. Incredibile.
REGGIO EMILIA: Polonara 16, Kaukenas 14, Mussini 13.
VENEZIA: Viggiano 14, Nelson 10, Stone 7.
 Francesco Pioppi 

Nonostante gli infortuni la Grissin Bon sconfigge la Reyer 79-60: la serie torna in equilibrio e si sposta al Taliercio

Una Reggio Emilia incerottata butta il cuore oltre l'ostacolo e travolge Venezia in gara 4 della semifinale scudetto di Serie A: 79-60 (Polonara 16; Viggiano 14) il punteggio in favore della Grissin Bon, che porta la serie sul 2-2. Ora ci si sposta nuovamente al Taliercio, dove domenica sera andrà in scena gara 5. Senza Darius Lavrinovic e con Drake Diener a mezzo servizio, è AchillePolonara il miglior realizzatore della gara con 16 punti.
Trascinata dall'entusiasmo di un PalaBigi bollente, la Reggiana riesce in una vera e propria impresa travolgendo la squadra di Recalcati, favorita della vigilia per i tanti infortuni in casa emiliana. E' uno spettacolare secondo tempo dei padroni di casa a fare la differenza: dopo due quarti estremamente equilibrati, la Grissin Bon difende forte, scappa e non si volta più indietro. Menetti ritrova Silins proprio nel momento del bisogno, il lettone (in ombra sin qui nei playoff) si carica la squadra sulle spalle nei momenti chiave e chiude con 13 punti.

Ma Reggio come al solito vince di squadra. Mussini è perfetto nella marcatura di Goss ma a pochi secondi dalla fine si fa male ricadendo a terra dopo una tripla e appoggiando male la caviglia destra: difficile, almeno all'apparenza, il suo recupero per gara 5 a Mestre. Ottime prove anche per Kaukenas (14 a referto) e Cinciarini (13); nella Reyer si salva soltanto Jeff Viggiano, che nei primi due quarti tiene in vita gli ospiti e arriva alla sirena con 14 punti. Venezia esce dal match con il peggior punteggio in quattro partite e una sconfitta che potrebbe far perdere parecchia fiducia.
sportmediaset

Basket, playoff Serie A: Venezia-Reggiana in semifinale


Sarà Venezia-Reggio Emilia la seconda semifinale dei playoff di Serie A. In gara 5 l'Umana fatica ma riesce a piegare Cantù col punteggio di 88-73 (Goss 24; Abass 15), mentre la Grissin Bon si sbarazza di Brindisi con un netto 86-62 (Lavrinovic 15; Pullen 15). Da segnalare, nella gara del Taliercio, l'espulsione di Metta World Peace: l'ex Lakers si becca con Julyan Stone e chiude nel peggiore dei modi la sua stagione.

Da una parte un grande classico degli ultimi anni come Milano-Sassari, dall'altra un inedito a questi livelli come Venezia-Reggio Emilia. Il tabellone delle semifinali di Serie A si completa con le gare 5 del Taliercio e del PalaBigi. A Mestre va in scena una gara spigolosa e molto più equilibrata di quanto dica il punteggio finale: gli ospiti, comunque sotto nel punteggio per tutto il match, crollano soltanto negli ultimi cinque minuti. A complicare i piani della squadra di Sacripanti è l'espulsione di World Peace per un accenno di rissa con Stone, autore di una grande prova con 17 punti e 4/6 da tre. Venezia scappa e non si volta più indietro, il santone del basket italiano Recalcati conquista un altro storico traguardo.

Al PalaBigi invece Reggio chiude presto i conti e dimostra la sua superiorità su una comunque encomiabile Brindisi. La Grissin Bon chiude in vantaggio tutti i periodi fatta eccezione per l'ultimo, terminato con un complessivo 19-19. E' Darius Lavrinovic il grande protagonista di serata con un complessivo 10/13 al tiro, ma come al solito a far la differenza per gli emiliani è un collettivo ricco di talento, con quattro uomini in doppia cifra e rotazioni intelligenti da parte di coach Menetti. Ai pugliesi non basta Pullen, l'avventura della Enel si ferma ai quarti di finale.

Il Sole 24 Ore

Basket serie A Reggio Emilia batte Venezia.... 1° posto in classifica

La Grissin Bon ga affrontato alle 18.15 di domenica una trasferta difficilissima contro la capolista Umana in una gara l'ha riportata con la vittoria  in vetta.

Venezia - Grissin Bon 59 - 68

Trankwalder Reggio Emilia: netta vittoria sulla Umana Venezia

Alle ore 20 del 5 ottobre 2008 partita inaugurale al Palazzetto dello Sport PalaBigi di Reggio Emilia tra la Trenkwalder di Reggio Emilia e la Umana - Reyer Venezia. Primi punti di Luca Infante, capitano della squadra, (classe 1982), ala/centro.Il palazzetto dello sport quasi al gran completo con pochissimi posti liberi. L'allenatore Franco Marcelletti e l'assistente Massimiliano Menetti hanno incitato la squadra con vigore e fermezza dal fondo campo. Al primo time out per la Trenkwalder punteggio di 20 a 14 in suo favore. Il primo tempo si conclude con il punteggio di 25 a 20 per la Trenkwalder. Al secondo minuto del secondo tempo vantaggio di 8 punti per la Trenkwalder. A due minuti dalla fine del terzo tempo di 14 punti. Punteggio finale 84 a 67 per la Trenkwalder.