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Grissin Bon REGGIO EMILIA - Cimberio VARESE SABATO 18 GENNAIO 2014 – ORE 20.30 diretta streaming web radio

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Terminata la volata per la conquista di una posizione nella Final Eight di Coppa Italia, Grissin Bon Reggio Emilia e Cimberio Varese inaugurano il girone di ritorno della regular season in una gara in cui sono in palio punti pesanti. A questo punto della stagione gli obiettivi delle squadre cambiano e tanto Grissin Bon quanto Cimberio hanno davanti a sè la voglia e l’opportunità di un posto nei playoff scudetto. Il futuro, dunque, si decide già oggi, partendo da una classifica che vede il quintetto emiliano con quattro lunghezze di vantaggio su quello lombardo. La squadra di Fabrizio Frates, però, ha voglia di dare una svolta al proprio campionato e vede la partita di via Guasco come una ghiotta occasione per iniziare il proprio progetto di risalita.
Nelle sette gare casalinghe fin qui disputate, la Grissin Bon ha conquistato solo vittorie,  iniziando ad infliggere agli avversari distacchi anche pesanti. Ogni partita, però, fa storia a sè e non si può dimenticare che nella gara d’andata, disputata sul campo neutro di Casale Monferrato, la Cimberio portò a casa il successo contro i biancorossi emiliani con un divario di 19 punti (83-64), con 25 punti di Ebi Ere da una parte e 10 di Cinciarini, White e Bell dall’altra.
Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e non è esagerato parlare di una Cimberio in evidente crisi, perlomeno di risultati: Varese, infatti, ha chiuso il girone d’andata con 6 vittorie e 9 sconfitte, con una mini striscia di due sconfitte consecutive (contro Siena e Roma) che le ha impedito di dare continuità alle due vittorie precedentemente incamerate (contro Bologna e Cremona), che sembravano aver dato alla stagione dei lombardi una svolta positiva.
Reggio Emilia, al contrario, è arrivata al giro di boa con un saldo positivo (8 vittorie e 7 sconfitte), che le sono valsi la conquista del settimo posto e l’accesso alla F8 di Coppa Italia, nella quale Kaukenas e compagni giocheranno contro Cantù. Soffermandosi poi sulle partite casalinghe, la Grissin Bon ha un saldo attivo di +15 punti, segnando una media di 82,6 punti e subendone circa 67 a gara. Medie diametralmente opposte a quelle dei prossimi avversari, che segnano quasi 80 punti a gara ma ne subiscono quasi 88.
La Cimberio può provare a consolarsi con la recente tradizione, che nelle ultime cinque partite l’ha vista vincente al PalaBigi di Reggio Emilia. La squadra di casa, infatti, non batte i varesini dal 15 aprile del 2006 (Bipop Carire-Whirlpool 106-102), in una gara nella quale curiosamente sulla panchina dei reggiani c’era Fabrizio Frates. Max Menetti, coach della Grissin Bon, ha un saldo negativo nei confronti del suo dirimpettaio, di cui è stato anche vice a Montegranaro, e non ha mai battuto Varese nei quattro incontri disputati. Il bilancio di Frates contro Reggio Emilia – squadra che ha allenato dal 2003 al 2006 e nella stagione 2010-2011 – è di 11-9, ma il coach milanese ha vinto le ultime 4 sfide.
Considerando solo le partite effettivamente giocate, Cinciarini e Brunner sono a -1 dal traguardo delle 100 vittorie in serie A. Il playmaker della Nazionale ha disputato finora 182 gare nel massimo campionato, una in meno rispetto a quelle del pivot americano.
“Siamo in salute, viviamo un ottimo momento, ma ho voluto preparare la squadra a una partita molto dura - spiega Max Menetti, coach della Grissin Bon -. Vogliamo continuare a difendere la nostra imbattibilità casalinga: sappiamo che ci aspetta una partita di grande sofferenza, Varese è una squadra forte, con un roster costruito per fare il qualifying round di Eurolega. È una squadra completa, che ha una sua identità e talento in tutti i ruoli del campo. Sappiamo bene le difficoltà della partita e abbiamo la testa pronta anche a una partita di sacrificio”.
“La partita contro Reggio Emilia sarà sicuramente molto difficile – le parole della vigilia di Fabrizio Frates, coach della Cimberio -, già all’andata per conquistare i due punti abbiamo dovuto giocare una gara di grandissima intensità. In queste giornate loro sono cresciuti molto, White ha trovato la sua dimensione e in più hanno inserito Kaukenas, giocatore dal grande spessore tecnico che ha portato esperienza e qualità all’organico della Grissin Bon. Giochiamo su un campo ancora imbattuto e i nostri avversari vengono da una grande partita giocata contro Avellino in cui hanno mostrato una notevole condizione fisica e mentale. Per portare a casa i due punti avremo bisogno di una partita perfetta, giocando con continuità per tutti i 40′ di gioco”.
di Alessandro Pediconi in http://www.sportxpress.it/sport-news/basket/serie-a-beko-2013-2014/reggio-emilia-varese-presentazione/
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Nel prossimo turno la Trenkwalder giocherà al Palabigi contro la capolista Cimberio Varese

Reggio-Varese alle 20, poi il posticipo del lunedì tra Siena e Cantù 

 REGGIO. Nel prossimo turno la Trenkwalder giocherà al Palabigi contro la capolista Cimberio Varese. Match posticipato alle ore 20 per consentire la diretta tv su La7d e Sportitalia 2. Le partite... 

Nel prossimo turno la Trenkwalder giocherà al Palabigi contro la capolista Cimberio Varese. Match posticipato alle ore 20 per consentire la diretta tv su La7d e Sportitalia 2.
Le partite della nona giornata del girone di ritorno, in programma domenica 24 marzo alle ore 18.15: Milano- Montegranaro, Venezia-Biella, Cremona- Sassari, Roma- Bologna, Caserta-Pesaro, Brindisi- Avellino. Alle 20 appunto il match Trenkwalder- Varese. Lunedì 25 marzo alle ore 20 il turno sarà completato da Siena-Cantù (diretta su Rai Sport 2).
La classifica: Sassari e Varese 36; Roma 32; Cantù 30; Milano e Siena 28; Trenkwalde 26; Venezia 22; Brindisi e Caserta 20; Cremona 18; Avellino, Bologna e Montegranaro 16; Pesaro 12; Biella 10.

BEKO Final Eight: a Trenkwalder (sesta) e EA7 Emporio Armani (ottava) gli ultimi due posti

La ultima giornata del girone di andata ha definito i nomi delle ultime due formazioni qualificate per la BEKO Final Eight di Coppa Italia. Il successo della EA7 Emporio Armani Milano sul campo di Brindisi (nella foto Green al tiro) e quello della Trenkwalder Reggio Emilia nello scontro diretto con la Juve Caserta porta tre squadre a 16 punti in classifica e alle seguenti posizioni: Reggio Emilia al sesto posto, Brindisi al settimo e Milano all’ottavo.
Definite le altre posizioni con Cimberio Varese al primo posto (affronterà nel tabellone alto la EA7 Emporio Armani dove si sfideranno anche chebolletta Cantù, quarta, e Acea Roma, quinta); nel tabellone basso si affronteranno la terza classificata (sarà la perdente del posticipo tra Banco di Sardegna Sassari e Montepaschi Siena) e la sesta (Trenkwalder Reggio Emilia) mentre la seconda (vincente del posticipo tra Banco di Sardegna Sassari e Montepaschi Siena) affronterà la Enel Brindisi settima classificata.
 
legabasket.it

Cimberio a forza nove, stavolta è Reggio a cadere

La goccia scava la roccia, dicevano gli antichi, e mai come questa volta la massima si addice alla Cimberio, arrivata a nove vittorie consecutive e sempre capolista solitaria della Serie A. Ci vuole infatti pazienza e costanza per battere (91-78) Reggio Emilia, avversaria coriacea e ben preparata contro cui altre squadre sono andate in corto circuito. Non la fuoriserie di Vitucci che non riesce a scrollarsi di dosso i rivali (se non negli ultimi 2') ma che a ogni quarto mette un po' di fieno in cascina per portare a casa i due punti.
A trascinare i compagni è ancora una volta Ebi Ere: il capitano la apre con 13 punti nel primo quarto e la chiude con altri 6 nell'ultimo periodo, quando imbuca anche una tripla in un momento di difficoltà. E pazienza se la palma del top scorer va a un altro, il reggiano Taylor (29 punti): Ere infatti si mette in tasca anche 9 rimbalzi e difende come un dannato contro qualunque avversario. Il successo della Cimberio è però frutto di una prova collettiva, come sempre: De Nicolao scombina i piani ospiti uscendo dalla panchina, Green alla lunga imbriglia Cinciarini (bravo l'azzurro), Banks vive un momento di onnipotenza e pure Rush contribuisce al successo quando il pallone pesa. Infine c'è Dunston: il pivot viene limitato dall'esperienza e dai chili di Brunner ma alla lunga torna a essere decisivo. Soprattutto in difesa quando molla ben 5 stoppate ad altezze impossibili. O meglio, raggiungibili solo da Bryant e dai suoi compagni di squadra che ora preparano il divano per guardarsi (lunedì sera) Cantù-Siena, sfida da Eurolega tra possibili rivali. Da martedì invece si tornerà al lavoro: domenica si va a Roma per un mezzogiorno di fuoco e per provare a infilare la decima perla in una collana ogni volta più preziosa.

COLPO D'OCCHIO
– Nuovo appuntamento con il palazzetto pieno a Masnago (circa 4.500 presenti): l'occasione è data dal match tra la Cimberio e Reggio Emilia, squadra in gran forma viste le cinque vittorie consecutive conquistate. Rumorosa rappresentanza anche del tifo ospite sistemato nella “gabbia”.

PALLA A DUE
– Vitucci non cambia di una virgola il quintetto iniziale della Cimberio che ha in Green e Dunston i propri “estremi”. Menetti manda in campo due italiani – Cinciarini e Antonutti – con Jeremic, Taylor e l'esperto pivot Brunner. Squadre al completo con la sola eccezione di Cerella, il cui rientro è sempre più vicino.

LA PARTITA
– Ere e Cinciarini aprono subito il fuoco con 6 punti a testa in 4'. La parità prosegue anche con le prime triple – Green e Jeremic – e a metà quarto il punteggio è 13-13. Si infiamma il duello sotto canestro dove Brunner maltratta Dunston che si arrabbia e replica dalla media, ma Reggio avanza con la bomba di James. Banks è anonimo, Vitucci prova per il finale il doppio play (Green-De Nicolao) ma è l'incredibile Ere (13 punti in 10') a chiudere il periodo sul 24-20.
La Trenkwalder pareggia subito ma trova la risposta pronta di De Nicolao (5 punti) e Banks (schiacciata) che costringono Menetti al timeout (31-26). Varese è in campo con un quintetto inedito che comunque non riesce a blindare la difesa: il -2 è una schiacciata di Antonutti. Di buono ci sono i 4 falli dell'acerbo Cervi; rientra però Brunner che contiene bene Dunston. Ora il duello in attacco è tra Ere e Taylor ed è ancora il nigeriano a fissare il parziale sul 46-41.
Si ricomincia come nel secondo quarto: Trenkwader subito incollata, Cimberio che reagisce una volta colpita: è bravo Banks, autore anche di un'entrata fantastica (nella foto S. Raso), a dare per la prima volta il +7. La guardia ispira anche Green e solo un canestro fortuito di Taylor muove il punteggio ospite. Dunston e Brunner si rispondono ma è ancora Banks, dall'arco, a colpire per il 63-52. Qui Varese si inceppa e permette all'ottimo Cinciarini di ispirare il rientro emiliano che Vitucci prova a fermare con il timeout (64-58) e con Rush sul bomber Taylor. Dunston trova altri due punti nel traffico ma alla pausa la gara è ancora aperta: 67-60.

IL FINALE
– Varese spreca per eccesso di show il possibile +11 e si mangia le mani perché la Trenkwalder è subito con il fiato sul collo. De Nicolao toglie qualche castagna dal fuoco al pari della difesa che piazza tre stoppate in un'azione con Dunston e Polonara. L'americano però arriva a 4 falli in pochi istanti ed è costretto alla panchina; Menetti chiama una zona contro cui Achille va due volte a sbattere. Qui è fondamentale Ere con una tripla sui 24” che vale il +10, punteggio che Taylor riaggiusta subito. L'azione più brutta del campionato varesino (tira tu che tiro io) sfocia in un nuovo cesto pesante, di Rush (79-69) poi l'incredibile Taylor punisce in tap in i liberi sbagliati da Ere. A -2'37” rientra Dunston, Taylor fa ancora in tempo a incendiare la retina ma Polonara si fa perdonare una partita così così con due punti importanti. Finisce qui perché Reggio stavolta non ne ha più mentre Varese infila anche i canestri della sicurezza e del distacco definitivo. Onore ai vinti, gloria per i vincitori: sempre gli stessi.
26/11/2012 Damiano Franzetti
varesenews.it

Trenkwalder: A caccia dell'impresa nella tana della capolista Cimberio Varese

Chi l’avrebbe detto che alla nona giornata di campionato tra le partite clou ci fosse proprio Varese-Reggio Emilia? Cantù-Siena in programma lunedì sera poteva essere invece preventivata. Fatto sta che la capolista sin qui imbattuta e la Trenkwalder che dopo Roma non ha più perso, si sfideranno nel glorioso impianto di Masnago, una per mantenere l’imbattibilità e tornare agli antichi fasti e l’altra per continuare la striscia positiva e guadagnarsi un altro pezzetto di salvezza.
Squadra praticamente nuova, con i soli Talts e Bertoglio confermati dall’anno scorso, ma a quanto pare con un amalgama trovata fin da subito, visti i risultati anche in pre campionato. Anche il coach Francesco “Frank” Vitucci, è nuovo, il vincitore del Premio Reverberi per l’allenatore dell’anno 2012.
Nel quintetto partono il play Mike Green, ex Cantù, tornato al piano più alto del basket italiano, dopo l’esperienza nella scorsa stagione a Barcellona Pozzo di Gotto (che le voci di Radiomercato avevano dato la scorsa estate vicino a Reggio), l’iper tatuato Adrian Banks, Ere Ebi, già visto a Caserta e potenzialmente molto pericoloso, il serbo Sakota ed il centro Dunston, non altissimo, ma potente e realizzatore contro Biella di ben 7 schiacciate. Squadra completa, può contare anche sull’apporto di Polonara classe ‘91, cresciuto a Teramo e ben esploso quest’anno, l’altro ’91 proveniente da Treviso De Nicolao, lo svedese di passaporto Rush, oltre ai già citati Talts, alla terza stagione a Varese e Bertoglio. In panchina anche i giovani Ambrosini e Balanzoni.
Nel roster c’è anche Bruno Cerella, attualmente in fase di recupero per un brutto infortunio al ginocchio e che gradualmente sta tornando ad allenarsi. Un’altra freccia in più all’arco biancorosso per il prosieguo della stagione. 
Paolo Cavazzoni - sportreggio.it

CONTINUA il percorso di avvicinamento della Trenk al big-match di domenica a Varese, contro l'imbattuta capolista

Gabriele Gallo

UN PRESIDENTE al settimo cielo, che trascina un po' tutto l'ambiente biancorosso con la sua passione, a volte ruspante ma sempre sincera e incrollabile. Questo è Ivan Paterlini. Presidente, lo Trenkwol-der ora viaggia davvero alla grande... «Siamo come il Movimento 5 Stelle in politica. Adesso tutto il mondo dei basket teme le nostre 5 vittorie e la nostra forza». Dopo le tre sconfitte iniziali; si aspettava un miglioramento così netto? «A essere sinceri no. Sapevo che le cose si sarebbero assestate, che la squadra sarebbe cresciuta e che per le vittorie era 'Pagelle' «Mi ha sorpreso Taylor so di Lui c'erano perplessità Dominic James? Rimandato»' solo questione di tempo. Non credevo ne sarebbe bastato così poco e soprattutto mai avrei pensato di infilare cinque vittorie di fila». Crede possibile che possano diventare sei? «Mah, Varese finirà pure ko, prima o poi. Noi andremo là senza nulla da perdere, le pressioni saranno tutte loro. Chissà... magari gii combiniamo uno scherzetto». Coso ho lotto compiere il salto di qualità alla Trenkwalder? «Max Menetti. Con i suoi collaboratori ha saputo trovare in breve tempo le soluzioni giuste, gli faccio i miei complimenti». E le feroci critiche della primo giornata? «Sapete che sono un passiona- le, volevo vedere il nostro gioiellino, Silins, all'opera contro Siena. Ma ancora una volta ha ragione il coach, il ragazzo deve crescere con i giusti tempi». Quali sono I giocatori bian-corossi che le sono piaciuti di più? «Domanda difficilissima dato che sono stati tutti bravi. Però mi ha sorpreso molto il rendimento di Taylor. Non voglio nascondermi, qualche perplessità su di lui l'avevamo. Ci chiedevamo come mai Casale, a suo tempo, non io avesse ritenuto idoneo per la serie A. Sono felicissimo di ammettere che sbagliavamo, ha superato alla grande l'esame delia serie A. Promosso a pieni voti». E Dominic Jomes? «Rimandato. Finché Cinciari-ni è in questo stato di grazia e la squadra vince, vuoi dire che gli equilibri sono assestati e positivi e possiamo aspettare. Tra l'altro James una mano ce la sta già dando e io continuo a pensare che possa migliorare; ho visto i video di tante sue partite degli ultimi anni. Non dimostrava solo doti atletiche eccezionali e giocate spettacolari, era anche molto efficace, mi auguro esploda anche lui, come ha fatto Jeremic. Finalmente abbiamo stappato anche il tappo dei suo spumante». Losciondo il basket giocato, per un palasport più adotto allo passione dei reggiani, è lo volto buono? «Mi auguro proprio di sì. In fondo sui progetto di ristrutturazione del PalaBigi, molto bello è accattivante, siamo tutti d'accordo». Patron Stefano Londi ho ripetuto, nei giorni scorsi, che la società è disponibile a sostenere lo sforzo economico per la suo realizzazione, fn che misura? «Dovete chiederlo a Landi, i soldi li deve tirare fuori lui. Credo però che la Pallacanestro Reggiana il suo dovere è pronta a farlo, ho paura che invece sia il Comune a non poter destinare i fondi necessari a questo progetto, data la situazione. Spere di sbagliarmi». 
Il Resto del Carlino 

Amichevole, varese mette ko la Trenkwalder: 63-76

- Il Resto del Carlino -

15/04/2010 08:56 -
Trenkwalder 63 - Varese 74

TRENKWALDER: Verri 8, Smith 4, Kudlacek 15, Hite 7, Fultz 11, Frosini 8, Veccia 4, Potì 3, Campani 3, Cervi. All.: Ramagli

CIMBERIO VARESE: Passera 3, Morandais 6, Antonelli, Galanda 6, Thomas 7, Martinoni 4, Cotani 10, Tusek 7, Childress 1, Gergati 11, Slay 19. All.: Pillastrini

Arbitri: Filippini, Lanzarini, Taurino

Note: parziali: 21–19, 31-43, 4–60, Tiri liberi: Trenkwalder: 3/9, Cimberio: 6/10
Gabriele Gallo

UN GUSTOSO happening per poche centinaia di spettatori, utile ai due allenatori per tenere ancorati ai ritmi partita i loro giocatori e per, soprattutto, nel caso di Ramagli, affinare i meccanismi di squadra dopo il recente innesto di Robert Hite. Biancorossi privi di Pugi, colpito da virus gastrointestinale, e, all’ultimo momento anche di Melli e Boscagin, a riposo precauzionale per un affaticamento al quadricipite pettorale il primo e al polpaccio, il secondo.
MAGGIORE spazio quindi alla panchina e agli junior, con discreti minutaggi, in particolare, per Campani e Cervi e sprazzi di gloria riservati ai giovanissimi Potì e Veccia. Fin dalla palla a due si capisce che il clima è da partita amatoriale: le formazioni sul parquet si dilettano nel corri e tira, molto corri e poco tira a dire il vero, vista la mole di errori. Si muove bene Frosini, desideroso di mostrare che sta meglio, il quale fa anche sentire la sua presenza a rimbalzo. Dopo diversi minuti di soporifero equilibrio il primo vero break dell’incontro, propiziato da un ottimo e volenteroso Kudlacek, lo opera la Trenkwalder, in chiusura di primo quarto: 21-15 al 9’. I biancorossi chiudono poi a +2.
NELLA SECONDA frazione la Cimberio fa valere il suo maggiore tasso tecnico, anche perchè coach Pillastrini un minimo di strigliata ai suoi la dà. A salire in cattedra con la giusta voglia è Ronald Slay (10 punti in quattro minuti), un arcigna difesa pressing a tutto campo, che la Trenkwalder inizialmente fa fatica a superare, fa il resto. E’ proprio l’asso americano a piazzare lo schiaccione del +8 (29-37) al 18’, prima che un paio di canestri di Gergati fissino il parziale dei primi venti minuti sul 31- 43. Nel terzo quarto si parte in sostanziale equilibrio, Fultz mette in mostra alcune buone cose e sembra anch’egli in recupero, Hite è volitivo in retroguardia ed altruista in attacco, inventandosi comunque un paio di belle iniziative.
ALLA LUNGA, però, come già accaduto in precedenza, Varese mette la freccia, guidata dal solito Slay e da un ispirato Tusek. Se a ciò si aggiunge che i padroni di casa tengono sul parquet a lungo i “babies” Potì e Cervi (6 rimbalzi per lui), peraltro positivi, si spiega l’allungo dei lombardi che chiudono il parziale a +19 (41-60). Nell’ultimo spicchio di match migliora un po’ lo spettacolo e Reggio limita le proporzioni della sconfitta. Al di là del relativo riscontro tecnico, note liete da Frosini e Fultz, apparsi in miglioramento sotto il profilo atletico, e da un convincente Kudlacek.

Trenkwalder acciaccata, in luce i baby contro Varese

Biancorossi senza Melli, Boscagin e Pugi. Emerge Veccia, guardia del 1993

- La Gazzetta di Reggio -

15/04/2010 09:02 - MAURO GRASSELLI

REGGIO. L’infermeria è piena e coach Ramagli preferisce non correre rischi in vista della partita di domenica a Faenza, sul campo dell’Aget Imola. Così l’amichevole con Varese è ancor più sbarazzina.
I biancorossi tengono testa fino all’intervallo alla Cimberio dei vari Galanda, Slay, Morandais, Childress e Cotani, poi Varese accelera e prende il largo. Brava la Trenkwalder a rientrare nel finale con i punti di Fultz - in condizioni fisiche tutt’altro che ottimali, ma di nuovo in confidenza con il canestro (3/5 dall’arco) - e le buone giocate dei giovanissimi come Francesco Veccia, guardia del 1993, in campo con un buon minutaggio assieme a Riccardo Cervi, centro del 1991, Luca Campani, ala del 1990, e Alessandro Potì, guardia del 1991. Una buona sgambata, da cui il pubblico (solo un quarto degli abbonati ieri sera in via Guasco per l’amichevole infrasettimanale) hanno potuto vedere gli ultimi prodotti del vivaio, tra i quali Veccia è emerso per determinazione e «presenza» in campo.
La Trenk parte senza tre giocatori alle prese con problemi fisici: Nicolò Melli (infiammazione al quadricipite pettorale), Pugi (virus gastrointestinale e febbre) e Boscagin (affaticamento al polpaccio). Anche altri non brillano quanto a condizioni fisiche, ma per loro si tratta di gestire la situazione. Vista l’infermeria, il coach schiera in quintetto Kudlacek, Hite, Verri, Smith e Frosini.
All’inizio sembra una questione privata: Kudlacek contro Varese. Il play ceko guida e tira bene, tenendo a galla la squadra - Sua la bomba con cui la Trenk si trova sul 21-15 a un minuto dalla prima sirena, quando Ramagli dà il via alle rotazioni e mette in pista Cervi, Fultz e Campani. Reggio rimane avanti con i canestri di Kudlacek (15 punti con 4/8, 2/4 e 1/2), poi Varese emerge con Thomas, Slay e lo scippatore Gergati, che beffa da dietro anche Smith lasciandolo sul posto con un’espressione da Eddie Murphy.
Dopo l’intervallo Varese prende il largo e porta il vantaggio in doppia cifra con i canestri di Morandais, Slay e Tusek. Rare le fiammate di Hite, che segna solo 7 punti ma cattura 7 rimbalzi (tanti quanti Frosini) e regala uno stoppone a due mani. Bello pure uno scippo-gol di Potì a fine 3º quarto. L’ultima frazione comincia con Fultz in campo assieme ad un buon Verri e ai baby Potì, Campani e Cervi. Il play titolare mostra confortanti segni di vitalità: mette dentro un bel canestro in entrata e infila 2 bombe consecutive che riportano la Trenk a -13 (54-67). Seguono due belle azioni che hanno per protagonista Veccia: prima una penetrazione-gol con fallo e tiro (sbagliato) dalla lunetta; poi un coraggioso arresto e tiro in mezzo a giocatori di serie A. Dall’arco, Verri e Cotani chiudono l’amichevole.