Visualizzazione post con etichetta calcio Reggiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta calcio Reggiana. Mostra tutti i post

Reggiana ai play off dopo cinque anni

LUCCA. Dopo cinque anni la Reggiana conquista l’accesso ai play off grazie alla vittoria per 3-0 di ieri a Lucca. Ora i granata potranno festeggiare sabato prossimo con la Spal prima di conoscere l’avversario nello spareggio (Ascoli o Pavia) per continuare a sognare. «Era un traguardo impensabile all'inizio di questa stagione – rimarca Francesco Ruopolo – ma ora ce l'abbiamo fatta. Non sappiamo ancora contro chi giocheremo, se il Pavia, se l'Ascoli: ogni domenica è una storia a sé, sapremo fra una settimana chi beccheremo. Ai playoff va avanti chi è più fresco di testa. Fino a una settimana fa eravamo molto poco freschi, ma ora è tutto diverso. Intanto ci siamo garantiti la qualificazione con un turno di anticipo. E poi ora cambia tutto, perché ci sono realtà che hanno impostato la loro stagione o sulla vittoria in campionato o, come minimo, sull'approdo ai play off. Noi no. Noi avevamo altri obiettivi. Poi è chiaro che a questo punto ce la giocheremo. Noi abbiamo dimostrato di essere una squadra matura. Giovane, ma matura. E lo abbiamo dimostrato con una prova di sostanza, anche se non proprio bella. Però alla fine il risultato direi che ci sta tutto. Nei playoff è questione di testa».
Roberto De Giosa è l'uomo simbolo della Reggiana che ha vinto a Lucca. «E' stato un bel gol, il mio primo stagionale. Ho approfittato di un errore del difensore che ha provato a intervenire, ma era fuori tempo, sono stato bravo a stopparla e a segnare. Sì, per essere il primo stagionale è stato bello e, soprattutto, importante, perché ha messo in tranquillità il vantaggio che avevamo acquisito. Cerchiamo di fare più gol possibili, quest'anno siamo arrivati già a quota 53, ma effettivamente la fase di non possesso è il nostro forte e lo abbiamo dimostrato pure a Lucca». E ora i playoff, dove la Reggiana non vuole affatto recitare un ruolo secondario e De Giosa già comincia a fare qualche calcolo: «Una grande soddisfazione. Non erano il nostro obiettivo all'inizio del campionato, ma ora ci siamo e vogliamo far bene. Aspettiamo di sapere con chi dovremo giocarcela. La prima di sicuro sarà fuori casa e anche questa nostra caratteristica di saperci chiudere e difenderci molto bene potrà tornarci comodo. Siamo stati bravi a segnare subito dopo pochi minuti con Bruccini e da lì abbiamo potuto impostare la partita su binari a noi più consoni. Ora per quanto riguarda i playoff siamo la squadra probabilmente con la mente più libera, quella che ha meno da perdere proprio perché avevamo all'inizio del campionato anche meno ambizioni rispetto alle altre formazioni che parteciperanno a questa fase per la promozione».
Particolarmente soddisfatto il direttore generale Raffele Ferrara che contrariamento alle sue abitudini ha seguito la squadra a Lucca: «Abbiamo disputato una buona partita, ritengo la migliore in trasferta. Per noi era fondamentale e l’abbiamo interpretata nel modo giusto. Ora abbiamo sette giorni per festeggiare, poi inizieremo a pensare ai play off che dovranno essere un punto di partenza, perché questa è la vita: non bisogna mai guardarsi indietro ma pensare al futuro. Mi è piaciuto lo spirito di De Giosa, un bravo ragazzo e un eccellente professionista che si è fatto trovare pronto nel momento giusto. Ma lo stesso vale per Bruccini e anche Ricci che quest’anno è stato frenato dagli infortuni».
Particolarmente euforico il presidente Alessandro Barilli che rimarca: «Dopo un paio di stagioni difficili e complicati, l’approdo – meritato – ai play off ci gratifica dei tanti sacrifici. Bravi i ragazzi e brava anche la società che ha fatto la sua parte. Ora mi aspetto che sabato contro la Spal ci possa essere il pubblico delle grandi occasioni per gratificare questi ragazzi che si meritano un grande applauso».

Stefano Compagni assieme al socio Gianfranco Medici non è mancato all’appuntamento al Porta Elisa: «E’ stata una bella partita coronata da un risultato straordinario per quelle che erano le premesse della vigilia di questo campionato. Un gruppo che ha dimostrato di avere dei grandi valori morali e tecnici per cui ai play off tutto è possibile». Le congratulazioni alla squadra sono arrivate anche dal vice presidente Sisto Fontanili particolarmente contento: «Adesso siamo a metà dell’opera».
Gazzetta di Reggio

La Reggiana segna tre gol in 11 minuti: rimontato e battuto il San Marino

I granata vincono grazie a un calcio di rigore nell'ultimo minuto di recupero, dopo aver rimontato il doppio svantaggio nelle battute conclusive del match
REGGIO EMILIA. Incredibile al Città del Tricolore, dove il San Marino stava per rifilare la seconda sconfitta stagionale alla Reggiana dopo i 5 gol con cui aveva vinto la partita d'andata. I granata, sotto di due reti quando mancavano sette minuti alla fine del tempo regolamentare, è riuscita però a rimontare, raddrizzando la partita in cinque minuti e trovando la forza (e la fortuna) per vincerla al quinto minuto di recupero.
La squadra di Colombo rimane così al terzo posto, conservando quattro punti di vantaggio sulla Spal, ma con due sole partite da giocare e l'obiettivo play off sempre più vicino.
Ma nemmeno i più ottimisti, ormai, potevano credere in quella rimonta strepitosa, arrivata quando molti tifosi sembravano rassegnati alla sconfitta, dopo che la Reggiana aveva sprecato l'impossibile, mentre il San Marino aveva confermato di essere la bestita nera della Reggiana: dopo i cinque gol rifilati ai granata nel match d'andata, gli ospiti sono passati in vantaggio al 27' del primo tempo con Musetti.
La Reggiana è andata al riposo sotto di un gol, dopo aver fallito almeno tre buone occasioni per pareggiare, e in apertura di ripresa ha avuto l'opportunità più ghiotta per raddrizzare la partita: al 6', per un fallo di mano in area di Bregliano, l'arbitro ha infatti concesso un rigore alla Reggiana ed espulso il difensore del San Marino. Bruccini, dal dischetto, si è però fatto parare il tiro dal portiere Gobbo. Nonostante l'inferiorità numerica, è stato ancora il San Marino _ al 20' _ ad andare in gol con Alvaro e portarsi sul 2-0.
Partita chiusa? Neanche per sogno. La Reggiana, con la forza della disperazione e consapevole dell'opportunità che stava gettando al vento, ha continuato ad attaccare, senza però trovare la via della rete.
Ci ha dovuto pensare il San Marino a riaprire la partita, con un clamoroso quanto spettacolare autogol di Ricci, che al 39' della ripresa ha anticipato il proprio portiere con un bellissimo pallonetto. Un gol che ha rotto l'incantesimo e ridato vigore alla Reggiana, che si è buttata in avanti alla ricerca del pari, arrivato a un minuto dal novantesimo con una bomba da fuori area di Angiulli.
Con la Spal che stava vincendo, però, la Reggiana non poteva permettersi nemmeno di pareggiare: ci ha creduto fino alla fine e al 49', al quarto dei cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro, De Giosa è stato atterrato in area e ai granata è stato concesso un nuovo rigore. Sul dischetto, al 50', si è presentato Bruno Petkovic, che ha spiazzato il portiere Gobbo e segnato il gol del 3-2, regalando i 3 punti alla Reggiana e avvicinandola ai play off.
Gazzetta di Reggio

Calcio, la Reggiana batte l’Ancona 2-1

Sotto di un gol a inizio ripresa, i granata riescono a ribaltare l’incontro nel giro di due minuti e falliscono anche il rigore del possibile 3-1. La squadra di Colombo vince in casa e conquista così i primi tre punti stagionali dopo la beffa di lunedì a Forlì
REGGIO EMILIA. Buona la prima casalinga della Reggiana che, dopo la sconfitta patita lunedì nella gara d’esordio a Forlì, ha battuto l’Ancona 2-1 al Mapei Stadium nella seconda giornata del campionato di Lega Pro. Dopo un primo tempo equilibrato, con i granata che hanno fatto vedere le cose migliori nella prima parte e gli ospiti usciti alla distanza, l’Ancona è passato in vantaggio al 2’ della ripresa con Tavares.
La Reggiana, colpita a freddo, è stata comunque capace di reagire e, tra il 18’ e il 20’, è riuscita a ribaltare il risultato. Prima è stato Ruopolo a trovare il gol del pareggio, ribadendo a rete una corta respinta del portiere Lori su tiro di Parola da fuori area.
Due minuti dopo il gol decisivo: Siega, dalla sinistra, ha messo un insidioso pallone a centro area e l’ex di turno Mallus, nel tentativo di anticipare un avversario, ha infilato il pallone nella propria porta.
Al 31’ la Reggiana avrebbe anche potuto chiudere i conti, grazie a un calcio di rigore decretato dall’arbitro per l’atterramento di Siega da parte di Dierna. Dal dischetto, però, Sinigaglia si è fatto “stregare” dal portiere avversario, che gli ha parato il tiro centrale.
Nel primo minuto di recupero l’Ancona ha sfiorato il pareggio ma Feola ha parato per due volte le conclusioni ravvicinate degli avversari, Pizzi e Camilucci.
Gazzetta di Reggio

La Reggiana non sa più vincere. Il pubblico non gradisce la prova dei granata e alla fine sbotta: "Vergognatevi"

La Reggiana ha pareggiato 2-2 con il Sudtirol allo stadio Città del Tricolore al temine di una partita molto sofferta. La squadra è uscita dal campo fra i fischi del pubblico deluso per la prestazione offerta e che alla fine ha sfogato tutta la propria rabbia urlando "vergognatevi" all'indirizzo dei granata.
Senza Parola, per l'ennesima volta fuori dall'undici iniziale (febbre), Zauli ha di fronte l'ex di giornata Maritato, che si farà rimpiangere eccome nel corso dei 95'. Il match inizia con i cori della Sud che invita i giocatori granata a mettere in campo gli attributi. Al 1' Maritato ci prova subito, ma Tomasig si fa trovare pronto. Al 6' ancora Maritato al volo, ma Tomasig è reattivo. Passano 10' e gli ospiti passano con Branca, giocatore richiesto addirittura in B: dal cross di Fink, Maritato manda a vuoto anche Tomasig e il centrocampista può così insaccare l'1-0 a porta vuota.
I granata non accusano il colpo e ci provano subito con un tiro di Iraci al 17' che finisce però sopra la traversa.
Il gol dell'1-1 di Rossi su rigore (Foto Elite)Il gol dell'1-1 di Rossi su rigore (Foto Elite)

Al 22' Cappelletti atterra Matteini in area, per l'arbitro è rigore: batte Rossi che spiazza Marcone per l'1-1. La Reggiana continua a cercare il gol e al 24' Viapiana conclude, ma troppo centrale. Nel momento migliore dei granata, il Sud Tirol passa ancora in vantaggio col classico gol dell'ex: è il 40' quando Maritato raccoglie una palla filtrante per bucare la difesa e trafiggere Tomasig con un tiro preciso nell'angolino basso. Ancora una volta, la Reggiana prova a rispondere subito, ma Alessi al 43' conclude alto. E' l'ultima occasione del primo tempo, che si chiude tra i fischi del poco pubblico presente tra il girgiore di questa domeinca.
Il secondo tempo si apre con una sorpresa: fuori Alessi e dentro Bovi. Gli ospiti iniziano bene, andando vicini al ko in più di un'occasione con Fink e Maritato, che coglie il palo. La Reggiana è alle corde, ma al 56' Cappelletti sdraia Matteini: fallo da ultimo uomo ma l'arbitro non vede tra le proteste del pubblico. Prima Rossi, poi Iraci e Bovi vanno vicini al pareggio che giunge alla mezzora della ripresa: da un corner svetta la testa di Bani che insacca nell'angolo opposto. Prima, per onor di cronaca, era arrivata l'espulsione per Cappelletti per doppia ammonizione.
I minuti che chiudono il match sono un susseguirsi di azioni poco incisive e degne di nota. Quando l'arbitro fischia la fine inizia la contestazione degli ultrà di fede granata che, stanchi di prestazioni sottotono, iniziano a inveire contro gli uomini di Zauli che ora vedono molto da vicino la zona play-out.
I tifosi hanno duramente contestato la squadra (Foto Elite)I tifosi hanno duramente contestato la squadra (Foto Elite)

Il tabellino
Marcatori: 16' pt Branca, 22' pt Rossi (rig.), 41' pt Maritato, 31' st Bani.
REGGIANA (3-4-2-1): Tomasig; Bani, Zini (28' st Antonelli), Mei, Iraci (18' st Sprocati), Ardizzone, Viapiana, Panizzi; Alessi (1' st Bovi), Matteini; Rossi. A disposizione: Bellucci, Cossentino, Magliocchetti, De Cenco. Allenatore: Zauli.
SUD TIROL (4-3-3): Marcone, Iacopone, Cappelletti, Bassoli, Martin; Bontà (43' st Bertoni), Uliano, Branca; Fink (32' st Campo), Maritato (15' st Kiem), Thiam. A disposizione: Grandi, Tagliani, Candido, Pasi. Allenatore: Vecchi.
Arbitro: Andrea Adducci di Paola (Pignone e Carovigno).
Note: espulso al 13' st Cappelletti. Ammoniti Iacoponi, Iuliano, Matteini, Bertoni, Panizzi.
Altri risultati
Albinoleffe-Feralpisalò 1-1
Como-Cremonese 0-0
Cuneo-Pavia 2-0
Trapani-Tritium 2-0
Treviso-San Marino 1-3
Virtus Entella-Lumezzane 1-1
Lecce-Portogruaro 2-1
Riposa: Carpi
Classifica
Lecce 25, Carpi 17; Virtus Entella 16; Sud Tirol 15; Trapani, Portogruaro 14; Como, Pavia 13; Cremonese 12; Lumezzane, Feralpisalò 11; San Marino 10; Reggiana, Cuneo 9; Tritium 4; Treviso 1; Albinoleffe 0.
reggionline

Reggiana: oggi arriva Antonelli in cambio di Carlini

REGGIO. Alla fine la Reggiana ha deciso di dare un’accelerazione all’operazione che porterà Filippo Antonelli Agomeri, 33 anni in granata. L’operazione con il Lumezzane si concluderà oggi e porterà alla corte dei bresciani il giovane esterno Riccardo Carlini, classe 1991.

La Reggiana si accollerà il contratto biennale che Antonelli ha sottoscritto con il Lumezzane e così farà la società bresciana con Carlini. Antonelli arriverà dunque alla Reggiana a titolo definitivo. E’ stata una trattativa piuttosto complicata per arrivare all’esterno offensivo Antonelli che si era promesso alla Reggiana fin dalla fine di maggio ma poi la differenza tra l’accordo d’ingaggio raggiunto con la Reggiana e il contratto che aveva a Lumezzane l’ha indotto a rimanere ai bresciani rinnovando il contratto per un altro anno. Una scelta più di pancia che non di cuore ma alla fine Antonelli ha capito che aveva perso le motivazioni e così ha chiesto al Lumezzane di essere ceduto e alla Reggiana di riaprire le trattative. Detto fatto, il presidente Barilli ha intrecciato uno scambio prima inserendo Calzi e poi raggiungendo l’intesa per Carlini.

Antonelli è un esterno offensivo che potrà completare il fronte d’attacco della Reggiana e si porrà in alternativa a Sprocati e allo stesso Iraci per la maglia di esterno destro.

Questa operazione ha portato anche la Reggiana alla decisione di non confermare il brasiliano Nicolas Ceolin. Una scelta sofferta perché le qualità del brasiliano sono riconosciute ma Zauli non ha la possibilità di aspettare il suo completo inserimento nella mentalità italiana e nel calcio di Prima divisione.

Non saranno nemmeno confermati il giovane portiere Andrea Pellegrinelli, classe 1995 e il centrocampista ghanese Abdulai Muniru, classe 1993. Pellegrinelli ha buone qualità ma non è certamente aiutato dalla struttura fisica, mentre Muniru ha fisico e doti tecniche ma è un fuoriquota per la Berretti e non è considerato un Under per la Lega Pro essendo extracomunitario.

L’unico che ha superato il provino ed è stato tesserato è l’attaccante Francesco Marcheggia, classe 1991, scuola Lazio e proveniente dal Rieti (Eccellenza).

La Reggiana per completare il reparto difensivo sta pensando al tesseramento del terzino sinistro Matteo Liviero, classe 1993, della Juventus. Un ragazzo che gode di buone referenze anche se Giovanni Rossi, responsabile del vivaio bianconero, vorrebbe destinarlo a una società di serie B. La Reggiana confida, però, nei buoni rapporti con la Juventus per riuscire a portare Liviero in maglia granata. L’idea è di avere Panizzi e Liviero come alternativa per la fascia sinistra, mente per il ruolo di terzino destro se la giocheranno Bani e Scappi. Magliocchetti sarà inserito nel pacchetto dei quattro difensori centrali.

Martedì si aggregherà alla squadra il centrocampista Gianmarco Cavalieri e con il suo arrivo il settore centrale avrà qualche uomo in più anche se è difficile pensare di cedere Matteo Arati. Nicolas Bovi, invece, rientra nei quattro centrocampisti (Ardizzone, Parola, Viapiana) ritenuti titolari.Calzi e Aya sono sul mercato.

di Wainer Magnani - gazzettadireggio

Zauli prepara la sfida con l’Entella

Per il debutto (...) in Coppa Italia il tecnico Zauli dovrà rinunciare a diversi titolari. Non saranno delle partita gli infortunati Alessi, Tomasig, Bovi, Ardizzone, Zini e anche Iraci e Scappi non sono ancora al meglio della condizione dopo gli infortuni. Mei è squalificato e il tecnico granata confida sul recupero in extremis di Bellucci che, però, avverte ancora qualche fastidio al dito steccato. Se non dovesse farcela giocherà il baby Cardace. Pellegrinelli, Marcheggiani e Ceolin non sono ancora tesserati.


Ieri l’allenatore ha provato la squadra che, in teoria, dovrebbe affrontare l’Entella (domani ore 20.45 al Città del Tricolore arbitro Diego Bruno di Torino con i collaboratori Bonafede e Riccardi) con Bani terzino destro, Panizzi a sinistra e Magliocchetti e Cossentino centrali difensivi. A centrocampo la coppia Parola-Viapiana con Matteini a sinistra mentre a destra ci sarà il ballottaggio tra Ferrara e Sprocati. In attacco Rossi e De Cenco. Un assetto tattico che, però, nel primo tempo contro la Virtus Vecomp non aveva per nulla convinto. Un 4-2-4 troppo offensivo anche se le alternative sono poche e sarà necessario un maggiore sacrificio.

gazzettadireggio

Reggiana: I tifosi furenti a fine gara: "Vergognatevi". Perde 2-0 e torna a vedere da vicino i play-out.

La Reggiana subisce un pesante 0-2 dal Foggia che, pur senza fare nulla di particolare, ha messo completamente a nudo i difetti di una formazione che, senza Alessi, semplicemente non ha idee logiche da far valere in campo. Così, i risultati di Spal, Monza, Foligno e Pavia hanno il potere di risucchiare in zona play-out gli uomini di Zauli, raramente così abulici come oggi.

Dopo la battuta d'arresto in casa con il Monza la Reggiana di mister Amedeo Mangone va a raccogliere un punto sul difficile campo del Benevento

REGGIO EMILIA (18 settembre 2011) - Dopo la battuta d'arresto in casa con il Monza la Reggiana di mister Amedeo Mangone va a raccogliere un punto sul difficile campo del Benevento. I granata, in una giornata dal caldo estivo, segnano già al 16' ma la rete viene annullata per fuori gioco. Ma il vantaggio vero per gli emiliani arriva attorno al 40' con un tiro di Rossi dalla distanza che non sembra irresistibile ma che trova una deviazione e spiazza il portiere campano Baican. Il vantaggio, però, per la Reggiana è solo un lampo, i padroni di casa pareggiano infatti poco dopo, al 44', con un rigore realizzato da Vacca dopo una trattenuta in area di Lanna su Cia. Le squadre vanno negli spogliatoi. Nella ripresa la Reggiana torna in vantaggio al 21' con Gurma, vibranti le proteste del Benevento che reclamo un fuorigioco. La partita sembra mettersi bene per i granata, ma in realtà tutto cambia prima dei sette minuti di recupero concessi dall'arbitro. E' infatti nel finale che Cia fredda dalla distanza Silvestri. La partita finisce 2 a 2.

REGGIANA -
Silvestri, Aya, Matteini, Calzi, Zini, Lanna, Sperotto, Viapiana, Gurma, Alessi, Rossi. A disp.: Bellucci, Bettati, Iraci, Ardizzone, Esposito, Siragusa, Redzic.

BENEVENTO -
Baican, Pedrelli, Anaclerio, La Camera, Signorini, Rinaldi, Carretta, Rajcic, Vacca, Cia, Cipriani. A disp.: Mancinelli, Candrina, Siniscalchi, Frascatore, De Risio, Falzarano, Sy.

Arbitro.
Francesco Paolo Saia di Palermo.

ilgiornaledireggio

Reggiana, girone non infernale I granata faranno parte del gruppo A: evitate le retrocesse, sono cinque le trasferte al sud

La composizione dei gironi di Lega Pro sta diventando un esercizio creativo: abolita la tradizionale divisione nord-sud (che pure l’anno scorso era stata in parte seguita), e accantonata la frattura verticale che aveva fatto infuriare diverse società, tra cui la Reggiana, due stagioni fa, le logiche che hanno portato alla creazione dei due raggruppamenti sono sempre più difficili da individuare. Ai granata comunque non sembra che sia andata male: se dal punto di vista logistico un girone vale l’altro, da quello strettamente tecnico il girone A sembra più abbordabile dell’altro. La Reggiana evita infatti sia lo Spezia, squadra regina del mercato, che le quattro retrocesse dalla serie cadetta. Del raggruppamento dei granata fanno parte anche tre club ripescati (Avellino, Ternana e Pro Vercelli).

LE AVVERSARIE. Questo l’elenco delle società che faranno parte del girone della Reggiana: si tratta di Alessandria, Avellino, Benevento, Carpi, Como, Foggia, Foligno, Lumezzane, Pavia, Pisa, Pro Vercelli, Sorrento, Spal, Taranto, Ternana, Tritium e Viareggio. C’è un po’ di tutto, insomma: nord e sud, Tirreno e Adriatico, con cinque trasferte impegnative (le tre in Campania e le due in Puglia). Lo stesso si può dire per l’altro girone, in cui si va dal Trentino (Sud Tirol) alla Sicilia (Trapani e Siracusa), ma in cui la lotta per i play off appare decisamente più ardua.

La giustizia sportiva potrebbe però correggere la composizione del girone dato che per l’Alessandria, coinvolta per responsabilità diretta nell’inchiesta Last Bet, il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto la retrocessione in Seconda divisione. Nel caso la commissione disciplinare della Figc accogliesse le istanze del procuratore e il Caf non ribaltasse la sentenza, a prendere il posto dei grigi dovrebbe essere il Monza. Anche il Benevento potrebbe uscire con le ossa rotte dall’inchiesta sul calcioscommesse: la società campana rischia infatti 14 punti di penalizzazione. Tra sentenze e ricorsi, si saprà tutto entro venerdì 12 agosto, data in cui dovrebbero essere pubblicati i calendari.

LE REAZIONI. «Le squadre vanno viste sempre sul campo - commenta placido il direttore generale Tito Corsi - perché i giudizi di agosto rischiano di essere inesatti: nel complesso i due gironi mi sembrano equilibrati, le squadre forti ci sono anche nel nostro raggruppamento, così come le trasferte al sud, che come sempre saranno ostiche e ci porteranno a giocare davanti a tifoserie calde. È vero che abbiamo evitato le quattro retrocesse, ma non credo che sia per forza un vantaggio: tra tutte credo che solo il Frosinone allestirà una formazione in grado di risalire subito in B».

Fabio Varini - gazzettadireggio

Reggiana, sul mercato è pronto il colpo di Coda

L'ultimo colpo di mercato della Reggiana, quello promesso da Barilli e in previsione del quale, nell'allestire la squadra che è in ritiro a Farneta, si è mantenuto un piccolo spazio nel budget, potrebbe arrivare prima del previsto: non cioè a ridosso del 31 agosto e col campionato ormai alle porte, ma prima di Ferragosto; addirittura nelle prossime ore.

Mangone ha sciolto le riserve: se avesse deciso di continuare con il 3-5-1-1 visto nella seconda parte della scorsa stagione, avrebbe avuto bisogno di un centrocampista; il tecnico sembra però intenzionato a giocare con quel 3-4-1-2 che offrirebbe maggiori garanzie dal punto di vista offensivo. Serve quindi una punta in grado di garantire i gol necessari a spingere la Reggiana verso i play off, un attaccante che possibilmente conosca già la categoria: requisiti in possesso di un giocatore come Paolo Rossi, a spasso dopo la burrasca del calcioscommesse che ha travolto il suo Ravenna. Ma se Pablito è rimasto nel cuore del pubblico granata, le tribolazioni legate all'operazione al ginocchio che lo hanno tenuto praticamente fermo per tutta la scorsa stagione hanno creato qualche perplessità nella dirigenza granata, che sembra decisa a puntare su un altro giocatore . Si tratta di quel Massimo Coda che nelle ultime tre stagioni ha vestito la maglia della Cremonese, realizzando 21 gol in 81 gare: una giocatore d'esperienza ma ancora giovane (è nato il 10 novembre 1988), che può giocare sia prima che seconda punta e che permetterebbe al tecnico granata di adottare il modulo che prevede un rifinitore dietro le due punte.

«Si sta occupando di tutto il mio procuratore _ spiega Coda _ la voce di questa trattativa è giunta anche a me ma non saprei dire nulla di più. Di certo Reggio è una piazza importante per la Lega Pro e sarebbe una destinazione che si fa fatica a rifiutare».

Massimo Coda era in compartecipazione tra Cremonese e Bologna: la società lombarda alle buste non ha presentato alcun offerta per l'attaccante che è tornato così in mano rossoblù. Coda in serie A non avrebbe spazio, la volontà del Bologna è quindi di girarlo in prestito a una società di Lega Pro e Reggio potrebbe risultare la soluzione ideale. L'unica perplessità nasce proprio dalla descrizione che Coda dà di sé.

«Sono una prima punta _ spiega l'attaccante _ a cui piace utilizzare il fisico, un giocatore d'area». Le stesse parole che si potrebbero usare per descrivere Mario Gurma, quello che sarebbe il partner di Coda nell'attacco granata, lasciando a Redzic il tempo di maturare alle loro spalle; va detto però che l'attaccante albanese di passaporto greco, in queste prime amichevoli, ha evidenziato una notevole attitudine al sacrificio e che non si tratta di un centravanti statico.

Fabio Varini - gazzettadireggio

Calcio scommesse: La Reggiana verrà ascoltata dalla Commissione disciplinare

La Reggiana è stata convocata stamattina alle 9 davanti alla Commissione disciplinare della Figc. L’udienza si terrà all’hotel Parco dei Principi di Roma, e verrà discusso il deferimento comminato ai granata martedì scorso. La Reggiana sarà rappresentata e difesa personalmente dall’avvocato Guido Corapi, affiancato d all’avvocato Francesco Tullio. Saranno presenti all’udienza anche il presidente Alessandro Barilli e il vice presidente Carlo Filippi. La società ha già depositato formalmente le proprie memorie difensive entro i termini prestabiliti, e ha chiesto di essere ascoltata all’udienza di discussione, anche a mezzo del designato difensore di fiducia. Le decisioni della commissione disciplinare saranno rese note entro venerdì sera o lunedì al più tardi: da quel momento in poi sarà possibile presentare ricorso alla Corte federale d’appello. L’esito dei ricorsi si dovrebbe conoscere entro il 12 agosto, data in cui verranno pubblicati i calendari della prossima stagione di Lega Pro.
I fatti che hanno portato al deferimento della Reggiana sono noti. Il ds del Ravenna Giorgio Buffone ha raccontato di essersi incontrato con Davide Saverino, a Imola, alla vigilia di Reggiana-Ravenna di aprile, nel tentativo di accomodare la partita. Secondo la testimonianza del dirigente giallorosso, Saverino rifiutò: lo conferma il risultato finale della gara, terminata 3-0 per la Reggiana e non 2-2 come avrebbero voluto gli scommettitori. Saverino è stato poi interrogato dal procuratore federale Stefano Palazzi per oltre due ore, lo scorso 8 luglio: il centrocampista, al termine del colloquio, si era detto «tranquillissimo», raccontando di non avere «nulla da temere». Ad assisterlo c’era l’avvocato Gianandrea Pilla, che aveva confermato le sensazioni del suo cliente e negato la possibilità che venisse deferito per omissione di denuncia.
Martedì scorso, invece, la doccia fredda: il procuratore Palazzi ha infatti deferito sia il giocatore che la Reggiana, a causa della responsabilità oggettiva che avrebbe «per gli addebiti mossi al proprio tesserato». La società granata è accusata di aver violato l’articolo 7, comma 4 e comma 2 del codice sportivo, ossia illecito sportivo e obbligo di denuncia. Il presidente Barilli nell’occasione si era espresso duramente, sostenendo che «la giustizia sportiva ha logiche assurde» e che «nel corso dell'istruttoria nessun rappresentante della Reggiana era stato contattato per ascoltare la nostra posizione». Se Saverino rischia una pesante squalifica, la Reggiana potrebbe ricevere dai 2 ai 6 punti di penalizzazione: nel caso, la società granata presenterà sicuramente ricorso alla Corte d’appello. (f.v.)

gazzettadireggio 3 agosto 2011 

Si può essere soddisfatti anche dopo una sconfitta. La Reggiana è battuta 2-1 dal Chievo nell’amichevole più prestigiosa del precampionato

di Dario Giordo

inviato a SAN ZENO (Vr)

Si può essere soddisfatti anche dopo una sconfitta. La Reggiana è battuta 2-1 dal Chievo nell’amichevole più prestigiosa del precampionato, ma i musi non sono lunghi. Pace se Zini e compagni hanno condotto per 90minuti, agguantati e poi superati in un attimo quando si attendeva solo il triplice fischio. Al fastidio della rimonta subentra presto la soddisfazione per una gara gagliarda, giocata alla pari con un avversario di A (anche se i potenziali titolari in campo erano pochi) e disputata con carattere e testa. È calcio estivo, il risultato conta il giusto, ma questa Reggiana fa ben sperare in vista degli imminenti impegni ufficiali.

LA GARA. Pochi fronzoli e molta sostanza, Nessun timore reverenziale e per un tempo buono le gambe appesantite dalla preparazione non si sono viste. Mangone opta per il 3-4-1-2 (diventa 5-3-2 in fase di copertura), utilizzando tutti quelli che potrebbero essere i titolari in Coppa Italia contro il Carpi. Out gli infortunati Stefani e Carlini, al loro posto i baby Siragusa e Sperotto. Che non sfigurano, sempre attenti quando c’è da ripiegare. A dettare i ritmi ci pensano D’Alessandro e Viapiana: metronomi della mediana, non forzano mai, prediligendo l’appoggio sicuro alla giocata di fino. Per quella c’è Beppe Alessi e quando tocca palla sui disimpegni della difesa fa danno. Proprio da una sua rapida verticalizzazione nasce la rete granata: la firma Mario Gurma al 12’ del primo tempo, alla prima rete vera in stagione dopo gli assaggi d’inizio ritiro. Scatto sul filo del fuorigiocoe morbida volée che beffa Squizzi. Applausi meritati da parte dei tanti reggiani presenti, ultras compresi con tanto di fumogeni, anche perché il greco si sbatte, corre su ogni pallone a dar noia alla difesa gialloblù. E quando c’è da far respirare i compagni è un approdo sicuro. Sempre lui è il protagonista dell’altro squillo granata, poco dopo il vantaggio, quando si procura una punizione da 20 metri dopo aver protetto da maestro la sfera: l’insidiosa botta di Viapiana finisce sul palo, con la difesa del Chievo che libera in affanno.

Dietro, i pericoli si contano col contagocce: Lanna, Calzi e Zini fanno buona guardia, e alle rare sbavature ci pensa Silvestri a mettere una pezza. Due gli interventi da ricordare, entrambi su Moscardelli: sembravano gol fatti, ma il neo portierino ha fatto capire di che pasta è fatto. Fa storcere un po’ il naso solo Redzic, in difficoltà nel muoversi senza palla, ma è presto per bocciarlo, tenendo contodella difficoltà nel trovare il feeling coi compagni. Qualcosa di buono l’ha fatta anche lo sloveno, peccato per quel colpo di testa alto di un soffio a metà ripresa che avrebbe ammazzato il match. Nel secondo tempo c’è spazio per tutti e il Chievo crea qualcosa in più. Bravo Bellucci, sostituto di Silvestri, a dire no su un tiro al volo di Calliari al 28’. La Reggiana punge sempre, anche col doppio trequartista (Esposito dentro per uno stanco Gurma, Redzic punta unica), sfiorando il bis con Bovi e Ardizzone. Poi, la beffa finale: leggerezza del baby Scarpa sulla trequarti granata e Iunco impatta, per poi bissare subito dopo da oltre trenta metri.

gazzettadireggio

Calcioscommesse, deferiti Saverino e la Reggiana

Per la Procura federale il giocatore avrebbe tentato di pilotare il risultato di una partita quando vestiva la maglia granata. La società calcistica dovrà ora dimostrare l'estraneità ai fatti.

Mentre a Cremona prosegue l'inchiesta della magistratura ordinaria sul calcio scommesse, la giustizia sportiva è già arrivata ad una sua prima conclusione. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha deferito alla Commissione Disciplinare nazionale 18 squadre (di serie A, B, Lega Pro e dilettanti) e 26 tesserati. I nomi, diffusi oggi, riservano una brutta sorpresa alla nostra città: vi figurano infatti anche la AC Reggiana spa e un suo ex centrocampista, Davide Saverino.

L'illecito, per il procuratore federale Stefano Palazzi, sarebbe stato compiuto dal calciatore milanese in vista dell'incontro Reggiana Ravenna del 10 aprile scorso. Della Reggiana si parla alle pagine 29 e 30, le penultime del provvedimento. Saverino prima della partita avrebbe 'posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento e il risultato della gara'; lo avrebbe fatto insieme a Massimo Erodiani, ritenuto l'organizzatore dell'intera rete diretta alla manipolazione delle partite, e a Giorgio Buffone, all'epoca direttore sportivo del Ravenna. Nelle volontà del dirigente romagnolo c'era un pareggio con almeno 4 gol complessivi. Buffone aveva però anche aggiunto che alla fine Saverino rifiutò l'accordo perchè ai granata serviva una vittoria, poi arrivata con un secco 3 a 0.
Nessuna colpa diretta invece per la AC Reggiana, la quale ricade invece nella cosiddetta responsabilità oggettiva, che trasferisce le colpe di tesserati, dirigenti e soci sulle spalle della società di appartenenza.

Alle conclusioni del procuratore federale si ribella con decisione il presidente granata Alessandro Barilli. 'Siamo tirati in ballo, dice, senza aver compiuto alcun atto illecito, ma solo per gli addebiti mossi ad un ex tesserato. Siamo esterefatti, la giustizia sportiva segue logiche assurde. Dimostreremo la nostra assoluta estraneità ai fatti e tuteleremo la reputazione e il patrimonio della società, conclude Barilli, con ogni azione idonea.' Ora la parola della giustizia sportiva passa alla Commissione Disciplinare davanti alla quale, entro i prossimi dieci giorni, si dovranno presentare i deferiti che avranno facoltà di portare prove e testimoni. Siamo solo all'inizio.


di MARGHERITA GRASSI / viaemilianet








Alla Reggiana il blitz a Bassano del Grappa servirebbe per fare un passo avanti importantissimo nella rincorsa ai Play-off.

In casa granata il clima è nettamente diverso rispetto a quello che si respira sotto il canestro biancorosso: nonostante la squalifica di Beppe Alessi, il morale della squadra è a mille, la condizione fisica pure e non manca, almeno in questo periodo, quel pizzico di buona sorte che in passato spesso è mancato. Insomma, le condizioni ideali per affrontare al meglio un finale di stagione che mette ancora in palio un traguardo importantissimo, quel secondo posto che vale la serie B. Il calcio d'inizio di Bassano-Reggiana è in programma alle 15

di LUCA MONTANARI via emilia net



La Reggiana ospita (ore 15) il Ravenna e in palio ci sono tre punti che valgono la salvezza ma anche la possibilità di riaprire il discorso play off.

I granata hanno dimostrato che con la mentalità da salvezza e il nuovo assetto difensivo hanno ritrovato sicurezza e fiducia. Il tecnico Mangone confermerà Guidetti al centro dell'attacco mentre a centrocampo rientrano Saverino e Romizi. L'allenatore ha gli uomini contati ma può disporre di una panchina con cambi all'altezza della situazione, basti pensare a Temelin, Maschio e Maritato senza trascurare il giovane Arati.
Sarà anche il grande ritorno al Giglio di Paolo Rossi il grande ex. Un giocatore rimpianto dagli sportivi granata e che sarà accolto

gazzettadireggio

Romizi. Il baby della Reggiana, colonna della nuova Under 21 di Ciro Ferrara

Sempre più Romizi. Il baby della Reggiana, colonna della nuova Under 21 di Ciro Ferrara, sta crescendo in maniera esponenziale. Ogni volta che è chiamato in causa, il centrocampista risponde alla grande. E anche ieri nella seconda gara amichevole (dopo quella della scorsa settimana a Reggio contro la Svezia) giocata a Kassel in casa della Germania, ha dato il proprio contributo per la grande rimonta da 0-2 a 2-2. Il baby ha calciato l’angolo dal quale è scaturito il pareggio di Borini a sette minuti dal termine del match. La partita si era messa male per gli azzurrini: la Germania era andata sul doppio vantaggio grazie alla doppietta di Holtby (14’ del primo e del secondo tempo). Ad inizio ripresa, entra in campo Romizi (come al Giglio) e rileva il gioiellino dell’Inter Crisetig. Il baby dà sostanza alla linea mediana. Arriva il 2-1 di Gabbiadini al 31′ e quindi il pareggio di Borini su assist, appunto, di Romizi. Soddisfatto il Ct Ferrara: “Devo ringraziare i ragazzi, tutti, in particolar modo quelli che sono entrati che si sono fatti trovare pronti – dichiara il c.t. – è un gruppo nuovo quello che si sta creando e che oggi ha dato risposte importantissime contro una grandissima squadra che ci ha fatto soffrire. Torniamo in Italia con il morale alto”.

reggionline

1^ Divisione, le formazioni ufficiali di Reggiana-Alessandria

Giornata nuvolosa e terreno in buone condizioni. Reggiana ed Alessandria hanno terminato le operazioni di riscaldamento e, allo stadio Giglio, tutto è pronto per la ventottesima giornata del campionato di 1^ Divisione, girone A. il tecnico degli emiliani, che decide di tenere inizialmente in panchina Temelin, schiera dal primo minuto il giovane Arati. Rispetto a quanto anticipato non ci sono novità tra gli ospiti. Queste le formazioni ufficiali che scenderanno in campo agli ordini dell'arbitro Viti:

Reggiana (3-5-1-1): Manfredini; Aya, Zini, Mei; D'Alessandro, Viapiana, Arati, Maschio, Lanna; Alessi; Guidetti. All. Mangone.

Alessandria (4-2-3-1): Servili; Negrini, Ghinassi, Cammaroto, Bonomi; Damonte, Camillucci; Croce, Martini, Bondi; Scappini. All. Sarri.
tuttomercatoweb.com

Marco Romizi giocherà il prossimo 24 marzo contro la Svezia e davanti al “suo” pubblico

Il centrocampista della Reggiana è stato infatti convocato dal ct Ciro Ferrara per le due gare che la nazionale italiana Under 21 disputerà con gli scandinavi al “Giglio” e con i pari età della Germania il prossimo 29 marzo a Kassel. Romizi, di proprietà della Fiorentina, è a Reggio in prestito e molto facilmente a fine stagione potrebbe essere richiesto in serie cadetta. Torino e Atalanta sono sulle sue tracce da tempo.

reggionline

La Reggiana cerca una boccata d'ossigeno a Cremona, la Trenkwalder si gioca la salvezza contro Forlì

Domani in via Guasco Reggio Emilia si gioca una fetta importante della sua trentennale storia tra i professionisti del canestro: la Trenkwalder affronta Forlì in un derby che è in pratica un'ultima spiaggia nella corsa alla permanenza in Legadue. 14 punti Reggio, 12 punti Forlì che chiude il gruppo insieme a San Severo. Retrocedono le ultime due, e la squadra di Frates deve fare pure i conti con il doppio scontro diretto in svantaggio contro i pugliesi e la sconfitta rimediata all'andata in casa dei romagnoli. In sintesi, i biancorossi devono vincere, altrimenti si farebbe veramente dura. Per la prima volta nella stagione si va verso il tutto esaurito nel vecchio palasport reggiano. Palla a due alle 18,15.

La classifica è più tranquilla per la Reggiana calcio, ma anche il clima in casa granata è a dir poco caldo. Quattro sconfitte di fila e i play-off che sembrano scappare tengono sotto forte pressione la squadra di Mangone. Domani la Reggiana scenderà in campo alle 14,30 a Cremona. Fino a poco tempo fa questa partita avebbe visto i granata favoriti, oggi invece la Cremonese è in netta ascesa mentre la Reggiana nel 2011 ha vinto una sola volta, il 16 gennaio, contro il Sorrento e proprio dalla gara contro i campani non segna su azione, quando nel girone di andata era una delle squadre più prolifiche. Serve una scossa, perchè altrimenti lo spettro dei play-out si farebbe sempre più reale.

di LUCA MONTANARI - viaemilianet

Il Gubbio vince 1-0. Per la Reggiana è la quarta sconfita consecutiva.

Riprende il campionato di Prima Divisione e la Reggiana si trova ad affrontare il Gubbio Prime della classe. I granata vengono da tre sconfitte consecutive: ne fanno le spese i veterani Mei, Alessi e Guidetti, spediti in panchina dal tecnico Mangone. La partita si mette subito nel migliore dei modi per gli ospiti: è il 15mo minuto quando Donnarumma entra in area sulla destra e crossa al centro. Zini interviene in scivolata ma tocca il pallone con un braccio. E' calcio di rigore che lo steso Donnarumma si incarica di trasformare. Offredi intuisce ma il tiro è troppo angolato perchè il portiere granata riesca ad intercettarlo. La Reggiana, che non vince dal 16 gennaio e che proprio in quella occasione ha segnato l'ultimo gol su azione, ha l'occasione per pareggiare al 31° minuto ma Maschio calcia fuori di sinistro sull'assist di Temelin.

Nella ripresa Mangone si affida di nuovo allavecchia guardia: Guidetti al posto di Maritato e Alessi per Romizi. Il Gubbio sciupa in contropiede con Bazzoffia l'occasione per chiudere definitivamente il discorso , anche perchè Offredi è bravo a deviare la sfera calciata dal centravanti ospite. Al 36°, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Saverino si ritrova sui piedi a centro area la palla del pareggio, ma Lamanna para proprio sulla linea. Poi all'ultimo minuto di gioco è Temelin ad avere la palla per impattare, ma Lamanna respinge. Sulla ribattuta Zini insacca la sefra ma il gol è annullato per la netta posizione di fuorigioco del capitano granata. Il Gubbio vince 1-0. Per la Reggiana è la quarta sconfita consecutiva. La voltas corsa Mangona aveva accusato i giocatori, ora sul banco degli imputati c'è il tecnico a forte rischio di esonero.


di LUCA MONTANARI

© TELEREGGIO